mercoledì 28 novembre 2018

Nati i primi bambini geneticamente modificati: le gemelline Lulu e Nana “resistono” all’HIV

Nati i primi bambini geneticamente modificati: le gemelline Lulu e Nana “resistono” all’HIV

Lo scienziato cinese He Jiankui della Southern University of Science and Technology di Shenzhen ha annunciato su youtube che sono nati i primi bambini geneticamente modificati al mondo. Si tratta di due gemelline modificate per resistere al virus dell’HIV, quello responsabile dell’AIDS. I dettagli verranno presentati durante una conferenza internazionale.

26 NOVEMBRE 2018 11:16 di Andrea Centini



Creati in laboratorio i primi bambini geneticamente modificati, due gemelline cinesi – chiamate Lulu e Nana per proteggerne la privacy – che a detta degli scienziati sono in grado di resistere alle infezioni del virus dell'HIV, responsabile dell'AIDS. Ad annunciarlo il genetista cinese He Jiankui della Southern University of Science and Technology di Shenzhen con un video su youtube. Presenterà i dettagli sul lavoro del suo team di ricercatori in seno alla conferenza internazionale sull'editing genetico, che prenderà il via ad Hong Kong martedì 27 novembre.


Jiankui, che si è laureato alla prestigiosa università americana di Stanford prima di tornare in Cina, ha utilizzato la controversa tecnica del “taglia e cuci” genetico chiamata CRISPR/Cas9. La procedura è vietata sugli embrioni umani in quasi tutto il mondo, non solo per ragioni etiche, ma anche in virtù dei seri rischi che essa comporta. Il principale è rappresentato dalle cosiddette mutazioni off-target, alterazioni nel genoma che si sviluppano in sedi differenti (e imprevedibili) da quelle in cui “tagliano e cuciono” gli scienziati. Nonostante ciò, Jiankui ha sottolineato che le bimbe stanno bene: “Due bellissime bambine cinesi, di nome Lulu e Nana, sono venute al mondo piangendo e in salute come tutti gli altri bambini poche settimane fa. Le piccole sono a casa ora”, ha sottolineato con orgoglio lo scienziato.

Jiankui e i colleghi hanno ingegnerizzato gli embrioni di sette coppie, dai quali sono nate soltanto Lulu e Nana attraverso la fecondazione in vitro. Normalmente si parla di CRISPR/Cas9 come una tecnica rivoluzionaria potenzialmente in grado di debellare sul nascere malattie genetiche gravi intervenendo sugli embrioni, ma in questo primo caso di "bimbi OGM" l'editing genetico è stato sfruttato per prevenire infezioni dal virus dell'HIV. Il padre delle piccole, chiamato con lo pseudonimo Mark, è infatti sieropositivo, e assieme alla moglie Grace ha deciso di intraprendere questo percorso di ricerca per proteggere i figli dalla temuta infezione. Non da quella trasmissibile attraverso la gravidanza, un rischio evitabile con altri percorsi, ma dal contagio nel corso della loro vita.



Al momento non esistono pubblicazioni scientifiche sul lavoro dell'equipe cinese, dunque si attende il rilascio di informazioni più dettagliate in seno al meeting di Hong Kong per saperne di più. La notizia è stata accolta con stupore e perplessità dalla comunità scientifica; al netto della sua efficacia, il timore maggiore è per la salute delle piccole, proprio in virtù degli effetti imprevedibili della CRISPR/Cas9. Tra le critiche mosse a Jiankui e colleghi vi è anche quella di essere intervenuti per una precauzione non necessaria contro l'HIV, e non per provare a estirpare una grave malattia genetica. Ci vorranno comunque anni per sapere se le due gemelline hanno subito conseguenze da questo pionieristico ma controverso esperimento.

giovedì 22 novembre 2018

Le fenditure della grande muraglia (René Guénon)


Il mostro di Gog e Magog. Manoscritto Walters W.659. (Yajuj va Majuj) – Walters Art Museum (fonte: Wikipedia).
Per quanto oltre abbia potuto spingersi, la « solidificazione » del mondo sensibile non ha mai potuto esser tale da fare di quest’ultimo un « sistema chiuso », come lo pensano i materialisti; essa ha d’altronde dei limiti imposti dalla natura stessa delle cose, e più si avvicina a tali limiti più lo stato che rappresenta è instabile. Di fatto, come abbiamo appena visto, il punto che corrisponde alla massima « solidità » è ormai oltrepassato, e le apparenze di « sistema chiuso » non possono che diventare sempre più illusorie e inadeguate alla realtà. Abbiamo anche parlato di « fenditure » attraverso le quali già s’introducono, e andranno in misura sempre maggiore introducendosi, certe forze distruttive; secondo il simbolismo tradizionale, queste « fenditure » si producono nella « Grande Muraglia » che circonda il nostro mondo e lo protegge contro l’intrusione delle influenze malefiche dell’ambito sottile inferiore [1]. Per capire questo simbolismo a fondo e sotto tutti gli aspetti, è opportuno osservare che una muraglia costituisce insieme una protezione ed una limitazione; in un certo qual senso si potrebbe perciò dire che essa ha dei vantaggi e degli inconvenienti; sennonché, se si tiene presente che essa è essenzialmente destinata ad assicurare la difesa contro gli attacchi provenienti dal basso, i vantaggi hanno di gran lunga il peso maggiore, e tutto sommato è molto meglio, per quel che si trova racchiuso nel recinto di cui si tratta, esser limitato dalla parte inferiore, che essere incessantemente esposto alle devastazioni del nemico, se non addirittura ad una distruzione più o meno completa. Del resto, in realtà, una muraglia non è mai chiusa dall’alto, e di conseguenza non impedisce la comunicazione con i campi superiori, anche se questo corrisponde allo stato normale delle cose; è durante l’epoca moderna che il « guscio » senza vie d’uscita Costruito dal materialismo ha chiuso questa comunicazione.

Ora, secondo quanto da noi detto, a causa del fatto che la « discesa » non è ancora stata interamente compiuta, tale « guscio »può soltanto permanere intatto verso l’alto, vale a dire verso la parte da cui precisamente il mondo non ha bisogno di protezione, e da cui al contrario non può se non ricevere influenze benefiche; le « fenditure » si producono esclusivamente dal basso, perciò nella muraglia protettrice vera e propria, e le forze inferiori che si introducono attraverso di esse incontreranno tanto minor resistenza in quanto, nelle presenti condizioni, nessuna potenza di natura superiore può intervenire per opporvisi efficacemente; il mondo si trova dunque abbandonato senza nessuna difesa a tutti gli attacchi dei suoi nemici, e tanto più per il fatto che, a causa dello stato della mentalità attuale, ignora completamente i pericoli da cui è minacciato. Nella tradizione islamica le « fenditure » di cui stiamo parlando sono quelle attraverso cui penetreranno, all’approssimarsi della fine del ciclo, le orde devastatrici di Gog e Magog [2], le quali d’altronde esercitano continui sforzi per invadere il nostro mondo; queste « entità », che raffigurano le influenze inferiori in questione, e che si ritiene conducano attualmente un’esistenza « sotterranea», vengono descritte in un duplice modo, sia come giganti sia come nani, il che, secondo quanto abbiamo visto precedentemente, le identifica, per lo meno sotto un certo profilo, ai « guardiani dei tesori nascosti » e ai fabbri del « fuoco sotterraneo », che hanno anche, rammentiamolo, un aspetto estremamente malefico; d’altronde, in tutte queste cose si tratta sempre, in definitiva, dello stesso genere d’influenze sottili « infracorporali » [3]. A dire il vero i tentativi fatti da queste « entità » per insinuarsi nel mondo corporeo e umano sono ben lontani dall’esser cosa nuova; anzi essi risalgono almeno ad un’epoca da situarsi verso gli inizi del Kali-Yuga, cioè ben oltre i tempi dell’antichità "classica", ai quali si limita l’orizzonte degli storici profani. A questo proposito, la tradizione cinese riporta, in termini simbolici, che « Niu-kua (sorella e sposa di Fo-li e che si dice abbia regnato insieme con lui) fece fondere pietre dai cinque colori [4] per riparare uno strappo fatto nel cielo da un gigante » (apparentemente, benché ciò non sia chiaramente spiegato, in un punto situato al di sopra dell’orizzonte terrestre) [5]; e questo episodio si riferisce ad un’epoca la quale è precisamente di qualche secolo soltanto posteriore all’inizio del Kali-Yuga. Soltanto che, quantunque il Kali-Yuga sia propriamente un periodo d’oscuramento, il che ha reso possibile fin dai suoi inizi tale genere di « fenditure », questo oscuramento è certamente lungi dall’aver raggiunto d’un sol colpo le proporzioni che si possono constatare nelle sue ultime fasi, e questa è la ragione per cui le « fenditure » potevano essere a quel tempo riparate con relativa facilità; ciò nondimeno occorreva anche allora che fosse esercitata una costante vigilanza, e questa incombenza rientrava naturalmente nei compiti attribuiti ai centri spirituali delle diverse tradizioni. Seguì un’epoca nella quale, in seguito all’eccessiva « solidificazione » del mondo, le stesse « fenditure » furono molto meno da temere, almeno temporaneamente; quest’epoca corrispose alla prima parte dei Tempi moderni, vale a dire a quello che può esser definito il periodo specificamente meccanicistico e materialistico, periodo in cui il « sistema chiuso » del quale parlavamo era più prossimo ad essere attuato, per lo meno per quanto la cosa era possibile di fatto. Adesso, parlando cioè del periodo che può essere identificato nella seconda parte dei Tempi moderni e che è già incominciato, le condizioni sono certamente cambiate rispetto a quelle di tutte le epoche anteriori: non solamente le « fenditure » possono nuovamente prodursi sempre più abbondantemente, e presentare caratteri più gravi che mai in conseguenza del cammino discendente percorso nell’intervallo, ma inoltre le possibilità di riparazione non sono più le stesse di un tempo. In effetti, l’azione dei centri spirituali si è andata a mano a mano restringendo, perché le influenze superiori che essi, secondo la loro funzione normale, trasmettevano al nostro mondo non possono più manifestarsi all’esterno, arrestate come sono da quel « guscio » impenetrabile di cui dicevamo poco fa; dove mai si potrà dunque trovare, in un simile stato dell’insieme umano e cosmico, una difesa d’una certa efficacia contro le « orde di Gog e Magog »?

E non è tutto: ciò che abbiamo detto descrive soltanto quello che si può chiamare il lato negativo delle difficoltà crescenti che incontra qualsiasi opposizione all’intrusione delle influenze malefiche, e del resto si può aggiungere ad esso anche quella specie d’inerzia dovuta alla generale ignoranza di queste cose, e alle « sopravvivenze » della mentalità materialistica e dell’atteggiamento che le corrisponde, cose che possono durare tanto più a lungo in quanto tale atteggiamento è diventato per così dire istintivo nei moderni, essendosi quasi « incorporato » nella loro natura. È chiaro che un buon numero di « spiritualisti » e persino di « tradizionalisti », o di quelli che si autodefiniscono tali, sono di fatto almeno tanto materialisti quanto tutti gli altri sotto questo rispetto, giacché quel che rende la situazione ancor più irrimediabile è il fatto che coloro i quali vorrebbero, nella miglior buona fede, combattere lo spirito moderno, ne sono essi stessi affetti a propria insaputa, cosicché tutti i loro sforzi sono per ciò stesso condannati a restar privi d’ogni apprezzabile risultato; si tratta infatti di cose in cui la buona volontà è lungi dall’essere sufficiente, e nelle quali occorre invece, e diremmo prima di tutto, una conoscenza effettiva; ma è proprio questa conoscenza che è resa del tutto impossibile dall’influsso dello spirito moderno e delle sue limitazioni, e ciò anche per coloro che potrebbero avere sotto questo rapporto determinate capacità intellettuali solo che si trovassero in condizioni più normali.

Sennonché, oltre a tutti questi elementi negativi, le difficoltà di cui stiamo discorrendo hanno anche un lato che potrebbe esser detto positivo, rappresentato da tutto ciò che nel nostro stesso mondo favorisce attivamente l’intervento delle influenze sottili inferiori, sia coscientemente sia incoscientemente. A questo proposito bisogna tener conto prima di tutto della funzione in qualche modo « determinante » degli agenti veri e propri di tutta la deviazione moderna, poiché questo intervento costituisce propriamente una nuova fase, più « avanzata», di tale deviazione, e corrisponde esattamente al proseguimento del « piano »secondo cui essa si è effettuata; è perciò evidentemente da questo lato che occorrerebbe ricercare gli elementi ausiliari coscienti delle forze malefiche di cui stiamo parlando, quand’anche, qui come in molte altre occasioni, possano esistere di tale coscienza svariate gradazioni. Quanto agli altri elementi ausiliari delle forze malefiche, vale a dire quanto a coloro che agiscono in buona fede e che, ignorando la vera natura di queste forze (in grazia precisamente di quell’influsso dello spirito moderno a cui abbiamo appena accennato), svolgono tutto sommato soltanto la funzione di gabbati — il che però non gli impedisce di essere spesso tanto più attivi quanto più sono sinceri e incapaci di vedere .—, questi sono ormai quasi innumerevoli, e possono essere catalogati in svariate categorie, dagli ingenui aderenti alle organizzazioni « neospiritualistiche » di tutti i generi fino ai filosofi « intuizionisti », passando attraverso gli scienziati cultori della « metapsichica » e agli psicologi delle scuole più recenti. Non insisteremo di più in questa sede, perché sarebbe come fare anticipazioni indebite su quel che dovremo dire un po’ più avanti. Prima bisogna però dare alcuni esempi del modo in cui certe « fenditure » possono prodursi di fatto, e dei “supporti” che le influenze sottili e psichiche d’ordine inferiore (poiché ambito sottile e campo psichico sono in fondo, per noi, sinonimi) possono trovare nell’ambiente cosmico per esercitare la loro azione e diffondersi nel mondo umano.

1- Nel simbolismo della tradizione indù, questa « Grande Muraglia » è la montagna circolare Lokaloka, che separa il cosmo » (loka) dalle tenebre esteriori » (aloka); naturalmente ciò è suscettibile di applicarsi analogicamente ad ambiti più o meno estesi nell’insieme della manifestazione cosmica, da cui l’applicazione particolare che ne è fatta qui, in quanto stiamo dicendo, in relazione al solo mondo corporeo.

2- Nella tradizione indù si parla dei demoni Koka e Vikoka, i cui nomi sono evidentemente simili.

3- Il simbolismo del « mondo sotterraneo è anch’esso duplice, ed ha pure un senso superiore, com’è dimostrato in particolare dalle considerazioni da noi esposte in Le Roi du Monde; qui però si tratta ovviamente soltanto del suo significato inferiore, o addirittura letteralmente infernale.

4- I cinque colori sono il bianco, il nero, l’azzurro, il rosso e il giallo, i quali corrispondono nella tradizione estremo-orientale ai cinque elementi, o anche ai quattro punti cardinali e al centro

5- Si afferma anche che Niu-kua tagliò le quattro zampe della tartaruga per deporvi sopra le quattro estremità del mondo, allo scopo di stabilizzare la terra; se si ricorda quanto dicemmo in precedenza riguardo alle corrispondenze analogiche rispettive di Fo-hi e di Niu-kua, ci si potrà render conto che conformemente ad esse la funzione di assicurare la stabilità e la “solidità” del mondo appartiene alla parte sostanziale della manifestazione, ciò che s’accorda esattamente con quanto abbiamo esposto qui a tale proposito.

Fonte:

venerdì 2 novembre 2018

Torino 5G, droni e automobili a guida remota (senza conducente): il futuro è Wi-Fi, un salto nel vuoto (in dispregio del Principio di Precauzione)


Droni nello spazio, auto senza pilota. Per quanti (ancora) non se ne fossero accorti, ci troviamo a un bivio. O forse, nella morsa del drago, spalle al muro in un vicolo cieco. L’intelligenza ‘artificiale’ approvata dal Governo Conte col l’asta plurimiliardaria bandita per le inesplorate frequenze di quinta generazione (senza studi preliminari sul rischio sanitario), mina alle fondamenta la conservazione della specie umana. Qui non c’entra Rosa Luxemburg. La nostra non è una critica neo-luddista da Terzo Millennio, né un attacco sfacciato al progresso conquistato con le tecnologie avanzate.
Ma un grido d’allarme contro chi, come non mai, giorno dopo giorno puntella con sistematica scientificità l’essenza naturale dell’esistenza, soppiantandola di artificiose realtà virtuali pericolose, principalmente, per la salute pubblica (oltre che per la tenuta psicologica delle persone ‘digital-narcotizzate’). Chi ci segue sa come OASI SANA si batta senza remore, denunciando i rischi sanitari della manovra 5G: nulla sarà più come prima e il brodo elettromagnetico nel quale verremo sommersi giorno e notte in modalità ubiquitaria lascia sgomenti quanti, come noi, con tenacia difendono la vita come principio naturale e diritto essenziale di nascita. Col silenzio complice dei media che perseverano ad ignorare il rischio elettrosmog, il Principio di Precauzione sancito dall’Unione Europea verrà calpestato da uno tsunami a radiofrequenza di microonde millimetriche (cancerogene per l’OMS) utilizzati anche droni satellitari, Wi-Fi dallo spazio e automobili senza conducente.
La notizia di Torino è la cartina di tornasole!

                                     

Nei prossimi giorni partirà una campagna popolare di crowdfunding per raccogliere fondi da destinare all’acquisto di spazi pubblicitari sui maggiori quotidiani nazionali dirigendo, sulle pagine in rassegna al Parlamento, appelli cautelativi e validati studi scientifici per chiedere alla politica italiana di fermare una sciagurata manovra adottata sulla pelle dei cittadini, ignari dei possibili effetti biologici delle radiazioni 5g: OASI SANA aderisce all’iniziativa STOP5G per difendere in ogni modo il sacrosanto diritto alla salute. Prima di ogni altra cosa. Prima di ogni robotica trovata commerciale.
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di Marco Staffiero

C’è il guadagno, ci sono in ballo miliardi di euro, c’è il business delle grandi occasioni.
La salute dell’essere umano e del pianeta non ha importanza nella galassia della super tecnologia.
La tecnocrazia ha la meglio nonostante il continuo appello dal mondo medico, scientifico e dalle varie associazioni in difesa del diritto alla tutela della salute pubblica: si continua ad andare avanti, esponendo milioni di persone ad un pericolo invisibile, radiofrequenze, le onde elettromagnetiche, elettrosmog ora anche sulle vetture, senza conducente!



A Torino (Palazzo Madama e Piazza Castello) sono state presentate una serie di ‘demo live’, tra queste un’automobile di serie guidata da remoto, turismo virtuale in HD, soluzioni smart city per l’ottimizzazione dei servizi pubblici e di robotica industriale, oltre a droni per il monitoraggio ambientale, tutti ovviamente abilitati dalle tecnologie 5G. Per l’occasione, la prima volta in un centro storico italiano, in Piazza Castello è stata accesa la prima antenna 5G a microonde millimetriche.
Si tratta del primo evento in Italia aperto al pubblico in cui è stato possibile toccare con mano la nuova rete 5G attraverso servizi che saranno presto disponibili per conto di TIM, che si è aggiudicata per 2,4 miliardi di euro le “migliori frequenze” 5G messe in gara dal Ministero per lo Sviluppo Economico. Mentre Ericsson ha lavorato alla prima auto connessa e guidata da remoto su rete 5G.


Si tratta di un sistema che, ricevendo tutte le informazioni sull’ambiente circostante, consente ad una persona di controllare il veicolo facendolo muovere da remoto. Tutto questo ignorando gli appelli lanciati più volte, da quel sano mondo accademico, che non scende a patti con nessuno.
Il danno sugli esseri viventi a causa dell’esposizione dell’essere umano e non solo dalle onde elettromagnetiche sarà disastroso. Più volte sottolineato, proprio il Prof. Martin L. Pall, Professore emerito di Biochimica e di Scienze Mediche di Base della Washington State University, ha inviato (qualche settimana fa) alle istituzioni europee e statunitensi una revisione di studi che dimostrano la pericolosità della tecnologia 5G. Il Prof. Pall non lascia scampo ad equivoci: il 5G provoca danni cellulari al DNA – rottura al filamento singolo del DNA, rottura del filamento doppio, ossidazione delle basi del DNA; diminuzione della fertilità maschile e femminile, aumento di aborti spontanei, abbassamento di ormoni come estrogeni, progesterone e testosterone, abbassamento della libido; danni neurologici e neuropsichiatrici; apoptosi e morte cellulare; stress ossidativo e aumento dei radicali liberi (responsabili della maggior parte delle patologie croniche); effetti ormonali; aumento del calcio intracellulare; effetto cancerogeno sul cervello, sulle ghiandole salivari, sul nervo acustico.

Insomma, c’è poco da scherzarci, l’impatto sull’intera popolazione sarà davvero dannoso.
Da non dimenticare l’appello di 170 scienziati indipendenti, che hanno chiesto alle istituzioni dell’Unione Europea di bloccare lo sviluppo della tecnologia 5G in attesa che si accertino i rischi per la salute per i cittadini europei.


“Serviranno molte nuove antenne con un’implementazione su larga scala che in pratica si tradurrà in un’installazione di antenne ogni 10-12 case nelle aree urbane, aumentando così in modo massiccio l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici – dicono gli scienziati – Con “l’uso sempre più intensivo delle tecnologie senza fili” nessuno potrà evitare di essere esposto perché, a fronte dell’aumento di trasmettitori della tecnologia 5G (all’interno di abitazioni, negozi e negli ospedali) ci saranno, secondo le stime, “da 10 a 20 miliardi di connessioni” (frigoriferi, lavatrici, telecamere di sorveglianza, autovetture e autobus autoguidati, ecc.) che faranno parte del cosiddetto ‘Internet delle Cose’. Tutto questo potrà causare un aumento esponenziale della esposizione totale a lungo termine di tutti i cittadini europei ai campi elettromagnetici da radiofrequenza”.

Fonte: www.oasisana.com
Articolo di Marco Staffiero