martedì 24 aprile 2018

ESSI VIVONO e ci renderanno schiavi finchè non li scopriremo.


Ci stanno alle calcagna come ombre! Stanno riempiendo di amarezza le vostre viscere! Il miele che vi offrono vi avvelenerà come il morso dello scorpione e in quel tempo cercherete la morte ma non la troverete! Bramerete morire, ma la morte vi fuggirà! La potenza dei cavalli sta nelle loro bocche e nelle loro code... Si mimetizzano tra di noi come serpenti! Hanno teste e code, e con esse nuocciono! ...E quando il serpente vomiterà dalla sua bocca, sarete travolti dal fiume del suo assenzio! 
A loro si sono prostituiti tutti i governanti e la Terra è diventata un covo di corpi pieni di spiriti immondi perché le nazioni stanno bevendo il vino della loro sfrenata concupiscenza e i governanti si sono prostituiti con loro! E i mercanti si sono arricchiti del loro lusso sfrenato! Svegliatevi! Hanno preso il posto di Dio!
- Dal Film "Essi Vivono" di John Carpenter - (Scena del discorso del Predicatore cieco)

Ci rendono schiavi delle forze oscure, della materia corporale e con la vanità, l'ansia e l'indolenza ci anestetizzano la mente. [...] 
Queste manipolazioni sulla psiche sono state identificate otto mesi fa da un ristretto numero di scienziati i quali scoprirono incidentalmente che questi segnali provenivano da... [...] La nostra natura umana si è lasciata sopraffare dalle istituzioni esistenti, crediamo di essere ricchi e invece siamo precipitati nell'abisso dell'aridità e della miseria, privandoci di ogni aspirazione espressione e valore umano.
Questi artifici ci mantengono in uno stato di banalità elevata impedendoci di vedere la degradazione con la quale abbiamo schiacciato il mistero di Dio che è in noi, e se continueremo a vegetare nella vigliaccheria, nella cecità e nel mutismo sarà la fine. 
Si sono impadroniti della Terra e ci manovreranno indisturbati finché non li scopriremo e quando ci avranno annientati useranno la melma della nostra materia per concimare i loro giardini.
- Dal Film "Essi Vivono" di John Carpenter - (Uomo nel messaggio d'interferenza alla televisione)



A volte quando guardo la tv mi dimentico la mia identità e mi sento improvvisamente l'eroina di una serie o la conduttrice di uno spettacolo. Guardo le mie foto sui giornali mentre scendo da una limousine. L'unica cosa che conta è diventare famosa. La gente mi guarda e mi adora!
Io non invecchio mai, sono diventata immortale! 
- Dal Film "Essi Vivono" di John Carpenter - (Scena della Donna in tv)

Se fin'ora eravate convinte di non poter colorare le vostre unghie a causa dei tanti lavori pesanti, è arrivato il momento di sfatare questa leggenda! Potrete avere delle bellissime unghie laccate con le sette nuovissime tonalità! [...] 
Dal Film "Essi Vivono" di John Carpenter - (Scena dello Spot pubblicitario)


mercoledì 11 aprile 2018

L'origine ebraica del Wahhabismo,emiri e Arabia Saudita

Il controllo ebraico dell’Arabia Saudita




il leader sionista Chaim Weizman (a sinistra) ed il principe Feisal, 1918



Dal blog Amnotyours, di Erminia Scaglione

Secondo quanto riferito, i monarchi sauditi e la loro religione wahabita hanno origini ebraiche. Wayne Madsen ha scritto sulle connessioni ebraiche all’Arabia Saudita.
(Mi pare di capire, e desidero continuare - i ‘DONMEH’ (i CRYPTO ebrei): Le connessioni della casa Reale Saudita )

Secondo Madsen:
l’Impero turco ottomano, che comprendeva parti chiave dell’Arabia Saudita, aveva un sacco di cripto-ebrei (ebrei che fingevano di essere musulmani) questi cripto-ebrei (chiamati anche Donmeh) hanno collegamenti con la famiglia reale saudita e la religione Saudita. I Sauditi seguono la forma wahhabita dell’Islam.

Secondo quanto riferito, il fondatore della setta wahhabita Saudita dell’Islam, Muhammad ibn Abdul Wahhab, era un cripto-ebreo. Una relazione dell’ intelligence irachena, datata 2002 e pubblicata nel 2008 dalla US Defense Intelligence Agency, punta sulle radici ebraiche dei Wahhabis.

Il rapporto utilizza le memorie di un tal sig. Hempher , una spia britannica che sosteneva di essere un azzero. Nella metà del XVIII secolo, Hempher prese contatto con Wahhab al fine di istituire la setta wahabita. Secondo quanto riferito, lo scopo della setta wahabita era di portare su una grande rivolta araba contro gli Ottomani e spianare la strada per uno stato ebraico in Palestina.
Le memorie di Hempher sono raccontate dallo scrittore ottomano Ayyub Sabri Pasha nella sua ricerca storica del 1888, “Inizio e Diffusione del Wahhabismo”. Nel suo libro, ‘Gli ebrei Dunmeh ‘, d. Mustafa Turan scrive che il nonno di quel Wahhab, Tjen Sulayman, era in realtà Tjen Shulman, un membro della comunità ebraica di Bassora, in Iraq. Nel suo libro, “Gli ebrei Dunmeh e l’origine del Wahhabismo in Arabia Saudita”, Rifat Salim Kabar rivela che Shulman si stabilì in quella che oggi è l’Arabia Saudita, dove suo nipote, Muhammad Wahhab, fondò la setta wahabita dell’Islam.




Ali, Kid in Najran – Arabia Saudita, di Eric Lafforgue
Il rapporto dell’intelligence irachena dichiara che Shulman era stato bandito da Damasco, dal Cairo e dalla Mecca per sua ciarlataneria.
Il libro di Abdul Wahhab Ibrahim al-Shammari, “Il Movimento Wahhabita: La Verità e le Radici”, stabilisce che Re Abdul Aziz Ibn Saud, il primo monarca saudito, discendeva da Mordechai bin Ibrahim bin Moishe, un mercante ebreo di Bassora.
Secondo il libro, Moishe cambiò il suo nome e accasò facendolo sposare suo figlio con una donna da una tribù Saudita. Il rapporto dell’intelligence irachena rivela che il ricercatore Mohammad Sakher è stato oggetto di un omicidio mirato saudita che lo ha eliminato per il suo esame sulle radici ebraiche dei Sauds.
Nel libro di Nasir ha detto, ‘La storia della famiglia Saud’, si è sostenuto che nel 1943, l’ambasciatore Saudita in Egitto, Abdullah bin Ibrahim al Muffadal, pagò Muhammad al Tamami per forgiare un albero genealogico, mostrando che i Sauds ed i Wahhabs erano una famiglia che discende direttamente dal profeta Maometto. All’inizio della prima guerra mondiale, un ufficiale britannico ebraico, David Shakespeare, si incontrò con Ibn Saud, che divenne il primo monarca saudita.



Sauditi di Eric Lafforgue

Shakespeare più tardi fu al comando di un esercito saudita che sconfisse una tribù che si opponeva a Ibn Saud. Nel 1915, Ibn Saud incontrò l’inviato britannico nella regione del Golfo, Bracey Cocas.
Cocas fece la seguente offerta al Ibn Saud: “Credo che questa sia una garanzia per la vostra resistenza al potere, così come è nell’interesse della Gran Bretagna che gli ebrei abbiano una patria ed un esistenza, e gli interessi della Gran Bretagna sono, in tutti i sensi, nel vostro interesse”.
Ibn Saud rispose: “Sì, se il mio riconoscimento significa tanto per voi, riconoscono mille volte la concessione di una patria per gli ebrei in Palestina o diversa dalla Palestina.”
Due anni più tardi, il Segretario degli Esteri Inglese Lord Balfour, in una lettera al barone Walter Rothschild, un leader dei sionisti britannici, dichiarò: “Il governo di sua Maestà vede con favore la costituzione in Palestina di una sede nazionale per il popolo ebraico…”
La trattativa di istituire Israele ha avuto l’appoggio del leader turco Kemal Ataturk, che è stato riferito anche lui come un cripto-ebreo.
Nel 1932, i britannici misero Ibn Saud al potere come re dell’Arabia Saudita.
I Sauds fecero del wahhabismo la religione di stato dell’Arabia Saudita.


L’Impero Ottomano Turco, che gradualmente si è ridotto nelle dimensioni.
La Turchia ha il suo “stato sommerso”, in un governo nascosto che ha svolto atti di terrorismo sotto falsa bandiera (Ergenekon).
(“Lo Stato Sommerso” della Turchia dice di aver lavorato con il Mossad e la CIA e avere aiutato nell’assolvere l’attacco del 9 11)
Un funzionario di alto rango politica estera turca ha detto che ci sono «stati sommersi» in Egitto, Arabia Saudita, Giordania e Siria.
Questi «stati sommersi» sembrerebbe coinvolgere cripto-ebrei. Nel nuovo governo della Libia, i Wahhabis hanno molta influenza.
Strategic Culture Foundation on-line journal
Per altri articoli correlati su sabbatanesimo andare a:

aangirfan: IS TURKEY PART OF THE NEW WORLD ORDER?
aangirfan: THE NEW WORLD ORDER AND TURKEY
aangirfan: CALVINIST ISLAM
aangirfan: ISRAEL NOT WORRIED BY TURKS OR SAUDIS



Aggiungo un documento che per caso mi è venuto in mano:

~ “Io sono il sultano Abdel – Aziz Ben Abdel – Rahman AlSaud”. Riconosco e ringrazio mille volte Sir Percy Cox, il rappresentante della Gran Bretagna, per quanto mi concerne dico che desidero dare la Palestina ai poveri ebrei o ad altri tra cui la Gran Bretagna, ai quali io non voglio disobbedire fino alla fine dei tempi, come si vede dall’allegato atto di accettazione.” ~
Questo è il documento con il quale la casa di Saud ha venduto la Palestina ai sionisti. Senza bisogno di commenti!
aggiunge il mio amico Afaf Kouri
-Saeed-Al Nasser, uno storico saudita ucciso dai Wahhabiti, ha detto che il nonno di Al-Saud è (Mordekhai Ben Ibrahim Ben Moshe), uno degli ebrei di Al Qaynuqa che erano stati sfollate a belad al chame e poi in Turchia e divennero nel 16mo secolo gli ebrei di Eldonma , e che nel XVIII secolo, Ibrahim Moshe Ben si trasferì a Hijaz per iniziare la serie pianificata di conquiste con l’aiuto degli inglesi e gli ebrei Eldonma.

Tratto da: Il controllo ebraico dell’Arabia Saudita | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/05/05/il-controllo-ebraico-dellarabia-saudita/#ixzz27fFGOa7s
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!



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domenica 1 aprile 2018

IL LIBRO TIBETANO DEI MORTI (BARDO THODOL)





IL LIBRO TIBETANO DEI MORTI (BARDO THODOL)

Il Bardo Thodol è un libro tibetano che fu scritto nell’ottavo secolo. Esso contiene le istruzioni per il moribondo che gli vengono recitate all’orecchio nel momento del trapasso.
Il libro fu tenuto segreto fino agli inizi del XX secolo, poi nel 1917 fu scoperto da un viaggiatore inglese e tradotto nel 1927 dopo lunghi anni di lavoro. Attualmente se ne trovano edizioni in tutte le lingue, anche in italiano.
Per comprendere il testo bisogna considerare che il Buddismo considera scopo primario dell’uomo raggiungere l’Illuminazione, cioè la piena coscienza dell’irrealtà del mondo sensibile e quindi anche del proprio io. Nel Buddismo sono sconosciuti i concetti di Dio e di Anima.
Secondo i buddisti tibetani questa credenza è causata dall’ignoranza circa la vera natura dell’esistenza. Questo intende affermare il buddismo quando dice che il mondo è irreale. Il rimedio a questa ignoranza
consiste nel vedere al di là dell’illusione. Per giungere a questo stadio è necessario riconoscere le proprie proiezioni del mondo e dissolvere il senso del sé nel vacuo e nel luminoso.
Il Buddismo ha recepito il concetto induista che durante la vita l’uomo accumula il Karma. Questo Karma è la causa della nascita di un nuovo individuo dopo la morte. Se il Karma è negativo, si può rinascere anche come animale; se il Karma è positivo si può rinascere anche in uno dei tanti stati spirituali superiori all’uomo, ma neanche questo è un fatto positivo, perchè anche questi stati sono soggetti alla legge del Karma.
La recita del Bardo Thodol al morente è un tentativo di fargli raggiungere l’illuminazione mentre si trova nello stato di Bardo, cioè nell’intervallo di tempo che precede una nuova rinascita.
Nella stragrande maggioranza dei casi questo scopo non viene raggiunto, ma, come effetto secondario, si può far ottenere al morente una buona rinascita, come essere umano dotato di quelle qualità intellettuali che potrebbero consentirgli di raggiungere l’illuminazione nella nuova vita.
L’insegnamento fodamentale che il Bardo Thodol da al morente è che tutte le visioni che gli appariranno sono solo proiezioni della sua mente e che quindi egli deve assolutamente evitare di esserne attirato.
E’ doveroso notare che molte di queste visioni coincidono con le descrizioni fatte dalle persone tornate in vita dopo una morte apparente.
Solo a titolo di esempio, riporto qualche brano del testo:


“Figlio di nobile famiglia, ora, la cosiddetta morte è giunta ; perciò ora assumerai l’atteggiamento dello stato di mente illuminato, di benevolenza e compassione, e realizzerai l’illuminazione perfetta per il bene di tutti gli esseri. Senza abbandonare questo atteggiamento ricorda e pratica tutti gli insegnamenti ricevuti in passato. Figlio di nobile famiglia, ascolta. La pura luminosità della dhàrmata splende ora di fronte a te, riconoscila. In questo momento il tuo stato mentale è pura,naturale vacuità, non possiede natura propria, né sostanza, né qualità.
La tua mente è luminosa e vacua, nella forma di una grande massa di luce,è il buddha della luce immortale. Riconoscilo.”


“Vai avanti pronunciando queste parole con chiarezza, distintamente,comprendendo il loro significato., non dimenticarle perché il punto essenziale è riconoscere con certezza tutto ciò che appare per quanto terrificante, come tua proiezione… Non avere paura, non smarrirti.
Questa è la radiosità naturale della tua dhàrmata, riconoscila.
Figlio di nobile famiglia, Se non avrai compreso questo punto essenziale non riconoscerai i suoni, la luce e i raggi e continuerai a vagare in samsara.
Svegliandoti dal tuo torpore ti chiederai che cosa ti sia accaduto :riconosci tutto ciò come stato di bardo.”


“Figlio di nobile famiglia, ora ti appariranno le quarantadue divinità sambogakaya, esse appariranno dal tuo cuore, sono le forme dure delle tue proiezioni, riconoscile.
Queste visioni non provengono da nessun luogo, sono la primordiale manifestazione spontanea della tua mente. Figlio di nobile famiglia queste immagini non sono né grandi né piccole, esse hanno proporzioni perfette. Ciascuna ha i suoi propri ornamenti, il proprio abito, colore,posizione, un trono e simboli particolari. Sono suddivise in cinque coppie, ognuna circondata da un alone di luce di cinque colori. L’intero mandala apparirà nella sua totalità, e appariranno le divinità maschili e femminili, riconoscile.”


“Figlio di nobile famiglia , si sono finora presentati sulla pericolosa strada del bardo le divinità pacifiche, non hai riconosciuto le proiezioni della tua mente, il tuo karma negativo è molto forte.
Ora appariranno le cinquantotto divinità infuriate, fiammeggianti, bevitrici di sangue.
Sarai sopraffatto da un’intensa paura e riconoscerle ti sarà più difficile.
Ma se arrivi a riconoscerle anche un poco la liberazione sarà facile perché col sorgere di queste terribile paure la mente non ha tempo di distrarsi e si concentra a fondo.”