domenica 30 dicembre 2018

I segreti del 5G, tra spionaggio e controllo militare delle masse: Di Maio ci ha venduti ai cinesi (del Partito Comunista)



di Maurizio Martucci

Bonariamente è ‘la via della seta digitale’, ma ha tutte le caratteristiche di una vera e propria guerra di spionaggio industriale, una partita a Risiko nello scacchiere internazionale, dove la posta in palio per la post-globalizzazione sarebbero le sorti dell’umanità nel wireless di quinta generazione. In ballo, oltre investimenti miliardari e salute pubblica minacciata da un nuovo tsunami di inesplorate microonde millimetriche, anche servizi segreti, lobby del datismo e cyberspionaggio nell’infrastruttura digitale, la rete dell’Internet delle cose: con buona pace di Marco Polo e la ‘seta’ nei collegamenti tra antica Roma e impero d’Oriente, chi controllerà il 5G potrà come detenere il mondo? Quantomeno, così pare, la sua stabilità nel controllo di intelligence e security!

Sarebbe questo lo scenario segreto dietro la forsennata corsa al 5G. Le schermaglie di facciata tra USA e Cina per la leadership sul primato sull’intelligenza artificiale non sarebbero altro che un deterrente, se è vero come il proibizionismo di Donald Trump sia finito su Giappone, Australia e Nuova Zelanda, dove alle cinesi Zte e Hawuei sono stati interdetti appalti pubblici e forniture aziendali pel 5G (in USA previsto poi nel 2019 un ordine esecutivo di emergenza nazionale per impedire alle aziende statunitensi l’utilizzo di apparecchiature di telecomunicazione made in China).


In questa spy story, l’anomalia occidentale è rappresentata proprio Italia, o meglio, da Luigi Di Maio e i suoi deputati, decisi a fare del 5G italiano la testa d’ariete cinese in Europa, mentre Hawuei viene ostacolata in Germania, Francia, Gran Bretagna, Belgio e Norvegia: lo si era capito già a Settembre quando, pretesa con forza la delega dello Sviluppo Economico appena insediato Conte al Colle, DI Maio aveva partecipato al summit di Hauwei in Parlamento (c’erano anche i sottosegretari Geraci e Tofalo, la deputata Liuzzi e i Sindaci di Roma e Genova Raggi e Bucci). “Abbiamo rapporti molto costruttivi con il governo italiano – nell’occasione aveva detto Thomas Miao di Huawei Italy – siamo felici che abbia accettato il nostro invito a parlare di rivoluzione 5G, infrastrutture, è fondamentale interloquire con le pubbliche amministrazioni”.

Non confondano le recenti audizioni in Commissione Trasporti dei vertici diVodafone Italia (27/11), TIM Spa, Wind Tre (14/12) e Fastweb (17/12) che puntano sull’innalzamento per legge dei valori soglia dell’irradiazione elettromagnetica (da 6 V/m a 61 V/m?), prevista nel documento elettorale del MoVimento 5 Stelle, perché che Di Maio spostasse l’ago della bilancia in favore del Dragone smarcandosi da Trump (e pure da Putin) lo si era capito nel workshop sulla ‘via della seta digitale’ organizzato nell’ambasciata cinese a Roma, quando l’ambasciatore Li Ruiy senza mezzi termini aveva detto che “il XIX congresso del Partito Comunista Cinese ha ribadito la volontà di realizzare un sistema economico moderno, accelerare lo Stato innovativo, perfezionare il sistema del mercato socialista e farlo arrivare a un’apertura complessiva”. Scrivendo sull’ultimo G20 in Argentina e dell’incontro tra Trump e Xi, anche il quotidiano comunista italiano Il Manifesto ha sostenuto come “di sicuro il partito comunista cinese ha affermato il proprio impegno nello sviluppo della tecnologia 5G”, mentre secondo indiscrezioni da Pechino, China Telecom e China Unicom starebbero per allearsi in ottica 5G creando nuovo gigante da 600 milioni di abbonati controllato dal governo rosso, legato al Dipartimento del Lavoro del Fronte unito, strumento del Partito comunista cinese (il motivo per cui, a differenza di Di Maio, Trump blocca Zte e Hauwei in USA). Ma non è tutto, perché secondo il Quotidiano del popolo (massimo organo di stampa del Partito comunista cinese) avrebbe la tessera del partito anche Jack Ma, fondatore del colosso dell’ecommerce Alibaba che – come in un rompicapo – nel “Russian direct investment fund” (un fondo d’investimenti collegato al Cremlino) punterebbe a collegare la Cina con la Russia di Putin.


E qui entrano in gioco Di Maio e l’anomalia dell’entourage pentastellato, criticato anche da Il Sole 24 Ore (organo di Confindustria). Con due missioni internazionali compiute in soli due mesi, a Novembre il ministro dello sviluppo economico era volato a Shanghai per il ‘China International Import Expo’: incontrato il presidente cinese Xi Jinping, segretario generale del Partito Comunista Cinese(dietro le multinazionali hi-tech ci sono le grandi banche governative, Bank of China e Industrial & Commercial Bank of China fondata dall’ex ufficiale dell’esercito di Liberazione popolare cinese Ren Zhengfei), Di Maio ha incassato i dubbi del senatore centrista Giuseppe Esposito, già vice presidente del Copasir(comitato parlamentare di vigilanza sui servizi segreti per la sicurezza della Repubblica) secondo cui “non viene ancora posta la giusta importanza sul ruolo dell’infrastruttura. Chi controlla le reti controlla tutte le informazioni, anche h24”. Il nodo, quindi, sarebbe proprio lo spionaggio industriale, ovvero il controllo di una quantità impressionante di dati che, con Zte e Hauwei, finirebbero nelle mani dei cinesi: nonostante la smentita di circostanza di Zte Italia, con l’apertura del Tecnopolo d’Abruzzo a L’Aquila è indubbio però come l’azienda fatta fuori in mezzo occidente annuncia investimenti da 500 milioni di euro in Italia solo nei prossimi 5 anni, mentre per il New York Times Huawei avrebbe speso 600 milioni di dollari per la ricerca 5G dal 2009, destinati 800 milioni solo per il 2018.




Ma non è finita. L’ultimo appello del Comitato di tutela per l’Ambiente Monte Porzio Catone (Roma), promotore della raccolta firme Stop 5G (quasi quota 6.500 firme), apre poi un altro scenario, a dir poco apocalittico, tirante in ballo persino armi a microonde, note anche come Active Denial System (ADS), sviluppate dalle forze armate statunitensi per il controllo delle masse (il cosiddetto “goodbye effect” sperimentato in Afghanistan e che – secondo una nota dell’Aeronautica USA – causerebbe anche gravi ustioni).



“Nel video dimostrativo dell’esercito americano – preoccupato scrive il comitato dell’hinterland capitolino – vedete come può essere utilizzato per evitare proteste e sommosse nella cittadinanza. Immaginiamo che i prossimi ripetitori 5G potranno essere posizionati nelle grandi città, magari su ogni palazzo in modo che ogni cittadino potrà essere irradiato (se necessario), conoscendo la sua posizione grazie alle trasmissioni TLC. Se a questa considerazione aggiungiamo gli ultimi studi del prof. Ben Ishai del dipartimento di Fisica dell’Università Ebraica in cui si evince che le frequenze adoperate per il 5G entrano in perfetta risonanza con i dotti sudoripari trasformandoli in migliaia di antennine elicoidali, che assorbono e ritrasmettono il segnale 5G (dentro e fuori del nostro corpo), lo scenario che si viene a delineare è alquanto allarmante”.

Di Mario Martucci
Fonte:

venerdì 28 dicembre 2018

Roma 5G, installati 200.000 lampioni/antenne-wireless. Ignorato l’appello dei medici. Panico sui social: “Ci uccideranno!” E la Basilicata?



di Maurizio Martucci


Infrastruttura d’avanguardia, dicono, ‘per rendere le città più vivibili’. Nell’Era Elettromagnetica, per le ‘Digital City’ li chiamano ‘Smart Lighting’, spacciati come valore aggiunto sui bisogni consumeristici dei cittadini. Non sono più i normali lampioni della luce di una volta, accusati di sprecare troppa energia, ma ‘sistemi di telecontrollo dell’illuminazione pubblica e monitoraggio digitale’ a LED pensati per la sensoristica, videosorveglianza, controllo e monitoraggio del traffico locale, ma soprattutto mini-antenne Wi-Fi, tecnologia powerline da microonde millimetriche del 5G con l’aiuto della fibra ottica: passando sotto ogni lampione, li trasforma in un amplificatore wireless. S’attiveranno appena entrerà a regime il 5G.










Il nuovo tsunami d’elettrosmog, l’invasione d’antenne ancora in via sperimentale, così come anticipato nel mio ultimo libro d’inchiesta ‘Manuale di autodifesa per elettrosensibili’ (Terra Nuova Edizioni), non irradierà quindi solo dai tetti dei palazzi (come per le stazioni radio base di 2G, 3G e 4G, già 60.000 in tutta Italia), bensì dai riconvertiti lampioni della luce, uno ogni manciata di metri, praticamente ovunque. Copertura totale dell’intero territorio nazionale, l’obiettivo è pel 2025, ogni area del paese (non solo città metropolitane, ma pure comuni, paesini di provincia, campagne, parchi e aree naturali protette, strade, autostrade, aeroporti e porti) sarà quindi avvolta da un’inedita cappa elettromagnetica senza precedenti nella storia dell’umanità, con la sovrapposizione ubiquitaria di insidiose radio frequenze multiple e cumulative (dal 2011 nella black list, agenti dannosi per la salute pubblica) per cui ampia parte della ricerca medico-scientifica chiede all’Organizzazione Mondiale della Sanità un’urgente revisione nella classificazione degli agenti cancerogeni.
SOSTIENI OASI SANA


Dall’esito delle prossime gare (il 10 Settembre c’è l’asta del Governo Conte per i lotti delle tre bande di frequenza del 5G) Enel X annuncia l’installazione in 3.300 città di 1 milione e 800 mila nuovi lampioni a LED-wireless, intanto con Acea(suo il progetto ‘Luce 4.0’, 20 milioni di Euro l’investimento fino al 2019) nel periodo estivo ne ha montati già 200.000 in tutta Roma (senza un regolamento e col primato continentale di circa 5.000 antenne di telefonia mobile è stata ribattezza ‘discarica elettromagnetica d’Europa’). Inascoltato quindi l’accorato appello per una sensata moratoria ispirata al Principio di Precauzione lanciato da una task force internazionale di ricercatori e scienziati (preoccupati per le possibili ripercussioni sanitarie del 5G) così come nel vuoto sono cadute le richieste dei medici dell’ISDE e dell’associazionismo di malati di sensibilità chimica multipla ed elettrosensibilità.




Preoccupazione e paure montano ora sui social: su Twitter è stato lanciato l’hasthag #Stop5G, mentre su Facebook c’è chi sfoga angoscia e timore, percepito il pericolo nell’incolumità sotto attacco, soprattutto in chi non tollera campi elettromagnetici anche a basse dosi, figuriamoci col limite d’elettrosmog innalzato da 6 V/m a 61 V/m per i nuovi lampioni wireless: Simonetta (“siamo bombardati”), Alessia (“manifestiamo, organizziamoci in gruppi locali”), Stefano(“pazzesco, fermiamo tutto questo”), Paola (“ci friggeranno il cervello”), Clara (“ma non possono ucciderci tutti!”), Angelina (“sarà la mia fine, ci dobbiamo muovere”), Mario (“mi viene da piangere”), Patrizia (“distruggiamoli”), Agostina (“moriremo tutti!”).










Infine, per far esplodere il caso politico, monta la proposta di occupare simbolicamente la Regione Basilicata, l’unica in Italia a riconoscere dal 2013 l’elettrosensibilità come malattia ambientale: ‘se l’invalidante patologia esiste, sempre più ‘invisibili’ persone ne soffrono e c’è un riconoscimento ufficiale – si pensa – qualcuno, alla fine, politicamente dovrà assumere provvedimenti indifferibili e cautelativi!’

Sarà così? Peccato però che in Lucania c’è il caso di un giovane gravemente elettrosensibile, costretto a vivere tra boschi e montagne per sottrarsi all’irradiazione delle antenne, oltre al precedente di Matera: dal 2017 la città dei sassi ha aderito alla fase sperimentale del 5G. E allora, che fare? A fine Settembreprevista l’assemblea nazionale dell’Associazione Italiana Elettrosensibili, mentre a Viareggio (Lucca) il 6 Ottobre c’è il convegno nazionale “5G esperimento sulla salute?”


di Maurizio Martucci

martedì 25 dicembre 2018

BILL GATES E I VACCINI MORTALI; INTERESSI TRAVESTITI DA CRIMINOSE “MISSIONI UMANITARIE”


BILL GATES E I VACCINI MORTALI; INTERESSI TRAVESTITI DA CRIMINOSE “MISSIONI UMANITARIE”
Di Vacciniinforma - 12 Dicembre 2015

Interessi economici travestiti da Missioni umanitarie.

L’operato di Bill Gates il quale ricordiamo essere il secondo maggiore finanziatore dell’OMS, è aberrante.
SECONDO DIVERSE NOTIZIE,IL CASO SI CONCENTREREBBE IN PARTICOLARE SULL’ILLECITA SPERIMENTAZIONE UMANA BASATA SUI DUE VACCINI DISPONIBILI PER L’HPV, CERVARIX (GLAXOSMITHKLINE) E GARDASIL (MERCK & CO); 16.000 I BAMBINI CHE VIVONO IN ANDHRA PRADESH (INDIA) USATI COME CAVIE; 14.000 INVECE I BAMBINI DI VADODARA, GUJARAT, USATI PER LA VACCINAZIONE CONTRO L’HPV.

I Medici indiani lo hanno citato per aver portato morte e non vita attraverso il suo operato. Moltissimi i bambini danneggiati e diversi i decessi.



Se la Monsanto, fosse una persona, personificherebbe lo stesso Bill Gates. Sì, il fondatore di Microsoft ,è lo stesso il quale assieme alla moglie possiede un’associazione a “scopo umanitario” .

BILL GATES con la sua fondazione e una donazione di ben 220 milioni di dollari (2012-2013), è il secondo maggiore finanziatore dell’OMS (al primo posto abbiamo la WHITE HOUSE,il governo degli Stati Uniti).
UN UOMO DALLE MILLE RISORSE E DAI MOLTI CRIMINI

Le aree di intervento della fondazione sono molteplici: dai vaccini alla salute materno-infantile,dal micro-credito allo sviluppo agricolo. Molteplici a loro volta,anche i sostenitori della fondazione:MacDonalds,Coca Cola,Nestle,Sanofi-Aventis,etc.

Bill Gates, fondatore della Microsoft con la sua Fondazione è il secondo maggiore finanziatore dell’OMS

http://saluteinternazionale.info/wp content/uploads/2012/04/omstabella11.jpg


Alla fine del mese di maggio 2012 a GINEVRA si è tenuta l’annuale assemblea mondiale dell’OMS a cuii ha partecipato anche il movimento PEOPLE’S HEALTH MOVEMENT (PHM rete globale per il diritto alla salute).

Abbiamo pertanto la convinzione che L’oms sia guidato da interessi politici ed economici.

MARGARET CHAN (allora Direttore dell’OMS) dichiarò:

“Oggi,molte delle minacce che contribuiscono alla diffusione delle malattie croniche,provengono dalle compagnie MULTINAZIONALI che sono grandi,ricche e potenti,guidate da interessi commerciali e assai poco interessate alla salute della popolazione”.

GLI INTERESSI SI CAMUFFANO DA MISSIONI UMANITARIE.

L’operato di tali associazioni è criminale e va combattuto. Tutto ciò è inaccettabile.

A denunciare il tutto è lo stesso Governo indiano assieme ai suoi medici i quali dichiarano quanto sia illegale sperimentare dei vaccini su bambini innocenti e denutriti; non avendo uno stato di salute ottimale è normale avere tra loro numerosi danneggiati e vittime e tutto questo non è corretto.

Lo stesso Governo indiano è sceso in campo difendendo i propri bambini e dichiarando reo Bill tanto da denunciarlo.

La Corte suprema dell’India conduce attualmente una vasta indagine e delle ricerche sull’operato subdolo della Fondazione di Bill & Melinda Gates, che volge principalmente al collaudo di vaccini mortali sul popolo povero, denutrito e spesso analfabeta.
LUPI TRAVESTITI DA AGNELLI


Ovviamente essere analfabeti è un punto a favore di queste associazioni non umanitarie, poiché riescono ad oltrepassare il consenso informato senza alcun problema.
SECONDO DIVERSE NOTIZIE,IL CASO SI CONCENTREREBBE IN PARTICOLARE SULL’ ILLECITA SPERIMENTAZIONE UMANA BASATA SUI DUE VACCINI DISPONIBILI PER L’HPV, CERVARIX (GLAXOSMITHKLINE) E GARDASIL (MERCK & CO.).

Già nel 2009, la Fondazione Gates aveva tranquillamente finanziato le sperimentazioni del Gardasil su circa 16.000bambini che vivono in Andhra Pradesh, India.


Secondo un rapporto pubblicato dal prestigioso giornale Indian Economy,nel mese di agosto, molti dei bambini hanno subito danni permanenti riscontrando anche 5 decessi a seguito della vaccinazione contro il papilloma virus umano.

In uno studio separato del Cervarix sempre finanziato dalla Fondazione Gates, si stima che 14.000 bambini tribali a Vadodara, Gujarat, siano stati vaccinati per l’HPV.

Il risultato di questo studio aveva dato due decessi e centinaia di danneggiati.
QUANDO CI SI PRENDE GIOCO DELLA POVERA IGNORANZA.

In entrambi gli studi, molti dei moduli di consenso utilizzati erano ovviamente contraffatti; molti dei genitori essendo analfabeti sono stati costretti a firmare i suddetti moduli di consenso con le loro impronte digitali.

Una petizione che condanna questi crimini atroci contro l’umanità,prende atto che la Gates Foundation, così come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Programma per la Tecnologia Adatta in Health (PATH), abbiano sostenuto grazie alle numerose prove, questa “negligenza criminale” perpetrata per testare i vaccini su gente denutrita e ignorante.

“Ciò è rimasto all’ombra fino a quando una organizzazione conosciuta con il nome di SAMA, ha trovato ed iniziato a studiare le prove su questi esperimenti nazisti condotti su esseri umani e bambini che non hanno colpa.

Nonostante la notizia stia facendo il giro del mondo,i media statunitensi rimanono nel silenzio e non diffondono tale realtà.

Rei anche altri paesi occidentali i quali non diffondono tale notizia, rendendosi colpevoli così delle stesse malefatte.
OMERTA’ PERPETRATA SEMPRE ALLO STESSO MODO.

India: l’unico paese ad avere denunciato tutto ciò.

La Gates Foundation è anche responsabile per avere danneggiato e aver ucciso molti altri bambini,usati come cavie per la sperimentazione del vaccino contro la meningite (non testato), la poliomielite e i vaccini pentavalenti .
Purtroppo, questa non è l’unica volta in cui Gates e la sua equipe si trovano sul banco degli imputati per aver commesso dei crimini.

Nel mese di dicembre 2012, cinque bambini nella piccola città di Gouro, Ciad, sono stati vaccinati coercitivamente con un vaccino sperimentale contro la meningite; un vaccino che non era stato approvato per l’uso commerciale.

Nonostante la perplessità dei bimbi ,i quali avevano dichiarato la loro decisione contraria a tale profilassi, la suddetta vaccinazione è stata perpetrata senza il consenso dei genitori. Senza questa vaccinazione i bambini non avrebbero potuto continuare ad andare a scuola.
MA NON E’ FINITA QUI

E ancora nel 2013, la Fondazione Gates e GAVI, hanno coercitivamente sottoposto centinaia di bambini del Pakistanalla vaccinazione contro la polio e vaccini pentavalenti non testati ( ricordiamo anche il vaccino Alliance).

Molti dei bambini hanno sviluppato la tipica reazione avversa post vaccino polio,ovvero la paralisi flaccida acuta o NPAFP .

CORRELATI

OMS,CI SI PUO’ FIDARE?

http://www.livemint.com/Politics/XS6vPor5jFX3vKkaE7Ri6H/India-to-get-poliofree-status-amid-rise-in-acute-flaccid-pa.html
http://healthimpactnews.com/tag/npafp/
https://childhealthsafety.wordpress.com/2014/12/01/53000-paralysis-cases-in-india-from-polio-vaccine-in-a-year-npafp-identical-to-polio-but-twice-as-deadly/
http://pediatrics.aappublications.org/content/pediatrics/135/Supplement_1/S17.full.pdf
http://healthimpactnews.com http://vactruth.com
http://articles.economictimes.indiatimes.com

Loki e il Ragnarok


Nel pantheon germanico la divinità ambigua per eccellenza è Loki, che appartiente all'ordine degli Dei e ha tuttavia una decisa carica demoniaca. Nell'economia religiosa germanica egli rappresenta l'insorgenza delle forze eversive dell'ordine cosmico e divino. Corrisponde, cioè, al momento dello sfrenarsi delle energie della libertà istintiva intolleranti della rigidità normativa.Incerta è l'etimologia del nome che viene da alcuni collegato al verbo "Lukan", chiudere, determinando al Dio la chiusura ossia il crollo del mondo. Da altri viene fatto risalire a una radice indoeuropea comune a "Lux", rappresentando così il Dio ambivalente di portatore di luce-fuoco e di distruttore. 
In tale rappresentazione, che unisce nella medesima figura i caratteri del fondatore culturale e dell'ingannatore (Trickster), Loki è stato avvicinato a diverse figure mitologiche quali Prometeo, Efesto, Lug, Lucifero. Secondo altre ipotesi, Loki è essenzialmente il Dio della vegetazione e delle forze ipoctonie che presiedono al rinnovamento della natura con tutta una carica fecondante e, insieme, distruttrice.Nei testi nordici è generalmente protagonista di imprese che appaiono disonoranti secondo il criterio normativo dell'ordine divino. è chiamato l'Attaccabrighe ed è il primo padre della menzogna; è chiamato anche Loptr, figlio di Farbauti "Colpi di pericoli" e Laufey "Isola frondosa"; secondo un'interpretazione fondata sulle etimologie di questi nomi e sul valore degli epiteti attribuiti a Loki e agli Dei del suo ciclo, sembra che ci si trovi di fronte a un complesso mitico di carattere naturalistico: in tale contesto Loki è il fuoco che nasce, per i colpi di fulmine nella foresta. L'interpretazione spiegherebbe anche adeguatamente la fondamentale bivalenza del Dio, che ha il doppio carattere del fuoco, apportatore di rovina, ma pure di calore, di vita. Nota di Lunaria: anche i Babilonesi veneravano il fuoco nei suoi tre aspetti:
"Accanto a queste divinità stellari i popoli della Mesopotamia, da buoni agricoltori, adoravano anche quelle potenze e forze della Natura cui più era raccomandata la loro vita e la loro speranza di lavoratori della terra; quindi il fulmine Il Dio Adad sul toro, con una folgore in pugno (stele del secolo VIII a.C). Adad è l'altro aspetto di Anu, Signore del Cielo, ma Adad rappresenta i fenomeni atmosferici; assimilato anche a Ramman ("Il Fulminatore"). Sposa di Adad era Sala, "La Regina delle Campagne" (il fulmine si collegava alla pioggia, la pioggia ai campi da far prosperare).

Loki è una divinità appartenente al Pantheon nordico. Compagno di Odino e di Thor (col primo strinse, in tempi remoti, un legame di fratellanza di sangue), si presenta come una figura molto particolare la cui principale caratteristica è un'ambigua dualità. Gli scritti lo ricordano come un demone nemico dell'ordine cosmico, un ingannatore maligno e perfido, ma, al contempo, viene talvolta ricordato come un ingegnoso inventore, altre volte come colui che soccorre gli dèi nei momenti difficili. 

Appartiene alla stirpe degli Asi, tuttavia la sua famiglia e la sua progenie sono legate ai demoni del male, in particolare ai giganti. Egli è figlio del gigante Fàrbauti e della dèa Laufey (o Nàl) e ciò rivela un primo aspetto della sua dicotomia in quanto nella sua persona convivono gli aspetti di entrambe le razze: la malvagità dei giganti e l'impegno degli dèi nel mantenere l'ordine cosmico.

Le malefatte di Loki infatti non sono fini a se stesse, ma sono necessarie per mantenere l'equilibrio nell'ordine cosmico: solo quando verrà il "Crepuscolo degli Dei" (Ragnarok) egli potrà dare libero sfogo alla sua parte malvagia per guidare le forze del male contro gli dèi.

Con la gigantessa Angroboða ha generato tre figli. Hel, la terribile guardiana del mondo degli inferi. Fenrir, il lupo cosmico nemico degli dèi. E infine Jormungand (o anche Miðgarðsormr), la serpe di Miðgarðr, che riposa nell'oceano avvolto attorno alla terra.

Con la dea Sigyn ha avuto invece i figli Narfi e Vàli, i quali sono probabilmente gli unici figli di Loki che non hanno nulla a che vedere con le forze del male in quanto figli di un amore sincero e fedele.

Come portatore del male sulla terra Loki è anche ricordato come il padre delle streghe.
Si narra infatti che egli avesse trovato tra le braci ardenti di un falò un cuore di donna mezzo cotto e cibandosene rimase ingravidato dando vita alle streghe. Questa non fu l'ultima gravidanza di Loki, difatti il dio è il padre di Sleipnir, il cavallo magico a otto zampe di Odino con le rune incise sui denti, che il dio, trasformatosi in puledra, ebbe dallo stallone Svadilferi.

Loki ha la capacità di trasformarsi a piacimento. Nei poemi lo ritroviamo sotto forma di mosca, pulce, falco, salmone o foca. Ciò è dovuto alla conoscenza e alla pratica di quella magia detta Seiðr che per i maschi comporta inverecondia e comportamenti omosessuali. Ecco spiegate le gravidanze di Loki la cui dualità comporta la convivenza di atteggiamenti maschili e femminili nella sua persona: è infatti nota l'antipatia che gli dèi provano nei confronti di Loki per il suo modo di "giacere come una donna" (Edda di Snorri).
http://www.latelanera.com/divinita-demoni-personaggi/dio-demone-personaggio.asp?id=210

Loki ritorna, ei tre dèi danno a Hreidmar i soldi dal tesoro d'oro e appiattiscono la pelle delle lontre, allungano le zampe e ammucchiano oro sopra, coprendolo. Hreidmar lo guarda e nota un singolo capello che non è stato coperto. Hreidmar chiede che sia coperto pure. Odino lancia l'anello Andvarinaut, coprendo i singoli capelli [33].

Loki afferma che ora hanno consegnato l'oro, e che l'oro è maledetto come Andvari, e che Hreidmar e Regin moriranno. Hreidmar risponde che se lo avesse saputo prima, si sarebbe tolto la vita, eppure credeva che quelli non sono ancora nati a cui è destinata la maledizione, e che non gli crede.

Solo quando verrà il "Crepuscolo degli Dei" (Ragnarok) egli potrà dare libero sfogo alla sua parte malvagia per guidare le forze del male contro gli dèi.



ll pianeta Venere (lucifero) domina la costellazione del toro.


Ragnarǫk (in islandese moderno anche Ragnarök e Ragnarøkkr[1]) indica, nella mitologia norrena, la battaglia finale tra le potenze della luce e dell'ordine e quelle delle tenebre e del caos, in seguito alla quale l'intero mondo verrà distrutto e quindi rigenerato.

Alla fine dei tempi Loki riuscirà a liberarsi dal suo supplizio e duellerà fino alla morte con Heimdallr nel corso del Ragnarǫk. https://it.wikipedia.org/wiki/Loki_(mitologia)

Heimdallr (dove il prefisso Heim- significa mondo, il suffisso -dallr è di origine sconosciuta, forse significa luminoso) è il dio della sorveglianza nella mitologia norrena. Egli è il guardiano del regno degli dei Æsir e Vanir e sorveglia il ponte Bifrǫst. Se qualche pericolo minaccia Ásgarðr, suona il Gjallarhorn, un corno portentoso il cui suono raggiunge ogni luogo. I suoi sensi sono così acuti che può sentire l'erba crescere e può vedere la fine del mondo, anche se possiede un solo orecchio (forse in analogia all'unico occhio di Odino), e il suo bisogno di dormire è ridotto oltre il minimo immaginabile, sicché non vi è bisogno di altri guardiani per Bifrǫst salvo il caso di sua assenza (normalmente per accompagnare lo stesso Odino o Thor).


Le correlazioni fra Lucifero e Lilith (Astarte) il demone associato al libertinaggio e all'aborto.

lilith si accoppia con Lucifero LILITH: MADRE DELL’OSCURITÀ E DELLA TEMPESTA

Moloch è la fatalità che divora i fanciulli. Satana e Nisroch sono gli dèi dell'odio, della fatalità, della disperazione. Astarte, Lilith, Nahema, Astaroth sono gli idoli del libertinaggio e dell'aborto.
- Eliphas Levi · 2014 · Body, Mind & Spirit

'Qualcuno ha osservato che Lilith sembra essere il corrispondente pagano della Madonna, ma mentre questa schiaccerà il serpente e lo dominerà Lilith ne è attratta quasi inconsapevolmente e ne è avvolta, quasi connivente nello scoprire i segreti della natura umana, come nel ritratto del pittore preraffaellita John Collier del 1892.
https://www.stregaviaggiatrice.it/2017/03/02/lilith-madre-delloscurita-e-della-tempesta/

Lilith nella serie televisiva Supernatural è il primo dei demoni creati da Lucifero



Thor vs Lokifear (Lucifero)




Horus vs Seth


<< Ci sono sorprendentemente dei netti parallelismi nei significati di questi racconti, con i racconti delle Scritture vediche.
Nell'età dell'oro venne esiliato Kali, demone che governa questa era descritta come l'epoca del ferro, dove regna l'ipocrisia >> ..

Nella Bibbia:  (2 Re, 23:5) “(Giosia il re) destituì i sacerdoti (…) e quanti offrivano incenso a Baal, al sole e alla luna, alle stelle e a tutta la milizia del cielo”

(2 Re 23:11) “fece scomparire i cavalli che i re di Giuda avevano consacrati al sole all'ingresso del tempio (…) e diede alle fiamme i carri del sole”

(2 Re 23:13) “Il re profanò le alture che erano di fronte a Gerusalemme, a sud del monte della perdizione, erette da Salomone, re di Israele, in onore di Astàrte, obbrobrio di quelli di Sidòne”.


In alcuni racconti relativi ai testi degli antichi Egizi, Seth ha relazioni con le dee straniere Anat e Astarte. Bisessuale, cercò senza successo di violentare Horus e Iside


lunedì 17 dicembre 2018

FINIREMO TUTTI DENTRO UN GROSSO FORNO A MICROONDE MONDIALE PER LA ‘COMODITÀ’ DEL WI-FI GLOBALE?



Quando la realtà supera l’immaginazione: satelliti, droni, laser e palloni in alta quota, tutto sopra le nostre teste.
Una flotta di oltre 200.000 unità nello spazio fino a 750 miglia, ognuno in orbita continua per cinque anni a cominciare (forse) già dal 2018. Per garantire una connessione internet permanente, una copertura di rete ineludibile e ubiquitaria. Non è la trama dell’ultimo Guerre Stellari né visionaria fantascienza, ma l’obiettivo del piano di sviluppo a copertura globale di wi-fi ad alta velocità proveniente dallo spazio a cui stanno lavorando cinque multinazionali, tra cui i colossi del web Google e Facebook.

Senza informare la popolazione sui temibili rischi: ambiente e salute pubblica sempre più nel collasso elettromagnetico?

La denuncia arriva da Guards, l’Unione Globale per bloccare lo Sviluppo di Radiazioni dallo Spazio (Global Union Against Radiation Deployment from Space), un nuovo coordinamento internazionale di sigle e associazioni per “bloccare i piani di sviluppo del Wi-Fi globale, che costituirebbero una sperimentazione non consensuale sugli esseri umani e, dunque, una violazione dei diritti umani secondo il Codice di Norimberga”. FONTE
La prevista distribuzione globale di Wi-Fi dallo spazio potrebbe distruggere lo strato di ozono, inasprire i cambiamenti climatici e minacciare la vita sulla Terra

Comunicato stampa
dell’Unione Globale per Bloccare lo Sviluppo delle Radiazioni dallo Spazio
Global Union Against Radiation Deployment from Space (GUARDS)

Cinque società si stanno organizzando per fornire, entro i prossimi tre o quattro anni, una copertura globale di Wi-Fi ad alta velocità proveniente dallo spazio. Secondo la coalizione internazionale di associazioni, recente formata, la Global Union Against Radiation Deployment from Space (GUARDS) ovvero l’Unione Globale per bloccare lo Sviluppo di Radiazioni dallo Spazio (GUARDS), tutto questo rappresenta un vero e proprio incubo per la salute pubblica e per l’ambiente.
Secondo GUARDS, i collegamenti satellitari necessari a distribuire questi servizi potrebbero mettere in pericolo lo strato di ozono e potrebbero contribuire significativamente ai cambiamenti climatici. I gas di scarico dei razzi contengono cloro che distrugge l’ozono, vapore acqueo (un gas a effetto serra) e particelle di ossido di alluminio che si depositano sulle nuvole nella stratosfera.

Nei fumi di scarico dei razzi si osserva, infatti, la completa distruzione dell’ozono.
Secondo Aleksandr Dunayev della Agenzia Spaziale Russa, citato dal New York Times (14 maggio 1991, pag. 4) “Circa 300 lanci dello Space Shuttle ogni anno sarebbero una catastrofe e lo strato di ozono andrebbe completamente distrutto.”
Nei primi anni ’90, nel mondo si effettuavano in media solo 12 lanci di razzi all’anno. Mantenere una flotta di 4.000 satelliti nello spazio, ciascuno con una durata prevista di cinque anni, potrebbe comportare un numero di lanci ogni anno tale da creare una catastrofe ambientale.
Un’altra preoccupazione di GUARDS è lo stesso Wi-Fi. Benché venga ritenuto da molti come un servizio di grande valore, il Wi-Fi funziona con radiazioni pulsate a microonde, simili a quelle utilizzate dai forni a microonde.
Numerosi studi scientifici dimostrano che le radiazioni da radiofrequenza e da microonde possono avere un ruolo nella riduzione delle foreste, nella scomparsa di rane, di pipistrelli, di api da miele e nella minaccia di estinzione del passero comune oltre che provocare altri danni al DNA nell’Uomo. E’ di vitale importanza per la vita sulla Terra che si diminuiscano queste radiazioni.
“Il corpo umano”, sostiene il dottor Gerard J. Hyland, dell’Università di Warwick, nel Regno Unito, “è uno strumento elettrochimico con una estrema sensibilità”, sottolineando che, come una radio, può essere disturbato dalle radiazioni a cui è esposto.

Se un segnale elettromagnetico può azionare un dispositivo meccanico, infatti, può disturbare anche ogni cellula del corpo umano.
Il 7 febbraio 2014 il Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti ha dichiarato, in riferimento ai limiti estremi che disciplinano la radiazione utilizzate dal Wi-Fi, che “gli standard di sicurezza per le radiazioni elettromagnetiche della Federal Communications Commission (FCC) continuano a basarsi solo sugli effetti termici, che rappresentano un criterio ormai vecchio di quasi 30 anni e oggi inapplicabile”.
Nel 2011 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato, inoltre, le radiazioni emesse dai telefoni cellulari, Wi-Fi, e da altre tecnologie wireless come possibili cancerogene per l’Uomo (Classe 2B). Recenti studi scientifici hanno concluso che sarebbe più appropriata la classificazione della radiofrequenza come cancerogeno certo (Classe 1A). Ciononostante, i progetti di un Wi-Fi globale dallo spazio renderebbero l’esposizione a queste onde elettromagnetiche praticamente ubiquitaria ed ineludibile.
Una recente lettera inviata al Comitato Economico e Sociale Europeo da 88 associazioni, che rappresentano tutte insieme oltre un milione di persone, denuncia che i governi stanno tradendo la fiducia della popolazione ignorando i pericoli delle radiazioni a radiofrequenza e microonde.
L’intento di GUARDS è quello di bloccare i piani di sviluppo del Wi-Fi globale, che costituirebbero una sperimentazione non consensuale sugli esseri umani e, dunque, una violazione dei diritti umani secondo il Codice di Norimberga.

CHI SIAMO: Global Union Against Radiation Deployment from Space (GUARDS)
GUARDS è una coalizione internazionale di diverse associazioni che hanno creato un coordinamento per fermare i piani di sviluppo del Wi-Fi globale dallo spazio che minaccia la vita sulla Terra.
Contatto: Ed Friedman, Maine USA, 207-666-3372 edfomb@comcast.net
Contatto in Italia: Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (AMICA)

Petizione per chiedere di fermare lo sviluppo del Wi-Fi dallo spazio

                                                             

                                                              http://www.stopglobalwifi.org/

Fonti bibliografiche

Salute umana

Il Rapporto BioInitiative (1500 pagine) sugli effetti sulla salute della radiofrequenza e delle microonde è stato pubblicato nel 2007 con un aggiornamento nel 2012. Gli autori sono 29 scienziati provenienti da dieci paesi.
Hanno pubblicato migliaia di studi che mostrano l’interferenza con i processi chimici nel corpo, delle radiofrequenze con numerosi effetti tra cui alterazioni genetiche, cancro, disfunzioni immunitarie, danni neurologici, e infertilità.
Il Rapporto è disponibile all’indirizzo: http://www.bioinitiative.org.

Lettera Avviso inviata nel mese di febbraio 2015 al Comitato Economico e Sociale Europeo da 88 organizzazioni (tra cui AMICA) riguardo il tradimento della fiducia dei cittadini da parte delle istituzioni che ignorano gli effetti delle radiazioni da radiofrequenza e da microonde.
Disponibile all’indirizzo: http://www.radiationresearch.org/images/rrt_articles/EM-Radiation-Research-Trust-Letter-of-Notice-Served-on-Mr-Richard-Adams.pdf

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), un comitato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha classificato le radiazioni da radiofrequenza, compresa quella emessa dalla tecnologia wireless, come possibile cancerogeno per l’uomo in Classe 2B.

Il medico inglese Erica Mallery-Blythe ha scritto un ottimo rapporto sulla Elettrosensibilità che si stima colpisca attualmente il 5% della popolazione mondiale: http://www.iemfa.org/wp-content/pdf/Mallery-Blythe-v1-EESC.pdf

Il 7 febbraio 2014, il Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti ha dichiarato, in riferimento ai limiti estremi che disciplinano la radiazione utilizzati dal WiFi, che “gli standard di sicurezza per le radiazioni elettromagnetiche della Federal Communications Commission (FCC) continuano a basarsi sugli effetti termici, un criterio ormai vecchio di quasi 30 anni e oggi inapplicabile”.

Ambiente

Studi dimostrano che la radiazione da radiofrequenza danneggia l’ambiente, sia la flora che la fauna.
Fonti:
http://www.biolmedonline.com/ articoli / Vol4_4_2012 / Vol4_4_202-216_BM-8.pdf

Il 31 ottobre 2014 è stata presentata alla Manitoba Entomological Society la revisione di 91 studi sugli effetti delle radiazioni da radiofrequenza e da microonde su api, insetti, uccelli, ecc .
Fonte: https://groups.google.com/forum/#!topic/ mobilfunk_newsletter / 0RUPGTI4qQY

Sulla riduzione dell’ozono e il cambiamento climatico da gas di scarico dei razzi:

Piani di sviluppo del Wi-Fi dai satelliti

Le cinque aziende che cercano di fornire radiazioni Wi-Fi globale dallo spazio sono:
SpaceX: 4000 satelliti, ad un altezza di 750 miglia http://www.spacex.com/
OneWeb: 2.400 satelliti, ad un altezza di 500-590 miglia http://www.oneweb.world/
Facebook: satelliti, droni, e laser. http://thenextweb.com/facebook/2014/03/27/facebooks-connectivity-lab-looking-drones-satellites-lasers-provide-internet-access/
Google: 200.000 palloni ad alta quota (62.500 piedi) (“Progetto Loon”) http://www.google.com/loon/
Outernet: microsatelliti a bassa orbita https://www.outernet.is/en/

Fonte dell'articolo: www.nogeoingegneria.com.
http://www.nogeoingegneria.com/effetti/salute/finiremo-tutti-dentro-un-grosso-forno-a-microonde-mondiale-per-la-comodita-del-wi-fi-globale/?fbclid=IwAR04pDlk3utrNNgEFcx7o7wBPPcJyLklEIgAukI2wWGYMveL-HlcTLJqvRg

domenica 9 dicembre 2018

The Red Pill: Femminismo e Verità Negate


The Red Pill
The Red Pill: Femminismo e Verità Negate

Il Film su di Noi che Vogliono Censurare
di P. Cavallari

Immaginate una giovane regista femminista decisa a fare un film sulla cultura dello stupro. Dove documentarsi? 
Ma su Avoiceformen ovviamente! Il blog che le femministe considerano la tana del lupo misogino-patriarcale, una sentina di odio e violenza.
Ma Cassie Jaye, la regista in questione, è una donna intelligente e per fare il film ha voluto sentire tutte le voci, sia quelle delle femministe che quelle degli attivisti dei diritti degli uomini, tra cui i fondatori del nostro blog.

E così è nato The Red Pill, il documentario su di noi che le femministe vogliono vietare.

Perché tanta rabbia contro un documentario che viene descritto – da chi lo ha visto – come obiettivo e imparziale? La risposta è semplice. L’inchiesta di Cassie mostra come le ragioni del movimento per i diritti degli uomini siano sensate e fondate su considerazioni di buon senso, e come, viceversa, le contro-ragioni delle femministe siano poco convincenti e superficiali. Alla fine del film Cassie dice di non sentirsi più femminista, dopo aver a lungo riflettuto su queste tematiche in un viaggio che paragona a quello di Alice nella tana del Bianconiglio.

Sembra un happy ending in stile Hollywood, ma non finisce qui. La distribuzione e la semplice proiezione del film hanno segnato l’inizio di una storia che da sola potrebbe fornire materiale per un altro film, non si sa se commedia o thriller.

"Senza neanche averlo visto, le femministe sostengono che il film incita alla violenza contro le donne, avalla una cultura sessista e misogina e “abusa” della libertà di espressione. Grazie a campagne molto aggressive, riescono a bloccare la sua proiezione in diversi cinema e festival, non solo negli USA ma anche in altri paesi. In Australia, ad esempio l’università di Sidney ne ha cancellato la proiezione, così come hanno fatto diversi cinema di Melbourne. Persino Netflix si rifiuta di proiettarlo. In Canada spettatori e sponsor hanno minacciato di smettere di fare affari coi cinema che lo proietteranno. Il film è per fortuna reperibile su molte piattaforme digitali (le trovate elencate qui), dove sta riscontrando un grosso successo, ma la regista dice che la messa in onda su Netflix avrebbe permesso alle persone di vederlo senza doverlo necessariamente acquistare." [fonte: www.enzopennetta.it]

                                                 
         
(NdAnticorpi: il film è presente sulla piattaforma on demand di Amazon)

Tra le vicende da commedia demenziale collegate all'uscita del film merita una citazione quella capitata in Australia, dove una trasmissione TV ha intervistato Cassie Jaye. I due giornalisti hanno iniziato ad interrogarla con tono inquisitorio sui contenuti del film ed alla domanda se almeno lo avevano visto hanno risposto sdegnosamente di no. In altri termini stavano stroncando il documentario senza neppure averlo guardato!



Canale YT: Cassie Jaye

“Did you see the film?” questioned Jaye, with a puzzled face, prompting O’Keefe to claim “Well we saw as much as we could because your publicist wouldn’t send us the full thing.”
“I sent you the screen early attached to the full film,” Jaye declared. “You could also buy the film on Google Play, Vimeo…”
Sunrise co-host Monique Wright then interrupted the discussion, claiming “We tried to do that but we couldn’t.”

L’intervista è stata messa sulla pagina Facebook della TV ed immediatamente sono cominciati i commenti degli utenti che insultando i giornalisti per la loro mancanza di serietà ne chiedevano il licenziamento. Dopo qualche migliaio di commenti di questo tipo la TV ha tolto il video da Facebook ed ha inviato una diffida per vietarne la pubblicazione. Nel frattempo sono partite varie petizioni per chiedere il licenziamento dei giornalisti e la vicenda alla data di questo post è ancora in corso. Il sito di news Breitbart (che conta milioni di utenti) ha dedicato alla vicenda australiana un articolo molto caustico (Australian TV Hosts Humiliated After Criticizing ‘The Red Pill’ Documentary Despite Admitting They Haven’t Watched the Film) che include la trascrizione integrale delle parti più esilaranti dell’intervista.

Note a margine.
Cassie Jaye prima di iniziare le riprese di The Red Pill aveva un curriculum di tutto rispetto come regista impegnata femminista:

“femminista da circa dieci anni. I suoi primi due documentari hanno trattato tematiche molto mainstream. Daddy I Do(2010) parla dell’educazione sessuale delle donne (la tesi del film è che l’educazione sessuale delle donne ridurrebbe le gravidanze indesiderate), mentre The Right to Love (2012) parla del diritto al matrimonio omosessuale.”

Il titolo del film, per chi non lo avesse capito, è una citazione da Matrix, la scena in cui Morpheus chiede a Neo di scegliere tra la pillola rossa, che gli mostrerà la verità, e la pillola azzurra, che gli consentirà di continuare a dormire. Cassie Jay ha scelto la pillola rossa ed ora vive assieme a noi nel mondo reale, avendo riconosciuto le menzogne della propaganda.

Cassie Jaye ha cominciato la sua carriera come attrice, ed in The Red Pill mostra alcune scene che ha interpretato. Si lamenta del fatto che le venivano date parti da vittima designata di pericolosi assassini. Questo dettaglio è quasi un prologo a The Red Pill e contribuisce ad aumentare la sensazione di dissonanza man a mano che il film procede, perché sembra quasi di leggere sul volto di questa giovane donna un certo timore mentre parla con uomini che le sono stati descritti come pericolosi psicopatici, timore che lascia il passo alla perplessità nel corso delle interviste ad alcuni testimonial dell’ideologia femminista. Infatti sono loro in realtà a rappresentare il lato oscuro della tematica trattata.
Il film si può acquistare in DVD o vedere in streaming:

Articolo pubblicato sul sito A Voice For Men Italia
Link diretto:

mercoledì 28 novembre 2018

Nati i primi bambini geneticamente modificati: le gemelline Lulu e Nana “resistono” all’HIV

Nati i primi bambini geneticamente modificati: le gemelline Lulu e Nana “resistono” all’HIV

Lo scienziato cinese He Jiankui della Southern University of Science and Technology di Shenzhen ha annunciato su youtube che sono nati i primi bambini geneticamente modificati al mondo. Si tratta di due gemelline modificate per resistere al virus dell’HIV, quello responsabile dell’AIDS. I dettagli verranno presentati durante una conferenza internazionale.

26 NOVEMBRE 2018 11:16 di Andrea Centini



Creati in laboratorio i primi bambini geneticamente modificati, due gemelline cinesi – chiamate Lulu e Nana per proteggerne la privacy – che a detta degli scienziati sono in grado di resistere alle infezioni del virus dell'HIV, responsabile dell'AIDS. Ad annunciarlo il genetista cinese He Jiankui della Southern University of Science and Technology di Shenzhen con un video su youtube. Presenterà i dettagli sul lavoro del suo team di ricercatori in seno alla conferenza internazionale sull'editing genetico, che prenderà il via ad Hong Kong martedì 27 novembre.


Jiankui, che si è laureato alla prestigiosa università americana di Stanford prima di tornare in Cina, ha utilizzato la controversa tecnica del “taglia e cuci” genetico chiamata CRISPR/Cas9. La procedura è vietata sugli embrioni umani in quasi tutto il mondo, non solo per ragioni etiche, ma anche in virtù dei seri rischi che essa comporta. Il principale è rappresentato dalle cosiddette mutazioni off-target, alterazioni nel genoma che si sviluppano in sedi differenti (e imprevedibili) da quelle in cui “tagliano e cuciono” gli scienziati. Nonostante ciò, Jiankui ha sottolineato che le bimbe stanno bene: “Due bellissime bambine cinesi, di nome Lulu e Nana, sono venute al mondo piangendo e in salute come tutti gli altri bambini poche settimane fa. Le piccole sono a casa ora”, ha sottolineato con orgoglio lo scienziato.

Jiankui e i colleghi hanno ingegnerizzato gli embrioni di sette coppie, dai quali sono nate soltanto Lulu e Nana attraverso la fecondazione in vitro. Normalmente si parla di CRISPR/Cas9 come una tecnica rivoluzionaria potenzialmente in grado di debellare sul nascere malattie genetiche gravi intervenendo sugli embrioni, ma in questo primo caso di "bimbi OGM" l'editing genetico è stato sfruttato per prevenire infezioni dal virus dell'HIV. Il padre delle piccole, chiamato con lo pseudonimo Mark, è infatti sieropositivo, e assieme alla moglie Grace ha deciso di intraprendere questo percorso di ricerca per proteggere i figli dalla temuta infezione. Non da quella trasmissibile attraverso la gravidanza, un rischio evitabile con altri percorsi, ma dal contagio nel corso della loro vita.



Al momento non esistono pubblicazioni scientifiche sul lavoro dell'equipe cinese, dunque si attende il rilascio di informazioni più dettagliate in seno al meeting di Hong Kong per saperne di più. La notizia è stata accolta con stupore e perplessità dalla comunità scientifica; al netto della sua efficacia, il timore maggiore è per la salute delle piccole, proprio in virtù degli effetti imprevedibili della CRISPR/Cas9. Tra le critiche mosse a Jiankui e colleghi vi è anche quella di essere intervenuti per una precauzione non necessaria contro l'HIV, e non per provare a estirpare una grave malattia genetica. Ci vorranno comunque anni per sapere se le due gemelline hanno subito conseguenze da questo pionieristico ma controverso esperimento.

giovedì 22 novembre 2018

Le fenditure della grande muraglia (René Guénon)


Il mostro di Gog e Magog. Manoscritto Walters W.659. (Yajuj va Majuj) – Walters Art Museum (fonte: Wikipedia).
Per quanto oltre abbia potuto spingersi, la « solidificazione » del mondo sensibile non ha mai potuto esser tale da fare di quest’ultimo un « sistema chiuso », come lo pensano i materialisti; essa ha d’altronde dei limiti imposti dalla natura stessa delle cose, e più si avvicina a tali limiti più lo stato che rappresenta è instabile. Di fatto, come abbiamo appena visto, il punto che corrisponde alla massima « solidità » è ormai oltrepassato, e le apparenze di « sistema chiuso » non possono che diventare sempre più illusorie e inadeguate alla realtà. Abbiamo anche parlato di « fenditure » attraverso le quali già s’introducono, e andranno in misura sempre maggiore introducendosi, certe forze distruttive; secondo il simbolismo tradizionale, queste « fenditure » si producono nella « Grande Muraglia » che circonda il nostro mondo e lo protegge contro l’intrusione delle influenze malefiche dell’ambito sottile inferiore [1]. Per capire questo simbolismo a fondo e sotto tutti gli aspetti, è opportuno osservare che una muraglia costituisce insieme una protezione ed una limitazione; in un certo qual senso si potrebbe perciò dire che essa ha dei vantaggi e degli inconvenienti; sennonché, se si tiene presente che essa è essenzialmente destinata ad assicurare la difesa contro gli attacchi provenienti dal basso, i vantaggi hanno di gran lunga il peso maggiore, e tutto sommato è molto meglio, per quel che si trova racchiuso nel recinto di cui si tratta, esser limitato dalla parte inferiore, che essere incessantemente esposto alle devastazioni del nemico, se non addirittura ad una distruzione più o meno completa. Del resto, in realtà, una muraglia non è mai chiusa dall’alto, e di conseguenza non impedisce la comunicazione con i campi superiori, anche se questo corrisponde allo stato normale delle cose; è durante l’epoca moderna che il « guscio » senza vie d’uscita Costruito dal materialismo ha chiuso questa comunicazione.

Ora, secondo quanto da noi detto, a causa del fatto che la « discesa » non è ancora stata interamente compiuta, tale « guscio »può soltanto permanere intatto verso l’alto, vale a dire verso la parte da cui precisamente il mondo non ha bisogno di protezione, e da cui al contrario non può se non ricevere influenze benefiche; le « fenditure » si producono esclusivamente dal basso, perciò nella muraglia protettrice vera e propria, e le forze inferiori che si introducono attraverso di esse incontreranno tanto minor resistenza in quanto, nelle presenti condizioni, nessuna potenza di natura superiore può intervenire per opporvisi efficacemente; il mondo si trova dunque abbandonato senza nessuna difesa a tutti gli attacchi dei suoi nemici, e tanto più per il fatto che, a causa dello stato della mentalità attuale, ignora completamente i pericoli da cui è minacciato. Nella tradizione islamica le « fenditure » di cui stiamo parlando sono quelle attraverso cui penetreranno, all’approssimarsi della fine del ciclo, le orde devastatrici di Gog e Magog [2], le quali d’altronde esercitano continui sforzi per invadere il nostro mondo; queste « entità », che raffigurano le influenze inferiori in questione, e che si ritiene conducano attualmente un’esistenza « sotterranea», vengono descritte in un duplice modo, sia come giganti sia come nani, il che, secondo quanto abbiamo visto precedentemente, le identifica, per lo meno sotto un certo profilo, ai « guardiani dei tesori nascosti » e ai fabbri del « fuoco sotterraneo », che hanno anche, rammentiamolo, un aspetto estremamente malefico; d’altronde, in tutte queste cose si tratta sempre, in definitiva, dello stesso genere d’influenze sottili « infracorporali » [3]. A dire il vero i tentativi fatti da queste « entità » per insinuarsi nel mondo corporeo e umano sono ben lontani dall’esser cosa nuova; anzi essi risalgono almeno ad un’epoca da situarsi verso gli inizi del Kali-Yuga, cioè ben oltre i tempi dell’antichità "classica", ai quali si limita l’orizzonte degli storici profani. A questo proposito, la tradizione cinese riporta, in termini simbolici, che « Niu-kua (sorella e sposa di Fo-li e che si dice abbia regnato insieme con lui) fece fondere pietre dai cinque colori [4] per riparare uno strappo fatto nel cielo da un gigante » (apparentemente, benché ciò non sia chiaramente spiegato, in un punto situato al di sopra dell’orizzonte terrestre) [5]; e questo episodio si riferisce ad un’epoca la quale è precisamente di qualche secolo soltanto posteriore all’inizio del Kali-Yuga. Soltanto che, quantunque il Kali-Yuga sia propriamente un periodo d’oscuramento, il che ha reso possibile fin dai suoi inizi tale genere di « fenditure », questo oscuramento è certamente lungi dall’aver raggiunto d’un sol colpo le proporzioni che si possono constatare nelle sue ultime fasi, e questa è la ragione per cui le « fenditure » potevano essere a quel tempo riparate con relativa facilità; ciò nondimeno occorreva anche allora che fosse esercitata una costante vigilanza, e questa incombenza rientrava naturalmente nei compiti attribuiti ai centri spirituali delle diverse tradizioni. Seguì un’epoca nella quale, in seguito all’eccessiva « solidificazione » del mondo, le stesse « fenditure » furono molto meno da temere, almeno temporaneamente; quest’epoca corrispose alla prima parte dei Tempi moderni, vale a dire a quello che può esser definito il periodo specificamente meccanicistico e materialistico, periodo in cui il « sistema chiuso » del quale parlavamo era più prossimo ad essere attuato, per lo meno per quanto la cosa era possibile di fatto. Adesso, parlando cioè del periodo che può essere identificato nella seconda parte dei Tempi moderni e che è già incominciato, le condizioni sono certamente cambiate rispetto a quelle di tutte le epoche anteriori: non solamente le « fenditure » possono nuovamente prodursi sempre più abbondantemente, e presentare caratteri più gravi che mai in conseguenza del cammino discendente percorso nell’intervallo, ma inoltre le possibilità di riparazione non sono più le stesse di un tempo. In effetti, l’azione dei centri spirituali si è andata a mano a mano restringendo, perché le influenze superiori che essi, secondo la loro funzione normale, trasmettevano al nostro mondo non possono più manifestarsi all’esterno, arrestate come sono da quel « guscio » impenetrabile di cui dicevamo poco fa; dove mai si potrà dunque trovare, in un simile stato dell’insieme umano e cosmico, una difesa d’una certa efficacia contro le « orde di Gog e Magog »?

E non è tutto: ciò che abbiamo detto descrive soltanto quello che si può chiamare il lato negativo delle difficoltà crescenti che incontra qualsiasi opposizione all’intrusione delle influenze malefiche, e del resto si può aggiungere ad esso anche quella specie d’inerzia dovuta alla generale ignoranza di queste cose, e alle « sopravvivenze » della mentalità materialistica e dell’atteggiamento che le corrisponde, cose che possono durare tanto più a lungo in quanto tale atteggiamento è diventato per così dire istintivo nei moderni, essendosi quasi « incorporato » nella loro natura. È chiaro che un buon numero di « spiritualisti » e persino di « tradizionalisti », o di quelli che si autodefiniscono tali, sono di fatto almeno tanto materialisti quanto tutti gli altri sotto questo rispetto, giacché quel che rende la situazione ancor più irrimediabile è il fatto che coloro i quali vorrebbero, nella miglior buona fede, combattere lo spirito moderno, ne sono essi stessi affetti a propria insaputa, cosicché tutti i loro sforzi sono per ciò stesso condannati a restar privi d’ogni apprezzabile risultato; si tratta infatti di cose in cui la buona volontà è lungi dall’essere sufficiente, e nelle quali occorre invece, e diremmo prima di tutto, una conoscenza effettiva; ma è proprio questa conoscenza che è resa del tutto impossibile dall’influsso dello spirito moderno e delle sue limitazioni, e ciò anche per coloro che potrebbero avere sotto questo rapporto determinate capacità intellettuali solo che si trovassero in condizioni più normali.

Sennonché, oltre a tutti questi elementi negativi, le difficoltà di cui stiamo discorrendo hanno anche un lato che potrebbe esser detto positivo, rappresentato da tutto ciò che nel nostro stesso mondo favorisce attivamente l’intervento delle influenze sottili inferiori, sia coscientemente sia incoscientemente. A questo proposito bisogna tener conto prima di tutto della funzione in qualche modo « determinante » degli agenti veri e propri di tutta la deviazione moderna, poiché questo intervento costituisce propriamente una nuova fase, più « avanzata», di tale deviazione, e corrisponde esattamente al proseguimento del « piano »secondo cui essa si è effettuata; è perciò evidentemente da questo lato che occorrerebbe ricercare gli elementi ausiliari coscienti delle forze malefiche di cui stiamo parlando, quand’anche, qui come in molte altre occasioni, possano esistere di tale coscienza svariate gradazioni. Quanto agli altri elementi ausiliari delle forze malefiche, vale a dire quanto a coloro che agiscono in buona fede e che, ignorando la vera natura di queste forze (in grazia precisamente di quell’influsso dello spirito moderno a cui abbiamo appena accennato), svolgono tutto sommato soltanto la funzione di gabbati — il che però non gli impedisce di essere spesso tanto più attivi quanto più sono sinceri e incapaci di vedere .—, questi sono ormai quasi innumerevoli, e possono essere catalogati in svariate categorie, dagli ingenui aderenti alle organizzazioni « neospiritualistiche » di tutti i generi fino ai filosofi « intuizionisti », passando attraverso gli scienziati cultori della « metapsichica » e agli psicologi delle scuole più recenti. Non insisteremo di più in questa sede, perché sarebbe come fare anticipazioni indebite su quel che dovremo dire un po’ più avanti. Prima bisogna però dare alcuni esempi del modo in cui certe « fenditure » possono prodursi di fatto, e dei “supporti” che le influenze sottili e psichiche d’ordine inferiore (poiché ambito sottile e campo psichico sono in fondo, per noi, sinonimi) possono trovare nell’ambiente cosmico per esercitare la loro azione e diffondersi nel mondo umano.

1- Nel simbolismo della tradizione indù, questa « Grande Muraglia » è la montagna circolare Lokaloka, che separa il cosmo » (loka) dalle tenebre esteriori » (aloka); naturalmente ciò è suscettibile di applicarsi analogicamente ad ambiti più o meno estesi nell’insieme della manifestazione cosmica, da cui l’applicazione particolare che ne è fatta qui, in quanto stiamo dicendo, in relazione al solo mondo corporeo.

2- Nella tradizione indù si parla dei demoni Koka e Vikoka, i cui nomi sono evidentemente simili.

3- Il simbolismo del « mondo sotterraneo è anch’esso duplice, ed ha pure un senso superiore, com’è dimostrato in particolare dalle considerazioni da noi esposte in Le Roi du Monde; qui però si tratta ovviamente soltanto del suo significato inferiore, o addirittura letteralmente infernale.

4- I cinque colori sono il bianco, il nero, l’azzurro, il rosso e il giallo, i quali corrispondono nella tradizione estremo-orientale ai cinque elementi, o anche ai quattro punti cardinali e al centro

5- Si afferma anche che Niu-kua tagliò le quattro zampe della tartaruga per deporvi sopra le quattro estremità del mondo, allo scopo di stabilizzare la terra; se si ricorda quanto dicemmo in precedenza riguardo alle corrispondenze analogiche rispettive di Fo-hi e di Niu-kua, ci si potrà render conto che conformemente ad esse la funzione di assicurare la stabilità e la “solidità” del mondo appartiene alla parte sostanziale della manifestazione, ciò che s’accorda esattamente con quanto abbiamo esposto qui a tale proposito.

Fonte:

venerdì 2 novembre 2018

Torino 5G, droni e automobili a guida remota (senza conducente): il futuro è Wi-Fi, un salto nel vuoto (in dispregio del Principio di Precauzione)


Droni nello spazio, auto senza pilota. Per quanti (ancora) non se ne fossero accorti, ci troviamo a un bivio. O forse, nella morsa del drago, spalle al muro in un vicolo cieco. L’intelligenza ‘artificiale’ approvata dal Governo Conte col l’asta plurimiliardaria bandita per le inesplorate frequenze di quinta generazione (senza studi preliminari sul rischio sanitario), mina alle fondamenta la conservazione della specie umana. Qui non c’entra Rosa Luxemburg. La nostra non è una critica neo-luddista da Terzo Millennio, né un attacco sfacciato al progresso conquistato con le tecnologie avanzate.
Ma un grido d’allarme contro chi, come non mai, giorno dopo giorno puntella con sistematica scientificità l’essenza naturale dell’esistenza, soppiantandola di artificiose realtà virtuali pericolose, principalmente, per la salute pubblica (oltre che per la tenuta psicologica delle persone ‘digital-narcotizzate’). Chi ci segue sa come OASI SANA si batta senza remore, denunciando i rischi sanitari della manovra 5G: nulla sarà più come prima e il brodo elettromagnetico nel quale verremo sommersi giorno e notte in modalità ubiquitaria lascia sgomenti quanti, come noi, con tenacia difendono la vita come principio naturale e diritto essenziale di nascita. Col silenzio complice dei media che perseverano ad ignorare il rischio elettrosmog, il Principio di Precauzione sancito dall’Unione Europea verrà calpestato da uno tsunami a radiofrequenza di microonde millimetriche (cancerogene per l’OMS) utilizzati anche droni satellitari, Wi-Fi dallo spazio e automobili senza conducente.
La notizia di Torino è la cartina di tornasole!

                                     

Nei prossimi giorni partirà una campagna popolare di crowdfunding per raccogliere fondi da destinare all’acquisto di spazi pubblicitari sui maggiori quotidiani nazionali dirigendo, sulle pagine in rassegna al Parlamento, appelli cautelativi e validati studi scientifici per chiedere alla politica italiana di fermare una sciagurata manovra adottata sulla pelle dei cittadini, ignari dei possibili effetti biologici delle radiazioni 5g: OASI SANA aderisce all’iniziativa STOP5G per difendere in ogni modo il sacrosanto diritto alla salute. Prima di ogni altra cosa. Prima di ogni robotica trovata commerciale.
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di Marco Staffiero

C’è il guadagno, ci sono in ballo miliardi di euro, c’è il business delle grandi occasioni.
La salute dell’essere umano e del pianeta non ha importanza nella galassia della super tecnologia.
La tecnocrazia ha la meglio nonostante il continuo appello dal mondo medico, scientifico e dalle varie associazioni in difesa del diritto alla tutela della salute pubblica: si continua ad andare avanti, esponendo milioni di persone ad un pericolo invisibile, radiofrequenze, le onde elettromagnetiche, elettrosmog ora anche sulle vetture, senza conducente!



A Torino (Palazzo Madama e Piazza Castello) sono state presentate una serie di ‘demo live’, tra queste un’automobile di serie guidata da remoto, turismo virtuale in HD, soluzioni smart city per l’ottimizzazione dei servizi pubblici e di robotica industriale, oltre a droni per il monitoraggio ambientale, tutti ovviamente abilitati dalle tecnologie 5G. Per l’occasione, la prima volta in un centro storico italiano, in Piazza Castello è stata accesa la prima antenna 5G a microonde millimetriche.
Si tratta del primo evento in Italia aperto al pubblico in cui è stato possibile toccare con mano la nuova rete 5G attraverso servizi che saranno presto disponibili per conto di TIM, che si è aggiudicata per 2,4 miliardi di euro le “migliori frequenze” 5G messe in gara dal Ministero per lo Sviluppo Economico. Mentre Ericsson ha lavorato alla prima auto connessa e guidata da remoto su rete 5G.


Si tratta di un sistema che, ricevendo tutte le informazioni sull’ambiente circostante, consente ad una persona di controllare il veicolo facendolo muovere da remoto. Tutto questo ignorando gli appelli lanciati più volte, da quel sano mondo accademico, che non scende a patti con nessuno.
Il danno sugli esseri viventi a causa dell’esposizione dell’essere umano e non solo dalle onde elettromagnetiche sarà disastroso. Più volte sottolineato, proprio il Prof. Martin L. Pall, Professore emerito di Biochimica e di Scienze Mediche di Base della Washington State University, ha inviato (qualche settimana fa) alle istituzioni europee e statunitensi una revisione di studi che dimostrano la pericolosità della tecnologia 5G. Il Prof. Pall non lascia scampo ad equivoci: il 5G provoca danni cellulari al DNA – rottura al filamento singolo del DNA, rottura del filamento doppio, ossidazione delle basi del DNA; diminuzione della fertilità maschile e femminile, aumento di aborti spontanei, abbassamento di ormoni come estrogeni, progesterone e testosterone, abbassamento della libido; danni neurologici e neuropsichiatrici; apoptosi e morte cellulare; stress ossidativo e aumento dei radicali liberi (responsabili della maggior parte delle patologie croniche); effetti ormonali; aumento del calcio intracellulare; effetto cancerogeno sul cervello, sulle ghiandole salivari, sul nervo acustico.

Insomma, c’è poco da scherzarci, l’impatto sull’intera popolazione sarà davvero dannoso.
Da non dimenticare l’appello di 170 scienziati indipendenti, che hanno chiesto alle istituzioni dell’Unione Europea di bloccare lo sviluppo della tecnologia 5G in attesa che si accertino i rischi per la salute per i cittadini europei.


“Serviranno molte nuove antenne con un’implementazione su larga scala che in pratica si tradurrà in un’installazione di antenne ogni 10-12 case nelle aree urbane, aumentando così in modo massiccio l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici – dicono gli scienziati – Con “l’uso sempre più intensivo delle tecnologie senza fili” nessuno potrà evitare di essere esposto perché, a fronte dell’aumento di trasmettitori della tecnologia 5G (all’interno di abitazioni, negozi e negli ospedali) ci saranno, secondo le stime, “da 10 a 20 miliardi di connessioni” (frigoriferi, lavatrici, telecamere di sorveglianza, autovetture e autobus autoguidati, ecc.) che faranno parte del cosiddetto ‘Internet delle Cose’. Tutto questo potrà causare un aumento esponenziale della esposizione totale a lungo termine di tutti i cittadini europei ai campi elettromagnetici da radiofrequenza”.

Fonte: www.oasisana.com
Articolo di Marco Staffiero