lunedì 4 dicembre 2017

Le strategie di controllo mentale utilizzate all’interno del circuito di Facebook.



Le strategie di controllo mentale utilizzate all’interno del circuito di Facebook.

1 L’effetto casino -

I suoni dei messaggi e dei commenti che arrivano, stimolano i centri del cervello adibiti all’eccitazione, sono simili ai suoni dei casinò che alternativamente attraggono le persone e che fanno in modo che si desiderino udirli. I suoni “dell’attenzione” possono fungere da riempitivo nella vuota vita di un individuo e causare una dipendenza da Facebook. Quando le persone reagiscono ad un nostro post con “mi piace” e commenti, viene stimolata una sostanza che genera appagamento, chiamata Dopamina, ed è dimostrato che ciò generi dipendenza.
Questa agenda distorce i legami famigliari e delle comunità distruggendoli, facendo si che gli individui creino legami con computer e apparecchi elettronici, anziché con la famiglia e altri esseri umani.

Uno dei fondatori di Facebook spiega ciò in questo commento.
https://www.msn.com/en-us/news/technology/sean-parker-we-built-facebook-to-exploit-you/ar-BBELRgF?li=BBmkt5R&ocid=spartandhp

2 Riconoscimento facciale -

Questo è il motivo per cui è chiamato “Facebook” dai gruppi dominanti che hanno creato questa tecnologia, per identificare il volto di ognuno, in modo che il software di riconoscimento facciale possa tracciare gli utenti nel mondo in caso questi dovessero venir meno al controllo o creare troppi problemi quando lo stivale Orwelliano li colpirà dritti in faccia negli anni a venire.
Peraltro questa tecnologia è completamente inutile perché nel caso di una recente condanna, per cui è stato utilizzato il programma di riconoscimento facciale, si ha fallito nel ravvisare che il vero criminale aveva un grande neo sul suo volto, mentre la persona arrestata e messa in prigione ( e finalmente poi rilasciata ), non aveva alcun neo.
Un’altro inganno per sbattervi in galera nel caso in cui doveste causare problemi ai nostri ingegneri social sulla rete di controllo. https://www.youtube.com/watch?v=Cbdw8ViEl1Y
Vogliono essere in grado di potervi seguire ovunque, in caso doveste abbandonare la succitata rete. La tecnologia di riconoscimento facciale è parte delle operazioni di allevamento di esseri umani, avente lo scopo di contenere tutto il bestiame umano all’interno del recinto.

3 Sfogo emozionale -

Lo sfogo emozionale della massa schiavizzata è una tecnica semplice, che è applicata in molte altre aree, non solo tramite Facebook.
Consiste nel fare in modo che la massa creda di potersi esprimere e di poter avere una sorta di controllo, permettendole di dar sfogo ad un’emozione o ad una potenziale ribellione, in modo da dirottare quell’energia satura di rabbia, dall’abusante padrone degli schiavi.
Questi ultimi non fanno esperienza di una gamma completa di stati d’animo o di controllo nelle loro vite, così le icone che esprimono le emozioni sono state aggiunte per favorire lo sfogo emozionale, una strategia volta ad ingannare la mente dello schiavo e per fare in modo che si illuda di avere il controllo. Per comprendere a pieno il concetto di sfogo emozionale, si suggerisce la visione del seguente video che mostra come lo sport venga utilizzato col medesimo scopo; consentire lo sfogo di una potenziale ribellione alle masse, e allo stesso tempo proteggere il tiranno padrone delle stesse.
https://www.youtube.com/watch?v=M1FMhYr05zo

4 Utilizzare i “mi piace” per generare dipendenza -

Gli algoritmi all’interno del programma di Facebook sono impostati per far sì che ciò che viene scritto come primo post alla propria lista di amici, abbia maggiore visibilità, e gli altri meno, mano mano che si utilizza Facebook. Ciò vuol dire che il primo post che viene condiviso al mattino con gli amici gode di ampia visibilità, mentre gli altri, condivisi nel corso della giornata, ne hanno sempre meno. Facebook è programmato come una macchinetta del casino, che elargisce una massiccia vincita di “mi piace”, con il primo post del mattino, in modo che ci si predisponga alla dipendenza giornalmente. È interessante notare anche che più si è attivi, maggiori saranno i mi piace, i commenti e la visibilità. In altre parole, se si è davanti al proprio computer, muovendo il mouse, arriveranno maggiori premi emozionali, al contrario di ciò che succederebbe se postassimo un contenuto per poi allontanarci dal pc. Questa sorta di sistema di controllo a premi di attivazione cerebrale causa dipendenza alla gratifica a breve termine, facendo in modo che le persone siano incapaci di applicarsi in un qualsiasi progetto che richieda una gratifica a lungo termine, nel futuro, come dare il via ad una attività commerciale, ad esempio. Questo sistema di stimolazione a breve termine influenza chi necessita di appagamento nell’immediato e allontana il vero successo basato sul raggiungimento di obiettivi a lungo termine. Ciò consolida la condizione di schiavitù, soprattutto influenzando la mente ad essere avversa all’intraprendere un’indipendente attività.
Nel seguente link viene spiegata la distruzione degli obiettivi a lungo termine ( il che è grandioso per l’1% che tira le fila, e molto dannoso per le masse ) tramite la dipendenza elettronica.
https://www.youtube.com/watch?v=hER0Qp6QJNU

La parte del cervello che viene attivata dalla stimolazione tramite Facebook, aumenta le sue dimensioni, e necessita in seguito di più stimolazioni, tramite Facebook o altre fonti stimolanti. Questo vuol dire che la tecnologia sopra descritta, che è provato attivi circuiti cerebrali inclini alla dipendenza all’interno del cervello, può innescare un’altra dipendenza e la ricerca di altro appagamento nell’immediato. In breve Facebook può innescare un edonismo impazzito che fagocita la spiritualità, cosa alquanto comune tra la popolazione, in generale.

5 Controllo dello sfogo -

Consentendo agli schiavi di illudersi di avere voce in capitolo riguardo ogni tematica, si impedisce loro di prepararsi a ciò che sta per accadere in realtà. Molte persone esprimono il loro voto online per salvare la foresta pluviale o per fermare l’inquinamento, o magari scrivono un articolo riguardante la corruzione del governo, ma quanti possiedono un’arma da fuoco, una stufa a legna, una fornitura di cibo, lotti di munizioni, energia solare, approvvigionamento di acqua fresca, etc.

Quando una persona pensa di offrire un aiuto nel mondo, nel suo piccolo, viene ritenuta uno “Slackavist”, ovvero una persona che abbraccia cause sociali o politiche sul web e tramite i social media, firmando petizioni ed operando il minimo sforzo.
La nostra società è oggi colma di impotenti narcisisti di questo tipo. I poteri che controllano Facebook preferiscono offrire l’illusione di controllo tramite i post, per favorire lo sfogo delle emozioni, piuttosto che gli schiavi applichino le medesime energie per prepararsi a ciò che sta per avvenire. I nostri ingegneri social utilizzeranno l’economia, il potere, la foga, il cibo, false flag, fomenteranno perfino violenza a volte, e il conseguente caos contro la popolazione, per cui sarebbe meglio prepararsi un minimo. Sarebbe opportuno smettere di scrivere post riguardo varie questioni e parlarne e basta, ma mobilitarsi piuttosto, e compiere qualche azione reale.

6 Controllo del dissidente -

Gli algoritmi di Facebook controllano chi posta le foto dei propri gatti e dei calici di vino il venerdì sera ( sostenitori del governo, appassionati di sport, etc.) e viene controllato anche chi sa cosa sta accadendo. Entrame le categorie sono target che utilizzano metodi differenti.
Lo schiavo inconsapevole sarà intossicato con i vaccini, farmaci nocivi, cibo spazzatura avvelenato sempre in aumento, radiazioni dei telefoni cellulari, fluoro, scie chimiche, tassazioni, organizzazioni benefiche che rubano denaro etc. mentre i dissidenti saranno scovati, eventualmente, a meno che tutti gli schiavi non si uniscano in un’unica forza per esigere un cambio di rotta da parte del padrone nel suo agire diabolico. Indipendentemente da ciò, nessuno verrà risparmiato, quindi divulgare informazioni e cercare di fare in modo che le persone acquisiscano consapevolezza, è l’unica strategia efficace da applicare utilizzando Facebook. È molto utile cercare su Facebook persone che custodiscano conoscenza, apprendere, educare, crescere, riscoprire la moralità, promuovere un comportamento etico e cercare di indirizzare il mondo verso la direzione di cui c’è bisogno per le generazioni future, e ciò non consiste nel postare foto in cui si è alticci ogni venerdì sera, o foto dei nuovi acquisti. Bisognerebbe smetterla e procedere. Facebook inoltre controlla le informazioni più disturbanti per il sistema, perché veritiere, e ne limita gli algoritmi, in modo che il minor numero possibile di persone possano condividere e divulgare quelle informazioni.
Al contrario vengono resi epidemici alcuni algoritmi per far sì che informazioni inutili e comportamenti remissivi si diffondano ampiamente, con lo scopo che l’obbediente si senta sicuro e soddisfatto perché gli viene garantito il feedback emozionale di cui ha bisogno nella sua vuota vita in schiavitù, nell’allevamento umano.

7 Analisi del comportamento -

Il comportamento della community di Facebook è analizzato giornalmente per verificare se l’ipnosi di massa è ancora in corso o no.
Come reagiscono le persone ad una particolare notizia che i nostri burattinai confezionano e diffondono tramite il malato sistema mediatico?
Quale storia è più efficace per instillare paura nelle menti delle persone, quali colori sono più efficaci, quale foto, le pecore sono ancora dormienti? C’è bisogno che i tiranni aggiungano ancora più veleni nei vaccini per assicurarsi di distruggere il funzionamento del sistema nervoso delle masse schiavizzate? È necessario più fluoro, più otturazioni di mercurio sono utili? Etc. Ciò è chiamato Cibernetica. Lo studio di come le balle si diffondano, quanto velocemente e verso quale direzione. L’1% al comando del mondo utilizza Facebook valutando il più offensivo dei metodi per instillare false informazioni nella psiche collettiva del pubblico. La propaganda di governo è pubblicità per le famiglie che tirano le fila, e come per ogni business che si rispetti, è necessario monitorare gli andamenti e i risultati della pubblicità in modo da sapere cosa è più utile al fine di condurre il profitto alle stelle.

8 L’effetto del linguaggio del “like”. -

Notate come al giorno d’oggi molti ragazzini siano impossibilitati nel comunicare efficacemente, perché ogni secondo la parola utilizzata è “like”. La magia della parola, l’abilità di comunicare efficacemente e cambiare l’idea di un’altra persona, viene interrotta dalla parola “like” utilizzata in una frase. L’integrazione della parola in questione in un periodo, è tipica del linguaggio di un individuo condizionato, per gli schiavi, perché la conversazione evidenzia un’assenza di comunicazione efficace di idee. L’uso del tasto “like” e conversazioni contenenti “like”, conducono la suddetta parola più in profondità, direttamente nel subconscio delle persone, rendendola più strategica in modo da poter essere usata nel linguaggio condizionato.
Ho ascoltato le conversazioni dei giovani di oggi e ogni secondo la parola “like” viene utilizzata, ovviamente questa forma di comunicazione distrugge la loro abilità di creare interazioni con gli altri o di formare gruppi, come un buon oratore ha sempre fatto da secoli. Utilizzando la parola “like” si verifica ciò che il docente John Taylor Gatto definisce la nuova stupidità. Si tratta di una stupidità indotta, che non si verifica naturalmente in adulti e bambini che non sono entrati in contatto durante la crescita con i media e con l’influenza del potere governativo.
https://www.youtube.com/watch?v=RUqOZ6GsF7o

9 L’agenda delle emoji -

Recentemente Facebook ha aggiunto le icone emoticon per esprimere una reazione emotiva ai post. Questo ovviamente è dovuto a ricerche che dimostrano che le persone impossibilitate nella comunicazione, non possono guidare se stesse, ne gli altri, perché non riescono a trovare l’appropriata formulazione per fare in modo che la loro informazione arrivi in modo efficace.

Viene dimostrato inoltre che le persone che non possono esprimere se stesse mediante il linguaggio, sono controllabili più facilmente sempre e sono più inclini alla violenza.
Utilizzando un emoticon come reazione ad un post, piuttosto che esprimere esattamente ciò che si sente a parole, è come se auto sabotassimo quella parte adibita all’espressione autentica delle emozioni e dei pensieri. Le emoticon sono pensate per rincitrullire ancora di più la massa asservita, facendola precipitare dalla scala evolutiva, verso la condizione di bavosi troll, rendendola incapace di comunicare o descrivere accuratamente il proprio stato emotivo, e cosa più importante, per eliminare ogni tipo di processo di pensiero profondo grazie al quale ci si potrebbe unire contro il tirannico controllo dei padroni. Prendendo il controllo del pulsante degli emoticon attraverso lo schermo, si può controllare lo spettro emozionale del partecipante. Utilizziamo la nostra mente e facciamo in modo che riemerga dal guado esprimendo le nostre emozioni con le parole e non con faccine che hanno confezionato per l’allevamento umano perché le utilizzassimo. Questo è simile a ciò che viene chiamato “L’effetto SpongeBob”, un progetto analogo avente lo scopo di ledere le capacità comunicative nei bambini.
https://www.facebook.com/jason.christoff.12/posts/10210390921101730

10 L’operazione di condizionamento tramite i commenti archiviati -

È una novità, Facebook archivia i commenti dei post e attende finché non si termina di scorrere in basso o non si apre un’altra finestra sul pc. 
A quel punto i commenti possono essere notificati, e viene così attivato il campanello Pavloviano di condizionamento per essere riportati alla pagina Facebook, in modo da condurre il ciclo della dipendenza più in profondità nel sistema nervoso. Così, i commenti da postare, vengono salvati e pubblicati di proposito quando l’utente è disconnesso, o ha smesso di scorrere in basso, o è su un’altra pagina. Tutto organizzato in modo che si torni sul social network per partecipare al piano dell’agenda che è stato qui descritto.


Utilizziamo Facebook con la consapevolezza di ciò che sta accadendo. Utilizziamo queste conoscenze per aiutare a studiare coloro che ci studiano nei comportamenti.

Conosci il tuo nemico.
Traduzione a cura di Marguerite Blanche

Articolo originale in Inglese: http://www.jchristoff.com/the-mind-control-tactics-used-within-facebook-2/

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