lunedì 9 ottobre 2017

Ecco quanti sono (davvero) gli aborti in Italia


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Ogni mille nati ci sono 185 interruzioni di gravidanza. Nel Centro Italia si arriva a 211



Il grafico mostra il numero di aborti in Italia ogni anno. I dati del ministero della Salute raccontano di 87.639 interruzioni di gravidanza (IVG) praticate nel 2015, cioè 185 ogni mille nati vivi. Le statistiche variano molto a seconda delle aree del Paese prese in considerazione. Nel Nord sono state effettuate 39.728 IVG, al Sud 20.746 e al Centro 18.770. Nelle Isole gli aborti sono stati 8.395. Guardando al rapporto con i nati vivi, però, il dato è più alto nell’Italia centrale con 211,4 IVG ogni mille nascite, mentre il Mezzogiorno (182,9) sopravanza di poco il Settentrione (182,7). In Sicilia e Sardegna il rapporto è 156,3. Un dato che sembra non supportare la decisione dell’Ospedale San Camillo di Roma di riservare un concorso per l’assunzione di due ginecologi ai soli medici non obiettori.

GLI ABORTI IN ITALIA



I numeri ministeriali, inclusi nella relazione annuale al Parlamento, permettono anche di tracciare l’identikit delle donne che scelgono l’interruzione di gravidanza. La maggioranza si colloca nella fascia di età 30-34 anni (21,6%). Seguono le donne di poco più mature, quelle tra i 35 e i 39 anni, che rappresentano il 20,9%.

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Una percentuale di poco superiore alle 20-24enni, che sono il 20,6%. Oltre il 10% anche le 40-44enni (10,8%), mentre le donne al di sopra dei 45 rappresentano addirittura l’1% del totale. Le ragazze non ancora o appena maggiorenni (15-19) sono il 7,5%, quelle al di sotto dei 15 anni lo 0,2%. Un dato da non sottovalutare.

PIÙ LAVORATRICI E CONIUGATE




Quali sono le condizioni di vita delle donne che scelgono l’aborto? Innanzitutto, la maggioranza è composta da donne lavoratrici, la fetta più grande della torta qui sopra: rappresentano il 42%. del totale. Quasi alla pari le disoccupate (21%), leggermente meno delle donne in cerca di occupazione (22%), mentre le casalinghe sono appena il 2%. Ammontano al 10% le studentesse che scelgono di abortire. Infine, la tabella sotto racconta lo stato civile delle richiedenti l’IVG: se sembra “comprensibile” che le nubili siano il 53%, potrebbe sorprendere qualcuno che a interrompere la gravidanza nel 40% dei casi siano donne sposate. Le donne separate o divorziate sono il 6%, le vedove lo 0,3%.



I dati si riferiscono al 2015
Fonte: Ministero della Salute

Fonte articolo: http://www.truenumbers.it/aborti-in-italia/


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