sabato 22 aprile 2017

LE 4 DIREZIONI SACRE - I 44 ANIMALI DI POTERE




“Se parlerai agli animali, essi parleranno a te e così potrete conoscervi. Se non parlerai con loro, non potrai conoscerli, e ciò che non si conosce si teme. E ciò che si teme, si distrugge”.
Capo Dan George

Le quattro sacre direzioni

NORD: conoscenza e saggezza
Il colore del Nord è il bianco,il colore della purezza e dell’equilibrio. Esso è la somma di tutti i colori dello spettro solare e rappresenta perciò la perfezione e la completezza.
L’elemento associato è l’aria. Essa trasporta i nostri pensieri, sogni e aspirazioni. Perciò l’Aria è associata alla mente e alla comunicazione. Essa è legata anche al vento che sfiora l’anima di tutte le cose viventi e porta nei suoi viaggi una particella di tutto ciò che tocca. Questo elemento è associato all’attività mentale e alla comunicazione. La parola chiave è: ricevere con la mente. Il Nord viene poi associato all’inverno e alle stelle, che per i Nativi erano simbolo di universalità e protezione divina. Essi credono infatti di discendere dal Popolo delle Stelle, che li portò sulla Terra milioni di anni fa. Il Nord è il Luogo degli Anziani, della conoscenza e della saggezza. Conoscenza significa “ciò che è conosciuto” e per i Nativi comprende filosofia, religione, scienza, che si devono integrare reciprocamente nella vita. L’animale Totem connesso a questa direzione è il bisonte.Il Bisonte era l’animale più importante per Nativi Americani perché si donava completamente per permettere all’uomo di vivere, fornendo tutto ciò di cui essi avevano bisogno.


EST: illuminazione
Il colore dell’Est è il giallo,la stagione è la Primavera, e il corpo celeste ad esso associato è il Sole. Queste tre cose sono simboli di vita, di continua trasformazione e rigenerazione, di Illuminazione e luce interiore.L’elemento associato è il fuoco. Al fuoco era associato lo spirito, e infatti la Natura era vista come la condensazione, la manifestazione materiale del Grande Spirito.
La parola chiave è: determinare con lo spirito. L’Est era chiamato dai Nativi “Il Luogo della Vista Lunga”, perché qui si poteva avere una vista “panoramica” della vita. Qui si trova infatti la Porta d’Oro che l’uomo varca alla sua morte.Il Potere dell’Est è il Potere della Luce, dell’illuminazione mentale e spirituale e della visione interiore che deriva dalla coscienza dell’unità di tutte le cose viventi e che ci dà coraggio. L’animale totem associato all’est è l’aquila. L’Aquila è il simbolo della libertà da tutte le forme di ignoranza e bigottismo, della chiaroveggenza e della preveggenza. Essa custodisce la dimora degli ideali più nobili, è più vicina a Nonno Sole e si bagna nell’amore della sua luce; l’Aquila riesce a guardare direttamente il Sole senza esserne abbagliata.


SUD: fiducia e innocenza
Il Sud è legato all’Estate e al colore rosso,il colore del sangue ossigenato.
E’ associato alla vitalità,alla salute, al vigore, al coraggio, all’energia fisica e alla potenza sessuale. L’elemento associato èl’acqua. L’acqua fisica è fluida e se viene versata in un contenitore ne prende la forma: essa rappresenta perciò la fluidità e l’adattabilità. L’Acqua elementale rappresenta anche la vita: senza il movimento fluido e penetrante dell’acqua, la Terra si asciugherebbe e diventerebbe arida e nulla potrebbe crescere. Analogamente, l’uomo senz’acqua morirebbe in breve tempo. La parola chiave è: dare con le e mozioni. Il Sud è chiamato“ La Via del Bambino”
Noi veniamo concepiti a Sud-Est e nasciamo a Sud, secondo la visione dell’uomo dei Nativi; quindi cresciamo percorrendo la Ruota in senso orario, toccando le diverse direzioni a seconda delle fasi della nostra vita.Così il Sud corrisponde all’infanzia,l’Ovest all’adulto, il saggio, il Nord alla vecchiaia e ad Est c’è la Porta d’Oro che il nostro spirito varca alla nostra morte.Le caratteristiche principali del bambino sono la fiducia e l’innocenza, lo stupore e l’entusiasmo che ci fanno vedere la vita come un’esperienza meravigliosa. L’animale totem connesso al sud è il topo: Il topo rappresenta la capacità di prendere coscienza delle cose avvicinandosi ad esse con le sensazioni e il tatto. Il Sud insegna ad agire nello stesso modo, con fiducia nel nostro intuito, nelle nostre sensazioni e nelle nostre emozioni.


OVEST: introspezione e trasformazione
L’elemento collegato all’ovest è la terra.
Le caratteristiche della Terra Elementale sono solidità,inerzia, stabilità.
L’Ovest è il luogo della materia, delle apparenze, del mondo della forma, della manifestazione fisica ed il luogo dell’esperienza dove si impara e si cresce. Spesso la Terra è rappresentata dalla sua forma più duratura, la pietra. La natura della Terra è sostentatrice, dà conforto, costanza e sicurezza.
L’Ovest è associato all’Autunno e come corpo celeste è legato alla Terra, mentre il colore dell’Ovestè il Nero, il colore della non-forma da cui tutto ha origine. Esso assorbe tutti I colori dello spettro insè, immagazzina ed è protettivo. Nere erano infatti le Tende della Luna, I tepe e dove le donne Native si ritiravano durante le mestruazioni, per ascoltare nelle profondità del loro corpo il potente contatto con la Madre Terra, che si manifesta con grande forza attraverso il corpo della donna durante il ciclo.
La parola chiave è: trattenere con il corpo. Attraverso il corpo ci è consentito di immagazzinare energie e nutrimento, ma nel corpo si possono anche conservare le vecchie ferite che ci hanno fatto soffrire nelle emozioni, nella mente o nello spirito e che qui si fissano raggiungendo una forma finalmente visibile: la malattia. L’animale totem associato alla direzione dell’ovest è l’orso.
Il Grizzly, Orso Grigio, è conosciuto per la sua grande forza. La forza che questo Totem ci permette di contattare è quella di chi sa riconoscere il giusto momento per ritirarsi a recuperare le forze e riorganizzare i propri pensieri. Solo così è possibile preparare nuove e fertili strategie di azione.
(La Ruota di Medicina di Kenneth Meadows edizioni L’età dell’Aquario)

Fonte: http://www.libreriacristinapietrobelli.it/files/i-44-animali-di-potere.pdf

mercoledì 12 aprile 2017

GLI SCIAMANI DI GOBEKLI TEPE E I LORO SIMBOLI COSMICI - PARTE 1


Gobekli Tepe è un antico e importante sito che risale gli inizi della civiltà,molto più antico rispetto a quanto avevamo precedentemente ipotizzato.In questo Tempio, pilastri, e incisioni risalenti al neolitico sono stati ritrovati, la storia umana viene riscritta, ed i simboli e messaggi di culture preistoriche sono state rivelate.

Come si comprende dalle ricerche precedenti, Gobekli Tepe è stato utilizzato come un centro rituale sotto il controllo degli sciamani neolitici. Klaus Schmidt, che era a capo degli scavi  riferisce chiaramente che Gobekli Tepe era stato un tempo il centro rituale della regione. Secondo Schmidt, rituali sciamanici sono stati eseguiti nei templi di Göbekli Tepe, che si trova oggi nella Turchia meridionale.

Gobekli Tepe sito archeologico.




Gobekli Tepe sito archeologico. (Flickr / CC BY-NC 2.0)

Alcuni ricercatori come Andrew Collins menzionano anche l'esistenza di un possibile sciamanesimo a Gobekli Tepe in riferimento all'astronomia e cosmologia. Collins approccia la tematica in termini di credenze relative alla stella polare che, come sappiamo, derivano dallo sciamanesimo. Secondo gli sciamani, la stella polare è il punto da cui si è originato l'intero universo. Oggi, in Asia e in Turchia, gli sciamani Mongoli e Tungus credono ancora che il dio-cielo Tengri Ulgen ascende al trono sulla stella polare, Polaris.

A mio parere, Gobekli Tepe è stato non solo il centro per i riti degli sciamani, ma anche il centro di iniziazione per allievi sciamani Quando il secondo pilastro viene esaminato da vicino, si vedono chiaramente le gambe piegate di una Gru. Su questa base, Schmidt spiega che il corpo di questo uccello può rappresentare l'essere umano che si trasforma in forma di gru. Successivamente, Schmidt suggerisce che questo fenomeno è legato al concetto di sciamanismo.

Gli animali di potere sono conosciuti come anime per la protezione dello sciamano. Agli occhi degli sciamani, tutti gli animali sono elementi per la pratica sciamanica. L'anima protegge lo sciamano da malattie e tumori maligni. Lo sciamano che guadagna quell'anima cura le malattie e profetizza. Gli animali di potere sono un “alter ego” dello sciamano. Gli Sciamani imitano il potere di quell'animale e si fondono con loro durante il rituale. Gli Sciamani salgono verso il cielo - e viceversa verso terra  con gli animali di potere, in quanto sono i loro compagni di viaggio.

Gli sciamani siberiani hanno animali di potere come l'orso, il lupo, il coniglio e il gufo; sciamani Yakut hanno il toro, l'aquila e l'orso. Gli animali summenzionati sono molto simili agli animali trovati scolpiti sulle colonne di Gobekli Tepe.


Pilastro 2 da recinzione A (Layer III) con bassorilievi di ciò che si ritiene essere un toro, volpi, e gru. Gobekli Tepe, Urfa.

Pilastro 2 da recinzione A (Layer III) con bassorilievi di ciò che si ritiene essere un toro, volpi, e gru. Gobekli Tepe, Urfa. (CC BY-SA 3.0)

Forse questi animali sarebbero state le costellazioni celesti in futuro.

Inoltre, un totem è stato scoperto in Göbekli Tepe, che si ricollega con lo sciamanesimo. Il totemismo si basa sulla convinzione che vi sia un collegamento tra uomo e animali.

Il segreto di Gobekli Tepe: Equinozio Cosmico e Sacro matrimonio - Parte 1
Il segreto di Gobekli Tepe: Equinozio Cosmico e Sacro matrimonio - Parte II
Le statue e i segni  simbolici che collegano l'Antico Gobekli Tepe,l'Isola di Pasqua, e altri siti in tutto il mondo

Osservatorio sciamanico

Quindi, possiamo immaginare che i simboli di Gobekli Tepe potrebbero essere stati una volta i simboli degli sciamani che erano correlati all'astronomia o alla cosmologia. Gobekli Tepe era un antico osservatorio per gli sciamani?
Alcuni scienziati (B.g. Sidharth, Giuglio Magli e A. De Lorenzis) e ricercatori (Joe Plegge, Andrew Collins) specificano che Gobekli Tepe è stato utilizzato come un osservatorio celeste. Sto affermando che l'Allegato B di Göbekli Tepe era una sorta di “ruota di medicina” attraverso la quale si può osservare la nascita delle stelle o delle costellazioni principali.


 


Le ruote della medicina sono modelli di pietra circolari che permettono di osservare oggetti astronomici. Questi siti sembrano essere stati creati con significato un spirituale, cerimoniale, e astronomico. La datazione di alcuni siti risale a piu di 4.500 anni. Nel 1997, un astronomo di nome John Eddy dall'Osservatorio High Altitude ha proposto che alcune delle ruote avevano allineamenti astronomici. Dr. Eddy ha suggerito che alcune ruote hanno raggi che puntano ad alcune stelle in determinati periodi dell'anno, e segnalano determinati giorni dell'anno, come i solstizi.  

L'architettura simbolica dei pilastri di Gobekli Tepe ha principalmente delle forme a T. Nel New Mexico, uno dei templi Hopi ha anche finestre a forma di T, i cosiddetti Tau. Come pure, il Tempio Palenque dei Maya anch'esso a delle finestre a forma di Tau. Inoltre, gli Hopi chiamavano il dio della terra Masau'u e ha la forma del Tau. Nelle culture dei nativi americani, il Tau simboleggia gli spiriti legati alla Terra. Come possiamo vedere, alcune delle incisioni rupestri dei nativi americani disegnati come Tau, simboleggiano i passaggi spirituali. L ' “Albero della Vita” viene rappresentato dal Tau in queste culture.



Ci sono due pilastri centrali nei templi di Göbekli Tepe. Ci si domanda se definire questi due pilastri come “Due Divinità”, nel senso che dovrebbero rappresentare i “genitori celesti” e “principi maschile e femminile”. A mio parere furono i sommi sacerdoti o sciamani dei templi di Gobekli Tepe. Nella mitologia sumera, il Dio Sole Utu si trova tra due colonne che simboleggiano un cancello; ed i simboli sono il cielo e la terra. Nella mitologia greca, le due colonne d'Ercole sorvegliano il passaggio verso l'ignoto.

La divinità sumera, Utu


 
                                                              Foto: Il Dio Sumero, Utu

Oltre ai motivi con riferimenti animali vediamo dei misteriosi simboli sui pilastri dei templi di Gobekli Tepe. Un simbolo "a forma di diamante", un simbolo "a forma di H" e uno "a forma di I", un simbolo "a forma di 3 cestini" e il simbolo dei "sette uccelli".

1. La Pietra Avvoltoio di Gobekli Tepe: Il Primo Pittogramma del Mondo?
2. Pietre Dimenticate: I Segreti delle Cave Megalitiche
3. Gobekli Tepe e il Grande Anno

Il diamante

 



E 'interessante notare un simbolo simile ad un diamante in Göbekli Tepe.
Si tratta di una nuova scoperta, essendo stato trovato piu di recente sul rivestimento del pilastro H. Questo segno assomiglia molto al simbolo “dell'uomo di medicina" dei nativi americani. Un uomo di medicina, o sciamano, si credeva avesse poteri magici di guarigione spirituale e lungimiranza verso il futuro. Le linee esterne del simbolo rappresentano i quattro angoli dell'universo del mondo fisico: Nord, Sud, Est e Ovest. Le linee interne rappresentano il mondo degli spiriti, di cui l'uomo di medicina era a conoscenza di. Il cerchio centrale rappresenta l'occhio di un uomo della medicina e la sua visione spirituale.

Come si può vedere, l'uomo simbolo della medicina degli sciamani è presente sui pilastri di Gobekli Tepe. Proprio sopra questo segno, si possono vedere due serpenti, e tra di loro, un uovo. Forse questa scena esprime l'uovo cosmico (o disco solare) e dei suoi guardiani. In cosmologia induista, l'uovo è la fonte dell'universo in cui viviamo. Forse i due serpenti rappresentano le energie dell'universo o la luce del sole. La rinascita di uno sciamano potrebbe essere stata ritratta in questa scena. Penso che questa sia una delle testimonianze dirette dello sciamanismo nel centro rituale di Göbekli Tepe.

I sette Uccelli


 
A
nche in questo caso nell'Allegato D si vede il simbolo dei “sette uccelli”. Il numero sette può essere valutato come segno di “Armonia Celeste”. Secondo i popoli nativi,simboleggia l'armonia cosmica dell'essere umano. I Dogon considerano il numero sette come il simbolo degli opposti, della risoluzione del dualismo, quindi un simbolo di unicità e perfezione. Per gli egiziani, simboleggia il ciclo completo, una perfezione dinamica anche rappresentante la vita eterna. Nelle credenze egizie il dio del sole possedeva sette spiriti. Nello sciamanesimo turco la terra e la montagna sono composti da sette strati. I sette rami cosmici dell'albero sacrificale dello sciamanesimo sono un altro esempio.

Nel pensiero astronomico, sette uccelli possono simboleggiare le sette stelle del Grande Carro del Nord (sette uccelli sulla base inferiore del pilastro-18 guardano in direzione da nord a sud).

Dovremmo pensare anche ai sette pianeti che possono essere visti dalla Terra a occhio nudo: Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Credo che i “sette uccelli” simboleggiano uno o più di questi concetti misteriosi.

Traduzione: Donjuanmatus975 

Articolo originale in Inglese:http://www.ancient-origins.net/ancient-places-europe/g-bekli-tepe-shamans-and-their-cosmic-symbols-part-i-005175 

 Si ringrazia per la gentile concessione il sito www.ancient-origens.net  


domenica 9 aprile 2017

Hridayam - Il Cuore



Hridayam - Il Cuore


In breve, il pensiero ‘io’ è la radice di tutti i pensieri. La sorgente del pensiero ‘io’ è il cuore.

Il cuore non è l’organo della circolazione sanguigna. Hridayam significa ‘questo è il centro’. Perciò è un sinonimo del Sé.

Il cuore è situato nella parte destra del petto, non a sinistra. La luce della coscienza sale dal cuore attraverso il canale della sushumna fino al sahasrara.

Dal sahasrara la coscienza si effonde in tutto il corpo, e così corse l’esperienza del mondo. Considerandosi diversi dalla coscienza, gli esseri umani restano imprigionati nel ciclo delle nascite e delle morti.

L’intero universo è nel corpo, e l’intero corpo è nel cuore. Perciò l’universo è contenuto nel cuore.

Il cuore è per il corpo ciò che il sole è per il mondo.

Come il sole illumina la luna, il cuore illumina la mente.

Il mortale che è assente al suo cuore vede solo la mente, così come di notte, quando il sole è tramontato, si vede solo la luce della luna.

La mente del conoscitore che dimora nel cuore è fusa con la coscienza del cuore come la luce della luna nella luce del giorno.

Anche se il significato letterale della parola prajnana è intelligenza, mente, i saggi sanno che in realtà indica il cuore. Il Supremo è solo nel cuore.

La distinzione tra il vedente e il visto è solo nella mente. Per coloro che dimorano nel cuore, la percezione è unitaria.

Questa fusione è inconscia, e la persona non ne è consapevole. Se invece si entra consciamente nel cuore, è detta samadhi. Perciò si chiama diversamente.

Nel centro della caverna del cuore risplende il solo Brahman. E’ la sensazione del Sé sperimentato direttamente come ‘io-Io’. Entra nel cuore attraverso la ricerca del Sé, la fusione o il controllo del respiro, e prendi radici come Quello.

Nessuno nega che l’organo fisico sia a sinistra, ma il cuore di cui parlo è a destra. Questa è la mia esperienza, e non devo appoggiarmi a nessuna autorità. Potete trovarne conferma in un testo ayurvedico in lingua malayalam e nella Sita Upanishad.

Tu cerchi la vera coscienza. Dove la puoi trovare? Puoi forse trovarla al di fuori di te? Devi trovarla dentro di te. Perciò rivolgiti all’interno. Il cuore è la sede della coscienza, o la coscienza stessa.

Quando la stanza è buia devi avere una lampada per illuminarla, ma quando sorge il sole la lampada non serve più. Gli oggetti sono visti senza bisogno di lampade. Anche per vedere il sole non serve una lampada, perché è autorisplendente. La stessa cosa per la mente. La luce riflessa della mente è necessaria per percepire gli oggetti, ma per vedere il cuore è sufficiente che la mente si volga verso di esso. Allora la mente si perde nel cuore, e il cuore risplende.

Il cuore è il centro dell’esperienza spirituale, come testimoniano i saggi. Il centro spirituale del cuore non è l’organo fisico. Tutto ciò che si può dire è che esso è il nucleo del vostro essere, ciò a cui siete identici da svegli, nel sonno e nel sogno, sia che stiate lavorando o siate immersi nel samadhi.

Chi domanda sulla collocazione del cuore ammette la propria esistenza corporea. E’ solo da questo punto di vista che si può fare un riferimento a un corpo fisico. Ciò che indico è la posizione del cuore rispetto alla nostra vera identità.

Quando uno scolaro dice: “Il calcolo che ho fatto è giusto”, o si offre dicendo: “Vado io a prendere il libro”, indica forse la testa che ha eseguito il calcolo correttamente o le gambe che correranno a prendere il libro? No. In entrambi i casi il suo dito sarà spontaneamente puntato contro il lato destro del petto, esprimendo inconsapevolmente la profonda verità che la sorgente della sua identità è nel petto. E’ un’infallibile intuizione che gli fa indicare se stesso indicando il cuore.

Solo la verità su se stessi merita di essere esaminata minuziosamente e conosciuta. Concentrando su di essa la propria attenzione, va conosciuta appassionatamente nel cuore. La conoscenza di se stessi si rivelerà solo alla coscienza silenziosa, sgombra e libera dalle attività della mente inquieta e sofferente.
Riconosci la coscienza che splende ininterrottamente nel cuore come il Sé privo di forma, l’Io. La si conosce rimanendo in silenzio, senza classificare niente come esistente o non esistente.

Il satsanga fa sprofondare la mente nel cuore.

Se la concentrazione è fatta con il cervello, avrete sensazioni di calore e mal di testa. La concentrazione va fatta con il cuore, il quale è fresco e ristora.

Praticando la ricerca del Sé raggiungerai il cuore che è il Sé.

Vai direttamente alla sorgente, e non dipendere da espedienti presi a prestito. La sorgente è il cuore, il Sé.

Tratto da:
Sayings of Sri Ramana Maharshi

http://lacavernadelcuore.blogspot.it/2013/10/il-cuore.html



Un giovane ben educato, chiese al Maharshi la fonte dell’informazione: “Perchè affermi che il Cuore si trova sulla destra, mentre i biologi affermano che si trova sulla sinistra?

M.: Esatto. L’organo fisico si trova sulla sinistra. Ma il Cuore di cui parlo non è quello fisico, esso si trova sulla destra, è la mia esperienza, per me non è necessaria nessuna fonte. Ma tu puoi trovare conferma nel libro del Malayalam Ayurvedic e nella Sita Upanishad.

domenica 2 aprile 2017

LA RUOTA DI MEDICINA

http://www.crystalinks.com/medicinewheel.html



Bighorn Medicine Wheel http://www.marasloks.lv/public//UserFiles/Image/marasloks/aktuaali/aerial-view-unknown-source_phixr.jpg

 
Foto:http://www.klara.dance/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/ruotamedicina.jpg

 La Ruota di Medicina e la Scienza dell'Ottava 
http://micheleproclamato.com/la-ruota-di-medicina/ 



Foto: Basilica di Collemaggio
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thum /7/78/Oculus_Santa_Maria_Assunta_di_Collemaggio.jpg/250px-Oculus_Santa_Maria_Assunta_di_Collemaggio.jpg



  
Foto: http://www.fontanesi.ch/libe/Ellisse/PzaSanPietro.jpg

sabato 1 aprile 2017

Il cuore, vaso alchemico


Nell’antica scrittura sacra egizia, la parola cuore era raffigurata da un unico simbolo: il vaso. Tale simbolo risulta ancora più calzante se si pensa che il cuore è il vaso entro cui la vita, associata allo scorrere del sangue, compie il suo divenire in un continuo fluire da sistole a diastole. La concezione materialistica contemporanea ha purtroppo ridotto il cuore a una pompa, oggetto meccanico la cui pulsazione permette la vita fisica, ma le cose non stanno esattamente così, come ebbe modo di dire più volte Rudolf Steiner, poiché dal punto di vista spirituale, non è il cuore che battendo pompa il sangue alla periferia del nostro corpo, bensì il contrario: esso batte perchè mosso dal fluire del sangue, portatore dell’Io dell’uomo, del ritmo e della vita fisica stessa.




Il fluire del sangue da un atrio a un ventricolo è rappresentato simbolicamente dal XIV Arcano Maggiore dei Tarocchi, la Temperanza. In esso si vede una donna intenta a versare l’acqua da una brocca ad un altra, con un movimento ritmico alternato incessante. Quest’azione rimanda immediatamente al solve et coagula alchemico, e anche all’entrata dello spirito nella materia (come l’acqua entra nella brocca). Il cuore, allora, è l’athanor in cui si compie la grande opera di trasformazione, il forno al cui interno avviene la combustione ad opera del Fuoco Segreto, che porta al conseguimento dell Pietra Filosofale.
E proprio la Temperanza sta a indicare che tale traguardo può essere raggiunto solo mediante la virtù della moderazione, bruciando e raffinando le passioni smodate e le brame sul fuoco dello Spirito, andando sempre più in profondità, fino al centro assoluto del nostro essere, come ci insegna il V.I.T.R.I.O.L., è lì trovare la pietra nascosta del nostro Io Superiore.

Fonte: http://www.specusalchemicus.it/il-cuore-alchemico/