domenica 31 luglio 2016

COME IN ALTO COSÌ IN BASSO: INFLUENZE ASTRALI SULLE REGIONI DELLA TERRA

renatosantoro2015 / 6 dicembre 2015

La Tabula Smaragdina attribuita ad Ermete Trismegisto, summa del sentire esoterico tardo-antico alessandrino, in cui confluiscono come rivoli carsici le suggestioni sapienziali egizie, greche e giudaiche, ha come sigillo quell’incipit lapidario che suona

“quod est inferius, est sicut quod est superius, et quod est superius, est sicut quod est inferius: ad perpetranda miracula rei unius”.



La Tavola Smeraldina (incisione da H. Khunrath, Amphiteatrum Sapientiae Aeternae, 1610)

Con la secchezza di un epigrafe incisa con la punta di diamante su una lastra di smeraldo il sapiente del Nilo ammonisce: “Ciò che è in basso è come ciò che è in alto; ciò che è in alto è come ciò che è in basso: per compiere i miracoli della cosa Una”. Come in cielo così in terra direbbe un Maestro Esseno.

Da Alessandria, centro culturale del mondo ellenistico-latino allora conosciuto, l’oikoumene come lo chiamavano, contempla il cielo e la terra Claudio Tolomeo e raccoglie le sue osservazioni da astrologo e geografo in un’opera poderosa, cui è ancora possibile attingere, redatta in lingua greca dal titolo Τῶν ἀποτελεσματικῶν (vale a dire Delle previsioni astrologiche) ma conosciuta anche come Tetrabiblos o Opus Quadripartitum perché composta da quattro libri.



IN ALTO: cartografia fiorentina del XV sec. riproducente l’oikoumene tolemaico

Nel secondo libro, giunto al terzo capitolo, il dotto scienziato di Pelusio si sofferma ad analizzare interferenze ed influenze che esistono tra il quadro astrale fissato nello zodiaco e le regioni dell’orbe terracqueo.


IN ALTO: part. da La scuola di Atene di Raffaello Sanzio. Claudio Tolomeo, di spalle, regge il mondo; dinanzi a lui Zoroastro con la sfera celeste (Roma, Palazzi Vaticani). A destra: autoritratto di Raffaello

Per la redazione delle presenti note si è fatto ricorso al seguente testo in lingua inglese:

Ptolemy, Tetrabiblos or Quadripartite: being Four Books of the Influence of the Stars, newly translated from the greek paraphrase of Proclus, Davis and Dickson, London 1822, new reprinted as a Supplement to “Coming Events”, H. Nisbet & Co., Glasgow 1896, pp. 66-79).

Si tratta della traduzione della versione latina del XVII secolo dovuta all’erudito greco Leone Allacci (Proclo Diadoco, Paraphrasis in Ptolemaei Libros IV. De Siderum effectionibus, A Leone Allatio e Graeco in Latinum conversa, Lugduni Batavorum, Ex Officina Francisci Moyardi, 1654, pp. 85-109).

La mappa geografica che Claudio Tolomeo ha davanti a sé è suddivisa in quattro opposti quadranti incrociati a chiasmo: quello di Nord-Ovest corrispondente alla terna di fuoco rappresentata da Ariete, Leone, Sagittario, sotto il dominio di Giove e di Marte; quello di Sud-Est corrispondente alla terna di terra rappresentata da Toro, Vergine, Gemelli sotto il dominio di Venere e Saturno; quello di Nord-Est rappresentato dalla terna d’aria rappresentato da Gemelli, Bilancia, Acquario e sotto il dominio di Giove e di Saturno; quello di Sud-Ovest corrispondente alla terna d’acqua di Cancro, Scorpione, Pesci, sotto il dominio di Venere e di Marte.

Per ottenere questi quadranti egli traccia un allineamento latitudinale lungo il Mar Mediterraneo che va dalle Colonne d’Ercole – ossia lo Stretto di Gibilterra – sino al Golfo di Isso (in Cilicia, l’odierno Golfo di Alessandretta) e ripartisce il settore settentrionale da quello meridionale; traccia poi un asse longitudinale che parte dal Golfo Arabico, passa per il Mar Egeo, il Ponto Eusino (o Mar Nero), sino a raggiungere la Palude Maeotide (o Mar d’Azov), ottenendo il versante occidentale e quello orientale.



IN ALTO: L’Oriente ellenizzato (da Atlante storico illustrato, De Agostini, Novara 1974)



IN ALTO: L’Occidente romanizzato (da Grande atlante storico del mondo, TCI, Roma 1997)

PRIMO QUADRANTE

“La porzione Nord-occidentale del primo quadrante, cioè quello dell’Europa, è sotto l’influenza del trinomio di fuoco: Ariete, Leone, Sagittario e governati dai signori di questo trigono: Giove e Marte, in aspetto vespertino … Britannia, Galatia (Celtica) [1], Germania e Bastarnia [2] sono sotto dominio dell’Ariete e di Marte e i loro abitanti sono per questo più selvatici, coraggiosi e feroci. L’Italia, l’Apulia, la Sicilia e la Gallia presentano affinità con il Leone ed il Sole e i nati in queste terre sono più imperiosi, gentili, magnanimi e disposti al bene comune. L’Etruria, la Celtica, la Spagna sono collegati al Sagittario e a Giove e i loro abitanti sono amanti della libertà, della semplicità e dell’eleganza.” (Op. cit. pp. 67-69).

“La porzione Sud-orientale del primo quadrante, che è collocata all’incirca al centro della terra, ossia Tracia, Macedonia, Illiria, Grecia, Acaia e Creta nonché le Isole Cicladi e le coste dell’Asia Minore e Cipro presentano un legame con il trigono Sud-orientale rappresentato da Toro, Vergine, Capricorno e governato da Venere e Saturno; in conseguenza della vicinanza di queste regioni alla demarcazione centrale della Terra, Mercurio ne tempera il dominio. Di conseguenza i loro abitanti, essendo soggetti agli influssi di entrambe i trigoni, godono di un temperamento in equilibrio fra mente e corpo…

Gli abitanti delle Isole Cicladi e delle coste dell’Asia Minore e di Cipro si travano sotto l’influenza del Toro e di Venere e sono perciò voluttuosi, maestri di eleganza ed attenti alla cura del corpo. Le genti di Grecia, Acaia e Creta hanno una maggiore affinità con la Vergine e con Mercurio, per questo sono inclini allo studio e alle scienze, preferendo la cura dell’intelletto a quella del fisico. Le popolazioni di Macedonia, Tracia e Illiria sono principalmente influenzati dal Capricorno e da Saturno sicché sono avidi, meno civilizzati e privi di ordinamenti politici” (Op. cit. pp. 60-70).

SECONDO QUADRANTE

“Il secondo quadrante consiste nella porzione meridionale della Grande Asia…India, Ariana, Gedrosia, Parthia, Media, Persia, Babilonia e Assiria sono situate a Sud-Est del mondo ed hanno affinità con il trigono costituito da Toro, Vergine, Capricorno e di conseguenza con Venere, Mercurio e Saturno, in aspetto diurno. Essi sono devoti a Venere con il nome di Iside e a Saturno con il nome di Mithranhelios” (Op. cit. p. 70).

“La restante parte di questo secondo quadrante, vale a dire Idumea, Celesiria [3], Fenicia, Caldea, Orchinia e Arabia Felix, è ubicata in prossimità della linea mediana terrestre e alla parte Nord-occidentale del quadrante, da qui le affinità con il trigono Nord-occidentale di fuoco (Ariete, Leone, Sagittario) sicché queste terre hanno come dominanti Giove e Marte, associati a Mercurio” (Op. cit. p. 71).

“Gli abitanti di Celesiria, Idumea, Giudea sono prevalentemente influenzati dall’Ariete e da Marte e sono in genere audaci, materialisti e sleali.

I Fenici, i Caldei e gli Orcinii [4] hanno affinità con il Leone ed il Sole pertanto sono più semplici e umani nella loro disposizione d’animo; sono cultori di astrologia e mostrano rispetto più di ogni altro popolo nei confronti del Sole. Le genti dell’Arabia Felix sono influenzati dal Sagittario e da Giove: la terra è fertile e produce grande abbondanza di spezie; i suoi abitanti sono ben proporzionati, aperti nelle loro abitudini e liberali nei rapporti interpersonali”(Op. cit. p. 72).

TERZO QUADRANTE

“Il terzo quadrante occupa il comparto settentrionale della Grande Asia. Quelle parte che si estende a Nord-Est della Terra e comprende Ircania [5], Armenia, Margiana, Battriana, regione del Caspio, Serica [6], Sarmatica, Oxiana e Sogdiana sono sotto l’influsso del trigono Nord-orientale rappresentato da Gemelli, Bilancia, Acquario e sono dominati da Saturno e Giove in aspetto diurno, perciò gli abitanti venerano Giove e il Sole. Sono caratterizzati dall’abbondanza: possiedono oro, sono raffinati e lussuriosi” (Op. cit. p. 72).

“Tra queste nazioni, comunque, Ircania, Armenia e Margiana hanno affinità con Gemelli e Mercurio, ne consegue che gli abitanti sono più acuti nell’apprendimento ma meno tenaci nella probità.

Le terre fra Battriana, la regione del Caspio e la città di Seres presentano affinità con Bilancia e Venere tanto che i nativi fanno sfoggio di lusso e sono versati nella poesia e nel canto. Le nazioni della regione Sarmatica dell’Oxiana e della Sogdiana sono influenzate dall’Acquario e da Saturno per questo sono meno manierati e piuttosto austeri e poco sofisticati” (Op. cit. p. 73)

“L’altra porzione di questo terzo quadrante è posta presso la parte centrale della Terra e comprende Bitinia, Frigia, Colchide, Licaonia, Siria, Commagene [7], Cappadocia, Lidia, Licia, Cilicia e Panfilia. Situata in prossimità del quadrante Sud-occidentale hanno familiarità con il trigono d’acqua di Cancro, Scorpione e Pesci e sono sotto la guida di Marte e Venere e con l’ausilio di Mercurio” (Op. cit. p. 73)

QUARTO QUADRANTE

“L’ultimo quadrante è il vasto continente conosciuto con il nome generico di Libia. Le sue diverse parti, distinte in Numidia, Cartagine, Africa [8], Fazania [9], Nasamonitis [10], Garamantica [11], Mauritania, Getulia, Metagonite [12], sono situate nella porzione Sud-occidentale e sono sotto gli influssi del trigono d’acqua di Cancro, Scorpione e Pesci, pertanto sono sotto il dominio di Marte e Venere.

Numidia, Cartagine e Africa sono sotto il Cancro e la Luna, sicché gli abitanti sono dediti alla marineria e godono di una natura fertile” (Op. cit., p. 75).

“Le altre regioni di questo quadrante che si estende in prossimità del centro della Terra sono: Cirenaica, Marmarica [13], Egitto, Tebaide, Oasi, Trogloditica, Arabia, Azania [14] ed Etiopia centrale. Essendo situate a Nord-Est del quadrante, presentano affinità con il trigono d’aria di Nord-Est (Gemelli, Bilancia, Acquario) e sono governate da Saturno e Giove con il concorso di Mercurio. Gli abitanti di queste lande sono perciò influenzati da tutti e cinque i pianeti in aspetto vespertino, hanno inclinazione naturale ad adorare gli dei e si dedicano ai riti”(Op. cit. p. 76).



IN ALTO: Claudio Tolomeo e l’Astronomia (incisione, 1504), dalla seconda edizione di Margarita Pholosphica, pubblicata a Strasburgo da G. Reisch

Di seguito si riassume la ripartizione tolemaica del mondo antico con i rispettivi segni zodiacali posti a dominio di ciascuna regione.

Quadrante di Nord-Ovest

Trigono di fuoco: Britannia, Galazia Celtica, Germania, Bastarnia sotto il segno dell’Ariete; Italia, Apulia, Sicilia, Gallia sotto il segno del Leone; Etruria, Celtica, Spagna sotto il segno del Sagittario.

Affinità con il quadrante opposto di Sud-Est ed il trigono di terra: Cicladi, Cipro, Asia Minore sotto il segno del Toro; Grecia, Acaia, Creta sotto il segno della Vergine; Tracia, Macedonia, Illiria sotto il segno del Capricorno.

Quadrante di Sud-Est

Trigono di terra: Parthia, Media, Persia sotto il segno del Toro; Mesopotamia, Babilonia, Assiria sotto il segno della Vergine; India, Ariana, Gedrosia sotto il segno del Capricorno.

Affinità con il quadrante opposto di Nord-Ovest ed il trigono di fuoco: Idumea, Giudea, Celesiria sotto il segno dell’Ariete; Fenicia, Caldea, Orchinia sotto il segno del Leone; Arabia Felix sotto il segno del Sagittario.

Quadrante di Nord-Est

Trigono d’acqua: Bitinia, Frigia, Colchide sotto il segno del Cancro; Siria, Cappadocia, Commagene sotto il segno dello Scorpione; Lidia, Cilicia, Panfilia sotto il segno dei Pesci.

Affinità con il quadrante opposto di Sud-Ovest e con il trigono d’aria: Ircania, Armenia, Margiana sotto il segno dei Gemelli; Battriana, Caspio, Seres sotto il segno della Bilancia; Sarmatica, Oxiana, Sogdiana sotto il segno dell’Acquario.

Quadrante di Sud-Ovest

Trigono d’aria: Cirenaica, Marmarica, Basso Egitto sotto il segno dei Gemelli; Tebaide, Oasis Maior, Trogloditica sotto il segno della Bilancia; Arabia, Azania, Etiopia centrale sotto il segno dell’Acquario.

Affinità con il quadrante opposto di Nord-Est e con il trigono d’aria: Numidia, Cartagine, Africa sotto il segno del Cancro; Metagonite, Mauritania, Getulia sotto il segno dello Scorpione; Fazania, Nesamonitis, Garamantica.





IN ALTO: dal testo greco-latino del XVII sec. redatto da Leone Allacci (pp. 107 e 108)

Corrispondenza storica tra i segni zodiacali e le regioni dell’Oikoumene ellenistico:

Ariete: Britannia, Galatia Celtica, Germania, Bastarnia, Celesiria, Idumea, Giudea.

Toro: Parthia, Media, Persia, Cicladi, Cipro, Asia Minore.

Gemelli: Ircania, Armenia, Margiana, Cirenaica, Marmarica, Basso Egitto.

Cancro: Numidia, Cartagine, Africa, Bitinia, Frigia, Colchide.

Leone: Italia, Apulia, Sicilia, Gallia, Fenicia, Caldea, Orchinia.

Vergine: Mesopotamia, Babilonia, Assiria, Grecia, Acaia, Creta.

Bilancia: Battriana, Caspio, Seres, Tebaide, Oasis Maior, Trogloditica.

Scorpione: Metagonitis, Mauritania, Getulia, Siria, Commagene, Cappadocia.

Sagittario: Etruria, Celtica, Spagna, Arabia Felix.

Capricorno: India, Ariana, Gedrosia, Tracia, Macedonia, Illiria.

Acquario: Sarmatica, Oxiana, Sogdiana, Arabia, Azania, Etiopia Centrale.

Pesci: Fezzan, Nasamonitis, Garamantica, Lidia, Cilicia, Panfilia.



arch. Renato Santoro – Roma, 6 dicembre 2015

NOTE

[1] Vista l’ubicazione nel settore occidentale, Tolomeo qui indica la Celto-Galatia, cioè la regione francese abitata dello stesso ceppo di quei Galati celtici che migrarono nel cuore dell’Anatolia dando vita alla Galatia del vicino Oriente. I Galati anatolici, conquistati dai Romani, sono detti anche Gallo-greci

[2] La regione dei Bastarni, popolazione di radice germanica stanziata fra le sorgenti della Vistola e le foci del Danubio (corrispondente alla Galizia-Ucraina)

[3] Landa tra le catene montuose del Libano e dell’Antilibano, ovvero l’attuale valle della Beqa’

[4] Stando a Plutarco si tratta di una popolazione della Cappadocia (Plutarco, Eumenes, 9)

[5] Regione a Sud del Mar Caspio

[6] Regione della città di Seres, nell’Asia Centrale (da cui proveniva la seta, da cui l’aggettivo “serico”)

[7] Regione anatolica fra il Tauro e l’Eufrate

[8] Tunisia mediterranea

[9] Fezzan

[10] A Sud della Cirenaica

[11] Interno della Libia

[12] Dal nome di un promontorio della Mauritania tingitana

[13] Regione costiera tra Libia ed Egitto

[14] Regione costiera del Corno d’Africa


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