martedì 12 luglio 2016

Caduta della Chiesa con Capitale Roma (Stato Pontificio): fine di un'era

    foto di Davide Castelli.
    Stato Pontificio: nascita anno 752 fin all'anno 1870 (presa di Roma)



Tempi che furono, la Chiesa era un vero e proprio colosso, un Potere Assoluto, di una intransigenza a volte sì esasperante, ma che era rivolta al Bene comune (a parte qualche passaggio a vuoto nel corso della storia), che sicuramente non si piegava alle voglie, ai desideri dell'uomo.
Quella Chiesa, crollata nel 1870 (presa di Roma), rappresentava (noi crediamo che non fosse una semplice "rappresentatività", ma una cosa radicata dal punto di vista più strettamente "energetico", per così dire), dicevamo, rappresentava tutti i vari dualismi in terra: il primo di tutti, tanto professato e manifestato apertamente dalla stessa Chiesa attraverso lo Stato Pontificio, ossia quello tra Potere Temporale congiunto al Potere Spirituale (cioè: quell'un Potere, dunque Energia, non può, dovrebbe, doveva prescindere dall'altro), che è una rappresentatività chiara di altri dualismi, su tutti Materia&Spirito, Noi&Dio, Maschile&Femminile etc..
Infatti non è un caso che si diceva un tempo che quella Chiesa fosse l'anello di congiunzione tra Dio e questo piano terrestre di evoluzione.
Il Sommo Pontefice, da questo punto di vista, si poteva considerare l'uomo, o meglio, l'entità più potente del Mondo prima del 1870, ossia quando si è conclusa quell'era che ha visto la Chiesa come modello, in pratica come una sorta di Ente Regolatrice di quel mondo che fu (basti pensare che molte Monarchie all'epoca erano profondamente Cattoliche).


Infatti l'ultimo Pontefice dello Stato della Chiesa ci parla in questi termini:


"Infatti ad ognuno deve risultare chiaro che necessariamente, qualora il Romano Pontefice fosse soggetto al potere di un altro Principe, né fosse dotato di più ampio e supremo potere nell’ordine politico, non potrebbe per ciò che riguarda la sua persona e gli atti del ministero Apostolico, sottrarsi all’arbitrio del Principe dominante, il quale potrebbe anche diventare eretico o persecutore della Chiesa, o trovarsi in guerra o in stato di guerra contro altri Principi."
"Per ciò che riguarda il rapporto tra Chiesa e Società civile, ben sapete, Venerabili Fratelli, che Noi ricevemmo direttamente da Dio, in persona del Beatissimo Pietro, tutte le prerogative e tutta la legittima autorità necessaria al governo della Chiesa universale, e che anzi quelle prerogative e quei diritti, e quindi anche la stessa libertà della Chiesa, derivano dal sangue di Gesù Cristo e devono essere stimati secondo l’infinito valore del Suo sangue divino.
Pertanto Noi saremmo immeritevoli (e ciò non accada) del divino sangue del Nostro Redentore se questi Nostri diritti, che ora soprattutto si vorrebbero così sviliti e deturpati, dipendessero dai Principi della terra. I Principi Cristiani infatti, sono figli, non padroni della Chiesa. [...]
Non dovete credere che la Chiesa di Dio vi sia stata data per servire a un padrone, ma piuttosto per servire come avvocato e difensore; in questo mondo nulla Dio ama di più che la libertà della sua Chiesa [...]
Nel riflettere e considerare tali questioni, come è Nostro dovere, Noi siamo costretti a confermare nuovamente e a dichiarare con insistenza ciò che più di una volta esponemmo a Voi, del tutto consenzienti con Noi, ossia che il potere temporale della Santa Sede è stato concesso al Romano Pontefice per singolare volontà della Divina Provvidenza e che esso è necessario affinché lo stesso Pontefice Romano, mai soggetto a nessun Principe o a un Potere civile, possa esercitare la suprema potestà di pascere e governare in piena libertà tutto il gregge del Signore con l’autorità conferitagli dallo stesso Cristo Signore su tutta la Chiesa e perché possa provvedere al maggior bene della stessa Chiesa ed agli indigenti. [...]
Di conseguenza giudicammo che a Noi fosse assai meno lecito cedere tanto antica e sacra eredità (cioè il dominio temporale di questa Santa Sede posseduto per tanta serie di secoli dai Romani Pontefici Nostri Predecessori per palese volere della Divina Provvidenza), o tacitamente acconsentire che chiunque si impadronisse della capitale del Mondo cattolico, dove sconvolta e distrutta la santissima forma di governo che fu da Gesù Cristo lasciata alla sua Santa Chiesa e regolata dai sacri canoni fondati sullo spirito di Dio, sostituirebbe a questa un codice contrario assolutamente, non solo ai sacri canoni, ma anche ai precetti evangelici e introdurrebbe, secondo il solito, quel nuovo ordine di cose che tende apertamente ad associare ed a confondere con la Chiesa cattolica tutte le superstizioni e le sette. [...]"

Pio IX

La Chiesa, o almeno, quella Chiesa, è ufficialmente caduta dopo i fatti del 1861/1870, eventi tanto nascosti e giunti a noi profondamente distorti dalla nostra storiografia, e ciò non dovrebbe essere un caso, e farci capire piuttosto quanto era potente quella Chiesa prima del 1870.
Anche questo ci è ampiamente documentato, e riportiamo alcuni passi che descrivono in maniera incontrovertibile della reale caduta della Chiesa, per chi ancora non se ne fosse capacitato:


"Considerando tutto ciò che il governo subalpino da molti anni va senza interruzione perpetrando per rovesciare il Principato civile concesso a questa Sede Apostolica per particolare volontà di Dio, affinché i successori del beato Pietro potessero nell’esercizio della loro giurisdizione spirituale godere la necessaria e sicura pienezza di libertà; per forza, o Venerabili Fratelli, siamo turbati da grande intimo dolore per così audace cospirazione contro la Chiesa di Dio e questa Santa Sede: e in questi tempi così funesti nei quali quel governo, seguendo i consigli rovinosi delle sette, ha compiuto contro ogni diritto, con la forza delle armi, la sacrilega invasione già da gran tempo premeditata di questa Nostra alma Città e delle altre città che Ci erano rimaste dopo la precedente usurpazione; mentre Noi rispettiamo i misteriosi voleri di Dio umilmente prostrati dinanzi a Lui, siamo costretti a servirCi delle parole del profeta: "Io piango e il mio occhio versa lacrime, perché molto si è allontanato da me il Consolatore abbattendo l’anima mia; i miei figli sono perduti poiché il nemico ha vinto" (Jer. thr. I, 16). [...] 
Che cosa può essere più funesto di quel giorno per Noi e per tutte le anime buone? Di quel giorno nel quale, entrate le milizie in Roma che era piena di una moltitudine di stranieri sediziosi, vedemmo immediatamente sconvolto e rovesciato l’ordine pubblico, vedemmo insultata empiamente nella Nostra umile persona la dignità e santità del Sommo Pontificato, vedemmo le fedelissime coorti dei Nostri soldati insultate in tutti i modi, vedemmo dominare dappertutto sfrenata insolente libertà, là dove poco prima splendeva l’affetto dei figli desiderosi di confortare la tristezza del Padre comune? Da quel giorno poi si susseguirono sotto i Nostri occhi tali cose, che non si possono ricordare senza la giusta indignazione di tutti i buoni: perfidi libri zeppi di menzogne e di empie malvagità cominciarono a essere proposti come acquisto conveniente e a poco a poco ad essere divulgati; moltissimi giornali furono sparsi di giorno in giorno, miranti a corrompere le menti e i buoni costumi, a disprezzare e calunniare la Religione e infiammare l’opinione pubblica contro di Noi e questa Apostolica Sede; si pubblicarono illustrazioni vergognose e indegne e altre opere del genere con le quali le cose e le persone sacre erano derise e esposte al pubblico scherno; furono decretate onoranze e monumenti a coloro che avevano pagato per legittima condanna il fio dei più gravi delitti (2) i ministri della Chiesa contro i quali è più ardente l’odio erano insultati e alcuni anche feriti a tradimento; alcune case religiose furono sottoposte a ingiuste perquisizioni; fu violato il Nostro Palazzo Quirinale e da questo, dove aveva sede, uno fra i Cardinali di Santa Romana Chiesa fu costretto a forza ad andarsene immediatamente e agli altri ecclesiastici Nostri familiari fu proibito di frequentare il Quirinale e furono molestati in tutti i modi; si fecero leggi e decreti che offendono manifestamente e calpestano la libertà, l’immunità, le proprietà e i diritti della Chiesa di Dio; e questi gravissimi mali dobbiamo dire con grande dolore che aumenteranno ancora se Dio benigno non lo impedirà, mentre Noi, impossibilitati dalla Nostra condizione a portare alcun rimedio, ogni giorno più dolorosamente dobbiamo renderCi conto della prigionia nella quale Ci troviamo e della mancanza di quella piena libertà che con la menzogna si fa credere al mondo che Ci è stata lasciata per esercitare il Nostro Apostolico Ministero e che il governo invasore va raccontando di aver voluto convalidare con le cosiddette necessarie guarentigie. [...]"
Pio IX



Quella Chiesa era un colosso, un Potere Assoluto, che ha generato tante filosofie contrastanti dovute alle sue contraddizioni (potenziali o non) insite di sorta ma relative ad un contesto socio-politico che si è andato a perdere, ossia quelli nel corso della storia dell'umanità (ricordiamo che abbiamo più di 1000 anni di Potere Temporale&Potere Spirituale che deteneva la Chiesa).
È chiaro che, alla caduta della Chiesa, anche quelle filosofie (musica, arte, pensiero) perdono (hanno perso) di consistenza, significato, connotato, non riuscendole più noi adesso ad identificarle con pienezza, o banalizzandole, riducendole, sminuendole anch'esse.
Noi crediamo però che l'essere umano consapevole deve rendersi conto dei pericoli (relativi) che sta correndo in quest'epoca, la nostra attuale, frutto di falsità, menzogne, di poteri, il più delle volte nascosti, occultati, che si professano "liberali" ma che in realtà mirano alla distruzione dell'essere umano, o meglio, a ridurlo in uno stato di schiavitù controllata, se già non lo fosse.
    foto di Davide Castelli.
    Moneta dello Stato Pontificio sotto Clemente XIII, anno 1760. Da notare le chiavi incrociate: una volta ad indicare il Potere Temporale; l'altra quello Spirituale
In foto si può notare una moneta coniata in oro risalente ai tempi dello Stato Pontificio sotto Clemente XIII, anno 1760 (anche altre monarchie all'epoca chiaramente coniavano in oro), sicuramente una enorme differenza rispetto alle nostre monete senza valore, fatte le nostre di un materiale che ha valore nullo o poco più, e la nostra carta straccia moneta che non corrisponde ad alcuna riserva aurea, in specie in Italia tricolore costituita da un debito matematicamente insanabile che Dio solo sa verso chi in realtà è rivolto.
Il valore della nostra moneta attuale si può dire che non è reale, ma frutto di convenzioni (convinzioni) sociali, che non corrisponde nemmeno paradossalmente al valore nominale della stessa (anche questa è una illusione che più e più volte ci viene professata, perché già un "valore nominale", se è relativamente autentico, è un qualcosa che ha una parvenza nobile).
La nostra società, insomma, si sostiene sul nulla, e lavoriamo, ci muoviamo, viviamo praticamente affinché quelli, i pochi "eletti" dal potere occulto, siano sempre più potenti, ricchi, coperti d'oro, quasi immortali e che possano comandarci senza che noi possiamo far nulla per ribaltare lo stato attuale delle cose. In definitiva: una autentica follia.


Ritorniamo a rimarcare sul fatto che quella Chiesa, prima del 1870, era ormai diventata troppo Potente, un colosso, un Impero Assoluto per passare inosservata da parte degli storici nemici della Chiesa (massoneria su tutte).
Ormai possiamo dire, avendo poche remore di essere smentiti, che quei poteri occulti si sono impossessati della Chiesa dall'interno (e praticamente ormai quasi di tutto), e ripetiamo nuovamente che l'occupazione iniziale della Chiesa (anno 1861/1870) è coperta da pagine e pagine di menzogne sconfinate; la cosa, possiamo dire, è relativamente pericolosa poiché vi sono milioni e milioni di fedeli, coscienze che sono attaccati, ancorati in tutto e per tutto alla Chiesa, che non sanno per nulla di queste cose e non le possono minimamente immaginare (possiamo dire: che non sanno della morte reale della Chiesa) e stanno dietro a tutti i movimenti della Chiesa attuale; dunque ormai, chi sta veramente dietro alla Chiesa attuale (non certamente Dio!) li manipolano a loro piacimento, e ciò è una cosa gravissima e andrebbe fermata, o tuttalpiù consapevolizzata dal genere umano.


Per farci capire di quanto fosse potente quella Chiesa prima del 1870, o sicuramente la Chiesa quella nel corso del 1800, possiamo mettere a confronto due passi emblematici, uno del Giordano Bruno al Tribunale del Sant'Uffizio di Venezia (anno 1600); l'altro dell'ultimo Pontefice dello Stato della Chiesa Pio IX, dopo l'occupazione di alcuni Domini Temporali del Sommo Pontefice, cioè in particolare delle Romagne con Capoluogo Bologna e dell'Umbria con Capoluogo Perugia (anno 1864).
A distanza di 270 anni, la Chiesa ha converso, in un modo o nell'altro, nella filosofia di una mente geniale come quella che è stata del Giordano Bruno (270 anni, da quando è stato messo al rogo Giordano Bruno, anno 1600, fino alla caduta della Chiesa, anno 1870). Sono troppe le analogie, chiaramente uno ci parla in un linguaggio in pieno accento "filosofico"; l'altro, seguendo apparentemente le "dottrine" di Chiesa, ma noi crediamo che spazia rilevandoci il senso profondo che ha avuto la Chiesa nel corso della storia dell'umanità.
Quindi possiamo dire che sono valsi sacrifici umani come quelli di Giordano Bruno, poiché si evince che anche da queste piccole esperienze, che hanno lasciato dunque grandemente il segno, hanno indotto la Chiesa a professare quanto più possibile il Giusto, ad avvicinarsi alla Verità, seppur dover fronteggiare alla fallace evoluzione umana che ha tentato in tutti i modi di distorcere di tutto per i propri interessi e fini materiali, quello che poi di fatto è accaduto, la cosa tanto temuta che è diventata - purtroppo ormai noi possiamo dire - realtà.
Una Chiesa che era diventata ormai troppo potente, un colosso, un Potere Assoluto per passare inosservata, e nel 1870 si conclude quello che è stato il fondamentale Ente Regolatrice del Mondo, anello di congiunzione tra Dio e questo piano terrestre, che ha accompagnato il corso dell'evoluzione umana nei secoli e nei secoli.
A seguire i due passi:

GIORDANO BRUNO
"Un infinito universo, effetto della infinita divina potenzia." (Dichiarazione resa da Bruno davanti al Tribunale del Sant'Uffizio di Venezia)
Io tengo un infinito universo, cioè effetto della infinita divina potenzia, perché io stimavo cosa indegna della divina bontà e potenzia che, possendo produr oltra questo mondo un altro ed altri infiniti, producesse un mondo finito. Sì che io ho dechiarato infiniti mondi particulari simili a questo della Terra; la quale con Pitagora intendo uno astro, simile al quale è la Luna, altri pianeti ed altre stelle, le qual sono infinite; e che tutti questi corpi sono mondi e senza numero, li quali costituiscono poi la università infinita in uno spazio infinito; e questo se chiama universo infinito, nel quale sono mondi innumerabili. DI sorte che è doppia sorte de infinitudine de grandezza dell'universo e de moltitudine de mondi, onde indirettamente s'intende essere repugnata la verità secondo la fede. Di più, in questo universo metto una providenzia universal, in virtù della quale ogni cosa vive, vegeta e si move e sta nella sua perfezione; e la intendo in due maniere, l'una nel modo con cui è presente l'anima nel corpo, tutta in tutto e tutta in qual si voglia parte, e questo chiamo natura, ombra e vestigio della divinità; l'altra nel modo ineffabile col quale Iddio per essenzia, presenzia e potenzia è in tutto e sopra tutto, non come parte, non come anima, ma in modo inesplicabile."
PIO IX
"La Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana crede e confessa che uno solo è il Dio vivo e vero, Creatore e Signore del cielo e della terra, onnipotente, eterno, immenso, incomprensibile, infinito per intelletto, volontà e per ogni perfezione, il quale essendo unica singolare, assolutamente semplice ed immutabile sostanza spirituale deve essere predicato realmente e per essenza, distinto dal mondo, in sé e per sé beatissimo, ineffabilmente eccelso sopra tutte le cose che sono e che si possono concepire fuori di Lui.
Questo solo vero Dio, per la Sua bontà e per la Sua onnipotente virtù, non già per accrescere od acquistare la Sua beatitudine, ma per manifestare la Sua perfezione attraverso i beni che dona alle Sue creature, con liberissima decisione fin dal principio del tempo produsse dal nulla l'una e l'altra creatura contemporaneamente, la spirituale e la corporale, cioè l'angelica e la terrena, e quindi l'umana, costituita in comune di spirito e di corpo [CONC. LATER. IV, c. 1, Firmiter].
Iddio, con la Sua provvidenza, conserva e governa tutte le cose che Egli ha creato, estendendosi da un confine all'altro con forza, e disponendo soavemente ogni cosa (Sap 8,1). Infatti, tutte le cose sono nude e scoperte ai Suoi occhi (cf. Eb 4,13), anche quelle che per libera scelta delle creature saranno in avvenire."

    foto di Davide Castelli.
    Giordano Bruno, noto filosofo e pensatore del tempo (1600)
    foto di Davide Castelli.
    Pio IX, ultimo Sovrano dello Stato Pontificio (1870)

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