domenica 5 giugno 2016

Il mondo in balia di sé stesso - il genere umano senza coscienza


Stemma dello Stato Pontificio; anno 752 di nascita fino al 1870




Potrebbe anche mancare - anzi sicuramente - una simile Autorità regolatrice del mondo, in alter ego a Dio (qualsiasi cosa si intende per Dio, e ciò passa all'individualità di ciascuno, del proprio grado, percorso di evoluzione), e di Dio quindi si può soltanto ipotizzare, ipoteticamente realizzare, filosoficamente discutere, dogmaticamente credere, finché siamo in terra, in una dimensione "finita" come è questa, cioè che ha un inizio ed una fine e che segue il suo ciclo di nascita-vita-morte.

La Chiesa, pensarla come "entità politica" (ma in altro senso, decisamente in un concetto più profondo) piuttosto che "entità religiosa" (che di per sé come concetto non ha alcun significato) potrebbe dare coerenza ai diversi momenti della storia legati alle varie fasi della evoluzione umana.
Quella Chiesa, così forte, autoritaria, viva, presente, che faceva tremare i potenti e dava conforto ai deboli adesso pare non ci sia più.
Tutto è stato travisato e sovvertito dal genere umano, e il nodo cardine è proprio nei fatti del 1861/1870 passati alla storia come "unità d'Italia", dunque nella caduta, tonfo clamoroso dello Stato Pontificio e morte di quella coscienza profonda insita nella Chiesa, che assieme si è portata dietro alla caduta del Regno delle Due Sicilie, del Granducato di Toscana e gli altri Stati Sovrani della penisola italica, che si sostenevano "Per la Grazia di Dio", come da Decreti e Leggi dei loro Sovrani legittimi.

Del resto, anche i passi dell'Apocalisse hanno ipotizzato una simile discesa nell'evoluzione umana, il tutto grandemente celato (ricordiamoci che poi ci saranno stati i due grandi conflitti mondiali), e alcuni passi dell'Apocalisse sono molto chiari e descrittivi anche dei momenti che l'umanità attualmente sta vivendo.
Il mondo attuale infatti sembra in mano a Satana (Anticristo) e tutti i governi ad esso dipendenti, nonché conseguenti della natura "imperfetta" dell'uomo. Ricordiamoci infatti che solo ciò che è perfetto è eterno, e null'altro può possedere quel carattere di eternità se non è perfetto, dunque infinito, di potenzialità infinita.
La Chiesa del resto lo ha sempre affermato, che siamo "peccatori", ed anche questo concetto è stato ampiamente travisato, non capito nella sua profondità, e ha piuttosto indotto ad una "mortificazione", "colpevolizzazione" delle coscienze anziché ad una analisi critica ed attiva di sé stessi.
Ricordiamoci che quella Chiesa sta aspettando la seconda venuta del Cristo - giusto per la cronaca - e mai un momento storico del genere è così propizio a ciò, dato l'addormentamento delle coscienze che imperversa praticamente ormai dappertutto.



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