venerdì 17 giugno 2016

Eva, Elena, la Vergine Maria e Sofia.




Riguardo gli uomini che cercano attraverso la donna la propria Anima:

"Nella tarda antichita' erano noti quattro stadi dell'erotismo:
Eva, Elena, la Vergine Maria e Sofia.
La serie viene ripresa nel Faust di Goethe:
nelle figure di Margherita, personificazione di un rapporto puramente istintuale (Eva);
di Elena come figura Anima;
di Maria, personificazione del rapporto "celeste", vale a dire cristiano o religioso;
e dell' "eterno femminino", espressione della Sapientia degli alchimisti.
Come dimostra la nomenclatura usata, si tratta qui di quattro gradi dell'Eros.
Il primo stadio (Eva, la terra) e' puramente biologico: la donna coincide con la madre e rappresenta soltanto l'elemento da fecondare.
Il secondo stadio e' ancora dominato dall'Eros sessuale, ma a un livello estetico e romantico, in cui la donna ha acquisito un certo valore come individuo.
Il terzo stadio eleva Eros alle vette della devozione religiosa, in tal modo spiritualizzandolo: a Eva si e' sostituita una maternita' spirituale.
Il quarto stadio illustra qualcosa che, inaspettatamente, va oltre il quasi insuperabile terzo stadio: Sapientia...
Questo stadio rappresenta una spiritualizzazione di Elena e dunque di Eros stesso".


( C.G.Jung, Opere, XVI, ed. Boringhieri, p. 185).

"...queste (quattro) immagini femminili non sono l'Eros bensi' gli oggetti del suo desiderio (pothos). Abbiamo cioe' una pulsione che ha una proiezione corrispondente , un fine a cui mira, un Graal in cui raccogliere il suo sangue...non sono le amanti ma le amate, sono un riflesso dell'amore: gli strumenti attraverso i quali Eros puo' vedere se stesso".

(J.Hillman, Anima, ed. Gli Adelphi, p. 39).

Immagine: Dante Gabriel Rossetti, Elena di Troia, 1863.

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