martedì 27 ottobre 2015

Cristianesimo e giudaismo tra I e II secolo


Foto web https://it.wikipedia.org/wiki/Logos#/media/File:Cefalu_Christus_Pantokrator_cropped.jpg


Testi di riferimento:
G.Filoramo, in AA.VV., Storia del cristianesimo. L'antichità, pp. 141-152
A.Segal, Rebecca's Children: Judaism and Christianity in the Roman World, Cambridge-London 1986

Nel periodo dal 66-70 al 132-135 si attua la separazione definitiva tra cristianesimo e giudaismo. Il paganesimo è vivace anche dal punto di vista religioso in questo periodo; il giudaismo è presente in modo vivo e dinamico aperto alla sua missione universale. Il cristianesimo si connette alla presenza nel mondo giudaico e mondo pagano. Lo scenario religioso tra 66-135 vede la compresenza di giudaismo, paganesimo e cristianesimo La differenza tra cristiani e ebrei sta fondamentalmente nel rapporto con la figura di Cristo: nelle lettere di Ignazio nel primo decennio del II secolo questa separazione è già attuata. L'atteggiamento dei cristiani nei confronti del giudaismo (attestato per es. da Ignazio) è complesso:
- da un lato odio contro gli ebrei in quanto hanno rifiutato Cristo
- d'altro lato riferimento all'Antico Testamento e ai profeti che vissero in riferimento a Cristo e lo annunciarono (Filad 5,1-2) e riferimento al martirio in continuità con l'esempio dei martiri maccabei.

Un tema si sviluppa: è Gesù il messia promesso e i cristiani leggendo la Scrittura vedono come nell'Antico Testamento c'era la promessa di un messia sofferente.
Esempio di questo confronto esegetico sono alcuni testi:
- La lettera di Barnaba. L'Antico Testamento è letto come libro delle promesse in riferimento a Cristo.
- Il Dialogo con Trifone di Giustino: dialogo tra un ebreo e un cristiano
Le Scritture sono lette ponendole nel quadro di una concezione della storia della salvezza in riferimento a Cristo e rivendicate quindi come cristiane. Questo dà al cristianesimo, caratterizzato dalla novità, ossia dall'essere apparso solo tardi nella storia del mondo, un nuovo spessore storico: è il motivo dell'antichità del cristianesimo rispetto al mondo pagano. Progressivamente si sviluppa la rottura col giudaismo e il sorgere di una letteratura antigiudaica:
- Tertulliano scrive Adversus Iudaeos a fine II secolo
- ps. Barnaba
- Omelie di Melitone
Scritti molto diversi: si va da raccolte di testimonia a veri trattati come quello di Tertulliano. Due diverse impostazioni: il giudaismo visto come realtà intemporale e la polemica con ebrei in carne ed ossa. Il primo tipo di scritti è tipico dell'epoca precostantiniana, mentre il secondo è della chiesa imperiale, quando il cristianesimo diviene religione di stato. Nel II secolo si tratta soprattutto di un confronto teologico tra intellettuali; il tentativo da parte cristiana è di delineare una identità
Tre scritti paradigmatici:
- Epistola di Barnaba (130 ca. ambiente siro-palestinese)
- Dialogo con Trifone (Giustino, a metà del II secolo)

•Omelia sulla Pasqua di Melitone (circa 170)

Barnaba: colpisce la sua radicalità
- anticipa le posizioni che saranno quelle di Marcione verso il 144: ossia il rifiuto completo dell'Antico testamento;
- è presente una polemica antilegalistica (sacrifici e digiuno II-III; circoncisione e leggi sulle carni IX-X; sabato e tempio XV-XVI)
- il popolo erede delle promesse è il popolo dei cristiani (XIII-XIV) e l'alleanza non è mai stata di Israele. Gli ebrei sono accusati di infedeltà: essi non avendo obbedito a Gesù hanno portato al culmine il peccato dei loro padri.
Non solo il culto ebraico è senza valore ma anche l'antica alleanza non sarebbe stata una vera alleanza (fu spezzata con la rottura delle tavole della legge: IV 6-9). Condanna generalizzata di tutti gli ebrei: sono esclusi i patriarchi e i profeti, che hanno avuto una conoscenza spirituale e che prefigurano i cristiani La storia di Israele per Barnaba ha per scopo di prefigurare l'incarnazione e la crocifissione di Gesù.
 Giustino
Ha una posizione meno radicale però ugualmente netta rispetto alla critica. Pur se il tono del discorso è più elevato: si tratta di una disputa intellettuale al termine della quale l'ebreo e il cristiano rimangono nelle loro posizioni nel rispetto reciproco, tuttavia la durezza delle accuse è pari a quella di Barnaba. Gli ebrei non hanno avuto amore per nessuno, sono ingannatori, uccisori dei giusti e l'uccisione di Gesù è culmine della loro malvagità; segno distintivo è la circoncisione che ha come scopo che gli ebrei abbiano la punizione per i loro peccati (distruzione del Tempio e di Gerusalemme). Tutto ruota attorno a Cristo; tutto nella Scrittura deve essere letto in rapporto a lui. C'è un piano di salvezza di Dio che si compie nella storia e che culmina in Cristo. Cristo si è manifestato nel corso di questa storia in quelle che gli ebrei ritengono essere le teofanie dell'A.T. ma che in realtà sono cristofanie. Solo chi riconosce che Cristo è Israele è il suo vero erede, ossia il vero Israele. Da qui si sviluppa il modo di esegesi tipologica dell'Antico Testamento ed essa è frutto di un dono di grazia: solo il simile può conoscere il simile. In questa lettura cristologica dell'AT le prescrizioni mosaiche hanno significato e portata limitata.: esse sono state date per la durezza del cuore. L'affermazione secondo cui 'nella Legge di Mosé è prescritto di compiere, a coloro che vi prestano fede, cose buone, sante e giuste per natura' (45,3) permette a Giustino di connettere l'osservanza della Legge per gli ebrei a quello che è l'osservanza della legge naturale per i gentili: la Legge ebraica in quanto ha di buono corrisponde alla legge naturale iscritta da Dio nel cuore di ogni uomo, mentre nei sui aspetti specifici ha solo carattere punitivo e questi sono transitori e cessati con la venuta di Cristo.
Melitone
rinvia alla situazione di Sardi di cui è vescovo nella seconda metà del II secolo. Contrappone antico e nuovo patto e contiene una sezione antigiudaica:
L'antico patto ha un valore relativo e strumentale: 'una volta che la chiesa fu edificata e il vangelo fu messo innanzi, la figura fu resa vana, avendo trasmesso la sua potenza alla verità e la legge fu compiuta, avendo trasmesso al vangelo la sua potenza' (42,287-292)
Quando sono realizzate le prefigurazioni dell'Antico Testamento non hanno più valore e per questo vanno abolite. Melitone contrappone al nomos degli ebrei, il Logos del nuovo patto, che è Cristo: la nuova Legge è Cristo che è Logos e per questo legge universale. Melitone fa un duro attacco a Israele come deicida e popolo che non ha riconosciuto la vera natura di Cristo. A differenza della posizione di Giustino Melitone non pone possibilità di salvezza per gli ebrei.








Le forme di vita che si nutrono di pura energia







Pianta un elettrodo nel terreno, pompa giù degli elettroni, e verranno: le cellule viventi che si nutrono di energia elettrica. Abbiamo conosciuto batteri che sopravvivono su una varietà di fonti di energia, ma nessuno strano come questo. Pensate al mostro di Frankenstein, portato alla vita dall'energia galvanica, solo che questi "batteri elettrici" sono molto reali e stanno spuntando dappertutto.


Video:




A differenza di qualsiasi altra forma di vita sulla Terra, questi batteri straordinari utilizzano l'energia nella sua forma più pura - mangiano e respirano elettroni - e sono ovunque.




A differenza di qualsiasi altro essere vivente sulla Terra, i batteri utilizzano l'energia elettrica nella sua forma più pura - nuda elettricità sotto forma di elettroni raccolti dalle rocce e dai metalli. Già ne conoscevamo due tipi, Shewanella e Geobacter. Ora, i biologi stanno dimostrando che possono adescarne molti di più dalle rocce e dal fango marino tentandoli con un po 'di succo elettrico. Esperimenti di crescita di batteri sugli elettrodi della batteria dimostrano che queste nuove straordinarie forme di vita essenzialmente mangiano ed espellono elettricità.


"Questa non dovrebbe essere completamente una sorpresa", dice Kenneth Nealson della University of Southern California, Los Angeles. Sappiamo che la vita, nella sua forma condensata, è un flusso di elettroni: "Mangiate zuccheri che hanno elettroni in eccesso, e respirate ossigeno che li prende volentieri". Le nostre cellule frantumano gli zuccheri e gli elettroni fluiscono attraverso di loro in una complessa serie di reazioni chimiche finché non vengono trasmessi ad ossigeno affamato di elettroni.


Nel processo, le cellule producono ATP, una molecola che funge da accumulatore di energia per quasi tutti gli esseri viventi. Trasportare elettroni è una funzione fondamentale dell'ATP. "La vita è molto intelligente", dice Nealson. "E capisce come succhiare gli elettroni da tutto ciò che mangiamo e tenerli sotto controllo." Nella maggior parte delle forme viventi, il corpo confeziona gli elettroni in molecole che possono essere tranquillamente trasportate attraverso le cellule fino a che non vengono scaricate sull'ossigeno.


"Questo è il nostro modo di produrre tutta la nostra energia ed è lo stesso per ogni organismo su questo pianeta", dice Nealson. "Gli elettroni devono fluire in modo che l'energia sia acquisita. Ecco perché quando qualcuno soffoca una persona questa muore in pochi minuti. Ha interrotto la fornitura di ossigeno, e gli elettroni non possono più scorrere."


La scoperta dei batteri elettrici dimostra che alcune forme di base della vita possono fare a meno di intermediari zuccherati e gestire l'energia nella sua forma più pura - gli elettroni, raccolti dalla superficie dei minerali. "E' veramente strano, sapete", dice Nealson. "In un certo senso, alieno."


Il team di Nealson è uno dei pochi che sta crescendo questi batteri direttamente su elettrodi, mantenendoli in vita con l'elettricità e niente altro - né zuccheri, né qualsiasi altro tipo di nutriente. L'equivalente altamente pericoloso per l'uomo, dice, sarebbe nutrirci spingendo le dita in una presa di corrente elettrica.


Per crescere questi batteri, il team raccoglie sedimenti dai fondali marini, li riporta in laboratorio, e vi inserisce gli elettrodi.


Viene misurata la tensione naturale che passa attraverso il sedimento, prima di applicarne una un po' diversa. Una tensione leggermente superiore offre un eccesso di elettroni; una tensione leggermente inferiore significa che l'elettrodo accetta facilmente elettroni da cosa disposta a disfarsene. I batteri nei sedimenti possono sia "mangiare" elettroni dalla tensione superiore, o "respirare" elettroni all'elettrodo a tensione inferiore, generando una corrente.Tale corrente viene rilevata dai ricercatori come un segnale del tipo di vita che è stato catturato.


"Fondamentalmente, l'idea è di prendere dei sedimenti, piantarci degli elettrodi dentro e poi chiedere 'OK, a chi piace?", dice Nealson.






Respiro Shocking


Alla Conferenza Goldschmidt sulla geoscienza a Sacramento, in California, il mese scorso, Shiue-lin Li del laboratorio di Nealson ha presentato i risultati di esperimenti che crescono respiratori di energia elettrica nei sedimenti raccolti dal porto di Santa Catalina in California. Anche Yamini Jangir, della University of Southern California, ha presentato esperimenti separati che crescevano respiratori di elettricità raccolti da un pozzo nella Death Valley, nel deserto del Mojave in California.


Inoltre presso l'Università del Minnesota a St. Paul, Daniel Bond e i suoi colleghi hanno pubblicato esperimenti che dimostrano che si potrebbe coltivare un tipo di batterio che raccoglie elettroni da un elettrodo di ferro (mBio , doi.org / TQG). Che la ricerca, dice il supervisore di Jangir Moh El-Naggar , può essere l'esempio più convincente che abbiamo finora di mangiatori di energia elettrica coltivati fornendo solo elettroni senza cibo aggiunto.


Ma Nealson pensa ci sia molto di più. Il suo dottorando Annette Rowe ha individuato fino a otto diversi tipi di batteri che consumano elettricità. Questi risultati sono stati sottoposti per la pubblicazione.


Nealson è particolarmente eccitato che Rowe ha trovato tanti tipi di batteri elettrici, tutti molto diversi tra di loro, e nessuno di loro nulla di simile al Shewanella o al Geobacter . "Questo è incredibile. Significa che c'è tutta una parte del mondo microbico che noi non conosciamo."


Alla scoperta di questa biosfera nascosta è proprio per questo che Jangir e El-Naggar vogliono coltivare batteri elettrici. "Stiamo utilizzando elettrodi per imitare le loro interazioni", dice El-Naggar. "La coltura di incoltivabili, se volete." I ricercatori hanno in programma di installare una batteria all'interno di una miniera d'oro in Sud Dakota per quale sorma di vita possa vivere laggiù.





Anche la NASA è interessata a cose che vivono in profondità perché tali organismi spesso sopravvivono con pochissima energia e possono suggerire modi di vita in altre parti del sistema solare.


I batteri elettrici potrebbero avere usi pratici qui sulla Terra, tuttavia, come la creazione di BIOMACCHINE che fanno cose utili come la pulizia delle acque reflue o sotterranee contaminate mentre si alimentano dall'ambiente. Nealson li chiama dispositivi utili autoalimentati, o Spuds.


Oltre alla praticità, un'altra prospettiva entusiasmante è quella di utilizzare i batteri elettrici per sondare domande fondamentali sulla vita, come quella su quale sia il minimo di energia necessaria per mantenere la vita.


Per questo abbiamo bisogno della prossima fase di esperimenti, dice Yuri Gorby, microbiologo presso il Rensselaer Polytechnic Institute di Troy, New York: i batteri dovrebbero essere coltivati non su un singolo elettrodo, ma tra due. Questi batteri potrebbero efficacemente mangiare elettroni da un elettrodo, usarli come fonte di energia, e gettarli verso l'altro elettrodo.


Gorby ritiene che cellule batteriche che mangiano e respirano elettroni contemporaneamente saranno presto scoperti elettroni. "Un batterio elettrico cresciuto tra due elettrodi potrebbe mantenersi praticamente per sempre", dice Gorby. "Se non sta per mangiare o distruggere poi, in teoria, dovremmo essere in grado di mantenere tale organismo a tempo indeterminato."


Può anche essere possibile variare la tensione applicata agli elettrodi, diminuendo l'energia disponibile per le cellule al minimo indispensabile per sopravvivere. In questo stato, le cellule possono non essere in grado di riprodursi o crescere, ma sarebbero ancora in grado di eseguire riparazioni sull'apparato cellulare. "Per loro, la funzione dell'energia non sarebbe il mantenimento della vita - ma il mantenimento della vitalità", dice Gorby.


Di quanta energia avete bisogno per tenere in vita un batterio elettrico? Rispondere a questa domanda vuol dire rispondere a una delle domande esistenziali fondamentali.




Un filo nel fango


I batteri elettrici esistono in tutte le forme e dimensioni. Alcuni anni fa, i biologi hanno scoperto che alcuni producono filamenti simili a capelli che agiscono come cavi, trasportando gli elettroni avanti e indietro tra le cellule e il loro ambiente più ampio. Li hanno chiamati nanofili microbici.


Lars Peter Nielsen e i suoi colleghi della Aarhus University in Danimarca hanno scoperto che decine di migliaia di batteri elettrici possono unirsi per formare catene che trasportano gli elettroni per diversi centimetri - una distanza enorme per un batterio lunga solo 3 o 4 micrometri. Ciò significa che i batteri che vivono, per esempio, nel fango dei fondali marini dove non penetra ossigeno, possono accedere all'ossigeno disciolto nell'acqua di mare semplicemente unendosi tra di loro.


Tali batteri si stanno mostrando ovunque guardiamo, dice Nielsen. Un modo per scoprire se si è in presenza di questi mangiatori di elettroni è quello di mettere grumi di sporcizia in un piatto fondo pieno d'acqua, e mescolarlo delicatamente. Lo sporco deve cadere a pezzi. Se non lo fa, è probabile che i cavi costituiti dai batteri lo stiano tenendo insieme.









Biocavi flessibili


E' molto più di un po' di divertimento. I primi lavori mostrano che questi cavi conducono elettricità così come i fili che collegano il tostapane alla rete. Questo potrebbe aprire nuove strade di ricerca interessanti che coinvolgono biocavi flessibili, coltivati in laboratorio.




NdT. Questo articolo ha suscitato subito il mio interesse, mi ha riportato alla mente due cose:


1) i Midichlorian di Star Wars, ricordando che la fantascienza spesso anticipa le scoperte scientifiche, o, addirittura veicola in anticipo informazioni che vanno digerite;


2) Nikola Tesla e la sua trasmissione di corrente attraverso qualsiasi mezzo, senza incorrere in mortali scosse.


Tycho




Articolo originale: Qui

lunedì 19 ottobre 2015

IL VEDERE LA PERCEZIONE LUCIFERO ED ARIMANE IN ANTROPOSOFIA -RUDOLPH STEINER





Senza l’azione di Lucifero l’uomo avrebbe dovuto man mano sviluppare una doppia vista: la capacità di vedere sia il mondo fisico, sia il mondo spirituale che operava dietro di esso. Avrebbe percepito una realtà totale. Dietro ad ogni forma sensibile si sarebbe visto il legame con un’entità spirituale. Lucifero spense, “tolse” una parte del reale, presentando all’uomo solo la parte materiale. A metà dell’epoca atlantica, intervenne un’altra influenza da parte di altre entità ritardatarie. Queste entità immisero nel corpo eterico umano “tenebra”, ossia lo specchio della coscienza venne “affumicato”, distorcendo le percezioni. La visione umana divenne ancora più offuscata. Lucifero “eclissa” lo spirituale all’anima umana, lo fa presentire, nascondendolo. Arimane ricopre la materia con un velo di tenebra, conferendo un apparenza minerale. Facendo sparire lo spirituale.

Tratto da Antroposofia - Rudolph Steiner

martedì 13 ottobre 2015

Lavoro Sciamanico con il Cancro e con Altre Malattie Aggressive di Myron Eshowsky



Le parole con cui parliamo sono potenti. Hanno il loro proprio potere. Quando le adoperiamo – le usiamo disonestamente o senza cura- possono fare danni gravi a noi stessi ed agli altri. (1)

Le parole hanno il potere e poche parole evocano più paura nelle persone che il “cancro”. Come parola, è usata per descrivere ogni tipo di cancro che c’è, non importa quanto lento, aggressivo o mortale possa essere. Il suo potere sta nella nostra risposta alla parola stessa. Molti saranno condotti alla paura. Altri vorranno battersi per la loro vita, e si rifiutano di arrendersi, mentre altri collasseranno e si arrenderanno al loro destino. Un corpo in guerra con sé stesso porta ad un effetto medico di guerra. I medici allopatici rispondono parlando di “guerra” al cancro, affermando che “andremo a trattarlo in modo aggressivo”. Armati con strumenti di guerra chirurgici di precisione, chemioterapia e radiazioni, la medicina Occidentalecombatte i fuochi di un cancro che sta consumando il corpo con lo stesso tipo di fuoco.

Gli sciamani conoscono da molto tempo che quello che facciamo alla Terra, lo facciamo a noi stessi. Molti dicono che i comportamenti maligni degli esseri umani verso la terra portano malignità a noi stessi, esseri umani. Steingraber (2) mostra numerosi esempi di comunità dove l’inquinamento chimico e radioattivo dell’aria, acqua e della terra ha portato costantemente ad un elevato rapporto di cancro e di altre malattie correlate con l’ambiente. Il mio obiettivo qui è quello di condividere un modello sciamanico di base che funziona per ristabilire equilibrio ed armonia, portare pace e guarigione come risposta alla malattia (invece che la guerra)., ed offre potenziamento per i pazienti di cancro. Mi porto più di trentenni di lavoro diguarigione con i pazienti di cancro, includendo, ma non limitando, i veterani del Vietnam con il linfoma non Hodgkin (esposizione all’Agente Arancio), i sopravvissuti di Chernobyl ed altri esposti a radiazioni, come i veterani della Guerra del Golfo (uranio impoverito), contadini esposti a pesticidi, e persone che vivono vicino o in terreni e/o fiumi ambientalmente(chimicamente) contaminati.

Cancro: Guerra o Pace

Tentadue anni fa, ho trascorso un anno con mio padre mentre mio padre stava morendo per un cancro. Quello che era iniziato con un cancro al colon è poi progredito in un cancro alle ossa ed al cervello. Contemporaneamente la medicina Occidentale aveva notato che quando le cellule cancerogene conquistano un’area del corpo, inviano delle cellule esploratrici che hanno la funzione di trovare territori in cui stabilire nuove colonie. Dal punto di vista elementare il cancro è come il fuoco: fragile in natura, necessita di essere alimentato e fa tutto quello che può per mantenersi sostenuto. Questo è come adesso io penso del diffondersi della malattia che avevo osservato nel corpo di mio padre. Quello che mi aveva colpito di più in queigiorni divenne l’indizio per la comprensione del mio successivo lavoro con i pazienti di cancro.

Mio padre rimase un forte combattente fino a quando i dottori gli dissero che non potevano fare altro. Osservai il potere di quelle parole che accelerarono la sua fine. Le sue ultime settimane le aveva trascorse vivendo nella Seconda Guerra Mondiale, certamente un momento traumatico della sua vita, ed urlando dal dolore. Mi riconosceva, ma nient’altro. Ogni giorno entravo spiritualmente nella sua mente ed osservavo la guerra che stava vivendo nella sua anima. Era l’unico modo che sapeva per condurre la battaglia perdente nella sua anima. Spiritualmente, avevo imparato le canzoni che si formavano nelle sue ossa, dove il dolore era più grande, e trascorsi ore cantandole per creare una risonanza con il dolore. il cantare sembrava fermare gli urli ed in qualche modo alleviare il dolore. Quelle due cose, e la preghiera, era tutto quello che sapevo fare.

Guarire una persona ammalata richiede una comprensione di base di cosa significa mettersi nei panni degli altri. Più che la malattia di per sé è critica, per l’approccio al lavoro, la persona che ha quella particolare malattia. Ogni specifico cancro è spiritualmente distinto, anche se questo o altri sono di un particolare genere. Come esseri, noi esistiamo in due mondi: quello fisico e quello spirituale. I due stanno vibrando avanti ed indietro, formando una canzone. Apprendere la relazione tra il corpo e lo spirito attraverso questa risonanza, ci insegna molto a riguardo della malattia. In vari modi, la malattia e come una canzone cantata stonata. Nella sua essenza, tutta la guarigione sciamanica riguarda nel ristabilire questa relazione: dentro séstessi, con la propria famiglia, con la propria comunità e con gli spiriti.

I fattori che contribuiscono lo sviluppo del cancro sono molteplici. Genetici, generali del sistema di salute, ambiente sociale, esposizione e sensibilità agli agenti inquinanti, virus, abitudini alimentari, professioni, tutti sono stati citati come cause.

Tuttavia, anche con questa comprensione dei fattori, dipende molto dal caso specifico della singola persona in cui la malattia si manifesta. Per esempio, avendo lavorato con dozzine di persone esposte alle radiazioni di Chernobyl da bambini, e che da adulti hanno sviluppato cancro alla tiroide, ho appreso che questi rappresentano solo il 25% di coloro che sono stati esposti alle radiazioni. Perciò spingo sempre per un approccio che si chiede “Chi è la persona con questa malattia?”. Questo approccio aiuta a comprendere che “la stessa taglia non va bene per tutti”. Quando sono usate tecniche di sciamanesimo tradizionale come il recupero dell’anima, l’estrazione, il recupero dell’animale guida ed altre, l’unicità della persona influenza nello specifico quale strada va intrapresa.

Tipicamente, l’approccio che uso si focalizza sul potenziamento del paziente con il cancro. Piuttosto che vederle come persone che hanno bisogno di ricevere qualche cosa, noi lavoriamo per creare una alleanza insieme e con gli spiriti, che permette a loro di lavorare per contro loro a nostro nome. Spesso racconto questa storiella Ebrea a riguardo della guarigione:

Un dottore va da un paziente che è ammalato da molto tempo.

“Voglio spiegarti qualche cosa” gli dice all’uomo scoraggiato, “in questa stanza ci sono tre di noi-tu, io e la tua malattia. Se tu ed io uniamo le nostre forze, allora schiacceremo la malattia due a uno, ed abbiamo nuove possibilità per vincere. Ma, se unisci le tue forze con la malattia, non c’è niente che io possa fare”.

La risposta che sento spesso dai pazienti quando racconto questa storia è: Così mi stai dicendo che più penso alla malattia, la provo e mi preoccupo e più mi allineo con essa.”

Proprio all’inizio voglio che facciano un viaggio per conto loro. Gli insegno come connettersi con i loro animali guida e maestri spirituali. Le tipiche domande (e le ragioni che ci sono dietro) che do a loro per il viaggio includono:
Che cosa ti sta dicendo lo spirito della malattia; qual è il suo messaggio? Questo sposta il paziente dal conflitto ad una relazione con la malattia, in modo che possano influenzare, con l’aiuto degli spiriti, una direzione di guarigione con lo spirito della malattia.
Che cosa vedo, ascolto, sento che non permetto che arrivi al mio cuore? Questa domanda si basa sulla nozione che il cuore è la sede del sistema immunitario.
A volte c’è una caratteristica della persona per cui posso dire: “Gli antenati stanno cercando di avere la tua attenzione attraverso questa malattia”. Faccio chiedere: “Quale è la guarigione che i miei antenati mi stanno chiedendo?” Questo aiuta a creare una discussione di come la malattia è molto di più che qualche cosa che riguarda solo noi. Può riflettere il bisogno di una guarigione più ampia, per gli antenati e per la comunità.
Alcuni tumori creano una barriera a forma di bozzolo intorno a loro stessi, in modo che le medicine non possano entrare. Per indirizzarmi a questo, faccio chiedere a loro:” Come posso aggirare il bozzolo per rimuovere la malattia?”. Analogo a questo e farli viaggiare allo spirito della medicina chemioterapia. Questo li potenzia e li porta ad una influenza spirituale verso la loro malattia.
Viaggio allo Spirito della Morte a chiedere a questo spirito:”Insegnami ad utilizzarti come un guaritore”. Questo viaggio aiuta alcuni pazienti ad affrontare la loro paura della morte come pure a sviluppare un senso spirituale della morte, che dà la vita ed anche che la prende. Questo è anche tratto dal lavoro di Joanes Salk che era abituato a disattivare o “uccidere” i virus per la sua immunità. Il suo lavoro rivela la persistenza di una energia reattiva che va oltre la morte della materia.
In alcuni casi dove c’è qualche cosa nella storia personale del paziente come per esempio un trauma, li faccio viaggiare per guarire la memoria delle cellule che forse non serve più in questo momento. Come esseri spirituali ci adattiamo a cambiamo i nostri bisogni nel mondo che cambia. Nella storia della malaria in Africa, le cellule del sangue umano hanno fatto una mutazione, per adattarsi e proteggersi verso questa malattia. Tuttavia, questo cambiamento è anche la base dell’anemia delle cellule, che è particolarmente pericolosa nelle aree dove non c’è la malaria e dove sono immigrati le persone con queste mutazioni. Le memorie operative di attacco sono infuse nella memoria delle cellule che fanno parte delle cellule che diventano cancerogene (attaccanti).
La malattia spirituale e la salute esistono fuori dal tempo. Spesso faccio un viaggio cerimoniale con i pazienti dove li avvolgo in un telo bianco e chiedo loro di viaggiare con l’aiuto degli spiriti in un tempo anteriore al cancro nel loro corpo e per apprendere il più possibile sullo stato di equilibrio ed armonia in cui erano. Ho spesso trovato che questo ristabilisce il corpo verso la sua possibilità di guarire.
Viaggio dagli spiriti per apprendere come la malattia rappresenta “il blocco” nella loro vita, e poi come essere “sbloccati”. Questo viaggio è rilevante per le persone la cui rappresentazione riflette la passività e la disperazione alla vita. Molta della letteratura di psiconeuroimmulogia parla di come i pazienti che sono in grado di esprimere la rabbia spesso hanno migliori risultati con alcuni cancri piuttosto che le persone che sono più passive.
Poiché tutta la guarigione nello sciamanesimo riguarda in qualche modo la guarigione delle relazioni, riformulo per i pazienti la questione di “che cosa mi ha fatto divenire ammalato” in “quali sono le relazioni spirituali coinvolte nella mia malattia che hanno bisogno di equilibrio ed armonia?”. Parte della ragione qui è che possono lavorare nel ristabilire appropriate relazioni nelle loro vite; non possono sempre sapere il “perché”.

Il lavoro di guarigione di per sé varia, caso per caso. Lavorando in alleanza con gli spiriti, si possono vedere il recupero dell’anima, l’estrazione, il recupero di animali guida, e ladepossessione come elementi centrali del lavoro. Poiché il cancro è per sua natura dell’elemento “fuoco”, il lavoro comporta la rimozione delle intrusioni causate da negatività, ma anche incoraggia altri approcci per raffreddare l’aspetto dell’elemento “fuoco” della malattia. Alcuni di questi si possono rappacificare vis a vis nei viaggi che il paziente fa per sé stesso. Alcune volte gli spiriti mi guidano per fare una cerimonia del fuoco per liberare la rabbia che trattengono e che alimenta la malattia. A volte la persona è direzionata ad andare dagli spiriti dell’acqua, pregare per il perdono, e per apprendere i sacrifici che deve fare per portare maggiori possibilità nella propria vita. A volte il viaggio che faccio per un paziente ci mostrerà che la malattia è “una malattia dello spirito” (come la malattia iniziatica di uno sciamano) e la malattia è una chiamata per quella persona per dare le sue qualità spirituali al mondo. Molto spesso in questi casi, sono direzionato ad avere il lavoro del paziente con gli “spiriti dell’acqua”.

Nel lavorare con malattie maligne come il cancro, i migliori risultati sono spesso all’interno di un contesto di un grande cerchio in cui sono coinvolti diversi guaritori. Un modello per questo, che mi spiriti mi hanno dato nei miei viaggi e che ho usato molte volte con successo, coinvolte diversi guaritori che hanno diversi ruoli durante la cerimonia di guarigione. Ci sono due versioni che uso più spesso. Una coinvolge un guaritore che viaggia acquisendo potere unendosi con il suo animale guida, poi nello stato di unione incontra lo spirito del cancro della persona. Il guaritore apprende la danza dello spirito e poi danza lo spirito del cancro della persona. Un altro guaritore viaggia per unirsi con il suo animale di potere e chiede di apprendere la danza della guarigione, che lui dovrà danzare. Il cerchio di suonatori di tamburi mantiene tutta la sua attenzione alla persona che sta danzando la guarigione, ignorando il primo guaritore che sta danzando lo spirito del cancro. Mentre lo spirito del cancro perde il suo potere, più persone si portano dentro al cerchio per imparare la danza di guarigione ed aiutare a costruire il suo potere. Il paziente osserva, e se è abile, si unisce eventualmente alla danza.

L’altra cerimonia coinvolge guaritori che prendono quattro diversi ruoli. Uno viaggia per un intervento creativo. Lui va dai suoi spiriti aiutanti per avere una storia o una poesia di guarigione, o una immagine artistica, una scultura o qualche altra forma creativa che porta guarigione al paziente.

Un secondo opera nel ruolo tradizionale di guaritore sciamanico e fa qualunque cosa di guarigione che gli spiriti gli indicano. Un terzo viaggia e chiede agli spiriti come portare del poteredisintegrativo che possa rompere i blocchi che hanno contribuito alla malattia o che stanno impedendo che il potere di guarigione spirituale esca fuori. Potrebbero gridare, urlare, suonare il tamburo forte, cantare forte, o danzare ferocemente per ottenere questo. L’ultimo guaritore lavora con gli spiriti per inviare amore incondizionato al paziente, perché l’amore è la forza più potente.

Casi d’esempio

Eccetto che per il cambio di nomi per la riservatezza del cliente, i casi offerti qui descrivono accuratamente il lavoro che i pazienti ed io insieme abbiamo fatto ed i risultati ottenuti. I casi scelti sono glie esempi più rappresentativi di gruppi di casi simili.

Caso 1 Il paziente era un adulto nella metà della cinquantina con una diagnosi iniziale di cancro alla prostata. Si era sottoposto ad intervento chirurgico, radiazioni e chemioterapia, ma il cancro aveva preso un decorso aggressivo. Tipicamente come molti pazienti di cancro che ho visto, stava seguendo il nostro lavoro insieme come ultima spiaggia; il cancro si era diffuso in tutto il suo corpo e gli era stato detto dall’oncologo che c’era nient’altro che loro potevano fare. Loro gli avevano detto essenzialmente che aveva ancora poco tempo. Un insegnante di professione, non aveva voluto lasciare il suo lavoro, sua moglie ed i suoi figli. Sentiva che c’erano ancora delle cose che doveva fare nella sua vita ed era disponibile a fare qualunque cosa gli avessi suggerito.

Il lavoro iniziale di guarigione aveva compreso il recupero dell’anima e l’estrazione. Quello che mi aveva più colpito nel mio viaggio era il fuoco bruciante nell’addome che aveva una porta d’acciaio chiusa a chiave. Il mio animale guida mi disse che questo fuco è la sua rabbia intrappolata dentro e che lo stava mangiando. Energeticamente, era molto più luminoso dopo il lavoro di guarigione, che elevò pure lo spirito di sua moglie. Ed immediatamente lo facemmo viaggiare dai suoi spiriti aiutanti per assisterlo.

Nel suo primo viaggio, fu incontrato da Serpente ed Orso. Serpente mangio completamente il suo corpo per tutto il viaggio, osservavo che il suo corpo aveva continui spasmi. Serpente gli prese un pezzo di terra che lo doveva tenere caro nel suo cuore. Serpente inizio ad insegnargli come Lui aveva insegnato alle persone molto tempo fa di vivere in armonia con la sua terra. Gli mostrò i confini che aveva fatto in modo che l’acqua poteva irrigare la terra ed il modo in cui aveva insegnato alle persone i posti migliori per coltivare. Orso arrivò e si fuse completamente nel suo corpo. Il mio cliente sentì una impennata di forza che gli era mancata durante tutto il periodo della malattia. Orso iniziò a raccontargli una storia e gli disse di cominciare a scrivere, perchè avevano un libro da scrivere ed il tempo era essenziale. Entrambi, Serpente ed Orso gli dissero che aveva bisogno di purificare il suo corpo per guarire dalle ustioni del fuoco nel suo addome. Dalle sue istruzioni del viaggio, gli organizzammo una cerimonia con la capanna sudatoria per lui e come anche un rituale del fuoco della comunità. In questo caso facemmo molti viaggi e lavoro di guarigione insieme. In nessun momento i markers medici come PSA o le scansioni fatte mostravano alcun miglioramento. Infatti, il personale medico continuava a dire che il cancro continuava a diffondersi e crescere di più. Per sette anni, visse senza dolori per la maggior parte del tempo, continuando ad insegnare a tempo pieno, scrisse due libri guidato dagli spiriti, e cercando in tutti i momenti di essere nel pieno della vita e non più ammalato. Gli oncologi coinvolti mi dissero che non potevano credere e capire come aveva potuto diventare così robusto, perché ogni cosa induceva a pensare all’opposto. Morì dopo il giorno che pensava il più importante suo libro veniva pubblicato e consegnato a casa sua. Questo caso è indicativo per decine di casi dove la forte connessione spirituale sviluppata dal paziente eleva la qualità della vita e porta un senso di controllo, voglia di vivere, pienezza e grazia che prima non avevano mai provato.

Caso 2 Natalia è una giovane (intorno ai vent’anni) donna bielorussa che incontrai ad una conferenza di psicologia in Russia, dove stavo presentando lo sciamanesimo, la pace e la guarigione. Mi aveva colpito per la sua inespressività facciale, sebbene molti potevano vederla come carina. La sua tiroide era notevolmente ingrandita e sembrava come un pompelmo cresciuto sul suo collo.

Aveva partecipato ad una dimostrazione che avevo fatto alla conferenza, e mi aveva chiesto se potevo fare un lavoro di guarigione su di lei. Dovevamo parlare attraverso un interprete. Natalia mi aveva detto che da bambina aveva vissuto vicino a Chernobyl, e che molti nella sua famiglia erano ammalati. Mi disse che sapeva il suo cancro alla tiroide essere il risultato dell’esposizione alle radiazioni da bambina. L’interprete, per altro, era vedova di un marito che era scappato da Chernobyl perchè la sua viveva lì nel momento dell’esplosione del 1986 e morì come conseguenza di quell’esplosione.

Quello che mi colpì di più in Natalia (ed in altri sopravvissuti da Chernobyl con cui ho lavorato nel corso degli anni), fu la profonda “piattezza” della sua espressione e la sua mancanza di “forza vitale”. In parte era dovuto alla sua paura di non poter avere una vita normale, una paura comune è della probabilità di avere bambini deformati se si fosse sposata e avesse concepito.

Nel viaggio che feci per lei , fui portato nei campi intorno a Chernobyl e mi furono mostrati dei fiori che una volta vi nascevano. Li potevo sentir cantare durante il viaggio. Il mio animale di potere mi disse che dovevo cantare una canto di guarigione per il suo collo mentre cantavo la canzone del suo cancro nello stesso momento. Era un po’ come il canto gutturale bifonicodi Tuva, il cui canto usciva dalla gola sia inspirando che espirando. Poi, mi fu detto di mettere una stoffa rossa sul collo con del tabacco, per aiutare l’estrazione del veleno che c’era in lei. Questo mi fu detto di farlo cantando la canzone del cancro nella sua gola. Quando finimmo con il lavoro di guarigione, il tumore dalle dimensioni di un pompelmo de ne era andato. L’interprete, che era una profonda religiosa della Chiesa Cristiana Ortodossa Russa, rimase scossa dal lavoro e mi riferì che i suoi dolori ed indolenzimenti alla schiena ed alle articolazioni (che lei attribuiva a Chernobyl) erano scomparsi.

Natalia fu contenta che il tumore se ne era andato. Gli esami medici successivi, poiché gli era stato programmata la rimozione del tumore, mostrarono la remissione del cancro. Nello stesso tempo, la sua “piattezza” rimase, nonostante il miracolo spirituale che era avvenuto.

Prima del finire della conferenza, le feci un’altra sessione di guarigione per riportarle il suo animale guida, e per fare anche un lavoro di recupero dell’anima. Un anno dopo, ritornò alla stessa conferenza per salutarmi. Era rimasta senza cancro, si era inaspettatamente sposata, ed era molto più felice. Ma, la sua visione generale del futuro, incluso l’avere dei figli, rimaneva pessimistica.

Caso 3 Una donna di mezza età che chiamerò Donna venne ad un seminario di sciamanesimo nel Midwest per incontrarmi. Mi approcciò durante una pausa e mi disse che aveva tumori in tutto il suo corpo, e che sarebbe stata operata la settimana successiva. La sua prognosi non era buona, ed aveva concordato per l’operazione perché i dottori gli avevano detto che avrebbero rimosso alcuni tumori difficili ed avrebbero migliorato la sua qualità di vita. Mi chiese se avremmo fatto qualche lavoro di guarigione durante il seminario. Gli dissi che lo avremmo fatto. Facemmo la cerimonia di guarigione che avevo descritto in precedenza dove diverse persone svolgevano un diverso ruolo: una storia di guarigione, incondizionato amore, il revocatore che rompe i blocchi spirituali, ed un praticante sciamanico. La persona che fece il viaggio per la storia gli era stato detto di raccontare qualche cosa di simile a questo:

Una volta eri un fiume e fluivi in ogni luogo. Tutta la vita era sostenuta da te e tutto era lussureggiante e verde. Ma, un giorno le cose cambiarono e tu sei diventata una strada, ma nella tua anima eri ancora un fiume. Come strada divenisti arrabbiata e volevi mangiare, mangiare, mangiare. Ma, il fiume che portava l’abbondanza non c’era più ed il cibo era scomparso.

Un giorno arrivo una formica e cominciò a mangiare la strada e ad ogni morso usciva acqua; la strada era veramente succulenta. Arrivarono altre formiche e sentirono la squisitezza, e la strada lentamente, ma con sicurezza, divenne una gocciolina, poi una pozzanghera, poi un torrente e poi un fiume

Il provocatore stava saltando e gridando intorno a lei: “Lasciami dentro! Lasciami dentro!” Quello che portava amore incondizionato, amava, ed il praticante sciamanico fece unaestrazione ed il recupero dell’anima. Quando tutto finì, lei venne da me e mi disse: “Non è successo niente; non ho sentito niente”. Gli risposi che gli spiriti lavorano in qualunque modo e che da tempo ho imparato di lavorare da un luogo di non attaccamento ai risultati.

Un anno dopo venne ad un altro seminario e mi racconto che quando andò dal dottore per la visita pre-chirurgica, la trovarono in piena remissione. Quello che ho visto in molti casi come questo che coloro che dicono di non sentire niente, sono quelli che hanno i risultati migliori.


Caso 4 Bill era un veterano del Vietnam con la diagnosi del Linfoma non-Hodgkin. Era stato esposto all’Agente Arancio durante la guerra e, come molti altri veterani, sviluppo problemisuccessivamente. Un trasportatore di professione, era fiero del suo livello di benessere fisico. Aveva avuto una vita caratterizzata dal distacco di sé stesso dalla figlia, dalla sua compagna e dagli amici. Ammise che dalla guerra, è stato difficile per lui stare vicino alle persone o tollerare di essere in qualche modo limitato. Sentiva che il lavoro di trasportatore era perfetto per lui. Gli permetteva di stare con i suoi ritmi ed all’aperto. Mi riferì durante il lavoro iniziale insieme che non aveva alcun desiderio di vivere. Il mio primo viaggio di guarigione per lui è stato come andare veramente in una zona di guerra. Il fuoco bruciava ovunque nel suo corpo e cominciai la diagnosi con gli spiriti per i suoi bisogni. Osservavo l’acqua che veniva versata da ogni direzione sul fuoco, ma senza effetto. Delle voci stavano gridando dappertutto in una lingua che non conoscevo. Il messaggio che ricevetti era quello di non fare il lavoro di guarigione perché lui voleva morire in pace. Io c’ero per aiutarlo a trovare la pace.

Quando gli riferii questo, osservai il suo respiro profondo ed i suoi occhi che brillavano un po’. Mi disse che, in verità, era più preoccupato di trovare la pace nella sua vita, piuttosto che vivere o morire. Il nostro lavoro si focalizzò con il suo viaggio spirituale nella direzione di come terminare la guerra dentro di sé e riconciliarsi con sua figlia, che era la sua unica bambina. I suoi viaggi lo condurrono a scrivere una lettera dal cuore chiedendo perdono e se lo voleva incontrare nelle sedute di counseling per provare a portare riconciliazione nelle loro vite. Un viaggio che entrambi fecero intorno al rituale di perdono li aiuto a progettare un metodo per parlare fra loro sinceramente dal cuore in un cerchio sacro, per Bill per dare a lei delle sue cose importanti per entrambi e per creare un dono che rappresenta il dono che ha trovato per lei mentre si allontanava da lei e dagli altri in quegli anni. È stata una condivisione emotiva potente proveniente dai cuori,e Bill, tipicamente uno stoico, divenne più emotivo ed apprezzante nelle sue interazioni con la famiglia e gli amici. Il resto del nostro lavoro fu quello di viaggiare su come poteva terminare la sua vita, il tipo di funerale, ecc. Morì attorniato da sua figlia e dai suoi amici.

Riassunto

Nelle società tribali, le lezioni spirituali provengono dalle storie. Le storie ci ricordano quello che abbiamo dimenticato durante questo periodo. Un anziano veterano della Seconda Guerra Mondiale, prima della recente invasione in Iran che ha fatto cadere Saddam Hussein, disse a mia moglie,



Non vale la pena di combattere nessuna guerra; dovrebbero sempre provare di risolvere queste cose attraverso la negoziazione. Sai, ero in un ospedale durante la guerra e stavo male per la ferita da arma da fuco che mi aveva colpito. Nei letti vicino a me c’erano soldati tedeschi. Sai, loro urlavano per tanto dolore quanto ne avevo io.



Questo uomo, che in quel periodo stava morendo di cancro, in pace con il termine della sua vita, ci serve per ricordare che la guarigione ristabilisce il nostro senso di comunione e di unità.

Aneddoticamente, sono stato testimone di molte storie di miracoli attraverso l’intervento degli spiriti. In alcuni casi c’è la remissione spontanea ed in altri un miglioramento della qualità della vita.

Portare guarigione e pace con pazienti di cancro richiede di più del lavoro tradizionale di guarigione sciamanica e contemplazione. La guarigione avanza attraverso le azioni intraprese per mettere a posto le cose, fatti che fluiscono dalle rivelazioni e dalla guida degli spiriti. Il cancro chiama per riflettere sulla guarigione, poiché questa riflessione ci permette di avere una maggiore e sopportabile padronanza delle esperienze difficili. Quello che facciamo in definitiva per la guarigione non è quanto facciamo (o combattiamo), ma è l’impegno e la sincerità che portiamo nel lavoro di guarigione.

Arthur Egendorf(3) una volta disse: “Lo Spirito non è niente da trattenere. Lo stiamo sempre perdendo e sempre lo dobbiamo riprendere”. Nel lavoro con i pazienti di cancro, si arriva ad un punto dove quello che hanno perduto divenendo ammalati, o quello che hanno avuto, non è più adeguato alla sfida a cui si stanno affacciando. Perciò in quel momento di vulnerabilità, o davanti alla faccia della morte, loro ed il praticante sciamanico devono prendere un grande rischio per come trovare quello che è sacro in quel momento e come ristabilire la loro relazione con gli spiriti che sta portando la guarigione, non solo a loro stessi, ma a tutti intorno a loro. Infine, è nel cuore e nell’impegno che si è preso, che il migliore praticante sciamanico diventa il contenitore degli spiriti che portano la guarigione.

Note
Ratu Noa, in KAtz, 1993:5
Steingraber 1997
Egendorf 1985:250

Riferimenti delle citazioni

Egendorf, Arthur

1985 Healing From the War: Trauma and Transformation after Viet Nam. Boston:Houghton Mifflin

Katz, Richard

1993 The Straight Path: A Story of Healing and Transformation in Fiji. Reading, Massachusetts: Addison-Wesley Publishing Company.

Steingraber, Sandra

1997 Living Downstream: An Ecologist Looks at Cancer and the Environment. Reading, Massachusetts: Addison-Wesley Publishing Company.


http://www.studisciamanici.it/Articolo/cancroesciamanesimo.htm

(*) Myron Eshowsky è da più di venti insegnante della Foundation for Shamanic Studies, vive ed opera nel Maine, è specializzato nel lavoro di risoluzione dei conflitti, ha lavorato come paciere nei conflitti tra Israeliani e Palestinesi, nei Paesi Balcani e on le riserve di Nativi Americani negli USA.


Traduzione a cura di Nello Ceccon


Approfondimenti VIDEO

LA GUARIGIONE SCIAMANICA

domenica 4 ottobre 2015

L'OMOLOGAZIONE DEGLI INDIVIDUI Avanza in fretta l’ideologia mondialista dell’ “Uomo senza identità”


Avanza in fretta l’ideologia mondialista dell’ “Uomo senza identità”

Intervista a Perrucchetti : l’ideologia di genere punta all’omologazione dell’individuo:
Il ministro della Pubblica Istruzione, Stefania Giannini, ex rettore della Università per stranieri di Perugia, da poco tempo ha fatto sospendere la distribuzione nelle scuole pubbliche e negli asili degli opuscoli “Educare alla diversità”, che hanno suscitato tante polemiche e contestazioni che con il pretesto della lotta alla «discriminazione sessuale», diffondevano in maniera neanche troppo velata l’«ideologia gender». Questi libretti erano stati realizzati dall’Unar (Ufficio nazionale antirazzismo).

Ma cosa c’è dietro l’deologia della cancellazione dei sessi? Enrica Perucchietti, giornalista, e Gianluca Marletta, docente, hanno pubblicato UNI SEX. La creazione dell’uomo senza identità (Arianna editrice, Gruppo Macro, pagg.120, euro 9,80). Il volume parla del tentativo di cancellare le differenze fra i sessi





Perucchietti, dietro questo disegno ci sono alcune lobby? Qual è l’obiettivo?

Secondo quanto esposto in UNI SEX l’ideologia di genere farebbe parte di un progetto di omologazione dell’individuo che partirebbe da lontano e che passerebbe attraverso diverse tappe con lo scopo di sradicare le radici dell’uomo contemporaneo e renderlo, come cita il sottotitolo del saggio, “senza identità”.

Il percorso di spersonalizzazione e omologazione dell’individuo passa anche per il livellamento dell’identità sessuale e la distruzione della famiglia. La famiglia “tradizionale”, infatti, si pone come l’ultimo ostacolo per la costituzione di un pensiero unico e globale. Inoltre, distruggere la famiglia “naturale” serve per ridurre o almeno mantenere la crescita della popolazione, che è una delle ossessioni delle élite di potere.

L’Ideologia di Genere sembra essere al giorno d’oggi uno “strumento”, una sorta di vero e proprio “cavallo di Troia” che alcuni Poteri Forti sono decisi ad utilizzare per “fini” che vanno ben al di là delle sacrosante “rivendicazioni omosessualiste”, ma che mirano, con tutta evidenza, a manipolare la natura stessa dell’uomo, allo scopo di generare un “uomo nuovo” compatibile con il progetto ormai sempre più avanzato di un Nuovo Ordine Mondiale.

Il mondialismo, in estrema sintesi, agisce preferibilmente sul piano dei “costumi”, delle “mode”, dei “modi di pensare”, attraverso la creazione di un “immaginario globale” che influenzi le scelte delle masse. Uno degli scopi dell’azione mondialista, ad esempio, sarà quello di demolire le “vecchie” identità (siano esse sociali, religiose, politiche o culturali) che potrebbero, in qualche modo, rappresentare un ostacolo all’omologazione globale.

Ci sono azioni concrete? Quali?

Uno dei segnali evidenti dell’appoggio dei Poteri Forti occidentali all’Ideologia di Genere e ai movimenti omosessualisti, viene dal sostegno economico “a fondo perduto” che una gran parte delle oligarchie economiche effonde a beneficio di tali cause. Nei soli Stati Uniti, (dati del 2008), le organizzazioni omosessualiste possono vantare i loro principali paladini nella persona del miliardario e mondialista George Soros – lo stesso che ha finanziato le “primavere arabe” e le rivoluzioni filo-occidentali e anti-russe in alcuni paesi dell’Est, come l’Ucraina – attraverso l’Open Society Institute (150 mila dollari annui), la MacArthur Foundation (600 mila dollari), e la fondazione della casa automobilistica Ford (1.200.000 dollari). Meritano un cenno anche il Goldman Fund di San Francisco (che nel 2000 ha devoluto ben due milioni di dollari alle organizzazioni gay), la Rockefeller Foundation (con circa 60.000 dollari annui), oltre a innumerevoli altri “torrenti” di decine di migliaia di dollari che giungono con regolarità da gruppi come Kodak, Hewlett-Packard, American Airlines, Apple, AT&T, BP, Chevron, Citigroup, Credit Suisse First Boston, Daimler Chrysler, Dell, Deutsche Bank, Ernst & Young, Estee Lauder, Intel, Ibm, J.P. Morgan Chase & Co, Johnson & Johnson, Levi Strauss & Co, Merril Lynch, MetLife, Microsoft, Nike, Pepsi, Toyota, Ubs, Xerox e, soprattutto, Motorola, oltre alla Fondazione Playboy (che da decenni finanzia le organizzazioni gay). Sempre George Soros, insieme ad altri miliardari come Jeff Bezos di Amazon o Bill Gates, ha recentemente donato milioni di dollari ai comitati pro-matrimoni gay negli Stati Uniti, arrivando persino ad “ungere” di dollari molti deputati del Partito Repubblicano (il cui elettorato è, al 90% contrario ai matrimoni-gay) pur di ottenerne il consenso.

Un tale sostegno finanziario a fondo perduto, pertanto, non può non suscitare la domanda su quali siano le vere ragioni di una tale mobilitazione, che avviene peraltro in contemporanea con una sovraesposizione bipartisan senza precedenti dei maggiori leader politici e delle più rappresentative istituzioni dell’Occidente.


-Risulta assai evidente come, al giorno d’oggi, piccoli eventi di cronaca quotidiana vengano ampliati e diffusi al fine di manipolare sempre più l’opinione pubblica nella distruzione della famiglia tradizionale a favore di una insistente propaganda omosessuale. Perché?

Secondo quanto esposto in UNI SEX ciò farebbe parte di un progetto di omologazione dell’individuo che partirebbe da lontano e che passerebbe attraverso diverse tappe con lo scopo di sradicare le radici dell’uomo contemporaneo e renderlo, come cita il sottotitolo del saggio, “senza identità”. Il percorso di spersonalizzazione e omologazione dell’individuo passa anche per il livellamento dell’identità sessuale e la distruzione della famiglia. La famiglia “tradizionale”, infatti, si pone come l’ultimo ostacolo per la costituzione di un pensiero unico, globale e onnicomprensivo. Senza di essa l’uomo si crede “libero” dal giogo della tirannia della cultura borghese, mentre appare in realtà sempre più spaesato e abbandonato a se stesso, facilmente condizionabile e controllabile. Inoltre, distruggere la famiglia “naturale” serve per ridurre o almeno mantenere la crescita della popolazione, che è una delle ossessioni delle élite di potere.

L’Ideologia di Genere sembra essere al giorno d’oggi uno “strumento”, una sorta di vero e proprio “cavallo di Troia” che alcuni Poteri Forti sono decisi ad utilizzare per “fini” che vanno ben al di là delle sacrosante “rivendicazioni omosessualiste”, ma che mirano, con tutta evidenza, a manipolare la natura stessa dell’uomo, allo scopo di generare un “uomo nuovo” compatibile con il progetto ormai sempre più avanzato di un Nuovo Ordine Mondiale. Uno dei segnali evidenti dell’appoggio dei Poteri Forti occidentali all’Ideologia di Genere e ai movimenti omosessualisti, viene dal sostegno economico “a fondo perduto” che una gran parte delle oligarchie economiche effonde a beneficio di tali cause.

L’ideologia del NWO prima ancora di pianificare una strategia di conquista “materiale” del globo da parte dell’Occidente anglo-americano e dei suoi alleati o sudditi, mira soprattutto alla creazione di un “uomo nuovo”: un essere resettato e omologabile, stereotipato e apolide, perfetto “mattone” utilizzabile nella costruzione del Mondo Nuovo. Mira cioè a “creare” il cittadino perfetto del futuro governo globale.

Il mondialismo, in estrema sintesi, agisce preferibilmente sul piano dei “costumi”, delle “mode”, dei “modi di pensare”, attraverso la creazione di un “immaginario globale” che influenzi le scelte delle masse. Uno degli scopi dell’azione mondialista, ad esempio, sarà quello di demolire le “vecchie” identità (siano esse sociali, religiose, politiche o culturali) che potrebbero, in qualche modo, rappresentare un ostacolo all’omologazione globale. Ed è proprio in quest’ottica che si comprende l’appoggio dei Poteri Forti occidentali all’Ideologia di Genere la quale, rendendo “nebulosa” e ambigua persino quella dimensione basilare che è l’appartenenza sessuale, diviene l’ingrediente necessario alla creazione dell’uomo nuovo: un uomo nuovo che, ricordiamo, si vuole confuso, ambiguo, letteralmente a-morfo.

Nel libro “UNI SEX” si parla di “un passo avanti verso l’omologazione assoluta e irreversibile del pensiero unico” facendo riferimento ad un articolo della legge Mancino del 1993 riguardo le discriminazioni sull’identità sessuale e a tutte quelle misure adottate nei vari paesi per ridurre sempre di più le differenze tra maschio e femmina a partire dalla scuole. Quali motivi si nascondo dietro l’idea di un Nuovo Ordine Mondiale?

Per comprendere che cosa sia il Nuovo Ordine Mondiale è necessario ricostruire le tappe che hanno portato, attraverso i secoli, allo sviluppo di una vera e propria ideologia mondialista, riscoprendone le radici e i presupposti filosofici (ma anche spirituali e teologici). Marletta ed io abbiamo dedicato a questa ricostruzione storica e giornalistica il nostro precedente saggio edito da Arianna, Governo Globale. La storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale. Anche l’ideologia del NWO, infatti, attinge la sua linfa vitale da un preciso contesto storico, identificabile con il mondo protestante inglese dei secoli XVII e XVIII in cui nasce l’idea di una Nuova Era di “trasformazione del mondo”, di un progetto prima utopistico e poi politico di “rinnovamento” dell’umanità.

Fatte salve le differenze che contraddistinguono le diverse correnti interne, possiamo identificare alcuni obiettivi essenziali dell’ideologia mondialista:

1. L’evidente aspirazione ad governo universale e sovranazionale controllato più o meno direttamente da un’autoselezionata élite;

2. La diffusione o imposizione di un pensiero omologato tendente a dissolvere le identità e le particolarità culturali, politiche e religiose in una sorta di Pensiero Unico globale;

3. La lotta contro le “identità forti” difficilmente omologabili alla cultura mondialista;

4. Una strategia d’azione che prevede l’utilizzo strumentale della politica (una sorta di vera e propria “criptopolitica”) per ben altri scopi che rimangono occultati alle masse;

5. L’ossessione per la riduzione della popolazione o almeno del suo contenimento;

6. Lo stretto rapporto – fin quasi ad una vera e propria identificazione – con i grandi potentati economici: a tal punto che, nell’immaginario di molti, il NWO ha finito per identificarsi con il potere dei colossi bancari e delle multinazionali che ne sono, per certi versi, l’espressione più visibile.

3-L’atto sessuale diventerà solamente un gesto di affetto non più indispensabile per la procreazione. Dall’invenzione di strumenti capaci di provocare con un click il piacere sessuale alla clonazione dell’individuo tanto sognata dall’oncologo Veronesi… L’Uomo del futuro sarà davvero un ermafrodita, un “modello unico”? In quanto tempo l’eugenetica pensa di raggiungere questo obiettivo?

Questo “traguardo” non è una tappa obbligata dell’umanità. Non è detto che l’uomo debba diventare per forza un essere geneticamente modificato, un OGM e che la riproduzione avverrà soltanto in provetta. Ma per reagire a queste derive eugenetiche l’uomo contemporaneo dovrebbe riappropriarsi della propria identità sessuale e comprendere che questo terzo sesso agognato dai media è in realtà un prodotto dei Poteri Forti. Al contempo dovrebbe rendersi conto che la riproduzione relegata al campo scientifico diventerà un lusso permesso a pochi, ossia a coloro che potranno permettersi l’accesso alle terapie.

4-In Italia alcune scuole hanno già abolito i termini “Mamma” e “Papà” sostituendoli con “genitore 1″ e “genitore 2″: pensa sia anche questo un passo a favore dell’ideologia gender?

Certo, fa parte di quel processo di riscrittura della neolingua che George Orwell spiegava magnificamente in 1984. Uno dei punti di forza della propaganda gender risiede nell’abilità di saper creare nuovi vocaboli mediaticamente vincenti da sostituire a quelli tradizionali che vengono progressivamente bollati come sessisti oppure omofobi. Proprio perché portatrice di una visione dell’uomo e della natura assolutamente “inedita”, infatti, l’Ideologia Gender è stata costretta a mettere le mani sulla lingua allo scopo di modificarla. Già l’imposizione del termine “genere” al posto di “sesso”, o l’invenzione del termine “gay”, sono stati, indubbiamente, notevole successi; eppure, negli ultimi tempi, il processo “neolinguistico” sembra aver fatto passi da gigante.

Al termine gender, infatti, si affiancano giorno dopo giorno, nuovi neo-vocaboli destinati al sicuro successo. Così, ad esempio, il vecchio termine omosessuale (già divenuto sinonimo del più popolare gay) è già stato ampiamente sostituito dal termine trans-gender (indicante un individuo che, per l’appunto, “transita” da un genere all’altro); mentre anche il vecchio termine “eterosessuale” sembra destinato a finire in cantina sostituito dal più “ortodosso” cis-gender (ovvero, colui i cui tratti sessuali di nascita “coincidono” con il genere di appartenenza).

Così la sostituzione di termini o espressioni quali madre, padre, donna incinta, etc rientrano in questo processo di erosione semantica e di riscrittura della lingua dove, proprio come in 1984, il controllo sui vocaboli trasforma lentamente le menti stesse dei parlanti, rendendo di fatto impossibile anche solo formulare concetti “proibiti”.

5-Principe o principessa: che ruolo giocano i cartoni animati nell’orientamento sessuale dei bambini?

I cartoni animati sedimentano nell’orientamento del bambino immagini fortemente evocative: pensiamo già a cartoni ambigui come Lady Oscar in cui la protagonista si veste e si atteggia da uomo e fa innamorare di sé sia uomini che donne (compresa la futura regina Maria Antonietta). L’universo anime giapponese veicola l’immagine dell’eterno adolescente, un efebo o lolita dai contorni sessuali ambigui o esplicitamente maliziosi (si pensi al celebre Lamù) che i bambini e poi i ragazzi tendono a emulare. Dai cartoni degli anni ’80 ovviamente questa tendenza ha tenuto il passo con l’evoluzione della dottrina gender.

A fianco ai cartoni abbiamo anche una lista lunghissima delle serie TV che vedono al loro interno almeno un personaggio gay o bisex (o “pansessuale” come il Jack Harckness di Torchwood) e la tendenza si sta sviluppando soprattutto sul fronte teen con serie rivolte a un pubblico adolescente (tendenza inaugurata a partire da Dawson’s Creek). In una puntata del telefilm Once Upon a Time (C’era una volta) rivolto proprio a un pubblico giovane, troviamo la principessa Mulan innamorata di Aurora…

6-Nel libro viene dedicato uno spazio importante al tema della pedofilia. Perfino Pannella, Vendola ed altri politici avrebbero spesso giustificato tale fenomeno sulla base del “diritto del bambino ad avere una propria sessualità”: dovremmo già prepararci ad una più forte propaganda mediatica a favore della pedofilia?

La cronaca sembrerebbe portarci in questa direzione. Nelle “alte sfere” dei fautori del mondo-gender la pedofilia non è affatto ritenuta come un crimine esecrabile ma, addirittura, come un momento di necessario, inevitabile progresso della morale umana. I padri della rivoluzione sessuale e dell’Ideologia di Genere, come Alfred Kinsey e John Money, non avevano nessuna remora a riconoscere la pedosessualità e la pedofilia come momenti irrinunciabili della “liberazione sessuale” dell’umanità.

Eppure, a oggi, la morale di massa non può accettare il pensiero che un bambino possa avere contatti sessuali con un adulto. Una delle ragione, naturalmente, è che tali contatti avrebbero come oggetto una creatura considerata “non ancora capace di assumersi scelte libere”, e quindi presupporrebbero un’inevitabile forma di violenza ai danni del fanciullo. Per questo coloro che vogliono legittimare la pedofilia come semplice “orientamento” tentano di veicolare l’idea che il bambino non sia una creatura “innocente” e “pura” ma che al contrario abbia pulsioni sessuali fin dalla nascita. Se a parere degli ideologi del gender lo stesso bambino ricercherebbe il contatto erotico con gli adulti, nulla si opporrebbe a favore di uno sdoganamento della pedofilia: una pedofilia, naturalmente, che si vorrebbe “non violenta” e “rispettosa” della scelta del bambino.

La liberalizzazione (e legalizzazione) della pedofilia sono dunque i prossimi obbiettivi dei “grandi architetti” della coscienza di massa? A partire dall’attuale “sentire comune”, almeno a tutt’oggi, sembrerebbe difficile far accettare la pedofilia al grande pubblico: ma sarebbe lo stesso, ci chiediamo noi, dopo qualche anno di mirata e costante propaganda mediatica?

Solo il prossimo futuro potrà dircelo

di Roberta Barone

da L’Intellettuale Dissidente

fonte: controinformazione.info
http://ilquieora.blogspot.it/2014/10/avanza-in-fretta-l-ideologia-mondialista-dell-uomo-senza-identita.html?m=1