giovedì 12 novembre 2015

ALAN MOOR E ALEISTER CROWLEY NELLA CULTURA POP.





Alan Moore e l'occulto

Nell'articolo Nietzsche Goes to Hollywood («Nietzsche va ad Hollywood»), abbiamo visto come le idee siano potenti e possano sottilmente e in maniera insospettabile essere diffuse in ambienti assai diversi tra loro. In quella sede, abbiamo anche suggerito che le idee non solo hanno delle conseguenze, ma che le masse possono abbracciare un'idea potente senza esserne consapevoli. Il film campione di incassi, girato nel 2008,The Dark Knight («Il Cavaliere Oscuro») ne è un esempio classico. Il libro a fumetti di Alan Moore Batman: The Killing Joke è essenzialmente nel solco di The Dark Knight. Il regista Christopher Nolan ha voluto a tutti costi regalare una copia ad Heath Ledger (1979-2008) del libro di Moore Batman: The Killing Joke per prepararsi al ruolo che avrebbe interpretato (Joker) 2.

Per capire Joker, alcune delle scene del film e la visione del mondo su cui la cultura popolare si è grandemente basata, occorre esplorare a fondo il mondo di Alan Moore e del mago nero Aleister Crowley (1875-1947). Ecco come Moore descrive i suoi scritti: «Ho scoperto che non posso avanzare nelle mie opere se seguo una severa razionalità. Se desidero progredire con i miei scritti, renderli più intensi, più potenti, facendo dir loro ciò che voglio dire, devo andare oltre la tecniche e le idee razionali di scrittura, seguendo qualcosa che è trans-razionale, se vuoi. Ciò è magico»3.

Moore giunge ad ammettere: «Ho realizzato, solo per il mio personale consumo, alcuni disegni di cose che ho visto durante certi rituali magici»4. Moore prosegue dicendo che nel corso della sua adolescenza ha avuto «un breve flirt con Dennis Wheatley», che gli pare sia stato «una mistura impetuosa di satanismo e di soprannaturale» 5. In poche parole, Moore ha scoperto che la razionalità severa e la magia non vanno d'accordo. La razionalità, come ci insegnano gli antichi greci, è ragione, logos, ordine e armonia. Essa è parte del principio che «governa l'Universo...».




The Dark Knight Batman: The Killing... Alan Moore




Il filosofo greco Eraclito (535-475 a.C.) la attribuiva ad una persona. Ciò sembra corrispondere a quello che si legge nel prologo del Vangelo di San Giovanni 6. In altre parole, «trans-razionale» non è che un altro modo di dire che per Moore la magia è irrazionale. Ed è dal regno dell'irrazionale che proviene la maggior parte delle opere di Moore, come Watchmen, From Hell, League of Extraordinary Gentlemen, e V For Vendetta, molte delle quali sono state trasposte sul grande schermo 7.



Moore, inoltre, pratica la magia nera. Ad un certo punto della sua vita, egli ha dichiarato: «La mia vita magica occupa molto del mio tempo, almeno quanto quello preso dalla mia attività di fumettista» 8. Ciò che è interessante è che Moore è affascinato dagli scritti e dai rituali magici di Aleister Crowley, il più tristemente famoso mago nero del XX secolo che ravvivò la magia sessuale in diversi centri importanti d'Europa e d'America9. Moore ha affermato: «Conosco Crowley sin da quando avevo dodici anni, sin dall'epoca in cui leggevo a piene mani i libri occulti di Dennis Wheatley in cui si diceva che Aleister Crowley era l'uomo più malvagio del mondo. Ci sono numerosi riferimenti a Crowley in "V For Vendetta"» 10.





A pag. 217 del fumetto V For Vendetta, il protagonista V riporta ad Evey Hammond la massima

magica di Aleister Crowley («Fà ciò che vuoi sarà tutta la Legge»).



Crowley fu anche un massone e un cabalista 11, e proclamò il rifiuto di ogni morale. Come Friedrich Nietzsche (1844-1900) prima di lui, Crowley pensava che se Dio è morto, ne consegue metafisicamente che l'ultimo telos (in greco «scopo», «fine») non esiste. Se non esiste un ultimotelos, non rimane che il nichilismo metafisico. E per Crowley, l'ultima forza che può ostacolare l'avanzata del nichilismo è il cristianesimo. Nella mente di Crowley c'erano solamente due scelte quando entrò nel mondo dell'occulto: alla fine, avrebbe vinto o il cristianesimo o il caos metafisico. Il dado era stato tratto.



I Vangeli dichiarano che quando Cristo stava per essere catturato dai suoi nemici nell'orto del Getsemani pregò: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu»! (Gv 26, 39). Crowley invertì queste parole e intonò il suo più importante motto nel corso di un rituale magico: «Fà ciò che vuoi sarà tutta la legge [...]. Non c'è altra legge all'infuori di fà ciò che vuoi» 12. Durante lo stesso rituale, Crowley crocifisse una rana come forma di bestemmia. Lawrence Sutin, della Hamline University, autore di una briografia del Magus, ha dichiarato che Crowley scelse per quel rito un giorno specifico perché era in armonia con la magia cabalistica.




Eraclito V For Vendetta Lawrence Sutin




Durante la stessa cerimonia, Crowley intonò: «Guarda, Gesù di Nazareth, come sei stato preso nella mia trappola. Per tutta la mia vita mi hai tormentato e offeso [...]. Ora finalmente ti ho: il Dio-Schiavo è in potere del Signore della Libertà. La tua ora è venuta; mentre ti cancellerò da questa Terra, l'eclisse cesserà; e la Luce, l'Amore e la Libertà torneranno ad essere la Legge della Terra. Cedimi il tuo posto, o Gesù; il tuo eone è trascorso; l'Età di Horus è stata suscitata dalla Magia del Padrone della Bestia che è l'Uomo; il suo nome è 666. Io, la Grande Bestia, ti condanno perciò, Gesù, Dio-Schiavo, ad essere beffeggiato e sputacchiato e flagellato e poi crocifisso» 13. Scrive Sutin: «La sentenza venne eseguita; quindi Crowley mangiò le gambe dell'animale per confermare il legame magico tra il Magus e la rana, che investita dello spirito di Gesù, ora serviva come un volenteroso familiare. Il resto del corpo venne bruciato a significare la fine dell'Antico Eone» 14. L'uomo noto come «La Bestia» lavorò accanitamente per tutta la sua vita per provocare la Rivoluzione sessuale. I giovani e gli innocente erano l'obiettivo primario di Crowley. Egli dichiarò:«Lasciatemi sedurre i ragazzi (d'Inghilterra). Poi questi ragazzi, divenuti uomini, avranno un nuovo Cielo e una nuova Terra mediante una trans-valutatazione di tutti quei valori che devono ancora sorgere [...]. Ma senza un esercito io sono inutile. Datemi un esercito di giovani uomini, e scaraventeremo quei cani a mare» 15. Come Nietzsche prima di lui, Crowley considerava le arti come un'arma che avrebbe avuto un ruolo influente nella Rivoluzione sessuale 16. Infatti, il pugnale che venne stato usato per crocifiggere la rana fu chiamato «stiletto dell'arte». Disse Crowley: «Quella religione che essi chiamano "cristianesimo"; il diavolo che onorano e che chiamano "Dio". Io accetto queste definizioni, come deve fare un poeta, se dev'essere del tutto intelligibile alla sua età, ed è il loro Dio e la loro religione che io odio e voglio distruggere» 17. Alla fine, Crowley morì nel 1947 perplesso e immerso nella disperazione 18.



L'eredità spirituale della Grande Bestia



Come Nietzsche, Crowley non visse abbastanza per vedere realizzata la Rivoluzione sessuale, anche se bramava di vederne la fruizione già ai suoi tempi 19. E tuttavia, la dottrina massonico-cabalistica di Crowley - «Fà ciò che vuoi sarà tutta la legge» - non perse la sua potenza. Essa è riecheggiata ed è stata ripresentata più volte nel tempo e attraverso numerosi rami e diversi germogli. I Beatles inserirono il ritratto di Crowley sullacover dell'album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (Parlophone 1967). John Lennon (18940-1980) dichiarò: «Tutta l'idea dei Beatles era fà ciò che vuoi, giusto? Prendi le tue responsabilità, fà ciò che ti piace e tenta di non danneggiare le altre persone, giusto? Fà ciò che vuoi, purché non fai del male a nessuno» 20.



Quando un giornalista chiese perché i Beatles avessero messo persone come Crowley e altri sulla copertina del loro album, Paul McCartney rispose che erano «i nostri eroi», e Ringo Starr disse: «Si tratta di persone che ci piacciono e ammiriamo» 21. Le opere di Crowley hanno influenzato anche Jimmy Page dei Led Zeppelin, Jim Morrison (1943-1971) dei Doors, Ozzy Osbourne (ricordate la canzone Mr. Crowley?), David Bowie(Quicksand), Alfred Kinsey (1894-1956), l'autore dei famosi Rapporti sulla sessualità, ecc... 22. Sting, Daryl Hall, Marilyn Manson, Timothy Leary (1920-1996), il primo professore di Psicologia ad Harvard, Madonna, Prince, Michael Jackson, ecc..., hanno tutti seguito la dottrina occulta di Crowley, in un modo o nell'altro, direttamente o indirettamente. Jimmy Page, in particolare, si è immerso negli studi delle opere di magia rituale di Crowley a tal punto da comprare la casa del Magus vicino al lago di Loch Ness, in Scozia 23.



Ecco una descrizione di questo edificio fatta da Page stesso: «"La casa di Crowley che comprai è sulle rive di Loch Ness, è appartenuta a due o tre proprietari prima di Crowley; fu anche una chiesa che poi bruciò con tutta la congregazione all'interno. Sono successe strane cose in quella casa che non hanno niente a che vedere con Crowley, e quelle cattive vibrazioni ci sono ancora". Avendo acquisito una reputazione sinistra, l'edificio divenne difficile da affittare o da vendere, ma, a metà degli anni Settanta, un agente immobiliare negoziò il suo acquisto con Jimmy Page, un avido devoto del misticismo e della magia, chitarrista degli Yardbirds e dei Led Zeppelin, il secondo dei gruppi più popolari al mondo. Chiestogli perché avesse scelto quel luogo remoto come nascondiglio, Page rispose. "Sono attratto dallo sconosciuto"» 24.





Jimmy Page fotografato davanti alla Boleskine House, la casa di Crowley

sulle rive del lago di Loch Ness che il chitarrista dei Led Zeppelin acquistò nel 1971.

Page possiede allo stesso tempo «disegni di Crowley, libri, prime edizioni, manoscritti, cappelli, bastoni, dipinti e persino le tuniche indossate dal Magus durante i suoi rituali» 25. Anche Lafayette Ron Hubbard (1911-1986), fondatore di Scientology, un movimento religioso che annovera un lungo elenco di seguaci tra le star di Hollywood come Tom Cruise e Will Smith 26, fu fortemente influenzato da Crowley. Infatti, Hubbard raccomandò calorosamente durante un discorso ai suoi accoliti la lettura di uno del libri di Crowley - The Master Therion - che più tardi venne pubblicato con il titolo Magick: In Theory and Practice. Il suo biografo Russell Miller ha apertamente dichiarato che Hubbard stesso praticava la magia sessuale di Crowley. Il figlio di Hubbard, L. Ron Hubbard Jr. (Ronald DeWolf), dichiarò che suo padre «picchiava la moglie e aveva sperimentato la magia nera [...]. Egli aveva fatto una di queste cose folli, specialmente durante gli anni Trenta, tentando di evocare il diavoloper ottenere il potere e la pratica. Mia madre mi disse che lui aveva provato diversi tipi di incantesimi, di droghe e l'ipnosi...» 27.

Inoltre, L. Ron Hubbard Jr. ha affermato: «La magia nera è il nucleo interno di Scientology, e probabilmente è l'unica parte di Scientology che funziona realmente». Più recentemente, il giornale britannico The Daily Mail ha rotto il silenzio affermando che celebrità come Jay-Z sarebbero cripto-seguaci di Aleister Crowley e affiliati all'Ordo Templi Orientis (OTO), un gruppo occulto associato originalmente alla Massoneria. L'articolo dichiara: «Il motto di Crowley - perpetuato dall'Ordo Templi Orientis - era "fà ciò che vuoi". Ed è questoapproccio individualistico che ha prodotto un fascino durevole fra tanti artisti e celebrità, di cui Peaches Geldof è l'ultima di una lunga lista. Jimmy Page dei Led Zeppelin, ad esempio, ha preso parte a rituali magici e occulti ed è rimasto così intrigato da Crowley da acquistarne la casa, la Boleskine House, sulle rive del lago di Loch Ness, in Scozia. Attualmente, esistono Logge dell'Ordo Templi Orientis sparse per tutto il Paese, che praticano gli stessi riti cerimoniali e diffondono il verbo di Crowley. Sebbene l'appartenenza sia segreta, si dice che Peaches Geldof (figlia del cantante Bob Geldof; N.d.T.) sia stata iniziata e la cosa sia stata resa pubblica nella prospettiva che molti dei suoi impressionabili fans avrebbero seguito il suo esempio. Effettivamente, quando una delle sue fans le chiese su twitter come avrebbe potuto saperne di più su Thélema (un'altra parola proveniente dagli insegnamenti di Crowley), Peaches Geldof la spinse a leggere i libri del mago descrivendoli come "super interessanti". Tra le altre celebrità collegate all'Ordo Templis Orientis c'è il rapper Jay-Z, che ha ripetutamente attinto dall'immaginario e dalle affermazioni presenti nell'opera di Crowley. Indossando una maglietta su cui è scritto "Do what thou wilt" ("Fà ciò che ti piace") o facendo sì che Rihanna tenesse in alto una torcia fiammeggiante in un video musicale (un riferimento agli Illuminati, una società segreta il cui nome sembrerebbe derivare da Lucifero, il "portatore di luce"), Jay-Z ha fatto alla sétta una pubblicità inestimabile. La sua linea di abbigliamento, la Rocawear, è farcita di simboli provenienti dall'Ordo Templi Orientis, come l'"Occhio onniveggente" racchiuso in un triangolo, l'"Occhio di Horus" (un antico simbolo egizio citato frequentemente nei testi di occultismo), o la testa del Baphomet (la divinità cornuta, l'idolo androgino dell'occultismo occidentale). Alcuni teorici della cospirazione hanno dedotto che l'uso continuo di tali simboli dimostra che Jay-Z è un membro di un Ordine massonico segreto che domina i livelli più elevati del mondo degli affari e del governo. Altri hanno un punto di vista più pragmatico: si tratterebbe unicamente di opportunismo commerciale, che punta a fare soldi sfruttando l'attrazione che certi giovani impressionabili provano per il simbolismo occulto. Tuttavia, l'Ordo Templi Orientis è molto più di un'opportunità di marketing per attrarre l'attenzione delle celebrità. Esso è una religione vivente, con aderenti che ancora oggi praticano forme di rituali occulti provenienti dalle opere di Crowley» 28. Jay-Z, naturalmente, nega qualsiasi coinvolgimento nell'occulto, anche se i suoi video, i suoi brani e i concerti dal vivo, suoi o della moglie (Beyoncé), sono pervasi di allusioni criptiche agli Illuminati e alla Massoneria 29.





Mentre si esibisce in concerto, Beyoncé, moglie di Jay-Z, porta alla mano destra un anello

molto simile alla testa di un demone o di un caprone, simbolo per eccellenza del diavolo.





Sempre Beyoncé nei panni del suo alter ego Sasha Fierce. Anche in questa foto la

popstar indossa un costume su cui appaio ben due figure di demoni cornuti.

Sebbene Jay-Z neghi ogni suo coinvolgimento nell'occulto, i testi delle sue canzoni ci dicono qualcosa di diverso. «Jay-Z si riferisce a sé stesso come a Jayhovah, una variazione del cabalistico Tetragrammaton (Yahwéh) o nome divino» 30.




A sinistra: il CD Jayhovah di Jay-Z. A destra, il Tetragrammaton, ossia le quattro

lettere ebraiche che formano il nome di Dio (Yahwéh), usato nella Kabbalàh per scopi magici.

In un suo brano, Jay-Z canta:

«Hail Mary to the city you're a Virgin/ And Jesus can't save you, life starts when the church ends».

«Ave o Maria della città tu sei una Vergine/

E Gesù non può salvarti, la vita comincia quando la chiesa finisce»

Il rapper Kanye West ha seguito indirettamente questo concetto facendosi ritrarre crocifisso. Lo stesso fece a suo tempo Tupac Shakur (1971-1996) 31.




A sinistra: immagine contenuta nel CD Yeezus (2013) di Kanje West.

A destra, il rapper Tupac crocifisso sulla cover del CD Makaveli (1996).

Anche il redattore-capo della casa editrice Tarcher/Penguin, Mitch Horowitz, ha dichiarato di non essere rimasto colpito dal diniego di Jay-Z di ammettere qualsiasi suo coinvolgimento nell'occulto. Quando Jay-Z si è fatto fotografare con una maglietta su cui era impressa la frase «Do what thou wilt shall be the whole of the Law», Horowitz ha dichiarato: «Sì, questa frase ha radici profonde nella moderna cultura occulta. Era una delle massime dell'occultista britannico Aleister Crowley. Quindi, quando Jay-Z appare in pubblico con una felpa su cui è stata impressa quella frase, egli sta precisamente riferendosi a quella persona» 32. Nella sua opera Magick, Aleister Crowley formulò un famoso insegnamento occulto destinato ai giovani studenti 33:




Negli anni '80, Michael Jackson (1958-2009) rese molto popolare la camminata all'indietro (moonwalk).

Timothy Fitzpatrick, della rivista Culture Wars, ha scritto un eccellente articolo in cui dimostra che in generale la musica popolare moderna ha le sue radici nella Massoneria, e che coloro che l'hanno diffusa in tutto il mondo erano ebrei o parte della matrice ebraica.


Crowley e la cultura pop

In altre parole, la natura del calcolo sessuale occulto che persone come Jay-Z, Rihanna, Beyoncé, Kanye West e altri hanno creato per sé stessi deriva spiritualmente dai riti sessuali di Crowley e dalla Massoneria. A farla breve, i video sessualmente espliciti di Rihanna e di Beyoncé sono tutte manifestazioni indirette della visione di Crowley della Rivoluzione sessuale. Che a loro piaccia o meno, Beyoncé, Rihanna e altri stanno sostenendo indirettamente l'opera di Crowley. Quest'ultimo sarebbe stato orgoglioso di felicitarsi con questi artisti, e quasi certamente avrebbe sostenuto i loro video esplicitamente sessuali. Fu Crowley a dire: «Desidera, godi ogni cosa dei sensi e dell'estasi: non temere che alcun Dio possa punirti per questo» 34.

Wilhelm Reich (1897-1957), lo psicanalista ebreo, seguace di Sigmund Freud (1856-1939), che scatenò l'ondata di ideologia sessuale che travolse il XX secolo, scrisse nella sua opera The Sexual revolution: «La potenza sessuale, il vigore fisico e la bellezza devono divenire gli ideali permanenti del movimento rivoluzionario per la libertà sessuale» 35. Beyoncé e altri come lei sanno di giocare un ruolo influente in questo «movimento rivoluzionario per la libertà sessuale». Rebecca Nicholson, del giornale britannico The Guardian, non ha esitato a scrivere che Beyoncé «potrebbe essere un robot degli Illuminati» 36. Non si tratta di una forzatura. Adam Weishaupt (1748-1830), fondatore degliIlluminati, «creò un sistema di "Seelenspionage" ("spionaggio spirituale") che gli permise di controllare i suoi adepti senza che essi sapessero di essere controllati» 37.


Wilhelm Reich Rebecca Nicholson Adam Weishaupt



Crowleyanesimo moderno

Forse uno dei crowleyani non sospetti dei nostri tempi è Paulo Coelho, il romanziere brasiliano il cui bestseller L'Alchimista è stato tradotto in più di sessanta lingue. In un'intervista concessa a Tarvis Smiley, Will Smith ha dichiarato che L'Alchimista di Coelho è uno dei suoi libri preferiti 38. Nell'autobiografia di Coelho The Valkyries: An Encounter with Angels, leggiamo: «(A Coelho) piacquero le idee della Bestia perché erano ribelli. E pochissime persone le avevano udite. E le persone sono sempre rispettose verso coloro che parlano di cose che nessuno capisce. Lo stesso accade con gli Hare Krishna, i Bambini di Dio, la Church of Satan o Mahrishi. La Bestia (Crowley) era destinata a pochi eletti» 39. Sia Coelho che sua moglie «impararono a conoscere la magia sessuale» 40.

Durante un esperimento occulto, la moglie di Coelho iniziò «a dire cose senza senso, che erano assurde. Paulo spiegò che questo era un modo di comunicare (channeling): parlare. Conquista la tua seconda mente, e permetti all'Universo di fare di esso ciò che vuole. Essa cominciò a muovere la testa avanti e indietro, volendo fare tutto ciò, e improvvisamente volle fare strani rumori. E faceva così. Non era ridicolo. Era libera di fare quello che le piaceva. Non aveva idea da dove provenissero quelle cose, ma le uscivano dall'interno, dal profondo della sua anima, e manifestavano sé stesse» 41. Durante il corso degli anni successivi, Coelho e la sua compagna iniziarono a guadagnare grandi somme di denaro, e «i diritti d'autore che incassarono vennero usati per acquistare un lotto di terreno vicino a Rio de Janeiro. In questo luogo, essi avrebbero tentato di ricreare ciò che, quasi cento anni prima, la Bestia aveva cercato di fare a Cefalù (l'Abbazia Thélema; N.d.T.), in Sicilia. Ma la Bestia era stata espulsa dalle autorità italiane» 42. Dunque, la logica è abbastanza semplice.



Paulo Coelho Le Valchirie L'Alchimista

Aleister Crowley era un massone del 33º Grado, e le sue opere massoniche, soprattutto Magick: In Theory and Practice, iniziavano a dare i loro frutti in Europa e in America. Come lo stesso rabbino Geoffrey W. Dennis ha dichiarato in The Encyclopedia of Jewish Myth, Magic and Mysticism, «virtualmente, ogni forma di misticismo e di spiritualismo occidentale oggi conosciuta, utilizza i miti e gli insegnamenti occulti ebraici: magia, preghiera, angelologia, numerologia, proiezione astrale, interpretazione dei sogni, astrologia, amuleti, divinazione, stati alterati di coscienza, guarigione alternativa e rituali di potere; tutti ciò ha le sue radici nell'occultismo ebraico» 43. In altre parole, Winston Churchill (1874-1965) diceva il vero quando affermava: «Sembrerebbe che il Vangelo di Cristo e il vangelo dell'Anticristo siano destinati a provenire dallo stesso popolo» 44.

Crowley prese così sul serio la sua magia sessuale da compiere atti di sodomia, nel 1913 a Parigi, solo con un ebreo ortodosso di nome Victor Neuburg (1883-1940) 45. Crowley cercò di annichilire il cristianesimo, ma fallì. Ma i suoi discepoli (in particolare Alan Moore e Timothy Leary) hanno progettato di portare a compimento ciò che il maestro aveva iniziato. Nel corso di un'intervista mandata in onda negli anni '80 dall'emittente statunitense PBS nella trasmissione Late Night America, Leary ebbe a dire: «Sono stato un ammiratore di Aleister Crowley. Penso di proseguire gran parte del lavoro che egli iniziò oltre un secolo fa. E penso agli stessi anni '60. Crowley era... a favore della ricerca di sè stessi e del "fà ciò che vuoi" che avrebbe costituito la totalità della legge al di sotto dell'amore. Fu un'affermazione molto potente. Mi dispiace che ora egli non sia al mondo per apprezzare le glorie alle quali diede inizio...».





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Alan Moore vuole seguire la tradizione di Crowley più direttamente. Egli ha dichiarato: «L'attuale religione cristiana è evidentemente qualcosa che distrugge completamente l'anima». Per portare avanti questo piano in maniera appropriata, Moore ha affermato più volte che la propaganda anticristiana dovrebbe essere usata primariamente nei film e nei fumetti 46.



Geoffrey W. Dennis The Encyclopedia of... Victor Neuburg

Abbiamo già visto che Moore non può progredire con i suoi scritti su di un terreno razionale. Quando l'irrazionale esce dall'equazione, tutte le cose diventano possibili, incluso lo stare in piedi sull'orlo di uno stato schizofrenico: «Decisi che sarei diventato un mago... improvvisamente, come un colpo di fulmine. Tutto divenne un po' strano. Un paio di mesi dopo, mi trovai in una condizione probabilmente prossima alla linea di demarcazione che ci separa dallo stato schizofrenico. Ero drogato, strafatto, balbettavo... balbettavo come un idiota. Devo essere stato insopportabile per due o tre mesi. Ora è tutto integrato nel resto della mia vita» 47.

Diversi flash della massima di Crowley «fà ciò che ti piace» appaiono sul fumetto di Moore V per Vendetta. E piccole dosi di immagini pornografiche e di illusioni sono presenti in Batman: The Killing Joke. Alan Moore ha dichiarato di aver usato immagini pornografiche nei suoi libri per sedurre le masse 48. Anche Nick Owchar, del Los Angeles Times, ha denunciato questo libro: «Alan Moore e Brian Bolland immaginano un gelido furfante il cui ghigno scheletrico e l'appetito per il sadismo non sono assolutamente adatti ai bambini (e agli adulti)» 49. Certe somiglianze impressionanti traThe Killing Joke e il film The Dark Knight non possono essere tralasciate.

Ad esempio, la scena dell'interrogatorio tra Batman e Joker nella cella della prigione è stata presa pari pari dal fumetto, anche se il regista Christopher Nolan l'ha leggermente cambiata. Anche l'ultima conversazione tra Batman e Joker è identica a quella presente nel fumetto. Nolan ha dichiarato: «Avrei certamente potuto rifarmi a "The Killing Joke", ma ho preferito riferirmi alle prime due apparizioni di Joker nel fumetto. Se vedete da dove spunta Joker c'è una direzione molto chiara che si adatta benissimo» 50. Lo scrittore Jason Pinter ha dichiarato: «"The Killing Joke" è una delle più audaci e originali storie di Joker mai scritte, e se siete curiosi di conoscere l'inspirazione che sta dietro al grande schermo, fatevi un regalo e compratevene una copia» 51.




Nick Owchar Jason Pinter Christopher Nolan


Alan Moore e la pornografia


Il più recente contributo di Moore è stato nel mondo di pornografia. Egli ha dichiarato: «La maggior parte della pornografia è semplicemente orribile, e non solo da una prospettiva femminile». E continua: «Abbiamo sentito di poter recuperare e ridefinire cosa sia la pornografia, e abbiamo scelto intenzionalmente di usare questa parola. Non vogliamo nasconderci dietro il vocabolo "erotismo", perché non è etimologicamente idoneo; e io sono molto meticoloso in questo genere di cose; e poi c'è un elemento di classe in tutto ciò. "Pornos graphos", ossia disegni o scritti licenziosi, ed è quello che faremo» 52. Steve Rose, giornalista del Guardian, scrive del recente fumetto di Moore Lost Girls: «Esso dimostra che i fumetti possono fare ciò che non può il cinema, o almeno che non potrebbe. La storia si concentra su tre donne romanzesche: Alice di Lewis Carroll, Wendy di Peter Pan e Dorothy de Il Mago di Oz, le cui imprese sessuali in un albergo austriaco sono avvolte in una miscela di humour da casino e in una dettagliatezza tipica di De Sade. Wendy se la fà con i Ragazzi Perduti, Dorothy con l'Uomo di Latta, e così via.... Ci sono orge che includono tutti gli orientamenti sessuali, l'incesto, la bestialità, il sesso semi-pubescente; non siamo certo di fronte ad un raffinato softcore. Ma si tratta solo di pessimo sesso letterario, in cui la spudoratezza è totalmente piacevole, e persino - anche se nessuno lo ammette – eccitante. Come succede sempre con Moore, egli fatto i suoi compiti, (che includono Simone de Beauvoir, Angela Carter e le critiche femministe alla pornografia), e "Lost Girls" può prendere posto nella storia della letteratura sessuale, dell'impatto del modernismo, della guerra, della repressione sessuale e dell'etica dell'immaginazione. E anche se le illustrazioni di Gebbie lasciano ben poco all'immaginazione, esse sono trasognate e sensuali piuttosto che fredde e anatomiche» 53. La traiettoria ideologico-occultista che sia Crowley che Moore hanno scatenato nella cultura popolare è profonda e ampia, ed entrambi questi individui continueranno ad avere un potente impatto su tale cultura attraverso la musica e il cinema 54.

Note

1 Traduzione dall'originale inglese Alan Moore, Freemasonry, and Aleister Crowley on Pop Culture, a cura di Paolo Baroni. Articolo reperibile alla pagina web

http://www.veteranstoday.com/2013/06/21/alan-moore-freemasonry-and-aleister-crowley-on-pop-culture/

Jonas E. Alexis si è laureato in Matematica e in Filosofia alla Palm Beach Atlantic University, e ha un master in educazione ottenuto alla Grand Canyon University. Due dei suoi interessi principali includono la storia del cristianesimo e la storia delle idee. Egli è l'autore di un libro recente intitolato Christianity & Rabbinic Judaism: A History of Conflict Between Christianity and Rabbinic Judaism from the first Century to the Twenty-first Century («Il cristianesimo & il giudaismo rabbinico: una storia di conflitti tra il cristianesimo e il giudaismo rabbinico dal primo secolo al ventunesimo secolo»). Attualmente, Jonas insegna matematica nella Corea del Sud. Nel tempo libero, egli gioca a calcio, a pallacanestro ed è anche un ciclista.

2 http://en.wikipedia.org/wiki/The_Dark_Knight_%28film%29.

3 http://www.blather.net/articles/amoore/visions.html

4 Ibid.

5 Cfr. B. Baker, Alan Moore on His Work and Career («Alan Moore nel suo lavoro e nella sua carriera»), Rosen Publishing, New York 2008, pag. 20.

6 «In principio era il Verbo (il Logos), il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio» (Gv 1, 1). Per ulteriori spiegazioni vedi il mio libro Christianity & Rabbinic Judaism, vol. I, capitoli 3 e 7.

7 http://www.johncoulthart.com/feuilleton/?p=53

http://www.blather.net/articles/amoore/crowley2.html

8 Cfr. B. Baker, op. cit., pag. 67.

9 Vedi ad esempio H. B. Urban, Magia Sexualis: Sex, Magic, and Liberation in Modern Western Esotericism («Magia sessuale: sesso, magia e liberazione nell'esoterismo moderneo occidentale»), The University of California Press, Berkley and Los Angeles 2006.

10 http://www.blather.net/articles/amoore/crowley1.html

11 Vedi ad esempio L. Sutin, Do What Thou Wilt: A Life of Aleister Crowley («Fà ciò che ti piace: una vita di Aleister Crowley»), St. Martin's Press, New York 2000; A. Crowley, 777 and Other Qabalistic Writings of Aleister Crowley, Red Wheel/Weiser, Boston 1977.

12 Cfr. A. Crowley, The Book of the Law («Il Libro della Legge»), Red Wheel/Weiser, Boston 2004, pag. 13.

13 Cfr. L. Sutin, op. cit., pag. 260.

14 Ibid., pag. 261.

15 Cfr. A. Crowley, The World's Tragedy («La tragedia del mondo»), Falcon Press 1985, pag. xxxi. Il grassetto è nostro. I «cani» in questione sono i cristiani (N.d.T.).

16 Vedi I. Regardie, The Eye of the Triangle: An Interpretation of Aleister Crowley («L'Occhio nel Triangolo: un'interpretazione di Aleister Crowley»), New Falcon Publications, Las Vegas 1987.

17 Cfr. A. Crowley, The World's Tragedy, pag. xxxi.

18 Cfr. J. Symonds, The Great Beast: The Autobiography of Aleister Crowley («La Grande Bestia: un'autobiografia di Aleister Crowley»), Roy Publishers, New York 1962, pag. 296.

19 Vedi A. Crowley, The Confessions of Aleister Crowley («Le confessioni di Aleister Crowley»), Penguin, New York 1989; A. Crowley, Diary of a Drug Fiend («Diario di un demone della droga»), Red Wheel/Weiser, San Francisco 2010.

20 Cfr. D. Sheff, «The Playboys Interviews With John Lennon and Yoko Ono», («Le interviste di Playboy a John Lennon e Yoko Ono»), Putnam Publishing Group, New York 1981, pag. 61.

21 Cfr. Hit Parade, ottobre 1976, pag. 14.

22 Su Kinsey, vedi ad esempio J. A. Reisman, Kinsey Crimes and Consequences: The Red Queen and the Grand Scheme («I crimini di Kinsey e le conseguenze: la regina rossa e il grande schema»), Institute of Media Education, Crestwood 1998.

23 Vedi ad esempio H. George-Warren-P. Romanowski, The Rolling Stone Encyclopedia of Rock & Roll, Simon & Schuster, New York 2001, pag. 554.

24 Cfr. T. White, Rock Lives: Profiles and Interviews («Vite rock: profili e interviste»), Henry Holt and Co., New York 1990, pag. 287.

25 Cfr. S. Davis, Hammer of the Gods: The Led Zepplin Saga («Il martello degli dèi: la saga dei Led Zeppelin»), Berkley Boulevard, New York 1997, pag. 155.

26 Vedi ad esempio A. Morton, Tom Cruise: An Unauthorized Biography («Tom Cruise: una biografia non autorizzata»), St. Martin's Press, New York 2008.

27 Cfr. R. Miller, Bare-Faced Messiah: The True Story of L. Ron Hubbard («Il messia spudorato: la vera storia di L. Ron Hubbard»), Henry Holt and Company, New York 1988, pag. 367.

28 Cfr. R. Price, «Forget Scientology, Celebs Are Now Falling for an Even More Sinister "religion": Introducing the Satanic Sex cult that's snaring stars such as Peaches Geldof»(«Dimenticata Scientology, ora le celebrità seguono un'altra sinistra "religione": introduzione al culto satanico del sesso che sta prendendo in trappola stelle come Peaches Geldof»), in The Daily Mail, del 21 aprile 2013; vedi anche «Peaches Geldof has Signed up to Aleister Crowley's Sex Cult OTO» («Peaches Geldof si è affiliata alla sètta sessuale OTO di Crowley»), in The Guardian, del 15 aprile 2013.

29 http://www.youtube.com/watch?v=21GOSnJc4Mg&feature=youtu.be

30 Cfr. «Judeo-Masonic Rock», in Culture Wars, maggio 2013. Più recentemente, Kanye West ha intitolato un suo album Yeezus, che sembra essere un'inversione di Jesus.

31 «Lo stilista ebreo Rubin Singer è l'uomo ha che curato i costumi di Beyonce durante il Super Bowl. Suo nonno vestì gli ufficiali più alti in grado dell'URSS, incluso Stalin» (vedi pagina web http://en.wikipedia.org/wiki/Rubin_Singer)

32 http://www.npr.org/templates/story/story.php?storyId=112998783

33 Cfr. A. Crowley, Magick, Astrolabio, Roma 1976, pagg. 581-582.

34 Cfr. Liber AL vel Legis, II 22.

35 Cfr. W. Reich, The Sexual Revolution: Toward a Self-Regulating Character Structure («La rivoluzione sessuale: verso un'auto-regolazione della struttura del carattere»), Farrar, Straus and Giroux, New York 1986, pag. 267.

36 Cfr. R. Nicholson, «Beyonce at the Super Bowl: Dos and Don'ts for the Half-Time Show», in The Guardian, del 1º febbraio 2013.

37 Cfr. E. M. Jones, Libido Dominandi: Sexual Liberation and Political Control («Il dominio della libido: liberazione sessuale e controllo politico»), St. Augustine's Press, South Bend 2000, pag. 8.

38 http://www.youtube.com/watch?v=Ckhbz4xuLfM

39 Cfr. P. Coelho, The Valkyries: An Encounter with Angels («Le valchirie: un incontro con gli angeli»), HarperCollins, New York 1995, pag. 120.

40 Ibid., pag. 29.

41 Ibid., pag. 80.

42 Ibid., pag. 116.

43 Cfr. G. W. Dennis, The Encyclopedia of Jewish Myth, Magic and Mysticism («Enciclopedia del mito, della magia e del misticismo ebraici»), Llewellyn Publications, Woodbury 2007, pag. xi.

44 Cfr. W. Churchill, «Zionism vs. Bolshevism: A Struggle for the Soul of the Jewish People» («Sionismo contro bolscevismo: una lotta per l'anima del popolo ebraico»), inIllustrated Sunday Herold, dell'8 febbraio 1920.

45 Cfr. C. Wilson, The Occult: A History («L'occulto: una storia»), Random House, New York 1971, pagg. 362-363.

46 Cfr. B. Baker, «Alan Moore Spells it out on Comics» («Alan Moore si spiega nei fumetti»), in Creativity, Magic, Airwave Publishing, 2005, pagg. 28-29.

47 http://www.blather.net/articles/amoore/crowley1.html

48 Cfr. B. Baker, art. cit.

49 Cfr. N. Owchar, «The Joker's Wiles» («Le astuzie di Joker»), in The Los Angeles Times, del 20 aprile 2008.

50 http://joker.wikia.com/wiki/The_Killing_Joke

51 Cfr. J. McShane, Heath Ledger: His Beautiful Life and Mysterious Death («Heath Ledger: la sua vita meravigliosa e la sua morte misteriosa»), John Blake Publishing, Londra 2008, pag. 238.

52 Cfr. S. Rose, «Alan Moore: An Extraordinary Gentleman» («Alan Moore: uno straordinario gentiluomo»), in The Guardian, del 16 marzo 2009.

53 Ibid.

54 Cfr. S. Rose, «Moore's Murderer» («Moore è un assassino»), in The Guardian, del 2 febbraio 2002.
http://www.centrosangiorgio.com/occultismo/articoli/alan_moore_e_aleister_crowley_nella_cultura_pop.htm



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