venerdì 18 settembre 2015

Le voci di Saturno e i suoni della Melanconia + VIDEO







La voce di Saturno captata dalla Sonda Cassini nel 2004




SATURNO

La tua lama taglia,
la tua lentezza strema,
la separazione brucia.
Staccami definitivamente,
toglimi ciò che mi è dovuto togliermi.
Io sto qui, a respirare il tempo che scandisci,
il tempo che mi separa dalla gioia, dalla creazione,
dalla soddisfazione.
Tutto ciò che voglio io l'otterrò,
anche se la tua lama taglia,
anche se la tua lentezza strema
e la separazione brucia.

http://unquaderno1.blogspot.it/2013/04/ode-saturno.html

Saturno è il Grande Malefico degli astrologi. Incarna il principio di concentrazione, di contrazione, di fissazione, di condensazione e di inerzia. E’ insomma una forza che tende a cristallizzare, a fissare nella rigidità le cose esistenti e si oppone così a ogni cambiamento. Gli è stato assegnato il nome di Grande Malefico poiché è il simbolo di ogni sorta di ostacoli, arresti, carenze, sfortuna, impotenza, paralisi. Il lato buono del suo influsso conferisce una profonda capacità di penetrazione grazie a lunghi sforzi meditati e corrisponde alla fedeltà, alla costanza, alla scienza, alla rinunzia, alla castità e alla religione. I suoi due domicili – il Capri-corno e l’Acquario – sono opposti a quelli delle illuminazioni, quindi alla luce e alla gioia dell’esistenza. Governa la struttura ossea dell’organismo..

La sua luce triste e debole fu fin dall’inizio evocatrice di dispiaceri e di prove esisten-ziali; allegoricamente è rappresentato nei tratti funebri di uno scheletro che agita una falce. Al fondo della funzione biologica e psicologica di cui Saturno è il simbolo, scopriamo dei feno-meni di distacco: la serie delle prove di separazione che si susseguono nel corso della storia dell’essere umano, dalla rottura del cordone ombelicale del neonato fino all’estrema rinunzia del vecchio, passando attraverso i diversi abbandoni, rinunce e sacrifici che la vita ci impone.

Ma Saturno ha questo di caratteristico, influenza l’intelletto. Scrive Ficino: “Mens deni-que contemplatrix… Saturno se quodammodo exponit” (De Tr. V., III, xxii). Occorre control-larlo con la musica. La musica per Ficino è paragonabile alla preghiera, una preghiera pervasa da una potenza dinamica e attiva. Da metafora di un universo matematico la musica diviene una potenza cosmica disponibile ad una funzione operativa di tipo magico. “E’ anche molto probabile che Ficino stesso eseguisse la musica astrologica da lui descritta. Dagli scritti suoi e dei suoi contemporanei si ricava che era solito cantare accompagnandosi con uno strumento che chiamava ‘lyra’ o ‘lyra orphica’. La definizione di orfica deriva anche dal fatto che lo strumento portava impressa un’immagine di Orfeo che incanta con quello stesso strumento gli animali e le rocce. Nella maggior parte delle raffigurazioni rinascimentali di Orfeo lo strumento in questione è chiaramente una lira da braccio”.

https://sites.google.com/a/sonus-rivista.org/sonus--rivista-di-musica/evocazioni/evocazioni-2



In mythology


In Jewish mysticism and Mesopotamian mythology, Cassiel is associated with the planet Saturn and the direction north. He is the controller of the moon,the karma and time. [2]

In the magical text Berit Menuchah, Cassiel is associated with Kefitzat Haderech, the ability to travel quickly through space. Magic spells using his name are cast to create destruction, to scatter crowds, to cause a person to wander aimlessly, or to fall from a position of power.[3]

Ancient Hebrew amulets bearing his name are used to drive away one's enemies. The words on the charm are written with the blood of a bird and then tied to the foot of a dove. The dove is then set to flight, taking one's enemy with it. Should the bird refuse to fly, it is a sign that one's enemies won't depart either.

Archangel Cassiel can also be called: Casiel, Cassel, Castiel, Cas, Cass, Casitiel, Castael, Mocoton, Kaziel, kafkiel, Qafsiel, Qaphsiel, Qaspiel, Quaphsiel. He is also known as the angel of temperance

In the Jewish Kabbalah

In rabbinic literature, the Kabbalah is the only text to relate the identity of angels with souls. Tradition differs as to how many classes of angels exist although all relate the number of angel classes to the heavens in a one-to-one ratio. One of the older and most common views, divides angels into seven classes. Another tradition states that there are only three true archangels and only three heavens. And then there is a third tradition, combining the two aforementioned for a total of ten classes of angels. Yet another theory relates the names of the archangels to the planets.[4] Archangels are also referred to as the "chief angels" and called the "angels of the presence."[5]

Archangels are connected to a level of sephiroth; the Kabbalah contains 10 levels of sephiroth each holding different meanings and responsibilities. Each sephirah is assigned a name and number and becomes associated with an archangel, a name of God, an angelic order, and a planetary force. These levels are sometimes referred to as Vessels of Light because they are representative of the progression of the realms in which they are connected. The sephiroth are God's means of interacting with the physical world.
https://en.wikipedia.org/wiki/Cassiel

https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_delle_sfere



Come sono le voci di Saturno? “Tardas, graves, raucas, querulas”, ci spiega il filosofo del Quattrocento Marsilio Ficino (1433-1499) nel “De Vita Coelitus Comparanda”, il Terzo libro del “De Triplici Vitae”. Quelle di Marte sono “veloces, acutas, asperas, minaces”. Quelle della Luna “medias


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