giovedì 20 agosto 2015

LA CONTEMPLAZIONE + VIDEO.SCIAMANISMO TOLTECO




Carlos Castaneda accenna a questa pratica ne “Il secondo anello del potere”. Don Juan la usa per “far esplodere” la Gorda e le altre guerriere donne al posto delle piante di potere. Nel mio lignaggio tale attività è di importanza fondamentale ed è stata sviluppata e raffinata fino alle sue estreme conseguenze.

VIDEO - LA CONTEMPLAZIONE AUDITIVA

La contemplazione è l’arte di sostenere l’attenzione. E’, in assoluto una delle tecniche più potenti ed efficaci che abbiamo a disposizione per riacquisire la totalità di noi stessi e farlo in modo sobrio e disciplinato.
La contemplazione è un perfetto sostituto dell’uso delle piante di potere, anzi è molto meglio.
Con la contemplazione otteniamo movimenti controllati del punto di unione senza subire alcun danno, incrementando invece la forza del nostro centro per l’aspetto vibratorio dell’energia.
Ma di cosa si tratta? In sostanza consiste nell’usare la nostra percezione in modo inconsueto con l’obiettivo di accumulare silenzio interiore e intensificare l’attenzione fino ad oltrepassare una certa soglia critica, oltre la quale si ottiene lo sganciamento naturale del punto di unione.
Per rendere più chiaro descrivo l’esercizio base. Questo si esegue semplicemente guardando un oggetto qualsiasi, preferibilmente qualcosa che non reagisca energeticamente per cominciare. Meglio evitare acqua, alberi e arbusti, fuoco, nuvole…
Devi guardarlo usando il centro del campo visivo senza fissare lo sguardo, ma muovendolo lentamente in un’area circoscritta. Il nucleo dell’esercizio consiste nel riuscire a sostenere l’attenzione, interrompendo il dialogo interno e portando tutti noi stessi sull’atto di guardare ciò che stiamo guardando. Ogni volta che ti scopri concentrato sui tuoi pensieri invece che sull’atto di guardare devi ricanalizzare l’attenzione per ricondurla alla contemplazione, finchè non riesci a sostenere l’attenzione nella direzione voluta a tua discrezione.
Questo è l’esercizio base, quello preparatorio, poi si passa a tecniche via via più complesse (anche mentre si cammina) includendo l’udito, il tatto e infine….la volontà, il centro di potere e percezione che abbiamo nell’area intorno all’ombelico.
Quando si riesce ad unificare la percezione nell’area della volontà è possibile cominciare a “vedere” il mondo come energia. Chiaramente per arrivare a questo risultato serve molto esercizio.
La contemplazione si applica anche nell’agguato e nel sogno.
Nell’ambito dell’agguato si mette in atto una forma speciale di contemplazione che viene chiamata “contemplazione definitiva”, grazie alla quale possiamo mantenere uno stato continuo di intensificazione dell’attenzione qualunque cosa noi stiamo facendo. In questo stato appaiono chiari i flussi energetici coinvolti nelle nostre faccende quotidiane e quindi in quale modo possiamo intervenire nella vita di tutti i giorni per salvaguardare la nostra energia.
La contemplazione è anche una tecnica chiave per l’arte di sognare. Utilizzando le adatte tecniche di contemplazione è possibile entrare nel sogno direttamente, cioè mantenere la consapevolezza nel transito veglia-sonno, oppure arrivare a “sognare da svegli”. Questa è una condizione molto speciale che può concretizzarsi in due direzioni: sognare la realtà ordinaria oppure sognare un nuovo mondo.
Sognare la realtà ordinaria significa sostenere il mondo per mezzo della volontà invece che tramite la ragione. In questo stato vediamo le connessioni dell’intento e possiamo agire di conseguenza, godendo della predominanza del corpo energetico.
Sognare un nuovo mondo significa che abbiamo avuto accesso ad un altro allineamento, in quel caso la totalità di noi stessi non è più nell’allineamento ordinario.

UN SUGGERIMENTO PRATICO

Al mattino, appena ti svegli, come prima azione esegui una contemplazione di pochi minuti ma della massima intensità. Portati totalmente sull’atto di guardare ciò che hai scelto come soggetto di contemplazione, ferma il dialogo interno anche per pochi attimi. Questo modifica radicalmente l’intento della giornata; invece di cominciare passivamente, subendo fin dall’inizio il flusso dei pensieri, diamo un segnale diverso evocando lo sviluppo di un intento inflessibile.

http://www.sciamanesimo-tolteco.it/contemplazione/  

1 commento: