giovedì 16 gennaio 2014

I CAVALIERI DI MALTA E IL MC DONALD'S.




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Carl N. Karcher uno dei pionieri del fast food
fondatore di Mc Donald's




Karcher was an active member of the Sovereign Military Order of Malta.


http://en.wikipedia.org/wiki/Carl_Karcher




Poi Carl sente parlare di un ri-storante a una cinquantina di mi-glia fuori città. Vende hamburger per soli quindici centesimi. È il fu-turo, pensa. I fratelli Richard e Mac McDonald gestiscono da di-versi anni un drive-in di successo a San Bernardino, ma sono costan-temente alla ricerca di qualcosa di nuovo. Nasce McDonald’s. Elimi-nano quasi due terzi delle voci del menu, si sbarazzano di ogni ele-mento che implichi l’uso di cuc-chiaio, coltello o forchetta. Solo hamburger e cheeseburger, niente vetro per i bicchieri, niente piatti se non di plastica. Mettono in piedi un laboratorio professionale in cui la forza principale risulta il metodo di preparazione. I principi ispira-tori della catena di montaggio della fabbrica vengono applicati al fun-zionamento di una cucina. Tutti i panini vengono venduti con gli stessi condimenti: ketchup, senape, cipolle e due sottaceti. I fratelli McDonald si rivolgono ora alle fa-miglie operaie di San Bernardino. Finalmente tutti possono permet-tersi il ristorante. Dopo quella visita, Carl Kar-cher decide di aprire il suo primo fast food e il business esplode in tutto il paese. I costi di start up so-no bassi e chiunque sia disposto a lavorare sodo ha un’opportunità di successo. William Rosenberg apre un negozio di ciambelle a Quincy, Massachusetts, che avreb-be chiamato Dunkin’ Donuts. Glen Bell, un ex marine, mangia al McDonald’s e decide di copiarlo, cucinando però messicano. Il suo Il cosiddetto“cibo spazzatura”ha radici profonde e una storia che riassume la nascita e l’espansione dell’era americana. È l’emblema dello stato minimo e degli ideali libertarian, della forza motrice che riesce a sprigionare un’economima libera. Se John Pemberton nel 1886 fosse stato braccato dalle agenzie federali, non avrebbe mai creato il mito della Coca-Cola. E se i fratelli McDonald avessero dovuto fare i conti con i salutisti, i dieci, deliziosi, strati del BigMac sarebbero ancora un sogno primo Taco Bell apre nel 1962. Tra il 1968 e il 1974, il numero di ri-storanti McDonald’s triplica e Wall Street inizia a investire nella socie-tà. La competizione nel sud della California è feroce. Uno ad uno, i vecchi drive-in chiudono. Carl Kar-cher apre ristoranti su e giù per lo stato e nel 1976 controlla la più grande catena privata di fast food del paese. Il suo soprannome è Mr. Orange County. Gli anni Ottanta rappresentano il declino per la ca-tena Carl Jr. L’azienda viene quo-tata in borsa, ma i nuovi locali aperti in Texas non vanno bene. Il valore delle azioni crolla e una se-rie di operazioni imprudenti lo portarono al collasso. Karcher non si abbatte, condivide l’ottimismo del suo vecchio amico Ronald Rea-gan: «La mia flosofa di vita è non mollare mai. La parola impossibile non dovrebbe esistere. Abbiamo avviato una rivoluzione che non si fermerà mai». Il fast food è questo tempo che non si può fermare. E chi pensa che sia solo un panino e una bibita sbaglia di grosso. È un pezzo di noi, della nostra identità, un luogo che racconta tante storie e che par-la lingue diverse e che permette a ciascuno di riconoscere la propria. Sono la prova che la relatività di Einstein si applica oltre l’universo e arriva dritta all’anima. È il ricor-do dei tempi passati, degli incontri fatti per caso e rigorosamente di fretta, delle serate fuori dal cinema, mentre vi fermate a studiare le fac-ce del pubblico che esce dall’ultimo spettacolo. O quando passate quasi un’intera notte fuori alla ricerca di un cheeseburger qualsiasi, solo per tenere impegnato lo stomaco pri-ma di crollare sul letto. Ma il junk food, quello che defnite “spazza-tura”, è anche lavoro e benessere. Qualcosa per cui non servono anni di studio, ma una volontà di ferro. È l’hardcore del capitalismo reale. Cresce e si diffonde in ogni angolo del mondo semplicemente perché funziona, perché è utile ovunque: stadi, aeroporti, centri commerciali, università, scuole elementari, navi da crociera, treni, stazioni di ser-vizio. Non fa differenza. Il pasto veloce è l’America.


http://www.opinione.it/Edizioni/24042012/files/assets/search/searchtext.xml?rnd=7b1e00ada148def7c5300cbccccb0e87


giovedì 2 gennaio 2014

Nel 1850 la Svizzera era il banco di prova dei Gesuiti per la creazione dell’odierna America

Nel 1850 la Svizzera era il banco di prova dei Gesuiti per la creazione dell’odierna America

25 dicembre 2013 alle ore 21.04

Prima che i Gesuiti invadessero ogni Nazione e la distruggessero dall’interno, avevano fatto le prove dei loro intrighi, esercitandosi spesso sui paesi più piccoli e la loro popolazione di We The People (http://it.wikipedia.org/wiki/Costituzione_degli_Stati_Uniti_d%27America#Preambolo), modificando le loro tattiche quando necessario, affinandole nel corso degli anni. Spesso, i Gesuiti, impiegavano 10 o più anni, qualche volta 50, per ottenere il risultato desiderato.

I Gesuiti avevano pianificato il controllo totale dell’America dopo che i loro predecessori avevano inviato “missionari” sulle coste americane nel 1490 e nei primi del 1500, più di un centinaio d’anni dopo gli esploratori cinesi che per primi scoprirono l’America (prima il Messico, poi l’America), nel 1400, come documentato dagli esploratori buddisti cinesi.
Questi intrepidi exploratori dell’America avevano poi riferito a Roma delle ricche terre recentemente scoperte, risorse minerali, popolazione controllabile di gente ignorante e malleabile, la promessa di immense ricchezze su tutti i livelli. In seguito, Roma iniziò la pianificazione dell’invasione, la lenta presa di potere e il controllo finale del Nuovo Mondo.

Prima che i Gesuiti invadessero l’America e portassero a compimento il loro piano pluridecennale, avevano bisogno di un terreno di prova sul quale testare le varie fasi del loro piano. In tutte le altre nazioni del mondo erano già stati aboliti, i diritti di ogni paese del We The People erano stati sottomessi al tal punto da prenderli per fame. In breve, ogni popolazione delle nazioni era stata annientata, quindi, sarebbe stato inutile sperimentare, lasciando perdere l'idea di provare a soggiogare soggetti disponibili sotto l’ombrello di falsa libertà e autonomia dei Gesuiti.
I Gesuiti avevano bisogno di popolazione “fresca”, di soggetti disponibili a piegarsi all’idea di illimitata libertà e autonomia fatta passare come qualcosa di positivo, con la promessa di salvezza e sicurezza.

Chi può volere di più?

Agli inizi del 1800, i Gesuiti svilupparono un piano per creare una guerra civile in Svizzera per dividere la popolazione, costringendo poi ogni parte ad integrarsi. Gli ci vollero decenni di pianificazioni, infiltrazioni, superamenti per arrivare finalmente a controllare i poteri dominanti della Svizzera, ma è stato portato a compimento.

Il piano dei Gesuiti era di creare uno stratagemma che “radunasse il bestiame” sotto il “We The People” della Svizzera e rendesse loro facile il controllo e la manipolazione: una nuova repubblica; nuove libertà e autonomie; con una stampa libera; scuole liberali, collegi, università e luoghi segreti di alto apprendimento; ampio e stabile sistema economico che incoraggiasse il libero commercio all’interno dei propri confini e tra paesi confinanti; e la creazione di provincie o stati indipendenti che avrebbero ulteriormente diviso i “We The People”.
Per favore, considerate la seguente lista di similitudini fra Svizzera nel 1850 e gli Stati Uniti d’America oggi. I Gesuiti trasformarono la Svizzera in un modello pressoché perfetto di ciò che la futura America sarebbe diventata.

I risultati sono impressionanti e angosciosi e molto difficili da ignorare o non tenere in considerazione per qualsiasi ragionevole membro di We The People: la Svizzera era stata plasmata come una Repubblica; così fu per gli Stati Uniti.

Nel 1850 la Svizzera era una Repubblica Federale; così sono gli Stati Uniti (attualmente, oggi siamo alle prese con un regime fascista che si evolve velocemente).
La Svizzera era divisa in 22 Cantoni indipendenti uno dall’altro; la Repubblica degli Stati Uniti è formata da 50 stati indipendenti uno dall’altro.

I Cantoni della Svizzera erano uniti per la “sicurezza nazionale” e governati da un regime generale; gli stati dell’America erano uniti per la sicurezza generale e governati da un regime generale così composto: un Congresso, composto da rappresentanti di ogni stato.

La Svizzera preferiva le istituzioni liberali; gli Stati Uniti ne ha avute in abbondanza.

In Svizzera, tutte le religioni erano ammesse; negli Stati Uniti, ancor di più.

In Svizzera, i Protestanti erano la maggioranza; negli Stati Uniti, la stessa cosa.

In Svizzera, i Protestanti non erano diffidenti nei confronti dei Gesuiti. Sono stati perfino in amicizia con tutte le società cattolico-romane; negli Stati Uniti, questo è quello che accade oggi.

In Svizzera, queste società gesuitiche erano diffuse, e possedevano scuole pubbliche, collegi e università; negli Stati Uniti, sono ancor più numerose e possiedono un gran numero di scuole pubbliche e private, collegi, università e società segrete e gruppi che incoraggiano la diffusione della loro parola e controllano We The People su molti livelli.

In Svizzera, i Gesuiti assoggettarono i Cattolici ad una misera ignoranza, superstizione, fanatismo e cieca obbedienza. Insegnarono tutto ciò non dal pulpito ma con il catechismo e maggiormente al confessionale, dove raccoglievano informazioni preziose su ogni cittadino, indipendentemente dalla loro posizione sociale o professionale. Fu loro insegnato ad obbedire ai Gesuiti sotto la protezione della parola di Dio. In America, quanto detto sopra è ancor più vero, con i Gesuiti che controllano tutti i livelli di governo, economia e società.

Nelle informazioni qui esposte solo coincidenze, come i Gesuiti vorrebbero farci credere?

Oppure è stato un attacco pianificato e coordinato contro le libertà, contro We The People degli Stati Uniti d’America, qualcosa che iniziò seriamente quasi 200 anni fa, se non di più?

Questo è quello che credo: non ci sono coincidenze nella vita …

Articolo pubblicato da William Dean A. Garner
http://www.veteranstoday.com/2013/11/25/1850s-switzerland-was-the-jesuits-proving-ground-for-the-establishment-of-todays-america/

Fonte:
http://theunhivedmind.com/wordpress3/2013/11/30/1850s-switzerland-was-the-jesuits-proving-ground-for-the-establishment-of-todays-america/

Traduzione: Nadia Baldi


mercoledì 1 gennaio 2014

Connessione svizzero-olandese nelle Livery Companies della City of London

Connessione svizzero-olandese nelle Livery Companies della City

Un'importante area della Svizzera quando si tratta di avere a che fare con la City (di Londra) è il Kanton Zug (http://it.wikipedia.org/wiki/Canton_Zugo) controllato dai Cattolici Romani. La collocazione di Zugo nell'ambito della Svizzera è assimilabile a quella della City (di Londra) nell'ambito della Greater (Grande) Londra (http://it.wikipedia.org/wiki/Greater_London).


Una potente società di servizi professionali chiamata KPMG International Cooperative fu registrata nel Kanton Zug come una Cooperativa Svizzera. La sede centrale della KPMG International Cooperative è ubicata in Olanda.


L’Olanda è un Regno Protestante come la Gran Bretagna, il Cavaliere di Malta (http://it.wikipedia.org/wiki/Sovrano_militare_ordine_di_Malta)  Re Willem-Alexander controlla gli olandesi insieme all’Assistente Regionale Gesuita Fr. Antoine Kerhuel che controlla anche la Gran Bretagna.


L’impero della City of London (http://en.wikipedia.org/wiki/City_of_London_Corporation) è nata dalla mescolanza di tre Imperi. Questi Imperi sono l’Inglese, l’Olandese e il Romano  aiutati dal Congresso di Vienna del 1814 (http://it.wikipedia.org/wiki/Congresso_di_Vienna) e dal Trattato di Verona del 1822 (http://en.wikipedia.org/wiki/Treaty_of_Verona). Se cercate nella Honourable East India Company (http://en.wikipedia.org/wiki/Honourable_East_India_Company) troverete che la maggior parte degli azionisti erano ubicati in Svizzera.


KPMG International Cooperative ha fondato la maggior parte delle Livery companies (http://en.wikipedia.org/wiki/Livery_Company) come la Worshipful Company of Educators (http://en.wikipedia.org/wiki/Worshipful_Company_of_Educators),  Security Professionals (http://en.wikipedia.org/wiki/Worshipful_Company_of_Security_Professionals), Information Technologists (http://en.wikipedia.org/wiki/Worshipful_Company_of_Information_Technologists) e altre.


Il Presidente della KPMG International Cooperative è Michael Andrew un membro del Board of Trustees and College of Business Strategic Board of Governors (http://en.wikipedia.org/wiki/Board_of_Trustees) dell’Università Cattolico Romana di St. Thomas sita a St. Paul, Minnesota.


Michael Andrew è stato anche un ospite della potente Università “fortezza militare Gesuita” Fordham.

Fonte:
http://theunhivedmind.com/UHM/swiss-dutch-connection-into-the-livery-companies-of-the-city/

Traduzione: Nadia Baldi