venerdì 10 ottobre 2014

LIBERARE LA MENTE DAL CONDIZIONAMENTO E' LA FINE DELLA SOFFERENZA







"Se siamo un minimo capaci di osservare, vedremo che la mente è sempre attiva alla sua superficie, occupata con il conformismo, il lavoro, il guadagnarci la vita, l'espressione di determinate tendenze, doni, talenti o con l'acquisizione di determinate conoscenze tecniche. La maggior parte di noi si accontenta di vivere a questo livello superficiale. Osservate voi stessi, sto descrivendo ciò che avviene alla superficie nella nostra vita quotidiana: distrazioni, fughe, occasionali cadute nella paura, adeguamenti alla moglie, al marito, alla famiglia, alla società, alla tradizione e così via. La maggior parte di noi è soddisfatta di questa superficialità. Potete essere socialmente floridi, potete avere innumerevoli proprietà, automobili, case, frigoriferi, pace superficiale; ma se non viene in essere ciò che è incommensurabile, ci sarà sempre sofferenza. Liberare la mente dal condizionamento è la fine della sofferenza. È molto interessante scoprire da soli i modi in cui la vostra mente è occupata. Che si tratti di che cosa cucinare, dei figli, dei divertimenti, della virtù o di Dio, la mente è sempre occupata. Ma può una mente occupata vedere qualcosa di nuovo, qualcosa al di là della sua occupazione? Che cosa accade alla mente se non è occupata? Abbiamo paura di non essere occupati, paura delle sue implicazioni sociali. Una persona che non è occupata potrebbe scoprire se stessa così com'è, perciò l'occupazione diventa una fuga da ciò che si è. Ma il nuovo non può manifestarsi finchè la mente è occupata. Solo la mente che è completamente non occupata può ricevere qualcosa di nuovo. Solo quando la mente è libera da qualunque senso di dipendenza può trovare l'incommensurabile."
(Jiddu Krishnamurti)

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