venerdì 17 ottobre 2014

L'ACQUA IL PRINCIPIO DI TUTTE LE COSE.LE LEGGI DI PLATONE.




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«l’acqua si inquina facilmente; perciò è necessario proteggerla per legge. E la legge deve punire chiunque corrompa l’acqua sapendo di farlo, condannandolo a pagare un’ammenda e a ripulire l’acqua a proprie spese».


L'acqua è assai indicata per nutrire gli orti, ma si inquina facilmente: né la terra, né il sole, né i venti, che con l'acqua concorrono al nutrimento dei vegetali che crescono dalla terra, si possono facilmente inquinare con i veleni, o deviare, o rubare, mentre per quanto riguarda la natura dell'acqua, è possibile che avvenga tutto questo; ecco perché essa ha bisogno dell'aiuto della legge. Questa sia dunque la legge sull'acqua: se uno inquina volontariamente con veleni l'acqua di un altro, sia di fonte o anche raccolta, o con scavi la devia e la ruba, il danneggiato lo denunci agli astinomi, mettendo per iscritto la stima del danno. E se quel tale risulti colpevole di aver danneggiato con dei veleni, oltre alla multa purifichi la fonte o la riserva d'acqua, a seconda delle modalità indicate dalle norme degli interpreti delle leggi secondo le quali deve ogni volta avvenire la purificazione per ciascuno.

Platone,Le Leggi

http://www.ousia.it/content/Sezioni/Testi/testi.html


L'ACQUA E' IL PRINCIPIO DI TUTTE LE COSE

Cosmologia:

Talete: dall'acqua la vita

"L'acqua è il principio di tutte le cose; le piante e gli animali non sono che acqua condensata e in acqua si risolveranno dopo la morte".

Per Talete la Terra ha la forma di un disco ondulato che galleggia sul fiume Oceano. L'acqua è l’ARCHE’, l'elemento primordiale, origine di tutte le cose: senza acqua risulta impossibile la vita; essa esiste in tre forme che sono trasformazioni dello stesso elemento (solido, liquido ed areiforme). Tutto è fatto di acqua e tutto fa ritorno all’acqua.

Da quando, nel VI secolo a.C., Talete ha dato inizio, in Grecia, alla scienza ed alla filosofia occidentali, l’acqua è stata accettata per quasi duemila anni quale elemento base dell’universo.



Anassimandro: dall'Apeiron indefinito l'origine



"All'inizio c'era il caos... I venti delle tempeste formarono un enorme vortice nel quale le parti pesanti restarono al centro, mentre quelle più leggere furono spinte tutte intorno. La terra e l'acqua rimasero così al centro ed il fuoco intorno. Il fuoco fece evaporare molta acqua ed il vapore diventò aria. L'aria, premendo contro il fuoco, lo sollevò e lo spazio fra la terra ed il fuoco divenne cielo... Intanto la terra, che prima era mescolata all'acqua, seccò e apparvero le pianure e le montagne, mentre nelle conche profonde si raccolse l'acqua rimasta e si formarono i mari. La terra prese la forma di una ruota. Nelle calde acque dei mari comparvero le prime forme di vita. In seguito alcuni di questi animali incominciarono a vivere fuori dall'acqua e da essi derivarono tutti gli animali terrestri. "

Anassimandro assume, come principio generatore del tutto, una sostanza indefinita detta APEIRON. Per lui i mondi sono infiniti ed è eterno il loro moto, che genera e distrugge continuamente la materia.



Anassimene: dall'aria l'acqua; dall'acqua la materia

La cosmologia di Anassimene si fonda sull'aria, che è la sostanza primordiale da cui, per condensazione, ha avuto origine l'acqua, che ha generato la materia.

La Terra, una tavola piatta in mezzo al mare di acqua, ha dato origine a tutti i corpi celesti. L'aria circonda il mondo e ne permette la vita.



Pitagora: il numero come principio del cosmo

La filosofia del numero sta nel mezzo tra l’acqua e l’aria: il numero è la sostanza delle cose, perché la loro natura, come quella quindi del mondo, consiste in un ordinamento geometrico esprimibile in numeri.

La cosmologia di Pitagora si basa su quattro elementi fondamentali, fuoco, aria, terra ed acqua, dai quali ha avuto origine l'universo: al centro dell’universo è posto un fuoco, principio di vita e di animazione cosmica, intorno al quale ruotano la terra, la luna, i pianeti, il sole ed il cielo delle stelle fisse.



Eraclito: la lotta come continua creatrice di vita


"ciò che è oggi

non è quello che era ieri

né quello che sarà domani"

Il fuoco è l’agente trasformatore primordiale da cui si genera l'acqua. Da quest'ultima nasce la terra e di nuovo, in un eterno ciclo, si ha la trasformazione in fuoco: tutto è precario perché è un continuo fluire in un moto perenne ed universale. Non esiste l'essere; l'unione esiste, ma viene generata dalla congiunzione dei contrari; l'universo non ha mai avuto origine, è sempre stato e sempre sarà; Dio, diverso dagli dei, rappresenta la giustizia cosmica.



Platone

La cosmologia di Platone si basa sui quattro elementi primari: acqua, fuoco, aria e terra; il motore dell'universo è l'anima; gli infiniti sono due. Platone attribuì all’acqua la forma ideale dell’icosaedro.



Aristotele

Sotto la sfera lunare c'è una zona occupata da aria, fuoco, acqua, terra. Esiste un quinto elemento, che entra nella composizione dei corpi celesti. Le stelle sono sferiche, eterne e divine; la luce ed il calore che arriva sulla Terra sono dovuti all'attrito tra le stelle e l'aria; la Luna è sferica e fissa sulla sua sfera e mostra sempre la stessa faccia alla Terra perché la sua sfera ha questa proprietà.



Empedocle: un alterno processo di unioni e disunioni

Solo nel diciottesimo secolo si è provato che il fuoco non può essere definito una «sostanza» e che nessuno degli «elementi» di Empedocle è elementare.

La cosmologia di Empedocle si basa su quattro elementi fondamentali: aria, fuoco, acqua e terra, e su due forze antitetiche: amore e discordia. Da essi è composto tutto quello che è presente in natura e con essi si spiega tutto quello che avviene in natura. Il loro mutamento è perenne e continuo.


http://www.ips.it/scuola/concorso_99/acque/tesi.htm

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