venerdì 30 maggio 2014

ELISABETTA I La regina del "secolo d'oro" dell'Inghilterra e l'eroe Francis Drake.

La regina del "secolo d'oro" dell'Inghilterra


Figlia di Enrico VIII e di Anna Bolena, Elisabetta I, trascorse un’infanzia infelice, lontana dalla vita di corte, dato che alla morte del padre salì al trono, prima Edoardo VI e poi la sorellastra, figlia di Enrico VIII e di Caterina d’Aragona, Maria la Cattolica che, fervente cattolica, perseguitò ferocemente i Protestanti tanto da esser detta “Maria la Sanguinaria”.

Quando salì al trono Elisabetta, le cose cambiarono radicalmente, per prima cosa si dimostrò subito nemica dei Cattolici, protesse i protestanti e diede un ordinamento definitivo alla Chiesa Anglicana.
Tra i tanti che condannò a morte ci fu anche sua cugina, Maria Stuarda la quale, regina di Scozia, cacciata dal suo Paese e rifugiatasi in Inghilterra, era diventata la sua grande rivale.
Ma il maggior nemico di Elisabetta, fu Filippo II di Spagna contro il quale entrò in guerra solo negli ultimi anni di regno.
Una lunga lotta sui mari tra Spagna ed Inghilterra, portò alla distruzione dell’”Invincibile Armata” spagnola.
Elisabetta da tempo aveva trovato un sistema molto intelligente per indebolire il suo avversario: appena salita al trono, iniziò a proteggere i pirati che sulle rotte oceaniche assaltavano le navi spagnole di ritorno dalle colonie d’America cariche d’oro e di mercanzie.



Il più famoso di questi pirati fu Francis Drake che rese utilissimi servigi all’Inghilterra, tanto da essere premiato per le sue imprese dalla regina e nominato Ammiraglio.
Elisabetta non trascurò nessun aspetto della vita del Paese.

Accolse a Corte e li protesse grandi scienziati e artisti; favorì le esplorazioni, incoraggiò la fondazione della prima colonia inglese nell’America settentrionale, diede grande impulso all’agricoltura e all’industria laniera, accogliendo in Inghilterra molti operai fuggiti dalle Fiandre durante la guerra contro la Spagna.
L’Inghilterra diventò ricca grazie al commercio, che fu organizzato con sistemi moderni come l’istituzione della Borsa di Londra e la fondazione della Compagnia delle Indie, una società commerciale per l’importazione e l’esportazione di merci dalle lontane Indie Orientali.
Purtroppo molti commercianti si arricchirono con traffici infami: contrabbando e tratta dei negri.

Varie congiure vennero tramate contro Elisabetta: gli Irlandesi, convinti cattolici, combatterono strenuamente contro gli Inglesi per salvare la propria indipendenza e la libertà religiosa, e solo dopo molti anni Elisabetta, nel 1603, riuscì ad annettere quest’isola al proprio regno.
Elisabetta seppe tenere saldamente e degnamente il proprio regno (1558-1603) fino alla morte, meritandosi l’amore e il rispetto del proprio popolo.
Per meglio servire il suo Paese non volle mai sposarsi, per questo fu soprannominata “la Vergine regina”.
Con Elisabetta finì la dinastia Tudor, dopo la sua morte la corona passò alla dinastia scozzese degli Stuart, la famiglia a cui apparteneva Maria Stuarda, la grande rivale di Elisabetta, che per 19 anni aveva tramato tentando di impadronirsi del trono inglese.

Iside

LA TECNOLOGIA DI TESLA E IL POTERE DELLE PIRAMIDI



Il Dr. Nikola Tesla ha riscoperto quello di cui erano a conoscenza gli antichi costruttori delle piramidi: piramidi, obelischi e pietre erette generano un flusso costante di ioni negativi, utilizzabili per migliorare gli ecosistemi e rinverdire i paraggi circostanti.



di Hrvoje Zujić © 2009
Email: hrvoje.zujic@gmail.com
Sito web: http://www.scribd.com/hrvojezujic

Nikola Tesla (1856-1943) è stato con tutta probabilità il massimo, pressoché insuperabile inventore nei campi dell’elettricità e del magnetismo. Nel 1977, in occasione delle Celebrazioni per il centoventesimo anniversario della sua nascita, organizzate dall’Accademia Yugoslava delle Arti e delle Scienze, la casa editrice Školska knjiga di Zagabria ha pubblicato Le mie invenzioni, l’autobiografia di Tesla, libro nel quale l’inventore descrive (fra l’altro) la concezione originaria e lo scopo della costruzione della Wardenclyffe Tower a Long Island, che per vari motivi non venne mai ultimata né resa operativa. Segue uno stralcio del capitolo cinque del libro.


Un giorno, mentre girovagavo in montagna, cercai riparo da un’imminente tempesta. In cielo si addensarono grevi nubi, tuttavia in qualche modo la pioggia tardava a cadere sino quando, all’improvviso, vi fu il bagliore di un fulmine e, pochi momenti dopo, si scatenò un diluvio. L’osservazione di questo fatto mi indusse a meditare. Risultava evidente che i due fenomeni erano strettamente correlati da un rapporto di causa-effetto e, dopo una breve riflessione, giunsi alla conclusione che l’energia elettrica implicata nella precipitazione dell’acqua era irrilevante, essendo la funzione del fulmine assai simile a quella di un sensibile innesco. Vi era la possibilità di conseguire fantastici traguardi. Se riuscissimo a produrre effetti elettrici della qualità richiesta, sarebbe possibile trasformare l’intero pianeta e le condizioni di esistenza su di esso. Il sole fa evaporare l’acqua degli oceani e i venti la trasportano in regioni lontane, dove permane in uno stato di delicatissimo equilibrio. Se avessimo la facoltà di capovolgerlo dove e quando desiderato, questo imponente flusso di sostentamento della vita potrebbe essere controllato a piacimento. Potremmo irrigare aridi deserti, creare laghi e fiumi nonché fornire forza motrice in quantità illimitata. Questo sarebbe il modo più efficiente di sfruttare il sole per utilizzi da parte degli esseri umani. Il coronamento di tale obiettivo dipendeva dalla nostra capacità di sviluppare forze elettriche del medesimo ordine di quelle presenti in natura.
[Il grassetto è aggiunto.]
Sembrava un’impresa disperata, tuttavia decisi di provarci e appena di ritorno negli Stati Uniti, nell’estate del 1892...si diede inizio a un lavoro per me ancor più allettante, in quanto un mezzo dello stesso tipo era necessario per la riuscita trasmissione di energia senza l’uso di fili.

L’ingegneria della pioggia di Tesla
Il Dr. Nikola Tesla intuì con chiarezza che l’acqua è vita, elemento essenziale di origine e sviluppo della vita sul pianeta Terra. Nelle zone aride le forme di vita sono alquanto rare. Solo l’acqua è capace di rendere verde il deserto. Tesla intendeva fabbricare un dispositivo che creasse fulmini e in tal modo generasse pioggia, che a sua volta avrebbe determinato un clima favorevole nelle aree desertiche.
Il fulmine è un fenomeno di scarica elettrica, la cui percepibile manifestazione acustica è il tuono. Ancora oggi gli scienziati sono intenti a cercare di comprendere e spiegare determinati fenomeni correlati ai fulmini.
I processi di condensazione nell’atmosfera inducono l’accumulo di elettricità nelle nubi. La polarizzazione delle cariche all’interno delle nubi temporalesche determina un aumento del potenziale elettrico fra determinate parti, il che ha come esito una scarica elettrica. Le scariche elettriche possono manifestarsi all’interno di una nube, fra due nubi oppure fra una nube e il suolo. Quest’ultimo caso è quello che ci interessa, un gigantesco cortocircuito fra il cielo e la terra.
Nel 1750 Benjamin Franklin scoprì che l’elettricità non è uniformemente distribuita su tutti gli elementi della superficie di un conduttore (salvo che nel caso di una sfera); la sua distribuzione dipende dal grado di curvatura degli elementi della superficie considerata. In linea generale, la densità di carica più elevata è situata sui bordi, sulle parti sporgenti e acuminate piuttosto che su quelle tonde e piane. A livello statistico il fulmine colpisce seguendo il percorso maggiormente conduttivo, vale a dire quello con la più elevata densità di carica. Nel corso dei suoi esperimenti Franklin scoprì che quanto più acuminato e conduttivo era il parafulmine, tanto più facile risultava attrarre un fulmine nel corso di una tempesta elettrica. Questo è il motivo per cui egli progettò il suo parafulmine con la punta laminata d’oro.
Ad ogni modo, da allora imperversa il dibattito sull’eventualità che i parafulmini debbano avere un puntale sferico oppure acuminato. Nel 1892 Nikola Tesla predisse che l’antenna da parafulmine ideale – ricevitore ed emettitore di fulmini – doveva avere una punta arrotondata, non aguzza. Nel 1918 gli venne assegnato il brevetto USA nr. 1.266.175 per il progetto di un dispositivo di protezione dai fulmini in virtù di una pecca della teoria di Franklin: l’asta acuminata ionizza l’aria circostante, rendendo quest’ultima conduttiva ed elevando in tal modo la probabilità di un fulmine. Un documento dal titolo “Lightning Rod Improvement Studies” di C. B. Moore et al., pubblicato nel maggio 2000 sul Journal of Applied Meteorology, va a ulteriore conferma della teoria di Tesla (vedere http://tinyurl.com/d7mcne).
Quindi mentre Franklin inventava il parafulmine, la soluzione tecnica per attirare fulmini naturali dalle nubi, Tesla si proponeva di approntare un dispositivo che generasse fulmini in aree desertiche prive di copertura nuvolosa e in tal modo provocare precipitazioni.
Nel tunnel di scarica di un fulmine naturale la temperatura è pari a circa 30.000°C, la carica elettrica raggiunge 40 MV e la corrente elettrica si aggira attorno ai 110 kA. Si stima che l’energia di un fulmine corrisponda a circa 40MWh. Si presumeva che la Wardenclyffe Tower di Tesla impiegasse un trasformatore per creare alta tensione e, invece di fulmini naturali, producesse scarica ionica senza fiamma ad alta energia. Come base di questo congegno Tesla prefigurava una piramide a otto facce con un emisfero sulla cima. Per quale motivo?
Lo scienziato sosteneva che la Terra è un’armatura di condensatore sferica, mentre la ionosfera rappresenta l’altra armatura. Recenti misurazioni hanno determinato che la differenza di tensione fra la Terra e la ionosfera è pari a 400.000 volt. Le linee di forza della carica elettrica più i campi provenienti dal Sole agiscono verticalmente sui lati della piramide. Equipotenziali magnetici manifestano una grande densità del campo magnetico in cima o al vertice della piramide. La tensione del campo elettrico aumenta di 100 V/m in concomitanza con l’altezza. Il campo negativo terrestre raggiunge la massima intensità e densità in corrispondenza del vertice della piramide. Alla sommità della Piramide di Cheope (altrimenti nota come la Grande Piramide o Piramide di Khufu) vi è una tensione pari a 14.600 V. (Vedere fig. 1).



Figura 1: L’effetto della Piramide di Cheope sulla densità dei campi elettrici e magnetici.

La Piramide di Cheope dispone di una propria capacità elettrica, la prerogativa di accumulare un certo quantitativo di carica elettrica. Se sulla piramide converge troppa carica elettrica, quella in eccedenza si scarica presso la sommità. Secondo alcune voci, in origine il vertice della Piramide di Cheope consisteva in un pyramidion in oro massiccio – un eccellente conduttore.
La tensione alla sommità della struttura dipende esclusivamente dall’altezza, e questo è il motivo per cui Tesla predispose una torre, una struttura che si elevava in altezza; optò per una forma piramidale a otto lati, ma poteva essere una piramide a quatto lati, una con innumerevoli lati, un cono, la tensione sarebbe stata la medesima in ogni caso. La forma simmetrica della struttura ne avrebbe accresciuto la stabilità statica e la resistenza a fenomeni sismici.
Per quale motivo Tesla fabbricò una sfera, di ventuno metri di diametro, sulla cima della torre piramidale? Cosa si realizzò con tale iniziativa? Il fatto che la sfera fosse priva di punte comportava che la tensione si sarebbe distribuita in modo uniforme sulla sua intera superficie. La tensione scaricata dal vertice della piramide sarebbe stata acquisita dalla sfera, aumentando in tal modo la capacità elettrica complessiva dell’intera torre. Invece di verificarsi presso un punto alla sommità della piramide, la scarica si sarebbe prodotta presso numerosi punti su tutta la superficie della sfera. La conclusione è che aggiungendo la sfera al vertice della piramide, la capacità elettrica del dispositivo sarebbe risultata accresciuta, il che avrebbe aumentato la possibilità di generare fulmini di gran lunga più potenti.
La Wardenclyffe Tower di Tesla fu progettata per elettrificare l’atmosfera in un baleno e produrre un temporale accompagnato da pioggia, nonché per fungere da mezzo per una comunicazione senza fili su scala mondiale. Per nostra grande disdetta, la torre non venne mai ultimata; fu smantellata nel corso della Prima Guerra Mondiale. Tesla non ebbe mai occasione di effettuare gli esperimenti che aveva pianificato a Long Island, né di applicare l’ingegneria della pioggia in condizioni desertiche.

Ioni negativi ed effetti benefici connessi
Come funzionano i dispositivi d’avanguardia per il condizionamento dell’aria? Regolano umidità e temperatura dell’aria e, inoltre, generano ioni negativi. L’influsso degli ioni negativi sulla salute umana è noto da una sessantina d’anni, accompagnato da una grande mole di ricerche scientifiche.
Nell’organismo umano sono costantemente in atto processi biochimici di ossidazione e riduzione, il che richiede che ioni caricati negativamente funzionino in modo appropriato. Tutti gli esseri viventi ricevono dall’aria ioni caricati negativamente, attraverso la cute e gli organi respiratori. Quando in un locale vi sono ioni negativi a sufficienza, ne consegue un incremento del contenuto di ossigeno nel sangue e la normalizzazione del battito cardiaco, accelerando in tal modo l’eliminazione delle tossine. Grazie a un migliore afflusso di sangue al cervello, la concentrazione e altre facoltà mentali ne risultano rafforzate, le conseguenze dello stress vengono neutralizzate mentre tensione e mal di testa leniti. Gli ioni negativi si legano con le tossine dell’organismo, vale a dire che fungono da antiossidanti, prevenendo in tal modo lo sviluppo di malattie degenerative.
In natura la condizione più favorevole per la ionizzazione dell’aria si presenta dopo temporali, acquazzoni e rovesci, quando si verificano le scariche in atmosfera, ovvero quando nell’aria la quantità di ioni negativi è significativamente superiore a quella di ioni positivi. Accresciute concentrazioni di ioni di ossigeno negativi sono riscontrabili anche nei pressi delle cascate, nelle foreste di pini, in montagna, lungo la riva del mare e anche nelle caverne (il che ha dato origine alla speleoterapia; vedere http://tinyurl.com/ap9nyg).

Le piramidi come generatori di ioni negativi
Qual era la funzione delle piramidi? Produrre fulmini? Niente affatto. Le piramidi hanno funzionato per millenni, e continuano a farlo, come generatori di ioni negativi. Allo scopo di ionizzare costantemente l’aria circostante, le piramidi dovevano essere collegate a una fonte permanente di ioni negativi. Come si è ottenuto tale scopo? Dove si trovano le linee ‘elettriche’ che conducono alle piramidi?
La Piana di Giza nasconde acque sotterranee in abbondanza. Grossi fiumi sotterranei che scorrono attorno alle piramidi sono zeppi di ioni negativi e, tramite l’effetto piezoelettrico, ‘traspondono’ questi ioni a ciascuna piramide, la quale quindi li accumula e scarica l’eccedenza presso la sommità. Tutte le piramidi della piana sono costruite con pietra a elevato contenuto di cristallo, in grado di legare le cariche elettriche derivanti dall’acqua quando questa, nel sottosuolo, esercita una pressione meccanica contro il cristallo stesso. Se esponiamo il cristallo a deformazione meccanica, cariche elettriche orientate compaiono in superficie – fenomeno noto come effetto piezoelettrico. Il cristallo rappresenta il convertitore di energia meccanica in energia elettrica. In virtù del costante processo di carica e scarica della piramide, che viene caricata elettricamente dai fiumi sotterranei, la piramide stessa si contrae e si espande, determinando continui microterremoti.

Obelischi, chiese e moschee come ionizzatori
Gli obelischi funzionano in base a un identico principio. Sono pilastri fatti di pietra cristallina con un pyramidion in oro, argento o rame posto sulla sommità, e sono siti al di sopra di acque sotterranee. Un obelisco è di fatto uno ionizzatore d’aria.
Il succitato principio è stato applicato ad antiche chiese e moschee, costruite utilizzando pietra dall’elevato contenuto cristallino. Campanili e cupole di chiese e moschee erano in massima parte fatte di rame, argento od oro, e quasi tutte queste antiche costruzioni venivano situate al di sopra di corsi d’acqua sotterranei – fonti naturali di ioni negativi. Anche all’interno di queste chiese e moschee è avvertibile una proficua ionizzazione negativa.



Figura 2: Menhir bosniaci

Menhir come ionizzatori
I megaliti presenti in tutto il mondo rappresentano la forma più primitiva di ionizzatori. Questi menhir sono fatti di materiale cristallino e sono situati al di sopra di corsi d’acqua sotterranei, tuttavia non presentano il vertice aguzzo in materiale conduttivo e quindi la loro prerogativa di ionizzazione dell’aria ha una potenza inferiore, carenza risolta erigendo un consistente quantitativo di megaliti in determinate aree, il che ha incrementato la potenza complessiva.
I menhir bosniaci (figure 2 e 3) appartengono a tale gruppo, singolari e monumentali blocchi di pietra ampiamente diffusi sul territorio della Bosnia-Erzegovina, zone meridionali della Croazia, Montenegro occidentale e Serbia sud-occidentale. I menhir sono simboli di una comune usanza nazionale, e in quanto pietre tombali sono una traccia della cultura medievale di quelle regioni. Ad ogni modo, sono l’eredità e il tesoro autoctono di un’antica civiltà di cui storici e archeologi ignorano tuttora identità e cornice temporale (vedere figura 3).
Dubravco Lovrenović, PhD, membro della Commissione per la Tutela dei Monumenti Nazionali della Bosnia-Erzegovina, stima che solo in tale nazione esistano oltre 100.000 menhir; anche se questi solitamente sono sparpagliati e molti di essi sono stati spostati, mentre i tumuli annessi sono stati ricostruiti varie volte, le pietre sono disposte secondo striscie o linee, la cui direzione è quasi invariabilmente da sud verso nord.
Si stima che in realtà i menhir siano di gran lunga più numerosi di quelli bosniaci registrati a livello ufficiale. Molti di essi sono andati persi, sono stati distrutti, utilizzati per altre costruzioni o semplicemente non localizzati.



Figura 3: Posizione e densità dei menhir bosniaci

Tunnel e caverne come fonti di ioni negativi
Laddove obelischi e menhir bosniaci hanno un effetto esclusivamente esterno, una ionizzazione proficua è avvertibile all’interno degli spazi vuoti di una chiesa, moschea o piramide.
A parte i corsi d’acqua sotterranei, la piramide utilizza un’ulteriore fonte di ioni negativi: una caverna naturale, che intensifica il benefico effetto di ionizzazione della piramide stessa.
La Piramide di Cheope include una caverna (denominata “il Grotto”), situata alla sua base racchiusa nel granito, mentre la Piramide del Sole di Teotihuacan, in Messico, fu eretta sopra una caverna scoperta solo nel 1970. Qualsiasi piramide che non contenga una caverna è collegata, tramite un tunnel, a una caverna distante. I tunnel al di sotto delle piramidi svolgono la funzione di caverne “artificiali”; trascorrervi del tempo è assai salutare.
Gli esiti di misurazioni radar sulla Piana di Giza, effettuate dai geofisici egiziani Abbas Mohamed Abbas, El-said A. El-Sayed, Fathy A. Shaaban e Tarek Abdel-Hafez, sono stati pubblicati sul Journal of Geophysics dell’Egyptian National Research Institute of Astronomy and Geophysics NRIAG (edizione speciale 2006, pp. 1-16; vedere documento presso http://tinyurl.com/pbyltp).
A trecentocinquanta metri dalla Piramide di Cheope, in direzione sud-est, i geofisici egiziani hanno registrato il segnale di un potenziale tunnel. I valori dielettrici delle strutture sotterranee sono riportati in figura 4 (derivati dal documento di cui sopra, p. 13).
La capacità elettrica (C) di un conduttore che sia collocato nell’isolatore della costante dielettrica (ε) è: C = εC0, dove C0 rappresenta la sua capacità nel vuoto. Quanto più grande è la costante dielettrica del materiale, tanto più grande la capacità del condensatore. Con un vuoto, ε = 1; con l’idrogeno, ε = 1.2; con l’ossigeno, ε = 1.5; con il silicio, ε = 4.5; con il calcare, ε = 4-8; con l’acqua, ε = 81. Quanta più umidità è presente nel tunnel (ε1), tante più cariche elettriche può accumulare l’aria. Onde evitare che il calcare assorbisse tutte queste cariche negative dalla Piana di Giza (ε2), gli originari costruttori del complesso delle piramidi “isolarono” il tunnel con pietre (ε3) inserite nelle pareti del tunnel.



Figura 4: Questo schema illustra la possibile presenza di pozzi nelle aree esaminate sulla Piana di Giza

Nella figura 4 (sopra) : pozzo riempito con materiali conduttivi
ε1 costante dielettrica relativa dei materiali di riempimento del pozzo
ε2: costante dielettrica relativa del calcare della piana della piramide di Giza
ε3 costante dielettrica relativa delle pietre di rinforzo




Piramidi egizie e bosniache come giganteschi oscillatori
I geofisici russi O. B. Khavroshkin, PhD, e V. V. Tsyplakov, PhD, in forza allo Schmidt Institute of Physics of the Earth di Mosca, da molti anni analizzano microterremoti sulla superficie delle piramidi e hanno elaborato numerose teorie sulle loro cause. Gli studiosi hanno effettuato misurazioni dei rumori sismici su una sessantina di piramidi egizie (vedere, ad esempio, http://tinyurl.com/dn88sr); li ho incontrati nell’agosto 2007, allorquando stavano effettuando misurazioni sulle piramidi bosniache.
Ai piedi del lato sud della Piramide Piegata di Sneferu, i geofisici hanno registrato un’armonica più forte del microterremoto di 17 Hz, che rientra nella gamma degli infrasuoni (0Hz-20Hz) e non è percepibile dall’orecchio umano (figura 5).
Come possiamo spiegare la ragione di questo continuo microterremoto? La centrale idroelettrica di Aswan dista all’incirca 700 chilometri ed è difficile credere che la subarmonica registrata (F0 = 50 Hz / 3 = 16.67 Hz) derivi da generatori elettrici. Come ipotizzato dai geofisici, esiste forse la possibilità che la Piramide Piegata di Sneferu sia in realtà una stazione radio che capta un segnale dalla pulsar PSR 1913+16, che ha una frequenza pari a 16.95 Hz? (Vedere, ad esempio, http://www.cprm.gov.br/331GC/1184057.html.)
Siamo in grado di osservare che le piramidi egizie sono strumenti musicali accordati su frequenze di tono diverse (figure 5, 6 e 7); nelle piramidi bosniache riscontriamo il medesimo fenomeno (figure 8, 9 e 10).



Figura 5: Spettro del rumore sismico ai piedi del lato sud della Piramide Piegata di Sneferu, nella regione del Dahshur, Egitto



Figura 6: Spettro del rumore sismico proveniente dalla Piramide Rossa a Dahshur



Figura 7: Spettro del rumore sismico proveniente dalla Piramide di Micerino a Giza



Figura 8: Spettro del rumore sismico ai piedi della Piramide del Sole, in Bosnia, f 0 = 81 Hz



Figura 9: Spettro del rumore sismico proveniente dalla sommità della Piramide del Sole, in Bosnia, f = 83 Hz, 132 Hz, 147 Hz e 165 Hz



Figura 10: Spettro del rumore sismico ai piedi del Tempio della Terra, in Bosnia, f = 13 Hz



Regolazione automatica del funzionamento delle piramidi
In base alle tabelle dei rumori sismici stilate dai geofisici russi, possiamo osservare che ciascuna struttura di forma piramidale presenta caratteristiche di frequenza differenti. Questo aspetto è del tutto logico, in quanto non esistono due piramidi che presentino dimensioni, materiali di costruzione o strutture sotterranee uguali.
Risulta chiaro che ciascuna piramide concentra onde sismiche sfruttando una o più frequenze risonanti. A seconda dell’elettricità atmosferica, la piramide modifica la quantità di cariche negative che assorbe da caverne, gallerie e acque sotterranee, rilasciandole nell’atmosfera; quindi, in virtù dell’effetto piezoelettrico, anche ampiezze e frequenze dei microterremoti subiscono lievi modifiche.
La corrente elettrica inizierà a fluire fra due elementi con carica diversa e la sua intensità dipenderà dalla differenza di potenziale degli elementi stessi. Più elevata la tensione, più intensa la corrente, e viceversa. In condizioni più soleggiate l’aria è più ricca di cariche positive, quindi, per neutralizzarle, la piramide attrae più ioni negativi da caverne, gallerie e acque sotterranee. Dopo la pioggia, la differenza di potenziale è inferiore e la pressione elettrica più debole, quindi la piramide riduce l’intensità della ionizzazione.

Compendio
Una piramide cristallina, unitamente ai relativi fiumi, caverne e tunnel sotterranei, agisce come un generatore di utili ioni negativi, dotato della facoltà di regolazione automatica dell’intensità.
Nel 1892 il Dr. Nikola Tesla ebbe l’idea di realizzare una macchina per la produzione di pioggia che avrebbe creato condizioni favorevoli alla vita in alcune regioni. Si presumeva che tale macchina funzionasse in base al principio di una forte ionizzazione dell’atmosfera, pressoché istantanea.
Mentre l’idea di Tesla era quella di ionizzare l’atmosfera tramite scariche elettriche, gli originari costruttori delle piramidi possedevano una tecnologia in grado di ionizzare l’atmosfera in modo meno potente, ma continuo e quasi impercettibile.
A migliaia d’anni dalla loro costruzione, le piramidi bosniache funzionano ancora in modo eccellente. Sono ricoperte dalla vegetazione e il territorio circostante è caratterizzato da verdi vallate con abbondanza di benefiche cariche negative provenienti da sotto le piramidi. La costante ionizzazione dell’atmosfera preserva gli ecosistemi locali. L’intera Valle delle Piramidi di Bosnia ospita una rete di tunnel e fiumi sotterranei, come confermato da numerose falde di acqua freatica.
Il fatto che attualmente le piramidi egizie si trovino in un ambiente desertico, privo di vegetazione, mi induce a concludere che non stiano funzionando a dovere; si deve essere verificata qualche avaria nel sistema.
Forse i tunnel sotterranei sono crollati; forse qualcuno ne ha deliberatamente chiusi alcuni, ostruendo in tal modo il flusso di ioni negativi; forse alcune sorgenti sotterranee d’acqua si sono prosciugate o una grande alluvione ne ha provocato una deviazione dei flussi. Il mistero permane.
A distanza di novantadue anni ricordiamo la torre di Tesla, con la sua forma piramidale e la sfera posta sulla sommità. Tesla si trovava nella fase iniziale della ricerca relativa a una tecnologia che forse era già stata elaborata e utilizzata da antichi costruttori delle piramidi. Confidiamo che il retaggio scientifico di questo genio dimenticato, Nikola Tesla, ispiri alcuni ricercatori a realizzare la sua idea per risolvere il mistero delle piramidi di tutto il mondo. ∞

L’autore:
Hrvoje Zujić è nato nel 1970 a Osijek, in Croazia. Laureato in Ingegneria Elettronica, è un ingegnere abilitato alla progettazione e al controllo di installazioni elettriche. Dal 1998 è membro del gruppo di ingegneri elettrici in forza all’Associazione Croata degli Architetti e Ingegneri Edili (http://www.hkaig.hr). Da un quindicennio svolge ricerche su radiazioni geopatiche, bioenergia, biofisica, elettronica biomedica e polycontrast interference photography. Hrvoje è un esperto di piramidi nonché ricercatore nelle aree di confine della scienza; è coautore (assieme a Vilim Kanjski) di the Secrets of the Pyramids Revealed (ISBN 978-953-244-047-8). Per contatti via email: hrvoje.zujic@gmail.com. Visitate il suo indirizzo SCRIBD presso http://www.scribd.com/hrvojezujic.

Articolo di Hrvoje Zujić, pubblicato su Nexus New Times nr. 82 (edizione italiana).

Se questo articolo ha suscitato la tua curiosità, potrebbe interessarti anche La scoperta del più antico complesso di piramidi europeo di Philip Coppens, pubblicato su Nexus New Times nr. 80, che racconta nei dettagli la scoperta delle antiche 'colline piramidali' della Bosnia.

http://nexusedizioni.it/it/CT/la-tecnologia-di-tesla-e-il-potere-delle-piramidi-4479


mercoledì 28 maggio 2014

LA REGOLA DEL NAGUAL E IL DONO DELL'AQUILA.

Nel suo sesto libro Castaneda riprende e descrive più in dettaglio il modello della consapevolezza divisa in due parti, quella del lato destro - la prima attenzione o tonal -, la realtà ordinaria percepita e organizzata, e quella del lato sinistro - la seconda attenzione o nagual-, la realtà separata, visibili agli stregoni-veggenti come un uovo luminoso diviso a metà. In questo modello viene descritto un essere umano molto speciale, denominato il Nagual:



LA REGOLA DEL NAGUAL



Don Juan era stato avaro di informazioni specie sul suo passato e sulla sua vita privata. La sua reticenza era, fondamentalmente, un accorgimento didattico; per quel che lo riguardava, la sua vita cominciava da quando era diventato guerriero; quanto gli era successo prima aveva scarsissima importanza.
Tutto quello che la Gorda e io sapevamo sulla sua vita precedente era che era nato in Arizona, figlio di due indios yaqui e yuma. Ancora bambino, i suoi lo avevano portato a vivere con gli Yaqui nel Messico del nord. A dieci anni era stato travolto dalla marea delle guerre yaqui. A quell’epoca la madre fu uccisa e il padre fatto prigioniero dell’esercito messicano. Sia don Juan sia suo padre furono mandati in un centro di smistamento, una riserva nella zona più meridionale dello stato dello Yucatan, dove crebbe.
Quello che gli successe in quel periodo non ci fu mai rivelato Don Juan credeva che non ci fosse alcun bisogno di parlarcene. Io la pensavo altrimenti. L’importanza che davo a quel periodo della sua vita dipendeva dalla convinzione che i tratti caratteristici e l’efficacia della sua guida nascevano dal suo bagaglio di esperienze.
Ma non era questo bagaglio, per quanto importante, a conferirgli quell’immenso significato che lui aveva ai nostri occhi e a quelli dei suoi altri compagni. La sua assoluta preminenza si fondava sul fatto casuale di essere legato alla “regola”.
Essere legato alla regola può essere descritto come vivere un mito. Don Juan viveva un mito, un mito che s’era impossessato di lui e ne aveva fatto un Nagual.
Don Juan disse che quando la regola s’era impossessata di lui, era un uomo aggressivo, che viveva in esilio come migliaia di altri indios yaqui del Messico del nord. A quel tempo lavorava nelle piantagioni di tabacco del Messico del sud. Un giorno, dopo il lavoro, in uno scontro quasi mortale con un altro lavoratore per questione di soldi, gli spararono al petto. Quando tornò in sé, un vecchio indio era chino su di lui e stava frugando con le dita nella piccola ferita. La pallottola non era penetrata nella cavità toracica, ma si era fermata nel muscolo contro una costola. Don Juan svenne due o tre volte per lo shock, per la perdita di sangue e, secondo la sua stessa ammissione, per la paura di morire. Il vecchio indio rimosse la pallottola, e poiché don Juan non aveva dove andare, se lo portò a casa sua e lo curò per più di un mese.
L’indio era gentile ma severo. Un giorno, quando don Juan era abbastanza in forze, quasi guarito, il vecchio gli diede un forte colpo sulla schiena e lo fece piombare in uno stato di intensa percezione. Poi, senza altro preavviso, rivelò a don Juan quella parte della regola che riguarda il Nagual e la sua funzione.
Don Juan fece esattamente la stessa cosa con me e con la Gorda; ci fece mutare livello di consapevolezza e ci spiegò la regola del Nagual nel modo seguente:
Engraved Hourglass Nebula (MyCn 18) - Nebulosa Clessidra;
image taken with the Wide Field and Planetary Camera 2 (WFPC2)
aboard the Hubble Space Telescope (HST).
The image has been composed from three separate images taken in the light of ionized nitrogen (represented by red), hydrogen (green), and doubly-ionized oxygen (blue).



Il potere che governa il destino di ogni vivente è chiamato Aquila, non perché sia un’aquila, o abbia a che fare con un’aquila, ma perché appare al veggente come una immensa aquila nera come l’ebano, eretta come stanno erette le aquile, così alta da arrivare all’infinito.
Quando il veggente contempla il nero d’ebano dell’Aquila, quattro lame di luce rivelano quale sia il suo aspetto. Il primo, che è come il bagliore di un lampo, permette al veggente di individuare il contorno del corpo dell’Aquila. Ci sono chiazze di bianco che sembrano le penne e gli artigli di un’aquila. Un secondo bagliore di luce rivela un nero agitato e turbinoso che sembra simile alle ali di un’aquila. Con il terzo bagliore il veggente scorge un occhio acuto, non umano. E il quarto e ultimo bagliore gli rivela quello che l’Aquila sta facendo.
L’Aquila sta divorando la consapevolezza di quelle creature che un attimo prima vive sulla terra e ora morte si sono lasciate trasportare dall’aria come un interminabile sciame di lucciole, fino al suo rostro, per incontrare il loro padrone, la loro ragione di vita.
L’Aquila libera queste fiammelle, le spiana, come un conciatore stende una pelle, e poi le consuma; poiché la consapevolezza è il cibo dell’Aquila.
L’Aquila, quel potere che governa i destini di tutte le cose viventi, riflette esattamente e subito tutte queste cose viventi. Nessuno ha quindi la possibilità di supplicare l’Aquila, chiedere favori, sperare nella grazia. La parte umana dell’Aquila è troppo insignificante per smuovere il tutto. E solo dalle azioni dell’Aquila che un veggente può capire quello che essa desidera. L’Aquila, per quanto non si lasci toccare dalle condizioni di nessun essere vivente, concede a ciascuno di essi un dono. Ognuno, secondo i propri desideri e diritti, ha il potere, se vuole, di mantenere la fiamma della consapevolezza, il potere di disobbedire al richiamo della morte e della consunzione. A ciascun essere vivente è concesso il potere, se vuole, di cercare un passaggio verso la libertà, e di usarlo. Al veggente che scorge quel passaggio, e alle creature che lo attraversano, è evidente che l’Aquila ha concesso tale dono per perpetuare la consapevolezza.
Allo scopo di guidare verso quel passaggio gli esseri viventi, l’Aquila ha creato il Nagual. Il Nagual è un essere duplice a cui è stata rivelata la regola. Che abbia forma di essere umano, di animale, di pianta, o di qualsiasi altro essere vivente, il Nagual è spinto da questa sua duplicità a cercare il passaggio nascosto.
Il Nagual appare in coppia, maschio e femmina. Un uomo duplice, una donna duplice diventano Nagual solo dopo che a ciascuno di loro sia stata rivelata la regola e che ciascuno l’abbia capita e accettata senza riserve. All’occhio del veggente un Nagual, uomo o donna, appare come un uovo luminoso diviso in quattro parti. A differenza dei comuni esseri umani che hanno solo due lati, la sinistra e la destra, il Nagual ha il lato sinistro diviso in due lunghe sezioni, e il lato destro diviso nello stesso modo.




http://unifiedtao-it.blogspot.it/2013/06/la-regola-del-tao.html

lunedì 26 maggio 2014

SATURNALIAN BROTHERHOOD.THE REAL 13 ZOROASTRIAN BLOODLINES OF THE ILLUMINATI








Saturnalian Brotherhood - The Real 13 Zoroastrian Bloodlines of the Illuminati

House of Borja
House of Breakspeare
House of Somaglia
House of Orsini
House of Conti
House of Chigi
House of Colonna
House of Farnese
House of Medici
House of Gaetani
House of Pamphili
House of Este
House of Aldobrandini

http://www.bbsradio.com/cgi-bin/webbbs/webbbs_config.pl?md=read%3Bid%3D9419 http://lunaticoutpost.com/Topic-The-Jesuits-are-the-Saturnalian-Brotherhood




This article names the 13 families hiding behind the Black Pope. Who the real decision makers are. If this is getting out, its good news. That means they can be hunted down and arrested, or taken off this planet. Save a copy, you are going to need it in the months to come.

Ptolemaic Papal bloodlines:

Orsini
Breakspear
Aldobrandini
Farnese
Somaglia

All controlled through the Jesuit Order and their Knights of Malta & Teutonic Knights all based in missile protected Borgo Santo Spirito in Rome.

Pepe Orsini – Italy
Henry Breakspear – Macau, China

This is the true power finally.

This is the Guelph and the Ghibelline power over mankind.

The Cecil family were controlled by the powerful Jesuit family known as the Pallavicini.

Maria Camilla Pallavicini is far more powerful than Queen Elizabeth II.

The Queen and Prince Philip are totally subordinate to the Papal Bloodline the Breakspear Family and their Jesuit UKHQ at 114 Mount Street.

Please go and study who funded Elizabeth I that astronomical amount of money to fight the Spanish, yes Pallavicini.

The most powerful man right now in the conspiracy over this World is a Roman by the name of PEPE ORSINI of the powerful Roman Papal Bloodline the Orsini also known as Orso and the ancient Maximus family.

There is no one more powerful than this figure who is really the Grey Pope.

The Papal Bloodlines are the secret shadow hieracy of the Jesuit Order even behind the Black Pope touted at the #1.

These powerful bloodlines are the Breakspear, Somaglia, Orsini, Farnese & Aldobrandini.

You’ll notice David Rothschild marrying into the Aldobrandini with the pretty, Princess Olimpia Aldobrandini.

Another real head of this is Henry Breakspear who resides now in Macau in China.

Many of the Papal Bloodline heads now live in Asia and India. What does that tell you?

The current Black Pope, Adolfo Nicholas was bought forward for the position due to the Jesuits bringing about of Asia as the next power player of the agenda.

Both this Black Pope and the white Pope aren’t of Papal Bloodline, they are both commoners.

I’ve named the most powerful families on the planet. I’ve named the Grey Pope the one inbetween the white and black but unseen

These Egyptian Ptolemaic Dynasty Rulers are in Full Control of the Company of Jesus, High Grey Council of Ten, and the Black Pope

This is some good info on the Black Pope:

The ‘Black Pope’, Superior Jesuit General (The President of the World), speaks at Loyola ‘Military Fortress’ University in his un-ratified 14th Amendment ‘Little Rome’ D.C United States Corporation.

A corporation under International Maritime Admiralty Law (Uniform Commerical Code) based upon Vatican Canon Law and perfected by the Roman Empire.

He lies about his power, he’s over the Pope as of 1814.

He only serves and works with the shadow Jesuits being the Papal Bloodline Orsini’s, Breakspear’s, Aldobrandini’s, Farnese’s, Somalgia’s.

Adolfo is not of Papal Bloodline, some Black Pope’s have been.

The next in power beneath the Jesuits is the Bourbon, King Juan Carlos of Spain. The Roman Monarch of the World, The King of Jerusalem and SMOM Military Navigator.

This is the true World’s power system right now.

Adolfo serves as a military General protecting the Zoroathrianism and Mithraism mystery schools.

The Jesuits were created by the Papal Bloodline Farnese during the reign of Farnese Pope Paul III.

Loyola was commissioned by Alessandro Cardinal Farnese.

Last Edited by Open Your Eyes on 6/15/2010 at 12:37 AM

The Borgia crime family created the Jesuits!!

After the terrible reign of Pope Alexander VI, the Romans were disgusted with the Spanish and vowed that there would never be another Spanish Pope. This animosity toward the Spanish was further aggravated by the Sack of Rome in 1527 in order to prevent the divorce of Henry VIII from Catherine of Aragon.

The Borgia answer to this Spanish animosity was the creation of the order of Jesuits—a quasi religious/military strike force whose members were totally dedicated to their Spanish leader who bore the military title of general.

Like the White Pope, the general is elected for life and the Jesuit dynasty is a parallel or pseudo Papacy….Of course, the general is content to run the show from behind the scenes so as not to arouse the age-old Italian hatred for the Spanish.

The Jesuit general is referred to as the ‘”Black” Pope at the Vatican because he always dresses in black.

The Jesuits were officially founding in 1540 by Pope Paul III. Ignatius LIEola became their first general.

Don Francis Borgia was the great-grandson of Pope Alexander VI, and co-founder of the Jesuits. On his mother’s side he was descended from King Ferdinand of Aragon.



The Spanish control the Vatican through the Jesuits.



For the past 500 years, the Spanish Inquisition has controlled the Vatican by means of the Jesuits. All the Jesuits answer to their general in Rome, and he in turn is content to run the show from behind the scenes, without any publicity or public acclaim so as not to arouse the age-old Italian hostility to the Spanish…

Posted by A.L.

LINK:
http://vaticannewworldorder.blogspot.com/2011/12/ptolemaic-papal-bloodlines-orsini_21.html
Source: AmericanNationalMilitia.com

Gli interessi regionali o nazionali furono corrotti dai vescovi cattolici dopo il XII secolo -- <<Tutte le famiglie reali europee sono imparentate con la Casa del Guelfo, una delle famiglie originarie della Nobiltà Nera di Venezia, da cui discende la Casa di Windsor, e quindi l'attuale Regina d'Inghilterra, Elisabetta II. I Guelfi si sono talmente intrecciati con l'aristocrazia tedesca attraverso la Casa di Hannover, e di conseguenza dalla Casa di Guelfo - La Nobiltà Nera. Il re inglese Hannoveriano, Giorgio I, venne dal Ducato di Lüneberg, una parte della Germania Settentrionale, che fu governata dalla famiglia dei Guelfi fin dal dodicesimo secolo
House of Guelph (Britain)
House of Wettin (Belgium)
House of Bernadotte (Sweden)
House of Liechtenstein (Liechtenstein)
House of Oldenburg (Denmark)
House of Hohenzollern (Germany)
House of Hanover (Germany)
House of Bourbon (France)
House of Orange (Netherlands)
House of Grimaldi (Monaco)
House of Wittelsbach (Germany)
House of Braganza (Portugal)
House of Nassau (Luxembourg)
House of Habsburg (Austria)
House of Savoy (Italy)
House of Karadjordjevic (Yugoslavia)
House of Wurttemberg (Germany)
House of Zogu (Albania)
Come pure quelle famiglie che si trovano nell'albero genealogico dei Windsor.

("Black Nobility Unmasked Worldwide", dott. John Coleman, 1985).




The True 13 Papal Bloodlines of the Illuminati
https://www.youtube.com/watch?v=ubD4Kcos9sw


 http://lunaticoutpost.com/Topic-THE-REAL-13-ZOROASTRIAN-BLOODLINES-OF-THE-ILLUMINATI

 Il Vero Potere Dietro il NWO: I Gesuiti e le Famiglie Dinastiche Vaticane (estratto) - Sub Ita
 https://www.youtube.com/watch?v=bAXWFLK_qRU

 
 http://fuoridimatrix.blogspot.it/2013/08/la-fratellanza-della-morte-michael.html

FUORI DI MATRIX: IL NUOVO ORDINE MONDIALE LA VERA STRUTTURA DEGLI ILLUMINATI.
 http://fuoridimatrix.blogspot.it/2013/01/il-nuovo-ordine-mondiale-la-vera.html

sabato 24 maggio 2014

IL CUORE UMANO E' CONNESSO AL CAMPO MAGNETICO TERRESTRE.




Il cuore intelligente

Il centro cardiaco è dotato di un sistema di neuroni, il cui "campo" ha la stessa forma di quello che circonda il nostro pianeta ed è in grado di influenzare il cervello. Che cos'è lo stato di coerenza e come si misura

Tutte le antiche tradizioni ci parlano del cuore: l’iconografia religiosa cattolica ci mostra il cuore di Gesù, il Sacro Cuore. I Maestri ci parlano del “sentire” con il cuore e non con la mente. Nella medicina indiana, il chakra del cuore (immagine sotto) è il più importante, ed è collegato all’amore
cristico, l’amore incondizionato.
Nell’accezione comune, siamo abituati a considerare il cuore da due differenti punti di vista: uno scientifico-funzionale (la pompa che dirige la circolazione sanguigna) ed uno “sentimentale” come sede dei sentimenti, quella parte di noi di cui si dice: “ascolta il tuo cuore”, “mi ha spezzato il cuore”, “sono parole che vengono dal cuore”… Da un punto di vista funzionale, fino a poco tempo fa, si dava per scontato che fosse solo il cervello a dirigere il funzionamento dell’organismo. Invece, probabilmente, la tradizione ne sapeva più di noi a riguardo e le recenti scoperte in campo neurobiologico stanno trasformando completamente i paradigmi scientifici fin qui percorsi.
Una ricerca sviluppata fin dagli anni settanta da alcuni neurobiologi e neuro-cardiologi statunitensi ha consentito di scoprire che il cuore è l’unico organo a non ubbidire automaticamente ai segnali inviati dal cervello e che, inoltre, esso può mandare segnali al cervello a cui quest’ultimo ubbidisce. Ma com’è possibile? Essi individuarono nel cuore un proprio sistema nervoso, formato da 40.000 neuroni, un reticolo di neurotrasmettitori, proteine e cellule di sostegno, che gli consentono di prendere decisioni e passare all’azione indipendentemente dal cervello. Si parlò allora di intelligenza del cuore. Così sappiamo che nel feto in divenire, il cuore umano inizia a battere prima che il cervello si sia formato: sembra un «paradosso», ma non è così perché quel piccolo cervello comunica con tutte le altre cellule e con l’universo informazione.
Il campo elettrico del cuore, che viene misurato dall’elettrocardiogramma, è all’incirca sessanta volte più grande in ampiezza di quello generato dalle onde cerebrali, registrate da un elettroencefalogramma, e 5000 volte più potente, non è impedito dai tessuti e può essere misurato anche a distanza dal corpo con uno strumento a Superconduzione di Interferenze Quantiche (SQUID), basato su magnetometri.
La dimensione del Campo misurabile varia da un minimo di 2,5 ed un massimo di 3 m, con asse verticale centrato nel cuore.






La sua forma toroidale (sotto, a sinistra) è quella considerata la più unica e primaria dell’universo ed è quella che circonda il nostro pianeta. Questo campo contiene un suo doppio (come una matriosca) più piccolo posto sullo stesso asse verticale – questo perché esso è “duale” come le energie della manifestazione – le forze + e -, ovvero Yin e Yang, ed è quindi in grado di interagire in ogni momento con il campo elettromagnetico circostante. Questo vuol dire che noi abbiamo costantemente una specie di “ciambella energetica” molto estesa intorno a noi che entra in comunicazione con quelle degli individui che incontriamo molto prima che il contatto fisico avvenga ed è recepibile dai soggetti che si trovano nel suo raggio di azione-comunicazione.

I cambiamenti derivanti dalle emozioni, nelle onde elettromagnetiche, fanno variare la frequenza del battito, la pressione sanguigna e quella sonora prodotta dall’attività del ritmo cardiaco, quindi creano una variazione nell’emissione magnetica del campo. Essi sono percepiti da ogni cellula del corpo; è stato dimostrato che, prelevato un campione di Dna e portato a chilometri di distanza, generando un’emozione negativa il filamento risponde in tempo reale, come se fosse ancora nell’organismo di provenienza.
Si è scoperto inoltre che le emozioni positive (il cuore genera emo-azioni, da non confondersi con sentimenti o pensieri) e la coerenza del ritmo cardiaco hanno influenza sulla funzione corticale, facilitando il suo funzionamento, mentre emozioni negative, soprattutto se legate allo stress, possono influenzare e inibire la stessa capacità di organizzazione coerente dei pensieri.
Quando creiamo un’esperienza di amore, di gratitudine o di comprensione nel cuore, questa invia un segnale al cervello, che genera quella che viene chiamata coerenza (coerenza cuore-cervello).




La coerenza è stata effettivamente misurata scientificamente come un segnale elettrico molto basso, pari a 0,10Hz, o 0,10 cicli al secondo. Dunque quando proviamo un’emozione che crea il valore di 0,10Hz, si dice che “siamo in coerenza” ed ecco perché si tratta di una cosa positiva: in presenza della coerenza, diventiamo più buoni e meno aggressivi. Nello stato di coerenza, siamo più disposti a risolvere i nostri problemi discutendone, senza prevaricazioni. Nello stato di coerenza la forza di carattere e la risolutezza sono molto forti, riusciamo a pensare meglio ed a risolvere i nostri problemi. Non da ultimo, l’organismo intero risponde con un ben-essere cellulare e la frequenza corretta. Esperimenti condotti su malati di AIDS hanno dimostrato che i soggetti che si erano sottoposti all’esperimento dopo sei mesi avevano avuto una significativa remissione dai sintomi.
Per di più, determinati strati dell’atmosfera terrestre, oltre alla terra stessa, generano ciò che oggi viene definita una “sinfonia” di frequenze (comprese fra 0,01 e 300 hertz), alcune delle quali si sovrappongono alle frequenze create dal cuore mentre comunica col cervello. È proprio questo rapporto apparentemente antico e quasi olistico fra il cuore umano e lo scudo che rende possibile la vita sulla terra ad aver generato una splendida teoria e il progetto che la sta esplorando. Detto in parole usate dai ricercatori di HeartMath® Institute, il rapporto fra il cuore umano e il campo magnetico terrestre indica che «una intensa emozione collettiva esercita un impatto misurabile sul campo geomagnetico della Terra».

Quali sono le implicazioni possibili? Se possiamo imparare il linguaggio del cuore — lo stesso che lo scudo protettivo magnetico della terra riconosce e al quale risponde — allora possiamo partecipare agli effetti che il campo esercita su ogni forma di vita. Non da ultimo, il cuore è il tramite tra la vita e la morte, la nostra più grande paura.
Questi studi ed altri condotti dal fisico Dan Winter ci dicono che alla momento del trapasso, questo campo del cuore si ritira piano piano fino a scomparire (in circa un’ora, cioè quanto dura la funzionalità della ghiandola pineale) e permette lo scambio totale delle informazioni finali dell’essere stesso con gli elettroni e gli atomi, che lo compongono e che andranno a fare parte di altre forme (sostanze, corpi ecc.). “Quando il vostro cuore fa risuonare la musica dell’amore, corrispondente alle armoniche del vostro battito cardiaco nell’ECG”, afferma Dan Winter “potete misurare gli effetti di questa coerenza sul vostro DNA. L’emozione del vostro cuore che imparaa cantare coerentemente è in realtà ciò che intreccia o giuda le parti del DNA ad annidarsi, allo scopo di programmarlo ed informarlo. L’emozione coerente controlla il vostro DNA”. Ed è questa informazione ciò che ci portiamo da una vita all’altra: forse per questo “quando viene concepito un bambino, il cuore umano inizia a battere prima che il cervello si sia formato”.




Il fisico Dan Winter

Un apparecchio per misurare lo stato di coerenza del cuore.
Ora viene spontaneo chiedersi.”Ma come si fa a generare questa frequenza ed a sapere quando realmente riesco ad essere in questo stato?. Sempre l’HeartMath® Institute (sito web: http://www.heartmath.org/) commercializza un’applicazione, dal nome Freeze Frame, che monitorizza lo stato di onde generate; essa è disponibile per computer ed oggi anche come applicazione per cellulari IPhone. Ci sono anche altri programmi che fanno lo stesso servizio: il più completo, molto complesso e costoso, è quello messo a punto da Dan Winter.
L’esperienza di chi ha provato a cimentarsi con questa pratica, è che tale “stato di coerenza“ avviene centrando la propria attenzione sul cuore. Generando una gioiosità pacata, si avverte in quel momento un senso di profonda pace, uno stato consapevole, non meditativo profondo, presente, ma senza pensieri persistenti; infatti, dato che il programma legge anche il tipo di onde cerebrali generate, quando si sconfina nel pensiero attivo o nello stato di meditazione profonda, la coerenza cessa.
Un allenamento costante permette di generare coerenza anche conversando o espletando normali attività fisiche. E per generare quello stato unico – come tutti noi siamo meravigliosamente unici – ognuno di noi ha il suo specifico modo! Vi riporto quello di un bambino di circa dieci anni che volle provare l’apparecchio, andando in coerenza dopo qualche minuto; quando gli chiesi cosa aveva fatto per accendere la lucina verde lui mi rispose: “Cantavo dentro”.

di Daniela Ghirardi

http://www.karmanews.it/1198/il-cuore-intelligente/


mercoledì 21 maggio 2014

LA PROFEZIA HOPI.GLI UMANI CONSAPEVOLI E RISVEGLIATI COSTRUIRANNO IL NUOVO MONDO.







PROFEZIA HOPI VIDEO https://www.youtube.com/watch?v=0rb2iV3qsK0


"Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati. Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell'arcobaleno per lottare contro la distruzione della Terra” (Profezia degli Indiani Hopi).


Ho studiato personalmente questi temi in maniera estremamente approfondita, e sono preoccupato da quello che vedo. Io credo che buona parte di questi fenomeni legati alla morte di cetacei, di questi spiaggiamenti di balene, di questi spiaggiamenti di focene, di questi, potremmo dire, improvvisi e diffusi fenomeni di cetacei che perdono il senso dell’orientamento, di questi episodi legati alla morte di cetacei. Abbiamo la grande questione delle api, che nel tempo si è dimostrata in parte fasulla, in ogni caso, noi tutti sappiamo che esistono dei problemi nel caso delle rane, insomma, tutti sappiamo che esiste effettivamente un problema. Ma tutto questo è molto semplice da comprendere quando ci si rende conto che esiste un griglia terrestre, e che quella griglia terrestre sia assolutamente un’estensione della coscienza umana.
Michael Tsarion


Alcune persone ritengono che questa sia un’affermazione azzardata, e allora spiegatemi un pò come funziona internet. Non ci sono forse dei cavi, o sbaglio? Non esiste forse uno spazio digitale nel mondo? Con tutto quel materiale che giunge fino vostri bei computer? Beh, in effetti stiamo parlando della stessa cosa. C’è quella che potremmo definire una frequenza più elevata di quella potremmo definire digitale, oggi. Si tratta di questa energia psicotronica, che proviene dalla mente inconscia che è in connessione con la Madre Terra, Gaia, tutto questo è abbondantemente risaputo oggi. Bruce Lipton ha parlato a fondo della maniera in cui la mente inconscia operi.

M.Tsarion.


PROFEZIA HOPI TESTO

”Il tempo evolve e arriva in un posto dove si rinnova. C’è prima un tempo per la purificazione, poi il tempo per il rinnovo. Siamo molto vicini a questo tempo. Ci dissero che avremmo visto l’America venire e andare,nel senso che l’America sta morendo dall’interno, perché si sono dimenticati le istruzioni su come vivere su questo pianeta. Sta arrivando il tempo in cui le profezie e l’incapacità dell’uomo di vivere sulla Terra in un modo spirituale arriverà ad un incrocio di grandi problemi.”

LA VITA E’ UN CERCHIO…TUTTO RITORNA

STA MORENDO DAL DI DENTRO


Sta arrivando il tempo in cui le profezie e l’incapacità dell’uomo di vivere sulla Terra in un modo spirituale arriverà ad un incrocio di grandi problemi.

Gli Hopi credono, io credo,che se non si è spiritualmente collegati alla Terra, e non si capisce questa cosa,la realtà spirituale di come vivere sulla Terra, è probabile che non ce la si farà.

Quando arrivò Colombo iniziò quella che noi chiamiamo la prima guerra mondiale.

Perché con lui arrivarono tutti dall’Europa.

Alla fine della seconda guerra mondiale eravamo in America 800 mila.

Da 60 milioni a 800 mila.

Siamo stati quindi quasi sterminati qua in America.

Tutto è spirituale. Tutto ha uno spirito.

Tutto ci è stato portato dal Creatore, dal Grande Spirito.

Alcuni lo chiamano Dio, altri Buddha, altri Allah, altri con altri nomi.

Noi lo chiamiamo Konkachila.



Noi siamo sulla Terra solo per alcuni inverni, poi andiamo al mondo degli spiriti.

Il mondo degli spiriti è molto più reale di quanti molti credono.

Il mondo degli spiriti è tutto.

Oltre il 95% del nostro corpo è acqua.

Per rimanere sani bisogna bere dell’acqua buona.

Quando gli europei arrivarono con Colombo, potevamo bere da qualunque fiume.

Se gli europei avessero vissuto nel mo(n)do indiano potremmo ancora bere tutta l’acqua.

L’acqua è sacra, l’aria è sacra.

Il nostro DNA è fatto dello stesso DNA degli alberi.

L’albero respira quello che noi respiriamo, noi abbiamo bisogno di quello che l’albero espira.

Abbiamo quindi un destino comune con gli alberi.

Siamo tutti dalla Terra.

Quando la terra, l’acqua e l’atmosfera saranno compromesse,

sarà la Terra a creare la propria reazione.

La Madre sta reagendo.

Le profezie Hopi dicono che le tempeste e le alluvioni saranno sempre più grandi.

Per me non è una cattiva notizia il fatto che ci saranno grandi cambiamenti.

Non è negativo, è l’evoluzione.

Quando si guarda all’evoluzione nel tempo, nulla rimane uguale.

(…riferendosi alle scimmie)

Noi diciamo sempre, può darsi sia il vostro antenato, ma non è certo il nostro.

E’ un parente, ma non un antenato.

Bisogna imparare a piantare qualcosa.

Questa è la prima connessione.

Bisogna trattare tutte le cose come spirito.

Realizzare che siamo tutti una famiglia.

E’ come la vita, non c’è una fine della vita.

Il Cerchio della Vita è Sacro, tutto ritorna”

Bisogna trattare tutte le cose come se fossero vive…come uno spirito.
PROFEZIA HOPI - Floyd 'Red Crow' Westerman



Apocalypto: Riflessioni su Uomo, Tristezza e Avidità

https://www.youtube.com/watch?v=y-GcMRYYAj8

Profezia Hopi - Sorgere al Quinto Mondo

https://www.youtube.com/watch?v=xffj0q3edPY


"Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati. Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell'arcobaleno per lottare contro la distruzione della... Terra"


Quando il Tempo del Bisonte Bianco starà per avvicinarsi,i figli dagli Occhi Bianchi si lascerà crescere i capelli e parlerà d'amore come possibilità di guarigione per i Figli della Terra.
Questi Figli saranno alla ricerca di nuovi modi per comprendere se stessi e gli altri.
Essi indosseranno piume e pietre e si dipingeranno il volto.
Essi cercheranno gli Anziani della Razza Rossa e attingeranno alla fonte della loro saggezza.
Questi Figli dagli Occhi Bianchi saranno il segno che gli Antenati stanno facendo ritorno,all'interno di corpi bianchi con l'anima Rossa.
Essi cammineranno su Madre Terra in perfetta armonia e riformeranno l
e idee dei capi bianchi. Questi figli verranno messi alla prova,proprio come nei tempi antichi in cui abitavano corpi Rossi.
I Guerrieri dell'Arcobaleno saranno svegliati con i sogni attraverso
le visioni essi impareranno a Camminare in Equilibrio la Via di Mezzo.
I mutamenti di Madre Terra spaventeranno i Guerrieri dell'Arcobaleno ,molti ricorderanno lo scopo del loro Cammino Terreste e impareranno a sviluppare le proprie facoltà per assistere l'intera umanità.
La Verità abbatterà i muri della separazione e la bontà avrà la meglio.
Ognuno dovrà fidarsi delle proprie visioni personali e seguire il proprio cuore per poter prestare il proprio servizio al piano universale .
Ogni individuo sarà in grado di usare i propri talenti con gioia,prendendo parte in modo equanime all'abbondanza creata da tutte le persone che lavorano assieme.
Gli insegnamenti della profezia dell'Arcobaleno Rotante verranno rivelate ,quando più persone avranno risvegliato il loro pontenziale che hanno in sè.
L'Arcobaleno Rotante della Pace annienta le menzogne che hanno fatto si
che i Figli della Terra non si fidassero gli uni degli altri
e sostiuisce l'illusione della separazione con la verità e l'unità.
Quando la Donna Arcobaleno porta la fresca pioggia rigenerante a Madre Terra
i Guerrieri dell'Arcobaleno gioiscono ;
questi guerrieri sono Sorelle e Fratelli che uniscono il Quinto Mondo e operano per la Pace.


L'uomo bianco è come un serpente che si mangia la coda per vivere. E la coda diventa sempre più corta. Le nostre usanze sono diverse dalle vostre. Noi non viviamo bene nelle vostre città, che sembrano un'infinità di nere verruche sulla faccia della terra. La vista delle città dell'uomo bianco fa male agli occhi dell'uomo rosso come la luce del sole che colpisce gli occhi di chi emerge da una grotta buia. Nelle città dell'uomo bianco ci si sforza sempre di superare in velocità una valanga. Il rumore sembra perforare le orecchie. Ma che senso ha di vivere se non si riesce a sentire il verso solitario del tordo o il gracidare delle rane di notte intorno ad uno stagno? Ma io sono un uomo rosso e non capisco. Io preferisco il vento che dardeggia sulla superficie di uno stagno e il profumo del vento stesso, purificato da uno scroscio di pioggia a mezzogiorno. L'aria è preziosa per l'uomo rosso, perchè tutte le cose condividono lo stesso respiro; gli animali, gli alberi, e l'uomo, partecipano tutto dello stesso respiro. L'uomo bianco non si preoccupa dell'aria fetida che respira. Come un uomo che ormai soffre da molti giorni, è insensibile al tanfo. Tutte le cose sono collegate. Tutto ciò che accade alla terra accade ai figli e alle figlie della terra. L'uomo non ha intrecciato il tessuto della vita; ne è solamente un filo. Tutto ciò che egli fa al tessuto, lo fa a se stesso. IL DIO DELL'UOMO BIANCO GLI DIEDE IL POTERE SUGLI ANIMALI, SUI BOSCHI E SULL'UOMO ROSSO, per qualche scopo preciso, ma questo destino è un mistero per l'uomo rosso. Noi forse potremmo arrivare a capire se sapessimo che cosa sogna l'uomo bianco, quali sono le speranze di cui parla ai propri figli nelle lunghe notti d'inverno, quali sono le visioni che marcano a fuoco i suoi occhi e che questi desidereranno all'indomani. I sogni dell'uomo bianco sono ignoti, noi ce ne andremo sulla nostra strada. CAPO SEATTLE DEGLI SUQUAMISH 1853.







I nostri figli devono andare a scuola per essere civilizzati. Lì vengono a conoscenza delle chiese. Sembra che esse siano state costruite con l'intenzione di addossarsi colpe l'uno con l'altro. Quando la gente trova da ridire sulle chiese anche Dio viene coinvolto nelle loro contese.

La chiesa di mio nonno non era costruita da uomini: quindi lui non avrebbe mai potuto insegnarmi a litigare con Dio. La nostra chiesa era la natura.

Abbiamo perso così tanto. Sebbene le circostanze fossero contro di noi, la colpa è anche nostra. Non abbiamo saputo affrontare lo shock che l'uomo bianco ci inflisse.

Sono nato in una cultura che viveva in case aperte a tutti. Tutti i figli di mio nonno e le loro famiglie vivevano in un'abitazione di 26 metri e mezzo di lunghezza, vicino alla spiaggia, lungo una insenatura.

Le loro camere da letto erano separate da una tenda composta di canne, ma un unico fuoco comune nel mezzo serviva ai bisogni culinari di tutti.

In case come queste la gente imparava a vivere e a rispettare i diritti di ognuno.

I bambini dividevano i pensieri del mondo degli adulti e si trovavano circondati da zie e zii e cugini che li amavano e non li minacciavano.

Oltre a questa reciproca accettazione, c'era un profondo rispetto per ogni cosa presente in natura che li circondasse. Per mio padre la terra era la sua seconda madre. Era un dono del Grande Spirito e l'unico modo di ringraziarlo era quello di rispettare i suoi doni.

L'uomo bianco invece ama solo le cose che possiede: non ha mai imparato ad amare le cose che sono al di fuori e al di sopra di lui.

In realtà o l'uomo ama tutto il creato o non amerà niente di esso.

La mia cultura dava valore all'amicizia e alla compagnia, e non guardava alla privacy come a una cosa cui tenersi aggrappati, poiché la privacy costruisce muri su muri e promuove la sfiducia.

La mia cultura viveva in grandi comunità familiari, e fin dall'infanzia le persone imparavano a vivere con gli altri.

La mia gente non dava valore all'accaparramento di beni privati: tale azione era disonorevole per la nostra gente.

L'indiano guardava a tutte le cose presenti in natura come se appartenessero a lui e supponeva di dividerle con gli altri e di prendere solo quelle di cui aveva bisogno. Ognuno ama dare nello stesso modo in cui riceve. Nessuno desidera continuamente ricevere.

Tra poco sarà troppo tardi per conoscere la mia cultura, poiché l'integrazione ci sovrasta e presto non avremo valori se non i vostri. Già molti fra i nostri giovani hanno dimenticato le antiche usanze, anche perché sono stati presi in giro con disprezzo e ironia e indotti a vergognarsi dei loro modi indiani.


Testo di Capo Dan George.










lunedì 19 maggio 2014

Dormite. Il cervello espelle le tossine durante il sonno.





Uno studio finanziato dal National Institute of Neurological Disorder and Stroke (NINDS), parte del NIH (National Institut of Health), ha scoperto che durante il sonno il cervello è in grado di liberarsi delle tossine. La cosa accade perché lo spazio fra le cellule cerebrali, mentre dormiamo, aumenta, permettendo l’eliminazione di sostanze dannose. Durante le ore di veglia si possono accumulare un certo numero di tossine, che possono essere l’anticamera di malattie o declino cognitivo.

Sembrerebbe un aspetto da non sottovalutare nella cura e nella prevenzione delle malattie: il sonno avrebbe un ruolo molto importante se lo studio in questione, condotto su modelli murini, trovasse ulteriori conferme.

“Il sonno cambia la struttura cellulare del cervello. Sembra essere uno stato completamente diverso”, ha detto Maiken Nedergaard, dell’Università di Rochester di New York, e primo autore dello studio.

Per secoli, gli scienziati e filosofi si sono chiesti perché le persone dormono e come questo influenzi il cervello. Solo di recente gli scienziati hanno dimostrato che il sonno è importante per la memorizzazione dei ricordi. In questo studio, il dottor Nedergaard e i suoi colleghi inaspettatamente hanno scoperto che il sonno può essere anche il periodo in cui il cervello si purifica dalle molecole tossiche.

I loro risultati, pubblicati su Science, mostrano che durante il sonno, un sistema chiamato glinfatico si può aprire, lasciando che il flusso attraversi il cervello. Nedergaard ha recentemente scoperto che il sistema glinfatico aiuta a controllare il flusso del liquido cerebrospinale, un liquido che circonda il cervello e il midollo spinale.

“È come se il dottor Nedergaard e i suoi colleghi avessero scoperto una rete di tunnel nascosti e questi risultati entusiasmanti evidenziano la potenziale importanza della rete nelle normali funzioni del cervello”, ha detto Roderick Corriveau, direttore del programma di NINDS.

Pubblicato sulla rivista Science, lo studio è stato condotto su modello animale iniettando del colorante nel liquor di un gruppo di topi, per poi osservare come questo scorreva nel cervello. Al tempo stesso, veniva monitorata l’attività elettrica cerebrale.
Ciò che è immediatamente apparso era la differenza nello scorrere del colorante nelle due diverse situazioni: durante la veglia e durante il sonno. Nello specifico, i ricercatori hanno scoperto che durante il sonno il liquido scorreva rapidamente, mentre scorreva a malapena durante la veglia.

Inizialmente i ricercatori hanno studiato il sistema iniettando colorante nel liquido dei topi per vederlo scorrere attraverso il loro cervello monitorando contemporaneamente l’attività elettrica del cervello. Il colorante scorreva rapidamente quando i topi erano inconsci, sia addormentati che anestetizzati. Al contrario il liquido a malapena scorreva quando gli stessi topi erano svegli.

“Siamo rimasti sorpresi da quanto poco il flusso scorresse nel cervello quando i topi erano svegli”, ha detto il dottor Nedergaard . Inoltre, ha aggiunto l’esperto “la posizione delle cellule del cervello cambia notevolmente tra stati di coscienza e inconsci”.

Per verificare questa idea i ricercatori hanno utilizzato elettrodi inseriti nel cervello per misurare direttamente lo spazio tra le cellule cerebrali. Essi hanno scoperto che lo spazio all’interno del cervello è aumentato del 60 per cento quando i topi erano addormentati o anestetizzati.

“Questi sono alcuni dei cambiamenti nello spazio extracellulare”, ha detto Charles Nicholson, professore presso la New York University.

Alcune cellule cerebrali, chiamate glia,controllano il flusso attraverso il sistema glinfatico. La noradrenalina è un ormone eccitante che controlla anche il volume delle cellule. Gli scienziati hanno poi trattato i topi con farmaci che bloccano la noradrenalina inducendo un aumento del flusso del liquido cerebrale e lo spazio tra le cellule, sostenendo ulteriormente il legame tra il sistema glinfatico e la coscienza.

Precedenti studi suggeriscono che le molecole tossiche coinvolte nei disordini neurodegenerativi si accumulano nello spazio tra le cellule cerebrali. In questo studio, i ricercatori hanno testato se il sistema glinfatico controllasse questo accumulo iniettando nei topi con la proteina beta amiloide fra le cause dell’Alzheimer. I ricercatori hanno potuto osservare che nei topi svegli la proteina non veniva smaltita, mentre nei topi che dormivano la proteina veniva smaltita durante il sonno.

“Questi risultati possono avere vaste implicazioni per molteplici disturbi neurologici”, ha detto Jim Koenig, direttore del programma di NINDS. “Questo significa che le cellule che regolano il sistema glinfatico possono essere nuovi obiettivi per il trattamento di una serie di disturbi”.

Fonte scientifica http://www.sciencedaily.com

Antica Conoscenza Coscienza, Geometria Sacra, Cimatica, Illusione della Realtà







foto: http://irenecarzoli.idra.it/wp/wp-content/uploads/2013/04/blue_cymatics_desktop_007bbb.jpg

Risoluzione degli antichi misteri 1° Parte. "Gli Antichi" conoscevano molto di più di quello a cui si da credito per quanto riguarda la Vita, l'Universo, l'Astronomia, Matematica Avanzata, Magnetismo, Guarigione, Forze Invisibili ecc.
La conoscenza codificata è informazione che viene trasmessa in segni e simboli e possiamo trovare questa conoscenza in tutto il mondo. Tutte queste antiche osservazioni e disegni geometrici (Geometria Sacra) simboleggiano le forze invisibili al lavoro. Siamo stati mentiti dai media. I moderni archeologi non sanno di quello che stanno parlando. "Gli Antichi" non erano stupidi o primitivi. Noi abbiamo solo fallito la decodifica di questa conoscenza trasmessa in segni, simboli e antiche opere d'arte. Questo tipo di informazione è tenuto nascosto al pubblico.

Gli scienziati non sanno cosa tiene insieme l'universo, la risposta è il suono e forze invisibili. La materia è governata dalle frequenze sonore. C'è molto più da vivere rispetto a quello che noi percepiamo con i nostri 5 sensi. La domanda allora diventa "chi o cosa governa le forze invisibili?" Cosa c'è dietro la simmetria attraverso la natura? (Proporzione Aurea, Phi, Sequenza di Fibonacci ecc). Non può essere solo una coincidenza, la mia opinione è che c'è una mente/coscienza intelliggente dietro a tutto questo che mantiene tutto insieme.

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 Antica Conoscenza Pt1 Coscienza, Geometria Sacra, Cimatica, Illusione della Realtà
https://www.youtube.com/watch?v=P6KRo_enxUw

 Antica Conoscenza Pt2 Sequenza di Fibonacci, Proporzione Aurea, Phi in Natura, DNA, Impronta di Dio
https://www.youtube.com/watch?v=k-ji1rx_4iU

 Antica Conoscenza Pt3 Piramidi, Monumenti Megaliti, Ley Lines Griglia Energetica della Terra
https://www.youtube.com/watch?v=ScVFG9KAeC0

 Antica Conoscenza Pt4 Il Vero Segreto di Come Furono Costruite Le Piramidi, Coral Castle
https://www.youtube.com/watch?v=Cgex-_Mr8FU

 Antica Conoscenza Pt5 Teaser, Coral Castle, Forze Magnetiche, Scienza Sacra, Anti-Gravità
https://www.youtube.com/watch?v=pfGzoF_zpNM 

Antica Conoscenza Pt6 Codice n°9, Vortice, Fiore della Vita, Fibonacci, 432Hz
https://www.youtube.com/watch?v=5r3vKnMiDOE


Traduzione sottotitoli:Felice Laforgia

sabato 17 maggio 2014

L'IMPORTANZA PERSONALE E L'AMOR PROPRIO.







L'importanza personale è un mostro sempre assetato di attenzioni, e tale fame non sarà mai saziata, più attenzioni riceve e più ne vorrà ancora e ancora...come nel caso di un tossicodipendente che sviluppa la resistenza a quella determinata sostanza e che deve continuamente aumentare le dosi per ottenere l'effetto..
Nagual Tolteco


«L'importanza personale è il nostro peggiore nemico. Pensaci, quello che ci indebolisce è sentirci offesi dai fatti e misfatti dei nostri simili. La nostra importanza personale chiede che noi si passi la maggior parte della nostra vita offesi da qualcuno. I nuovi veggenti raccomandavano che si facesse ogni sforzo possibile per sradicare l'importanza personale dalla vita dei guerrieri». Don Juan aveva ragione. Il peso dell'amor proprio è in verità un impaccio terribile.
Don Juan spiegò: «L'importanza personale non è qualcosa di semplice e ingenuo. Da un lato, è il nucleo di tutto ciò che in noi ha valore, dall'altro il nucleo di tutto il nostro marciume. Disfarsi dell'importanza personale richiede un capolavoro di strategia. I veggenti di tutte le epoche hanno espresso i più alti apprezzamenti per coloro che ci sono riusciti.»

Nagual Carlos Castaneda, Il Fuoco dal Profondo


L’importanza personale non si può combattere con le buone maniere, richiede un capolavoro di strategia.
Ciò che distrugge l’importanza personale è l’aver compreso che la realtà è una nostra interpretazione. Armando Torres - Incontri Con Il Nagual, Conversazioni Con Carlos Castaneda


Osservando le astuzie dell’importanza personale ed il modo omogeneo con cui contamina assolutamente tutti, i veggenti hanno diviso gli esseri umani in tre categorie: le orine, le scorregge e i vomiti. Tutti noi entriamo in una di queste.

Le orine sono caratterizzate dal loro servilismo; sono adulatori, appiccicosi e stucchevoli. 
E’ il tipo di gente che vuole sempre farti un favore, si prendono cura di te, ti anticipano, ti viziano; hanno tanta compassione! Ma in questo modo mascherano la verità che non hanno iniziativa propria e da soli non arrivano mai a niente.
Hanno bisogno del comando di qualcun altro per sentire che stanno facendo qualcosa. 
E, per loro sfortuna, danno per scontato che gli altri siano amabili come loro; perciò sono sempre dispiaciuti, delusi e piagnucolosi.

Le scorregge invece sono l’estremo opposto. Irritanti, meschini e autosufficienti, costantemente si impongono e interferiscono. Una volta che ti hanno preso non ti lasciano in pace. Sono le persone più sgradevoli che tu possa incontrare. Se sei tranquillo, arriva la scorreggia e ti avvolge nel suo tira e molla, ti usa più che può. Hanno un talento naturale per essere maestri e leaders dell’umanità. Sono di quelli che uccidono per conservare il potere.

I vomiti si situano tra queste due categorie. Neutrali, non si impongono né si lasciano guidare. Sono presuntuosi, esagerati ed esibizionisti. Danno l’impressione di essere chissà che cosa, ma non sono niente. E’ tutta vanità. Sono caricature di persone che credono troppo in sé stesse, ma se non gli si presta attenzione, si sciolgono nella loro insignificanza.
Armando Torres - Incontri Con Il Nagual, Conversazioni Con Carlos Castaneda



Il cuore perdona spesso, la ragione qualche volta, l'amor proprio mai.

Louis Dumur, Piccoli aforismi, 1892


L'amor proprio è la serratura del cuore dell'uomo, l'adulazione è la chiave.
Xavier Forneret, Senza titolo, 1838


Togliete l'amor proprio all'amore, ben poco resta. Una volta mondato della vanità, diventa un convalescente, che appena riesce a trascinarsi.

Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, 1795



L'amor proprio è un tristo, l'amor proprio è un traditore, che sempre ne piaggia e ne lusinga e che non cerca per lo più che d'ingannarci e d'indurci in errore.

Giuseppe Baretti, Lettere familiari, 1762



I PINCHES TIRANOS
I meschini tiranni sono i nostri torturatori..

Il nostro capo ufficio, il collega più anziano, a volte persino il nostro partner.

Gli stregoni che sono sulla via della conoscenza devono sfruttare

i meschini tiranni per combattere l'importanza personale.

Quello che ci indebolisce è sentirci offesi dai fatti e misfatti dei nostri simili.

Senza importanza personale noi siamo invulnerabili.

Il peso dell'amor proprio è un grosso ostacolo.

L'importanza personale consuma la maggior parte della nostra energia.

Una delle prime preoccupazioni di uno stregone è di liberare quella energia per affrontare con essa l'ignoto.

L'azione di ricanalizzare quella energia è l'impeccabilità.

L'impeccabilità non è altro che l'uso adeguato della propria energia.

Ciò che distrugge l'importanza personale è aver compreso che

la realtà è una nostra interpretazione.

(SW)




L’importanza personale consuma più del novanta per cento della nostra energia, senz'apportare nessun risultato, tranne malattie, solitudine, debolezza e in generale cattiva qualità della vita.
In effetti, utilizziamo gran parte della nostra energia in attività relative all'importanza personale, la quale è molto più della semplice vanità.

L'importanza personale è la forma particolare in cui il nostro Ego sistema e manipola la realtà, per autoaffermarsi e convincersi di essere reale. In rapporto con l' importanza personale, l’attività più estesa è la difesa dell'Ego. Consideriamo seriamente quanta energia consuma:

quanta ne spendiamo per difenderci e per curare la nostra immagine,per tentare di influire sull'opinione che gli altri hanno di noi,per cercare di essere accettati,per difenderci quando veniamo criticati,per tentare di dimostrare che siamo i migliori, o che non valiamo nulla,che siamo i più belli, i più forti, o i più miserabili, i più incompresi, i più sensibili, o i più crudeli, o i più danneggiati, i più, i più, sempre i più di qualcosa.


Quanta importanza ci diamo!

La maggior parte della nostra energia viene consumata cercando di proiettare verso gli altri l'immagine che abbiamo costruito di noi stessi. Questo ci incatena a ciò che Castaneda chiama "il riflesso di se stessi". Per tale motivo, estirpare o almeno diminuire l'importanza personale diventa uno degli obiettivi fondamentali del guerriero. Le ragioni morali non c'entrano, perché un guerriero non è guidato da astrazioni morali, ma dall'impeccabilità. Quindi, essendo l'importanza personale un'area fondamentale per ciò che riguarda il risparmio di energia, il combatterla e le tecniche atte a farlo rappresentano il primo dei non-fare dell' io personale.

Tutto ciò che vale per gli esseri umani rispetto al potere personale, si applica a tutti gli esseri viventi, in quanto campi di energia. Don Juan soleva riferirsi all'esistenza e all'eventuale incontro con animali "magici", la cui magia li rendeva praticamente invulnerabili: non potevano essere catturati dal cacciatore. Il loro potere speciale derivava dal fatto che, a differenza dei loro simili, non avevano abitudini fisse.

Questo li dotava di una leggerezza, di un potere e di una libertà straordinari. Possiamo dire che gli animali con "maggior fortuna" sono quelli che possiedono più energia, il che dà loro l'opportunità di vivere una vita più intensa e piena di quella dei loro simili. Lo stesso vale per le piante e per il resto degli esseri viventi.

L'energia di un albero, per esempio, può essere tanto potente che il solo riposare sotto la sua ombra o tra i suoi rami può produrre in noi un forte effetto, generalmente benefico. Ciò che succede tra gli animali, succede anche tra gli esseri umani: quelli che riescono a esistere senza abitudini ripetitive e che presentano un alto grado di energia, si convertono di diritto in esseri magici, esseri cioè che non sottostanno alle regole ordinarie dell'uomo comune, ma dirigono la propria vita e il proprio destino per mezzo di quel potere speciale che si trova al loro servizio, ma che, inesorabilmente, anche loro devono servire.
(da "Gli Insegnamenti di Don Carlos, di Victor Sanchez")

L'importanza personale è il modo particolare in cui il nostro ego gestisce e manipola la realtà per cercare di affermare se stessi e convincersi che sia reale.


L’importanza personale è tutto quello che ci fa sentire "IO" ... sia consapevolmente o inconsapevolmente ...
L’importanza personale è tutto quello che guardiamo dalla “mia persona” ….sia consapevole o inconsapevole…
L’importanza personale è tutto quello che guardiamo attraverso e per la “mia persona” …sia consapevole o inconsapevole…

L’importanza personale è tutto quello che guardiamo in funzione della “mia persona”…sia consapevole o inconsapevole.

L’importanza personale è il modo in cui ognuno di noi deve interpretare tutto ciò che ci circonda e dobbiamo pensare che basiamo unicamente la nostra vita su come la interpretiamo…

La nostra vita è un’interpretazione di tutto quello che vediamo, ascoltiamo, percepiamo, odoriamo, tocchiamo, viviamo… che sia l’altro … il mondo…etc… e a partire da lì andiamo creando la nostra realtà con pensieri, credenze, sentimenti, emozioni ecc…


Se noi ci fermiamo ad osservare senza scelta… possiamo vedere quanto di noi c’è dietro tutto quello che viviamo…dietro come vedo il mondo…dietro come vedo le persone…dietro come vedo le relazioni… dietro di…

Quando interpretiamo, sebbene molte volte lo chiamiamo “un sentire”…non è la nostra percezione pura che entra in gioco…al contrario, se non siamo molto umili con noi stessi per poter vedere…chi entra in gioco è la interpretazione che io faccio del mondo in base alla mia persona, in base a quello che porto consapevole e inconsapevole…in base all’importanza personale che io mi do e/o ho di me stesso…

E questa interpretazione, se uno non è molto, molto umile per poter vedere se stesso, per poter vedere i suoi bisogni, le sue dipendenze, le sue paure, le sue credenze limitanti, le sue… le sue…questa interpretazione risulta distorta, non è reale…

Se noi non ci permettiamo di addentrasi all’interno di noi stessi, noi “mentiamo senza essere consapevoli” in ogni interpretazione che facciamo, di noi, del nostro intorno, del mondo che ci circonda…

Un solo esempio.. la Superbia non solo appare in forma esplicita, diretta e contundente, ma anche si camuffa in mille facce e a volte si mostra con la sottigliezza più inverosimile… a volte appare sotto forma di aiuto, altruismo, compassione, generosità… senza essere consapevoli che molte volte… dietro questi atti c’è solo la nostra Importanza Personale, la necessità che ognuno di noi ha di aiutare l’altro… (non entro a dibattere che non si faccia, soltanto si osservi senza scelta perché si fa..)

E l’Importanza Personale, se noi torniamo a fermarci, vedremo che è uno dei nostri peggiori nemici poiché è di là che noi disperdiamo o consumiamo quasi un 90% di energia… cioè…la nostra importanza personale…senza esserne consapevoli …spreca il 90% della nostra energia… Perché?

Perché passiamo gran parte della nostra vita a difendere la nostra persona… giustificandoci, giudicando, criticando, condannando… provando dolore per le offese degli altri… per le parole degli altri…per le azioni o le non azioni degli altri…etc..


Perché l’importanza personale ci rende vulnerabili…

Molto al di là dell’IO, si apre una nuova forma di vivere, una nuova forma di percepire, una nuova forma di Essere…una nuova forma di stare..


Molto al di là dell’Importanza Personale si apre un universo sconosciuto, l’incommensurabile alla portata di tutti e di ognuno di noi…
Con amore…
Marta Centellas www.facebook.com

Ti senti troppo maledettamente importante, ma dovrai cambiare! Sei così maledettamente importante che ti senti in diritto di irritarti di tutto. Sei così maledettamente importante che ti puoi permettere di andartene se le cose non vanno a modo tuo. Immagino che penserai che sia prova di carattere. E assurdo! Tu sei debole, e presuntuoso." (Rif: Carlos Castaneda – Viaggio A Ixtlan)


"La sicurezza di sé come è compresa generalmente, implica arroganza e presunzione; l’umiltà implica essere impeccabili nelle azioni e nei sentimenti. Al fine di comprendere questo dobbiamo renderci conto che ogni volta che l’uomo comune ha la sicura approvazione degli altri uomini, agisce con una grande quantità di fiducia, e chiama questo sicurezza di sé. Tuttavia, al momento in cui questo uomo sente che gli altri non sono d’accordo con lui, improvvisamente manca del precedente coraggio. Questo accade innanzitutto a causa dell’arroganza dell’uomo nel persistere a credere che una persona possa essere più importante di un’altra, e secondo perché l’uomo è dipendente dalle approvazioni degli altri con lo scopo di mantenere la propria importanza personale. Poiché il guerriero non vede se stesso più o meno importante di qualsiasi altro uomo, non gli importa se perde la faccia ai loro occhi. In altre parole, il guerriero non si sforza di essere importante e per questo non si preoccupa delle approvazioni degli altri. Questa libertà dal dover cercare approvazioni, è vera umiltà. Poiché non ha più paura dell’impatto che le sue azioni potrebbero avere sul suo senso di importanza personale, l’unico interesse del guerriero è agire in base alla sua conoscenza al meglio della sua abilità. Grazie a questo un guerriero comprende che la sicurezza di sé significa sicurezza nella propria abilità di agire come un impeccabile guerriero." (Rif: Theun Mares – Il Ritorno Dei Guerrieri)

"Stavo punzecchiando la tua importanza personale" disse col volto aggrottato. "L'importanza personale è il nostro peggior nemico. Pensaci, quello che ci indebolisce è sentirci offesi dai fatti e misfatti dei nostri simili. La nostra importanza personale chiede che noi si passi la maggior parte della nostra vita offesi da qualcuno.

"I nuovi vedenti raccomandavano che si facesse ogni possibile. sforzo per sradicare l'importanza personale dalla vita dei guerrieri. lo ho seguito quella raccomandazione alla lettera e ho cercato di dimostrarti con tutti i mezzi possibili che senza importanza personale noi siamo invulnerabili."


"L'importanza personale non si può combattere con le belle maniere"

"Mi disse che i veggenti, antichi o nuovi, si dividono in due categorie. La prima è formata da quelli disposti a controllare se stessi. Questi veggenti sono capaci di canalizzare le proprie attività verso obiettivi pragmatici di cui beneficeranno altri veggenti e l'uomo in generale. L'altra categoria è composta da quelli a cui non importa né il controllo di sé, né alcun obiettivo pragmatico. Si pensa unanimemente fra i veggenti che questi ultimi non abbiano saputo risolvere il problema dell'importanza personale.

"L'importanza personale non è qualcosa di semplice e ingenuo" spiegò. "Da un lato, è il nucleo di tutto ciò che in noi ha valore, dall'altro il nucleo di tutto il nostro marciume. Disfarsi dell'importanza personale richiede un capolavoro di strategia. I veggenti di tutte le epoche hanno espresso i più alti apprezzamenti per coloro che ci sono riusciti."


"Una delle prime preoccupazioni del guerriero è liberare quell'energia per affrontare con essa l'ignoto" proseguì Don Juan. "L'azione di ricanalizzare quell'energia è l'impeccabilità".


Osservando le astuzie dell’importanza personale ed il modo omogeneo con cui contamina assolutamente tutti, i veggenti hanno diviso gli esseri umani in tre categorie: le orine, le scorregge e i vomiti. Tutti noi entriamo in una di queste.


Le orine sono caratterizzate dal loro servilismo; sono adulatori, appiccicosi e stucchevoli. E’ il tipo di gente che vuole sempre farti un favore, si prendono cura di te, ti anticipano, ti viziano; hanno tanta compassione! Ma in questo modo mascherano la verità che non hanno iniziativa propria e da soli non arrivano mai a niente.

Hanno bisogno del comando di qualcun altro per sentire che stanno facendo qualcosa. E, per loro sfortuna, danno per scontato che gli altri siano amabili come loro; perciò sono sempre dispiaciuti, delusi e piagnucolosi.



Le scorregge invece sono l’estremo opposto. Irritanti, meschini e autosufficienti, costantemente si impongono e interferiscono. Una volta che ti hanno preso non ti lasciano in pace. Sono le persone più sgradevoli che tu possa incontrare. Se sei tranquillo, arriva la scorreggia e ti avvolge nel suo tira e molla, ti usa più che può. Hanno un talento naturale per essere maestri e leaders dell’umanità. Sono di quelli che uccidono per conservare il potere.


I vomiti si situano tra queste due categorie. Neutrali, non si impongono né si lasciano guidare. Sono presuntuosi, esagerati ed esibizionisti. Danno l’impressione di essere chissà che cosa, ma non sono niente. E’ tutta vanità. Sono caricature di persone che credono troppo in sé stesse, ma se non gli si presta attenzione, si sciolgono nella loro insignificanza.

L’importanza personale non si può combattere con le buone maniere, richiede un capolavoro di strategia.

Ciò che distrugge l’importanza personale è l’aver compreso che la realtà è una nostra interpretazione.

L’io è una costruzione mentale, è venuto da fuori ed è ora di disfarsene.



Armando Torres - Incontri Con Il Nagual, Conversazioni Con Carlos Castaneda




il 90% della nostra energia la consumiamo nel tentativo di difendere la nostra importanza personale (Castaneda)


1) la durata media di una cellula del corpo è di tre secondi...

2) ogni giorno il cervello ri-produce migliaia di cellule nervose

3) in una giornata normale si perdono circa 100 000 neuroni

4) ... perdita risibile tenendo conto che il cervello possiede più di 100 miliardi di neuroni ....

Morale della favola:

NON DATEVI TROPPA IMPORTANZA e ricordatevi ogni giorno che ognuno di noi, se paragonato all'immenso universo in cui viviamo, è come una minuscola cellula, una microscopica entità utile all'evoluzione della collettività

(Corpo Cosmico)(Zewale Rovesta)


L'importanza personale è la forma particolare in cui il nostro Ego sistema e manipola la realtà, per autoaffermarsi e convincersi di essere reale. In rapporto con l' importanza personale, l’attività più estesa è la difesa dell'Ego. Consideriamo seriamente quanta energia consuma:

quanta ne spendiamo per difenderci e per curare la nostra immagine,per tentare di influire sull'opinione che gli altri hanno di noi,per cercare di essere accettati,per difenderci quando veniamo criticati,per tentare di dimostrare che siamo i migliori, o che non valiamo nulla,che siamo i più belli, i più forti, o i più miserabili, i più incompresi, i più sensibili, o i più crudeli, o i più danneggiati, i più, i più, sempre i più di qualcosa.

Quanta importanza ci diamo!

(V. Sanchez)