lunedì 14 aprile 2014

LA MORTE COME CONSIGLIERA








La morte è la nostra eterna compagna. E’ sempre alla nostra sinistra, a un passo di distanza. Ti è sempre stata a osservare. Ti osserverà sempre fino al giorno in cui ti toccherà. La cosa da fare quando sei impaziente, è voltarti a sinistra e chiedere consiglio alla tua morte. Ti sbarazzi di un’enorme quantità di meschinità se la tua morte ti fa un gesto, o se ne cogli una breve visione, o se soltanto hai la sensazione che la tua compagna è lì che ti sorveglia. La morte è il solo saggio consigliere che abbiamo.
Ogni volta che senti che tutto va male e che stai per essere annientato, voltati verso la tua morte e chiedile se e vero; la tua morte ti dirà che hai torto; che nulla conta veramente al di fuori del suo tocco. La tua morte ti dirà: “Non ti ho ancora toccato”.
Quasi mai realizziamo che possiamo tagliare via qualunque cosa dalla nostra vita, in qualunque momento, in un istante.

Carlos Castaneda

Non ci si dovrebbe preoccupare di scattare fotografie o effettuare registrazioni. Queste sono cose superflue di esistenze immobili.
Ci si dovrebbe invece preoccupare dello spirito, che è in perenne regresso.

Un guerriero non ha bisogno di una storia personale.
Un giorno scopre che non gli è più necessaria, e la abbandona.

Essere un guerriero-cacciatore non significa solo allestire trappole. Un guerriero-cacciatore non cattura la preda grazie alle trappole e neppure perché ne conosce le abitudini, ma perché lui stesso non ha abitudini.
È questo il suo vantaggio. Non è come gli animali a cui tende agguati, fossilizzati in routine e capricci prevedibili; è libero, fluido, imprevedibile.

Un guerriero agisce come se sapesse quello che fa, mentre in effetti non sa nulla.



La cosa più difficile al mondo è assumere lo stato d’animo del guerriero. Non serve a nulla provare tristezza, lamentarsi e sentirsi giustificati nel farlo, credendo che gli altri ci stiano sempre facendo qualcosa. Nessuno fa niente a nessuno, tanto meno a un guerriero.

Il guerriero è cacciatore: calcola ogni cosa. Questo è il controllo. Ma una volta fatti i suoi calcoli, agisce e lascia andare. Questo è l’abbandono. Un guerriero non è una foglia in balia del vento.
Nessuno può costringerlo: nessuno può forzarlo ad agire contro la sua volontà o contro il suo giudizio.
Un guerriero è sintonizzato per sopravvivere, e sopravvivere nel modo migliore.

Un guerriero non consce il rimorso perché isolare un’azione come malvagia, brutta oppure meschina significa attribuire un’importanza ingiustificata al proprio sé. Il trucco sta in quello che decidiamo di enfatizzare.
Possiamo renderci infelici o forti. L’impegno è lo stesso.

Viaggio a Ixtlan


Vivere la vita con la conoscenza di ogni momento, di ogni  azione, significa riempirla con incontenibili ricchezze e impregnare ogni nostra azione con la qualità chiamata impeccabilità. Per il guerriero impeccabile questo non significa che la sua vita o le sue azioni potrebbero essere meno che perfette. Vivendo la sua vita pienamente e svolgendo ciascuna azione al meglio della sua abilità, il
guerriero non ha rimpianti e non soffre alcun rimorso.



Lo spietato inseguimento della perfezione nelle sue innumerevoli forme è la più grande causa di infelicità nel mondo dell’uomo.L’uomo sposta il suo piacere nella vita, sospendendolo nel tempo fino a quando non ha la carriera perfetta, la casa perfetta o il perfetto conto in banca.


https://www.youtube.com/watch?v=QweaieOVy78

IL GUERRIERO,LA RAGIONE E IL CONDIZIONAMENTO SOCIALE

www.youtube.com


La morte è la nostra eterna compagna e sempre alla nostra sinistra, alla distanza di un braccio.Come possiamo sentirci tanto importanti sapendo che la morte ci si avvicina furtivamente?
La cosa da fare quando sei impaziente e quella di girarti a sinistra e chiedere un consiglio alla tua morte .Lascerai perdere una quantita' immensa di meschinita' se la tua morte ti fa un cenno,se la scorgi per un momento,ose hai la sensazione che la tua compagna ti sta guardando.
La morte è l'unica saggia consigliera che abbiamo.Ogni volta che senti come fai sempre ,che tutto va male e stai per essere annientato, rivolgiti alla tua morte e chiedile se è propio cosi'.Lei ti dira' che stai sbaglaindo;che in realta' niente conta al di fuori del suo tocco.La tua morte ti dira' ancora non ti ho toccato.Uno di noi qui deve chiedere consiglio alla morte e lasciar andare le dannate meschinita' tipiche degli uomini che vivono come se la morte non dovesse mai bussare alla loro porta.




"LEZIONE DI DON JUAN VIAGGIO A IXTLAN"







Gli stregoni, tuttavia, hanno un vantaggio; come esseri che stanno andando a morire, hanno qualcuno che gli sussurra all'orecchio che tutto quanto è effimero. Chi sussurra è la morte, l'infallibile consigliere, l'unico che non ti dirà mai una bugia.
Don Juan Matus, Il Lato Attivo dell'Infinito




Un guerriero deve focalizzare la sua attenzione sul legame tra sé e la sua morte. Senza rimorsi o tristezza o preoccupazione, deve focalizzare la sua attenzione sul fatto che non ha tempo e lasciare che i suoi atti fluiscano di conseguenza. Deve lasciare che ognuno dei suoi atti sia la sua ultima battaglia sulla terra. Solo in queste condizioni i suoi atti avranno il giusto potere. Altrimenti saranno, per il tempo che vivrà, gli atti di un folle.
La Ruota del Tempo




Come esseri immortali, non prendiamo mai la morte come punto di riferimento, e di conseguenza ci concediamo l’inconcepibile lusso di vivere tutta la vita invischiati in parole, descrizioni, polemiche, accordi e disaccordi. https://www.cleargreen.com/.../founders-florinda-donner...



Brano estratto da un’Intervista con Florinda Donner-Grau, Taisha Abelar and Carol Tiggs

www.cleargreen.com




“Un guerriero pensa alla morte quando le cose si fanno nebulose. L' idea della morte è la sola in grado di temprare il nostro spirito.”

Don Juan Matus

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