mercoledì 9 aprile 2014

I “Levellers” d’Inghilterra: il primo Movimento Liberale del mondo


I “Levellers” d’Inghilterra: il primo Movimento Liberale del mondo







I primi liberali in assoluto furono i “Levellers” (http://en.wikipedia.org/wiki/Levellers) ovvero i “Livellatori”, gli “Egualitari”, un movimento politico attivo nel diciassettesimo secolo. I Levellers contribuirono all’elaborazione del paradigma politico e metodologico dell’Individualismo, e sono all’origine del filone radicale del liberalismo classico. Mentre i Levellers sono spesso descritti come un movìmento quasi-socialista, una più attenta disamina mostra che i Levellers hanno molto più in comune con i sostenitori dei liberi mercati che con i socialisti.



Questa interpretazione dei Levellers è supportata, fra gli altri, da Murray N. Rothbard (http://en.wikipedia.org/wiki/Murray_Rothbard) che li considera come “il primo movimento consapevolmente liberale”. Rothbard fa notare che “in una serie di discussioni rilevanti all’interno dell’esercito repubblicano – in particolare fra i Cromwellians (sostenitori di Oliver Cromwell http://en.wikipedia.org/wiki/Cromwellian) e i Levellers – i Levellers per il tramite di John Lilburne, Richard Overton e Willyam Walwyn crearono una dottrina liberale notevolmente coerente, sostenendo i diritti della proprietà personale, la proprietà privata, la libertà religiosa per la persona, e un’interferenza minima del governo nella società. I diritti di ogni persona per se stesso e la proprietà, inoltre, era naturale che fosse così, provenivano dalla natura dell’uomo.


Uno dei più importanti contributi dei Levellers alle fondamenta teoriche della dottrina liberale fu, a detta di Rothbard, che loro, “trasformarono le alquanto vaghe e olistiche nozioni di legge naturale in lampanti, risolutamente individualistici concetti di diritti naturali di ogni essere umano” inclusi i fondamentali principi del liberalismo. Ciò comprende il diritto alla proprietà di se stesso, l’individualismo metodologico, la teoria dei diritti personali naturali, e la libertà economica.


Lilburne sosteneva la legge naturale come “Natura e ragione” e “le ragioni di tutte le leggi giuste” e che “quindi contro questa Legge, prescrizioni, leggi né consuetudini non possono prevalere. E se anche qualcuno tenta di abolirla, non ci sono prescrizioni, leggi né consuetudini, ma tentativi nulli, e contro giustizia …”


Nel 1646, mentre Lilburne era in carcere per alto tradimento, Overton scrisse “Una Protesta di Molte Migliaia di Cittadini, ed altra gente nata libera dell’Inghilterra” alla loro Camera dei Diritti, sollecitando la liberazione di Lilburne. La protesta divenne un importante manifesto politico dei Levellers.


“siamo ben assicurati, e ciò nonostante non possiamo dimenticare che la ragione per la quale abbiamo scelto voi per essere uomini del Parlamento, era di liberarci da tutti i tipi di schiavitù, e di preservare il Commonwealth nella pace e felicità” scrisse Overton. “Ma dovete ricordare, questo era per noi solo un potere di credere, che è sempre revocabile. …. Siamo i vostri padroni, e voi i nostri agenti”.


Overton era a favore della tolleranza religiosa, persino per i troppo vituperati Cattolici Inglesi, e ha anche denunciato la pratica di forzare gli uomini a servire l’esercito e la marina come una forma di schiavitù.


Oltretutto, i Levellers erano sostenitori dei diritti della proprietà e la libertà di stipulare contratti e fare affari, come mezzo contro i monopoli e i privilegi garantiti dallo stato. Hanno proclamato i benefici della libertà economica per la società e si sono opposti alle tasse, agli oneri doganali, ai dazi, e alle norme governative che impedivano la concorrenza.


Nel maggio del 1652, Walwyn presentò al Committee for Trade and Foreign Affairs una difesa di libero commercio contro la Levant Company (http://en.wikipedia.org/wiki/Levant_Company) sollecitando l’abolizione dei monopoli e delle restrizioni commerciali imposte dal governo. Nel “Walwyns Conceptions; For a Free Trade”, l’autore rivendica il commercio libero come un diritto comune che porta ad un bene comune. Più di un secolo prima di Adam Smith, Walwyn mise direttamente in relazione la libertà di commerciare con il bene pubblico. Esaltando i benefici della concorrenza, sosteneva che i risultati del libero commercio e concorrenza sono molto più positivi, prezzi bassi, tutti gli uomini che diventano utili membri della comunità, e maggior benessere per le persone dinamiche e creative.


Walwyn esaminò la questione se lasciare il commercio con l’estero “ugualmente libero per tutti gli Inglesi fosse più redditizio per il bene comune” e concluse “che il commercio con l’estero, per essere universalmente libero per tutti gli Inglesi allo stesso modo, avrebbe dovuto essere più vantaggioso per il bene comune”.


Walwyn criticò il Parlamento nel proseguire con l’oppressione della monarchia mantenendo tutti i monopoli e i privilegi garantiti dalla Corona nel campo del commercio. Il diritto di commerciare liberamente, sostenuto da Walwyn, è un antico, naturale, affermato diritto di tutti gli uomini inglesi ed è molto più vantaggioso di qualsiasi restrizione e privilegio governativo.


Continuando la sua analisi della concorrenza, Walwyn fece notare che “la diversità dei commercianti sarà occasione per una lotta ed emulazione fra loro, che può portare ad avere i migliori prodotti”. E sottolinea i vantaggi per i lavoratori, facendo notare che la concorrenza porterà “un lavoro meglio pagato; mentre i commercianti delle Compagnie non hanno necessità di questo impegno … e i lavoratori devono lavorare pagati al prezzo che preferiscono”.


Walwyn, così come Overton e Lilburne, attribuì salari deplorevolmente bassi ai monopoli, commerci ostacolati, e imposte sui consumi.


I Levellers erano preoccupati per i diritti economici e questi diritti economici erano una diretta conseguenza del diritto della proprietà e includeva i diritti di proprietà privata, libertà di produrre, vendere, comprare, e commerciare, e di fare tutto ciò senza licenza, monopoli, normative, e tassazione arbitraria. Tutto questo per dire che sostenevano una libera economia di mercato. Il diritto di commerciare liberamente era considerato da Lilburne un diritto naturale o una “libertà del paese” come scritto nella Protesta di Overton.


Nella discussione sulla supremazia teoretica dei diritti naturali, Lilburne rifiuta qualsiasi forma di normativa sul commercio.


Elisabetta I aveva abolito alcuni monopoli, ma nel periodo in cui i Levellers avevano scritto, i vecchi monopoli erano stati ristabiliti per supportare le volontà economiche e fisiche della Corona. Lilburne considera queste restrizioni al commercio illegali da un punto di vista etico. Oltretutto, hanno creato privilegi di stato per i banchieri, gli aristocratici, le compagnie di noleggio, e le corporazioni.


Carlo I aveva creato monopoli e concessioni privilegiate sotto il nome di licenze, e il Lungo Parlamento, e successivamente Cromwell, confermarono i più rilevanti monopoli come il diritto per esportare abbigliamento di lana, i privilegi della Compagnia Merchant Adventurers (http://en.wikipedia.org/wiki/Merchant_Adventurers) e i privilegi delle compagnie di noleggio come la Levant Company.


Uno alla volta, Lilburne protestò contro i monopoli del carbone, del sapone, e degli abiti di lana. Le concessioni economiche da parte delle autorità pubbliche aprivano la strada alla creazione di posizioni privilegiate di supremazia nelle istituzioni pubbliche e alle violazioni dei diritti di nascita personali ad un’uguale opportunità di competere liberamente. Lilburne si rese conto che l’opposto della concorrenza è il privilegio.


Dal diciottesimo secolo, ciò che ora è conosciuto come liberalismo classico, è stato fortemente voluto dal lavoro fatto dai Levellers e il loro supporto alla teoria dei diritti naturali personali, ai diritti di proprietà, alla libertà economica, e al libero commercio, e l’opposizione libertaria dei Levellers al privilegio governativo, al monopolio governativo, e alla soppressione del libero commercio rimane istruttiva oggi così come lo fu nel diciassettesimo secolo.


Fonti:


http://redicecreations.com/article.php?id=29567


http://mises.org/daily/6704/Englands-Levellers-The-Worlds-First-Libertarian-Movement


Traduzione: Nadia Baldi

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