martedì 1 ottobre 2013

L'EPOPEA DI GIGALMESH,LA BIBBIA HA COPIATO DAI SUMERI LA FAVOLA DI NOE' E NON SOLO.




L’Epopea di Gilgamesh

Feci imbarcare nel vascello tutta la mia famiglia e i miei amici,
Gli animali del campo, il bestiame del campo, gli artigiani, tutti li feci imbarcare.
Entrai nel vascello e chiusi la porta...
Dalle radici del cielo una nera nuvola si levò...
Tutto ciò che luceva divenne oscuro...
Gli dei temevano il Diluvio,
essi fuggirono, salirono fino al cielo di Anu,
gli dei si raggomitolarono come un cane contro il muro, e si stesero a terra...
Per sei notti e giorni
vento e acque avanzarono, l’uragano s’impadronì della terra.
Quando l’alba del settimo giorno si levò,
l’uragano si era calmato, e così le onde
Che avevano fatto guerra come un esercito.
Il mare si placò, il vento sottile fu calmato, il Diluvio cessò.
Osservai il mare, la sua voce taceva,
e tutto il genere umano era mutato in fango!
La palude raggiungeva i tetti!
Osservai il mondo, la distesa del mare,
A dodici misure emergeva un’isola;
fino al Monte Nisir arrivò il vascello,
il Monte Nisir trattenne il vascello e non lo fece più muovere...
Quando sorse il settimo giorno,
presi una colomba e la liberai;
andò la colomba, e tornò.
Mandai una rondine e tornò;
non vi era più luogo e tornò.
Presi un corvo e lo liberai;
andò il corvo, e osservò le acque che scendevano;
mangia, sguazza, gracchia e non torna.

Epopea di Gilgamesh: Poema epico assiro-babilonese, scritto in caratteri cuneiformi su tavolette d’argilla nel III-II millennio a.C. Prende nome dal protagonista, il re babilonese di Uruk (Erech nella Bibbia, attualmente Warka in Iraq). Il racconto biblico del diluvio universale è in realtà una copia molto fedele dell'antecedente testo babilonese. In basso il testo del diluvio universale sumero.

http://www.kricio.com/genesi-e-diluvio.html



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