lunedì 22 luglio 2013

MAYA PAKAL VOTAN ,TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA SOLARE.Capitolo 5.



CAPITOLO V


I nostri paradigmi societari hanno continuato ad operare con questi limiti imposti. Quindi, se qualcosa non può essere visto, toccato, o provato con misurazioni, a tutti gli effetti, non esiste.
Attraverso la lente Cartesiana, la Natura è stata ridotta a semplici risorse quantificabili – non più un aspetto qualitativo vivente di noi stessi, ma ora qualcosa al di fuori di noi che osserviamo, analizziamo e in ultima istanza arriviamo a duplicare, manipolare, dominare, intossicare e persino distruggere ed estinguere. Come Renè Descartes ha dichiarato esplicitamente, “ho percepito che è possibile raggiungere una conoscenza altamente utile nella vita...e quindi renderci padroni e possessori della natura”.
Sembra che il mondo moderno non vuole niente altro che apportare migliorie alla Natura, o quanto meno estrarre la sua saggezza e proprietà magiche per fare dei soldi soddisfacendo la crescente domanda del consumatore.
E così, eccoci qui – al presente vivendo gli ultimi anni di sia il Ciclo di Creazione di 5125 anni che il Grande Ciclo di 26.000 anni, la Precessione degli Equinozi. La prossima data finale del 21 dicembre 2012 è scritta anche come 13.0.0.0.0. nella notazione Maya del Lungo computo; proprio come la data d'inizio.
L'autore e studioso John Major Jenkins riporta, “nel 13.0.0.0.0, il sole del solstizio di dicembre si troverà nella fascia della Via Lattea. Questo può essere definito un allineamento tra il piano galattico e il meridiano del solstizio. Questo è un evento che ha raggiunto la convergenza attraverso un periodo di migliaia di anni, ed è causato dalla precessione degli equinozi. Il luogo in cui il sole nel solstizio di dicembre del 2012 attraverserà la Via Lattea è precisamente nella sua fenditura oscura, “Xibalba-be” - la via per il mondo infero.”
Nel solstizio d'inverno del 2012 il sole a mezzogiorno sarà in congiunzione con il punto di intersezione tra la eclittica del sole e il piano galattico, e sarà molto vicino alla congiunzione con il centro esatto della galassia.
Jenkins propone ulteriormente che questo grande incrocio nel tempo è simbolizzato dall'Albero della Vita dei Maya, che è alla base della loro cosmologia.
Siamo invitati a renderci conto che noi siamo il Tempo. Noi siamo la Profezia Vivente. L'Ordine Sincronico del Tempo Naturale governa lo svolgimento delle nostre vite. I cicli temporali si trovano all'interno dei nostri corpi e nei ritmi quotidiani e cicli stagionali della Natura. Abbiamo dimenticato questo, pensando che il tempo è denaro o che il tempo è l'orologio, o l'interminabile susseguirsi di settimane lavorative e fine settimana. Il tempo è costantemente mutevole, dischiudendo il Qui e Ora mentre sincronicamente coordina Tutto l'Universo vivente.
Dai suoi studi sulla Scienza del tempo dei Maya, il Dott. Josè Argüelles ha decodificato la natura matematica dell'Ordine Sincronico,
la Legge del Tempo:
esiste una sola frequenza temporale che unifica tutto l'ordine galattico dai suoi costituenti più grandi a quelli più piccoli. Questa frequenza temporale è la proporzione 13:20, riscontrata nella struttura armonica del calendario delle 13 lunazioni così come nei nostri corpi umani – le nostre 13 principali articolazioni e le nostre 20 dita delle mani e dei piedi.
Con la consapevolezza che noi siamo la profezia, che cosa implica l'avvicinarsi di questo ritorno, e che cosa possiamo aspettarci – personalmente così come planetariamente?

http://www.tuttomisteri.altervista.org/-_maya_-_pakal_votan.html




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