lunedì 4 febbraio 2013

SIETE AFFETTI DA TAUROCTONIA? SCOPRIAMOLO NELL'ETA' DELL'ORO.







La   tauroctonia   è   “l’uccisione”   della   mente   che   crede   ai   limiti   di   energia   e   perciò   lavora   come   una   bestia,   per   sopravvivere   in   un   mondo   che   crede   senza   risorse.   “Ucciderla”   significa   tacitarla   e   scoprire   la   Risorsa   infinita:   la   Vita.




Il ritorno all’età dell’oro   

Dopo il 21 dicembre 2012, molti hanno tirato un sospiro di sollievo.   Il mondo non è finito e la profezia dei Maya non si è avverata.   Eppure qualcosa è successo.   L’evento è stato invisibile, ma sensibile, toccante non solo per   l’attesa che ha suscitato a livello mondiale, ma anche perché ha   segnato il definitivo tramonto di una vecchia era e l’inizio della   notte che precede l’alba di quella nuova.   È una sensazione diffusa, per me una certezza: il mondo non   funziona, è in preda a una follia sempre più acuta, in una crisi   che coinvolge tutti i livelli, umano, sociale e politico.   La “democrazia” significherebbe “governo del popolo”.   Quali “democrazie” fanno gli interessi dei popoli, garantiscono   la distribuzione equa delle risorse, le pari opportunità, la salute   dell’uomo e dell’ambiente? Sono di fatto paralizzate da schieramenti   “opposti”, poli che discutono sempre e non trovano mai i   modi per realizzare la reale giustizia, la prosperità e il benessere,   il bene di tutti e di tutto.   Vogliamo l’utopia.   È impossibile? No, oggi è possibile e realizzabile. Dobbiamo   “penetrare le pieghe sublimi della natura” come scriveva Giordano   Bruno e “porgere l’altra guancia” come diceva Gesù Cristo.   Questi suggerimenti servono non a fare i buoni, i santi, gli eroi o   magari i navigatori, come si dice di noi italiani, ma ad abbandonare   le armi utili all’esercizio del potere. Sono le vie da percorrere   se vogliamo scardinare in modo pacifico, utile al bene comune,   l’inganno alla base del sistema mondiale: una “conoscenza”   che ignora il significato della Vita.   Qui in Europa abbiamo gli strumenti e lo spessore culturale   necessari per comprendere che la “conoscenza” è un enorme   bluff di cui siamo tutti responsabili in un modo o nell’altro.  


 Siamo una singolarità dell’universo osservato, membri della   specie umana, capace di creatività e di opere mirabili, ridotta   però in servitù, a sfruttare le risorse naturali e a combattersi.   Perché siamo in un mondo che affama i popoli e scarica su di   loro i “debiti” delle banche? Perché diamo credito alla loro   presunta realtà e non solo. Anche perché scambiamo per   “certezze” le interpretazioni di una scienza che può osservare   una porzione minuscola – il 4% di tutta la massa che la fisica   calcola - e, di fatto, ha osservato non più dell’1%. Forse non a   caso il 99% degli uomini ha rapporti difficili con l’ambiente in   cui è immerso.   La società moderna ci consente di riconoscere la vera piaga che   ci affligge: la comunicazione. Quella che domina la società nel   suo complesso avviene attraverso il linguaggio verbale e le   immagini statiche.   

Fig.   1A     L’energia   oscura   è   presente   anche   nel   cervello   umano.   La   scoperta   è   ormai   unanime   e   riportata   su   Scientific   American   nel   2012




Qui   accanto   la   copertina.




  La comunicazione tra gli esseri umani è fatta anche di gesti,   attenzioni, azioni, sguardi, linguaggi non verbali che dicono   molto di più delle parole usate dai politici per farsi eleggere. A   volte sono anche giuste e belle, ma volano al vento perché la   logica bipolare o, meglio parlamentare, non consente la loro   attuazione pratica.   Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.   La comunicazione che, al di là delle parole, ci offre la politica è   vacua e vana. Il fatto ora riconosciuto, ma poco diffuso, è che   anche quella del cervello umano è simile.   La sua porzione più cospicua - la materia bianca – svolge una   serie di compiti importanti ed essenziali al funzionamento del   nostro sistema nervoso e di tutto il corpo. Tuttavia comunica in   modi che la scienza non riesce a decifrare. La convinzione   unanime è che lì, nella materia bianca, ci sia il segreto della   coscienza, la chiave di tutti i rapporti umani e anche di una   conoscenza degna del suo nome.   

Fig.   2A     La   ricetta   cosmica,   compilata   dagli   astrofisici,   mostra   i   vari   ingredienti   che   compongono   la   massa   calcolata.   




Solo   il   4%   è   la   materia   normale   che   compone   l’universo   osservabile.   Il   22%   è   la   materia   oscura   di   cui   osserviamo   gli   effetti   gravitazionali   e   ben   il   74%   è   energia   oscura   che   sta   accelerando   l’espansione   del   4%   osservabile.

  “Conosci te stesso” diceva Socrate millenni fa e, oggi, è evidente   che il passaggio cruciale per l’evoluzione è l’auto riflessione.   L’uomo non sa come funziona il proprio cervello e per farlo ha   una sola possibilità: osservarsi. Oggi la cecità della scienza è   messa in luce dalla scienza stessa, ma c’è ancora chi la scambia   per certezza, chi ha bisogno di un partito o un ideale con cui   identificarsi. Il guaio è che gli ideali non sono tradotti in pratica,   né rispondono alle domande di fondo.   Sono in questo mondo, ma non sono di questo mondo. Lo dico con   tranquillità perché so di non essere un’eccezione. Sono una dei   tanti che amano la Vita e sentono il Suo Disegno: l’evoluzione   genetica del corpo umano, evoluzione che coinvolge soprattutto   il cervello emozionale e quella MADRE premurosa, fatta di fili, che   lo lega all’infinito e all’eternità. È la Materia Bianca, nascosta   nell’inconscio e ignorata dalla porzione conscia, la materia grigia.   Questa è bipolare e tanto “logica” da credersi dipendente dal   potere e disposta a subire i suoi soprusi.   “Un altro mondo è possibile”, dicono quelli che, come me, anelano   all’utopia, vogliono contribuire a un’era di prosperità e saggezza,   capace di riconoscere l’Intelligenza vera, la Vita.   “Un altro mondo già esiste” ed è qui, svela la ricerca dei tre   protagonisti di questo libro. Tutto sta a percepirlo, a sciogliere il   vincolo che ha paralizzato il cervello emozionale, lo ha inchiodato a   una vista limitatissima e alla paura del domani.   La fede nelle religioni vacilla, mentre quella nella scienza è   indiscussa, favorita dai suoi successi tecnologici e dalla   convinzione che, prima o poi, arriverà a scoprire la verità.   Invece non potrà. Il metodo scientifico è formulato in modo tale   da escludere le prerogative umane, inclusa quella di cui ha   assoluto bisogno: la Coscienza. Un sentire nuovo sta fiorendo   nell’umanità, una comunione che sta emergendo a ritmi sempre   più accelerati, soprattutto dopo il 21/12/2012.  

 La Vita comunica con le emozioni, le intuizioni, le azioni, si fa   sentire in quei momenti cruciali in cui compiamo le nostre   scelte. La Vita è maestra, una serie di esperienze irripetibili; si   rigenera in attimi ultra celeri, troppo brevi per essere osservati   scientificamente, attimi che possono però essere vissuti.   Gesù Cristo parlava di “figlio dell’uomo”, Karl Marx di “uomo   nuovo”, Friedrich Nietzsche di “uomo superiore”. Sono alcuni dei   grandi che hanno annunciato la Rivelazione, la liberazione   dall’inganno che ci rende schiavi.   È il potere temporale e non è solo quello esercitato dal Vaticano che   almeno lo dichiara pubblicamente. Riguarda ciò che domina il   mondo: il nostro stesso credo in un tempo unico e lineare, in base al   quale si “deve” calcolare tutto, dai moti degli astri a quelli delle   finanze, dai salari ai profitti e, anche, agli interessi delle banche   che determinano i “debiti” dei popoli.   Il baratro è finanziario? No, è la follia in cui è caduta la   mentalità comune, la confusione tra virtualità e realtà, il motivo   per cui l’uomo è disposto a svendersi, a sacrificare la qualità   della propria vita per un pugno di dollari, euro o yen.   Il tempo lineare è per le discipline ortodosse una sorta di “dio”,   unico, immutabile ed estraneo. Lo sostengono la teoria del Big   Bang e l’altra, mai provata, che sostiene la nostra discendenza   dalle scimmie. Gli spirituali ora credono alla saggezza   dell’Oriente, magari “ricordano” anche le loro vite passate, ma   “dimenticano” di chiedersi che cos’è la Vita e perché si sente   come senso di identità, come Coscienza.   Il 22 e il 23 dicembre 2012, l’Italia si è incantata di fronte a   tramonti eccezionali, ha sentito il fascino de “l’ora che ai naviganti   intenerisce il core”, come cantava Dante Alighieri, ha ammirato la   bellezza della natura e sentito che il cielo, con i suoi tanti colori,   ci sta comunicando qualcosa…   La Vita non fa elezioni. La Vita fa selezione.   

 Oggi abbiamo l’opportunità di evolvere, riconoscere le nostre   vere origini, discernere tra i tanti modi di comunicare, liberarci   dalla schiavitù del tempo unico e lineare. È il credo in un “dio” che   rende la vita umana una corsa a ostacoli verso la morte e la   società impietosa verso la sofferenza. Per paura, solo per paura   di un futuro che non ricalchi il conosciuto.   Tutti i processi vitali del nostro corpo, dall’orgasmo alla   fecondazione, dalla secrezione ormonale alla rigenerazione   cellulare hanno, infatti, tempi miliardi di volte più celeri di quelli   del presunto “dio unico”.   Sono fatti e dimostrano che il “dio” non è unico.   Non solo. La natura sta mutando con ritmi ultra celeri, citati   solo di sfuggita in TV. Un esempio è l’estate 2012: i ghiacci ai   poli si sono sciolti a un livello che, secondo i modelli scientifici,   sarebbe stato raggiunto solo nel 2020.   Gli “esperti” non sanno cosa sta succedendo alla Terra.   Le religioni hanno sempre parlato di pace e mai promosso il   disarmo. Le spiritualità parlano di meditazioni, preghiere e   olismo, propongono idee sagge, ma… cos’è la Vita?   Se la Vita è una Forza nucleare come qui propongo, si spiega   perché evolve con eventi puntuali, repentini, provocando la   scomparsa di vecchie specie e la comparsa di nuove, più evolute   di quelle precedenti. È l’evoluzione genetica che ora non   coinvolge il corpo, bensì la mente dell’uomo, incastrata nei   solchi obsoleti della ripetizione. Una macchinazione. Non si   tratta però di combattere le macchine, ma solo di capire che   devono essere al servizio degli uomini e non al governo.   La “fine del mondo” non c’è stata il 21 dicembre 2012 né ci sarà   mai una fine, secondo me.   Possiamo, se vogliamo, contribuire all’estinzione del potere che   ci ha afflitto per millenni, quello della mente bipolare, schiava   del “dio unico”, il tempo, e dei suoi derivati.   


  Il problema del mondo è l’economia? No, è l‘ignoranza.   Non sappiamo come la Vita si riproduce, perché nasciamo,   viviamo e moriamo, perché soffriamo per raggiungere mete che   poi svaniscono come miraggi nel deserto, tramontano di fronte a   quel grande “mistero” che è la Vita. Sappiamo che l’universo   osservato - il 4% di tutta la massa che gli astrofisici calcolano -   sta accelerando la sua espansione da pochi decenni.   La causa è una “misteriosa” energia oscura - il 74% – un’immane   forza universale che non ha confini né limiti, tanto da operare in   modi “misteriosi” nel nostro corpo.   L’espansione sta vincendo l’attrazione di gravità.   Vari libri parlano della legge d’attrazione, utile all’avere. Qui si   propone l’espansione a chi vuole essere.   La Coscienza è, infatti, la Via per partecipare all’Evento ormai   imminente: la Rinascita di se stessi e di tutta l’umanità.   Il cervello umano ha potenzialità straordinarie, ma è   imprigionato in un orizzonte temporale angusto. L’universo   osservato dovrebbe avere un’età di 13 miliardi di anni, secondo   la teoria del Big Bang. E accelera la sua espansione in pochi   decenni? Basterebbe questo dato per capire che siamo prossimi   alla fine dei tempi, cioè all’inizio di una nuova era.   È il ritorno all’età dell’oro, annunciato da tanti saggi, tra cui   Giordano Bruno. “Un’unica Forza, la Vita, unisce e anima infiniti   mondi”, egli scrive, nel ‘500.   Ebbene la Forza è stata scoperta verso la fine del secolo scorso e   ha un nome scientifico come illustrerò, in tanti diversi modi, in   questo libro. È stata nascosta però dalla convinzione falsa che   non abbia effetti sulle specie viventi.   La Forza è possente, scorre come un “Fiume impetuoso” in ogni   corpo e si manifesta in attimi fuggenti… Siamo vittime e artefici   di una mentalità meccanicista che consuma energia perché non   riconosce l’Intelligenza organica del vivente.   


  Oggi possiamo farlo e il passaggio si profila rapido perché non   riguarda il corpo, bensì la mente minore afflitta dagli “dei”, cioè   corrosa dalle idee dominanti. Sono le concezioni comuni dello   spazio, del tempo e della materia, i pilastri portanti di una   “conoscenza” mai verificata, anzi smentita.   C’è una Mente Superiore capace di comunicare in diretta con la   Vita che, come ogni Forza, è eterna, indipendente dallo spazio e   dal tempo. La Vita si manifesta in ciò che molti si sentono in   diritto di disprezzare, la materia, in particolare in quella   bellissima, organica, che compone il nostro corpo ed è dotata di   straordinarie qualità e sensibilità. L’estinzione della mente minore è   quella di una mentalità che crede ai “limiti delle risorse” tanto   temuti e tanto sbandierati da qualsiasi potere.   Se la Vita è la Forza che i fisici chiamano “Elettrodebole”, come   propongo, si può capire perché i “limiti” sono tutti falsi, derivati   dal credo nel “dio” unico, il tempo lineare, e in tutte le idee o dei che   si prostrano di fronte alla sua presunta sovranità.   La povera mente minore oggi arranca, non si ritrova più nel quadro   consueto e ormai obsoleto, si attacca a “nuove” spiritualità, a   “nuove” idee che, però, in molti casi non affrontano né risolvono   il grande mistero: quello della Vita e dei suoi modi invisibili di   comunicare con tutto e tutti.   La mente minore è la “bestia trionfante”, come la chiamava Giordano   Bruno, oggi di fronte a una situazione che le appare   drammatica: la “morte” delle idee con le quali si è identificata. È   simile alla “morte seconda” citata nei Vangeli, effetto di   un’operazione che i primi cristiani chiamavano “tauroctonia” e   che scolpivano nei tanti mitrei dell’epoca.   Erano i luoghi dove si coltivavano le grandi eresie.   Gesù era un uomo, un re di un altro mondo.   Così dichiara egli stesso nei Vangeli. Il primo Concilio di Nicea,   325 d.C. lo decreta consustanziale al Padre, a Dio.   


 Il toro è la mente minore che lavora come una bestia, è vincolata   all’idea dei limiti e del peccato, alla convinzione che siano gli   effetti di una punizione divina. “L’uccisione del toro” è l’atto   necessario per chi vuole la libertà e, perciò, mette a tacere la   propria mente robotica e impara a usare la Mente Superiore. Non è un   mito: è la materia bianca, la porzione più cospicua e nobile del   cervello umano, la sede della Coscienza.   La scienza ha riconosciuto le sue funzioni cruciali, ma non i suoi   modi di comunicare, diversi da quelli che la stessa scienza sa   usare: elettricità, matematica e la tanto decantata fisica quantica.   Quest’ultima serve a molte tecnologie, ma non risolve la vera   crisi che non è affatto finanziaria come si crede.   La vera crisi riguarda la dignità umana, soppressa da una   “conoscenza” che venera idoli falsi e ignora il linguaggio con cui   uomo e universo comunicano.   Simile a quello cinematografico, fatto di azioni e scenari,   dialoghi e passioni, bisogno di amore, amicizia e giustizia vera,   oltre che di musica e canto, il linguaggio è quello della Vita che ci   anima. Riconoscendolo e “uccidendo il toro”, i protagonisti, tre   fisici e amici di vecchia data, riscoprono il Sol Invictus.  
  La   tauroctonia   è   “l’uccisione”   della   mente   che   crede   ai   limiti   di   energia   e   perciò   lavora   come   una   bestia,   per   sopravvivere   in   un   mondo   che   crede   senza   risorse.   “Ucciderla”   significa   tacitarla   e   scoprire   la   Risorsa   infinita:   la   Vita.  

 È il Cuore vivente, al centro della Terra, il Baby Sun.   Il confronto con i dati sismici consente loro di riconoscere che   non è solo un antico culto caduto nell’oblio, il mitraismo. È il   Sole cantato dai poeti e dai musicisti, il Core Cristallino al   centro della Terra, il Baby Sun che si sta svelando all’uomo.   Quindi “l’uccisione del toro” è necessaria per compiere una   pacifica e radicale rivoluzione culturale e riportare il mondo   all’età dell’oro. Non è il collasso della ricerca autentica, ma delle   interpretazioni false che finora hanno prevalso.   La grande Opera è composta dal Sole Cristallino al centro della   Terra ed è stata occultata. Con la loro ricerca trasversale i   protagonisti riscoprono le Sue tante tracce, tra cui il Flauto   Magico di Mozart. AscoltarLa è riconoscere i Suoi tanti tempi,   ritrovare memorie perdute, usare la comunicazione vitale che i   musicisti, artisti e poeti hanno sempre cantato, le scienze tuttora   ignorano e le religioni hanno sempre represso.   Questo libro non è consigliato a chi cerca la sintesi tra scienza e   spiritualità o sente il bisogno delle “certezze” scientifiche.   Il sistema solare qui viene sconvolto e… capovolto.   Tutti credono alla rivoluzione copernicana, ignorando che i suoi   calcoli si basano su un principio, quello copernicano appunto,   che non è affatto confermato dai voli spaziali. Le sonde con   equipaggi umani non hanno mai superato la fascia esterna di   Van Allen (50.000 km) e, in prevalenza, gli astronauti si limitano   a girare sotto quella interna. Questa è a un’altezza media di 500-   700 km e, in vaste zone del pianeta, è scesa a quote ancora più   basse. Le sonde senza uomini a bordo, invece, le hanno superate  entrambe. Le due Voyager, lanciate nel 1977, hanno raggiunto i   confini del sistema solare. Li hanno anche superati? Non è   affatto chiaro e la questione è discussa dagli stessi tecnici NASA. L’astronomia tolemaica qui è rivalutata, riconosciuta come la   base di un’astrologia che, come il tutto, sta evolvendo.

   La rivoluzione copernicana è un altro credo posto sul piedistallo   dell’indiscutibilità. È facile oggi mostrare che le famose “sfere   cristalline”, di cui parlavano gli astronomi tolemaici, non sono   affatto ingenuità. Sono le popolazioni di plasma osservate con le   sonde spaziali. Certo non sono minerali solidi, bensì cristalli   liquidi, confinati dai campi magnetici e simili a specchi che   riflettono le immagini e creano così quegli effetti speciali che ci   appaiono come distanze tra i corpi celesti.   Il cielo è una sala di specchi.   I saggi hanno anticipato la tesi qui suggerita e narrata. Il cervello   umano può divenire ciò per cui è stato progettato: un’antenna   dell’iperspazio, capace di usare anche il lato luminoso della Forza e   superare le illusioni create dal lato oscuro. Il cervello oggi può   “vedere” e “sentire” ciò che artisti, musicisti e poeti, nonché   tanti scienziati illustri hanno già testimoniato con le loro opere.  


Fig.   4A     La   maggior   parte   dei   voli   spaziali   con   equipaggi   umani   si   svolge   tra   la   superficie   solida   e   la   fascia   interna   di   Van   Allen   che   prima   distava   1000   km   e   ora   sta   scendendo   a   quote   più   basse.   













 Il lato oscuro è il campo elettromagnetico che possiamo osservare,   mentre il lato luminoso è il campo nucleare debole, fulmineo come   l’eros, fugace come l’intuizione, cocente come l’Amore.   Non invito a credermi. Come avrete capito non amo i credenti.   Mi rivolgo a quelli che vogliono superare i confini, riattivare la   propria antenna, usare a pieno le potenzialità di cui sono dotati,   per contribuire all’utopia. È una società organica senza privilegi   e con tanta prosperità, capace di placare la sete d’amore   dissetandosi all’eterna Fonte della Vita: il Piccolo Sole Cristallino   al centro della Terra, il Baby Sun.   Per questo scopo servono due “catastrofi”: una riguarda la   percezione e, l’altra, la “conoscenza” ortodossa.   Sono entrambi indolori per chi ama la Vita.   Questo libro è rivolto a chi è disposto ad affrontarle.   Mi auguro di essere utile,   Giuliana Conforto






Fonte: http://www.giulianaconforto.it/wp-content/uploads/2013/02/07_18_Il-ritorno-all’età-dell’oro.pdf

http://www.giulianaconforto.it/?page_id=12


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