giovedì 26 dicembre 2013

SIAMO DENTRO UN CAMBIO VIBRAZIONALE. IL SISTEMA DI CONTROLLO NON SOPRAVVIVERA’!







DAVID ICKE: SIAMO DENTRO UN CAMBIO VIBRAZIONALE. IL SISTEMA DI CONTROLLO NON SOPRAVVIVERA’!


“Una nuova consapevolezza sta emergendo, per decodificare un NUOVO MONDO. Questo cambio vibrazionale sta entrando nei luoghi oscuri delle società segrete, nelle fogne del sistema di controllo, che sta andando verso la sua fine. Pensiamo che il sistema di controllo stia aumentando il suo potere e si, in superficie cosi’ appare… ma in realtà sta gettando le sue ultime carte. La verità è che non ha chance di sopravvivenza, perchè c’è una nuova energia che è stata “soffiata” in questo sistema di controllo, che sta anzando a pezzi.

Si, in questo processo di risveglio, non è ancora la maggioranza, ma il numero di coloro che si stanno risvegliando è fantastico.

Mentre veniamo colpiti da questa nuova energia… non deve esserci piu’ paura e complicità sottomessa. Ecco perchè tutta questa gente del sistema di controllo, data la loro arroganza e apparente potere, è terrorizzata dal risveglio della umanità. Il predatoreè terrorizzato dal risveglio umano.

“Loro” possono vedere oltre la timeline (la linea del tempo) e sapevano percio’ che questo tempo sarebbe arrivato. In passato l’umanità non sapeva di essere controllata da quella forza, che poteva percio’ andare avanti in modo indefinito.

Ma quel che è successo è che… sapendo che questo cambiamento vibrazionale sarebbe arrivato … ora “loro” cercano di buttare tutto all’aria. Ecco anche perchè stanno manipolando il nostro campo magnetico: per far deviare la frequenza di questo cambiamento che ci risveglierà.

OGM, medicine, microchip, inquinamento magentico, cellulari… tutti sono per destabilizzare il nostro computer-corpo, per impedirci di ricevere le nuove frequenze di questo bellissimo cambiamento che si sta dispiegando.

I nostri figli e nipoti non vivranno in uno stato orwelliano, in una dittatura globale fascista. Questo è il periodo in cui tutto questo se ne sta andando.: se ne sta andando una base informativa (una serie di infomazioni inscritte, ndt).

Quel che penso è che questa tecnologia HAARP , con base iniziale in Alaska e ora diffusa anche in altre parti del mondo, quel che essa fa… è far rimbalzare le onde radio oltre l’atmosfera, nei suoi strati superiori, per poi ritornare sulla terra. Si, si puo’ manipolare il clima ed anche creare terremoti ed altro, ma lo scopo primario per cui esiste è per essere di supporto alla soppressione del cambo vibrazionale della terra, cosi’ da impedirci ancora di ricevere l’impatto di questa energia di cambiamento.

Anche con le scie chimiche cercano di creare una realtà, che funga da barriera per quelle vibrazioni di cambiamento.

Il cambio è epocale ed è arrivato naturalmente. Questo cambio vibrazionale, queste vibrazioni ti guariscono dentro e quindi guariscono la scissione nella psiche umana, che ha causato cosi tanto caos e che si manifesta nella olografia delle guerre, delle liti, delle ossessioni, dell’affamare un mondo di abbondanza, della frustrazione, ed è questa scissione su cui si basa questo meccanismo di controllo”



Vedi ache video qui: www.thelivingspirits.net

sintesi e traduzione: Cristina Bassi, www.thelivingspirits.net Foto http://consciouslifenews.com/wp-content/uploads/2013/09/CLN-600X400-600x240.jpg

domenica 15 dicembre 2013

CASTANEDA PARTE 1° LA MAGIA TOLTECA






foto fonte http://www.carloscastaneda.it/Struttura/Immagini/Aquila-Castaneda-4.jpg









L’arte degli stregoni non sta nello scegliere quanto nell’essere abbastanza sottile da acconsentire”.
(Castaneda)

“Ho desiderato allontanarmi
dal sibilo delle trascorse menzogne
e dall’urlo eterno degli antichi terrori
che più mostruoso ingigantisce mentre il giorno
s’inabissa oltre le colline del mare profondo…
Ho desiderato allontanarmi ma ho paura:
un alito di vita, ancora non spento, potrebbe esplodere
dalla vecchia bugia che brucia ai miei piedi,
e, scoppiando alto nell’aria, spegnermi lo sguardo.”
Dylan Thomas





Noi compiamo sempre un movimento dal visibile all’invisibile, pur restando nel campo delle possibilità umane, ma c’è chi ha fatto di più e ha tentato di oltrepassare anche il mondo a misura umana. Questo avanzamento oltre ogni limite del conoscibile, è sciamanesimo, possiamo considerarlo l’estremo tentativo della mente di penetrare l’ignoto. C’è un ricercatore, o forse un sognatore, che ha affermato di essere penetrato per 37 anni nella visione magica di una civiltà perduta, prima come apprendista e poi come sciamano, Carlos Castaneda, uno degli scrittori più famosi del mondo. La sua opera consiste in tredici libri e forma un progressivo diario di iniziazione magica, un vero e proprio testo esoterico, uno sconcertante manuale di magia che ha affascinato milioni di lettori in tutto il mondo. I libri sono:
1971 – Una realtà separata
1972 – Viaggio a Ixtlan
1974 – L’Isola del Tonal
1977 – Il Secondo Anello del Potere
1981 – Il Dono dell’Aquila
1984 – Il Fuoco dal Profondo
1987 – Il Potere del Silenzio
1993 – L’arte di Sognare
1997 – Tensegrità
1997 – Il lato attivo dell’infinito
1998 – La Ruota del Tempo.
Non abbiamo abbastanza elementi per dire se egli ci abbia realmente descritto il sistema magico dei Toltechi, popolo ormai scomparso dal Messico, il che farebbe dei suoi libri un documento eccezionale sull’esoterismo antico, o se abbia creato dal nulla in modo immaginifico una complessa e sistematica visione metafisica. Non abbiamo sufficienti elementi di scelta o giudizio, ma su un piano sottile forse questa precisazione non ha nemmeno importanza.
Nei tredici libri si costruisce un vero sistema filosofico. Se funzioni come sistema magico non saprei; come sensitiva, posso affermare di aver trovato qua e là straordinarie precisazioni che hanno definito cose che ho vissuto anche io come esperienze straordinarie.
Castaneda è morto il 27 aprile 1998, a 73 anni, è vissuto lontano dal mondo e dalla curiosità della gente, sempre circondato da un alone di mistero. Solo dopo la sua morte si è conosciuto il suo viso, perché la moglie ha pubblicato la sua fotografia, era un uomo di cui non si sapeva nulla, ma che dal suo eremo ogni tanto pubblicava una tappa del suo straordinario diario personale, diario che in tutto il mondo milioni di lettori fedeli hanno letto avidamente.
Castaneda era peruviano, etnologo e antropologo all’Università della California, uno studioso universitario di tipo occidentale. Nel ’68 a 43 anni andò nel deserto del Messico (a Sonora) per studiare una pianta allucinogena, il mescal o meztcal, considerato dagli indigeni uno dei 12 dèi messicani.
Castaneda arriva nel deserto messicano per studiare il peyote. Gli viene indicato come esperto un vecchio indio Yaqui, di nome DON JUAN MATUS, uno yerbero, cioè un conoscitore di piante. L’indio ha il viso cotto dal sole, la pelle molto scura e profonde rughe, i suoi capelli sono corti e bianchi. All’inizio parla un dialetto assurdo poi il suo eloquio diventa sempre più fluido ed esatto. Castaneda è in crisi per suo conto. L’indio gli chiede: Cosa sai della conoscenza?”, lui risponde che ha una laurea universitaria ma l’indio parla della diretta conoscenza del mondo:“Sai qualcosa del mondo attorno a te? Senti mai il mondo attorno a te? Devi sentire tutto altrimenti il mondo perde il suo senso”. Comincia il primo insegnamento, cambiare la percezione può voler dire cambiare il senso della vita. Quando Castaneda avanza dei dubbi, l’indio gli dice: “Tu parli come uno stupido. Vuoi tenerti stretto ai tuoi argomenti anche se non ti sono di nessuna utilità. Vuoi rimanere te stesso o vuoi stare meglio?” “… tu non sei completo. Tu non hai pace. Pensi troppo a te stesso. E questo ti dà una strana stanchezza e ti lascia solo problemi”.
Un anno dopo Don Juan rivelerà di essere un brujo, uno stregone, un uomo di conoscenza magica. Don Juan è un nagual, uno degli ultimi iniziati dell’antichissima conoscenza magica tolteca. I due uomini sono molto diversi ma forse lo stregone vede qualcosa nell’aura di Castaneda che gli fa capire che può prenderlo come allievo. Un veggente sa capire quando un altro può diventare veggente, c’è un’affinità per cui due nature simili si riconoscono. Dunque da studioso esterno Castaneda diventa un apprendista stregone e comincia a studiare “l’arte di plasmare l’universo”.
Don Juan è lo sciamano. Lo sciamanesimo è un insieme di credenze diffuso ovunque nel mondo. ‘Scia man’ vuol dire uomo di conoscenza, uomo che sa, uomo di sapere ma anche di potere. Il termine ‘sciamano’ nasce in Siberia presso i Tungusi ma la sua funzione si ripete inalterata presso molti popoli dell’Asia, America, Oceania ecc. Lo sciamano è un medium che nella sua comunità gode di alta considerazione perché ha capacità cognitive superiori, è guaritore, sacerdote e messaggero degli spiriti. Noi siamo circondati da energie intelligenti, invisibili, forze spirituali consapevoli, che possono essere evocate e controllate e stanno in altre dimensioni, parallele alla nostra. Lo sciamano è un viaggiatore interdimensionale, un essere di energia straordinaria che riesce a entrare in altri mondi e a contattare forze aliene, un intermediario tra dimensioni, che usa il viaggio mentale o lo spostamento dell’energia per attingere o manifestare poteri, per avere la vera conoscenza del mondo o per aumentarne il benessere.
Carlos inizia così il suo viaggio iniziatico con lo stregone, un viaggio all’interno della magia tolteca, l’antico sciamanesimo, come fu tramandato attraverso lunghissime generazioni. Con vari rituali, nel tempo, gli sciamani hanno perfezionato l’arte di arrivare a uno stato di consapevolezza intensa, in cui è possibile spostarsi nell’energia e contattare altri mondi.
L’iniziazione di Castaneda dura 13 anni e la sua applicazione nello sciamanesimo dura 37 anni, oltrepassando la morte del maestro.
Castaneda è l’ultimo allievo, quello che chiude la serie degli sciamani toltechi. Egli non era stato scelto dallo stregone ma dalle forze impersonali dell’universo. Così Castaneda avanzò nel sistema di conoscenza e i suoi libri descrivono le tappe della sua iniziazione.
Dapprima lo stregone gli provocò rapide modificazioni di coscienza con tre piante psicotrope, peyote, herba del diablo e psylocybe, un fungo allucinogeno, poi gli insegnò tecniche più elaborate per destrutturare la mente e posizionarla su una nuova percezione di realtà.
Ingerendo il peyote, Castaneda entrava in uno stato di realtà modificata. Don Juan gli spiegache non ha allucinazioni ma vede gli aspetti concreti di un’altra realtà. Il mescal lo guida a incontrare certi poteri, è un maestro che sconnetteva la coscienza dalla parte corporea, ma quello che Castaneda percepisce è così assurdo che non ha categorie per capirlo e deve trovare ‘nuove unità di significato’. Le piante psicotrope mostrano in modo rapido che c’è non una sola realtà ma tante.
Nel lungo diario, per 37 anni, Castaneda descrive puntualmente tutto quello che avviene tra lo stregone e lui con la progressiva apertura di nuovi livelli di realtà. Dapprima è spettatore, poi lentamente diventa protagonista, cioè stregone, entrando in una realtà separata. I suoi libri vanno letti in ordine, come capitoli successivi di un apprendistato e formano una delle opere più originali del mondo, lo studio della magia di una civiltà perduta attraverso l’esperienza di un uomo moderno, un diario progressivo, molto dettagliato, che apre a poco a poco all’attenzione una struttura stupefacente, un sistema di percezione modificata, una realtà parallela.
Noi abbiamo molti scritti su taoismo, tantrismo, lamaismo ma non sappiamo nulla della magia tolteca e, se questi libri di Castaneda fossero veritieri, avremmo qui per la prima volta un intero sistema sciamanico, la testimonianza di un sistema sapienziale ormai scomparso, un’opera unica nel suo genere.
Don Juan è uno strano personaggio, brusco ma anche amorevole, beffardo ma anche paziente, a poco a poco conduce l’americano sulle soglie di un altro mondo possibile. Castaneda è l’allievo perfetto, testardo, tenace, profondo, ubbidiente, coraggioso. L’ambiente è il deserto sassoso collinare del Messico nord occidentale, luogo primitivo e povero, spoglio e pauroso, con secchi cespugli, sole a picco, coyote, serpenti, aquile… Gli altri personaggi sono indios poveri e macilenti, soprattutto donne indie selvagge dalle personalità potenti, vere streghe inquietanti in grado di operare trasformazioni terribili.
Castaneda dice “Don Juan minacciava la mia idea del mondo”. Lo stregone lo destrutturava. Ciò che chiamiamo ‘REALTA’ ’’ non è un dato oggettivo che ci limitiamo a ricevere ma un costrutto mentale, il risultato di un lavoro sociale di elaborazione del pensiero, frutto di cultura e abitudine, in cui anche le modalità percettive più elementari sono condizionate. Noi non riceviamo la percezione oggettiva del mondo, ma costruiamo un mondo per induzione sociale e culturale. Un albero è una interpretazione non una percezione, e l’intero mondo è un repertorio infinito di interpretazioni. “Noi lanciamo sguardi distratti alle cose ma sappiamo ben poco dell’intero flusso di energia che ci viene da esse… Tutti guardano, ma ben pochi vedono, essi sono i veggenti… Lo sciamano è un uomo che mette tutto se stesso in ciò che fa e qualunque cosa faccia lo fa per la conoscenza. Ogni sciamano segue la sua via della conoscenza. Può darsi che conosca ballando, ma allora non ballerà come un uomo comune, ballerà con tutto quello che ha, e ballare sarà il suo particolare modo di conoscere, cioè di essere nell’energia.”
Tutto ciò che siamo, tutto ciò che vediamo, l’uso dei sensi più ordinari, tutto viene imparato, è frutto dell’imprinting continuo che viene esercitato su di noi. Siamo strutturati e programmati come un computer, per cui impariamo ad usare le nostre funzioni, i nostri organi, la nostra mente in un modo prestabilito e non in un altro. Questo ci fa costruire una certa visione della realtà. Don Juan mostra a Castaneda come questa percezione sia relativa. Ma, per cambiare visione ,occorre prima di tutto cambiare comportamento, lasciarsi andare ad una nuova mobilità e leggerezza. “Tu ti sei spaventato – gli dice- perché ti senti troppo maledettamente importante. Sentirsi importanti fa diventare pesanti, sgraziati e vani. Un uomo di conoscenza deve essere leggero e fluido”.
La nostra mente crea la configurazione di un mondo possibile, uno degli infiniti mondi percepibili, ma soggetti di cultura o tradizione diversa possono percepire realtà diverse. Se poi si confrontano le visioni di culture molto lontane tra loro nel tempo o nello spazio le differenze aumentano, e differenze enormi esistono tra la visione ordinaria del mondo e una visione sciamanica. Mentre l’uomo comune usa la percezione in modo superficiale, attingendo scarsamente al flusso di energia che forma le cose, lo sciamano cerca di raggiungere una realtà completa, vive nell’energia, attingendo a una forza universale molto difficile da definire che Don Juan chiama l’intento, “qualcosa che non appartiene alla fisicità dei sensi né a quella del cervello e trascende il mondo come lo conosciamo… una forza dell’universo smisurata e indescrivibile”. L’Intento è uno strumento diretto di conoscenza all’interno dell’energia, la visione diretta di essa da parte del nostro corpo energetico. “Il corpo- dice lo stregone- è un’unità energetica, un’onda, ed è con esso che possiamo percepire gli altri corpi come unità energetiche.”
Lo stregone usa strumenti conoscitivi diversi da quelli ordinari e percepisce realtà diverse, passa da un mondo a un altro, anch’esso coeso e intrinsecamente necessario, dimostrando che quella che crediamo realtà oggettiva è solo una costruzione mentale, una delle tante possibili. Noi non sapremo mai cosa sia l’energia in sé, possiamo solo sapere come il nostro pensiero costruisce il mondo. Cambiare le coordinate conoscitive apre mondi alternativi. Noi costruiamo un certo tipo di realtà, ma potremmo costruirne altre. Non c’è nulla di oggettivo, la realtà è il frutto di una programmazione mentale. Se cambia il programma, cambia la percezione della realtà. Qualche volta noi siamo in grado di fare questa variazione, altre volte essa semplicemente accade, senza che abbiamo fatto nulla.
La magia è il potere di comunicare con altre realtà. “Mag” è una radice antichissima che vuol dire “potere”. Lo stregone, come lo sciamano, come lo yogi o il guru, è un “uomo di potere”. Non abbiamo qui solo un sistema di conoscenza, ma un sistema di potere.
“La magia è uno stato di consapevolezza intensa. E’ l’abilità di concepire qualcosa che sfugge alla percezione ordinaria…Non c’è bisogno che venga nessuno a insegnarci la magia. Occorre solo che un maestro ci convinca dell’incalcolabile potere che abbiamo sulla punta delle dita.”
Il passaggio dalla sensazione come abitudine alla percezione come viaggio è un evento magnifico ma rischioso. Modificare il programma mentale può portare alla follia e alla disgregazione psichica. Anche un folle percepisce altre realtà come un tossico, la differenza con lo sciamano è che il folle o il tossico sono dominati dalle loro visioni mentre lo sciamano le controlla. Ma per entrare nella via del controllo occorre un maestro, affinché l’uomo si muova attraverso forze che non lo distruggano. Il potere è creativo ma anche distruttivo, è una energia terribile i cui limiti confinano con la follia, con la morte e col non ritorno.
In questa iniziazione vengono spostati i confini tra materia e spirito, soggetto e oggetto, dentro e fuori, energia densa e sottile, come avviene nel Buddhismo tantrico o tibetano, che implica grandi destrutturazioni della realtà psichica.
Si parte da tecniche apparentemente fisiche e si arriva a effetti trasformativi profondi.
Sotto la guida dello stregone, Castaneda si apre a nuove percezioni e le sue esperienze diventano strane, abnormi, gli producono disorientamento e nausea, anche un vero terrore, mentre Don Juan ride di lui e della sua ignoranza. Dapprima Castaneda si aiuta col mescalito, poi impara pratiche rituali atte a modificare il lavoro della mente senza la droga. Questo richiede un impegno fortissimo, non è una via logica, ma una via di esperienza dove si può solo essere testimoni o protagonisti. Lo stregone gli dice: “Per me esiste solo il cammino lungo sentieri che hanno un cuore/ Lungo questo io cammino /e la sola prova che vale è attraversarlo in tutta la sua lunghezza”( y la unica prueba che vale es attraversar to su largo!) “E qui io cammino guardando, guardando senza fiato!” ( y por hai recorro, mirando, mirando sin aliento!)”
All’inizio è solo la contemplazione, limitarsi a guardare. Non si può far altro, si guarda la direzione della strada e si dà testimonianza di quello che si vede. A più riprese lo stregone fa entrare Castaneda in stati di coscienza modificata che gli fanno percepire realtà non ordinarie. Castaneda penetra in altri esseri, animali o pinte, corvi o peyote, impara a volare o a diventare invisibile. L’alleato è l’energia che prende una forma di animale per aprirgli altre esperienze. Ritroviamo qui un equivalente delle siddhi indiane del 4° chakra, o chakra del cuore: essere invisibili, entrare nel corpo di un animale, volare.
La prima prova sembra semplice: i due sono nel patio della povera casa dello stregone e questi dice a Castaneda di cercarsi il “suo” posto, il posto dove si sentirà forte e sicuro, e poi se ne va. La cosa sembra senza senso, Castaneda impiega 6 ore per cercare, in quei pochi metri quadri, questo “suo” posto di cui non ha nessuna idea. Si mette in tutte le posizioni, si sdraia, si rotola, sentendosi sciocco e stanco, ma non cede. Alla fine, a forza di storcersi e guardare sopra e sotto e di lato, intravede nell’aria sopra il pavimento due punti, una piccola luminescenza verde (energia buona) e una piccola luminescenza rossa (energia cattiva). Quando sta nel secondo punto si sente male, gli si rizzano i capelli e le mani gli diventano artigliate. Ma nel primo cade in un sonno profondo. Il sitio buono è il luogo del suo benessere, il semplice fatto di stare lì lo fa stare bene, accresce la sua conoscenza e il suo equilibrio.
La sua ostinazione paziente ha avuto un risultato, il premio della ricerca sarà ogni volta “vedere” l’energia. Ma nessun progresso è facile. Ci sono progressi che arrivano dopo anni di sforzo. Carlo ha paura e allora lo stregone gli dice: “Così hai paura? Non c’è nulla di nuovo nell’aver paura. Non pensare alla tua paura, pensa alle meraviglie del vedere. La tua ragione non è la paura.. Il modo migliore per vivere è vivere come un guerriero. Preoccupati e pensa prima di prendere una decisione, ma una volta deciso segui la tua strada libero da preoccupazioni o pensieri. Ci saranno ancora milioni di altre decisioni ad aspettarti”.
Un altro ostacolo è l’attaccamento all’ego; quando si cerca di riportare tutto a sé stessi la strada si ferma e il cammino non procede, il movimento verso se stessi è contrario al movimento in avanti, c’è nella mente una forza progressiva ma anche una forza conservativa. L’evoluzione richiede un certo grado di spersonalizzazione. Bisogna saper lasciare indietro l’io vecchio e non è facile.
Don Juan è maestro della magia dei Toltechi, grandi guerrieri di una civiltà guerriera, insegna dunque al suo allievo a “diventare un guerriero spirituale”, addestrandolo come se dovesse andare alla guerra e insegnandogli a essere “vigile, con giusto timore, rispetto e assoluta sincerità”.
Per procedere l’iniziato ha bisogno di “un alleato”, ma la droga non è un buon alleato, il mescalito è veloce, produce rapidi movimenti di coscienza, ma è infido e pericoloso, non è controllabile, occorre suscitare un “alleato interno”, una precisa disposizione dell’energia, l’INTENTO, solo l’intento porterà l’uomo oltre i confini di sé, aprendo il contatto con una energia universale, ma questo è un lavoro lungo e paziente che nessuno ha voglia di fare, perché ognuno è pigro, non ama lavorare su se stesso e cerca miracoli veloci e a buon mercato. Più veloce il miracolo, più inconsistente. Ciò che non cambia nel profondo non cambia affatto. La vera ricerca è faticosa, è un lavoro di pazienza e ostinazione, che solo pochi riescono a reggere; l’adepto è colui che è più forte degli altri, si impegna più a lungo, dà tutto se stesso, resta umile, non si perde al primo ostacolo, non si ferma mai. Quel che raggiungerà alla fine è un sapere esoterico, cioè limitato a pochi, indicibile, interiore, modificativo, un sapere d’anima, non trasmissibile e inesplicabile.
Ogni cosa di grande valore comporta un gran costo in termini di energia, e il costo dei veri beni non ha un prezzo economico, è un costo interiore che impegna profondamente il cuore, richiedendo dedizione totale, lungo tirocinio, capacità di affrontare il dolore e grande pazienza.
Quando Castaneda trova il “suo” posto nel patio, ha realizzato una conquista personale. Lo stregone avrebbe potuto dirgli subito quale era il posto giusto, tanto che lo aveva segnato da subito con una piccola pietra, ma il buon maestro non è quello che dà la soluzione, è quello che spinge a cercarla. Il novizio deve trovare cercando perché ciò che non entra nella sua esperienza non entra nella sua vita, la ricerca fa parte del risultato, e senza ricerca personale non si trova nulla che abbia significato. Solo ciò che esce dal nostro travaglio, dai nostri errori, dal nostro sforzo, diventa “POTERE”, e quello è l’unico “SAPERE” vivente perché è il potere dell’energia.
A volte potere e potenza si mescolano e abbiamo cattivi stregoni, molto potenti ma molto pericolosi, che possono plagiare gli altri e farne dei servi, creature affascinanti ma infide, come serpenti. Il maestro non deve essere piacevole. Il maestro è duro, così farà scappare i falsi allievi.
Il percorso iniziatico che l’allievo deve compiere è molto difficile e implica la perdita di tutte le sue sicurezze, la sua destabilizzazione estrema, dunque la paura di morire. La conoscenza è terribile, ma cosa più terribile ancora è vedere un uomo senza conoscenza, perché costui vive vegetando in un sonno profondo, in uno stato di nescienza, simile a un morto vivente. Un uomo senza conoscenza è un uomo senz’anima, può avere potenza sul mondo ma non ha potere sul proprio mondo e agisce infine contro l’uomo stesso perché lo illude e lo addormenta. L’uomo che sviluppa la Vera Conoscenza ha invece il giusto potere e lo esercita su se stesso. L’uomo vive per imparare, è lo scopo che ha avuto in sorte ma non impara mai ciò che si aspetta di trovare. Ogni passo verso la conoscenza è una fatica nuova verso l’ignoto, nella trasmutazione di se stesso e dunque nell’abbandono di ciò che non serve più. Per questo tanti si fermano alla prima cosa che imparano diventando fanatici di quella, con una nuova forma di radicamento. Imparare è fatica, la fatica è più grande della bellezza, ma se l’uomo fugge da questo compito, o per terrore, o per stanchezza, per pigrizia, superficialità o presunzione, non vedrà mai la bellezza. L’iniziato deve sfidare la paura, vincere l’inerzia, superare la pochezza, rendere più forte l’intento, solo così acquisterà la vera consapevolezza e diventerà un vero guerriero.
Un altro ostacolo è LA POTENZA, cioè l’uso del potere per gestire gli altri ed aumentare il proprio EGO. Solo colui che rifiuta la potenza esteriore per il potere spirituale e capirà che egli è solo uno strumento dell’energia e diventerà “Uomo di Conoscenza”. Solo alla fine si evidenzierà “l’escogìto”, colui che è stato scelto, ovvero l’iniziato. Essere guerrieri è una forma di autodisciplina in cui l’uomo ha profondo rispetto per tutto ciò che inerisce alla conoscenza “in quanto nel suo percorso si confronta con l’Ignoto ed è egli stesso un Ignoto.”
La paura è necessaria perché dà il senso della grandezza di ciò che si sta facendo; chi non ha paura è nell’incoscienza, la paura genera rispetto ed è necessaria come la morte. L’iniziato è colui che sta per cambiare e la morte è il grande cambiamento. Ogni nostro mutamento si nutre di morte. Per questo l’iniziato sa che la morte gli cammina a fianco e che per trasformarsi deve morire. “Nel suo cammino il guerriero è solo e procede attento, oltre i suoi limiti, equilibrando terrore e ammirazione. “
“Ma perché entrare in mondi paralleli?” chiede Castaneda e Don Juan risponde: “Perché sei una creatura magica di consapevolezza, il cui viaggio evolutivo è stato momentaneamente interrotto da forze esterne che hanno trasformato gli uomini in vortici e li hanno fissati nel loro girare attorno”, perché partiamo da confini angusti ma miriamo all’assoluto, in quanto siamo creature luminose. Energia interna ed esterna possono unirsi creando l’insperato. Il fine del viaggio è l’ampliamento della coscienza.
Don Juan dice che nella stregoneria c’è una parte concreta, rituali e tecniche, e una parte astratta che è la ricerca della libertà, la libertà di percepire senza condizionamento tutto quello che è possibile percepire, percepire l’essenza energetica delle cose, vedere.
Non ha molta importanza che il viaggiatore sia già un sensitivo, importa che arrivi alla purezza del guerriero, col giusto lavoro del tempo e con la totalità di se stesso. Non è lui che procede verso il sapere, è il sapere che lo cerca e che lo trova se resta puro. Occorre che egli sia fluido, duttile e non rigido, che sappia abbandonare gli schemi percettivi e conoscitivi, e si apra lasciando il riflesso distorto delle sue idee; occorre che si abbandoni al nuovo che si rivela, tenendosi vigile ma duttile, paziente ma inflessibile, mettendo da parte ciò che non comprende e lasciando che tutto si faccia chiaro nella necessità del tempo.
Il suo dovere è l’impeccabilità. L’azione più umile è significativa se rafforza la sua impeccabilità. Impeccabilità vuol dire perfezione. Con la perfezione l’energia si focalizza e diventa una forza formidabile che raggiunge il sapere, e il sapere non significa nulla se non diventa ‘potere’ cioè trasformazione. Perfezione vuol dire dare importanza a ciò che si fa e non essere mai superficiali, cialtroni, frettolosi, impazienti o pigri. Qualunque cosa deve essere fatta bene.
Lo sciamanesimo è un sistema magico. Qui la parola più semplice può produrre molto se diventa energia pura, mentre il sistema più sapienziale resta morto se cade in un’anima morta. Ma se il potere esterno e il potere interno si incontrano e si alimentano abbiamo grandi cose. Parola o azione o rito non sono magici di per sé, ma solo se entrano nel fuoco dell’anima e la trasformano. Un’ostia è solo farina e acqua, è solo pane, ma l’ostia assunta dal puro durante la Messa ha nella sua anima una forza catartica immensa. Nulla senz’anima.
Lo stregone insegna a Castaneda a “modificare lo sguardo”, accorciando la messa a fuoco: occorre camminare fissando l’aria o guardare con la coda dell’occhio, così da cogliere gli impercettibili guizzi di ciò che si muove fuori dalla nostra portata visiva. In questo modo si può cominciare a vedere le luminescenze che circondano i corpi fisici, cioè le aure sottili. Se il guerriero cancella la propria storia personale, le proprie aspettative, i propri schemi egoici, le abitudini interpretative, le percezioni ordinarie… se è attento e aperto, coraggioso e paziente, allora gli può accadere di superare lo spazio e il tempo e l’apparenza delle cose e può diventare ciò che realmente egli è: un essere luminoso in un mondo luminoso. Vedere l’energia vuol dire vedere ‘con’ l’energia e ciò che appare è il corpo splendente della vita. “Quando l’uomo libererà la sua consapevolezza dai legami d’ordine sociale, l’intento potrà avviarla su una nuova via evolutiva”
Noi siamo a un passo di distanza dal mondo. Tra noi e la realtà vera c’è il VELO DI MAIA, di cui parlano le tradizioni indiane, il compito è squarciare il velo che ci separa dall’energia assoluta così da contattarla direttamente.

http://www.fuoriradio.com/2004/12/castaneda-e-la-presunta-magia-tolteca-parte-prima/

 

giovedì 5 dicembre 2013

LA REALTA' E' UN ILLUSIONE.





Negli anni '40, Dennis Gabor, premio Nobel per la fisica, sviluppò una teoria matematica che solo venti anni dopo, grazie allo sviluppo tecnologico, poté essere meglio esposta e compresa. Essa infatti richiedeva l'invenzione del laser, per apparire in tutta la sua strabiliante originalità. Aspect ed il suo team hanno infatti scoperto che, sottoponendo a determinate condizioni delle particelle subatomiche, come gli elettroni, esse sono capaci di comunicare istantaneamente l'una con l'altra, indipendentemente dalla distanza che le separa, sia che si tratti di dieci metri o di dieci miliardi di chilometri. È come se ogni singola particella sapesse cosa stiano facendo tutte le altre. Questo fenomeno può essere spiegato solo in due modi: o la teoria di Einstein che esclude la possibilità di comunicazioni più veloci della luce è da considerarsi errata, oppure le particelle subatomiche sono connesse non-localmente. Parlando della non-località applicata alla forza gravitazionale: come fa la terra a sapere che io ci sono, per tirarmi verso il basso?! Oppure riguardo all'interazione nucleare forte: perché un elettrone rimane intorno al nucleo piuttosto che andarsene altrove? Cioè, come fanno a comunicare? Arrivare però a dire che la realtà è un'illusione confermando quanto vanno dicendo da millenni le tradizioni esoteriche, sia Occidentali che Orientali, è veramente rivoluzionario. È addirittura esageratamente oltraggioso, quasi ridicolo agli occhi di qualche scienziato legato a modelli di comprensione tradizionali - o forse verrebbe da dire "superati" David Bohm da tempo scomparso scomparso, e già fortemente rimpianto, Bohm, fu uno dei più illustri scienziati dell'era contemporanea. Costui, grazie al concetto di "ologramma" è riuscito a spiegarci in termini scientifici che cos'è il velo di maya di cui la filosofia indiana, ha sempre parlato, illuminando gli occhi di chi ha orecchie attente. Dalle teorie di Bohm, si evince che le energie elettromagnetiche e l'intera realtà fisica, sono create dalla prodigiosa e "magica" natura delle particelle subatomiche, le quali, incredibilmente, si presentano sotto il duplice aspetto di particelle e di onde. Ciò permette a tali particelle di rimanere in contatto e di venire quindi informate a vicenda, indipendentemente dalla distanza che le separa, la quale dunque, a questo punto, è una pura illusione. Le distanze quindi, servirebbero alla mente, per organizzare meglio i dati sensoriali provenienti dal mondo "esterno", esse però, tranne che nella costruzione di questo ordine mentale, non esistono in realtà. In sostanza, secondo Bohm, le particelle non sono entità individuali ma estensioni di uno stesso organismo; il fatto che appaiano separate, deriva dalla nostra incapacità di vedere la realtà nella sua interezza. Noi vediamo solo la parte e non il tutto, non riuscendo dunque a capire che il tutto è la parte e la parte è il tutto.... La stessa capacità umana di attingere all'istante, ad un qualsiasi ricordo, tra miliardi e miliardi di informazioni contenute nel nostro cervello, non fa che avvalorare la "non-localizzazione" dei ricordi, e quindi la non "catalogabilità" del tempo. Queste importanti rivelazioni, di parte del mondo scientifico contemporaneo, che per chi ha familiarità con l'energia e le sue incredibili manifestazioni, non sono che l'ennesima conferma di saggezze antiche, possono dunque dirigere il mondo intero verso una convivenza migliore. Se tutto è connesso infatti, è assolutamente controproducente da parte di un essere, provocare il dolore o addirittura la morte di un altro essere... Ad un livello profondo di realtà infatti, Bohm direbbe "implicito", è come far male a se stessi. Gli indiani parlavano di karma, ma ne parlavano già 3500 anni fa. Dobbiamo aspettare ancora?


di: Scienza di Confine


mercoledì 6 novembre 2013

FUORIDIMATRIX


FOTO; http://annotazionidipensieri.blog.tiscali.it/files/2010/05/liberta.jpg

“Ho desiderato allontanarmi
dal sibilo delle trascorse menzogne
e dall’urlo eterno degli antichi terrori
che più mostruoso ingigantisce mentre il giorno
s’inabissa oltre le colline del mare profondo…

Ho desiderato allontanarmi ma ho paura:
un alito di vita, ancora non spento, potrebbe esplodere
dalla vecchia bugia che brucia ai miei piedi,
e, scoppiando alto nell’aria, spegnermi lo sguardo.”

Dylan Thomas

martedì 5 novembre 2013

IL NAGUAL, IL TONAL E L’AQUILA.Castaneda parte 2°






CASTANEDA-PARTE 2°: IL NAGUAL, IL TONAL E L’AQUILA



Nessuno nasce guerriero, guerrieri si diventa lentamente e non basta una vita. Per questo compito dobbiamo usare molte intelligenze. Lo stregone Don Juan insegna: “Noi pensiamo con la testa che è il centro della ragione/ma sentiamo con il cuore.” La volontà sta sotto l’ombelico: “Noi sogniamo col fianco destro e vediamo col fianco sinistro.”
Solo l’esperienza convincerà la ragione e gli atti della volontà ci porteranno a vedere ciò che veramente siamo: esseri luminosi, percettivi, consapevoli, e senza limiti…Il mondo degli oggetti apparenti, il mondo come ci appare, è solo una rappresentazione ma non esaurisce tutta la realtà, è solo ‘una’ costruzione della mente in cui restiamo intrappolati così che poi siamo incapaci di uscirne per vedere le cose in un altro modo e, quando ci accade di avere dei flash diversi di percezione, li scartiamo o rimuoviamo perché non sono inseribili nell’ordine noto. Ma il mondo che percepiamo è illusorio proprio perché è artificiale.
Noi, dice lo stregone, siamo nati con due anelli del potere, la ragione e la volontà; se usiamo solo la ragione per creare un mondo, essa poi non ne vorrà altri, solo la volontà può fare esperienze che possono aprirci a conoscenze diverse.
Lo stregone usa la volontà in senso magico, come spada di energia in un mondo di energia, cambiando la sua visione.
La realtà è formata da due parti, IL TONAL e il NAGUAL. Il Tonal è il principio di coscienza, che nel neonato è solo potenziale; crescendo, l’io a poco a poco costruirà il mondo; il Tonal è il principio che organizza, codifica e configura la conoscenza, è l’io che conosce ovvero il principio di coscienza. Il Tonal prende il materiale della realtà assoluta e lo elabora trasformandolo in rappresentazione, ordina il caos, e dalla vacuità dell’indifferenziato trae il mondo della realtà conosciuta. Senza il Tonal nulla di ciò che chiamiamo mondo esisterebbe, esso è l’energia che crea il mondo come conoscenza. Ma a un certo punto diventa geloso e totalitario e pretende che tutta la realtà sia ciò che ha elaborato, come se un ragno pretendesse che la sua tela comprenda il mondo. Tutto ciò che siamo, tutto ciò per cui abbiamo un nome, tutto ciò che facciamo o sappiamo è Tonal. Ma non possiamo pretendere che esso esaurisca l’intera totalità dell’essere. La costruzione operata dal Tonal, cioè dal nostro principio di coscienza, comincia con la nascita e finisce con la morte. Il Tonal ha la funzione di creare il mondo secondo le proprie leggi ma diventa sempre più dispotico e assolutista. Il Tonal è ciò che conosco, un’isola di coscienza, la mia realtà, l’insieme dei contenuti di consapevolezza, l’azione continua di costruzione della realtà. Il Tonal pone in essere tutto ciò che siamo e sappiamo. Questo insieme conoscitivo è come un’isola; l’isola è la fetta di realtà che crediamo totale. Alcuni hanno realtà più ampie, altri meno, le isole non sono simili, e ognuno vede solo la propria, il proprio territorio di conoscenza. Il Tonal è come una tavola apparecchiata, su cui alcuni hanno più cose, altri meno. Il Nagual invece è l’ignoto, tutto ciò con cui non abbiamo a che fare, che non conosciamo, che non immaginiamo nemmeno, tutto quello che cade fuori dalla nostra consapevolezza, che non è messo a fuoco dal nostro sguardo, il pensiero che pensa fuori di noi, la parte di realtà per cui non abbiamo percezione, né descrizione, o parola o sospetto.
Tutto questo avviene dentro o attorno alla mente. Ma anche la mente è un elemento della tavola e anche l’anima è un elemento della tavola e anche i pensieri sono un elemento della tavola. Anche Dio è sulla tavola, se penso a Dio.
Il Tonal è tutto ciò che penso sia il mondo, compreso l’io e Dio, è la totalità dei pensieri che penso, il conoscibile in quanto entra nella mia mente. Il Nagual è invece ciò di cui non sono cosciente, il pensiero che fuori di me si pensa, la realtà a me inconscia, tutto ciò che non appare nell’arco del mio sguardo, che non entra nella mia consapevolezza, la realtà oscura oltre la soglia di ogni possibile percezione e idea.
Ognuno di noi ha una zona di realtà abitata, controllata e conosciuta, un’isola coi suoi confini, ma il Guerriero andrà oltre i confini, entrerà nel Nagual diventando ‘nagual’ egli stesso, dunque sciamano, affrontando l’ignoto.
Il Nagual è l’energia che può essere a servizio del guerriero, che ne può essere testimoni ma non ne può parlare, è indicibile perché non sta sulla tavola ma fuori di essa. Là il potere si libra.
All’istante della nascita siamo tutti Nagual, realtà inconscia, poi il Tonal comincia il suo paziente lavoro per delimitare il mondo, per ritagliare l’isola del conosciuto. Dall’oceano inconscio iniziale comincia a individuare una zona di controllo che è la nostra realtà di coscienza; alla fine questa cresce e si sviluppa tanto da negare che l’oceano inconoscibile esista e la volontà le crede perché non vuole aver paura. Ma il Guerriero abbandona ogni sponda sicura e sfida l’oceano, si immerge nella conoscenza totale col rischio di essere travolto, perché il Guerriero sa che la nostra isola è una realtà piccolissima rispetto alla realtà assoluta e il Guerriero, sopra ogni altra cosa, è curioso. La curiosità in lui vince la paura. Perché fa questo? Perché la sofferenza di non sapere è per lui troppo forte, perché non sopporta i propri limiti, per un amore irrefrenabile di libertà.
Quando noi viviamo solo in ciò che siamo, senza andare oltre, finiamo col soffrire un senso di incompletezza, di insufficienza, una inquietudine che a volte diventa lacerante, siamo depressi e angosciati, qualcosa ci chiama oltre il conosciuto, soffriamo un senso di mancanza. Non è facile vivere solo nel Tonal, perché la nostra stessa natura anela a qualcosa che sta oltre. Se ciò non avviene, qualcosa è morto dentro di noi e non stiamo vivendo ma solo vegetando.
L’uomo ha tre facoltà, la capacità di creare, di conservare e di trasformarsi. Se resta a un livello di mera conservazione, qualcosa dentro di lui comincia a soffrire e a morire. L’amore è la prima forma di trasformazione, la conoscenza è un’altra grande via, lo sciamano intende ciò che fa come una via del cuore, che non coinvolge solo la sua mente ma tutto il suo essere. Su chi lo avvicina eserciterà l’amore con vari mezzi: la guarigione dalla malattia, l’insegnamento liberatorio, la protezione contro le forze pericolose, l’evoluzione delle energie, perché pgni immobilità è morte.
Ogni cultura non ha fatto che occuparsi di Tonal e Nagual chiamandoli in molti modi: coscienza e inconscio, materia e spirito, mondo e Dio, Atman e Brahman, Tonal o Nagual, Io e Non Io… noi riusciamo a fare coppie solo di ciò che appare sulla tovaglia, ma nessuna coppia esiste in fondo, né Tonal né Nagual, la realtà è una sola, energia che appare o non appare.
Il Nagual non lo vediamo ma il Nagual ci chiama, noi ne sentiamo la mancanza, esso è innanzitutto proprio questo senso di mancanza, la sua presenza è l’assenza, come il Dio ignoto di cui S. Agostino dice: “Quando io non ti conoscevo, tutto il mio essere aveva sete di te, tu eri questa sete”.
“Vocatus aut non vocatus Deus aderit”, “Chiamato o non chiamato il Dio sarà presente”
Noi non possiamo dire cosa sia il Nagual perché ciò significherebbe porlo sulla nostra tavola, nominandolo lo faremo essere altro da sé, come “Il TAO che se si chiama TAO non è più il TAO”.
Anche nel Buddhismo tibetano il mondo che conosciamo è una realtà virtuale, una proiezione del pensiero. Il pensiero può elaborare mondi e può creare o cogliere fasce di realtà diverse che corrispondono a elaborazioni mentali, ma ogni mondo non è in fondo che una costruzione mentale, una realtà ideale. Il mondo è apparizione o rappresentazione. L’uomo comune crede che questa sola sia la realtà oggettiva e che ogni altra realtà sia virtuale, ma lo sciamano sa perché lo sperimenta che le realtà sono molte tutte vere e oggettive.
Nel Buddhismo tibetano la ruota delle vite è divisa in sei spicchi, ognuno dei quali corrisponde a una sfera di realtà, che è insieme un tipo di esistenza e un tipo di rappresentazione, ognuna è insieme un modo di vedere il mondo e un mondo. Ciò che uno è determina ciò che vede e viceversa. La fascia di pensiero, ovvero la fascia vibrazionale, individua una posizione dell’energia e un tipo di realtà percepita. Le sei fasce vibrazionali buddhiste sono sei modi simbolici cui l’energia originaria può vibrare, ogni vibrazione crea esseri che vedono il mondo in un certo modo, dunque vivono in mondi diversi. Queste sei fasce sono chiamate LOKA e sono: esseri infernali, spiriti affamati, animali, uomini, divinità gelose, divinità celesti. “Un giorno, presso un fiume, si incontrarono i rappresentanti delle sei Loka. Ognuno vide una cosa diversa: l’essere infernale vide fuoco e ghiaccio, lo spirito affamato vide carne e sangue, l’animale animali e pesci, l’uomo acqua da bere, il dio geloso un campo di battaglia, il dio celeste un paradiso di luce. Ognuno vide secondo ciò che era e vide il mondo per come lui era.”
I Toltechi di Castaneda parlano di 48 forme di struttura organizzata, ognuna con un colore dell’energia prevalente, per es. l’aura delle piante è rosa-giallina, quella degli insetti è verdognola…
L’aura umana ha colori fluorescenti, forti ma sottili, come i colori della luce al neon. Il tono prevalente e anche il più facile a vedersi, per la sua maggiore intensità, è quello dorato, per questo la radiazione umana si chiama AURA, luce dorata. Il veggente vede i colori della consapevolezza, come sfumature ambrate, di un leggero rosa o verde o azzurro, come lampi o fuochi pallidi, fluorescenti o evanescenti, flash rapidi e non persistenti, movimenti o baluginii. Con un certo allenamento dello sguardo non è impossibile per noi svegliare questa seconda vista, almeno per quel che riguarda le fasce di radiazione più vicine alla frequenza del corpo materiale.
Don Juan insegnava al suo allievo a percorre un viaggio di consapevolezza ma per Castaneda dovettero passare 30 anni di dura disciplina prima che egli capisse cosa intendeva per viaggio evolutivo di consapevolezza. “Gli uomini non conoscono la propria essenza e sono colmi di incredibili risorse che non utilizzano mai”. “Lo sciamano è colui che sfiora i confini della totalità dell’energia possibile.”
Don Juan aiutò Castaneda a penetrare a poco a poco in realtà parallele e a dominarle. Gli insegnò i passi magici che altri stregoni avevano messo a punto prima di lui, per modificare la distribuzione dell’energia, spostando il punto di consapevolezza. I passi magici vennero insegnati in cerimonie segrete, un poco alla volta, via via che l’apprendista avanzava lungo la sua via. Ogni uomo ha una quantità fissa di energia, ma può distribuirla diversamente e da questa distribuzione nasce la sua forza o debolezza.
L’energia è un flusso di luce, una corrente, una vibrazione simile a un vento. In condizioni ordinarie “ogni parte del corpo umano è impegnata nel trasformare questo flusso vibratorio nei dati sensoriali che creano una certa visione del mondo.” Lo stregone interrompe il sistema ordinario di interpretazioni. Quello che accade allora viene detto “vedere”, cade la rappresentazione ordinaria e ci si trova improvvisamente di fronte ‘l’energia che scorre nell’universo’. E’chiaro allora che ogni esistente è formato come una cipolla, con migliaia di strati di energia. Questo complesso di strati energetici è l’aura umana:
“La configurazione energetica umana è un conglomerato di campi di energia tenuti insieme da una forza vibratoria che li lega in una sfera luminosa… Gli esseri umani, per chi sa “vedere”, sono esseri luminosi, simili a grandi uova o meglio palle di luce, formate da fasci di fibre in movimento. Il principale è un fascio di luce che esce dalla zona dell’ombelico, esso è di grande importanza per la vita di un uomo ed è il segreto del suo equilibrio. Le persone deboli hanno fibre molto corte, quasi invisibili; le persone forti hanno fibre brillanti e lunghe che sembrano un alone. Dalle fibre si può capire se la persona è sana o se è meschina, se è gentile o traditrice ecc..”
“Sul lato posteriore della palla luminosa c’è un punto che brilla con maggiore intensità, esso è fondamentale perché trasforma l’energia in dati sensoriali. Lo chiamarono ‘punto d’unione’, ritennero che là venisse elaborata la percezione.”
“Nell’uovo luminoso c’è una fessura all’altezza dell’ombelico, quando la morte arriva colpisce questo punto con la forza di una spada”
Nel corpo il punto di unione si trova tra le scapole.“Per far spostare il mio punto di energia Don Juan mi dette un colpo tra le scapole così forte da farmi mancare il respiro.. pensai di essere svenuto.. lame accecanti sbucavano da ogni dove…Egli disse che per un attimo avevo sognato i filamenti dell’universo”.
Il punto di unione di solito sta ben fisso, così gli uomini credono che la loro visione del reale sia unica e permanente e credono di vedere l’unico mondo possibile “In realtà numerosi mondi sono a disposizione della percezione umana”.
Nel mondo moderno l’abitudine e l’educazione fissano una particolare distribuzione dell’energia, da cui nasce una certa percezione di realtà. Lo sciamano insegna a rompere questa distribuzione e dunque a cambiare i parametri ordinari di percezione. Ciò vuol dire entrare in mondi inimmaginabili. Ma il lavoro può essere fatto anche sul corpo. “Se vuoi ottenere il benessere fisico e l’equilibrio mentale hai bisogno di un corpo flessibile…Devi poter trasportare l’energia da un punto all’altro dell’uovo luminoso, spostandola nei centri vitali per raggiungere l’equilibrio. “
Castaneda racconta come arriva a vedere l’aura, dapprima alterando la propria coscienza col pejote, poi con la volontà, come un vero e proprio sciamano. “Vidi un oggetto rotondo luminoso, ogni sua parte si muoveva come se fosse un flusso ondulatorio e ritmico, non si muoveva mai al di là dei suoi limiti, ma trasudava movimento in ogni suo punto…era un palpito che ipnotizzava, un tremolìo infinitamente veloce di qualche cosa.”
“L’aura di uno sciamano è come una sfera luminosa formata da 4 comparti, simili a 4 globi luminosi pressati l’uno contro l’altro… Grazie a questa straordinaria energia, i nagual possono essere intermediari tra mondi… Gli sciamani possono dare l’insegnamento per il lato sinistro che avviene solo in stato di consapevolezza intensa”.
L’iniziazione è graduale, l’uomo deve morire a se stesso, cioè destrutturarsi, perdere la conoscenza ordinaria, e questo è l’atto più difficile. E’ un momento di pura volontà, molto rischioso, perché noi siamo ciò che conosciamo e ci identifichiamo con esso, per cui sentiamo la destrutturazione come una morte, ma non abbiamo altro modo per far entrare il nuovo in noi. Lo sciamano è uno che ha superato la propria morte, che è nato due volte. Essere morti e rinati è spesso la condizione ottimale per assumere una nuova conoscenza. Molti di coloro che sono tornati da morte spesso si trasformano e manifestano doti di chiaroveggenza. La veggenza è un ampliamento delle facoltà percettive (sensi, mente, cuore, intuizione e anima), che produce una consapevolezza intensa, cioè una coscienza straordinaria. E’ un secondo tipo di attenzione in cui possiamo vedere ogni struttura vivente come un campo di radiazioni luminose e l’AURA umana come un uovo di luce.
“Noi crediamo di essere circondati da oggetti- dice lo stregone- ma in realtà siamo circondati da emanazioni” Don Juan chiama la fonte di queste emanazioni: “L’AQUILA”. “Ricordiamo che l’universo è un infinito agglomerato di campi di energia che somigliano a fili di luminosità. Questi campi sono chiamati emanazioni dell’Aquila.”
Anche gli esseri umani sono composti da un incalcolabile numero degli stessi filiformi campi di energia. Solo una piccolissima parte di essi sono illuminati da un punto di intenso splendore situato sulla superficie dell’Uovo. In quel punto si addensa la percezione. Quando questo punto si sposta nell’Uovo si cambia tipo di percezione. Quando illumina campi di energia fuori dell’Uovo si ha la percezione di altri mondi.”
“Quando il punto di unione si sposta si ha ciò che si chiama VEDERE.
A ogni spostamento corrisponde un mondo, altrettanto reale e obiettivo quando il nostro.
Lo stregone va in questi mondi per attingere energia, risolvere problemi, conoscere l’ignoto.
Lo aiuta l’Intento, la forza universale che ci permette di percepire. L’intuizione è una nostra facoltà, essa può connettersi con l’Intento che è invece un potere universale.
Lo stregone cerca lo stato di consapevolezza intensa per sperimentare tutte le possibilità di percezione, questa ricerca può comportare una morte alternativa (cioè morire al nostro mondo per vivere in altri).”
Don Juan insegna due vie per raggiungere questo scopo:
-il Sognare, cioè l’arte e il controllo dei sogni
-e l’agguato, cioè il controllo del comportamento.
Ricordiamo che, in America come in Siberia, in tutto l’universo sciamanico l’Energia assoluta è chiamata ‘l’Aquila’. La sua forza è invocata dallo sciamano per aiutare il suo volo “Lo sciamano danza a lungo, cade a terra senza coscienza e la sua anima è innalzata al cielo in una barca trainata da aquile”. Gli indiani dell’America del Nord usano le piume d’aquila per le esperienze estatiche, il volo sciamanico e la guarigione. L’aquila è un uccello iniziatico, è un veicolo per l’anima dello stregone perché è in grado di volare da un mondo all’altro. In Siberia è considerata il padre degli sciamani. E’ il simbolo del sole cioè della vita, presso gli indù come gli indiani d’America. Gli sciamani americani portano ali d’aquila. Gli Atzechi conoscono due energie, una tellurica rappresentata dai guerrieri-giaguaro, l’altra celeste, uranica, rappresentata dai guerrieri-aquila. Gli imperatori atzechi sedevano su troni con pelle di giaguaro e portavano corone di piume d’aquila. L’aquila è l’occhio penetrante, che vede tutto, come l’occhio di RA. Anche la Bibbia rappresenta spesso gli angeli con volto di aquila. In Messico come in tutta l’Asia il potere supremo è rappresentato dall’aquila a due teste o bicipite.
“L’Aquila è una forza impersonale, che ha in serbo un’infinità di cose per coloro che osano cercarle. E’ una forza dell’universo, al pari della luce e della gravità, un fattore agglutinante, una forza vibratoria che unisce il conglomerato di campi di energia che corrisponde agli esseri umani in una unità concisa e coesiva. Questa forza vibratoria è il fattore che impedisce all’energia di entrare e uscire dalla palla luminosa”.
“L’Aquila è una forza gigantesca, un immenso agglomerato di campi di energia, il mare oscuro della consapevolezza.” “Esso presta la consapevolezza a ogni essere vivente, e quando questi muore è costretto a restituirla” “Morendo, ogni essere consegna all’Aquila la sua esperienza di vita e la consapevolezza che ne ha tratto” “Nella morte la forza vitale entra in un viaggio infinito di percezione, l’energia si trasforma in una forma speciale diversa da prima che conserva tuttavia il marchio della sua individualità.”
“Le emanazioni dell’Aquila sono una entità, in sé immutabile, che comprende tutto, tutto ciò che esiste, tutto ciò che si conosce e tutto ciò che si può conoscere.”
“La nostra luminosità è dovuta a una minuscola parte delle emanazioni dell’Aquila che è racchiusa nel nostro bozzolo a forma di uovo”
Questo bozzolo è descritto come alto circa due metri e dieci e largo un metro e sessanta, ma santi e veggenti hanno bozzoli più luminosi e grandi. “I filamenti del bozzolo sono consapevoli di se stessi, vivi e vibranti, e ce ne sono così tanti che i numeri perdono di significato e ognuno di essi è in sé un’eternità”
“I veggenti chiamarono la consapevolezza lo splendore dell’uovo luminoso”.
Noi siamo dunque formati da fasci di radiazioni luminose in cui è un punto dove la consapevolezza si raccoglie, punto di unione.
Il mondo è formato da grandi fasce di emanazioni che si riuniscono in gruppi, costituendo tutte le cose, dagli esseri organici a quelli inorganici.
“Don Juan mi spiegò che un veggente vede l’universo come un numero infinito di campi di energia che gli appaiano come filamenti luminosi che si diramano in tutte le direzioni e attraversano le palle luminose cioè gli esseri umani. Un tempo le aure umane erano più alte, non erano palle ma uova, ora esse si sono abbassate, di conseguenza i campi luminosi che toccavano gli uomini alla sommità ora non li toccano più”.
Di queste fasce si parla con varie metafore in tutte le culture e filosofie. Questa visione somiglia per es. a quella di Plotino e dei Neoplatonici. Plotino era un filosofo del 3° sec. d.C., nella sua visione mistica tutte le cose emanano progressivamente da Dio; ogni ente viene immaginato come formato da 7 campi di forze, ognuno dominato da una vibrazione, che nel campo vegetale corrisponde a una pianta, nel campo minerale a una pietra, nella banda della luce a un colore, nella scala musicale a un suono, nel mondo astrologico a un pianeta….
“Scoprii che l’energia del nostro mondo tremola. Manda scintille. Non solo gli esseri viventi ma tutto ciò che appartiene al nostro mondo brilla di una personale luce interiore. Don Juan mi spiegò che l’energia del nostro mondo consiste di strati di colori scintillanti… principalmente tre: uno strato superiore bianco latte, un strato vicino verde pallido, un altro color ambra”.

FOTO: http://mikeplato.myblog.it/media/02/00/734688156.jpeg

FONTE:http://www.fuoriradio.com/2004/12/castaneda-parte-2%C2%B0-il-nagual-il-tonal-e-laquila/ 

lunedì 21 ottobre 2013

68 anni d'invasione vaticana targata USA in Germania.





Statua di Nettuno a Berlino. Germania ancora senza armistizio. Intervista con Wolfgang Gerhard Günter Ebel -- Germania dal 1945 è ancora occupata militarmente dalla SHAEF ed è commissariata dall'ONU (società militare privata del Vaticano) per tale ragione possiede solo una Costituzione provvisoria. Wolfgang Gerhard Günter Ebel è stato obbligato dall'ONU a ricoprire carica di Commissario del Governo provvisorio di Germania. Egli ci spiega perché anche adesso Germania non può aderire ad alcun intento unitario politico tra stati nazionali in Europa e per tale ragione non può esistere giuridicamente alcuna "unione" europea.

http://www.cieliparalleli.com/Appunti-di-Cronaca/germania-ancora-senza-armistizio-intervista-con-wolfgang-gerhard-guenter-ebel.html

Immagine d'intestazione tratta in http://www.flickr.com/photos/_neb/7599015822/


<<Mercoledì 9 maggio 2003 - "La conduzione di leggi d'occupazione U.S. in Germania sotto il Supreme Headquarters Allied Expeditionary Force (SHAEF) è già in esecuzione, afferma Wolfgang Gerhard Günter Ebel (Reichskanzler). La prima legge Proclamazione N°. 1, assegnò al Generale Dwight D. Eisenhower la suprema autorità nell'area sotto il controllo U.S. sottoscritto al 13 Febbraio 1944. Le autorità degli Alleati informarono Ebel che quella legge della SHAEF sarebbe rimasta effettiva per 60 anni dalla data di segnatura e applicata a tutta l'Europa. ...>>.



Titolo originale: "GERMANY: 58 YEARS OF U.S. OCCUPATION". By Christopher Bollyn

http://www.cieliparalleli.com/documenti033/Germany_58_US_occupation_by_Christopher_Bollyn_9_may_2003.pdf

Traduzione in italiano di Lorella Binaghi

Segue traduzione in italiano del testo: GERMANY: 58 Years of U.S. Occupation. By Christopher Bollyn
Date: Friday, 9-May-2003 03:15:26
http://www.rumormillnews.com/cgi-bin/archive.cgi/noframes/read/31884



GERMANIA: 58 anni d'occupazione USA. Di Christopher Bollyn
Inviato da: ChristopherBollyn
Date: Friday, 9-May-2003 03:15:26

9-maggio-2003 - Cinquantotto anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, lo stato della Germania è ancora privo di una costituzione e di un trattato di pace. La Germania rimane una colonia d'occupazione degli Stati Uniti, secondo il governo provvisorio del Secondo Reich Tedesco, il quale cerca di restaurare la sovranità germanica basata su leggi internazionali.

POSTDAM, Germania - L'occupazione degli Alleati in Germania iniziò 58 anni fa in questo mese e davanti gli occhi dei molti tedeschi che non furono sterminati. Armate straniere sono già basate sul suolo tedesco e su quello di prosperose ampliate democrazie già private di una costituzione e di un trattato di pace entro una formale fine alla Seconda Guerra Mondiale.

Per la Germania, la Seconda Guerra Mondiale è come per i conflitti in Iraq ed in Afganistan privi di chiusure legali, perché un trattato di pace non è mai stato stabilito fra gli Alleati e la Germania.

La determinata proposta delle forze angloamericane in Iraq è liberare il popolo Iracheno e stabilire la democrazia. In ogni modo, se l'occupazione degli U.S.A. e dell'Inghilterra in Iraq segue i modelli stabiliti dall'occupazione degli Alleati in Germania, una democrazia sovrana in Iraq non apparirà nel prossimo futuro.

Benché, la vittoria maggiormente strombazzata dal Presidente George W. Bush dal ponte di una nave porta aerei sia stata intesa come simile a quella mostrata nel conflitto in Iraq la cui fine non è mai avvenuta, e se là il modello Tedesco è ripetuto non vi sarà mai una formale fine alla guerra in Iraq.

Durante la parziale riunificazione, Germania è considerata una moderna nazione della democrazia Europea, ma questa non ha ancora avuto una Costituzione, soltanto una temporanea Legge Basica (Grundgesetz)scritta originalmente nel 1948 sotto la guida delle forze d'occupazione militare U.S.A., ed originalmente intesa ad applicarsi alle sole parti Orientali della Germania sotto il controllo degli U.S.A.. Uno degli articoli finalizzati dalla Legge Basica assicura che la stessa sarà rimpiazzata quando la Germania otterrà una costituzione.

La definizione dell'Articolo 23 di una legale Legge Basica giuridica è stato rimosso alla richiesta del passato Segretario di Stato James Baker, durante la conferenza di Parigi dei poteri Alleati ai due vecchi stati della Germania, il 17 Giugno 1990. I due stati della Germania furono aboliti legalmente a quella conferenza e i suoi ministri furono informati dei cambiamenti solo dopo che questi furono effettuati. Come risultato di quei cambiamenti, la Legge Basica non applica legalmente la riunificazione degli stati della Germania, secondo le affermazioni d'alcuni esperti legali.

In ogni caso la Legge Basica è incompleta e contraddittoria e, dunque, non può servire come una propria costituzione. Per esempio l'articolo 139 dichiara che il "provvedimento legale" concernente il Nazismo ed il militarismo in Germania "non è centrato" dalla Legge Basica. Quest'articolo indica che le numerose leggi d'occupazione degli Alleati e proclamazioni rimangono in effetti in disprezzo della Legge Basica.

"L'Articolo 139 è una piccola contraddizione." Christian Tomuschat, professore di legge Costituzionale in Germania all'Humboldt University lo dice all'American Free Press. Nonostante gli ovvi problemi con la Legge Basica, la quale non è mai neanche stata ratificata dal voto del popolo. Tomuschat afferma secondo la sua opinione che "La Grundgesetz" è una valida Costituzione della Germania, la stessa ha solo acquisito un nome diverso", egli afferma.

Non ci sono movimenti in Germania attraverso la creata costituzione, secondo Tomuschat il quale dichiara che una propria costituzione non è importante quanto il problema della disoccupazione: "Il lavoro è adesso più importante di una costituzione," Afferma Tomuschat ad AFP.

Il motivo è che l'invalidata e temporanea Legge Basica che serve di fatto alla costituzione è inaccettabile per Wolfgang Gerhard Günter Ebel, del provvisorio Reichskanzler. Ebel iniziò il governo provvisorio che dichiara sia il legale successore, del Secondo Reich Tedesco, che fu rimpiazzato dal Terzo Reich Adolf Hitler. (1933-45) in sospeso.

Il Secondo Reich Tedesco sta sulla costituzione della Repubblica di Weimar creata in Agosto del 1919, Ebel dice ad AFP.

Nel 1987, gli Alleati sollecitarono Ebel a mostrare una copia datata 1919, dell'originale costituzione del Reich Tedesco di Weimar, intatta. Quella è l'unica costituzione legale per la Germania, secondo Ebel, finché un trattato di pace sarà firmato.

Gli Alleati riconobbero i legali confini del Reich Tedesco dal 31 Dicembre 1937. Questi confini includono le terre occupate della Germania quali la Prussia dell'Ovest, la Pomerania e la Slesia, la posizione finale della quale fu determinata inizialmente in una sorta d'assetto di pace.

Quell'assetto di pace mai si costituì. Il così chiamato Assetto Finale del 12 Settembre del 1990 nominato per gli esistenti confini fra la Polonia e la Germania, confermò alla Germania di rinunciare ad ogni dichiarazione territoriale futura. La condizione della Prussia Occidentale e della città capitale Königsbergche che fu occupata e rinominata dall'Unione Sovietica nel 1945, non fu mai menzionata nell'Assetto Finale.

In accordo con il governo provvisorio, l'Assetto Finale non è valido perché lo stesso fu negoziato e sottoscritto da ministri degli esteri dei due stati della Germania, il BRD e il DDR, entrambi dei quali legalmente cessati d'esistere dopo la conferenza di Parigi, il 17 Luglio del 1990.

"Il governo in Germania è illegale, " Ebel afferma ad AFP, " e quello che eseguono con lo stesso, non ha basi legali." Chieda com'è possibile che il popolo germanico sia ignaro di questa situazione, attesta Ebel "I media Tedeschi sono già sotto il controllo degli Alleati. I mezzi mediatici d'informazione sono controllati interamente."

"La Seconda Guerra Mondiale, non è cessata poiché un trattato di pace non è mai stato firmato fra la Germania e gli Alleati," Ebel dichiara, "Un contratto per la pace è la più importante cosa da noi ritenuta necessaria e voluta."

Siccome non c'è un formale trattato di pace tra la Germania egli Alleati condotto dagli Stati Uniti, la sovranità della Germania è compromessa. "Finché non avremo un trattato di pace, la Germania è una colonia degli Stati Uniti," dichiara Ebel a John Kornblum del Dipartimento di Stato U.S, il 20 Ottobre 1985. Kornblum è adesso impiegato alla Lazar Bank di Berlino, secondo le dichiarazioni d'Ebel.

Almeno 80.000 militari del personale U.S. sono basati permanentemente in Germania lo stesso l'Inghilterra continua a basare truppe ed equipaggiamenti militari nella zona della Germania Orientale dagli stessi occupata formalmente. Non è inconsueto vedere carri armati britannici sulle strade vicino al tratto di Münster in Westphalia.

La conduzione di leggi d'occupazione U.S. sotto il Supreme Headquarters Allied Expeditionary Force (SHAEF) è già in esecuzione, afferma Ebel. La prima legge Proclamazione N°. 1, assegnò al Generale Dwight D. Eisenhower la suprema autorità nell'area sotto il controllo U.S. sottoscritto al 13 Febbraio 1944. Le autorità degli Alleati informarono Ebel che quella legge della SHAEF sarebbe rimasta effettiva per 60 anni dalla data di segnatura e applicata a tutta l'Europa.

Tutti i richiami al Dipartimento di Stato dell'Ambasciata U.S. di Wasinghton a Berlino riguardanti la validità legale dello SHAEF e della proclamazione dell'occupazione U.S in Germania, non ebbero mai repliche.
"Quando vi sarà un trattato di pace - quando la ferita sarà guarita molte cose cambieranno," Afferma Ebel, "non solo per la Germania ma per l'intero mondo.

"Le Nazioni Unite sono lo stesso provvisorie - se la vi sarà un trattato di pace fra la Germania e gli Alleati (principalmente gli Stati Uniti) - L'ONU cesserà d'esistere come noi ben sappiamo, egli afferma. L'organizzazione ONU fu fondata nel 1945 ed originata con 26 nazioni che scelsero la coalizione contro i Nazisti nel 1942, dal 1944 la coalizione crebbe includendo 47 nazioni.

L'Agenda ONU contiene "clausole per gli stati nemici" (Articolo 53 e 157), quali furono stabiliti e citano il nome della Germania tra quelli ritenuti "nemici di stato."

"La Bundesrepublik Deutschland (l'antico stato della Germania Orientale) non è il legale successore o erede del Secondo Reich Tedesco," secondo Ebel. Per tale ragione un legale trattato di pace non può essere sottoscritto dall'attuale governo Tedesco a Berlino, egli afferma.

"Fintanto ché un reale governo non sia istituito e votato dal popolo," dichiara Ebel, è necessario un governo provvisorio per adempiere un ruolo su un legale governo della Germania."

Gli Alleati avevano autorizzato Ebel a servire da guida ad un governo provvisorio, egli afferma, un civile servo di una Germania arbitraria. Ebel nacque a Berlino nel 1939 ed è un cittadino del Reich Tedesco non avendo mai riconosciuto la cittadinanza d'altri stati della Germania risultati dalla Seconda Guerra. Berlino fu una zona separata e "non fece mai parte della BRD o DDR, " afferma Ebel.

Ebel fu il primo ad essere stabilito dalla Corte U.S. in Berlino a servire come Rechtskonsulent per la Prussia, il 23 Settembre 1980.

Il 9 Gennaio 1984, il Dipartimento di Stato U.S. a Berlino nominò Ebel a servire alla testa di un'arbitraria Germania (Reichsbahn) della Berlino Orientale. Esattamente quarant'anni dopo la resa militare della Germania (Wehrmacht), al 8 Maggio 1985, Ebel fu ordinato Ministro dei trasporti per il Reich Tedesco dall'Alto Commissario U.S. in Germania, del quale s'afferma che fosse allora Ambasciatore U.S. per la Germania Orientale (BRD), Richard Burt.

Finalmente il 27 Settembre 2000, Ebel fu nominato cancelliere del Reich Tedesco (Reichskanzler) da Ernst Matscheko, un rappresentante del Dipartimento di Giustizia U.S. nominato Reichspräsident ed ambasciatore speciale delle Nazioni Unite.

L'Ambasciata U.S. a Berlino non negherà conferme neppure negherà le dichiarazioni recate d'Ebel, per le quali egli presenta documenti com'evidenziato. Un portavoce dell'Ambasciata U.S. chiamato AFP dice: "Noi non siamo responsabili per quello che esso (il governo del Reich) dichiara".

Finito

Titolo originale: "GERMANY: 58 YEARS OF U.S. OCCUPATION"
By Christopher Bollyn





lunedì 7 ottobre 2013

STANLEY KUBRICK E IL CULTO DELLA MORTE DI SATURNO.





Stanley Kubrick e Il Culto della Morte di Saturno

E' il più grande corpo dei film di Stanley Kubrick un'esposizione di una elite nascosta ossessionata con oscuri riti sessuali Saturniani, pedofilia e la pianificata transmutazione ritualista dell'umanità?

L'autore e regista Jay Weidner ha proposto che il leggendario regista Stanley Kubrick ha creato il suo capolavoro 2001: Odissea nello Spazio come un'iniziazione visiva e alchemica nella trasformazione in atto e ascesa evolutiva a un cosiddetto Bambino Stellare del destino.

Sullo sfondo di una missione spaziale inviata al pianeta Giove per indagare uno strano monolite artificiale, 2001: Odissea nello Spazio è un'esperienza quasi surreale che incorpora elementi tematici tra cui l'evoluzione umana, la tecnologia, l'intelligenza artificiale e la vita extraterrestre. Secondo Weidner, è un coraggioso tentativo di prevedere il prossimo passo evolutivo per l'umanità in quanto si protende al di là di un proprio pianeta nelle profondità dello spazio.

Durante un'intervista del 6 Marzo 2011 a Red Ice Radio, Weidner affermò che Kubrick aveva voluto impostare inizialmente la storia del monolite sul pianeta Saturno, come è scritto nel romanzo di Arthur C. Clarke con lo stesso nome e non su Giove come appare nel film di Kubrick. Tuttavia, il team degli effetti speciali, a quanto pare, non ha potuto replicare abbastanza bene gli anelli di Saturno e Giove è stato sostituito nella trama.

Weidner non accetta questo. Egli ritiene che Kubrick fu costretto dagli altolocati occultisti a fare i cambiamenti perchè preoccupati che il film era troppo palese nella sua rappresentazione del ruolo svolto da Saturno nella loro occulta agenda della trasmutazione umana. Tuttavia, dal punto di vista del tema centrale di questo sito ci sono immagini stranamente familiari in 2001: Odissea nello Spazio, a suggerire che Kubrick ha effettivamente ottenuto 'Saturno' nel suo film.

Allora perchè hanno permesso a Kubrick di realizzare 2001: Odissea nello Spazio? Beh, tutto risale alla comprensione del contesto dei tempi in cui Kubrick stava lavorando, vale a dire la corsa allo spazio con l'Unione Sovietica durante il periodo della Guerra Fredda. Ma ne parleremo più avanti, perchè penso che sia importante stabilire prima una connessione tra il film di Kubrick e l'affermazione di Weidner della sua presunta conoscenza di un'agenda occulta e la elite che controlla questa agenda.

Naturalmente, per comprendere appieno bisogna leggere i lavori di Weidner su Kubrick al suo sito: http://www.jayweidner.com/index.html#articles. Nel frattempo, condividerò con voi un breve riassunto dei film chiave di Kubrick (in nessun ordine particolare) che vi darà un accenno a quello che Weidner sta capendo sempre più.


Eyes Wide Shut: sguardo di Kubrick nel mondo dell'underground sessuale di New York, i rituali bizzarri di un culto sessuale, infedeltà e possibile omicidio d'élite. Il film è costellato di occulti riferimenti visivi e Massonici e sentori di prostituzione minorile tra classi privilegiate di New York. Il film, pur massacrato da uno studio di ri-edizione, è una causa celebre tra osservatori occulti come una sbirciatina dall'interno nelle buie pratiche sessuali della elite mondiale. (NOTA: Kubrick morì, alcuni dicono misteriosamente, quattro giorni dopo la proiezione del suo taglio finale del film - è stato seriamente e sospettosamente tagliato nuovamente dopo la sua morte) http://saturndeathcult.com/wp-content/uploads/2011/06/eyes-wide-shut-11.jpg

I.A. Intelligenza Artificiale: Un progetto di Kubrick in gran parte completato da Steven Spielberg dopo la morte di Kubrick, il film è centrato intorno al concetto di bambini creati artificialmente essendo fabbricati come sostituti per le coppie senza figli o genitori in lutto che cercano di rassegnarsi alla perdita di un bambino umano. Ancora una volta, si dice ke la trama di Kubrick è stata radicalmente cambiata dopo la sua morte da un aspetto molto più scuro in perchè la gente vorrebbe creare vite simili a bambini che non sarebbero mai cresciuti. Come sottolinea Weidner: Quale madre vorrebbe perdere l'esperienza di guardare il suo bambino crescere all'età adultà? Ancora, quale gruppo di persone vorrebbe avere un ragazzino di 12 anni che non invecchia mai? Si...i pedofili; che fanno parte di molti gruppi occulti. Era questo il messaggio che Kubrick intendeva per questo film?

Lolita: Uno dei primi film di Kubrick che esplora il rapporto sessuale tra un uomo anziano e una ragazza minorenne. Basato sul famoso omonimo romanzo, Kubrick partì dalla trama del libro su un punto significativo - attraverso il rafforzamento del ruolo del personaggio Peter Sellers egli accenna alla esistenza di un rete di pedofili attiva nel procurare ragazze minorenni. Questo è un attributo comune associato con le attività occulte della elite e vediamo qui Kubrick esplorare uno dei suoi temi più duraturi. http://saturndeathcult.com/wp-content/uploads/2011/06/lolita-1962.jpg

Il Dottor Stranamore: Il film del 1964 che ha stabilito Kubrick come maestro degli effetti speciali, un punto molto importante da ricordare nella comprensione del perchè Jay Weidner credo che a Kubrick fu permesso di fare l'esposizione occulta dei suoi film successivi. Al suo tempo, però, il Dottore Stranamore è stata la satira definitiva sull'inquietante complesso industriale militare circa il quale il Presidente Eisenhower aveva avvisato il popolo Americano. Le influenze occulte all'interno del complesso militare industriale sono state un punto fermo della letteratura occulta-cospiratoria e la satira di Kubrick sottende la sua diffidenza da questa insidiosa istituzione.
http://saturndeathcult.com/wp-content/uploads/2011/06/kubricks-circle1.jpgKubrick usa il motivo del cerchio occulto nel Dottor Stranamore a sinistra e in Eyes Wide Shut a destra

Arancia Meccanica: L'ultimo film di controllo mentale in cui si vede un violento stupratore trasformato con la tecnica di lavaggio del cervello Ludovico, in un passivo cittadino privo della sua umanità, anche se umanità violenta. In questo film, Kubrick va al cuore di una società che può essere guidata verso l'obbiettivo di tramutare le persone in soggetti più flessibili. Il sospetto che tutti possiamo essere manipolati dalle agende nascoste è la conclusione disagiante che fa eco con questo film e mette in luce una paronoia che sembra aver avuto Kubrick, per quanto riguarda i meccanismi di controllo autoritario. http://saturndeathcult.com/wp-content/uploads/2011/06/kubricks-eye1.jpg Arancia Meccanica, notate il motivo 'occhio' davvero invocativo dell'Occhio di Horus, un classico simbolo Saturniano.

Full Metal Jacket: Un altro aspetto degli esseri umani di essere disumanizzati e poi trasformati, questa volta con gli orrori della guerra del Vietnam, fornendo il contesto di un gruppo di Marines Americani che passa attraverso la formazione di base e poi in combattimento. Ancora una volta, l'osservatore consapevole può individuare l'uso di Kubrick della trasmutazione umana come un tema di fondo per spiegare cosa sta accadendo alle reclute sfortunate dei marine - forse proprio una metafora per la pianificata trasformazione dell'umanità.

2001: Odissea nello Spazio: Indubbio capolavoro di Kubrick e il centro dell'alchemica di Jay Weidner sul film di Kubrick. Come discusso sopra, Weidner rivendica questo film come un tentativo di Kubrick di un rito iniziatico che illustra il prossimo progetto per il passo evolutivo. Weidner ritiene che Kubrick ha rivelato un occulta agenda di lanciare noi come una specie nello spazio dove saremo in grado di abbracciare il nostro destino di fururi figli stella e unirci al più grande cosmo.

Shining: Un film cruciale per la comprensione di come Kubrick è stato in gradi di cavarsele facendo film cuciti con riferimenti occulti e immaginario alchemico. Weidner ritiene che questo denso adattamento del romanzo di Stephen King circa uno scrittore isolato e impazzito (King odiava l'adattamento di Kubrick) è in realtà una criptica confessione da parte di Kubrick del suo coinvolgimento nella falsificazione degli atterraggi lunari della missione Apollo 11!

E con l'ultima affermazione arriviamo finalmente al perchè Kubrick sembra aver avuto il permesso di intraprendere una carriera di fare film con messaggi alchemici nascosti ed esporre l'occulto.


L'affare dell'Apollo 11 di Kubrick

Ho incontrato il lavoro di Weidner su Stanley Kubrick, mentre ricercavo possibili prove di un falso allunaggio nel 1969 della NASA. Ci sono molte teorie che affermano che la missione lunare dell'Apollo 1969 è stata falsificata, ma Weidner ha catturato il mio interesse per la sua analisi comparativa dei suoi filmati sullo sbarco lunare con gli effetti speciali di Kubrick sul lavoro di 2001: Odissea nello Spazio.

Ciò che Weidner è stato in grado di dimostrare plausibile, è che negli scatti dello sfondo del cielo nella missione Apollo 11 condivideva gli stessi segni rivelatori forensi della tecnica di proiezione frontale di Kubrick usata su 2001: Odissea nello Spazio.

Cito dal trafiletto dell'eccellente film documentario di Weidner "Odissea di Kubrick Parte 1":

"In Odissea di Kubrick, Parte 1, Kubrick e Apollo, autore e regista, Jay Weidner presenta prove convincenti di come Stanley Kubrick ha diretto gli sbarchi lunari dell'Apollo. Egli rivale che il film 2001: Odissea nello Spazio, non era solo un racconto di Arthur C. Clarke e il romanzo di Stanley Kubrick, ma anche un progetto di ricerca e sviluppo che Kubrick ha assistito nella creazione delle riprese dell'Apollo sulla luna. Alla luce di questa rivelazione, Weidner esplora anche il film di Kubrick, Shining e dimostra che questo film è, in realtà, la storia dei travagli personali di Kubrick come egli ha segretamente lavorato al filmato Apollo per la NASA."

Avendo io stesso una vasta esperienza nella produzione di film, gli argomenti tecnici di Weidner erano fortemente persuasivi. Quello che impariamo anche da Weidner, è che Kubrick, acconsentendo a finti sbarchi sulla luna, ha mediato un accordo che gli ha permesso di fare qualsiasi film che desiderava da quel momento in poi, con il pieno controllo artistico. Kubrick era diventato un insider in uno dei più grandi presunti complotti dell'epoca, ma gli era costato caro e avrebbe usato la sua libertà artistica per esporre sottilmente quelli dietro la cospirazione.


Il Collegamento al Culto della Morte di Saturno

Come accennato nei primi paragrafi di questo articolo, Stanley Kubrick aveva inizialmente voluto usare Saturno e non Giove come location per l'alieno monolite in 2001.

Perchè?

E' evidente che nelle tradizioni mitologiche ed esoteriche, Saturno è riconosciuto come l'originale creatore supremo o dio. E' anche vero, come documentato da autori come Richard C. Hoagland e Joseph P. Farrell, che l'agenzia spaziale Statunitense NASA era ed è infestata da varie influenze Massoniche, Occulte e Naziste, tutte intente a perseguire le proprie agende nascoste, e tutte interamente versate in quello che questo scrittore riferisce come una corruzione della tradizione Saturniana.

Nel trattare questi occulti addetti della NASA, mentre falsificava gli atterraggi dell'Apollo 11, Kubrick sarebbe stato iniziato nella loro percezione che il destino dell'umanità è legato indissolubilmente a una comprensione occulta e metafisica di Saturno. L'esposizione di questa contorta interpretazione metafisica di Saturno è la premessa di questo sito, ma per Kubrick tale interpretazione sarebbe stata cruciale nella creazione di una vera esperienza di iniziazione per il suo pubblico di 2001: Odissea nello Spazio.

Ma, come abbiamo visto, Kubrick è stato contrastato su questo punto, quando è stato costretto a passare a Giove come scenario principale del film.

L'ironia però, è che, dato che la maggior parte degli occultisti lavora ancora sotto la nozione che il sistema solare è sempre stato come lo vediamo oggi, Kubrick non avrebbe capito che c'è una spiegazione perfettamente naturale per l'elevata posizione di Saturno nella mitologia. Mentre gli occulti ingegneri di jet a propulsione della NASA e gli scienziati missilistici Nazisti cercavano di ritrovare un pò di verità Saturniana perduta viaggiando fisicamente verso il pianeta (missili Saturn V?), quelli con un apprezzamento per il modello dell'Universo Elettrico del sistema solare sanno che i segreti mitologici di Saturno si trovano nella sua originale posizione fisica al nord celeste della Terra.

Che occultisti e alchimisti si aggrappano ancora all'ignoranza nella uniformata visione accettata del nostro sistema solare, sarebbe quasi da ridere, se non fosse per un fatto molto brutale, che hanno sviluppato un codice di nauseanti rituali di sesso-omicidio nel corso dei secoli, per il perseguimento della loro riverenza quasi metafisica per Saturno.

Coloro che hanno studiato le connessioni di questo culto della morte di Saturno, sanno che le donne e i bambini del mondo hanno sofferto le terribili conseguenze di questa insidiosa interpretazione della mitologia. Quindi, se dobbiamo credere alle immagini di film come Eyes Wide Shut e Arancia Meccanica, mi sembra che Kubrick è stato esposto a questo sgradevole lato dell'eredità di Saturno e i suoi ultimi films potrebbero essere stati il suo tentativo per avvisarci dell'esistenza di questa maledizione. Per Kubrick però, la tragedia è che il suo genio artistico fu gravemente avvelenato dal contatto con queste creature e sembra che egli ha sofferto terribilmente a livello personale come il risultato di ciò.


Traduzione di True Sense

martedì 1 ottobre 2013

CAMBIAMENTI EPOCALI ENTRO L’INVERNO 2013-2014.







CAMBIAMENTI EPOCALI ENTRO L’INVERNO 2013-2014


L’umanità si può liberare dalla sua schiavitù

Qual’è la causa della schiavitù umana? Molti risponderebbero il sistema finanziario mondiale, l’élite globale, Bilderberg, Rothschild e così via. Il loro contributo è certo, ma perché miliardi di persone dipendono da questi pochi che dirigono il sistema finanziario? Perché la maggior parte crede in quel campo dominante che fornisce l’electtricità e alimenta tutti i mezzi di comunicazione. E’ il campo electromagnetico che possiamo vedere e usare ormai con facilità, ma che non può spiegare da solo l’organizzazione sublime delle forme viventi. Quella più essenziale è il cervello umano, in particolare, la materia bianca del cervello che non usa l’elettricità e genera quella sincronia che sentiamo come coscienza, presenza nonché l’imminenza di campi epocali ingenti.

Guardano solo a chiese e governi, tutti dipendenti dal sistema finanziario, i media ignorano ciò che sta per succedere nei prossimi mesi e l’opportunità straordinaria di liberarci dalla sindrome della scarsità che ha afflitto tutta la storia umana per millenni.

I cambi più grossi riguardano il sole, la terra e tutti noi, terrestri.

Il campo magnetico solare, che è molto potente, sta per invertirsi da Nord a Sud entro i prossimi mesi. Questo evento avrà impatti su tutta l’eliosfera, una sorta di uovo magnetico largo circa un anno luce, entro il quale è immerso l’intero sistema solare (la distanza tra terra e sole è solo 8 minuti luce). I fisici solari hanno riconosciuto che il campo magnetico solare si inverte ogni 11 anni e quindi “don’t panic”, dice la NASA, “è già avvenuto tante volte”. Sono d’accordo; il panico è inutile e nocivo. Dovremmo piuttosto capire perché l’inversione prossima è totalmente anomala rispetto a tutte quelle precedenti e quindi prefigura cambiamenti e rivelazioni sorprendenti.

Sin dal dicembre 2008 c’è uno squarcio gigante – pari a 4-5 volte le dimensioni della terra – nella magnetosfera terrestre che invece è molto più tenue e abbastanza piccola in confronto a quella solare (70.000 km, circa 10 volte il raggio terrestre). Osservazioni da satellite più recenti hanno poi rivelato altri squarci giganti in varie parti, squarci che consentono al possente vento solare di penetrare dentro la magnetosfera terrestre e di… soffiarla via. Gli esperti dicono che la magnetosfera è tutta bucata e che non è più un schermo protettivo come lo era prima, non deflette più i raggi cosmici diretti verso la Terra. Perché gli esperti credono che i raggi cosmici siano pericolosi? Perché i raggi cosmici sono particelle ad altissima energia di “origine misteriosa”, dicono. L’origine “misteriosa” per me è un universo parallelo, vivo e intelligente, invisibile perché non interagisce con il campo elettromagnetico, l’unico campo osservato sia dai telescopi a terra che dalle sonde spaziali. I raggi cosmici testimoniano la sua esistenza e, soprattutto, un modo di comunicare tra gli universi che non è elettromagnetico. E’ ciò che i fisici chiamano “interazione debole” e che in linguaggio più umano possiamo chiamare una comunicazione di cuore; in fatti “tocca” soprattutto il cuore di ogni atomo – il nucleo – tanto da provocare una fusione nucleare tra universi, o meglio una trasmutazione alchemica, che che svela l’unità tra gli universi, fa crollare buona parte della fisica ortodossa e non è affatto nociva come si fa credere. Per gli eretici come me, è la rivelazione che la magnetosfera terrestre è uno schermo che non ci ha affatto “protetto”, ma ha alimentato la millenaria illusione della separazione tra cielo e terra.

Non abbiamo osservato la realtà reale, bensì uno schermo in 3D che abbiamo chiamato “cielo”.

E ciò che finora abbiamo chiamato “realtà” è un canale di una TV olografica – una matrix – composta di materia “normale” la cui forma più sofisticata è quella organica, soprattutto la materia bianca che compone il cervello umano. Questa materia è indipendente dall’elettricità che domina la superficie del pianeta e può fondersi con i raggi cosmici. Peraltro la magnetosfera terrestre mostra ingenti cambiamenti già da vari anni, come scrivo nel mio libro Baby Sun Revelation (in Italiano) di recente tradotto in tedesco Das Sonnenkind. Quindi la magnetosfera terrestre già stava svanendo e l’imminente flip del campo magnetico solare può accelerare questo processo, con effetti profondi su tutto, in particolare sulle menti umane. Gli avvistamenti di nuvole a forma di astronavi sono sempre più frequenti. Ciò significa che le astronavi sono composte di materia oscura – materia che non interagisce con il campo elettromagnetico – materia che è qui, genera calore e quindi il vapore acqueo che appare a forma di nuvola. Alieni? Forse cittadini dell’universo come lo siamo noi. Comunque per me le astronavi in cielo non sono la salvezza né una minaccia per il genere umano; sono la prova che abbiamo ignorato la Forza più possente della natura, l’unica che ci unisce agli infiniti mondi intelligenti e dimostra che la morte non esiste.

Io sono convinta che ci dobbiamo salvare da soli, dobbiamo ammettere che abbiamo dato credito e peso immeritato a un campo illusorio – quello electromagnetico, TV, cellulari, internet, etc. – e ignorato il lato luminoso della Forza, la Vita universale, che opera in modo speciale negli organismi in particolare quelli umani, dotati di postura verticale. Come mostro nel mio video - Le stelle cadranno dal cielo – la scomparsa della magnetosfera terrestre non è un pericolo per l’umanità. E’ la scomparsa dell’UTERO in cui siamo stati immersi per millenni, la Rivelazione che l’UNIVERSO è ORGANICO e INTELLIGENTE, ETERNO e INFINITO. E’ la RINASCITA di tutti gli umani che anelano a un mondo saggio, giusto e prospero, riconoscono l’evidenza che i limiti non esistono affatto.

Se vogliamo vivere la realtà reale che finora è stata invisible, nascosta dallo schermo, la “mela” o magnetosfera che finora ha avvolto il pianeta, dobbiamo usare il lato luminoso della Forza, la VITA Universale; è ciò che gli antichi chiamavano il “Fiume della Vita” e i fisici oggi chiamano “corrente neutra debole”, una forza nucleare possente e benefica, portata da un flusso imponente e invisibile di massicci messaggeri i così detti bosoni Z. Usare il lato luminoso della Forza significa riconoscersi e amarsi, agire in modo tale da creare un mondo senza “nemici”, confini ed eserciti necessari a proteggerli. Quindi ti invito a sentire la Forza, a renderti conto che non è spirito, né è solo il lato oscuro, cioè solo il campo elettromagnetico. Il Suo lato luminoso è ciò che non possiamo vedere, ma che possiamo sentire come intuizioni, sensazioni, previsioni, eros, creatività, innovazione, emozioni. Quindi credi in te stesso.




L'EPOPEA DI GIGALMESH,LA BIBBIA HA COPIATO DAI SUMERI LA FAVOLA DI NOE' E NON SOLO.




L’Epopea di Gilgamesh

Feci imbarcare nel vascello tutta la mia famiglia e i miei amici,
Gli animali del campo, il bestiame del campo, gli artigiani, tutti li feci imbarcare.
Entrai nel vascello e chiusi la porta...
Dalle radici del cielo una nera nuvola si levò...
Tutto ciò che luceva divenne oscuro...
Gli dei temevano il Diluvio,
essi fuggirono, salirono fino al cielo di Anu,
gli dei si raggomitolarono come un cane contro il muro, e si stesero a terra...
Per sei notti e giorni
vento e acque avanzarono, l’uragano s’impadronì della terra.
Quando l’alba del settimo giorno si levò,
l’uragano si era calmato, e così le onde
Che avevano fatto guerra come un esercito.
Il mare si placò, il vento sottile fu calmato, il Diluvio cessò.
Osservai il mare, la sua voce taceva,
e tutto il genere umano era mutato in fango!
La palude raggiungeva i tetti!
Osservai il mondo, la distesa del mare,
A dodici misure emergeva un’isola;
fino al Monte Nisir arrivò il vascello,
il Monte Nisir trattenne il vascello e non lo fece più muovere...
Quando sorse il settimo giorno,
presi una colomba e la liberai;
andò la colomba, e tornò.
Mandai una rondine e tornò;
non vi era più luogo e tornò.
Presi un corvo e lo liberai;
andò il corvo, e osservò le acque che scendevano;
mangia, sguazza, gracchia e non torna.

Epopea di Gilgamesh: Poema epico assiro-babilonese, scritto in caratteri cuneiformi su tavolette d’argilla nel III-II millennio a.C. Prende nome dal protagonista, il re babilonese di Uruk (Erech nella Bibbia, attualmente Warka in Iraq). Il racconto biblico del diluvio universale è in realtà una copia molto fedele dell'antecedente testo babilonese. In basso il testo del diluvio universale sumero.

http://www.kricio.com/genesi-e-diluvio.html