martedì 31 luglio 2012

SCIENZA SPIRITUALE,OVVERO,LA VIA DELL ESOTERISMO



Scienza Spirituale ovvero La via dell'esoterismo


Il titolo sembra un po’ una contraddizione perché da sempre l’esoterismo è visto, almeno da un’ampia parte della popolazione, come qualcosa di antiscientifico e superstizioso. Terminologie troppo arcane e difficili, e soprattutto cose indimostrabili e invisibili, quindi false.

Ma qualunque atteggiamento superficiale che liquidi con il termine “scemenze” l’enorme mole di materiale che riguarda l’esoterismo accumulato nei secoli di storia, è secondo me estremamente fuori luogo ora che siamo nel nuovo millennio. Alla luce dei nuovi tempi, credo sia venuta l’epoca in cui le superstizioni del passato vengano vagliate dagli strumenti scientifici di oggi per comprendere meglio quanto di vero c’è in questo grande campo avvolto nel mistero.

Ma come sempre non voglio tediare i lettori con un trattato pedante sul tema. Quello che mi interessa è far luce su alcuni aspetti degni di riflessione, e su ciò che mi ha spinto a percorrere il sentiero della ricerca.

Fondamentalmente la spinta alla ricerca viene data da un qualcosa che si scontra con ciò che è noto. Se noi conosciamo tutte le leggi che regolano l’universo, un evento che contravviene a queste leggi inevitabilmente ci pone il problema che le nostre leggi hanno una falla, visto che ci è inconcepibile un universo “difettoso”. Data la perfezione riscontrabile in natura, nell’equilibrio delle sue armonie, dobbiamo per forza supporre che ciò che è incompleto sia il nostro modello della realtà.

L’uomo da sempre ha spinto più in là il proprio modello, ampliandolo e arricchendolo delle scoperte man mano che queste avvenivano lungo la storia della scienza. Ma ci sono state due tappe di questo percorso che pongono seri limiti per andare oltre. Uno è il principio di indeterminazione di Heisenberg, l’altro il teorema di Gödel. Il primo dice che è impossibile conoscere perfettamente la velocità di una particella se ne conosciamo la posizione e viceversa, il secondo ci dice che data una teoria, o questa è completa ma incoerente, oppure incompleta ma coerente.
Detto questo è come se la scienza ci dicesse: cari miei, io più di tanto non posso fare, ho i miei limiti. Del resto ci sono tante cose che la scienza non riesce a spiegare: la Vita, la Coscienza, il perché dell’esistenza dell’Universo. La scienza si limita a descrivere e ad ipotizzare teorie, ma è come se le mancassero i perché di tutto quanto. Per esempio la scienza ci dice che due gravi si attraggono in base alla massa e alla distanza, ma perché lo fanno? Mistero.

Io ero un razionalista e un materialista prima di scontrarmi con degli eventi che non avrebbero potuto verificarsi. Non secondo le mie leggi, quelle note alla fisica. Ma poi nella mia vita hanno iniziato a manifestarsi eventi sorprendenti, che mi hanno fatto capire che nel mio modello c’erano notevoli difetti. O perlomeno una spiegazione mancante. Come del resto l’astrofisica non riesce a trovare ancora la materia oscura, un’enorme quantitativo di materia che dovrebbe esserci affinché l’Universo possa stare in piedi, ma che non si vede. Come del resto la genetica non riesce a spiegarsi come mai nel DNA la maggior parte sembra essere inutile.

Il limite della scienza è che quando qualcosa non le quadra, dice che è inutile. Mi sembra parecchio presuntuoso da parte degli scienziati ipotizzare che la Natura abbia messo così tante informazioni inutili nel nostro codice genetico.
Io non mi sentivo così presuntuoso da pensare che una spiegazione scientifica ci fosse ma non la conoscevo. Volevo sapere qual’era. E da lì è iniziata la mia instancabile ricerca.

Parte delle cose strane che mi capitavano erano le cosiddette “coincidenze” o sincronicità. Quegli eventi incredibili che quando ci capitano ci fanno sembrare che dietro a tutto ci sia un piano. Gli psichiatri potrebbero ipotizzare una sindrome di persecuzione. Ma chi le conosce e ne ha avute parecchie sa che non è follia. Alcune erano talmente inverosimili da pensare a degli scherzi di qualcuno che si stesse prendendo gioco di me. Nella profezia di Celestino si dice che le coincidenze hanno un grande ruolo nel farci rendere conto che ci stiamo “svegliando”. Ma svegliando da cosa?

 Anni fa, Schumann riuscì a misurare la frequenza del nostro pianeta. Era pari a 7.83 Hz. Questa misurazione rimase invariata per anni, tanto che si pensò fosse la misurazione della pulsazione della terra. Negli ultimi 20 anni questa frequenza sta salendo verso gli 11 Hz. Non a caso nel cervello umano 7.83 Hz equivalgono al sonno, mentre man mano che si sale ci si sveglia. E così vediamo che anche la terra si sta risvegliando. Ma qual è questo sonno che ci soggioga?

E così nel frattempo io iniziavo le mie letture “strane”. Ma immediatamente ci si rende conto di quanto sia difficile approcciarsi con un materiale così confuso, poco chiaro a volte e soprattutto di non immediata verifica. Ma provate voi a leggere un testo di meccanica quantistica. Anche lì troverete terminologie incomprensibili, e per comprenderle vi occorreranno anni di studio. Tempo che può essere velocemente ridotto grazie ad un insegnante, un maestro. Ma se basta andare in un’università per trovare chi ti insegna i rudimenti di fisica, per trovarne uno che ti insegni i rudimenti di esoterismo è più difficile. Perché come si fa a sapere se non ci si affida ad un ciarlatano, ad un incompetente? Per questo scelsi la via dell’autodidatta, scegliendo le mie letture d’istinto, o per suggerimenti di amici ricercatori, o facendo corsi di tipo diverso per non incappare in sette o insegnamenti troppo esclusivisti.

Fin dall’inizio, un termine importante in cui ci si imbatte è Energia. Sia che si parli di meccanica quantistica, sia di esoterismo. L’Energia è ovunque. Tutto è fatto di Energia. E’ stato Einstein a scoprire che anche la materia non è altro che una forma condensata di energia. O meglio energia che vibra a velocità tanto bassa da diventare solida. Ma l’aspetto solido della materia è una delle nostre illusioni. In realtà la materia non è mai ferma. E’ un insieme di strutture in movimento che però mantengono una certa forma, e una certa resistenza alla penetrabilità. In fisica si parla di energia cinetica, energia radiante, energia termica. Nell’esoterismo si parla di energia cosmica, o prana. Ma addentrandosi nella materia si scopre che tutte queste energie cosiddette “sottili” sono di vario tipo. Allora ce n’è una più raffinata, chiamata divina, una più pesante che viene dalla terra, e una via di mezzo che si trova nell’aria. E questa energia onnipervadente è ovunque ed è ciò che ci mantiene vivi e in buona salute. In Cina e India da millenni si dice che la malattia è causata da un ristagno di questa energia nel nostro corpo. Dove l’energia non scorre bene e si blocca, lì si svilupperà una malattia. Ma dove scorre questa energia? Nelle nostre vene? Nei vasi linfatici? No. Questa energia scorre in una serie di canali chiamati “nadi”, che non appartengono al nostro corpo fisico, ma al nostro corpo eterico. E qui iniziano i problemi. Perché nessuno (a parte i chiaroveggenti) riesce a vedere il corpo eterico. Come possiamo allora credere a qualcosa del genere?

A fine ‘800 i coniugi Kirlian inventarono un modo per rilevare una sorta di corpo energetico intorno alla materia vivente. Svilupparono la cosiddetta fotografia Kirlian, un campo di energia ionizzata che riusciva a rivelare il campo di energia bioplasmica degli esseri viventi. Per esempio fotografando una foglia era possibile vedere che al posto delle nervature c’erano delle linee energetiche. Ma la cosa sorprendente è che se la foglia veniva tagliata a metà queste linee energetiche continuavano a vedersi anche la dove c’era la parte mancante. Questo dimostra che il corpo etereo è come su un altro piano rispetto al corpo fisico. E’ un matrice energetica che rappresenta il nostro corpo fisico e in qualche modo interagisce con esso. E così grazie a questa coppia di coniugi oggi è possibile farsi fotografare l’aura per pochi euro.

L’aura è un campo di energia sottile che racchiude i diversi strati dei nostri corpi sottili. Eh già,perché i corpi sottili, come il corpo eterico, sono più di uno. Successivamente troviamo il corpo astrale, il corpo mentale, il corpo causale e così via. Ognuno di essi contiene il precedente e si fa sempre più sottile (nel senso di raffinato) e ampio. L’aura è il bozzolo di energia che li contiene tutti. Varia da pochi centimetri per chi è malato, a parecchi metri per chi è sensitivo. Ma anche l’aura è composta di strati, e così troviamo quella interna, quella intermedia e quella esterna.

Detto questo dobbiamo ora considerare quelli che sono gli organi del corpo sottile. I cosiddetti chakra. Oggi il termine è diventato molto noto, ed è diventato più semplice conoscere questi oggetti misteriosi. Il concetto è che come il corpo fisico ha degli organi preposti a certe funzioni, così il corpo sottile ha degli organi che ne regolano altre. Ogni chakra è connesso a determinati organi fisici e ne regola l’attività e la funzione, ma ci sono anche delle funzioni psicologiche ad essi connesse. 

I chakra principali sono allineati lungo la spina dorsale, iniziano sotto il perineo e terminano sopra la testa (corona). A seconda delle tradizioni se ne contano diversi: 7 se ci manteniamo su una linea classica, ma c’è chi arriva a 11 e chi di più a seconda di includere i minori e i posteriori. E’ questo che delle volte sconcerta, il fatto che a seconda dei libri che leggi si trovano cose diverse. Ma è un po’ come pretendere che non esistano più specie animali solo perché quelle contate fino a oggi debbano essere tutte. Dobbiamo invece pensare che ogni cellula del nostro corpo possiede un suo mini chakra che ne regola le funzioni e la vitalità.

Orientativamente il nostro corpo sottile riceve energia cosmica in diverse forme. Il chakra radice assorbe l’energia tellurica dal basso, la corona assorbe energia divina dall’alto. Il chakra splenico assorbe energia dall’aria.
Quando nasciamo i nostri chakra sono tutti "chiusi" (o meglio non ancora pienamente sviluppati), eccetto la radice e la corona. Come dei fiori sbocciano man mano che cresciamo e iniziano la loro attività. Per questo man mano che cresciamo e subiamo diversi traumi, il nostro sistema energetico subirà un ristagno di energia laddove il chakra che si stava sviluppando in quel momento viene bloccato.

Ristabilire la salute e il corretto funzionamento energetico vuol dire liberare i chakra dall’energia scarica e far confluire nuova energia. Man mano che questo avviene, le nostre capacità fisiche, mentali e spirituali vengono accresciute, e si innesca quello che viene definito “risveglio” spirituale. E’ in questa fase che iniziano ad comparire le capacità latenti della mente: chiaroveggenza, sensitività, telepatia, così come le capacità di guarigione e di creazione. Tutte cose che di paranormale non hanno nulla, sono perfettamente normali perché parte del progetto “Uomo”. Da sempre le abbiamo dentro di noi, solo che vanno imparate a conoscerle e ad usarle. Del resto come impariamo a leggere perché veniamo mandati a scuole per farlo, così dovremmo essere educati fin da piccoli ad usare queste altre capacità. Ma ancora la nostra società non è a quel livello di sviluppo. Oggi solo poche persone manifestano spontaneamente queste capacità. Per gli altri si tratta solo di applicarsi, ma chiunque è in grado dopo un po’ di tentativi, di riuscire a manifestare qualcuna di queste capacità. Occorre di più per farlo a piacere e per controllarle. E di tutto ciò ve ne parla uno scettico, uno che non credeva alla possibilità di queste cose, giudicandole assurdità o cose indimostrate. Invece di studi a riguardo se ne fanno, anche scientificamente. Ma chi non vuole credere a queste cose continuerà a dire sempre che lo studio non è stato svolto in maniera abbastanza rigorosa. Oppure non ci crede perché su Focus non l'hanno mai scritto.

Invece all’Università di Princeton hanno fatto uno studio chiamato P. E. A. R. che consisteva nel vedere se la mente umana poteva influenzare il lancio di una monetina elettronica. Il risultato è che la variazione statistica è ben superiore a quella voluta dal caso. Cioè: si, la mente umana può influenzare la materia. I sensitivi erano più bravi, ma anche chi aveva una forte volontà riusciva bene nell’impresa.

Ma l’interrogativo che si solleva da tutto questo è: come fa la mente ad agire sulla materia a distanza? Anzi, come fa la mente che è immateriale (e quindi non esiste per alcuni materialisti!) ad agire su qualcosa che è materiale?

Questo è un ottimo interrogativo che mi spinge ad introdurre il concetto chiave: la coscienza.
I neuroscienziati dicono che la coscienza è un epifenomeno del cervello. Cioè una facoltà che emerge da un oggetto così evoluto come il cervello, miliardi di interconnessioni neuronali che generano un’intelligenza.

E’ come pensare di connettere miliardi di fili di rame in un groviglio allucinante, e pensare che da tutto questo caos di fili si generi un pensiero razionale, logico, ma soprattutto auto-cosciente. 

La realtà è che il cervello non genera proprio nulla. Il cervello semplicemente capta. E’ come un antenna sintonizzata su un programma ben definito: i nostri pensieri. Nostri fino ad un certo punto. Perché in fondo appartengono a tutti. E’ il cosiddetto inconscio collettivo di cui parlava Jung.

La coscienza è ovunque, dentro, intorno a noi. E’ in un fiore, in un granello di sabbia, in un fotone. Ma è nel cervello umano che noi vediamo gli effetti più incredibili. Solo perché il nostro hardware presenta un grado di complessità che in natura non si è mai visto. Non sulla terra intendo.

Noi siamo antenne che captiamo ed emettiamo onde di coscienza appartenenti al piano mentale. Chi è più “addormentato” generalmente tende a sintonizzarsi sui programmi predefiniti. La Rai per intenderci. Chi raggiunge un livello spirituale più alto è come se avesse montato la parabola è prende anche le trasmissioni satellitari provenienti da altri paesi. Scopre così che c’è molto altro da conoscere oltre a quel palinsesto mediocre a cui si è abituati normalmente. Ma vaglielo a spiegare agli altri.

Perché di fatto, finché non si sviluppano certe qualità, certe cose non si possono vedere. E se non si possono vedere, per molti semplicemente non ci sono. E’ come per un cieco parlare dei colori. Ma è solo perché i ciechi sono in minoranza che la nostra società può distinguere un cremisi da un amaranto. Mentre nella nostra società chi ha l’antenna captata su più alte frequenze è costretto a passare per un visionario.

Ma torniamo al nostro cervello. Non è la sede dell’anima, ne tanto meno della mente. E’ solo il punto di ricezione della nostra coscienza. E per imparare ad usare tutto il suo potenziale, basta imparare a sintonizzarci sulle frequenze giuste. Fondamentalmente vengono distinti 4 tipi di onde: Delta,Theta,Alfa e Beta. Delta rappresenta lo stato di sonno profondo. Theta è uno stato onirico in cui si manifestano visioni ipnagogiche. Alfa è uno stato di rilassamento e Beta il nostro stato di veglia normale. Nella nostra società ci viene insegnato ad usare solo Beta, mentre il nostro cervello può imparare ad utilizzare anche gli altri stati. Scopriamo allora dove è finito il restante del nostro potenziale. In Alfa le capacità di chiaroveggenza sono aumentate, e in Theta possiamo arrivare a manifestare poteri ancora più sofisticati. Nessuno dice sia facile, del resto stiamo cercando di utilizzare la macchina più complessa che esista.

I sensitivi sono persone che riescono a manifestare queste capacità incredibili. Vedono i chakra, l’aura, prevedono cose, riescono a diagnosticare malattie, trasmettono il pensiero e l’energia adistanza e possono comunicare con le anime dei defunti.

Eh già, perché del resto i defunti sono solo anime che si sono liberate del corpo fisico, ma che continuano a mantenere gli altri nel loro processo di evoluzione. Di questo in fondo stiamo parlando,di evoluzione. La vita sulla terra è solo una delle fasi di questo processo, fra l’altro ritenuta una delle più difficili. E se vi guardate intorno ultimamente vi rendete conto del perché.

Quello che è interessante di questo processo di evoluzione è che queste capacità sono per tutti. E’finito il tempo dei guru, dei maestri. E’ tempo che l’umanità tutta si svegli e ognuno si riappropri del proprio potere. E’ tempo che ognuno inizi a verificare queste possibilità, e inizi a scartare tutti i dogmi che da sempre ci sono stati inculcati. Come dice Stephen Hawking, viviamo in un multi universo. E’ ora di iniziare a comprenderlo meglio eliminando pregiudizi, preconcetti e superstizioni. E’ ora di portare chiarezza sul nostro pianeta affinché torni nel suo equilibrio. E’ ora di cominciare a risvegliarci tutti.

Alessio Di Benedetto.
Foto: http://www.ofelon.org/online/wp-content/uploads/2008/05/sinapsi-rid_3856198_xs.jpg  


mercoledì 25 luglio 2012

ANGELI NON SUONATE QUEST’ARPA,HAARP.


                       
ALESSIO DI BENEDETTO
Da: la II parte dell’articolo
Pubblicato da AREA DI CONFINE (nn° 42-43, marzo-aprile, 2009)
ANGELI NON SUONATE QUEST’ARPA:

La Fisica Vibrazionale evidenzia le interazioni delle frequenze polari e nucleari (senza polo o depolarizzate) e le associazioni simpatiche risultanti (effetti a catena: dalla luce al suono, dall’energia alla massa e viceversa). Tali vettori polari (attrattivi) o nucleari (centrifughi) sono la causa della Matrix, giacché sono generati dalla velocità, dal numero e dalla periodicità oscillatoria. In un modello olistico, ogni aspetto parziale del Nucleo originario deve essere considerato collegato a tutti gli altri: nessuna cosa nell’universo è isolata. Ancor più se si tratta di modelli che alterano il nostro livello vibratorio. O le vibrate proteste e la denuncia saranno immediate, numerose ed a livello planetario, oppure non ci sarà più nulla da fare, poiché siamo di fronte ad un’arma letale che cambia preventivamente il nostro modo di pensare, riducendoci a zombie e marionette in mano a chi preme i pulsanti HAARP. Siamo 6 miliardi di persone contro poche migliaia, bene armate sì, ma che hanno comunque bisogno della nostra partecipazione per realizzare i loro crimini.
Quale sarà l’evoluzione degli eventi? Quale il futuro che ci attende?
Essi saranno determinati dall’immane paura ancestrale che ci domina e ci irretisce, rendendoci schiavi dei Nuovi Dittatori del Mondo. Ma se non saremo in grado di superarla, dovremo essere d’accordo con il teorico delle supercorde Edward Witten, ovvero che due cose sono infinite nel nostro spazio-tempo: l’Universo e la stupidità umana!
Novanta deputati russi hanno votato una mozione contro il Programma HAARP che provoca, tra l’altro, danni ad oleodotti e gasdotti ed alla salute mentale delle popolazioni sottoposte ad ELF e ULF (Frequenze Ultrabasse). Come ha scritto nel 2002 lo studioso statunitense Bob Filtrakis nel suo articolo: “Paura per la musica di HAARP: il Consiglio Federale russo si aggiunge alla lista di coloro che sono preoccupati per gli esperimenti atmosferici USA”: “Quello che è chiaro è che parte del denaro stanziato per il progetto Guerre Stellari di Bush verrebbe utilizzato per la ricerca relativa a laser collocati nello spazio… Quello che preoccupa i Russi… sono i progetti statunitensi di avviare nel 2003 esperimenti scientifici su larga scala impiegando lo HAARP che si trova in Alaska” .
L’imbroglio del programma risiede già nella denominazione High frequencies. Chi mastica un po’ di fisica acustica sa benissimo che si possono emettere in maniera pulsata due frequenze ultrasoniche, sfasate di poco (ad esempio 89.000 Hz e 88.996) ed avere a terra una risultante differenziale pari a 4 Hz, che va ad occupare, disturbandola, la banda di oscillazione concernente le onde Teta, ossia quelle che il cervello emette durante la fase del sonno REM, sul limitare del sonno profondo (4-7 Hz) . La pulsazione, inoltre, provoca un mastodontico effetto domino, per la qual cosa il rafforzamento del segnale non è solo proporzionale, ma esponenziale in misura geometrica. In altre parole: una piccola spinta, in accordo col moto di un peso altalenante, fornisce ad esso un’energia sempre più crescente. La potenza illimitata che si può generare in questo modo, si richiama alle leggi della pulsazione risonantica. Se ad esempio disponiamo in fila dei birilli progressivamente più grandi da Roma fino a Parigi, basterà una piccola pressione di un dito, qui ed ora, per provocare la caduta della Torre Eiffel nella capitale francese. Qualcosa di analogo succede nell’emissione pulsata di 10 gigawatt ad intervalli di tempo uguali e continui.
Nel febbraio del 1998, il Parlamento Europeo (Commissione Sicurezza e Politica della difesa) ha tenuto un’udienza pubblica a Bruxelles riguardante il tema HAARP. La “Mozione Risolutiva” del 14 gennaio 1999 recita nella maniera seguente:
“… considerato che HAARP, in virtù del suo vasto impatto sul medio ambiente, costituisce una preoccupazione mondiale, si sollecita che le sue implicazioni legali, ecologiche ed etiche siano valutate da un organismo internazionale indipendente. [La commissione] deplora il rifiuto reiterato dell’Amministrazione Statunitense nel … fornire prove in udienza pubblica … relative ai pericoli del programma HAARP per il medio ambiente e per il pubblico”.
È ormai assodato che determinate frequenze, poiché tutto è vibrazione ed interferenza d’onda, possono provocare disturbi neuronali, interferire con la memoria sia a breve sia a lungo termine, produrre o cancellare un’esperienza olografica, generare malattie croniche senza febbre, malformazione nei nascituri fino a sviluppare una sorta di monitoraggio a distanza che legge nella memoria remota degli individui.
La risposta di Washington, offensiva quanto mai, ha rigettato la proposta del Comitato Europeo, con la scusa che esso non dispone della giurisdizione necessaria per immischiarsi negli affari militari statunitensi ossia per investigare sui problemi riguardanti i “collegamenti fra ambiente e difesa”! Ma l’Amerika dimentica di aver firmato il Trattato sul cambio climatico di Rio de Janeiro del 1992, mentre l’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1997 ha vietato espressamente “l’uso militare o in qualche modo ostile delle tecniche di modificazione ambientale che hanno profondi effetti duraturi e a largo raggio”. Ma per quale motivo, allora “le Nazioni Unite, senza tenere nel debito conto l’Accordo ENMOD del 1977 nonché il proprio statuto, hanno deciso di escludere dalla propria agenda i cambiamenti climatici indotti dai programmi militari?” . È chiaro che siamo ormai completamente immersi in un programma che riguarda il Nuovo Ordine Mondiale. Esso pone come prioritario le manipolazioni climatiche per destabilizzare le economie di paesi appartenenti ai cosiddetti “stati canaglia”, o semplicemente “non amici”, ossia di coloro che non vogliono accettare i semi geneticamente modificati (OGM), le basi militari straniere, la Globalizzazione del Mercato Mondiale (WTO), il controllo monopolistico dell’energia, l’Amerikanizzazione del Mondo ecc.
Un esempio paradigmatico è il caso Melilla, città portuale della costa nord occidentale del Marocco, dove la temperatura nel giro di 5 minuti è passata da 24 gradi centigradi a 41, lasciando sconcertati gli esperti di meteorologia. Ecco come fu riportata la notizia dal quotidiano spagnolo El Pais: “Alle 8.24, la temperatura si è innalzata di 17 gradi in soli 5 minuti. … Per fortuna nel successivo quarto d’ora la temperatura si è riassestata. Ma, per assurdo, alle dieci di mattina si ebbe una versione più moderata dello stesso poltergeist meteorologico, questa volta con un riscaldamento improvviso di solo 15 gradi”. E che dire dell’anomalo terremoto che colpì la Bolivia a 600 chilometri di profondità, visto che di solito i sismi avvengono a non più di 20-25 Km sotto la crosta terrestre? È Science News del 18.6.94 che ce ne parla, mentre il sismologo Bruce Presgrave rileva che la magnitudo 8.2 non giustifica la sua netta ripercussione fino al confine con il Canada.
Sistema di funzionamento pulsato sulla ionosfera delle apparecchiature HAARP da terra
La scienziata indipendente, esperta in fisica delle alte energie, Elisabeth Rauscher, avverte che si stanno pompando “energie spaventose all’interno di una configurazione molecolare estremamente delicata” qual è la ionosfera, una sorta di bolla di sapone che si muove a mulinello intorno alla superficie terrestre. Un foro sufficientemente grande potrebbe farla scoppiare . La Dr.ssa Rosalie Bertell denuncia che “gli scienziati militari statunitensi … si stanno occupando dei sistemi meteorologici come potenziale arma. Le metodologie comprendono l’aumento delle tempeste e la deviazione delle correnti di vapore dell’atmosfera terrestre allo scopo di causare siccità o inondazioni mirate…” .
Anche il fisico Daniel Winter (Waynesville, North Carolina) puntualizza che le emissioni ad alta frequenza potrebbero unirsi con le pulsazioni ad onde lunghe presenti nella griglia terrestre e causare effetti non previsti e collaterali alla “danza della vita nella biosfera”. Le emissioni in Gigawatt (miliardi di W) del Centro HAARP incideranno un lungo taglio sulla ionosfera come un coltello a microonde. HAARP potrebbe far vibrare ogni corda harmonika di GAIA con frequenze discordanti. Questi rumorosi impulsi scombussoleranno le linee di flusso geomagnetico, distruggendo le bioinformazioni che mettono in risonanza le corde della vita, predisponendo ogni cosa alla malattia ed alla morte. Due dei maggiori oppositori al sistema globale di distruzione di massa HAARP, gli scienziati indipendenti Begich e Manning, autori del libro Angels don’t play this HAARP. Advances in Tesla Technologies, avvertono che addizionare energia al substrato ambientale potrebbe avere effetti molto vasti, indefinibili ed incontrollabili.
Il Dr. Nick Begich è un ricercatore scientifico indipendente che risiede ad Anchorage in Alaska, mentre Jeane Manning di Vancouver (Canada) è una giornalista e reporter che fa ricerche sulle tecnologie energetiche non convenzionali.
Essi affermano, senza mezzi termini, che il genere umano ha già aggiunto sostanziali quantità di energia elettromagnetica nel suo ambiente, senza aver la benché minima idea di che cosa potrebbe essere la massa critica o il punto del non ritorno. Stiamo per imbarcarci in un altro assurdo esperimento sull’energia che sguinzaglierà un nuovo e terrificante assortimento di demoni dal vaso di Pandora.
Già il consigliere della sicurezza nazionale del presidente Carter, Brzezinski, metteva sull’avviso che una società, dominata da un gruppo elitario e non ostacolato dalle restrizioni tradizionali dei valori liberali, non esiterebbe ad utilizzare le tecniche più moderne per influenzare il comportamento pubblico e tenere la società sotto stretta sorveglianza e controllo. È del resto un fatto ormai assodato che la U. S. Air Force punti sui sistemi elettromagnetici (EM) e sulle armi vibrazionali per produrre scompiglio psicologico, distorsione percettiva o disorientamento, per annullare da una parte le capacità di combattimento del nemico e dall’altra accrescere le potenzialità paranormali di altri. Come conferma il geofisico Gordon Macdonald, bombardamenti elettronici prodotti artificialmente produrrebbero pannelli o vortici magnetici in determinate zone terrestri che potrebbero danneggiare seriamente le funzioni cerebrali d’intere popolazioni. Tra le ripercussioni fisiche ricordiamo: sofferenze fisiche, mal di testa, vertigini, bruciore agli occhi, nausea, affaticamento, difficoltà respiratorie, allergie, asma, disordini circolatori e cardiaci (infarti che aumentano di circa il 50%), caduta della capacità reattiva, embolie polmonari e trombosi… A livello psicologico le onde HAARP provocano: squilibrio emozionale, irritazione, avversione alla vita, al lavoro e alla scuola, insicurezza, ansia e depressione (specialmente tra i 40-50 anni), tendenza al suicidio (aumentata del 20% negli ultimi tempi, un milione di morti all’anno specialmente tra i giovani), tossicodipendenza e omicidi.
Alcune antenne a Gakona in Alaska, responsabili fra l’altro del cambio climatico
HAARP ha la capacità, lavorando in collaborazione con lo Spacelab, di produrre energie elevatissime, paragonabili alla bomba atomica e provocare distruzioni epocali e di massa in qualsiasi parte della Terra. Naturalmente il Programma può modificare l’ambiente vibrazionale naturale e scatenare inondazioni, uragani e terremoti di qualsiasi entità. Eppure esso sarà “venduto e spacciato” al pubblico come un’arma di difesa “Scudo stellare” o addirittura di studio sull’Aurora Boreale (Alice nel paese delle meraviglie)! La stampa straniera e gli stati occidentali hanno comunque denunciato che il piano antimissile e di laser orbitali “Joint Vision 2020” è un piano estremamente pericoloso, il cui fine è il dominio degli U.S.A. su tutto il mondo. Staremo a vedere quali saranno i provvedimenti che il neo presidente statunitense OBAMA prenderà al riguardo!

http://evidenzaliena.wordpress.com/2010/01/19/dati-tecnici-confermanoil-terremoto-di-haiti-e-stato-provocato-artificialmente-da-h-a-a-r-p/

Foto da web:http://www.acam.it/images/HAARP.jpg










domenica 22 luglio 2012

IL MITOTE,L'ADDOMESTICAMENTO E IL SOGNO DEL PIANETA.


IL MITOTE,L'ADDOMESTICAMENTO E IL SOGNO DEL PIANETA.




                                               
                                                IL MITOTE



                             L'addomesticamento e il Sogno del Pianeta

Ciò che state vedendo e udendo in questo momento non è altro che un sogno. In questo preciso momento state sognando, con il cervello in stato di veglia. Sognare è la principale funzione della mente: essa sogna ventiquattr'ore al giorno, sia quando il cervello è sveglio sia quando dorme. La differenza è che durante la veglia esiste una struttura materiale che ci fa percepire le cose in modo lineare. Quando ci addormentiamo quella struttura scompare e il sogno ha la tendenza a cambiare continuamente. Gli esseri umani sognano tutto il tempo. Molto tempo fa, crearono un grande sogno esteriore, il sogno della società, o "sogno del pianeta". Si tratta del sogno collettivo costituito dall'unione di miliardi di sogni personali, che creano il sogno di una famiglia, di una comunità, di una città, di una nazione e infine quello di tutta l'umanità. Il sogno del pianeta comprende le regole della società, le sue credenze, leggi, religioni, le diverse culture e modi di essere, i governi, le scuole, gli eventi sociali e le vacanze. Nasciamo con la capacità di imparare a sognare e gli adulti ci insegnano a sognare nel modo in cui sogna la società. Il sogno esteriore ha una quantità di regole, perciò quando nasce un bambino agganciamo la sua attenzione e introduciamo poco alla volta queste regole nella sua mente. Il sogno esterno usa Mamma e Papà, la scuola e la religione, per insegnarci come dobbiamo sognare. L'Attenzione è la capacità di discriminare e di concentrarci soltanto su ciò che vogliamo percepire. Possiamo essere consapevoli di milioni di cose contemporaneamente, ma usando l'attenzione abbiamo la possibilità di mantenere in primo piano nella mente ciò che desideriamo percepire. Gli adulti, in passato, hanno agganciato la nostra attenzione, inserendo nella nostra mente le loro informazioni attraverso la ripetizione. Questo è il modo in cui abbiamo imparato tutto ciò che sappiamo. Usando l'attenzione, abbiamo appreso un'intera realtà, un intero sogno. Abbiamo imparato come comportarci nella società, in cosa credere e in cosa non credere, cosa è accettabile e cosa non lo è, ciò che è bene e ciò che è male, bello e brutto, giusto e sbagliato. Tutte queste conoscenze e concetti su come comportarci nel mondo erano già presenti quando siamo nati. A scuola, seduti al vostro banco, concentravate la vostra attenzione su ciò che diceva l'insegnante. In chiesa, l'attenzione era concentrata sulle parole del prete. Lo stesso accadeva con mamma e papà, o con fratelli e sorelle: tutti cercavano di agganciare la vostra attenzione. Tutti noi impariamo ad agganciare l'attenzione degli altri, sviluppando poi un bisogno che può diventare competitivo. I bambini competono per l'attenzione dei genitori, dei maestri, degli amici. "Guardami! Guarda cosa faccio! Ehi, sono qui!" Il bisogno di attenzione diventa molto forte e ci accompagna nell'età adulta. Il sogno esteriore ci insegna in cosa dobbiamo credere, a cominciare dalla lingua che parliamo. Il linguaggio è il codice che permette la comprensione e la comunicazione tra gli esseri umani. Ogni lettera, ogni parola di ciascun idioma rappresenta un accordo. Definiamo questa che state leggendo una pagina di un libro. La parola "pagina" è un accordo che comprendiamo. Una volta compreso il codice, la nostra attenzione è agganciata e l'energia si trasferisce da una persona all'altra. Quella di parlare la lingua del nostro Paese non è stata una scelta. Non abbiamo scelto neanche la nostra religione o i valori morali in cui crediamo: era tutto già lì prima della nostra nascita. Non abbiamo mai avuto la possibilità di scegliere neppure il più piccolo di questi accordi. Non abbiamo scelto neppure il nostro nome. Da bambini, non abbiamo avuto la possibilità di scegliere in cosa credere: ci siamo limitati a essere "d'accordo" con le informazioni ricevute dal sogno del pianeta attraverso altri esseri umani. L'unico modo di immagazzinare informazioni è per mezzo di un accordo. Il sogno esteriore può agganciare la nostra attenzione, ma se non siamo d'accordo non immagazziniamo le informazioni. Quando crediamo a ciò che ci viene detto si dice che abbiamo "fede". Avere fede significa credere in modo incondizionato. Questo è il modo in cui impariamo, da bambini. I bambini credono a tutto ciò che dicono gli adulti e la loro fede è così forte che il sistema di credenze controlla tutto il sogno della loro vita. Non abbiamo scelto quelle credenze, forse ci siamo addirittura ribellati a esse, ma non siamo abbastanza forti per poter avere successo nella nostra ribellione. Il risultato è la resa, che manifestiamo proclamandoci "d'accordo". Io definisco questo processo l'"addomesticamento" degli esseri umani. Attraverso di esso impariamo a vivere e a sognare. Durante il processo di addomesticamento, le informazioni passano dal sogno esterno a quello interno, creando il nostro sistema di credenze. Prima di tutto, al bambino vengono insegnati i nomi delle cose: mamma, papà, latte, bottiglia. Giorno dopo giorno, a casa, a scuola, in chiesa, alla televisione, ci dicono come vivere, quali comportamenti sono considerati accettabili. Il sogno esterno ci insegna in che modo dobbiamo essere umani. Per esempio ci formiamo una serie di concetti su ciò che significa "donna", o "uomo". Inoltre, impariamo a giudicare noi stessi e gli altri. I bambini vengono addomesticati nello stesso modo in cui addomestichiamo un cane o un gatto. Per insegnare a un cane a fare ciò che vogliamo, lo puniamo o gli diamo ricompense. Addestriamo nello stesso modo i figli che amiamo tanto: quando fanno ciò che mamma e papà dicono loro di fare, ricevono complimenti; in caso contrario, sono "cattivi". Ogni volta che andavamo contro le regole, da piccoli, venivamo puniti. Quando obbedivamo, ricevevamo una ricompensa. Tutto questo accadeva molte volte al giorno. Presto cominciammo a temere le punizioni e poi a temere anche di non ricevere la ricompensa. Per ricompensa intendo l'attenzione che ricevevamo dai nostri genitori, o da fratelli, insegnanti e amici. Così abbiamo imparato presto ad agganciare l'attenzione degli altri per procurarci la ricompensa. Essere ricompensati ci fa sentire bene e continuiamo a fare ciò che gli altri vogliono che facciamo. Tra la paura di essere puniti e quella di non ricevere la ricompensa, cominciamo a fingere di essere ciò che non siamo, soltanto per accontentare gli altri, per essere "bravi" secondo i loro standard. Cerchiamo di compiacere mamma e papà, gli insegnanti, i sacerdoti e così cominciamo a recitare. Fingiamo di essere ciò che non siamo per paura di essere rifiutati. Questa paura si trasforma nella paura di non essere abbastanza bravi e alla fine diventiamo ciò che non siamo. Diventiamo una copia delle credenze di nostra madre, di nostro padre, della società, della religione. Tutte le nostre tendenze normali vanno perdute nel processo di addomesticamento. Quando siamo abbastanza grandi per capire, impariamo a dire di no. Gli adulti dicono: "Non fare questo, non fare quello" e noi rispondiamo: "No!". Ci ribelliamo per difendere la nostra libertà. Vogliamo essere noi stessi, ma siamo piccoli e gli adulti sono grandi e forti. Dopo un po' di tempo cominciamo ad avere paura, perché sappiamo che ogni volta che faremo una cosa sbagliata saremo puniti. L'addomesticamento è così forte che a un certo punto della vita non abbiamo più bisogno di istruttori. Non c'è più bisogno che mamma, papà, la scuola o la chiesa ci dicano cosa fare. Siamo così ben addestrati che diventiamo noi stessi il nostro istruttore. Siamo diventati animali domestici e possiamo continuare da soli il processo, seguendo il sistema di credenze che ci è stato trasmesso e usando ancora il castigo e la ricompensa. Quando non seguiamo le regole imposteci dal nostro sistema di credenze, ci puniamo. Quando invece ci comportiamo da "bravi ragazzi", ci concediamo una ricompensa. Il sistema di credenze è come un Libro della Legge che governa la nostra mente. Qualunque cosa dica il Libro, quella è la nostra verità. L'accettiamo incondizionatamente, basando tutti i nostri giudizi sul Libro, anche quando si tratta di giudizi che vanno contro la nostra natura. Tutte le leggi morali, a partire dai dieci comandamenti, vengono programmate nella nostra mente durante il processo di addomesticamento. Uno alla volta, tali accordi entrano nel Libro della Legge e governano il nostro sogno. C'è qualcosa, nella nostra mente, che giudica tutto e tutti, persino il clima, il cane e il gatto. Il Giudice interiore usa il Libro della Legge per giudicare qualunque cosa facciamo o non facciamo, pensiamo o non pensiamo, qualunque emozione proviamo o non proviamo. Tutto vive sotto la tirannia di questo Giudice. Ogni volta che facciamo qualcosa che va contro il Libro della Legge. Il Giudice sentenzia che siamo colpevoli, che dobbiamo essere puniti e che comunque dovremmo vergognarci. Ciò accade molte volte al giorno, per tutti i giorni della nostra vita. Esiste un'altra parte di noi che riceve i giudizi e questa parte è la "Vittima". La Vittima si prende il biasimo, la colpa e la vergogna. E' la parte di noi che dice: "Povero me, non sono abbastanza bravo, non sono abbastanza intelligente o attraente. Non merito di essere amato. Povero me". Il grande Giudice è d'accordo e dice: "Sì, non sei abbastanza bravo". Tutto questo è basato su un sistema di credenze che non abbiamo mai scelto. Si tratta di convinzioni così forti che anche da adulti, quando incontriamo nuovi concetti e cerchiamo di decidere da soli, scopriamo che il sistema di credenze controlla ancora la nostra vita. Qualunque cosa vada contro il Libro della Legge, ci fa provare una strana sensazione a livello del plesso solare: la paura. Infrangere le regole apre le ferite emotive e per reazione creiamo un veleno emozionale. Poiché tutto ciò che dice il Libro deve essere vero, ogni cosa che sfida ciò in cui crediamo ci rende insicuri. Anche se il Libro della Legge sbaglia, ci fa comunque sentire "sicuri" Per questo c'è bisogno di grande coraggio per sfidare le nostre convinzioni. Anche se sappiamo di non averle scelte, le abbiamo accettate per molto tempo. L'accordo è così forte che nonostante ne comprendiamo la falsità, proviamo vergogna e senso di colpa ogni volta che agiamo contro le regole. Proprio come il governo ha un codice di leggi che governa il sogno della società, il nostro sistema di credenze è il Libro della Legge che governa i nostri sogni personali. Tutte queste leggi esistono nella nostra mente, crediamo in esse e il Giudice interiore basa tutto su tali regole. Il Giudice condanna e la Vittima si prende la colpa e il castigo. Ma chi dice che c'è giustizia nel sogno? La vera giustizia è pagare solo una volta per ogni errore. L'ingiustizia invece è pagare più di una volta per ciascuno sbaglio. Quante volte paghiamo per un errore? La risposta è: migliaia di volte. L'uomo è l'unico animale che paga mille volte per lo stesso errore. Noi abbiamo molta memoria. Commettiamo un errore, ci giudichiamo, ci troviamo colpevoli e ci puniamo. Se esistesse la giustizia, questo sarebbe abbastanza. Ma ogni volta che ricordiamo quell'errore, ci giudichiamo e ci puniamo di nuovo. Se abbiamo una moglie, o un marito, lui o lei ci ricorda il nostro errore e così possiamo tornare a giudicarci e trovarci di nuovo colpevoli. E' giusto questo? Quante volte facciamo pagare lo stesso sbaglio al nostro coniuge, ai nostri figli o ai nostri genitori? Ogni volta che ricordiamo quell'errore, li incolpiamo di nuovo, inviando loro tutto il veleno emotivo che produciamo pensando a quell'ingiustizia. Dopodiché li facciamo pagare di nuovo per lo stesso errore. Questa è giustizia? Il Giudice interiore sbaglia, perché il sistema di credenze, cioè il Libro della Legge, è tutto sbagliato. L'intero sogno è basato su leggi false. Il novantacinque per cento delle convinzioni immagazzinate nella nostra mente sono menzogne e noi soffriamo perché le crediamo vere. Nel sogno del pianeta è normale per gli uomini soffrire, vivere nella paura e creare drammi emozionali. Il sogno esterno non è piacevole. E' un sogno di violenza, di paura, di guerra e di ingiustizia. I sogni personali variano, ma a livello globale si tratta più che altro di un incubo. Se guardiamo la società umana, vediamo un luogo in cui è molto difficile vivere, perché è governato dalla paura. In tutto il mondo vediamo sofferenza, rabbia, vendetta, dipendenza, violenza nelle strade e tremende ingiustizie. La paura forse esiste a livelli diversi in paesi diversi, ma globalmente controlla il sogno esteriore. Se paragoniamo il sogno della società umana con la descrizione dell'inferno propagandata da tante religioni, scopriamo che si somigliano moltissimo. Le religioni dicono che l'inferno è un luogo di castigo, di paura, dolore e sofferenza, un luogo in cui siamo consumati dal fuoco. E che è generato dalle emozioni basate sulla paura. Ogni volta che proviamo rabbia, gelosia, odio o invidia, sentiamo un fuoco bruciarci dentro. Viviamo in un sogno infernale. L'inferno è intorno a noi. Ci raccontano che se non ci comportiamo come dovremmo andremo all'inferno. Che novità! Ci siamo già, all'inferno, noi e le persone che ci dicono queste cose. Certo, gli altri possono gettarci in un inferno più grande, ma solo se permettiamo loro di farlo. Ogni essere umano ha il proprio sogno personale, spesso governato dalla paura così come il sogno della società. Impariamo a sognare l'inferno durante la vita. Le stesse paure si manifestano in modi diversi per ogni persona, ovviamente, ma tutti sperimentiamo rabbia, gelosia, odio e invidia. Il nostro sogno personale può anche diventare un incubo senza fine, fatto di paura e sofferenza. Ma non è necessario vivere in un incubo. Possiamo anche fare un sogno piacevole. Tutta l'umanità è alla ricerca di verità, giustizia e bellezza. Cerchiamo eternamente la verità perché crediamo soltanto nelle menzogne che abbiamo immagazzinato nella nostra mente. Cerchiamo la giustizia perché nel nostro sistema di credenze non c'è giustizia. Cerchiamo la bellezza perché per quanto bella possa essere una persona, non crediamo che lo sia. Continuiamo a cercare e a cercare, quando tutto è già dentro di noi. Dovunque guardiamo, c'è solo verità, ma non possiamo vederla a causa degli accordi e delle credenze immagazzinate nella nostra mente. Non vediamo la verità perché siamo ciechi. Ciò che ci rende ciechi sono le false credenze. Abbiamo bisogno di avere ragione e di dimostrare che gli altri si sbagliano. Ci fidiamo di ciò in cui crediamo e ciò in cui crediamo è la causa delle nostre sofferenze. E' come vivere in una nebbia che non ci lascia vedere oltre il nostro naso. E non si tratta neppure di una nebbia reale. La nebbia è un sogno, il nostro sogno personale della vita, ciò che crediamo, i nostri concetti, tutti gli accordi che abbiamo preso con altre persone, con noi stessi e anche con Dio. Tutta la nostra mente è una nebbia che i Toltechi chiamano mitote. La mente è un sogno in cui migliaia di persone parlano allo stesso tempo e nessuno capisce ciò che dicono gli altri. Questa è la condizione della mente umana: un grande mitote, nel quale è impossibile vedere chi siamo veramente. Non riusciamo a vedere che non siamo liberi. Questo è il motivo per cui gli esseri umani resistono alla vita. La più grande paura umana non è morire, ma essere vivi. La nostra più grande paura è correre il rischio di vivere e di esprimere ciò che siamo realmente. Abbiamo imparato a vivere secondo il punto di vista di altre persone, per timore di non essere accettati e di non essere abbastanza bravi secondo gli standard di qualcun altro. Durante il processo di addomesticamento, ci facciamo un'idea di cos'è la perfezione, per poi cercare così di essere "bravi". Creiamo un'immagine di come dovremmo essere per farci accettare da tutti. Cerchiamo soprattutto di compiacere coloro che ci amano: mamma e papà, fratelli e sorelle maggiori, preti e insegnanti. Cercando di essere all'altezza delle loro aspettative, creiamo un'immagine di perfezione, ma non si tratta di un'immagine reale. Non saremo mai perfetti, in questo modo. Mai! Non potendo essere perfetti, rifiutiamo di accettarci. Il livello di rifiuto di sé dipende, per ciascuno di noi, da quanto successo hanno avuto gli adulti nello spezzare la nostra integrità. Dopo essere stati addomesticati, non si tratta più di essere abbastanza bravi per qualcun altro. Non siamo mai abbastanza bravi per noi stessi, perché non siamo all'altezza dell'immagine perfetta che abbiamo creato. Non possiamo perdonarci di non essere ciò che vorremmo essere, o meglio ciò che crediamo di dover essere. Non possiamo perdonarci di non essere perfetti. Non siamo la persona che secondo noi dovremmo essere e allora ci sentiamo falsi, frustrati e disonesti. Cerchiamo di nasconderci, fingendo di essere ciò che non siamo. Il risultato è una mancanza di autenticità, che ci spinge a indossare maschere sociali per evitare che la nostra falsità venga a galla. Ci terrorizza l'idea che qualcuno noti che non siamo ciò che fingiamo di essere. Giudichiamo anche gli altri secondo la nostra immagine di perfezione e naturalmente nessuno è mai all'altezza delle nostre aspettative. Ci disonoriamo per compiacere altre persone. Danneggiamo persino il nostro corpo fisico, per essere accettati dagli altri. Molti adolescenti si drogano soltanto per non essere rifiutati da altri adolescenti. Non si rendono conto che il problema sta nel fatto che non accettano se stessi e non si accettano perché non sono ciò che fingono di essere. Vorrebbero essere in un determinato modo, ma non lo sono e per questo provano vergogna e sensi di colpa. Gli esseri umani si puniscono continuamente per tale motivo. Si fanno del male e si lasciano fare del male dagli altri. Ma nessuno, in nessun caso ci fa più male di quanto ce ne facciamo da soli. Sono il Giudice, la Vittima e il sistema di credenze che ci spingono a comportarci così. Certo, troviamo persone che sostengono di aver subito violenze dal padre, dalla madre, dal marito o dalla moglie, ma sappiamo bene che noi ci facciamo più male di quanto ne abbiamo ricevuto da loro. Il metro con cui ci giudichiamo è il più rigido che esista. Se facciamo un errore davanti a dei testimoni, cerchiamo di nasconderlo. Ma non appena siamo soli, il Giudice ci fa sentire colpevoli, stupidi, indegni. In tutta la vita, nessuno ci fa più male di quanto ce ne facciamo da soli. Il limite di ciò che siamo disposti a sopportare è esattamente uguale a quello che tolleriamo dagli altri. Se qualcuno ci maltratta più di quanto noi ci maltrattiamo, in genere lo abbandoniamo. Se invece le violenze sono appena un po' al di sotto di tale limite, probabilmente continueremo a tollerarle all'infinito. Una persona che si stima davvero poco, può anche tollerare di essere picchiata, umiliata e trattata come spazzatura. Perché? Perché il suo sistema di credenze dice: "Me lo merito. Questa persona mi sta facendo un favore, restando con me. Non sono degno di amore e rispetto, non sono abbastanza bravo". Abbiamo bisogno di essere accettati e amati dagli altri, ma non possiamo amare e accettare noi stessi. Più ci amiamo, meno abbiamo bisogno di farci violenza. Le violenze che ci infliggiamo vengono dal fatto che rifiutiamo noi stessi e il rifiuto viene dal fatto di avere un'immagine di perfezione a cui non riusciamo mai ad avvicinarci. La ragione del nostro odio per noi stessi è la nostra immagine di perfezione, che è anche il motivo per cui non riusciamo ad accettare noi e gli altri per ciò che siamo e sono. Preludio a un nuovo sogno Avete stipulato migliaia di accordi con voi stessi, con gli altri, con il vostro sogno di vita, con Dio, con la società, con genitori, figli, coniugi. Ma gli accordi più importanti sono quelli presi con voi stessi, quelli in cui vi dite chi siete, quali emozioni provate, in cosa credete e come dovete comportarvi. Il risultato è ciò che definite la vostra personalità. In tali accordi dite: "Io sono così, credo nelle tali cose, posso fare questo ma non posso fare quest'altro. Questo è reale, quello è fantasia. Questo è possibile, quello è impossibile". Un solo accordo non è un grande problema, ma noi ne abbiamo moltissimi, che ci fanno soffrire e causano il nostro fallimento nella vita. Se volete una vita di gioia e realizzazione, dovete trovare il coraggio di rompere tali accordi basati sulla paura e reclamare il vostro potere personale. Gli accordi che provengono dal timore ci portano a disperdere una grande quantità di energia, mentre quelli basati sull'amore ci aiutano non solo a conservare l'energia, ma addirittura a incrementarla. Ciascuno di noi è nato con una certa quantità di potere personale, che ricostruiamo ogni giorno dopo aver dormito. Sfortunatamente, esauriamo tutto il nostro potere personale prima per creare tutti i nostri accordi e poi per mantenerli. Il risultato è che ci sentiamo impotenti. Ci resta appena potere sufficiente per sopravvivere di giorno in giorno, perché ne usiamo la maggior parte per mantenere gli accordi che ci tengono intrappolati nel sogno del pianeta. Come possiamo cambiare il sogno della nostra vita, se non abbiamo neppure abbastanza potere da cambiare gli accordi più insignificanti? Se il sogno della vostra vita non vi piace e se riuscite a vedere che sono gli accordi a governarvi, capirete che è necessario cambiarli.

 Fonte:web,tratto dal libro: I 4 Accordi, di Don Miguel Ruiz.