giovedì 31 maggio 2012

NUOVO SOGNO

Quando si passa da un suono ad un altro, in musica, si dice che abbiamo compiuto un salto di frequenza. Nel gergo musicale, tale passaggio è definito intervallo. Nel concetto di intervallo è contenuta la Teoria della Relatività. Se un suono singolo delimita lo spazio, due suoni definiscono lo spaziotempo. Tre suoni circoscrivono una porzione dell’ologramma elettromagnetico. Questo significa che se il cosmo risuonante è un campo illimitato di tutte le potenzialità, tre suoni ne ritagliano la realtà visibile nel pianeta Terra, una delle tante della Gran Sinfonia Universale. Vediamo di spiegarci in maniera più approfondita. Possiamo immaginarci l’Universo come una Grande Arpa, in cui sono contenute tutte le note possibili di ogni dimensione. Sono sufficienti tre suoni per definire la Matrix che a noi sembra l’unica realtà visibile e percepibile. Ma la Matrix dell’uomo materiale e del pianeta Terra è uno dei tanti infiniti mondi. Pensare che essa sia la sola esistente, sarebbe come immaginare che in musica ci sia un unico accordo, un solo compositore, un solo strumento. Nulla di più falso! Ma la fisica e la scienza ufficiale, finalizzate al plagio mentale, affermano proprio questo: il 5% del visibile e decodificabile con apparecchiature ad una sola banda di frequenze l’unica dimensione possibile. Questo è un vero e proprio monoteismo scientista, ormai superato anche nel campo delle religioni.Lo stesso cervello degli esseri viventi individua una minima parte del campo energetico terrestre. Esso è governato dal cosiddetto ritmo alfa, che può essere immaginato come una pellicola di una videocamera. Tanto maggiore è lo scorrimento di tale pellicola, quanto più lenta sarà la percezione della “realtà”. Vogliamo dire che i sistemi percettivi ritagliano una minima parte dell’esistente e che questa minima parte è vissuta in maniera diversa a seconda del ritmo alfa. Un esempio può chiarire ancor più le nostre affermazioni. Il ritmo alfa dell’aquila è otto volte più veloce rispetto all’uomo. Essa recepisce,allora, otto volte più lenta la porzione spazio-temporale relativa al sistema oscillatorio. Ecco perché,un’aquila riesce a prendere al volo una trota che sta velocemente saltando a fior d’acqua, mentre l’occhio umano non è in grado nemmeno di focalizzare l’accaduto. Rispetto a noi, essa vede l’evento a rallentatore. Possiamo allora dedurre che un ritmo oscillatorio più veloce rallenta lo scorrimento della Matrix apparente. È inoltre abbastanza semplice intuire che noi siamo la decodifica olografica di impulsi elettrici e che la realtà quotidiana è un campo di impulsi vibratori. NOI SIAMO IMMERSI IN UN CAMPO OSCILLATORIO INFINITO COME LE INNUMERABILI HARMONICHE MUSICALI CHE SI SPRIGIONANO DA UN UNICO SUONO DI BASE. DI QUESTO CAMPO PERCEPIAMO SOLO LE ONDE A NOI PIÙ VICINE. L’IMMENSA SINFONIA COSMICA C’INVIA ILLIMITATI MESSAGGI ACUSTICI, FILTRATI DALL’ANTENNA RICETTIVA DEL NOSTRO PIANETA, SINTONIZZATA SOLO SU ALCUNE FREQUENZE, DI CUI SIAMO IN GRADO DI DECODIFICARE UNA MINIMA PARTE. La realtà vera è che noi viviamo in un sogno, proprio come quando dormiamo, e ciò che chiamiamo memoria è la nostra capacità di ricordare i sogni che facciamo. Il drammaturgo spagnolo Alarcòn de la Barca affermava che solo quando dormiamo, ci rendiamo conto che di giorno non facciamo altro che sognare. Questo è il primo stato di consapevolezza: renderci conto che viviamo nella Matrix. Ma nel secondo stadio di consapevolezza, bisogna anche smontare l’illusione indotta dai nuovi dittatori e cantare con Edgar Allan Poe: chi sogna pure di giorno sa molte più cose di chi sogna solamente di notte. Questo sogno utopico, ad occhi aperti, dell’Uomo Nuovo deve mettersi in comunicazione col livello vibrazionale del compositore tedesco Richard Wagner che ci ricorda senza mezzi termini che la pazzia è il sogno di chi è sveglio. Arriviamo così al terzo livello di consapevolezza. La follia d’Amore è l’eresia del III millenio. Ma per aprirsi al nuovo mondo vibrazionale, per riconquistare il nostro posto nell’universo olografico, è necessario depurarsi da bisogni fasulli, indotti da un sistema economicistico, basato su montagne di carta moneta che alcune persone possono stampare impunemente, ricavandone utili illimitati. Per spegnere l’ipnosi di massa è doveroso chiudere con il sistema ufficiale dell’istruzione, con la scienza accademica,con i media, con i pronunciamenti di qualsiasi governo, succube dell’illusorio sistema finanziario internazionale, e con tutte le altre forme di disinformazione che ogni giorno sommergono la mente umana, portandola a credere a ciò che non esiste, non è reale, è distruttivo della nostra capacità creativa,l’unica speranza per un futuro migliore. La nostra capacità creativa ci farà sintonizzare su alti livelli vibrazionali, smascherando senza piu alcuna paura o tabù le illusioni olografiche tridimensionali della nostra fisicità, che ci induce a credere che solo ciò che è materico, che si vede, si tocca, si annusa, si gusta e si ode debba essere vero o reale. Esistono infiniti mondi di cui l’unità carbonio non sospetta neppure l’esistenza e lscoprirà una volta che sarà in grado di sintonizzarsi su altre frequenze che superano di gran lunga quelle quotidiane, fatte di “campi sterminati ove le persone non nascono, vengono coltivate”. Bisogna alzare il nostro livello vibrazionale, mentale, spirituale ed eterico. Il nuovo paradigma della scienza eretica sostiene che tutto esiste finché non sarà dimostrato il contrario. Cercare altre forme di vita su altre galassie o pianeti,significa sintonizzarsi sui loro livelli vibratori. Altrimenti facciamo la figura di chi voleva ascoltare Radio,sintonizzandosi sulle bande di trasmissione di Radio Maria, e poi spegneva l’apparecchio, concludendo che le apparizioni mariane sono prodotte dai 16 milioni di watt sparati da Radio Vaticana contro gli angeli caduti, quelli che non vogliono stare al suo gioco. Se tutto, nel mondo visibile ed invisibile, è vibrazione, bisogna pertanto ragionare in termini di oscillazioni e di campi di interferenza che creano ogni cosmo risuonante a molteplici livelli, tutti riconducibili – però – . ad un “Unico Suono Primevo”, sorta di “Supersuono ove tutto è contenuto e che è presente in ogni cosa”. Perciò nella musica sono “implicati” i principi della fisica moderna e, pertanto,della fisica quantistica, quella aperta ad un “evoluire” continuo, in cui la trasformazione è il prodotto di un unica legge. Qualcosa di analogo accade alle gocce di un oceano, che sembrano incresparsi e muoversi in un’onda, mentre – in realtà – il moto apparente è il risultato dell’organismo sottostante. Come in musica, quando ascoltiamo dei suoni. Essi sono il prodotto di sottoarmoniche e sovrarmoniche che seguono la legge dell’Harmonia, già implicita nella risonanza Harmonikale dei rapporti eterni presenti ovunque. E ogni nota contiene in sé le armoniche parziali delle altre note, che insieme formano la Gran Sinfonia del Cosmo. Quanti brani diversi, quante molteplici melodie scaturenti da un unico principio harmonikale.Tutto nell’universo vibra. Ogni campo organizzato e gli elementi che lo compongono sono in uno stato di movimento perenne, ossia in uno stato di vibrazione, e ciò che noi percepiamo scaturisce dalleinterferenze tra le frequenze più veloci e quelle più lente. Di queste interferenze, noi abbiamo una impressione riflessa, una sorta di risultante fonica totale di micro e macro oscillazioni, che strutturano l’universo olografico, ovvero una totalità di eventi, di cui le apparecchiature scientifiche, finalizzate alla misurazione delle quantità fisiche, rilevano solo lo specchio d’acqua di un abisso infinito. Ci riferiamoalla dimensione elettromagnetica, determinata dal bipolarismo giorno-notte, caldo-freddo, maschiofemmina,positivo-negativo. Quando lo scientismo ufficiale avrà compreso questo concetto elementare della materia vibrazionale, potrà attingere a un universo d’infinita energia. Ma forse, la scienza ufficiale è perfettamente conscia di questi aspetti, volutamente occultati per interessi monetari. Questi interessi tendono ad evitare che le fonti energetiche alternative, libere e rinnovabili siano democraticamente distribuite. Ciò annullerebbe la dipendenza dittatoriale dall’attuale produzione d’energia e dal suo sistema economicistico. Esso si basa sul ricatto, sulla paura della carenza e sull’esoso pagamento della distribuzione, rivolto al controllo politico-sociale, allo sfruttamento ed all’usura finanziaria internazionale. La crisi energetica non è mai esistita. È un’invenzione dei Nuovi Padroni del Mondo per tenerci incatenati alla Matrix, inventata dalla scuola, dalla TV, dalle religioni, dalla politica e dalla stampa. Inventarsi un nuovo futuro che esca definitivamente da questa angusta logica produttivistica, contraria ad ogni forma di elementare umanità, significa fare il salto quantico e produrre nuovi campi oscillanti che faranno sparire del tutto la nostra desertica realtà. Noi non siamo solo ciò che mangiamo,noi siamo le medicine che ingeriamo e soprattutto ciò che pensiamo: la realtà esiste proprio a causa dei nostri pensieri che la creano. Siamo stati programmati e costruiti per percepire soltanto alcune frequenze vibratorie che generano una visione del mondo che, poi, cerchiamo di imporre anche agli altri. L’ipnotismo di massa che attanaglia la società contemporanea corrisponde appieno ai programmi schiavistici della Dittatura Diabolica del puro Visibile. Perciò le idee rivoluzionarie non devono mai emergere e, appena tentano di forare il buco nero dei campi vibrazionali bassi, sono perseguitate, screditate e sbattute in galera. Per distruggere la Matrix apparente bisogna liberarsi dal pensiero squilibrato e dalle sue immagini irreali prodotte dalla paura. Ma ciò significa risintonizzarsi sul principioharmonico del Cosmo, sulla sua concordanza sonora e sull’accordo dell’Universo. Se vibreremo conquesti pensieri cambieremo la nostra spirale del tempo, al pari di un’onda sonora harmonica che colpiscel’acqua e la organizza in cristalli meravigliosamente belli. Le dissonanze, invece, generano cristalli informi e caotici. Se saremo in grado di mutare i nostri modelli di onde cerebrali e spirituali e ci sintonizzeremo sull’Unità, sull’Àmor o Forza Elettrodebole, cambieremo noi stessi e la “nostra realtà”. Di solito si dice tra gli appartenenti alla fisica eretica: “Bisogna sviluppare una scienza olistica della vibrazione, governata da leggi e principi omnicomprensivi”. Ebbene questo programma teorico è già stato sviluppato dalla Musica. La Musica, così come è stata sempre considerata nelle scuole esoteriche dell’antica Mesopotamia e dell’Egitto predinastico rappresenta – infatti – la scienza delle oscillazioni che si trovano entro l’ambito udibile della dimensione o scala elettrodebole. La Scienza delle“Vibrazioni Simpatiche” è quindi lo studio della musica e l’applicazione delle sue leggi a nuove tipologie d’analisi della realtà e alla realizzazione di nuove fonti di energia e di nuove tecnologie di tipo pulito,libero, implosivo. La scienza moderna ufficiale si è basata da Newton ad Einstein sul concetto o antitesi fallace di massa ed energia. La massa emerge dal sistema diveniente delle interferenze energetiche della Vibrazione Universale. È come concepire le gocce d’acqua che formano l’onda come aspetti disgiunti dalla Legge dell’Abisso. Perciò le varie teorie sono poi in contraddizione tra esse, e ciò che vale per l’onda non si accorda col moto delle goccioline che la compongono. Come insegnano i miti e il simbolo, bisogna pensare in termini di coscienza, in cui ogni cosa generata, genera in un processo infinito, ma si richiama ad un continuo divenire della Vibrazione Cosmica, Un Suono Unico che attraverso le sue Harmoniche, i suoni sommatori e differenziali (interferenze energetiche) causa la molteplicità dell’udibile. Perciò l’analisi musicale scientifica del terzo millennio impiega i Simboli di Funzioni divenienti in un contesto ad interrelazione globale, ove la manifestazione contingente si richiama costantemente alle Leggi Universali della Coscienza strutturale dell’Universo. Solo in questo modo è possibile intravedere la Vita che pulsa in un suono, senza ucciderlo in categorie matematiche morte e statiche, come è successo nella matematica tradizionale. La Fisica Vibrazionale deve perciò andare direttamente alla radice del problema, eliminando l’aspetto ingannevole della massa, che è soltanto una vibrazione più lenta (le gocce di un onda seguono la legge dell’Oceano). Se non si supera, pertanto,la formula teorica E = mc2 in una visione più omnicomprensiva, la conoscenza attuale non potrà più spiegare i risultati eccentrici di non-località (comunicazione oltre la velocità della luce). Si continuerà perciò a brancolare nel buio delle sensazioni sensibili che rifiutano la materia oscura e l’antimateria. Inoltre, l’indagine scientifica ufficiale dovrà fare i conti con una concezione teorica che rappresenta la stasi di fronte al movimento, oppure la morte nei confronti della vita. Se l’Occidente non porrà fine a questo vicolo cieco, le incongruenze lo sommergeranno completamente in un mare di idiozie. tratto da una conferenza di alessio di benedetto http://asse.altervista.org/sintesi%20%20convegno.pdf