martedì 27 novembre 2012

TAGLIO DEL CORDONE OMBELICALE,UN RITUALE DA EVITARE.Squilibri energetici causati dal taglio del cordone ombelicale.





Anche la procedura del taglio del cordone ombelicale e' fatta in modo da creare squilibri energetici negli esseri umani.

Clair Lotus Day è stata la donna che ha avuto la percezione che il taglio del cordone ombelicale fosse una violenza sul corpo fisico ed eterico del bambino.

Clair, infermiera californiana, aveva il dono particolare di vedere l'aura* delle persone.
Proprio per via di questa sua capacità aveva potuto rendersi conto di come l'aura di chi non aveva subito il taglio del cordone fosse vibrante e integra. Iniziò quindi a porsi delle domande sull'effettiva necessità di recidere di routine il cordone ombelicale e, quando rimase incinta, ebbe la ferma convinzione che non lo avrebbe fatto per suo figlio: era il 1974.

Da allora la modalità di non recidere il cordone, che prende il nome da Clair Lotus, è stata sostenuta strenuamente dalla visione saggia di Jeannine Parvati Baker negli Stati Uniti e da Shivam Rachana in Australia.

Rachana è anche autrice dell’unico libro pubblicato su questa nascita:
Lotus Birth: il parto integrale- nati con …la placenta
E’ grazie a questo testo che il messaggio della nascita Lotus Birth ha potuto raggiungere i cuori di tante persone nel mondo.

Con questa pratica dolce, dal '74 a oggi, sono nati moltissimi bambini, sia in casa che in ospedale, in acqua e non, con parto naturale e anche con parto cesareo.


* L'aura è il campo energetico che circonda ogni essere vivente e che viene percepita da persone particolarmente sensibili.
http://www.lotusbirth.it/origini_lb.html


              Placenta nella foto possiamo notare anche la forma che ricorda l'albero della vita.






L'energia vitale

Fin qui abbiamo analizzato gli aspetti "materiali" della placenta e i vantaggi fisici che derivano dal lasciare il cordone intatto, questi vantaggi si manifestano nelle prime ore, cioè fino a quando vi è un passaggio di sangue e altre sostanze.

Ma allora perché aspettare addirittura finché il distacco avviene in modo naturale?

Molte discipline olistiche affermano che esiste un'energia vitale in ognuno di noi e che sia il calo di questa energia a determinare lo stato di malattia.

La placenta durante la gravidanza è il centro dell'energia del bambino e, dopo il parto, questa energia impiega qualche giorno a trasferirsi interamente al bambino.

Sembra quasi che sia il bambino stesso a sapere quando è il SUO momento per lasciare andare la SUA placenta.

Il bambino determina quando separarsi da quella parte di sé che lo ha accompagnato per nove mesi, supportandolo nella sua crescita, nutrendolo e proteggendolo.

D'ora in avanti saranno le braccia della mamma a confortarlo e rassicurarlo, almeno fino a quando (dopo altri nove mesi circa) non sarà lui stesso ad allontanarsi da lei gattonando, per poi ritornare e riallontanarsi ancora e ancora fino alla sua completa indipendenza.



Pensate se, quando comincia a muovere i primi passi, gli venisse subito a mancare la sua sicurezza e non ritrovasse più, voltandosi, lo sguardo dolce della mamma.



http://www.miobambino.it/articolo/lotus-birth-nascere-senza-fretta_816.html


Se il cordone resta intatto il bambino riceve una consistente quantità di sangue che altrimenti resterebbe nella placenta: si tratta di un terzo o addirittura del 50% del volume totale che ha prodotto nei nove mesi.

Questo non è sangue in più, ma sangue che la natura ha designato per il buon funzionamento organico del neonato: il sistema cardio-respiratorio richiede una buona dose di sangue per potersi attivare pienamente.

Quando il bambino riceve tutto il sangue previsto, accoglie una quantità di ferro che lo preserva dall’anemia per alcuni anni.

Riceve anche l’ossigeno, importantissima garanzia di protezione per il cervello.

La transizione della nascita che avviene in modo graduale e nel rispetto dei tempi fisiologici del bambino fornisce le basi ottimali per un positivo imprinting di nascita. In questo passaggio dolce è più facile stabilire le basi del futuro legame madre-padre-bambino e il buon successo nell’allattamento al seno.

La memoria di nascita resta per sempre nel subconscio e il dolce approccio di questo modo di nascere, assicura creature più serene e meno aggressive.

Nella transizione graduale del Lotus Birth il corpo energetico del bambino si completa e si rinforza con la presenza della placenta che continua ad inviare i suoi messaggi energetici al neonato. Abbiamo visto pulsazioni nella placenta anche al quinto giorno dopo la nascita.

http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo_for_print.php?id=22620






Sequenza filmata del taglio del cordone ombelicale. Le immagini parlano da sole! :http://www.youtube.com/watch?v=3cGfvKv8Myo

Il taglio del cordone ombelicale
La funzione mediatrice del cordone ombelicale nell’adattamento del neonato al mondo esterno

Sul ventre di tutti noi umani c’è un segno, considerato un po’ il centro del nostro essere: l’ombelico.

Può assomigliare a un minuscolo cratere, a un bocciolo, a una piccola spirale di carne, ma è una cicatrice, che ricorda il momento in cui, dopo la nascita, abbiamo cominciato a respirare coi nostri polmoni e siamo stati fisicamente separati da nostra madre, inaugurando un contatto diretto e personale col mondo.

Attualmente, solo nell’assistenza al parto a domicilio e nelle Case Maternità è in uso il taglio “ritardato” del cordone.

Si aspetta, cioè, che il cordone abbia smesso da solo di pulsare, senza interrompere mediante il taglio la circolazione sanguigna feto-placentare, e con essa l’apporto di ossigeno che arriva ancora al bambino attraverso il sangue del cordone. Si è osservato, infatti, che appena nato, il bambino, sebbene ancora unito alla placenta mediante il cordone, tenta da solo e subito, ma progressivamente, di respirare.

Il primo soffio d’aria è brevissimo e ad esso segue un piccolo grido, poi il bambino smette, riprova due o tre volte ed entro pochi minuti ha imparato a respirare senza paura. A questo punto i suoi atti respiratori sono efficaci e il bambino riceve l’ossigeno di cui ha bisogno direttamente dai propri polmoni, e non più dalle arterie ombelicali.

I polmoni neonatali, come due piccole spugne compresse, hanno potuto assorbire aria a poco a poco, dolcemente, sfruttando quel legame con la mamma che ancora garantiva ossigeno.

Il cordone ombelicale, esaurita la sua funzione smette di pulsare e nel tagliarlo allora, come dice Leboyer, “non si taglia più niente, è un legame già morto: madre e figlio possono essere divisi senza trauma”.

Un’assenza di trauma che si rivela nel volto sereno e disteso del bambino, privo di quell’espressione contratta e sofferente che in un altro contesto ci sembrerebbe “normale”.

L’altro contesto è quello ospedaliero, dove tutti i tempi sono diversi e il cordone ombelicale viene reciso al massimo dopo quattro minuti dalla nascita, quando ancora pulsa.

Anche in quel contesto il sangue cordonale viene ritenuto prezioso: si è scoperto infatti che contiene cellule staminali totipotenti che, se prelevate alla nascita, congelate e conservate in “banche”, possono essere efficacemente utilizzate nella cura di leucemie e di altre gravi malattie del sangue.

Molti ospedali in Italia si stanno attrezzando per questo prelievo che consente di mettere a disposizione di vite umane in pericolo, una risorsa preziosa. Ma i tempi del taglio del cordone ombelicale devono essere ulteriormente abbassati: massimo entro 10 secondi dalla nascita, altrimenti le cellule staminali raccolte non saranno in quantità sufficiente a essere conservate.

Il neonato è un essere meravigliosamente adattabile e riesce a imparare la respirazione anche senza fare affidamento sull’ossigeno di riserva dato dal sangue del cordone; ma innegabilmente in questo modo scegliamo di privarlo della funzione mediatrice della placenta, sottoponendolo a uno stimolo molto forte al quale dovrà rispondere, con tutto il suo sistema, in modo forte.

Sotto il profilo fisiologico è come se lo “scaraventassimo” nel mondo senza accompagnarlo.

Forse dovremmo chiederci quali conseguenze a lungo termine, sia sul sistema endocrino e immunitario del nuovo essere, che sulla sua relazione futura col mondo, si possono provocare decidendo di cambiare direzione a un disegno della natura che aveva riservato le risorse del prezioso sangue cordonale a “quel” neonato.

Non sarebbe più semplice comprendere e rispettare appieno il valore della fisiologia naturale, per favorire in ognuno, fin dalla nascita, la capacità di vivere in salute?





Lotus Birth: una procedura in cui il cordone ombelicale non viene reciso


Oggi voglio parlarvi di una pratica non molto diffusa in Italia ma che in altre parti del mondo viene invece praticata più di frequente: il Lotus Birth.

Che cos’è esattamente il Lotus Birth?

E’ un rituale del dopo-parto, dei primi giorni di intimo isolamento. La nostra cultura occidentale ha perduto in gran parte questi rituali importantissimi del dopo-parto e i nostri bambini mostrano segni di essere cresciuti troppo in fretta, spinti verso una fase di crescita successiva prima di essere essenzialmente pronti, con l’inquietudine e la dissociazione che tutto ciò comporta. – Jeannine Parvati Baker-

Ed ancora:

Lotus Birth è il modo più dolce, sensibile e rispettoso per entrare nella vita.
E’ la procedura di nascita in cui il cordone ombelicale non viene reciso e il neonato resta collegato alla sua placenta. Pochi giorni dopo la nascita (dai 2 ai 10, ma di media 3/4) il cordone si separa in modo naturale dall’ombelico del bambino. Il distacco avviene quando entrambi, bambino e placenta, hanno realmente concluso il loro rapporto e decidono sia giunto il momento della separazione

Queste sono le parole esaustive tratte dal sito Lotus Birth che spiegano in maniera più che esaustiva cosa si intende con questa pratica che concretamente consiste nel “non fare”.


Ed ora un po’ di storia.



Clair Lotus Day è stata la donna che ha pensato che il taglio del cordone fosse un gesto violento verso il corpo fisico ed eterico del bambino. Era un’infermiera e quando rimase incinta di suo figlio nel 1974 decise di non fare recidere il cordone ombelicale. Questa modalità di non recidere il cordone ombelicale, che appunto prende il nome da Clair Lotus è stata sostenuta da Jeannine Parvati Baker negli Stati Uniti e da Shivam Rachana in Australia.

Ho cercato maggiori informazioni sul web per capire se in Italia ci sono strutture che praticano il Lotus Birth; ho trovato un interessante articolo all’interno de La Stampa (e che potete leggere in maniera integrale a questo link) in cui viene intervistata Susanna Swapana Hinnawi, Breathworker e Counselor ICC (Inner Child Codependency) e referente per l’Italia della nascita Lotus Birth. Spiega che nel nostro paese il Lotus Birth è stato introdotto nel 2004 quando è stato tradotto e pubblicato il libro, Lotus Birth: il parto integrale, nati con la placenta scritto da Shivam Rachana. Spiega come sebbene gli ospedali abbiano un protocollo da seguire in alcune strutture di provincia, medici particolarmente sensibili hanno inserito il Lotus Birth in maniera ufficiale all’interno del protocollo ospedaliero. Lotus Birth che ora avviene anche in strutture grandi come il Sant’Anna di Torino; il primo Lotus Birth è avvenuto a Mantova nel 2006.

Tornando al nostro sito ufficiale sul Lotus Birth ho notato che esiste una pagina dedicata alle domande più frequenti: una guida molto utile per dissipare eventuali dubbi.
 Così, ad esempio alla domanda:

In che modo la nascita Lotus Birth protegge la salute del neonato?

La risposta fornita è:

nella nostra cultura moderna, in cui sono presenti malattie significative connesse allo stress, il Lotus Birth offre ai bambini e ai genitori, dei miglioramenti considerevoli in armonia fisica e stabilità metabolica, un eccellente fondamento per la salute di tutta la vita.
 I bambini Lotus Birth non perdono, nelle prime ore dopo la nascita, le energie nel tentativo di stabilizzare il proprio sistema.
 Ostetriche, medici e genitori hanno constatato che sono bambini visibilmente più rilassati e pacifici, che spesso, non hanno nemmeno l’usuale calo di peso. Sono totalmente aperti allo sviluppo ottimale dimostrando rilassamento, migliori capacità motorie e un’osservazione vigile del mondo che li circonda. Potrebbe sembrare uno sviluppo accelerato, ma non è così: sono semplicemente bambini pienamente sbocciati, che non hanno subito violenza e stress e, pertanto, affrontano la dentizione e gli altri stadi dello sviluppo, in maniera più rilassata.
 Si potrebbe dire che il Lotus Birth dia ai bambini gli strumenti di una lunga vita.





Sempre sull'argomento altri articoli interessanti,SCARICA QUESTO PDF: http://www.aipro.info/drive/File/89.pdf di seguito troverai anche l'articolo completo,alla voce IL NEONATO E LA PLACENTA NELLE ALTRE CULTURE.

Il seguente articolo è tratto da Scienza e Conoscenza 26.http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo_for_print.php?id=22620

Proseguendo


Alla fine degli anni ’70 è stato coniato il termine Lotus Birth per indicare un metodo di parto che prevede di non recidere il cordone ombelicale e nel lasciare il bambino collegato alla placenta dopo il secondamento, fino al distacco spontaneo alcuni giorni dopo la nascita. Abbiamo intervistato Susanna Swapana Hinnawi dell'associazione Lotus Birth Italia, per avere una panoramica di questa pratica di nascita dolce e delle prospettive che essa apre sia nel mondo scientifico che culturale e sociale.



S&C - Anche nel nostro paese si sta diffondendo lentamente ma con costanza una pratica di nascita naturale che prende il nome di “Lotus Birth” e che è stata descritta nell'unico libro in assoluto oggi esistente sul tema e che è a cura di Shivam Rachana, Lotus Birth: il parto integrale. Ci potresti riassumere di cosa si tratta e qual è l'origine del suo nome?

S.H. - Come hai ben detto nella tua introduzione, Lotus Birth è la modalità di nascita nella quale non si recide il cordone ombelicale. Questo significa che il neonato per alcuni giorni resta collegato alla propria placenta fino al momento del distacco naturale. In genere, di media, occorrono 3-4 giorni.

Il Lotus Birth parte da un semplice concetto, ovvero che la placenta sia un organo, una parte del bambino stesso. Se pensiamo che si è formata dalle stesse cellule che hanno formato il feto e che quindi ha lo stesso identico DNA del bambino, non possiamo non considerare che, per il neonato, la separazione da essa, e quindi da una parte di sé, sia una sorta di amputazione.

La modalità di questa nascita rispetta la funzione di questo organo, che, quando il bambino vede la luce, è ancora vitale e si esaurirà piano, piano nel corso dei giorni successivi.

Lasciare che il bambino riceva tutti i nutrienti e l’ossigeno del sangue che la placenta contiene, fino a trasfusione completa, non fa altro che rinforzare il suo sistema immunitario e, soprattutto, dà al bambino una buona garanzia di protezione cerebrale. La respirazione prosegue da due fonti, quella placentare e quella polmonare, fino alla completa stabilizzazione del sistema cardio-polmonare che alla nascita è ancora immaturo.

Osservare un bambino nel periodo del LB, conferma tangibilmente quanto questo processo sia fisiologico. Il distacco spontaneo del cordone ombelicale avviene nel giro di pochi giorni dopo la nascita e lascia un bellissimo bottoncino ombelicale, perfettamente chiuso.

Potrebbe sorgere il dubbio che la placenta, a distanza di giorni, sia a rischio batterico, un ipotetico veicolo di infezioni…in realtà, essa si prosciuga seccandosi e non ha mai generato alcun tipo di sintomatologia infettiva.

A dire il vero, è molto più rischiosa la recisione del funicolo ombelicale che lascia una ferita aperta e che richiede medicazioni.

La modalità di non recidere il cordone alla nascita sembra sia stata praticata anche dai primi pionieri americani che ha prodotto una generazione di persone forti, sane e molto longeve.

È stato solo alla fine degli anni ’70 che la pratica ha preso il nome dall’americana Clair Lotus Day che l’ha voluta per il proprio bambino.

Clair, in grado di vedere l’aura (campo energetico) delle persone, aveva visto i danni provocati dal taglio del cordone proprio nell’aura di chi lo aveva subito.



Ci sono molte culture che tradizionalmente ricorrono o sono ricorse nel passato a questo tipo di parto, ma esistono dati scientifici a ulteriore sostegno di questa pratica? Quali sono i benefici che se ne possono trarre?

Al momento non ci sono delle evidenze scientifiche che ne attestino la validità o i benefici a lungo termine, ossia nella crescita del bambino nato con il Lotus Birth. Del resto non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino la necessità di tagliare di routine il cordone ombelicale.

Ci sono invece tantissimi studi che dimostrano i danni derivati da un taglio immediato, pratica purtroppo ancora largamente diffusa negli ospedali.

Finora, da quello che sappiamo, il Lotus Birth si è sviluppato principalmente in Australia, grazie a Shivam Rachana e negli Stati Uniti e Canada per merito di Jeannine Parvati Baker, soprattutto in nascite avvenute a domicilio o in Centri di Nascita tenuti da ostetriche. In questi casi, quindi, non si può avviare nessuno studio che abbia una valenza scientifica.

È forse solo ora che la nostra associazione si sta occupando di introdurlo nelle strutture pubbliche perché non resti una possibilità fruibile solo da pochi fortunati. Attraverso il percorso delle istituzioni ospedaliere si apre quindi la possibilità per avviare, quando i numeri saranno un po’ maggiori, un vero e proprio studio scientifico.

Per il momento abbiamo le testimonianze delle mamme e delle ostetriche che sono già molto significative.

Il Lotus Birth richiede un certo impegno (forse più mentale che reale) nei giorni in cui la placenta è con il bambino, ma ricambia con una serie di vantaggi importanti.

Se il cordone resta intatto il bambino riceve una consistente quantità di sangue che altrimenti resterebbe nella placenta: si tratta di un terzo o addirittura del 50% del volume totale che ha prodotto nei nove mesi.

Questo non è sangue in più, ma sangue che la natura ha designato per il buon funzionamento organico del neonato: il sistema cardio-respiratorio richiede una buona dose di sangue per potersi attivare pienamente.

Quando il bambino riceve tutto il sangue previsto, accoglie una quantità di ferro che lo preserva dall’anemia per alcuni anni.

Riceve anche l’ossigeno, importantissima garanzia di protezione per il cervello.

La transizione della nascita che avviene in modo graduale e nel rispetto dei tempi fisiologici del bambino fornisce le basi ottimali per un positivo imprinting di nascita. In questo passaggio dolce è più facile stabilire le basi del futuro legame madre-padre-bambino e il buon successo nell’allattamento al seno.

La memoria di nascita resta per sempre nel subconscio e il dolce approccio di questo modo di nascere, assicura creature più serene e meno aggressive.

Nella transizione graduale del Lotus Birth il corpo energetico del bambino si completa e si rinforza con la presenza della placenta che continua ad inviare i suoi messaggi energetici al neonato. Abbiamo visto pulsazioni nella placenta anche al quinto giorno dopo la nascita.



C'è qualche controindicazione al Lotus Birth? Si può utilizzare anche nel caso di parto cesareo?

Risposta: Non abbiamo potuto notare delle controindicazioni specifiche per un LB se non in caso di vere e accertate patologie della placenta.

Ma questo è ovvio.

E direi che potrebbe essere controindicato anche quando viene vista da parte dei genitori solo come una “tecnica” finalizzata all’ottenimento di vantaggi, senza una vera e propria consapevolezza di ciò che significa la nascita a livello spirituale ed emozionale.

Quando il cesareo viene richiesto dalla donna, come a volte succede, per non avere la percezione del parto e svegliarsi con il bimbo già fatto…lo sconsiglierei vivamente!

Ma non per il fatto che non si possa fare dopo un cesareo, anzi. Il bambino che nasce da cesareo, o i bambini nati pretermine, sono quelli che ne beneficiano maggiormente per via delle maggiori difficoltà respiratorie che presentano.

Ci sono state in Italia due o tre nascite LB in seguito a cesareo.



Nel mondo della medicina si parla delle applicazioni dal punto di vista delle cellule staminali che è possibile isolare anche dal cordone ombelicale. Qual è la situazione concreta a riguardo del Lotus Birth? Quali le prospettive? Ci sono pericoli di un uso degenerativo di queste pratiche?

Innanzi tutto il Lotus Birth è in antitesi con la raccolta delle cellule staminali che prevede il prelievo del sangue cordonale.

È ovvia la riflessione: “Ma se il sangue del cordone è così prezioso, cosa comporta al neonato il venirne privato?”.

Cellule staminali o sangue del cordone sono eufemismi per dire sangue del neonato.

Il prelievo delle cellule staminali per la raccolta deve essere di 80/100 cc., l’equivalente di un terzo del sangue del neonato e deve avvenire entro i primi 10 secondi dalla nascita. Quindi è esattamente come tagliare il cordone entro 10 secondi invece che consentire la trasfusione al bambino.

Primum non nocére: il nostro dovere è quello di aiutare in ogni modo possibile il bambino che viene al mondo, facendo tutto il nostro meglio… e questo non vuol proprio dire richiedergli di essere un donatore e, tra l’altro, non consenziente!

Nel consenso informato che la madre firma viene detto “…sono stata inoltre rassicurata che la raccolta del sangue placentare, dal cordone non comporta alcun rischio per il bambino perché viene effettuata dopo la sua nascita”.

Ma è proprio così? Mi chiedo quale madre lascerebbe che qualcuno prelevasse il sangue dal braccio del bambino appena nato, perché è come fosse la stessa cosa...



Come esponente di Lotus Birth Italia ci puoi informare su quali sono gli scopi della vostra associazione?

Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare le persone sull’importanza del contatto prolungato bambino-placenta. Il Lotus Birth è solo un’ulteriore estensione di questo contatto.

Per arrivare a questa consapevolezza è necessario conoscere l’importanza dell’organo placenta, troppo spesso dimenticato, ignorato e comprendere quanto l’imprinting della nascita sia presente nella nostra vita.

Per questo siamo disponibili ad incontrare genitori, ostetriche e medici per diffondere questo messaggio al quale crediamo profondamente.

Da quando è uscito il libro di Shivam Rachana, che abbiamo fatto pubblicare nel 2004, sono nati diversi bambini con questo metodo, anche in ospedale.

Il nostro compito consiste anche nell’essere un “ponte di congiunzione” tra il mondo degli addetti ai lavori e i genitori che si rivolgono a noi per consigli, indirizzi, documenti da presentare, avere contatti con altre mamme che hanno fatto l’esperienza e via dicendo.

Ora, alcune istituzioni, su richiesta della coppia, si sono rese disponibili a facilitare questa pratica, inserendolo nel loro protocollo di nascita.

E comunque la risposta alla domanda iniziale, ossia qual è la motivazione di base, viene ben espressa dalle parole di Ibu Robin Lim, l’ostetrica di Bali che ha vinto il premio Langer per la pace: «Credo che l’inizio della vita dolce e sano sia il vero fondamento di una vita felice. La pace nel mondo può venir costruita a partire da oggi, un bambino alla volta».



Come si fa nel concreto a scegliere il Lotus Birth? Quali sono le difficoltà che solitamente si incontrano e come si superano?

Spesso, il LB non viene nemmeno scelto… credo sia qualcosa di già presente in molte persone alle quali appare da subito, come la cosa più naturale del mondo.

È solo una questione di “riuscire ad andare oltre le abitudini e i condizionamenti”. E questo per quanto riguarda i genitori, le ostetriche o i medici.

Questo è quanto cercavo di spiegare prima dicendo che il suo senso non è quello di considerarlo alla stregua di una “tecnica”.

In genere, quando la scelta è motivata da un impulso di consenso e determinazione interiore, le difficoltà oggettive vengono superate: i condizionamenti della famiglia, le paure di alcuni operatori, gli ostacoli burocratici o i falsi impedimenti giuridici.

Anche l’ostacolo di avere il proprio bimbo ancora collegato alla placenta per qualche giorno, non è allora un vero e proprio ostacolo.

C’è ancora molto da fare per poter rendere la nascita, in tutti i suoi aspetti, più amica del bambino e della mamma. Ma ogni mamma che si interroga trova una risposta importante dentro di sé.

Queste risposte sono quelle che creano i cambiamenti.

E il Lotus Birth è un profondo e potente cambiamento.



Chi è chi

Susanna Swapana Hinnawi

E’ insegnante di Breathwork e Counseling ICC (Inner Child Codependency) da quindici anni e, dal 2002, si dedica con particolare dedizione alla consapevolezza della nascita, promuovendone l’aspetto educativo e informativo. È referente per l’Italia della nascita Lotus Birth - www.lotusbirth.it

   Nascita con la Placenta - LOTUS BIRTH: Cosa ne pensa il dottor MICHEL ODENT?





IL NEONATO E LA PLACENTA NELLE ALTRE CULTURE

A cura di Lotus Birth-Italia, www.lotusbirth.it

“Il neonato umano ha molte più competenze emotive e conoscitive di quanto si pensasse in passato.
Gli studi moderni attestano infatti che i neonati umani vengono al mondo preparati a percepire
eventi dell’ambiente circostante, a seguire movimenti con carattere di intenzionalità, a mantenere
rapporti emotivi e motivati con persone e oggetti.”

da F. Baldissera, “Fisiologia e biofisica medica”, Ed. Paletto,1996

"Il taglio del cordone tardivo o nessun taglio sono la procedura fisiologica.
Il taglio immediato è una procedura invasiva che deve essere giustificata.
Nel parto fisiologico non è giustificata."
OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità
La placenta è un'organo stupefacente che si forma durante le prime dieci settimane e si completa entro il terzo mese di gravidanza. E' lo stesso materiale genetico che,suddividendosi dopo la fecondazione, da una parte diventa bambino e dall'altro placenta.
Quindi bambino e placenta sono formati dalle stesse cellule, hanno lo stesso DNA e,
pertanto, condividono un'unica risonanza.
Nell' utero, la placenta svolge le funzioni di polmoni, reni, fegato, apparato digerente, ghiandola endocrina e pelle. Il sangue affluisce a questi organi in forma minima fino a quando il bambino compie il primo respiro: sino ad allora, placenta e bambino sono una cosa sola.
E' grazie alla placenta che il bambino nell' utero si sviluppa e cresce.
Che riceve gli ormoni di cui necessita.
Che respira.
Che le due circolazioni del sangue, quella materna e quella fetale, si mantengono separate.
E' sempre grazie alla placenta che il bambino sviluppa il primo contatto tattile e la prima relazione empatica.

Perché si taglia il cordone ombelicale?
Per quanto si possa cercare, non si trovano studi scientifici che ne dimostrino la necessità o il beneficio. In un lontano passato sembra che la recisione del cordone venisse praticata solo in circostanze disperate. Poi, come spesso accade nelle procedure mediche, ciò che nasce per la patologia, si estende anche alla fisiologia, diventando una prassi consolidata. In sintesi, il cordone viene tagliato di routine per praticità e per velocizzare i tempi.
Separato dalla sua placenta, il bambino diventa più facilmente "maneggevole", può essere spostato subito in un'altra stanza o su un tavolo, per essere misurato,
esaminato, controllato.
A questo punto c'è da chiedersi:"Ma se la Natura, nella sua perfezione, ha previsto che il bambino nasca collegato alla sua placenta, perché mai deve venir separato forzatamente per mano dell'uomo? "
Il cordone prima o poi cadrà e si separerà dell'ombelico, (proprio come avviene con il moncone, ma in modo più veloce) senza bisogno di forbici e pinze, in un processo del tutto naturale che preserva l'integrità e non fa uso della violenza di un taglio. Il taglio del cordone è una vera e propria violazione fisica, emozionale e spirituale, dolorosa per il bambino.
Inoltre, l'allontanamento forzato e innaturale dalla mamma, infrange per sempre l'opportunità che è propria di questi primi minuti di vita: il rilascio dell'ormone dell'amore, l'ossitocina, che è la base fondamentale del rapporto di relazione e dell'attaccamento madre-figlio. Questo rilascio ormonale avviene solo se mamma e neonato sono vicini, si guardano negli occhi e mantengono il contatto pelle a pelle.
E la riduzione di movimento che ha il bambino quando è ancora attaccato alla sua placenta, non è forse previsto dalla natura, proprio perché stia con la madre?
Quando, con la recisione del cordone, si interviene nel momento critico, prima che il bambino abbia ricevuto tutto il sangue placentare ricco di ossigeno, il nuovo organismo è sottoposto ad un forte stress per riprodurre il sangue che gli è stato negato, sangue necessario per l'attivazione del sistema polmonare ancora immaturo.
Nel mondo animale Tra i mammiferi del mondo animale, gli scimpanzè, considerati gli animali più
evoluti, dotati di uno spiccato spirito di collaborazione e monogami, non recidono il cordone ai loro piccoli. La madre porta tra le braccia il cucciolo e la placenta,muovendosi piano fino a quando il cordone si stacca spontaneamente e la placenta,cadendo al suolo, diventa nutrimento per il terreno della foresta.
E' interessante notare che gli scimpanzè adulti hanno un senso della famiglia molto sviluppato… ci sarebbe di che riflettere!

La maggior parte degli altri mammiferi poi, mangia la propria placenta e passa ai cuccioli, attraverso l'allattamento, il suo contenuto energetico.
Attraverso alcuni racconti sappiamo che i primi pionieri americani non tagliavano il cordone ombelicale, come misura di protezione del neonato, contro i rischi di infezione da ferita aperta. Questa gente sembra abbia raggiunto un'età ragguardevole,in condizioni di salute molto buone.
in attesa del secondamento,fase in cui nasce la placenta

LA NASCITA SI CONCLUDE CON LA NASCITA DELLA PLACENTA

Il secondamento, ovvero la nascita della placenta, viene raramente rappresentato e se ne parla poco. Spesso, ci si dimentica che la nascita non è conclusa fino a quando non è uscita anche la placenta. La posizione supina in cui abitualmente si partorisce in ospedale, non contribuisce a far si che la donna possa vedere la placenta: spesso viene gettata senza che essa le abbia dato nemmeno uno sguardo. Nella nostra cultura tecnologica e frettolosa la celebriamo, del tutto inconsapevolmente, con il rituale del compleanno, dove la torta simboleggia, appunto, la placenta.

LA SACRALITA' della PLACENTA

Nel mondo, molte popolazioni non hanno praticato la recisione del cordone.
Nel Vecchio Testamento nel libro del Profeta Ezechiele, c'è la menzione a non tagliare il cordone ombelicale: "alla tua nascita, quando fosti partorita, non ti fu tagliato l'ombelico e non fosti lavata con l'acqua..."
In un altro libro del Vecchio Testamento, la placenta viene definita "l'anima esteriore".
E' stata descritta come "nonna interiore", "il dolce della mamma","la casa del
bambino", "il gemello interiore".

Ci si potrebbe chiedere se la definizione "anima gemella", che ognuno di noi ricerca nel corso della vita, non sia proprio riferibile ad una delle definizioni date alla placenta.
Sono proprio le culture più arcaiche che ci invitano a ricontattare il pianeta Terra.
Culture nelle quali i miti e le tradizioni legate alla placenta sono ancora molto vivi.
Placenta e cordone ombelicale sono considerati organi sacri e vengono usati per celebrare dei rituali che associano la nascita alla vita futura del bambino. La placenta rappresenta la relazione che quel bambino avrà con la famiglia, la tribù e la sua terra.
Placenta e bambino, nell' utero, hanno avuto una relazione di simbiosi per nove lunghi mesi.
Il modo in cui viene trattata la placenta, dopo la sua nascita è altrettanto importante del modo in cui viene trattato il bambino.
Le levatrici di un tempo usavano il potere ormonale e nutrizionale della placenta come ricostituente per la madre che aveva avuto un parto difficile oppure per prevenire emorragie e depressione post- partum.
Rituali nelle altre culture: il Continente Africano.
Nell'antico Egitto, il faraone guidava le processioni preceduto dalla sua placenta,fissata in cima a una lunga asta da cui pendeva il cordone ombelicale.
I Tanda del Madagascar, quando una donna partorisce, osservano un silenzio perfetto.
Soltanto quando anche la placenta è nata, battono le mani gridando "vita! vita!"- che vuol dire "finito".
In Kenia, la tribù nomade dei Gabbra seppellisce la placenta del neonato maschio nel recinto dei cammelli e quella della femmina sottoterra per far si che il futuro di entrambi abbia una connessione con queste collocazioni. Nel linguaggio di questo popolo, il termine placenta e ostetrica è "aku". E' la stessa parola per entrambi, perchè entrambi aiutano a portare al mondo il bambino.
Si dice che la popolazione Ibo della Nigeria e del Ghana, tratti la placenta come il gemello morto del bambino, dedicandole un vero e proprio rito funebre.
in una tomba egizia l’immagine in cui la placenta veniva celebrata.


Nel Continente Americano presso alcune tribù dell'Arizona, sul cordone ombelicale essiccato,vengono infilate delle perline di vetro. Questo braccialetto viene dato al bambino da mordere, quando
inizia a mettere i dentini.
Alle Hawaii, la placenta viene sotterrata sotto un albero che diventa poi l'albero del bambino.
I Kwakiutl della Columbia Britannica seppelliscono la placenta della figlia femmina al livello dell'alta marea, per fare in modo che diventi una brava raccoglitrice di molluschi. Quella del figlio maschio viene data in pasto ai corvi, nella credenza che il bambino, crescendo, acquisisca una visione profetica.
Per gli indiani Navajo seppellire la placenta entro i quattro angoli sacri della riserva,assicura il collegamento del bambino con la propria terra e fa in modo che egli possa sempre tornare a casa.
In Nicaragua si seppellisce la placenta tra le radici di un grande albero perché questi possa dare dei frutti e porti bene alla terra e alla famiglia: questo rituale viene eseguito di notte, dal padre del neonato, insieme alla partera (levatrice), che solleva il bambino verso la luna, in segno di ringraziamento.
In Costa Rica la si avvolge nella carta e la si seppellisce in una buca che viene cosparsa di cenere. Questo rituale serve a proteggere la madre da infezioni e crampi.
Gli indiani Mixtechi del Messico dicono: " I bambini arrivano come la pioggia."
Senza pioggia, il raccolto morirebbe così come senza bambini, la vita della comunità non potrebbe continuare. La fertilità della terra viene collegata alla fertilità della donna.
Gli indigeni Aymara e Quecha della Bolivia credono che la placenta abbia un suo proprio spirito. Deve essere lavata e seppellita dal padre del bambino in un posto segreto. Credono che se questo rituale non viene eseguito, la madre o il bambino potrebbero ammalarsi seriamente e perfino morire.

                                         cerimonia di sepoltura della placenta

                                                 


                                                  Nel continente europeo.


In Sicilia, ancora oggi, il cordone ombelicale viene bruciato e la placenta gettata nel mare, facendo attenzione che nulla venga mangiato dai cani.
In Umbria, si mette la placenta a seccare sopra un albero di fico per aiutare la montata lattea; per lo stesso scopo, in Polesine, il padre la sotterra nell'aia della casa.
In Veneto, se il bambino non mangia, il padre seppellisce la placenta in una buca profonda.







                           questa rosa è cresciuta dove è stata sotterrata una placenta






In Transilvania, la coppia che non desidera più avere bambini, brucia la placenta del neonato ed il padre ne beve la polvere mescolata con la cenere, per divenire sterile.
In Turchia, dove è considerata l'amico del bambino, viene avvolta in un panno pulito e sotterrata. Il cordone, invece, viene interrato nel cortile di una moschea per far crescere la devozione in quel figlio. Similmente, se i genitori desiderano che cresca ben educato, gettano il cordone al di là del muro di una scuola.
Molti simboli di comando e di rango derivano dalla nascita.
Il simbolo della medicina, il bastone caduceo di Ippocrate, sui cui si avvolgono due serpenti rappresenta l'immagine dei tre vasi ombelicali.

                                                 Nel Continente Asiatico

Una curiosa credenza dello Yemen vuole che la placenta sia lasciata sul tetto di casa affinchè possa essere mangiata dagli uccelli. In questo modo crescerà l'amore tra i genitori del bambino.
In Cina, dove la medicina tradizionale ha da sempre valorizzato le doti terapeutiche della placenta e dei suoi preparati, c'è chi la sotterra piantandovi sopra un pino, un sempreverde, come augurio di lunga vita per il piccolo. La conformazione di questo albero, diritto e slanciato, contiene l'augurio di saggezza, rettitudine e forza d'animo.
In Nepal la placenta viene chiamata "bucha-co-satthi" che vuol dire "amico del bambino".
Il popolo della Malesia la considera il fratello maggiore del bambino. Quando il neonato sorride, dicono che stia giocando con il fratello- placenta.
In Cambogia, dove i guaritori tradizionali chiamano la placenta "la sfera in cui l'anima ha origine", deve essere seppellita nel luogo giusto per proteggere il bambino.
Sopra viene piantata una pianta grassa spinosa, per evitare le interferenze dei cani e degli spiriti maligni. I bambini sono considerati al sicuro, fintanto che non si allontanano troppo dal luogo in cui è sepolta la placenta.
Le madri filippine la seppelliscono insieme ai libri, nella speranza che il bambinocresca colto e intelligente.
Per gli Hmong del Laos, nascere con la camicia vuol dire che il bambino, nella vita
precedente, è stato un monarca dal mantello regale.
L'amnio (la camicia), è un segno di prosperità per questa vita. Viene fatto essicare e dato a quel bambino, quando sarà diventato grande.
Per questa popolazione, la parola placenta viene tradotta allo stesso modo di "casacca", dal momento che viene considerata il primo e miglior vestito del bambino.
Essi seppelliscono la placenta all'aperto, nella convinzione che dopo la morte, l'anima possa ripercorrere il viaggio intrapreso nella vita, fino a raggiungere il luogo di sepoltura della propria "casacca-placenta".
In Indonesia l'ostetrica Ibu Robin Lim racconta:"A Bali si aspetta sempre a tagliare il cordone fino a quando l'Ari-Ari (la placenta) è nata. La tradizione è di non uccidere mai la placenta, sorellina o fratellino del bambino, prima che muoia di morte naturale.
L'Ari-Ari muore poco dopo la nascita, ma continua a vivere nello spirito del bambino come angelo custode, per tutta la sua vita. Dopo la morte, l'Ari-Ari va in paradiso e da qui verifica se quell'essere umano, farà o meno il suo dovere nella vita.
Un bambino di Bali saluta la sua placenta quando si sveglia al mattino, di notte la prega perché lo protegga dalle tenebre, e ad ogni luna nuova o piena, così come in ogni giorno considerato sacro, mette delle offerte sul luogo dove è stata sepolta."


          Tomba in cui, nel 1445, venivano sotterrate le placente della famiglia reale coreana




                                                Nel Continente Oceanico

Gli Aborigeni usano il cordone secco per fare una collana che facilita la crescita del bambino ed elimina i suoi malesseri.
A volte, viene macinato e utilizzato come rimedio per la dentizione o per la guarigione dell'ombelico,perché chiude l'ingresso agli spiriti maligni.
Questi popoli credono che la sede dell'anima si trovi all'interno della placenta e che questa sia il
canale attraverso cui l'anima continua il suo viaggio.
I Maori della Nuova Zelanda, per tradizione, seppelliscono la placenta nel suolo nativo. Nella loro lingua, la parola placenta e la parola terra, si equivalgono:"whenua".
Il whenua (la terra) nutre la gente, così come fa il whenua (la placenta) della madre.
Seppelliscono la placenta in un luogo particolare del marae ancestrale, con una
cerimonia. Là dove è seppellita la placenta, c'è il punto di collegamento con la terra
da cui sono nati e a cui ritorneranno.


                                     
                                     urna in argilla per la sepoltura della placenta





Fonte:http://www.lotusbirth.it





Posto qui sotto altri video dove l'argomento e' trattato molto approfonditamente da Jeanice Barcelo intervistata dallo straordinario team di Read Ice Radio

                               
       Red Ice Radio - Jeanice Barcelo - Hour 1 - Hospital Birth Trauma & Baby Mutilation




Jeanice Barcelo; Birth Trauma Mind Control



Red Ice Radio - Jeanice Barcelo - Hour 1 - Conscious Conception & Possession in the Womb

Jeanice Barcelo - Hour 1 - Hospital Birth Trauma & Baby Mutilation
December 25, 2011
Jeanice Barcelo, M.A., is a birth doula and independent childbirth educator, specializing in the prevention and healing of birth trauma. She is an international speaker, TV and radio show host, and founder of the forthcoming "Birth of a New Earth Preparatory School for Conscious Procreation." Jeanice has been an independent childbirth educator for the past 7 years, offering educational seminars and teacher trainings. During the first hour we discuss the disturbing aspects of standard baby delivery protocols and procedures within the hospital. Jeanice will talk about the pain and torture that a baby endures during the birthing process as well as the interference that occurs between baby/parent bonding. Many unnecessary and insane procedures are now commonly acceptable during the birthing process. Where did this begin and why? Later, Jeanice talks about satanic occult rituals that require the blood of infants and the mysterious discarding of "medical waste" of umbilical cord blood and placenta.

Red Ice Radio http://www.redicecreations.com/radio/2011/12/RIR-111225.php

       1/21/11 Jeanice Barcelo: Conscious Conception & Birth Trauma - Justine Arian Show




                                   Respiro Normale o Respirazione Normale



Diamo per scontato questo fenomeno la "respirazione" senza mai porci la nostra attenzione più di tanto.

Questa è quella che chiamiamo la "RESPIRAZIONE NORMALE"

Ebbene questa nostra distrazione è abbastanza pericolosa e deleteria.

La maggior parte delle persone respira lo stretto necessario per irmanere viva per "Sopravvivere", e quando sopravviene qualcosa, un dolore, una arrabbiatura, un imprevisto di qualche genere a volte si respira ancora di meno o si trattiene il respiro per non sentire, quello che si sta smuovendo

Legato al respiro c'è tutto un mondo sommerso e sconosciuto che la maggior parte di noi non immagina, finchè non sperimenta sulla propria pelle le conseguenze che possono produrre alcuni modi di respirare, sia in senso positivo che in senso negativo del termine.

Passiamo il 90-95 % del nostro tempo inconsapevoli del Respiro

http://www.scuoladirespiro.com/Respirazione.htm

Fine.


                                                                PARTO NATURALE





lunedì 26 novembre 2012

GLI STREGONI TOLTECHI,LE ENERGIE SESSUALI,L'EMANCIPAZIONE FEMMINILE.Dossier



GLI STREGONI TOLTECHI,LE ENERGIE SESSUALI,L'EMANCIPAZIONE FEMMINILE.




Intervista di Alexander Blair-Ewart a Florinda Donner-grau Testo estratto dal libro; Carlos Castanedea e le streghe del nagual

Carlos Castaneda e le streghe Nagual

A.B:Ogni Nagual ha un suo modo di lavorare. E' vero che Castaneda e' descritto come il Nagual dei cacciatori'?


F.D: si, ma ....non saprei e' un sognatore.

A.B : certo,anche questo e' innegabile.

F.D: e poi che significa sognare? Non cio' che si intende comunemente. E' uno stato diverso non ha niente a che vedere con l'essere addormentato, il tuo comportamento e' perfettamente normale e coerente, ma c'é qualcosa in te che agisce energeticamente ad un livello diverso.


A.B: un qualcosa che é anche nei tuoi occhi. Un qualcosa nei tuo occhi che significa anche guardare due mondi simultaneamente.

F.B: esatto. E questo significa inoltre demolire la barriera percettiva; tutto cio' che percepiamo, qualunque cosa sia viene filtrato dal sistema sociale. Intellettivamente siamo disposti ad ammettere che la percezione é determinata dalla cultura, ma ne rifiutiamo l'esistenza ad altri livelli. Tutto ciò é assurdo, perche' in realtà un altro livello esiste. Dico soltanto, visto che sono coinvolta con queste persone e al tempo stesso vivo in questo mondo, che e' possibile percepire a entrambi i livelli ed essere completamente coerente e impeccabile in ambedue.

A.B ..a proposito di impeccabilita', che cos'e'?

F.D:..sapere esattamente cosa dover fare, soprattutto per le donne; noi donne siamo state educate a essere creature insignificanti. E' incredibile come le donne siano cosi' insignificanti. Non dico che gli uomini non lo siano, solo che essi, comunque la si voglia mettere, sono sempre dalla parte vincente. Perdenti o no, il modello dominante e' maschile. Il nostro mondo e' un mondo maschile, qualunque sia la posizione economica delle donne il loro atteggiamento verso una qualche ideologia femminista. Nella nostra società i vincitori son sempre gli uomini.


A.B..Nel libro tu dici che le donne sono rese schiave dal loro attaccamento alla sessualita' maschile. Puoi parlarne?


F.D.. Certamente. Prima di tutto, una delle cose che piu' mi hanno sconvolta e che mi son rifiutata di credere per un certo tempo era quest'idea della nebbia provocata dal rapporto sessuale. Mi venne inoltre spiegato che quello che realmente accade nel rapporto sessuale é che, quando l'uomo eiacula, non solo la donna riceve il seme, ma in quell'attimo di esplosione energetica si formano quelli che Don Juan chiama "vermi energetici", filamenti. E questi filamenti rimangono nel corpo. Da un punto di vista biologico, fanno sì che il maschio ritorni dalla stessa femmina e si prenda cura della prole. Egli riconoscerà la sua prole dai filamenti a un livello energetico totale.

A.B..Qual é lo scambio di energia nel rapporto sessuale ?

F.D..La donna nutre l'uomo energeticamente. Secondo don Juan le donne sono la pietra angolare della perpuatuazione della specie umana, e la maggior parte dell'energia proviene dalle donne, che non solo tengono in grembo, partoriscono e allevano i figli, ma garantiscono anche la posizione del maschio all'interno di questo processo.

A.B..Quindi la donna e' assoggettata per via di questa nebbia. Come fa ad affrancarsi?

F.D..Se parliamo da un punto di vista biologico, e' assoggettata? Secondo gli stregoni sì, nel senso che la donna si osserva sempre attraverso il maschio, non ha scelta. Mi arrabbiavo moltissimo tutte le volte che discutevamo di questo; piu' volte ritornavo sull'argomento con loro, soprattutto perché questo accadeva nei primi anni settanta, quando il movimento femminista stava raggiungendo il suo apice. Io mi opponevo alla loro idea, dicendo, no, le donne hanno fatto dei passi da gigante". Guardate cosa hanno raggiunto". E loro di rimando: "no. Non hanno raggiunto niente". Per gli stregoni, la rivoluzione sessuale - e bada bene che non erano pudici, non erano moralisti, erano solo interessati all'energia -, il fatto che le donne fossero liberate sessualmente in certo qual modo le rendeva ancor più schiave perché non si limitavano più a nutrire energeticamente un solo maschio, ma molti.

A.B.:Interessante.

F.D..Per loro tutto questo aveva del paradossale e ciò che sta accadendo in questi giorni era stato previsto da don Juan negli anni settanta. Egli diceva che la sorte delle donne sarebbe precipitata, che si sarebbero indebolite, e lo sono. Le poche donne con cui ho parlato - durante conferenze e in occasione della presantazione dei miei libri - concordavano con queste idee, e la cosa é molto interessante. Credevo infatti di incontrare notevoli difficoltà sull'argomento,ma proprio quelle donne che avevano avuto numerosi amanti affermavano di essere esauste, e non sapevano perché.

A.B..Stiamo quindi parlando di qualcosa che va al di là della sessualità.

F.D..Originariamente, al di là dell'aspetto sessuale, il femminile, l'utero, fa' sì che la donna sia più vicina allo spirito, in quel processo di avvicinamento alla conoscenza che è l'essere nel sogno. L'uomo e' un cono rivolto verso l'alto, e stando alla definizione di cono è distinato a raggiungere un punto terminale. Il cono é una forza energetica. Egli lotta perché non é vicino allo spirito, o come si voglia chiamare la grande forza energetica presente tutta intorno a noi. Secondo gli stregoni, la donna é esattamente l'opposto, il cono é rovesciato. Le donne sono collegate in maniera diretta a questa forza, perché per lo stregone l'utero non e' solo un organo della riproduzione, e' un organo deputato ai sogni, un secondo cervello.

A.B..E' un cuore.

F.D..E' un cuore, e di fatto le donne aquisiscono conoscenza in maniera diretta, eppure non ci e' mai stao consentito, nella nostra societa' come in altre, di definire cosa sia la conoscenza. E le donne che creano o aiutano a formulare il corpo di conoscenze lo devono fare in termini maschili. Prendiamo una donna che fa' ricerca: se non rispetta le regole stabilite in precedenza dal maschio, i suoi lavori non verranno mai pubblicati. Puo' compiere delle piccole deviazioni, ma sempre entro la medisima matrice. Alla donne non é permesso fare nient'altro.

A.B.. Quindi la sciamana e' colei che sfugge a questo ipnotismo.

F.D..All'ipnotismo sociale,sì. E' molto interessante che tu accenni all'idea dell'ipnotismo anche don Juan diceva sempre - ai tempi in cui la psicologia ruotava attorno alle teorie Freudiane - che eravamo troppo passivi. Per noi la scelta era invariabilmente tra Mesmer e Freud. Esseri mesmerici, ecco cosa siamo non abbiamo mai intrapreso quell'altra via....

A.B..La via dell'energia, giusto.

F.D..E ciò non sarebbe mai accaduto se Freud non avesse avuto la supremazia.

A.B..Beh, adesso l'ha persa.

F.D..No, non prorio perché se si considera tutto ,chissà quante generazioni ci vorranno prima che la perda. Diciamo che e' stato screditato intellettualmente, però l'intera nostra cultura....parliamo tutt'ora in quei termini, comprese le persone che neppure sanno chi é Freud. Fa' parte del nostro linguaggio, della nostra cultura.

A.B..Si, lo so'. E' molto frustrante aver a che fare con persone che si accostano alla realtà da questa prospettiva psicologica ormai trita.

F.D..Certo. E non sanno neppure da dove provenga, perché fa' parte del nostro bagaglio culturale.

A.B.. La sciamana però é affraccanta da questa condizione.

F:D..beh, affrancata nel senso che una volta vista la struttura sociale per quello che é -un accordo-per lo meno sei più cauta nell'accettarla. La gente dice: "Guarda quanto é diversa la vita dai tempi di tua nonna di tua madre". Non vero, rispondo, é solo una questione di grado, ma nulla é diverso. Se avessi vissuto la mia vita alla maniera stabilita per me..certo,sarei più istruita, avrei avuto maggiori possibilità, avrei comunque fatto la fine di tutti, sposata, frustrata, con figli che probabilmente adesso odierei, o che mi odierebbero.

Fine.

FONTE: http://fuoridimatrix.blogspot.it/2012/11/gli-stregoni-toltechile-energie.html

Video:sopprimere l'energia femminile.
Sopprimere l'energia femminile , seconda parte
http://www.youtube.com/watch?v=JY_Wbc8tYGA

Documenario sulla manipolazione delle energie sessuali femminili
 http://www.youtube.com/watch?v=EBcLjf4tD4E

manipolazione dell'energia femminile
http://www.youtube.com/watch?v=KODSs-L8deY

"-Non avete letto che Colui che creò l'uomo nel principio del mondo, creò un uomo ed una donna e disse: i due non saranno altro che una sola carne?"
(Mt. 19. 4-5).

Adamo conosce Eva e morì perché i due non furono, né non sono stati mai una sola carne nell'amore. Tutto quello che nasce muore; ma l'uomo sarà immortale nell'amore immortale, resuscitante".
"Il Rovo di Horeb"

Il codice binario della creazione 0 e 1 generano tutti gli altri numeri, i numeri sono le matrici di tutta la vita, ogni cosa in natura segue la sequenza di Fibonacci o proporzione aurea, ogni cosa, dal singolo fiore di campo alle più grandi galassie e ammassi nubulosi extra-galattici. Il codice binario della creazione non è nient'altro che lo 0 della donna e l'1 dell'uomo, l'unione sessuale che genera la vita, il 3°, il figlio e lo Spirito Santo è l'energia creazionale che permette di fondere insieme l'uno e lo zero.
True Sense

"Quando farete dei due uno (unione tra uomo e donna nell'amore vero che si completano) diventerete figli di Adamo, e quando direte 'Montagna, spostati!' si sposterà."
"Vangelo di Matteo"

“L'incontro di due personalità è come il contatto di due sostanze chimiche: si produce una reazione così che entrambe ne saranno trasformate.”
~ Carl Gustav Jung ~

Le attività intime si intrecciano strettamente con le energie auriche tra due persone. Il sesso crea una potente scambio di energia aurica tra i soggetti coinvolti. Queste connessioni e detriti vengono lasciati sull'aura per molto tempo, perché non sono facilmente puliti o equilibrati. Il 'Sesso occasionale', con un sacco di gente, permette di assimilare e mischiare intrecci di energie nella propria aura se non sono separabili e pulite. I legami possono durare per sette anni, a volte di maggiore durata nel tipo di aura di una persona satura e permeata da queste energie. Può essere sentito da altre persone consapevoli attraverso le energie sottili per molto tempo, lasciando poco spazio per un unione piu' intensa e genuina, attraverso l'energia d'amore di intimità sessuale sentita in rapporti di sostanza.

Più lungo e più intimo il contatto inconsapevole con un'altra persona e più sara' difficile liberarsi da queste energie del sesso promiscuo, le interazioni dei campi aurici renderanno difficile il districarsi per potersene liberare.

Questo è il motivo per cui è così sacro l'atto dell'unione tra uomo e donna,e non si deve solo andare a letto con altri inconsapevolmente.

Intimate activity intricately entwines the auric energies between two people. Sex creates a powerful exchange of auric energy between those involved. These connections and debris are left upon the aura for a long time because they are not easily cleansed or balanced. ‘Casual sex’ with a lot of people can entwine the energies of a lot of people into your own aura if they are not severed and cleansed. The ties can last for seven years, sometimes longer.This type of cluttered aura can be felt by other people aware of the subtle energies; over time leaving little room for intense, passionate energy of sexual intimacy felt in relationships of substance.

The longer and more intimate the contact with another person, the more powerful the interactions of the auric fields become and the harder it is for these connections to untangle and leave.

Beautiful, this is why it is so sacred and you shouldn’t just give it away

http://babyg0tbooty.tumblr.com/post/42418973031







mercoledì 21 novembre 2012

ENERGIA DAL COSMO CHE MUTA IL DNA.La vera profezia. Dossier





Nexus 2012: la Mega Onda è in arrivo











Nel profondo centro della Via Lattea c’è un buco nero che la comunità scientifica chiama Sagitarius A. I Maya lo chiamavano l’Albero della Vita oHunab-Ku, dal quale fluisce la Consapevolezza. C’è un’alta probabilità che il buco nero al centro della Via Lattea rappresenti un portale per un Universo Superiore, il quale vive ad una realtà completamente diversa da quella che conosciamo attualmente.



Coloro che lasciarono la conoscenza ai Maya sostenevano che Hunab-Ku fosse costituito dalla Consapevolezza che organizza tutta la materia e l’antimateria, e hanno insistito affinché comprendessimo questo messaggio: Hunab-Ku controlla tutto quello che succede nella galassia e reagisce attraverso periodiche ed estreme esplosioni di energia/coscienza dal centro galattico.


Gli esseri che trasmisero questa saggezza ai Maya affermavano chiaramente che il tempo è circolare e fluisce in maniera ciclica. Il Calendario Maya di Lungo Computo informa l’umanità circa la data futura del 21 dicembre 2012. Secondo le ultime notizie generate dai nostri amici stellari attraverso i cerchi nel grano, a questa data ci sarà un allineamento cosmico fra la Terra, il Sole ed il centro della Via Lattea, cioè il buco nero Hunab-Ku.


Secondo la scienza tradizionale però, abbiamo già oltrepassato nel 1998 il punto d’intersezione con l’equatore galattico e, alla data 21 /12/2012, saremo distanti dal punto d’allineamento di circa 78 anni luce, per giunta in ulteriore allontanamento. Questo spiega perché la comunità scientifica é in disaccordo in proposito all’idea popolare che quest’allineamento avverrà proprio il 21 dicembre 2012. L’affermazione scientifica appare corretta ma, secondo i nostri fratelli spaziali, è mancante di un dato fondamentale...






Se il Sistema Solare rimanesse com’è oggi, le conclusioni della scienza moderna sarebbero corrette; gli autori dei cerchi nel grano ci stanno suggerendo però un’altra ipotesi: c’è stato un’allineamento exoterico (= nella forma esteriore) nel 1998 ma quello esoterico (= nella coscienza/energia) avverrà nel 2012, agevolato da alcuni cambiamenti nella morfologia sistemica dovuti a:


un aumento di massa del Sole;


il passaggio di un corpo celeste extrasistemico alla periferia del Sistema Solare.


Il nuovo allineamento


Il secondo allineamento avrà a che fare con l’aumento della massa del nostro Sole. L’aumento dell’energia da esso sprigionata e l’estrema attrazione gravitazionale che ne conseguirà avranno i suoi effetti nel cambiamento dell’orbita della Terra.


Riguardo ai motivi per cui questo avvenimento non si é manifestato nel 1998 e sul perché ci sará un secondo allineamento, non abbiamo risposte chiare: il motivo di questa circostanza non ci è stato ancora rivelato nei crop circles: spesso ciò che consideriamo logico nelle nostre riflessioni risulta non avere niente a che fare con il modo in cui il Creatore amministra questo universo. Possiamo però fare delle ipotesi con la nostra piccola logica umana.



Il Sole è entrato nell’equatore galattico durante il solstizio invernale del 1980 e ne uscirà durante il solstizio invernale del 2016. Gli anni fra 1980 e 2016 sono chiamati la Zona di Allineamento Galattico. C’è un’alta probabilitá che nel momento dell’allineamento del 1998, ci sia stata una specie di attivazione del buco neroSagitarius A, una sorta di apertura di un portale eterico che ha introdotto nella Via Lattea un forma sconosciuta di energia che adesso viaggia verso di noi (vedi foto qui sotto, crop circle di West Kennet, 13 luglio 1996, apparso due anni prima a preannunciare l’ipotizzata apertura del portale Hunab-Ku.)






Questa emanazione energetica partita dal centro della Via Lattea potrebbe essere la vera causa dei cambiamenti che stanno coinvolgendo il nostro sistema solare. Se questa ipotesi fosse esatta e questa energia procedesse alla velocità della luce, impiegherebbe ben 26 mila anni prima arrivare dal centro della galassia fino a noi, molto più dei soli 14 anni che separano il 1998 dal 2012. Dunque Nexus 2012, composto da etere e plasma, starebbe viaggiando ad una velocità ben al di fuori della nostra comprensione. Come viene chiaramente comunicato attraverso numerosi disegni nel grano, potremmo vedere ad occhio nudo la Mega Onda nei cieli già a partire dal 13 dicembre 2012.


Un nuovo corpo celeste esterno al sistema



Le date estratte dei cerchi nel grano indicano anche il transito, vicino all’orbita di Plutone, di un enorme oggetto celeste piú grande di Giove, il corpo celeste 2003 UB 313 (noto sul web con il più famoso nome di Pianeta X). I pianeti subiranno le estreme forze gravitazionali da due lati, dal Sole e dal passaggio di 2003 UB313 ai confini del nostro Sistema Solare. I crop circles sembrano suggerire che il nostro sistema solare subirà per questo un importante cambiamento strutturale.







Ci viene comunicato anche che entro il 13 dicembre 2012 una cometa luminosa sará visibile nei nostri cieli, e ci sará una nuova Luna. Il 21 dicembre 2012 alle ore 11:11, ora universale (momento che viene indicato comePunto Zero), il nostro Sole e il nostro pianeta saranno in allineamento perfetto con il centro galattico. È interessante notare che lo stesso giorno, quando l’eclittica del nostro sistema solare incrocerá il piano galattico, il Sole dovrebbe essere al massimo della sua attivitá, intendendo con questo termine un’attività solare estrema.


Cambiamenti nel DNA umano






Gli Antichi Maya consideravano la data del 21 dicembre 2012 come la data della rinascita, l’inizio della Nuova Era, conseguenza dell’intersecarsi del meridiano solare con l’equatore galattico e l’allineamento della Terra con il centro della Via Lattea. Loro stessi affermavano che le colossali emissioni di una forma sconosciuta d’energia emessa dal centro della Via Lattea ci raggiungeranno e cambieranno i fondamenti della fisica ponendo nuove condizioni, materiali e non materiali, per la vita e questo durerà fino alla fine del prossimo ciclo.

In questo momento tutti gli esseri umani presenti sulla Terra stanno subendo, chi più, chi meno, un cambiamento di coscienza che offre l’opportunità di trascendere i vecchi comportamenti e di imparare a vivere in pace e in armonia con il resto del Cosmo. Secondo le informazioni tratte dai crop circles, tale processo di rinascita, che ci trasformerà in esseri semi-eterei, inizierà fra il 13 e il 21 dicembre 2012 (la fine del Quinto Sole) e sarà completato entro il 28 marzo 2013, che rappresenta la fine del calendario del Sole-Venere e simultaneamente segna l’inizio del Sesto Sole.


Durante questo lasso di tempo, i raggi cosmici in arrivo dal centro della Via Lattea provocheranno lariprogrammazione finale del DNA di tutta la vita esistente nel nostro sistema solare. Per questo motivo é estremamente importante fare attenzione ai messaggi che arrivano dai cerchi nel grano e tenersi costantemente aggiornati: i crop circles rappresentano l’ufficio stampa del nostro cosmo, sono esseri extradimensionali che ci stanno aiutando informandoci sugli eventi futuri.


La Terra bombardata dai raggi gamma


I rilevazioni scientifiche stimano che la Mega Onda Nexus 2012 sia fatta di raggi gamma con una potenza di 3.500.000.000.000.000.000 eV (3,5 miliardi di miliardi di elettronvolt). I creatori dei cerchi nel grano ci stanno informando che saremo esposti a questo fiume di raggi gamma per alcuni mesi durante i quali avverrà lariprogrammazione del nostro DNA.


Il fattore umano non é la sola causa degli estremi cambiamenti climatici che stanno coivolgendo il pianeta Terra. Anche la nostra stella é una dei maggiori responsabili del riscaldamento globale, a sua volta influenzata dall’equatore galattico dove miliardi di elettronvolt stanno schizzando fuori dalla fessura oscura. I fisici hanno scoperto segni evidenti di fotoni energetici di una potenza mai vista in precedenza, emanati dall’equatore della Via Lattea (leggi a proposito questo articolo sulle rilevazioni del dr. Scott Hyman delloSweet Briar College).


Una radiazione di questa entità ha il potere di distruggere (o trasmutare…) la materia organica come oggi la conosciamo[1].


[1] Per questo si dice che l’attuale chimica organica basata sul carbonio molecolare, si trasmuterà in chimica basata sul silicio cristallino. Chi conosce la Tavola Periodica degli Elementi, non avrà difficoltà a vedere che il silicio è il “fratello maggiore” del carbonio e suo naturale upgrade (sono nella stessa colonna, con n. atomico rispettivamente 6 e 14, uno sotto l’altro perché entrambi hanno 4 elettroni sull’orbitale più esterno ), in quanto presenta proprietà chimiche assai simili, n.d.H.







I carotaggi confermano le passate onde energetiche


I grafici elaborati sui carotaggi prelevati nelle zone artiche descrivono la storia dell’energia cosmica pervenuta sulla Terra attraverso le ere. Osservando questi grafici, si può notare che la densità dei raggi cosmici e il numero di impatti con l’atmosfera terrestre mostrano dei picchi. È stato identificato un grande picco che corrisponde (secondo quanto si sa della preistoria dell’uomo) all’estinzione dell’uomo di Neanderthal, circa 37 mila anni fa. Se si studiano gli antichi miti degli indiani Hopi, degli Inca, dei Maya, dei Veda ed altri ancora, si nota che fanno tutti riferimento ad epoche e razze allora esistenti e che si estinsero in un determinato lasso di tempo.






Queste grandi esplosioni di raggi cosmici sembrano avvenire ogni 13 mila/26 mila anni[2]. Tutto questo non é da ritenere impossibile quando sappiamo che esiste un immenso buco nero nel centro della Via Lattea, che con la sua forza gravitazionale, sta attirando una grande quantitá di polvere cosmica e gas verso il suo centro e, quando questo processo sará al punto massimo di accumulo, ci sará probabilmente un’esplosione talmente potente che rilascerá getti visibili di raggi cosmici che saranno costituiti per la maggior parte da gas ionizzato e plasma.


Riassumendo, anche il messaggio rintracciato da LaViolette nello Zodiaco Occidentale indica una data precisa e un evento di creazione energetica proveniente dal centro galattico che sará visibile dalla nostra traiettoria. Questo evento accadrá secondo i Maya subito dopo la comparsa della Nuova Luna, il 13 dicembre 2012.


[2] Questi dati mostrano una coincidenza temporale perfetta in relazione ai transiti sistemici attraverso la cintura fotonica, cfr. con la pagina Ascensione Planetaria.


Cambiamenti geofisici e tempeste solari






Iniziamo ad analizzare sotto un aspetto astronomico ciò che potrebbe accadere intorno all’ultimo giorno del Calendario Maya di Lungo Computo. Il pianeta Terra già inizia ad avvertire invisibili, estremi e rapidi cambiamenti climatici. Il numero e l’intensitá delle cataclismi naturali aumenta rapidamente.


Gli scienziati hanno registrato un comportamento estremamente inusuale del nostro Sole che influenza direttamente tutti i pianeti del sistema solare; é stato rilevato un drastico cambiamento nelle atmosfere dei pianeti del nostro sistema solare, le sonde che abbiamo spedito in giro per il sistema solare hanno rilevato che i pianeti stanno aumentando di massa per ragioni sconosciute[3].


Il passaggio attraverso la porzione piú densa del piano gravitazionale é la causa diretta dei cicli devastanti e degli spostamenti dei poli che sono stati registrati nel corso della storia dai geologi. La natura ciclica del nostro sistema solare mentre ci spostiamo attraverso la Via Lattea é la base dei sistemi di calendario e di calcolo del tempo di molte civiltá antiche. Gli stessi Maya descrissero nei loro registri ciò che definivano “La fessura oscura” o “Il Piano Galattico”.


Mentre saremo esposti alle energie del piano gravitazionale galattico, potremmo registrare severe condizioni climatiche e con un aumento di frequenza ed intensitá di effetti geologici come terremoti, tsunami, uragani ed attivitá vulcanica. Mentre penetreremo la porzione piú densa del piano galattico e subiremo i massimi effetti gravitazionali, potremmo osservare lampi solari di potenza senza precedenti, inattese piogge di meteore e/o lo spostamento geografico dei poli.

Il nostro Sole, giá prima del 2012, era sotto l’influenza della straordinaria forza gravitazionale proveniente dal centro della Via Lattea. Il Sole emette un’enorme quantitá di calore e di luce nello spazio e le enormi esplosioni solari viaggiano fino al nostro pianeta. Quando queste tempeste solari arrivano alla Terra, nella maggior parte dei casi non hanno conseguenze letali sulle forme di vita, anche se la densa rete elettrica artificiale può fare da conduttore all’energia della tempesta solare e neutralizzare completamente i nostri sistemi elettrici.


Nel corso del 2012 il Sole brillerá sempre di piú, come mai aveva fatto prima, finchè la gravitá della cintura della galassia eserciterá la sua “magia”. L’attrazione gravitazionale e lo scambio di energia arrivano attraverso raggi cosmici minori che stanno giá interessando il nostro sistema solare. Comunque, l’intensità dei raggi cosmici non è nemmeno paragonabile a quella di Nexus 2012.


[3] Vedi anche il paragrafo “I cambiamenti del Sistema Solare” in questa pagina.


Messaggi dai crop circles






Osserviamo adesso cosa tentano di comunicare i nostri amici extradimensionali, attraverso i loro disegni nel grano sparsi per tutto il mondo, a proposito dell’evento Nexus 2012. I pittogrammi qui sopra mostrano un evento astronomico che avrà luogo nel 2012 o durante la prima parte del 2013, al termine del corrente calendario Sole-Venere. I raggi cosmici arriveranno dal centro galattico e, per la prima volta dopo tanto tempo, la gente della Terra avrà l’opportunità di vedere effettivamente il loro l’arrivo esattamente il 13 dicembre 2012 quando una Nuova Luna ed una Cometa saranno allineate con il piano galattico.



L’ultima e piú forte ondata di raggi della mega-onda Nexus 2012 finalizzerà la riprogrammazione del DNA di tutte le forme viventi di questo sistema solare: i crop circles ne prevedono l’arrivo per il 28 marzo 2013, che è ufficialmente la “fine del Calendario Sole-Venere” e l’inizio del “Sesto Sole“.










Prendiamo in considerazione il pittogramma apparso a Avebury Manor, UK il 15 luglio 2008 (vedi sopra). È una chiara rappresentazione del nostro sistema solare in data 23-24 dicembre 2012, due o tre giorni dopo la Fine del Calendario del Lungo Computo. La rappresentazione divide i pianeti in due gruppi: un gruppo (i cerchi sottili interni) è costituito da Mercurio, Venere, Terra, Marte e Plutone, l’altro gruppo (i cerchi esterni piú marcati) è costituito da Giove, Saturno, Urano e Nettuno.



I disegni evidenziano due anomalie:


1) La prima anomalia è costituita dall’orbita di Plutone, che dimostra chiaramente che questo corpo celeste sará influenzato da forze gravitazionali esterne scaturite dal passaggio di un corpo, pianeta o cometa;


2) La seconda indica la divisione dei pianeti in due gruppi e la conseguente separazione del nostro Sistema Solare come risultato dell’attivitá solare estrema combinata con la potente attrazione gravitazionale causata dal passaggio di un corpo celeste o di una cometa.

Se il messaggio si rivelerà essere esatto, questa sará la nuova configurazione del nostro sistema solare alla data del 23-24 dicembre 2012. Questa ipotesi è confortata dal successivo crop circles apparso il 22 luglio (cioè 7 giorni dopo) riportante una modifica al pittogramma originale, in cui traspare la probabilitá che il nostro Sole si espanda ingoiando Mercurio e Venere. Il pittogramma indica un enorme cambiamento strutturale morfologico del nostro sistema solare come risultato dell’espansione della massa del Sole e della forte attrazione gravitazionale proveniente dall’esterno.














Comparando i due pittogrammi, si nota la massa del Sole molto aumentata e i pianeti Mercurio e Venere completamente “bruciati”. In alto vediamo arrivare un oggetto enorme (n.10, che secondo gli astronomi è il corpo celeste 2003 UB 313) che, con una forte attrazione gravitazionale, sta influenzando l’orbita di Plutone; poi si notano una Luna Nuova (n.7) ed una cometa (n.11). Se questo pittogramma risultasse corretto, il nostro sistema solare non sará piú lo stesso di prima.


Cosa possiamo fare noi







Al centro della trasformazione degli umani sulla Terra c’é un movimento evolutivo portato in gioco da forze galattiche e da movimenti celestiali che implicano l’inondazione del nostro pianeta da parte di energia a raggi gamma proiettata dal centro galattico. Questo evento bio-cosmico é stato atteso fin dal passato dall’uomo di questo pianeta ed appare in varie culture.

Questo processo determinerà la trasmutazione del nostro DNA, quando sará irradiato dalla luce galattica emessa dal nostro Sole. La nostra stella si comporterá come un transconduttore del centro galattico, irradiando l’energia verso la Terra attraverso l’asse del sistema solare delle Pleiadi[4].

Il punto d’emergenza di questo evento é registrato nel dicembre 2012. Alla fine, saranno l’amore applicato personalmente nella forma della compassione e la manifestazione universale di esso come creazione, che guideranno e caratterizzeranno l’avvento di una nuova noosfera. I movimenti celestiali stanno trasformando il DNA dell’Homo Sapiens. Questo é il desiderio di amore ed il risultato, intelligentemente concepito, dalla nostra biologia.


Il nostro successo collettivo nell’Universo é assicurato dall’intenzione di amore che vuole che gli umani abbiano successo, nel tempo, in tutte le dimensioni e in tutti gli universi.


[4] Cfr. con quanto riportato nel post Eruzioni solari ed Ascensione


Aggiornamento del 15 ottobre 2012


Già circolava da tempo questa notizia, ma oggi vi è la conferma ufficiale da parte di due scienziati. Misteriose particelle sembrano essere emanate dal fantomatico buco nero che è composto da “materia oscura”, che si trova nel centro della galassia. Questo è stato confermato da due fisici del Dipartimento prestigioso di Fisica e Astronomia presso l’Università della California, che hanno scoperto che un gran numero di raggi gamma sta bombardando la Terra, come credevano già si era creduto da alcuni astronomi.


La pioggia di radiazioni elettromagnetiche (generato dal processo di decadimento radioattivo intenso e altre emissioni ad alta energia) può essere la causa della mutazione misteriosa della materia e una nuvola di energia incredibile potrebbe minacciare la Terra.




Secondo una ricerca innovativa condotta da due astrofisici della UC Irvine e presentato alla rivista dell’American Physical Society, le particelle di materia oscura che collidono, sono in grado di creare un vortice di energia turbolenta, nel cuore della galassia, la Via Lattea.


Tra le particelle sparate verso il nostro sistema solare, ci sono quelle che provengono anche dalla conflagrazione stellare, come i raggi gamma e altre particelle esotiche, già rilevate in passato, che possono essere in eruzione dall’orizzonte degli eventidi di un buco nero rotante gigantesco che domina il centro della galassia, quello che i Maya chiamavano Hunab-Ku.



Gli scienziati e Manoj Kapling e Kevork Abazajian, hanno pazientemente setacciato mucchi di dati raccolti tra il 2008 e il 2012, attraverso il telescopio per raggi gamma Fermi della NASA, tuttora in orbita.



Vedere anche:Il segreto dei segreti,carbonio 7:http://sguardinellogos.blogspot.it/2012/11/il-segreto-dei-segreti-carbonio-7-la.htmlTempeste solari e cambiamenti di coscienza : http://fuoridimatrix.blogspot.it/search/label/TEMPESTE%20SOLARI%20E%20CAMBIAMENTI%20DI%20COSCIENZA

La vibrazione del cosmo: http://fuoridimatrix.blogspot.it/p/la-vibrazione-del-cosmo.html

Scienza Spirituale ovvero La via dell'esoterismo :http://fuoridimatrix.blogspot.it/2012/07/scienza-spiritualeovverola-via-dell.html


A proposito dell'articolo di cui sopra,riporto uno degli articoli piu' interessanti che ho letto riguardo all'argomento della trasformazione della materia in ogni sua forma.

Fonti:hearthaware.wordpress.com/


http://crepanelmuro.blogspot.it/2012/11/nexus-2012-la-mega-onda-e-in-arrivo.html?spref=fb


AGGIORNAMENTO DEL 9 DICEMBRE 2012


IL CALENDARIO MAYA PREVEDE UNA RIPROGRAMMAZIONE NELLA STRUTTURA DELLA MATERIA.



IL DIAPASON 432HZ
1 LA STORIA DEL TUNING SUA EVOLUZIONE ED INVOLUZIONE

Musica antica accordata a 432Hz, strumenti intonati a 432Hz:














Trombe nelle tombe egizie.










Arpe.














Lire mesopotamiche.














Tamburi.














Voce.





Musica atta alla sacralità, all’unione dell’uomo con il divino


Unione Terra(tamburi) – Cielo (arpe)















Risveglio cerebrale, shock elettrico (sistri).






Tromba.


Esempi di Sacerdozio musicale:





Orfeo (lira).






Krishna (flauto).


Sciamanesimo: (Terra-Cielo):



Shamano Mongolia.






Indiani d’America Shamano.







Incas, Maya.




Tibet Monaci.




Campana tibetana.






2 LE SACRE ARMONICHE


Templi sonici atti al ricongiungimento con la cosmogonia universale. 432 numero sacro:












lato Grande Piramide al suo livello di fondazione dal mare e’ di


432 unità di terra come la sua altezza è di 432 piedi.












Piramide di Cheope.











Piramide del Sole complesso Tolteco del Teotihuacan in


Messico ha una base complessiva di 864 Stu (unità di misura


tolteca) che è il doppio di 432, ogni lato della piramide


solare è di 216 Stu la metà di 432.








Stonehenge con le sue pietre conduttrici soniche


refrattarie al silicio.












Borobudur un grande tempio buddista a Java in Indonesia


con le sue campane soniche e risonanza a 432Hz.


3 SCIENTIFICITA’ DEL 432HZ


8 Hz è il ventisettesimo sottotono DO dell’accordatura a 432Hz, la moltiplicazione degli 8 cicli da il significativo 432. 8 Hz è il battito fondamentale del pianeta conosciuto come Risonanza Fondamentale di Shumann risonanze elettromagnetiche globali eccitate dalle scariche elettriche dei fulmini nella cavità formata dalla superficie terrestre e della ionosfera).





La Risonanza di Shumann non sta aumentando essa è stabile fra i 7.8 ed 8Hz, i grafici che monitorizzano la risonanza escono dai normali parametri solo in termini di amperaggio (es. 8Hz, 16Hz, 32Hz, 64Hz), nella loro relativa estremità inferiore.











Se aumentassero gli Hz di queste risonanze elettromagnetiche noi bruceremmo poiché dal protone all’elettrone la differenza di fase nelle loro velocità orbitali è di 8Hz nell’idrogeno che se quindi aumentasse, si innescherebbe un processo di combustione tale da far scoppiare il pianeta e noi con esso!


8 Hz è anche la frequenza subsonica emessa dai delfini e dalle balene; in America medici e ricercatori stanno monitorando l’effettiva guarigione da stati depressivi, la riduzione dei tumori… in persone affette da tali problematiche, immerse nelle vasche o nell’oceano con i delfini che grazie all’emissione della frequenza 8Hz e delle sue formanti, procura il beneficio. L’8Hz non è udito dall’uomo ma possono essere udite le relative armoniche come i 72Hz, i 144Hz, i 256Hz ed i 432Hz.


8 Hz è il ritmo dell’onda Alfa del cervello nella quale i nostri due bioemisferi cerebrali sono in balance d’equilibrio cioè sono sincronizzati per lavorare insieme in modo eguale. La neocorteccia del cervello viene risvegliata in questa sincronizzazione.


Alpha 8-12Hz, Theta 4-8Hz, Beta 13-30Hz







I 440Hz portano ad un innalzamento considerevole dell’emisfero sinistro del cervello causando un aumento sproporzionato dello stato beta squilibrando la conduzione elettrica del cervello stesso, mentre i 432Hz, multiplo degli 8Hz, conduce entrambi gli emisferi ad un balance di equilibrio (alfa/beta) molto importante per la nostra salute somatopsichica. Le onde “ordinarie” del cervello variano da 14 a 40Hz in questo range operano solo alcuni dendriti delle cellule cerebrali ed il flusso di informazioni è miliardi di volte più debole.


L’Umanità utilizza solo il 10% del cervello Albert Einstein raccontò che la sua teoria della relatività era stata formulata grazie all’utilizzo della sincronicità bioemisferica che permette la maggiore espansione delle facoltà cerebrali.









Il Dott. Andrija Puharich (1970) dimostrò che gli 8Hz non possono essere bloccati da nessuno schermo elettromagnetico metallico, studi avanzati dimostrano che gli 8Hz contrastano le onde di frequenza nocive dei cellulari, delle microonde ecc. applicando quanto sopradescritto alla musica, che non è altro che frequenza in armonia, possiamo riequilibrare noi stessi e l’ambiente che ci circonda.


Ma ritorniamo alla scientificità ed alla coerenza del 432Hz trattando ora il 256Hz, che è sulla sua stessa scala frequenziale; il DO 256Hz (multiplo degli 8Hz), lo ritroviamo nelle ricerche di ottica biofisica sull”Accordatura” delle cellule, è stato dimostrato che i tessuti viventi emettono ed assorbono radiazioni elettromagnetiche a frequenze o lunghezze d’onda precise, la frequenza in cui si registra il massimo assorbimento di radiazione da parte del DNA corrisponde ad una lunghezza d’onda di 265 nanometri (1 nanometro= 1 miliardesimo di metro) che è il valore preciso della 42esima ottava sopra la frequenza di 256,54 cicli al secondo.


Quindi il DO 256 multiplo degli 8Hz (pilastro sonico base) è la frequenza di replicazione del DNA.






Anche la fisica nucleare ne da prova Louis De Broglie (1924) ed altri fisici





dimostrarono che le particelle elementari della materia, elettroni, protoni e neutroni sono tutte caratterizzate da oscillazioni ad altissima frequenza. La frequenza del protone è di 2,26876 x 10 alla 23esima potenza, valore che corrisponde quesi esattamente al SOL della 69esima scala sopra il DO3=256.


Il fisico Joel Sternheim ha dimostrato che le particelle elementari sono organizzate secondo un ordine che è strettamente in armonia con la scala musicale, ma questo vale solo per la scala basata sul DO(3)=256 non per quella del LA(3)=440 (la differenza fra queste due accordature è poco meno di ¼ di tono e quindi superiore alle differenze che separano le frequenze del DNA,del protone e dell’elettrone dai corrispondenti valori della scala a temperamento equabile ed anche della differenza tra quest’ultima e la scala di Keplero.





Le leggi di Keplero ci hanno introdotti al fatto che l’arrangiamento planetario del nostro sistema solare segue una scala di sintonia di Do 256hz. I 256Hz sono anche un’ottava all’interno del frattale triangolare di Sierpinsky, il modello “causale” auto organizzato usato come griglia di ogni molecola di gas in una molecola d’aria (1000 reazioni molecolari); permettendo al fenomeno della risonanza armonica del suono di emergere.


Se consideriamo la dinamica e la propagazione del suono secondo il “belcanto” accade che:


· Il cantante quale organismo vivente è “accordato” coerentemente con il DNA di tutte le cellule.


· Le frequenze riscontrate da Louis de Broglie per le particelle subatomiche sono anch’esse coinvolte nel processo, tanto nel cantante quanto nell’aria attraverso la quale il suono si diffonde.


Quanto sopradescritto è stato utile per chiarire la collocazione scientifica del diapason a 432Hz, per chiarirne ulteriormente la sua fase musicale possiamo aggiungere che esso è il risultato logaritmico, matematico della somma multipla sopratonica degli 8Hz. Infatti salendo di 5 ottave arriviamo ad un DO di 256Hz, scala in cui il “LA” ha una frequenza di 432hz e non di 440hz.


Suonando il DO 256hz, per il principio delle armoniche (secondo cui a un suono prodotto si aggiungono multipli e sottomultipli delle frequenze), anche i DO delle altre ottave cominceranno a vibrare per “simpatia” facendo risuonare naturalmente la frequenza di 8Hz. Ecco perché il corista a 432 oscillazioni al secondo è definito “diapason scientifico”.




Giuseppe Verdi come altri musicisti, ne era un estimatore, la sua orchestra era accordata a 432Hz e nel 1884 ottenne da una commissione musicale del Governo un decreto legge che normalizzava il diapason ad un LA (3) di 432 oscillazioni al secondo esprimendosi a riguardo con la frase “per esigenze matematiche”.

 



La stessa opinione la espressero i fisici Sauver, Meerens, Savart e gli scienziati italiani Montanelli e Grassi Landi con un decreto che fu approvato all’unanimità al congresso dei musicisti del 1881.


In effetti i ’440′ furono scelti a Londra nel 1953, successivamente seguì la risoluzione europea n.71 del 30 giugno 1971 che ratificò la convenzione di Toledo dell’anno precedente.
Dei congressi si erano svolti a Salisburgo (1968) e a Firenze (1969), ma l’ incontro di Toledo chiuse “definitivamente” la centenaria questione del “LA di riferimento”.
Il governo francese infatti, si interrogò sulla questione per primo, e seguirono appunto varie riunioni e congressi (Parigi, 1859 – Vienna, 1885 – Londra, 1939, 1953, 1955) senza tuttavia arrivare a una soluzione.
Il disagio causato da un’intonazione sempre più alta era stigmatizzato da più parti, specialmente dai cantanti, e si andava perdendo il senso delle tonalità originali dei brani di repertorio.
La convenzione internazionale di Toledo, stabilì che gli strumenti musicali dovessero essere fabbricati in modo da dare il LA3 con la frequenza di 440 Hz a 20° C.
La medesima frequenza, ossia 440 Hz, fu fissata in modo vincolante per l’accordatura degli strumenti musicali, di qualsiasi orchestra o complesso strumentale.
La convenzione stabilì anche adeguati controlli!!






La musica accordata a 440Hz produce irritabilità e squilibrio, soltanto alcune musiche talmente perfette nella loro struttura armonica e nei rapporti aurei di intervallo manifestano la loro armonia, nonostante l’accordatura disarmonica, le musiche di Mozart ad esempio, il cui effetto è stato studiato e riscontrato, con il giusto diapason a 432Hz quale sarebbe la sua espansione?









Graham H Jackson musicista canadese e studioso di scienza musicale, insegnate di musica presso






la Wadorf la scuola di Rudolf Steiner, parlò delle esperienze di Maria Renoldpianista e ricercatrice sonica,sugli effetti delle differenti accordature; nel libro Intervalli, Scale e Toni racconta delle sue esperienze intrattendendo i suoi ospiti con concerti nelle due accordature (440 e 432), in 20 anni con più di 2000 persone intervistate e testate il 90% preferiva a priori l’accordatura a 432Hz poiché la musica trasportava “…in un mondo più intimo, con la sensazione di essere avvolti dalla musica stessa che sembra scaturire dal centro della stessa stanza…”, questo avvalora che il suono prodotto e determinato da una scala equotemporale su un DO 256Hz ed un LA 432Hz è il riferimento al “libero tono eterico”








citato da Rudolf Steiner in molti dei suoi trattati, una sorta di armonica addizionale che opera in risonanza e simpatia con lo strumento.


Entriamo ora nella geometriamusicale aurea per spiegare, unitamente al fattore sopradescritto degli 8Hz, nei perfetti equilibri sonici manifestati nella natura che ci circonda. La natura canta a 432Hz.


La voce è lo strumento primigenio ed essa definisce la basi per le sintonizzazioni per la sintonizzazione musicale, la scienza musicale parte dalla voce, gli strumenti musicali costruiti dall’uomo sono nati a sua imitazione. Ciò era stato ben compreso e verificato dalla corrente


scientifica connessa a Platone, Leonardo da Vinci il suo insegnante Luca Pacioli e Keplero.
























La scala musicale quindi deve basarsi sulle caratteristiche “naturali” del “belcanto”, sulla “polifonia ben temperata” di Johann Sebastian Bach, sulle caratteristiche determinate dai registri vocali e su un valore del DO (3) di 256 cicli al secondo.





Nel 1738 a Lipsia venne fondata una Società semisegreta da Lorenz Mizler, allievo di Bach, per le Scienze Musicali, con l’intento di mostrare i legami della matematica con la musica. Mizler affermava che “la musica è il suono della matematica”.


Diversi prestigiosi musicisti vennero invitati a diventare suoi membri, Haendel fu tra essi, lo scopo era quello di riportare la musica alla sua origine pitagorica, al suo fundamentum scientifico, diremmo noi.








Il blasone di questa società era costituito da due forme geometriche: un cerchio, simbolo di perfezione ed un triangolo, simbolo di Trinità. Queste due forme erano circondate da api, simbolo del lavoro. Lo Statuto prescriveva che i membri della Società lavorassero come le api allo scopo di riportare la musica alle sue origini matematiche. Abbiamo anche alcuni numeri annotati in questo cerchio: 1,2,3,4,5,6 , che conosciamo come il senario di Zarlino. Essi sono i primi suoni armonici. Se abbiamo una corda, divisa in 2 otterremo l’ottava. La divisione 3 a 2 ci dà la quinta, 4 a 3 ci dà la quarta, 5 a 4 la terza maggiore pura, 6 a 5 la terza minore. Per l’ammissione bisognava produrre una composizione musicale di natura matematica, e presentare un ritratto.











Nel 1747 Johann Sebastian Bach entrato nell’Associazione in qualità di 14° membro, consegnò, insieme al ritratto ad olio richiesto realizzato da Elias Gottlob Haussmann, le Variazioni canoniche sul tema “Vom Himmel Hoch da komm ich er” (Io scendo dalle stelle), nel 1748 l’Offerta musicale. Nel 1749 avrebbe voluto presentare l’Arte della fuga, che non riuscì a terminare per le sue condizioni di salute. Insieme alle Variazioni Goldberg, queste opere costituiscono il suo testamento spirituale: una musica smaterializzata, costruita in base ad astratti princìpi di simmetria aritmetica e geometrica. Come già dice la parola, che significa “regola” o “legge”, la forma musicale che più si presta a questo tipo di simmetria è il canone.


Una serie di voci che si rincorrono, ripetendo la prima in forma traslata, riflessa o proporzionale, come la sezione aurea. La prima grande serie di canoni bachiani si trova nelle Variazioni Goldberg (1741) nate per alleviare l’insonnia del conte Von Keyserling (questo ci fa pensare ad un esempio di musicoterapia, sarebbe interessante riaccordarle oggi a 432, il diapason che si utilizzava allora e verificarne gli effetti medicali). Analogamente è possibile ritrovare proporzioni, sezioni auree e teoremi anche in altri brani organistici, clavicembalistici e canori.


Gli strumenti che risalgono ai tempi di Bach, Mozart, Beethoven, Shubert, Chopin e Brahms furono disegnati e costruiti su una scala ben temperata avendo come riferimento il DO (3)=256 imitando le caratteristiche del gruppo delle specie vocali (soprano, mezzosoprano, tenore ecc.) e le composizioni musicali rispettavano i principi naturali delle voci stesse.


La voce umana, lo strumento base della musica, è inoltre un processo vivente. Leonardo e Luca Pacioli hanno dimostrarono che tutti i processi viventi sono caratterizzati da una geometria interna molto specifica, la cui manifestazione visibile e diretta è la proporzione morfologica della “Sezione Aurea” o divina proporzione, come era a quel tempo chiamata, essa è la caratteristica essenziale che costituisce tutte le forme viventi. La musica è il prodotto della voce e dev’essere coerente a questi principi aurei.


Questo principio venne enfatizzato durante lo sviluppo della musica nella storia fin dai tempi più antichi. Il classico sistema ben temperato è esso stesso basato sulla Sezione Aurea o Phi riportato alla luce daLeonardo Fibonacci come da esempio:



DO – Mib – SOL – DO – MI – FA# – SOL


A———————-C————————B


Nella prima serie (Do-Mib-Sol-Do) la differenza delle frequenze tra i toni successivi forma una serie simile nella proporzione della Sezione Aurea. Le differenze della seconda serie diminuiscono secondo il rapporto della Sezione Aurea (dato un segmento A———————B————-C si ottiene 1 sezione aurea quando il tratto più corto (BC)sta altrettanto più lungo (AB) come il tratto più


lungo (AB) sta al segmento intero)







(Nella geometria elementare, la Sezione Aurea si presenta come il rapporto fra il lato e la diagonale di un pentagono regolare)








La sezione aurea è un valore assoluto del nostro universo e del processo vivente, la geometria dello spazio riflette e possiede una forma specifica, forma riscontrabile anche nei solidi.








La sezione aurea è una proporzione matematica che si riproduce in maniera infinita, se guardiano un rettangolo ad esempio e costruiamo





in proporzione altri rettangoli al suo interno essi hanno esattamente la stessa proporzione che da come risultante una spirale logaritmica che riproduce la sezione aurea all’infinito.





Tenendo quindi conto di quanto la sezione aurea organizzi la bellezza e la musicalità d’ogni manifestazione possiamo guardare con occhi nuovi le mirabili applicazioni soniche nell’architettura dei modelli della nozione “classica” di bellezza che ruotavano intorno ed al centro delle creazioni al tempo di Platone (Acropoli di Atene, Partenone)








nei principi agostiniani di bellezza armonicosonica alla scuola di Chartres








nella pittura di Leonardo da Vinci












e del Botticelli,









nell’espressivo genio che ritroviamo in natura:







Petunia,








Gelsomino,







Stella di mare,







Passiflora,










Nautilus,










Crescita delle piante,










Cavolo,







Cactus,







Girasole,










Uragano,







Essere umano.




Possiamo quindi osservare che la più frequente forma ritrovabile in natura è il pentagono, figura contenuta nel solido dodecaedro, dal quale secondo il Pacioli sono derivati tutti i solidi.








Pentagono, pentagramma, i quinti, la progressione delle quinte che danno come risultante la scala armonica pitagoreica nella quale è inscritta la frequenza matematica del 432.





Pitagora asseriva che “tutto è stato concepito per numero e forma matematica” e le regole sono le medesime riscontrabili anche nelle nostre cellule.




Il pentagono è presente in molteplici aspEtti della geometria sacra e naturale, le zolle tettoniche terrestri formate al 70% di diossido di silicio (lo stesso componente delle pietre dei dolmen druidi utilizzati come risuonatori) hanno una forma approssimativa di 12 pentagoni, il pentagono a sua volta è composto da 5 (penta) triangoli Phi aurei. Triangoli che hanno un inclinazione di 72°, 72 è anche il numero dei battiti cardiaci regolari del cuore umano, musica ritmica in manifestazione.








L’universo è basato su una serie armonica numerica di 72, 144, 432, il RE 144Hz è un’armonica perfetta della velocità della luce che è 144.000 miglia nautiche, la durata di un giorno astronomico è di 72 anni terrestri, la percentuale di acqua nel corpo umano è 72%, percentuale di acqua sulla terra 72%.






432 IL PERCHE’ E LE POSSIBILITA’ DI APPLICAZIONE


Il suono può generare forme soniche e struttura la materia, la materia è una forma sonica solidificata, queste forme soniche e geometriche sono visualizzate in molti esperimenti atti a dimostrarne la possibilità e le appplicazioni.











Il Dott. Lawrence Blair , il musicista e fisico tedesco Ernst Chladni, il medico svizzero Hans Jenny hanno mostrato con un tonografo (un piatto di metallo su cui è stata posta della polvere di licopodio (ma va bene anche sabbia fine, farina o sale), collegato ad un oscillatore), il modello della forma d’onda sonora.Tale scienza viene denominata cimatica; le forme sono armoniche o disarmoniche a seconda della frequenza sonica emessa fu formulato quindi, che il suono struttura la materia, le forme ricordano dei mandala come ad esempio nei cristalli di neve.




















Hans Jenny fu particolarmente impressionato quando sollecitando il piatto con la frequenza del canto del suono Aum, conosciuto dai buddisti ed induisti come il suono della creazione, si generava il disegno di un cerchio con un punto centrale, simbolo con il quale le antiche popolazioni indiane rappresentano lo stesso mantra o parola sacra.











Aum o Om.


Cerchi concentrici.




















Propagazione cerchi onde in acqua e Universo


E’ un ulteriore conferma a ciò che sosteneva Pitagora “la geometria della forme è musica solidificata”.


L’importante è emettere ed eseguire il giusto suono, il suono che possa produrre forme e creazioni armoniche.


La cimatica si esprime anche attraverso i dimostrati esperimenti del dott. Masaru Emoto che è


riuscito con un sofisticatissimo congegno fotografico a documentare le forme dei cristalli, dell’acqua informati con parole, suoni e persino pensieri.








Masaru Emoto








parola: Amore






Anche in questo caso le forme mutano a seconda dell’armonia e disarmonia emessa.







Parola: Immensa grazia








Parola: Odio






L’acqua è un conduttore grazie al quale anche la nostra energia sottoforma di corrente elettrica è alimentata, comprendiamo quanto l’armonia possa incidere la nostra esistenza e le nostre cellule considerando che il nsotro corpo è composto dal 72% di acqua.


Tutto questo per giungere ad una logica conclusione: l’armonizzazione della vita stessa avviene attraverso le giuste frequenze e le possibilità di applicazione sono infinite, gli antichi ne conoscevano la formula e l’intenzione asserendo che “al principio era il verbo, quindi la parola, quindi il canto, quindi il suono che aleggiava sulle acque…”










Questo suggerisce molto è un principio che orienta nella giusta direzione, direzione precisa e matematicament esatta se accordata al suono sincronico aureo che corrisponde alla frequenza degli 8Hz e dei suoni multipli ed il diapason a 432Hz trova quindi la sua giusta collocazione.


Siamo completamente immersi nella frequenza dell’universo in ogni caratteristica manifestata, accordata con determinate frequenze che ne organizzano, mantengono e ristrutturano la manifestazione stessa.


Uscire da quest’ordine cosmico perfettamente organizzato, con un’accordatura sbagliata equivale a stabilire il caos e la confusione, cosa che possiamo osservare e vivere quotidianamente nella nostra società fuoriuscita dall’equilibrio universale.


Per poter star bene ed essere allineati al suono, verbo che tutto compenetra ed organizza, è necessario riaccordarci e riaccordare la musica alle frequenze auree della Creazione.










Ringraziamenti: allo scienziato visionario e compositore Ananda Bosman




foto: http://www.sun-nation.org/Images/ananda-bosman.jpg



per le sue rivelazioni e studi, allo Shiller Institute per il mirabile libro in edizione italiana “Canto e Diapason” (Casa Musicale Edizioni Carrara) dal quale sono estratti preziosi passaggi per queste ricerche, all’opera preziosa degli Antichi, grazie alle tracce da loro lasciate, ci è possibile accedere alla saggezza ed alle memorie della giusta Aurea Armonia della Creazione


http://www.holonmusic.com/?p=189&lang=it



AGGIORNAMENTO DEL 9 DICEMBRE 2012


TEMPESTE SOLARI E CAMBIAMENTI DI COSCIENZA di Inga Ongaro










Il nostro sole è entrato in una di quelle fasi che l’astrofisica definisce “fase attiva” e ci rimarrà per tutto il 2012 e 2013






Ciò accade ogni 11 anni, la nostra stella alterna momenti di quiete e momenti di eruzione nei quali espelle particelle elettricamente cariche. Durante le tempeste solari o geomagnetiche il sole produce forti emissioni di materia elettricamente carica che viene a interferire nella magnetosfera terrestre. La NASA ha predetto che ci sarà una super tempesta solare a metà maggio 2012. Il 20 maggio ci sarà anche un eclisse solare con allineamento delle Pleiadi, del Sole, della Terra e della Luna. Gli altri picchi saranno a settembre e a dicembre.






I venti solari rilasciano particelle ad alta energia che possono creare fenomeni come aurore boreali ma possono anche interferire nelle reti elettriche, disturbare le comunicazioni e abbrustolire i satelliti. Nel 1859 ci fu la più grande tempesta geomagnetica mai registrata che causò l’interruzione delle linee telegrafiche e produsse un’aurora boreale visibile in latitudini inusuali come a Roma, in Giamaica e a Cuba.






Nei giorni d’oggi siamo però completamente dipendenti dalla tecnologia elettronica… telefonini, computer, frigoriferi, persino l’acqua arriva nelle nostre case grazie a dispositivi elettronici.






Una tempesta solare di forti dimensioni potrebbe mandare in tilt le reti elettriche e di conseguenza i satelliti, le reti di telecomunicazione… tutto si potrebbe fermare e potrebbe portare al collasso del sistema. A quanto sembra i trasformatori sono la parte più sensibile della rete elettrica, e con l’intensità elettromagnetica delle tempeste solari si possono bruciare, il che potrebbe essere evitato se tutta la rete elettrica venisse spenta durante i giorni di forte esposizione ai venti solari.


Ma ci sono altri pareri scientifici molto interessanti che riguardano le tempeste solari, pareri che potrebbero persino fare la differenza per l’umanità…


Un recente studio pubblicato da New Scientist indica una connessione diretta tra le tempeste solari del Sole e gli effetti biologici umani. Il mezzo che facilita le particelle cariche provenienti dal Sole a interferire con l’essere umano è lo stesso mezzo che governa le condizioni meteo della Terra attraverso il campo magnetico di quest’ultima, e anche attraverso i campi magnetici attorno all’uomo.


Dieter Broers



Lo scienziato e biofisico tedesco Dieter Broers da oltre 30 anni indaga gli effetti dei campi elettromagnetici sugli esseri umani, ed è uno dei pochi che toccano il tema del 2012 con una visione realistica, scientifica, e con una buona dose di speranza. Egli ha scoperto come le eruzioni solari possono influenzare il sistema nervoso centrale, tutte le attività del cervello, insieme al comportamento umano e a tutte le risposte psico-fisiologiche (mentale-emotivo-fisico).



Un’eruzione solare è una tempesta magnetica sul Sole, un punto che sembra essere particolarmente luminoso e affetto da una superficie gassosa come nella fotografia qui sopra. Le eruzioni solari rilasciano enormi quantità di particelle ad alta energia e gas che sono tremendamente caldi. Esse vengono espulse a milioni di chilometri dalla superficie del sole.



Broers ha scoperto che i campi elettromagnetici che circondano gli esseri umani se troppo alterati possono creare stati mentali simili a quelli causati da droghe allucinogene o dalle esperienze mistiche. L’alterazione dei campi elettromagnetici prodotti dalle “esplosioni solari” o “tempeste solari” previste per il 2012, potrebbero quindi influenzare il nostro campo elettromagnetico e di conseguenza la nostra coscienza e la percezione della realtà. Si potrebbero provare, nei giorni di alta attività solare allucinazioni e stati mentali estremamente confusi o piacevoli… Per Broers, l’importanza di questi stati mentali, che potremmo chiamare alterati, ci permetterebbero di capire la crisi globale che vive il pianeta come un sintomo di una malattia che può essere curata.




Nel suo libro “Revolution 2012″ Dieter Broers ci avverte sulle tempeste solari: “Gli eventi che il cosmo ha in serbo per noi nel 2012 potrebbero essere paragonati ad avere un bicchiere di succo in cui qualcuno ha messo un po’ di LSD o acido lisergico senza che ne fossimo a conoscenza.”


Le tempeste solari del 2012 hanno un lato positivo, in qualche modo, di speranza. Broers sostiene che le alterazioni nel campo magnetico della Terra provocate dalle tempeste solari, potrebbero alterare la nostra percezione del tempo e della realtà, e a seconda della nostra preparazione, produrre esperienze di tipo mistico, cambiamenti di coscienza, allucinazioni e forse anche poteri mentali.



Le eruzioni solari possono causarci nervosismo, ansia, preoccupazioni, atteggiamenti lunatici, vertigini, tremori, irritabilità, apatia, esaurimento, l’avere problemi di memoria a breve termine e palpitazioni cardiache, nausea, senso di pressione prolungata alla testa e mal di testa. Avete recentemente sperimentato qualcuno di essi?


Gli incidenti delle ultime settimane sono la prova evidente che la luce sta permeando la coscienza collettiva mentre il mondo assiste al potere delle persone che si sono unificate in un certo proposito. Nel campo di potenzialità della Terra, lo slancio inarrestabile di questa energia esilarante accelera la manifestazione del giorno in cui il nostro mondo sarà libero da ogni forma di repressione, oppressione e privazione.


Le eruzioni solari e le onde di fotoni stanno cambiando il tessuto stesso della nostra realtà fisica in quanto hanno un potente effetto sul nostro livello fisico cellulare, provocando il risveglio e la purificazione della nostra memoria cellulare. Spesso si fa esperienza di queste energie come vampate di calore o sensazione di riscaldamento in alcune parti del nostro corpo. Le nostre emozioni più basse sono l’energia a bassa frequenza archiviata nelle nostre cellule dalle esperienze passate e dai traumi che abbiamo incontrato e mai trasformato o risolto, e quindi sono state archiviate come memorie cellulari. (Wilhelm Reich ha dimostrato chiaramente nei suoi studi psicanalitici, e successivamente anche per mezzo di strumenti ed effetti fisici queste cose, da cui nacque la scoperta della “corazza emozionale” e dell’energia Orgonica). L’energia fotonica è un’energia di frequenza molto più alta che spinge in alto la frequenza emotiva più bassa in modo da poterla calibrare con la frequenza più alta… e così ci ritroviamo a rilasciare queste emozioni particolari senza sapere perché. Questi incantesimi sembra dureranno per circa venti minuti e ci domanderemo da dove siano mai arrivati simili sentimenti, non sembrando parte del nostro bagaglio. I vari elementi del nostro progetto di vita sono interfacciati nella coscienza cellulare e quando il progetto viene amplificato attraverso le energie dei fotoni, diversi elementi del progetto raggiungono la nostra coscienza e cominciamo a ricordare lo scopo della nostra anima. Verremo così spinti a fare cambiamenti nella nostra vita, senza apparentemente capirne il perché.


Il Sole

Le eruzioni solari, le esplosioni galattiche di energia (come quelle provenienti ora dal centro della nostra Galassia, la Stella Alcione) penetrano attraverso questo scudo di frequenze elettroniche ipnotizzanti in cui siamo oggi immersi, attivando alcuni aspetti dei nostri codici DNA. Queste spinte di energia cosmica sono una chiamata al risveglio per l’umanità. Il campo magnetico terrestre trattiene e mantiene in posizione l’integrità più elevata di questo gioco cosmico magnetico. E questo sta per essere rimpiazzato dai risultanti campi elettromagnetici.

Ciò è facilmente dimostrabile dai numerosi video oramai in rete che mostrano come i diversi campi elettromagnetici (in questo caso onde sonore) strutturano la materia e il fisico in maniera geometricamente ordinata e perfetta.

L’improvviso aumento delle attività solari nelle ultime settimane, evocano una analisi più dettagliata del lavoro dello scienziato tedesco. Su cosa si basa Dieter Broers per le sue teorie delle tempeste solari? Alcuni esperimenti realizzati da Broers lo portarono a scoprire che lo stato di coscienza di una persona può essere alterato quando il cervello è esposto a campi elettromagnetici di una certa intensità. Secondo con le sue indagini, un campo magnetico normale ci permette di mantenere uno stato di coscienza normale e la percezione normale del tempo. D’altra parte, un campo magnetico gravemente anormale o la mancanza di esso, causa stati mentali alterati, e la distorsione della nostra percezione di tempo.


Per Broers, che da trent’anni studia questo campo della scienza, l’effetto dei disturbi geomagnetici creati dalle tempeste solari è simile agli effetti di droghe allucinogene. Quando siamo esposti a questo tipo di campi magnetici, il nostro cervello produce una serie di sostanze che generano queste allucinazioni o distorsioni della realtà e del tempo.


Revolution 2012

“Gli stati mentali alterati sono provocati da processi neurochimici e dalla produzione di sostanze psicoattive o allucinogene. In certe condizioni, il cervello è in grado di produrre quelle che potremmo chiamare sostanze illegali. “


Le tempeste solari nei prossimi anni potrebbero stimolare il nostro cervello a generare sostanze in grado di creare forti allucinazioni. Queste allucinazioni sembreranno completamente reali alle persone che ne avranno l’esperienza e influenzeranno i nostri sensi in diverse forme: il tempo sembrerà muoversi più lentamente, potremmo vedere strane presenze, sentire delle voci, percepire forze invisibili e anche sentirci uniti con l’universo che ci circonda.


Dieter Broers dice che le tempeste solari del 2012 e del 2013 potrebbero portare a stati sconcertanti, ma anche stati estremamente piacevoli che alcuni potrebbero chiamare di “illuminazione” come quelli che sperimentarono Mosè, Giovanna d’Arco, e Paolo di Tarso.


Non tutti avremmo le stesse esperienze o reagiremmo nello stesso modo. Alcune persone potranno sperimentare pace ed euforia, mentre altri sperimenteranno momenti di aggressività e depressione.



Il fattore determinante per avere una esperienza positiva o negativa sarà la paura. Mentre una persona potrebbe fuggire in preda al terrore davanti a una presenza strana, un’altra potrebbe capire che questa presenza è parte della sua coscienza, e potrebbe stabilire un dialogo con la misteriosa presenza sulle origini della vita. Pertanto, Broers consiglia che prepariamo le nostre menti con la meditazione: “E se hai dubbi su che tipi di “illuminazione” potresti avere, dovresti iniziare a meditare al più presto possibile, in modo da poter sperimentare questi stati alterati di coscienza in uno stato ricettivo”.




Se siamo predisposti a non aver paura, e se siamo in uno stato ricettivo potremmo goderci l’esperienza. Dipenderà soltanto da noi se queste allucinazioni verranno convertite in momenti di “illuminazione” spirituale. A cosa servirebbero queste allucinazioni? Cosa avrebbe questo effetto di positivo?



Secondo Broers, molti pazienti che sono stati sottoposti a cure utilizzano i campi elettromagnetici sul cervello, hanno ottenuto risultati positivi. La terapia, che viene chiamata “mega-onda terapia,” consiste nella somministrazione di campi elettromagnetici identici a quelli trovati in natura, mediante dispositivi disposti sulle teste dei pazienti. Questa terapia ha un’alta percentuale di successo e guarigione, grazie al fatto che per la prima volta, i pazienti sono divenuti improvvisamente in grado di capire quale era la causa del loro problema.



La stessa terapia applicata a pazienti sani o senza problemi, li ha portati a provare un alterato stato di coscienza che ha permesso loro di vedere la realtà e le cose di questo mondo, in un contesto molto più ampio.

Secondo Broers, una tempesta solare di elevata magnitudine influirebbe collettivamente sui nostri cervelli e potrebbe contribuire a renderci consapevoli dei danni che stiamo facendo al pianeta, e intraprendere azioni per invertire la situazione.


“Queste scoperte possono essere relative alla situazione attuale mondiale. Se vediamo la crisi globale come un sintomo di una malattia e se guardiamo in profondità dentro di noi, saremo capaci di identificare la causa di questa malattia. Mentre se i nostri sforzi per salvarci si concentrano sui sintomi della nostra condizione, non troveremo una cura vera e propria. Potremo salvare il pianeta soltanto se si riconoscono, in primo luogo, le vere cause della malattia. Questo tipo di riconoscimento può essere ottenuto attraverso l’influenza dei campi elettromagnetici. Se ad esempio, ogni essere umano sulla Terra fosse esposto a questi campi elettromagnetici, quasi certamente una coscienza collettiva nascerebbe negli esseri umani”.


Questo stato di coscienza collettivo potrebbe essere raggiunto nei prossimi anni attraverso l’esposizione ai campi elettromagnetici causati da una forte tempesta solare. Lo scienziato tedesco ritiene che una serie di tempeste solari di magnitudine elevata, non solo potrebbe provocare esperienze mistiche o allucinazioni e cambiamenti nella consapevolezza riguardo ai danni che come umanità provochiamo al pianeta, ma potrebbe anche mettere a posto o riattivare le parti del cervello che vengono utilizzate o in parte o addirittura mai.


la Terra

” Sono convinto che siamo attualmente nel bel mezzo di un processo che comprende la ristrutturazione delle nostre reti neurali, e che il catalizzatore di questo processo sia l’alta attività solare e geomagnetica le cui conseguenze sono temute da molte persone. Tuttavia, tutti i fatti e scoperte, portano alla conclusione innegabile che lo sviluppo ci permetterà, per la prima volta nella storia umana, di utilizzare l’enorme potenziale del nostro cervello. “


Per Broers (e non solo per lui ma per tutta la scienza accreditata) gli uomini usano soltanto una piccola parte del cervello, egli sostiene che l’esempio più calzante è quello di utilizzare soltanto l’area di una piccola particella di polvere quando abbiamo in realtà un palazzo di cinquecento camere a disposizione.


Alcune tempeste solari di forte magnetismo potrebbero essere sufficienti per modificare la nostra realtà. Le allucinazioni sarebbero il primo segno di che stiamo utilizzando nuove aree del nostro cervello. Ciò che seguirà è un territorio sconosciuto. Poteri mentali? Telepatia? Proprietà quantistiche? Realtà parallele? Altre dimensioni?



“In considerazione del fatto che i campi elettromagnetici possono aiutare un paziente a identificare la causa di una malattia, è molto probabile che le forze elettromagnetiche del cosmo possano rendere il genere umano consapevole della malattia che sta attaccando il nostro pianeta. Ci sono le condizioni per un’espansione della coscienza.”

aurora boreale

Secondo Mitch Battros – di Earth Changes Media, “Una delle profezie più conosciute degli Anziani Maya è il messaggio di un cambiamento di paradigma nella nostra epoca. Nelle parole dei Maya, si dice che ora siamo in un momento di “cambiamento e conflitto”. Il cambiamento è in arrivo “dall’esterno” per mezzo di fenomeni naturali, disturbi di origine celeste (eruzioni solari) e traumi artificiali autoinflitti dall’uomo. Il conflitto nasce “dall’interno” in forma di sfide personali, dolore, confusione, depressione, ansia e paura. Si dice che siamo “al bivio”. Un momento di scelta per un nuovo cammino, in cui decidere su una nuova direzione per sé e la comunità, di avventura verso l’ignoto, del trovare la nostra vera identità dell’essere. Altri sceglieranno di rimanere sulla stessa strada, rimanere nel “familiare”, e impiegheranno molti sforzi per mantenere la “prevedibilità”.


Se andate sul sito spaceweather.com (osservatorio solare delle sonde SOHO) potete iscrivervi alla loro newsletter ed essere avvisati via email quando vengono registrate eruzioni solari e queste sono dirette verso la Terra, e potrete verificare come nelle 48 ore successive al verificarsi delle eruzioni, potrete essere soggetti ai sintomi sopra descritti e averne meglio a che fare per affrontarli e gestirli con più attenzione e serenità facendo pratiche meditative ed evitando di credersi schizofrenici.


Speriamo che non sia necessario essere colpiti da una tempesta solare gigantesca per cominciare a invertire la crisi del pianeta. Anche se, a questo punto, sembrerebbe che soltanto qualcosa di radicale, ci farebbe cambiare rotta.

Inga Ongaro

Fonti:

http://losdivulgadores.com/2012/01/se-necesitan-tormentas-solares-para-salvar-al-planeta/


http://www.realitysandwich.com/2012_and_electromagnetic_effects_consciousness


http://thoughtexpedition.wordpress.com/2010/02/23/nasa-predicts-a-solar-flare-will-knock-out-all-electricity-in-2012/


http://www.passionescienza.it/index.php?l=IT&s=Astronomia&p=brillamenti_attivita_solare


http://raggioindaco.wordpress.com/2011/03/10/in-che-modo-lattivita-solare-influenza-la-consapevoleza-umana/


http://indianinthemachine.wordpress.com/2011/02/28/how-solar-activity-is-influencing-human-consciousness/#more-11399


Foto:http://a4.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/393979_2714931443996_1578246471_2538703_1997476590_n.jpg

vedere anche

http://www.micheleproclamato.it/OTTAVA_general/b_Articoli-Libri/02_Tratto_da/2_Ottava_scienz_dei/02_2012_OTTO_DIVINE_16.pdf


Aggiornamento

Olos 2012 https://www.youtube.com/watch?v=_IYKG7DcrT0
di Antonio Giacchetti

1. Un calendario sacro che è una matrice galatticaCari amici di Altrogiornale.org per comprendere la profezia della Fine del Ciclo del 2012 è essenziale lo studio dello Tzolkin, il misterioso calendario sacro dei Maya di 260 giorni. Fino circa vent’anni fa, lo Tzolkin era stato compreso solo e semplicemente come il calendario di cui si servivano i Maya per i loro scopi rituali e cerimoniali, incomprensibile – come tutto il resto delle cose Maya.

Ne Il Fattore Maya (WIP Edizioni 1999), Argüelles invece prende lo Tzolkin e lo fa letteralmente esplodere, esplorandone livelli sconosciuti e rivelandone la natura di codice galattico, o Modulo Armonico: pur riconoscendone la funzione calendariale, ne mette in evidenza gli aspetti matemagici – matematici e magici – e lo analizza in modo da rivelarne l’autentica natura, quella di matrice universale, permettendoci di comprendere questo codice come la tabella che riunisce tutte le possibili permutazioni energetiche che possono darsi qui da noi, sul terzo pianeta a partire dal Sole.

Noi confondiamo il tempo con la durata e del tempo conosciamo realmente solo la dimensione cronologica, la più insignificante – quella che ci porta a credere che il tempo sia lineare, costituito da una sequenza ininterrotta di unità di misura le une uguali alle altre (e dunque ogni secondo, minuto, ora, giorno, settimana, mese, sono per definizione uguali ad ogni altro secondo, minuto, ora, giorno settimana, mese) – e da cui (noi sì) siamo ossessionati, per cui il tempo vogliamo perderlo, ingannarlo, ammazzarlo, è tiranno, e soprattutto non ne abbiamo abbastanza... e siamo arrivati all’assurdo di credere di aver bisogno di più tempo di quello che abbiamo – quando in realtà, se c’è una cosa che tutti abbiamo, è proprio quella... tempo!

E abbiamo la faccia tosta di dire che i Maya erano ossessionati dal tempo ... Ma chi è che ha i nanosecondi, noi o i Maya? Chi è che batte record di velocità a colpi di millesimi di secondo in meno rispetto al record precedente, noi o i Maya?

Diversamente dalla nostra concezione, la visione Maya identifica il tempo con una frequenza: la parola che nel dialetto Maya Quiche indica l’uomo è winclil, dove winc sta per tubero, radice, e lil è ‘che vibra’. Qualunque sia l’idea dell’uomo che ci siamo fatti noi, per i Maya l’essere umano è un tubero che vibra, una radice con le antenne. E, nell’analisi del Prof. Argüelles, il ciclo che sta per concludersi è stato caratterizzato dall’imprinting della frequenza del tempo artificiale, individuata nel 12:60 – la proporzione tra i due numeri-chiave del tempo inventati di sana pianta dall’uomo, senza alcuna relazione con i cicli naturali del tempo.

L’analisi comparata dello Tzolkin inteso come codice frequenziale frattale ed il Grande Ciclo o Lungo Computo – il periodo di tempo della durata di 5200 tun che i Maya fanno iniziare nel 3113 a.C. – permette ad Argüelles di enunciare per primo la data di quella che diverrà nota come la Fine del Ciclo, e che qualcuno intende come la fine del mondo, il 21 Dicembre dell’anno 2012.

Probabilmente, se non fosse stato per Il Fattore Maya, ora non saremmo qui a leggere quest’articolo...

2. L’ora X


I riscontri non sono mancati, e una serie di autori hanno seguito la scia di Argüelles: J. M. Jenkins ha discusso nel dettaglio il significato di una stele del sito Maya di Izapa che punta al 21 Dicembre 2012; il recente ritrovamento di una iscrizione nel sito di El Hormiguero conferma la precisione e l’importanza della data; gli astrofisici hanno parlato dell’allineamento del sistema solare con il centro della galassia (testimoniato anche da un geroglifico egizio in cui il simbolo del Sole, l’occhio di Ra, si trova sovrapposto al simbolo della Via Lattea, l’occhio di Horus) nonché l’imminente ingresso nel dark rift, entrambi in data dicembre 2012; Terence McKenna nel suo The Invisible Landscape, studiando il testo cinese dello I Ching, ha decodificato al suo interno un codice temporale che punta anch’esso al 21/12/ 2012 – del tutto indipendentemente dai Maya e da Argüelles; in India il reincarnato Sri Kalki parla del 2012 come della fine del Kali Yuga (età oscura) e dell’inizio di una nuova era di pace ed armonia.

Altri autori hanno poi seguito la scia, cavalcando l’onda della fascinazione della mente collettiva planetaria nei confronti del 2012; alcuni di essi hanno l’onestà intellettuale di riconoscere in Argüelles un pioniere (Daniel Pinchbeck, Geoff Stray, Gregg Braden, perfino il nostro Giacobbo...), mentre altri hanno pensato bene di unirsi a quella strategia del silenzio (c’è chi pretende oggi di scrivere dei Maya o del 2012 prescindendo da Il Fattore Maya!) che in passato ha mietuto vittime illustri, specialmente negli USA (W. Reich, I. Velikowsky, N. Tesla, R. Khalifa), quando non addirittura attaccando Argüelles a testa bassa.

Il punto è che la data fatidica del 21 Dicembre 2012 indica la conclusione di un ciclo che è frattalmente la fine di molti cicli: il Grande Ciclo che sta per terminare tra poco più di tre anni non è che il quinto e ultimo di cinque di questi cicli, ognuno dei quali ha la durata di 5200 Tun (pari a circa 5125 anni, laddove un Tun è di 360 giorni), per un totale di poco meno di 26.000 anni – periodo che si approssima a quello della Precessione degli Equinozi o Grande Anno Platonico (il tempo che impiega la Terra a tornare ad avere la stessa inclinazione sul suo asse di rotazione).

E, come se non bastasse, questo ciclo di 26.000 anni a sua volta non è che il quarto e ultimo di quattro di tali cicli, il che determina un megaciclo di circa 104.000 anni – pari ad un ‘intervallo arturiano’, il tempo (misurato in anni terrestri) che impiega la stella Arturo a compiere una rotazione completa intorno al sole centrale della nostra galassia, che i Maya chiamano Hunab Ku (il “datore unico di movimento e misura”).

Diventa dunque evidente, in questa ottica, il perché dell’importanza fondamentale di questa data, che pertanto segna frattalmente la fine di molti cicli.


3. Profezia? What’s profezia?


Tutte le profezie, in tutti i tempi, ad ogni latitudine, in ogni tradizione spirituale, seguono uno schema ricorrente: vi è la narrazione o il ricordo di un’Età dell’Oro o di un Paradiso Terrestre, in cui regnano pace, armonia e amore; poi però, a causa di un evento traumatico – un peccato originale, o un assassinio, un tradimento – vi è la Caduta, la cacciata dall’Eden, l’inizio di un’era oscura. In un certo punto speciale del tempo però, si creano le condizioni magiche affinché un eroe leggendario compia un atto di forza sovrannaturale, a cui segue una nuova era luminosa. Spesso si tratta del ritorno di un eroe o profeta, che nel passato era uscito di scena (ascendendo nei cieli, o salpando su una zattera formata da 13 serpenti – come il Quetzalcoatl della Mesoamerica, Kukulkan per la tradizione Maya) promettendo di ritornare “alla fine dei tempi”.

La profezia Maya della Fine del Ciclo non fa differenza, se non per un particolare determinante, fondamentale: quell’eroe mitico che deve incarnare il Ritorno di Quetzalcoatl, il Serpente Piumato, e che deve compiere quell’atto di forza, siamo noi – tutti noi e ognuno di noi.

Dobbiamo staccarci dai valori, gli ideali, i modelli, le abitudini che hanno segnato il ciclo che sta per concludersi, e incarnare gli attrattori del nuovo campo magnetico: così, dove fino ad oggi hanno trionfato le metropoli, l’individualismo, l’accumulazione, il materialismo, la bramosia, l’avidità, la guerra, la gelosia, l’invidia, le fondamenta del nuovo paradigma saranno le comunità-giardino, il collettivismo, la condivisione, la spiritualità, il lasciare andare, il distacco, il servizio, la cooperazione; e dentro di noi, prima ancor che là fuori, dobbiamo trovare la pace, l’amore incondizionato, l’armonia.

Nel solstizio invernale del 2012 la terra e il sistema solare escono dal raggio di sincronizzazione del tempo artificiale, e dunque giunge a conclusione il ciclo del tempo è denaro, della guerra come standard di risoluzione dei conflitti, delle bombe intelligenti e delle mine anti-uomo, del femminile mortificato e calpestato, dei bambini che muoiono di fame al ritmo di uno ogni sette secondi... E abbiamo l’opportunità di co-creare un nuovo ciclo, una nuova Età dell’Oro, in cui Tempo è Arte, la pace è la premessa per la risoluzione dei conflitti, la ricchezza viene distribuita in modo più equo, il femminile torna ad essere riconosciuto e onorato come sacro.

Il ciclo che verrà sarà dunque la fine della Tecnosfera e la realizzazione della Noosfera, concetto coniato dal planetofisico russo Vernadsky, ed elaborato dal paleontologo gesuita francese Teilhard de Chardin e dallo studioso dello I Ching Oliver Reiser. La Noosfera viene definita come l’unione mentale del pianeta, il campo mentale collettivo planetario finalmente unificato, caratterizzato dall’imprinting della frequenza del tempo naturale, la proporzione 13:20, in cui Tempo è Arte, la pace è la premessa per la risoluzione dei conflitti, siamo sempre al posto giusto nel momento giusto, e abbiamo sempre tutto il tempo di cui abbiamo bisogno per fare ciò che dobbiamo o vogliamo.

Tempo è Arte, e noi siamo Arte incarnata nel Tempo. La comunità dell’intelligenza galattica predispose le armoniche celesti che permisero ai Maya Galattici di inseminare il cosidetto Nuovo Mondo con i codici della quarta dimensione (che secondo Einstein è il tempo), indicandoci forte e chiaro quel punto del continuum spazio-temporale che crea le condizioni per un autentico salto quantico della consapevolezza a livello planetario. I Maya Galattici di cui parla Argüelles ne Il Fattore Maya ci osservano, e la Federazione Galattica attende con trepidazione che la Grande Madre – Gaia, Pacha Mama, il Pianeta Blu – si unisca ad essa, e che l’umanità superi con successo l’esame di laurea...

Alla festa di laurea siamo invitati tutti, per celebrare il superamento dell’esame collettivo che sancirà l’upgrade evolutivo da homo economicus a homo noosfericus, l’abilitazione all’esercizio della professione visionaria nella nuova era – lo Psicozoico. Ma non lo diranno al telegiornale, non lo leggeremo su internet o su un quotidiano: dobbiamo co-crearlo noi.

Già: smettere di co-creare guerre, carestie, tecnologie di morte, mancanza di amore, gioia, abbondanza, salute, smettere di materializzare i nostri peggiori incubi – e co-creare il Cielo in Terra.

Questa news proviene da ALTRO GIORNALE
( http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6834 )


AGGIORNAMENTO DEL 11/02/03



"Acquario è un segno d'Aria, è Aria Fissa, per cui la sua natura è molto diversa rispetto all'Acqua Mutabile dei Pesci. Siamo rimasti in una 'croce mutevole' per 2000 anni. Gli equinozi sono stati posizionati finora nei segni mutevoli dei Pesci (equinozio del 21 Marzo), e della Vergine (equinozio del 21 Settembre); e i solstizi posizionati nei segni dei Gemelli (solstizio di Giugno 21) e del Sagittario (solstizio del 21 Dicembre). Ciò che sta accadendo ora è che, mentre quegli equinozi si spostano su quell'orologio cosmico e raggiungono i 'segni fissi', l'equinozio d'inverno inizierà a cadere in Acquario (aria fissa), l'equinozio d'autunno cadrà in Leone (fuoco fisso), il solstizio d'estate cadrà in Toro (terra fissa) e il solstizio d'inverno cadrà nello Scorpione (acqua fissa). Ora, questi 4 segni sono i segni fissi, per cui la sacra croce, la croce divina nei cieli, verrà posizionata nella sua casa più 'naturale', quella caratterizzata dai segni fissi. In quest'era è situata nei Pesci, ovvero un'era mutevole, e prima di questo era in Ariete, un segno cardinale. Adesso diventerà fissa. Ed è QUELLO l'allineamento. E' questo ciò che sta accadendo. Perché quei segni fissi sono molto potenti nella trasformazione della coscienza umana. E nella Bibbia, e nei testi sacri, questi segni sono rappresentati dal Leone, dal Toro, dall'Uomo (l'uomo con la brocca d'acqua dell'Acquario) e dall'Aquila (l'antico simbolo dello Scorpione): nell'Apocalisse Dio viene descritto con una faccia da Uomo, da Toro, da Aquila e da Leone. Beh, quelli sono i segni fissi dello zodiaco. Stanno tornando a casa, i solstizi e gli equinozi stanno tornando a casa".


Santos Bonacci - 2012 Crossing Over, A New Beginning (min.18:17)


Si ringrazia Moksha75 per la traduzione.


http://connessionecosciente.wordpress.com/


Il sito di Santos Bonacci:


http://universaltruthschool.com/












I GUERRIERI DELL ARCOBALENO







"Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati. Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell'arcobaleno per lottare contro la distruzione della... Terra"


"Gli antenati narravano che esseri dalla pelle chiara sarebbero giunti dal mare orientale su grandi canoe mosse da immense ali bianche, simili a giganteschi uccelli. Le persone scese da queste grandi imbarcazioni sarebbero state anch'esse simili a uccelli, ma avrebbero avuto i piedi di due diverse forme: uno di colomba, l'altro di aquila. Il piede di colomba rappresenterebbe una nuova splendida religione di amore e gentilezza, mentre quello di aquila rappresenterebbe l'avidità per le ricchezze materiali, l'arroganza tecnologica e la perizia guerriera.

Quando il Tempo del Bisonte Bianco starà per avvicinarsi,i figli dagli Occhi Bianchi si lascerà crescere i capelli e parlerà d'amore come possibilità di guarigione per i Figli della Terra.

Questi Figli saranno alla ricerca di nuovi modi per comprendere se stessi e gli altri.

Essi indosseranno piume e pietre e si dipingeranno il volto.

Essi cercheranno gli Anziani della Razza Rossa e attingeranno alla fonte della loro saggezza.

Questi Figli dagli Occhi Bianchi saranno il segno che gli Antenati stanno facendo ritorno,all'interno di corpi bianchi con l'anima Rossa.

Essi cammineranno su Madre Terra in perfetta armonia e riformeranno l

e idee dei capi bianchi. Questi figli verranno messi alla prova,proprio come nei tempi antichi in cui abitavano corpi Rossi.

I Guerrieri dell'Arcobaleno saranno svegliati con i sogni attraverso

le visioni essi impareranno a Camminare in Equilibrio la Via di Mezzo.

I mutamenti di Madre Terra spaventeranno i Guerrieri dell'Arcobaleno ,molti ricorderanno lo scopo del loro Cammino Terreste e impareranno a sviluppare le proprie facoltà per assistere l'intera umanità.

La Verità abbatterà i muri della separazione e la bontà avrà la meglio.

Ognuno dovrà fidarsi delle proprie visioni personali e seguire il proprio cuore per poter prestare il proprio servizio al piano universale .

Ogni individuo sarà in grado di usare i propri talenti con gioia,prendendo parte in modo equanime all'abbondanza creata da tutte le persone che lavorano assieme.

Gli insegnamenti della profezia dell'Arcobaleno Rotante verranno rivelate ,quando più persone avranno risvegliato il loro pontenziale che hanno in sè.

L'Arcobaleno Rotante della Pace annienta le menzogne che hanno fatto si

che i Figli della Terra non si fidassero gli uni degli altri

e sostiuisce l'illusione della separazione con la verità e l'unità.

Quando la Donna Arcobaleno porta la fresca pioggia rigenerante a Madre Terra

i Guerrieri dell'Arcobaleno gioiscono ;

questi guerrieri sono Sorelle e Fratelli che uniscono il Quinto Mondo e operano per la Pace.


Video : https://www.youtube.com/watch?v=gHlwr2RCZWw


Non so quanti di noi siano Guerrieri dell'Arcobaleno. So comunque che ce ne sono già tanti in ogni luogo della Terra e che il loro numero sta crescendo sempre di più.
Volerlo essere è facile: basta amare e rispettare la Creazione. Volerlo essere è difficile; si deve infatti prima di tutto imparare a disimparare molto del tanto che ci è stato insegnato e che ci ha allontanati dalla Creazione stessa. Ci può volere davvero tanto tempo, costanza, amore e pazienza soprattutto verso noi stessi, che diventiamo i bambini a cui dobbiamo insegnare tutto da capo. Spesso sbaglieremo ancora, spesso riterremo di essere sulla strada buona e ci accorgeremo un attimo dopo di essere ancora una volta vittime di antichi pregiudizi, stupidi luoghi comuni, modi di pensare che non ci appartengono. Le vecchie abitudini torneranno ad avere il sopravvento: è facile non poter fare a meno, alla fine, del nostro persecutore; è difficile lasciarsi andare alle passioni laddove esse servano a condurci solo ad innamorarci della perfezione. Se ci si lascerà piegare come una pianta di bambù ma si saprà resistere, se non ci si schianterà come una quercia che con arroganza pensa di essere incrollabile, si sarà già percorso un buon tratto di strada.
A quel punto si potrà continuare a voler essere un Guerriero dell’Arcobaleno. Si sarà ancora vulnerabili ma incredibilmente più forti che in passato, penseremo. E invece sarà anche più duro di com'era prima di imbarcarsi in quest’impresa. Perché ci si sentirà soli, ed è terribile scoprire di essere soli in mezzo a una miriade di esseri umani uguali a noi. Si avranno da dire e da fare tante cose e ci si accorgerà di non trovare orecchie disposte ad ascoltare, e non si saprà da dove cominciare per cambiare davvero le cose. Credo inoltre che nessuno dovrebbe mai assumersi il ruolo di "insegnante" di nessun altro. Pensare di essere un maestro ritengo sia peccato molto grave. Con tutta la buona fede che si può avere, pare presuntuoso assumersi tale compito. Sarebbe oltremodo giusto che ognuno arrivasse a costruirsi il suo mondo con le sue stesse mani. Ma non sempre è così, o quantomeno, a volte sembra opportuno il voler tentare di accorciare le distanze, soprattutto quando si avverte che i tempi lo esigono. Così si deve provare a condividere con gli altri quello che si sente, che si sa, che si ritiene buono, e aspettare con pazienza di vedere germogliare i nostri semi, sempre che i semi siano quelli di una buona pianta. Può funzionare, così come può risultare sforzo vano, sciocco e inutile.
Si sarà dunque soli, si sarà perduta la vecchia strada fatta di vuote certezze, ma pur sempre la strada che la maggioranza della gente percorre da sempre; si sarà sbigottiti, confusi, così confusi dal giungere alla conclusione di avere sbagliato a lasciar andare tutto per … per cosa poi? Per niente.
Quello sarà davvero il momento più cattivo: il baratro che ci si aprirà dinanzi e alle spalle. Ci si scoprirà in bilico su un sostegno fragilissimo: in qualunque direzione ci si volterà non si vedrà altro che una spessa coltre di nebbia. Sotto di noi sarà il precipizio nel quale si potrebbe scivolare senza mai arrivare a toccare il fondo. Sopra, di contro, sarà l'assenza di una voce, di un segno che ci indichi che cosa fare.
Si dovrà andare avanti. Letteralmente. Basterà trovare appena quel poco di coraggio necessario ad allungare un piede sul niente e camminare: prima un piede, poi l'altro, e poi un altro ancora... Quello che ci era parso il vuoto più opprimente ci sosterrà, essendo ciò che facciamo il più solido dei fondamenti. Potremmo sentirci forse ancora soli, voltare le spalle e vedere le cose a noi familiari sfumare a poco a poco insieme alla moltitudine delle facce di chi ci è stato compagno di viaggio per tutto quel tempo che non tornerà mai più; sentire freddo, provare terrore per la buia oscurità che ci si parerà dinanzi e che dovremo attraversare.
Non credo sia così, che cioè si vada incontro alla solitudine e alle tenebre. Penso, al contrario, che a quel punto del nostro percorso si accenderà una luce, che la strada si farà più ampia e sicura, che voltandoci un'ultima volta vedremo altri seguirci. Non perché presuntuosamente noi saremo stati loro d'esempio. D'esempio lo si deve essere prima di tutto per noi stessi. Semplicemente perché altri cominceranno a non avere più paura, o saranno affascinati dalla paura o con essa intenderanno cimentarsi. Non è importante capire perché a volte si facciano certe cose. È importante comprendere quando è tempo di farle. E questo è il tempo e bisogna avere fretta di farle, queste cose, se non si vuole rimanere per sempre indietro.


Enzo Braschi nel suo libro Vicini alla Creazione, IdeaLibri 2000, pag 296-298



http://scienzamarcia.blogspot.it/2008/08/i-guerrieri-dellarcobaleno.html


Gli antenati Nativi d'America narravano che esseri dalla pelle chiara sarebbero giunti dal mare orientale su grandi canoe mosse da immense ali bianche, simili a giganteschi uccelli. Le persone scese da queste grandi imbarcazioni sarebbero state anch'esse simili a uccelli, ma avrebbero avuto i piedi di due diverse forme: uno di colomba, l’altro di aquila. Il piede di colomba rappresenterebbe una nuova splendida religione di amore e gentilezza, mentre quello di aquila rappresenterebbe l’avidità per le ricchezze materiali, l'arroganza tecnologica e la perizia guerriera. Per molti anni il piede artigliato dell'aquila avrebbe dominato perché, sebbene questo nuovo popolo avesse parlato molto della nuova religione, non tutti i visi pallidi vivevano secondo i suoi dettami; avrebbero invece artigliato gli indiani col loro piede di aquila, uccidendoli, sfruttandoli e infine riducendoli in schiavitù. Dopo aver offerto una certa resistenza a quella sopraffazione, gli indiani avrebbero perso il coraggio, finendo per lasciarsi sospingere come un gregge e segregare in territori angusti per molti, molti anni. Poi però sarebbe venuto il tempo in cui la Terra si sarebbe ammalata a causa dell'avidità senza freni della nuova civiltà. Liquidi e metalli mortiferi, aria irrespirabile per fumi e ceneri, e persino la pioggia, anziché purificare la Terra, avrebbe riversato gocce avvelenate di piombo. Gli uccelli sarebbero caduti dal cielo, i pesci sarebbero venuti a galla col ventre per aria e tutte le foreste avrebbero incominciato a morire. Quando queste previsioni avessero cominciato ad avverarsi, il popolo indiano si sarebbe trovato al colmo della miseria, ma in seguito dall'Oriente sarebbe giunta una nuova luce e gli indiani avrebbero incominciato a ritrovare la forza, l’orgoglio e la salvezza. La leggenda continuava dicendo che essi avrebbero avuto dalla loro molti fratelli e sorelle visi pallidi: le reincarnazioni degli indiani uccisi o ridotti schiavi dai primi colonizzatori bianchi. Sì diceva che le anime di costoro sarebbero tornate in corpi di tutti i colori, rossi, bianchi, gialli e neri. Insieme e uniti, come i colori dell’arcobaleno, costoro avrebbero insegnato a tutte le genti del mondo come amare e rispettare la Madre Terra, della cui sostanza siamo fatti anche noi umani. Sotto il simbolo dell'arcobaleno, tutte le razze e tutte le religioni del mondo si sarebbero unite per diffondere la grande saggezza della vita nell'armonia tra gli esseri umani e di questi con tutto il creato. Coloro che insegnavano questo credo sarebbero stati chiamati i "Guerrieri dell'Arcobaleno". Pur essendo guerrieri, avrebbero contenuto in sé gli spiriti degli antenati, avrebbero portato la luce della conoscenza nella mente e l'amore nel cuore. Non avrebbero fatto del male a nessun essere vivente. La profezia terminava affermando che, dopo una grande battaglia, grazie alla sola forza della pace, questi Guerrieri dell'Arcobaleno avrebbero finalmente troncato l’opera di distruzione e dissacrazione della Madre Terra e che la pace e l’abbondanza avrebbero regnato per una lunga, felice e pacifica età dell'oro qui sulla Terra.

http://www.natividellaterra.com/natividellaterra_iguerrieriarcobaleno.htm



Avete soppresso il diritto alla vita, contaminate l'aria, l'acqua. La natura viene calpestata ogni giorno come se fosse spazzatura, la nostra Madre Terra sta morendo per colpa dell'indifferenza.
Noi siamo i guardiani della natura, siamo i suoi umili servitori. Dove voi portate odio noi portiamo Amore, dove voi seminate veleno noi seminiamo la Vita, dove voi tagliate alberi noi piantiamo semi, dove voi distruggete i sogni noi ne creiamo di nuovi di volta in volta.
Dove voi credete che sia tutto finito noi regaliamo speranza. Dove voi incatenate, noi spezziamo le catene, perché la Libertà è un diritto, che nessuno ci può togliere.
(Gina G.)
ॐ Open Your Mind News ॐ

https://www.facebook.com/pages/ॐ-Open-Your-Mind-News-ॐ/360105334003506



Nonna Cisi chiamava l'inizio dì questo Quinto Mondo il pony barcollante che, appena nato, cercava di stare in piedi. Ella disse che il tentennamento sarebbe stato percepito da Madre Terra e che si sarebbero verificati alcuni mutamenti nel suolo e nelle acque. Nei Figli della Terra questa oscillazione avrebbe creato un rimescolamento di emozioni e di sensazioni che avrebbero favorito l'accelerazione

del ricordo. Nello Stato di Sonno e nello Stato di Sogno di questi novelli Guerrieri dell' Arcobaleno si sarebbero affacciati sogni multicolori che li avrebbero aiutati ad imparare a Camminare in Equilibrio. I mutamenti di Madre Terra avrebbero spaventato i suoi figli, ma solo per portare alla comprensione e all'unità di Un solo Pianeta -Un solo Popolo.


Nonna Berta ridacchiava quando arrivavamo a questa parte della profezia, perché i miei occhi si spalancavano dallo stupore e non riuscivo a stare ferma.. Nonna Berta, per prendermi in giro, diceva a Nonna Cisi di interrompere il racconto e di lasciarmi li col fiato sospeso fino al giorno seguente. Quindi Cisi riprendeva il racconto dandomi una pacca sul ginocchio per richiamare la sua attenzione al ritmo della profezia, perché a quel punto la mia mente era occupata da un turbinio di proiezioni e di congetture. Avevo tante domande da fare sul come, il quando, il dove e il perché. Volevo conoscere tutti i dettagli. Avevo ventidue anni ed ero molto impaziente, ma rimanevo in silenzio per lasciarla continuare.

L'Arcobaleno Rotante apparirà nella forma di un parelio a coloro che saranno pronti per vederlo. Il parelio è un Arcobaleno a Cerchio completo attorno al sole che irradia una luce bianca nelle Quattro Direzioni Il parelio è un fenomeno naturale molto raro. il nome (Sun-Dog, n.d.e.) è stato dato dai Nativi Americani, ma ora viene usato dagli scienziati di tutto il mondo. Durante il Tempo del Bisonte

Bianco il parelio sì vedrà molte volte e questo sarà il segno nel Linguaggio del Cielo che i Sacri Insegnamenti Segreti potranno essere condivisi con tutte le razze. I Figli della Terra si prenderanno la responsabilità degli insegnamenti e il processo della guarigione entrerà in pieno fervore..

http://www.arcobalenorotante.it/joomla/menu-leggenda?showall=1


Le due Nonne parlarono del mutamento di sentimenti che i Figli della Terra avrebbero provato durante l'oscillazione o processo di guarigione, mentre l' Arcobaleno Rotante avrebbe permeato ì loro sogni. Esse dissero: "Molti ricorderanno lo scopo del loro Cammino Terrestre e impareranno a sviluppare le proprie facoltà per assistere l'umanità intera. La verità abbatterà i muri della separazione e la bontà avrà la meglio. Alcuni dettagli riguardanti i mutamenti della Terra appariranno nei sogni di coloro a cui verrà consigliato di spostarsi in luoghi più sicuri. Ad altri verrà detto che i loro talenti saranno necessari proprio nelle aree in cui si verificheranno i cambiamenti. Ognuno dovrà fidarsi delle proprie visioni personali e seguire il proprio cuore per poter prestare il proprio servizio al piano universale. Ogni

individuo sarà in grado di usare i propri talenti con gioia, prendendo parte in modo equanime all'abbondanza creata da tutte le persone che lavorano assieme. Gli altri insegnamenti della profezia dell'Arcobaleno Rotante verranno rivelati in seguito, quando più persone si saranno risvegliate al potenziale che hanno in sé".

http://www.arcobalenorotante.it/joomla/menu-leggenda?showall=1

Non alimentare la negatività.Osserva bene le lezioni che ti si presentano in questo momento, impara da esse, poi foca1izza la tua attenzione sulla creazione dell'abbondanza e della bellezza nella tua vita. Non permettere a te stesso di rimanere invischiato nelle sabbie mobili dei piccoli tiranni. Un vero e degno avversario ti offrirà le lezioni adatte a farti superare le situazioni drammatiche fino a raggiungere un senso dì unità con il Sé. Tutti gli altri piccoli tiranni non sono degni della tua attenzione e della tua energia. Non c'è alcun bisogno che tu cerchi di risolvere le questioni degli altri; quando la discordia è causata dalla mancanza dì unità all'interno di loro Stessi.

Cingi con l'Arcobaleno Rotante della Pace qualsiasi circostanza dissonante e considera l'unità che raggiungi con il Grande Mistero quando mantieni gli occhi volti verso lo scopo e i piedi sul Sentiero Sacro della Bellezza. Ricorda che qualsiasi sfida lanciata all'unità corrisponde all'abilità che hai di superarla.

http://www.arcobalenorotante.it/joomla/menu-leggenda?showall=1


Società del Bisonte dello Stato di Sogno -la Sorellanza -narrava di molte profezie tramandate dai Veggenti e dai Sognatori delle ere passate.


http://www.arcobalenorotante.it/joomla/menu-leggenda?showall=1




“ Insieme manifesteremo ora il Tempio dello Spirito! ” gridò il settimo Figlio, il Dragone. Allora i sette grandi Figli dell’Essere, di cui Tre troneggiano, si spostarono decisi ai loro posti all’Est, al Nord, all’Ovest e al Sud per cominciare il loro immane compito.

Le porte del Tempio erano sbarrate e difese. L’interno era buio poiché la Luce esterna non vi poteva risplendere. Per questo motivo nessuna parte del Tempio era visibile.

Nessun suono disturbava il silenzio assoluto, poiché nessuna sacra Parola vi risuonava.

I Sette non mostravano il loro colore, non facevano risuonare la loro vibrazione, solouna comunicazione silente segnava i progressi del loro lavoro.
Passarono eoni finché entrò il suono della vita proveniente dall’esterno del Tempio e un figlio minore dello spirito bussò alle porte del Tempio. Per un attimo furono aperte le porte del Tempio per ammettere questo figlio dell’uomo, così lui entrò nel Tempio eaggiunse il suo potere a quello che già era presente. Così arrivarono i figli della terra uno per uno, e così in fila vennero ammessi nel Tempio, cosicché la luce cominciò asplendere sempre più chiara nel suo interno.

I figli dell’uomo attraversarono il Tempio da Nord a Sud, dall’Ovest all’Est. Al centro si trovarono davanti alla Rosa, e lì trovarono il cuore, la conoscenza e il potere per operare. Misero da parte il velo che copriva il tempio interiore e fecero un bagno nella pura Luce Bianca.

Il tempo continuò a passare, e il Tempio diventò sempre più bello, e piano piano la suaarchitettura, le sue proporzioni, i suoi dettagli e finiture presero forma nella luce cheaumentava.

Allora venne una chiamata dall’Est: “ Aprite ora le porte a tutti i figli della terra, cosicché possano cercare la Luce e trovare il Tempio dello Spirito. Rimuovere il velo sul loro tempio interiore in modo da entrare nella Luce. Lasciate che i Guerrieri dello

Spirito, che per molto tempo hanno occultato il loro sforzi, facciano scendere al piano della terra il Tempio della Vita. Fate splendere la Luce tutt’attorno, fate risuonare la Parola tutt’attorno, fate si che il lavoro di trasmutazione abbia inizio.

Perciò il Tempio della Luce sarà trasferito sulla Terra, per illuminare il sogno del

sognatore. L’uomo si risveglierà all’Est, e confronterà le sue paure trovando la sua sfida all’Ovest. L’uomo verrà guidato a trovare rispetto al Sud e a raccogliere la sua forza al Nord. Allora l’uomo cercherà l’unica vera luce e imparerà il segreto della Luce aranciorossastra che splende sempre all’Est. ”

“Perché dovremmo permettere tutto questo?” chiesero i Tre che troneggiavano al Sette.

“I tempi sono maturi, i Guerrieri sono pronti e lo Spirito si è già mosso nella Luce,

rivelando così i sacri colori e facendo risuonare la vibrazione creatrice. Ora tutti i figli dell’uomo sono capaci di ricercare il potere e di impegnarsi nella battaglia per la libertà.

Nessun’altra cosa resta da fare. ”

“Allora così sia” risposero i Tre che troneggiano al Sette. “Così tutti i figli della terra

potranno intraprendere la battaglia”.

PROFEZIA DEI TOLTECHI tratto dal libro IL RITORNO DEI GUERRIERI.


NON SI SA QUANDO ma è meglio farsi trovare pronti perché una cosa è certa: arriverà. Una super tempesta solare capace di mettere in ginocchio linee elettriche, provocando estesi blackout, e di mandare in tilt i satelliti Gps e quelli per le telecomunicazioni. Ne sono convinti i ricercatori della task force internazionale SolarMax, che dalla rivista Physics World lanciano un appello ai Governi perché mettano in atto contromisure fin sa subito. Non sono gli unici a farlo: gruppi di ricercatori con l'obiettivo di tenere alta l'attenzione sul problema, sensibilizzando i governi, esistono anche in Europa con lo scopo di tenere alta l'attenzione per non farsi cogliere impreparati dalla super tempesta solare.

Anche in Italia sta nascendo un gruppo chiamato Swic (Space Weather Italian Community). "L'obiettivo è coordinarsi in una rete europea", spiega Massimo Messerotti, dell'osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e membro del Consiglio direttivo della Swic. Gli obiettivi sono comuni, anche se gli scenari prefigurati dal gruppo SolasMax sono decisamente apocalittici. La sua portavoce, Ashley Dale dell'università di Bristol, non usa mezzi termini e avverte che gli effetti della super tempesta solare potrebbero essere "catastrofici" e protrarsi "a lungo termine", paralizzando sistemi di comunicazione, reti elettriche e trasporti. Per Dale la tempesta potrebbe essere imminente, visto che secondo i calcoli della Nasa ne avviene una ogni 150 anni e che l'ultima c'è stata nel 1859. È nota come l'evento Carrington, dal nome dell'astronomo britannico Richard Carrington, che aveva osservato l'eruzione solare che ha generato la tempesta, inviando verso la Terra un intenso sciame di particelle.

Tuttavia l'evento del 1859 non è stato l'unico degno di nota, rileva Messerotti. "Questa", osserva, "è una statistica troppo rudimentale e approssimativa". Per esempio nel 1921 c'è stata un'altra tempesta, forse più intensa, così come un'altra forte tempesta c'è stata nel 1989 ed è rimasta memorabile anche la tempesta di Halloween, fra ottobre e novembre 2003, con interruzioni dei segnali Gps e delle telecomunicazioni. "Non ci sono elementi", prosegue, "per dire se arriverà a breve o fra 100 anni. Sappiamo che si verificherà, ma non siamo in grado di dire quando. L'importante è essere preparati ad affrontare questi eventi estremi".


 http://www.asca.it/news-Scienza__la_super_tempesta_solare_arrivera___Governi_si_preparino-1410198-ATT.html

http://www.informazione.it/n/0843A980-0B28-411C-AE41-4EACCDCFC6BB/Esperti-ci-sara-una-super-tempesta-solare-I-governi-si-preparino