martedì 23 ottobre 2012

CONTATTI CON GLI INVISIBILI (IL LIBRO DELLE OMBRE)


PER GENTILE CONCESSIONE DELL'AUTORE

articolo pubblicato nel n° 45 di X Times

Contatti con gli invisibili
(Il libro delle Ombre)

di Riccardo Tristano Tuis




   I Gesuiti non sono nuovi alla tematica degli alieni, questo grazie a un insolito interesse coltivato da questo secolare Ordine paramilitare cristiano che li ha portati a studiare il cosmo anche attraverso il progetto scientifico denominato Secretum Omega.
   Stando alle rivelazioni di un insider all’interno della stessa Compagnia di Gesù, il Vatican Observatory Foundation avrebbe fatto costruire alcuni telescopi con le stesse motivazioni per cui fu progettato lo Sky Hole e i telescopi  SILOE e IRAS, ossia per monitorare l’arrivo di Nibiru, il pianeta più lontano del nostro Sistema Solare, che orbiterebbe vicino a una piccola nana bruna.
   Il Vaticano spende cifre esorbitanti ogni anno per gestire i suoi diversi osservatori in suolo americano voluti, a detta di qualcuno, anche per le implicazioni contenute nel III Segreto di Fatima che ancora non è stato completamente rivelato. Ad ogni modo, è da poco entrato in servizio un terzo telescopio nel progetto di ricerca spaziale gesuita ed è stato battezzato con l’insolita denominazione di LUCIFER, acronimo raffazzonato di Large Binocular Telescope Near-ifrared Utility with Camera and Integral Field Unit for Extragalactic Research (Fig.1) La scelta del nome è piuttosto peculiare e nonostante le prevedibili critiche, i Gesuiti hanno inspiegabilmente scelto questo “acronimo”.
   Padre George Coyne è il gesuita che conduce il VATT (Vatican Adavanced Technology Telescope), l'osservatorio astronomico vaticano del Monte Graham, presso Tucson in Arizona. L’osservatorio è stato realizzato con l’aiuto della NASA, da decenni strettamente collegata con i Gesuiti anche per dei progetti sul controllo mentale denunciati anche dalla famosa “bambola presidenziale” Chaty O’Brian che, a suo dire, subì alcuni condizionamenti nel centro di addestramento NASA a Huntsville, in Alabama, in cui le vittime sono soggette alla riprogrammazione delle personalità multiple (1). Stando alle dichiarazioni di Leo Lyon Zagami, riportate su Youtube, l’osservatorio gesuita realizzato sul Monte Graham — un monte sacro agli indiani d’America — è stato costruito in quel luogo perché su quella montagna vive un’entità, anche se su un altro piano dimensionale. Di primo acchito ad alcuni potrà sembrare assurda questa dichiarazione se non si possiede un sufficiente background, ma basti pensare a come le chiese cattoliche sorgano spesso su precedenti luoghi di culto pagani e come i maghi che operano con i grimori siano particolarmente interessati a luoghi in cui si tramanda l’esistenza di genius loci, entità naturale e soprannaturale legata a un luogo, tale affermazione acquista nuovo significato e diventa meritevole di attenzione (2). L’interesse dei Gesuiti e della NASA per Nibiru potrebbe dipendere anche dalle tesi proposte dal ricercatore azero? Alcuni sostengono che lo stesso Sitchin fosse diventato un disinformatore dei Gesuiti. Stando alla sua interpretazione sulla cosmologia sumera, il Sistema Solare avrebbe un decimo pianeta (o dodicesimo contando anche il Sole e la Luna) che, seguendo un'orbita ellittica, rientrerebbe nel Sistema Solare una volta ogni 3600 anni creando dei problemi negli equilibri gravitazionali tra i pianeti. Gli abitanti di questo pianeta chiamato Nibiru, Marduk (a causa della sua associazione al Dio Marduk) o Pianeta X, sarebbero gli alieni che colonizzarono la Terra. Monsignor Balducci è il noto demonologo/esorcista presente anche in molti programmi televisivi italiani. Negli ultimi anni della sua vita Balducci é stato anche portavoce della politica vaticana in cui riguardo l’eventuale esistenza di altre forme di vita senzienti nell’universo non inficerebbe la validità del messaggio biblico, suggerendo così come la scoperta di popoli extraterrestri non richiede la revisione della dottrina cristiana, ma solo del suo contesto. Un modo della Chiesa per proteggere i propri interessi e arginare il contraccolpo del fenomeno UFO che, quando non sarà più possibile contenerlo, minerebbe l’umanocentrismo e la cosmogonia del culto cristiano.



Immagine dall’alto del LUCIFER, Large Binocular Telescope Near-ifrared Utility with Camera and Integral Field Unit for Extragalactic Research, il telescopio del progetto di ricerca spaziale gesuita.





NOSTRADAMUS, MALACHIA E IL SECRETUM OMEGA

   Questo è il titolo di uno dei capitoli di Lux Cypher – Il Manoscritto della Luce, un thriller esoterico che ho da poco pubblicato. In questo romanzo divulgo molte informazioni poco note su diversi artisti e scienziati del passato, appartenuti a società segrete in cui erano custodite arcane conoscenze e tecnologie. Spesso il romanzo è l’unico veicolo per far passare l’informazione a persone troppo pigre o non interessate ad argomenti che in realtà influenzano grandemente la loro vita di tutti i giorni e, ancor più importante, il loro percorso di crescita come individui.
   Nel capitolo in questione parlo dell’interesse dei nemici giurati di una Fratellanza Bianca di alchimisti, scienziati e artisti, ossia l’Ordine nero che è ai vertici dei Gesuiti, nel romanzo chiamato il Conclave di Nemesi e l’Ordine del Tetramorfo (Lucis et umbrae Ordo), e di un loro interesse alquanto curioso che ha a che vedere con le profezie di Nostradamus, Malachia e quelle più attuali sul Pianeta X. Di fatto, nel 1994 si è scoperto il Vaticinia Nostradami (registrato come Manoscritto Vittorio Emanuele 307), un presunto manoscritto di Nostradamus con ottanta illustrazioni. C’è chi sostiene sia stato consegnato al Cardinale Barberini, direttore della Biblioteca Vaticana, e questi abbia chiesto a degli esperti di interpretarlo, considerandolo libro proibito. L’immagine settanta del manoscritto mostra l’illustrazione di una ruota a otto raggi, impiegata anche dai buddisti (Ruota del Dharma). Un’interpretazione di questa immagine porta a credere che rappresenti l’allineamento tra il Sole e il centro della galassia che accade ogni 13000 anni. L’ultimo allineamento è accaduto nell’11000 a.C., ossia 13000 anni fa. Sotto la ruota ci sono tre eclissi solari connesse a un’eclissi di Luna. Qualcuno ha interpretato questo come un monito di Nostradamus alla Fine dei Tempi in cui, ponendo nel tempo le tre eclissi di Sole e raffrontandole con le eclissi di Luna otteniamo un periodo di venti anni, dal 1992 al 2012.
 

Illustrazione n°70, tratta dai Vaticinia Nostradami (registrato come Manoscritto Vittorio Emanuele 307), un presunto manoscritto di Nostradamus con ottanta illustrazioni.



Alla nostra sinistra lo scrittore e ricercatore azero Zacharia Sitchin in compagnia di Monsignor Balducci, entrambi deceduti.


   I Gesuiti sono da oltre un secolo il deus ex machina del Vaticano e rappresentano anche l’intellighenzia della Chiesa. Sono uomini ambiziosi e interessati alla conoscenza in tutte le sue forme, per questo motivo sono da sempre molto aggiornati sulle ricerche scientifiche, ma la curiosità di molti di loro non si è fermata qui. I Gesuiti esplorarono scrupolosamente ogni ramo del sapere, dall’astrologia, alla divinazione fino ad arrivare all’ermetismo e alla magia.  
   Molti di essi divennero operatori della teurgia — la pratica dell’invocazione e comunicazione con le divinità — e, soprattutto, dell'ars goetia, o goezia, una pratica magica che riguarda l'evocazione di demoni attraverso la Clavicola o i grimori, altrimenti chiamati Libro delle Ombre. Questa loro ricerca clandestina fu compiuta mentre Papa Pio V fondava la Congregazione dell'Indice, il comitato di censori che sopravvisse fino al 1917 tacciando come opere demoniache qualsiasi libro che non si conformasse al culto cristiano, tra cui gli stessi grimori.
   Negli ultimi secoli molti Gesuiti esplorarono il mondo magico della cosiddetta Bassa Magia, altrimenti nota come Magia Nera, diventando dei veri esperti sui vari grimori. Il gesuita domenicano Plangière tradusse dall’ebraico il testo del Grimorium Verum, aggiungendo a essa elementi della Clavicola di Salomone. Contemporaneamente, al di fuori della Chiesa Cattolica, molte altri Ordini e società segrete, spesso definite sataniche dalla Chiesa, impiegavano gli stessi grimori usati dai Gesuiti durante le evocazioni. 
   Nel presente articolo ci soffermeremo su un uomo in particolare e sul suo impiego massiccio dei grimori, mi riferisco al controverso Aleister Crowley, un controiniziato dedito alla Magia Nera che non esitava a fare riti sacrificali e bieca magia sessuale per cercare di aprire dei portali con cui prendere contatto con entità preterumane.
   Crowley fondò l’Ordine A∴A∴ ma la sua influenza si è estesa alla Golden Dawn, all’O.T.O. (Ordo Templi Orientis) e ad altri Ordini o logge paramassoniche che impiegano riti veicolati da Crowley durante gli stati di trance, spesso servendosi di droghe psicotrope. Nel grimorio chiamato Lemegeton, vengono dati i simboli, le procedure rituali da eseguire e le protezioni durante l’evocazione dei 72 demoni, per costringerli a eseguire gli ordini dell’operatore. Si può notare la similarità di questi patti con i demoni con le alleanze che gli sciamani fanno con gli spiriti. Forse il lettore ha più familiarità con il termine ‘alleati’ o ‘aiutanti’ — in riferimento all’impiego di intelligenze senza forma o esseri inorganici costretti a collaborare con lo sciamano — presentato al grande pubblico da Carlos Castaneda. I Gesuiti già a conoscenza delle piante psicotrope in uso in Europa (in primis gli Psylocibe semilanceata), durante la loro evangelizzazione in America del Sud vennero a conoscenza dei riti sciamanici e delle diverse piante psicotrope impiegate dagli sciamani e potrebbero aver integrato questo corpus sapienziale nativo all’interno delle loro pratiche magiche con i grimori.

            

Immagine tratta dal Lemegeton, chiamato anche Lemegeton Clavicula Salomonis o Piccola Chiave di Salomone. Trattasi di un grimorio anonimo del Seicento, uno tra i più famosi libri di demonologia. Non va confuso con la Chiave di Salomone.


   Il Libro delle Ombre ha dunque lo scopo di aiutare l’operatore a entrare in contatto con domini di coscienza che sono stati recentemente classificati in elementali, jinn, demoni, alieni, extradimensionali, ecc. Negli ultimi tempi la classificazione tende a congestionarsi nel termine “alieni”. Probabilmente il contatto con queste entità durante le evocazioni, assieme allo studio di specifici documenti che sostengono la plausibile tesi della colonizzazione aliena del pianeta Terra sembra sia stato il motivo dietro al quale i Gesuiti abbiano voluto investire miliardi di dollari per realizzare il VATT.
   Di fatto con l’impiego del Libro delle Ombre si può fare il cosiddetto IR5, un incontro ravvicinato del V tipo, ossia un incontro bilaterale tramite un atto volontario umano o tramite la comunicazione cooperativa con intelligenze extraterrestri. Le presunte intelligenze extraterrestri contattate però non dimostrano un alto grado di consapevolezza evolutiva, troppo spesso sono manipolatrici, diffondono informazioni vere con elementi falsi che depistano l’operatore e, a sua volta, chi segue il messaggio veicolato. Inoltre gli operatori dei grimori hanno dei contraccolpi non indifferenti nell’impiegare questo mezzo, basti vedere la drammaticità di una vita come quella di Crowley basata sul collasso della consapevolezza o quella di Adolf Hitler. In più, per l’operatore si crea una sorta di parassitaggio mentale esposto da molti ricercatori e che ognuno con il suo filtro mentale ha tentato di spiegare tale complesso e stratificato fenomeno. Tra questi ricercatori c’è David Icke, che tratta informazioni riguardo alieni extradimensionali, rettiliani mutaforma e ibridi umano-rettile, Corrado Malanga con la sua classificazione di diverse tipologie di alieni, tra cui i Lux, o Carlos Castaneda che parlò di oscure entità inorganiche coscienti chiamate los voladores, ossia quelli che volano, poiché tali entità sembrano muoversi saltellando o volando come parassitarie ombre vampiriche che si nutrono della nostra energia.
   Castaneda mette in guardia sulla capacità dei los voladores di innestare la loro mente nella nostra, instillando nell’uomo assurdi sistemi di credenza, personali abitudini, consuetudini sociali, paure, ecc., creando un Ego artificiale che si comporta da software in grado di gestire l’uomo-automa. Non è un caso che il controllo mentale sia supportato dai vertici gesuiti, dalla CIA e dalle sette di matrice crowleyana, queste persone sono automi che svolgono la funzione di hardware corporei per creare una rete mondiale di controllo basata su strumenti fisici.
   Ma ancor prima di Castaneda, il filosofo e mistico armeno Georges Ivanovic Gurdjieff nella sua opera I Racconti di Belzebù a suo Nipote impiega la metafora per informare i lettori di questa predatoria presenza invisibile. Nel racconto gli Arcangeli che si muovono nel Sistema Solare sono un’allegoria per riferirsi a intelligenze extraterrestri che compiono ingegneria genetica per togliere l’organo Kundabuffer, altra allegoria di Gurdjieff per riferirsi alla disattivazione di segmenti di DNA, che permette la strutturazione dello psichismo umano basato sull’egoismo, la vanità, la credulità, ecc., capovolgendo i valori e la percezione della realtà e bloccando il processo di crescita interiore nell’uomo. Gli scrittori-medium Anne e Daniel Meurois-Givaudan nel loro libro L'incontro con Lui, trattano tematiche simili. Infine va ricordato anche Robert Monroe, il più noto viaggiatore dell’astrale dei tempi moderni, nel suo secondo libro Far Journeys, parli di come venne a conoscenza che il genere umano sia preda di esseri non fisici che si nutrono dell’energia emozionale originata dagli umani e di come il pianeta Terra sia considerato una sorta di fabbrica di Duracell umane che, inevitabilmente ci rimanda all’allegoria cinematografica di Matrix.
   Come Hitler, anche Crowley affermò di udire voci. A suo dire una di esse gli dettò degli insegnamenti che prontamente trascrisse e, in seguito, pubblicò con il nome Il Libro della Legge. Crowley sostenne che la voce nella sua testa proveniva da uno spirito di nome Aiwass e che una buona parte del messaggio era composta da un cifrario numerico che lo stesso mago nero diceva di non essere in grado di decifrare. Apparentemente la cosa potrà sembrare bizzarra, tanto da sospettare che Crowley soffrisse di qualche patologia mentale o cercasse degli espedienti per uscire dall’anonimato e far in modo che la gente parlasse di lui — ipotesi entrambe vere per Crowley — ma scrittori, artisti e scienziati che hanno avuto esperienze simili sono davvero tanti, basti pensare a Chamberlain, Brahms, Ramanujan ecc. Alcuni di loro l’hanno reso noto, altri sono stati molto più discreti. Spesso artisti e scienziati mostrano disposizioni medianiche solitamente presenti nei medium e channeler e molte opere che avete letto, musiche che avete ascoltato film o telefilm che avete visto nascono da esperienze dissociative dell’artista, esperienze in cui la coerenza neurale del soggetto è talmente elevata da permettere un contatto con domini di coscienza diversi, basti pensare al genio visionario di un Leonardo o di un Jules Verne (che non avevano bisogno di grimori o sostanze psicotrope) oppure, a volte, succede che gli artisti si fanno semplicemente promotori di un sapere canalizzato da altri o di ricerche in merito. Ad esempio Gene Roddenberry, il creatore della famosissima serie fantascientifica di Star Trek, fece parte di un gruppo chiamato Lab Nine. In questo gruppo erano presenti miliardari, professori universitari, artisti, agenti dei servizi segreti e vari ricercatori scientifici che lavoravano per progetti governativi e per l’onnipresente CIA, pesantemente implicata nell’occultismo dedito alla Magia Nera e al controllo mentale con, o meno, l’impiego di psicosette. Nel Lab Nine era sempre presente un channeler che veicolava i messaggi dei Nove. I Nove si presentarono nelle comunicazioni medianiche come un'intelligenza, o Gestalt collettiva, costituita da nove entità (associate da alcuni alle nove divinità egizie). Anche le presunte entità che comunicavano con i Polari — la società segreta italofrancese in cui apparteneva anche Otto Rahn, il medioevalista che lavoro con Heinrich Himmler e l’Ahnenerbe — erano chiamate i Nove, ma i Polari credevano provenissero da Agartha. Stando alle ricerche di Picknett e Prince, i Nove influenzarono alcuni personaggi, concetti e vicende delle serie televisive The Next Generation e Deep Space Nine e Star Trek - The Motion Picture. Il personaggio di nome Vinod che compare in un episodio intitolato Paradise in Deep Space Nine si rifà nientemeno che al dottor D.G. Vinod, un mistico indiano che faceva da channeler per i Nove durante gli incontri del gruppo. Picknett e Prince, sembrano però non possedere una vista abbastanza acuta da vedere che quello che gli ultimi due hanno chiamato “complotto Stargate”, da cui prende nome il loro saggio, non è necessariamente un complotto per fini oscuri. Nel caso particolare di Gene Roddenberry é evidente che i messaggi veicolati nei suoi telefilm siano ammirevoli e facciano riflettere, basti pensare a specifiche puntate in cui sottoforma di allegoria si tratta l’argomento dell’abuso di potere, lo sfruttamento delle risorse o la strumentalizzazione dell’informazione. La saga di Star Trek è imperniata su tematiche quali la non-violenza, la fratellanza razziale, l'onore, l'amicizia, ecc. Molte delle menti più brillanti del Fermilab, del CERN e di altri importanti istituti scientifici nella loro infanzia sono cresciuti non solo con libri farciti di astruse formule matematiche e con piccoli esperimenti fatti in garage, ma anche attraverso la "magia" della saga di Star Trek che stimola queste nuove generazioni a rendere quella tecnologia da sogno una realtà. Il comunicatore usato dalla Flotta Stellare è stato il precursore dei nostri moderni cellulari; negli anni '60, quando fu ideata la prima serie di Star Trek, l'idea che si potesse comunicare a distanza con una scatoletta delle dimensioni di un cellulare era pura e semplice fantascienza. I comandi vocali e il touchscreen presentati nelle diverse serie di questo telefilm andate in onda negli anni ’80 e ‘90 sono diventati comuni ai giorni nostri — si pensi a come i naniti, i nano-robot autonomi usati dalla Flotta Stellare, hanno anticipato le nostre odierne nanotecnologie — ma la cosa più sorprendente è come queste tecnologie erano menzionate nel channeling oltre cinquant’anni fa. Anche il regista George Lucas, creatore della saga di Star Wars e grande amico di Steven Spielberg, nei suoi film porge allo spettatore informazioni recuperate dai suoi contatti esoterici. La Death Star (Morte nera), presente nella saga Guerre Stellari, sembra quasi un’allegoria di Lucas riguardo le conoscenze teosofiche sull’Ottava Sfera o Luna Nera. Oltre al cliché dualistico delle forze del bene (Jedi) in contrapposizione alle forze del Male (Sith) presente nelle religioni che subdolamente invertono i ruoli, Lucas attraverso i suoi personaggi parla del “lato oscuro della Forza, chiamato Bogan dagli antichi precursori dei Jedi, strumento predominante dei Signori dei Sith”, per riferirsi a coloro che impiegano la Forza nel suo lato distruttivo rivolto alla morte (leggetelo come sfruttamento delle risorse, inquinamento, svuotamento del significato della vita, ecc.). Lucas va ben oltre l’allegoria tanto da svelare come gli operatori del lato oscuro della Forza prendono potere dalle emozioni primitive. Infine vorrei citare un’opera cinematografica italiana che non è un film di fantascienza o un'allegoria del poliedrico regista Varo Venturi quanto uno squarcio di vita reale taciuto per troppo tempo. In questo film vengono esposte le ricerche di Malanga e le sue decodificazioni del complesso fenomeno dell’interferenza aliena, fenomeno nella cui scacchiera ci sono ancora molte zone d’ombra per comprenderne appieno il disegno complessivo. Il capolavoro neorealista 6 giorni sulla Terra sembra aver comunque colto alcune importanti chiavi di lettura (compreso il binomio alieni e gesuiti mai affrontato nella cinematografia) poiché è stato pesantemente censurato nelle sale cinematografiche per le informazioni scomode proposte; informazioni che sottolineano come il fenomeno alieno non solo sia conosciuto all’interno dei servizi segreti deviati ma che quest’ultimi sono strumento e strumentalizzano questo fenomeno (MILABS) per un agenda occulta basata sulla manipolazione e il controllo mentale.


Questo fotomontaggio di Adolf Hitler con un grigio è forse dovuto all’inspiegabile presenza in ambito nazista di una tecnologia un po’ troppo sofisticata per quei tempi, dati i loro diversi prototipi di dischi volanti. Alcuni degli ingegneri e piloti collaudatori degli “UFO” nazisti appartenevano alla Vril Society, una società segreta in cui presenziavano diverse medium lungochiomate che si dice fossero in contatto con un popolo alieno, lo stesso narrato dai sumeri. La cosa che più c’interessa in questo momento sono le diverse testimonianze su Hitler in qualità di channeler, la cui abilità medianica era ereditaria. Hitler affermò più volte che sentiva delle "voci di dentro” e di come queste voci lo avesse più volte salvato da morte certa, ad esempio ordinandogli di abbandonare la trincea ove si riparava insieme alla sua compagnia. Ascoltandole, non appena si allontanò dalla trincea una granata uccise tutti i suoi commilitoni. Nel settembre 1918, Hitler fu sotto tiro di un militare britannico, Henry Tandey, questi decise di non sparargli perché si accorse che era ferito. Tandey, in seguito, fu il soldato di leva più decorato dell'armata britannica nella I Guerra Mondiale, prese una Victoria Cross nella battaglia di Marcoing, la stessa in cui risparmiò il caporale Adolf Hitler. Il fatto è conosciuto solo perché Hitler in seguito riconobbe Tandey in una foto su un giornale e la conservò. Hitler riuscì a sfuggire “miracolosamente” da oltre cinquanta attentati. Molti hanno additato Hitler come una persona “parassitata”, la cui personalità debole, introversa e impacciata nella comunicazione cambiava repentinamente durante i suoi comizi trasformandosi in un leader carismatico con un’arte oratoria da pifferaio magico. Per chi conosce la fenomenologia del channeling può comprendere che Hitler non era altro che uno strumento in mano a forze (negative) e il delegittimare la medianità di Hitler — chiamando in causa solo il disturbo da personalità mutipla — la lasciamo alla pochezza della psichiatria coinvolta al compito di insabbiamento. Le testimonianze di Hermann Rauschning, in Hitler mi ha detto, pur essendo considerato opera di fantasia da parte della mediocre critica storica, anch’essa dedita allo stesso compito di occultamento dell’informazione, parlano di come Hitler, spaventato, rivelò di aver incontrato esseri provenienti da un altro piano. Non solo, in una conversazione avvenuta con Hitler sul problema della mutazione umana, Rauschning — membro del partito nazionalsocialista oltre che Presidente del Senato di Danzica — uomo che ha vissuto la storia in prima persona, cosa che non si può dire degli storici, affermò che la strada era lunga ma percorribile. A quelle parole Hitler lo contraddisse: "Ti sbagli, l’uomo nuovo vive tra di noi già adesso! Egli è qui! Non è abbastanza per te? Ti dirò un segreto: io ho visto l’uomo nuovo. È intrepido e crudele. Io ho paura di lui.". Queste parole fanno riflettere se si pensa a quello che è stato detto sui los volatores e sul parassitaggio.




Locandina della serie televisiva Deep Space Nine.


Locandina del film Star Wars.


            Locandina del film del film 6 giorni sulla Terra.


   Se nell’arte e nella scienza spesso questi contatti sono edificanti, non si può certo dire lo stesso nel campo delle società segrete, specie quelle di matrice crowleyana-gesuita. Crowley condusse una serie di rituali magici nel 1918. Lo scopo era di aprire un portale per comunicare con delle entità, sembra che una di queste si presentò e Crowley le conferì il nome di Lam. Il ritratto di questa entità fatto dal mago nero fu esposto al Greenwich Village e pubblicato come frontespizio nel Commento di Crowley a La Voce del Silenzio della Blavatsky. Crowley diede il disegno a Kenneth Grant e, in seguito, diversi gruppi di studio in seno all’O.T.O. cercarono di stabilire un contatto con questa presunta entità attraverso il disegno stesso, tra cui l’ex diacono anglicano Michael Bertiaux. La peculiarità del disegno è la straordinaria somiglianza ai moderni identikit sui Grigi, basati sulle testimonianze degli addotti. L’unica differenza sostanziale tra l’entità disegnata da Crowley e le sembianze dei Grigi sono gli occhi, ma se si pensa che quest’utlimi potrebbero indossare una tuta biotecnologica su tutta la superficie del loro corpo con ampi visori protettivi oculari, la reale fisionomia dei Grigi potrebbe nascondere occhi simili a quelli del disegno. Lo schizzo fu pubblicato in The Equinox, rivista ufficiale dell’Ordine A∴A∴ che si pensa sia l’acronimo latino di Argentium Astrum, la Stella d'Argento rappresentata astronomicamente da Sirio.



Il viso alla nostra sinistra rappresenta il classico alieno grigio dalla testa macrocefala e dagli occhi a mandorla ricoperti da una membrana nera che servirebbe a proteggerli dalla troppo forte esposizione luminosa presente nel nostro Sistema Solare. L’immagine a destra è un disegno di Aleister Crowley dell’entità da lui chiamata Lam.


 

Note
(1) Questa stretta collaborazione non deve cogliere di sorpresa. Durante l’Operazione Paperclip molti scienziati nazisti, implicati negli esperimenti sul controllo mentale, furono reclutati dai servizi segreti americani, che li distribuirono in diverse Agenzie tra cui la NASA. Questo progetto segreto denominato MK-ULTRA e Monarch é ufficialmente terminato ma in realtà si prosegue nell’impiego del know how sul controllo mentale, non solo negli States ma anche in Italia, all’interno di gruppi in seno ai militari e a Ordini occulti legati alla CIA. Recentemente questa estrema forma di abuso nei confronti soprattutto di donne e bambini é stata denunciata dal Magistrato Paolo Ferraro durante le indagini legate anche all’omicidio di Melania Rea, presunta donna soggetta al controllo mentale. Per chi è interessato consiglio il libro Transformation of America di Cathy O’Brian, pubblicato da Macroedizioni.
(2) http://www.youtube.com/watch?v=f0aIZE4VRQ0&feature=related







Riccardo Tristano Tuis: Scrittore, compositore e ricercatore indipendente. Studioso di simbolismo e storia occulta. Creatore della Neurosonic Programming, una tecnologia per la riprogrammazione neurale e il self improving. Ha pubblicato nel 2010, per la Nexus Edizioni, 432 hertz: La Rivoluzione Musicale con un relativo sito ove presenta l’intonazione impiegata da Giuseppe Verdi e dal Belcanto e suggerendo uno studio comparato fra musica, biologia, neuroscienze, fisica e antiche conoscenze. Nel 2012, ha pubblicato per la Vertigo Edizioni, Lux Cypher – Il Manoscritto della Luce, il suo primo romanzo ove coniuga un adrenalinico thriller esoterico a temi di scienza di confine, portando alla luce le più moderne ricerche su alcuni dei più grandi artisti, scienziati e società segrete che occultamente hanno scritto le pagine della storia. L’autore può essere contattato direttamente su: http://www.iltriplicesegreto.com 


Riccardo Tristano Tuis © 2012

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