lunedì 8 gennaio 2018

Transumanesimo: una costola delirante del darwinismo



I collegamenti tra i congelatori di cadaveri, il transumesimo e la Sigularity University.
Epifenomeni di un movimento che prepara il futuro.


A pochi giorni dalla pubblicazione da parte del Corriere della Sera di un servizio sulla conservazione di cadaveri surgelati in vista di un futuro ritorno in vita (vedi CS “Rinascerò fra 300 anni”: il delirio dello scientismo), sullo stesso quotidiano viene pubblicato un altro servizio intitolato “La nanorobotica, ovvero il segreto della vita eterna degli organi” su futuristiche tecnologie in grado di rendere “eterni” gli organi del corpo e quindi anche gli esseri umani stessi. Si tratta di una video intervista a “Ralph Merkle“, un crittografo statunitense, che viene accompagnata da poche righe:

Questa settimana incontriamo il Dottor Ralph Merkle che, dalla Singularity University, ci introduce ad una famiglia di nanobot medici, capaci di operare all’interno del nostro corpo per riparare i danni a livello cellulare. “Questione di decenni,” dice, e mostra un braccialetto molto particolare che, quando cesseranno le sue funzioni vitali, lo avvierà ad un interessante destino.

Un campo davvero molto interessante quello delle nanotecnologie, ma nella brevissima presentazione la parte più importante è nascosta nelle ultime due righe e precisamente nella frase: “mostra un braccialetto molto particolare che, quando cesseranno le sue funzioni vitali, lo avvierà ad un interessante destino”, cosa è mai questo braccialetto particolare? Quando giungiamo alla fine del video scopriamo che si tratta di un dispositivo che in caso di pericolo di morte allerta la Alcor (se ne è parlato proprio in “Rinascerò fra 300 anni”: il delirio dello scientismo“), una società specializzata nella crioconservazione dei corpi di persone decedute che, previo versamento di circa 150.000 dollari, si fanno surgelare nella speranza di essere riportate in vita in un futuro in cui la tecnologia dovrebbe essersi sviluppata al punto di poterlo fare.

L’idea è di di stravolgere la visione antropologica basata sulla religione e l’essenza stessa dell’essere umano, un’idea che appartiene all’ideologia sorta con l’Humanist manifesto I, redatto negli anni’ 30 del novecento. Il movimento fu presentato con due “Manifesti“, il primo del 1933 si presentava come una “nuova religione” che avrebbe sostituto quelle precedenti, e il secondo del 1973, con la presenza di nomi quali Francis Crick e Jacques Monod, Nobel per la Medicina nel 1965 e autorevolissimo esponente del neo-darwinismo. Nel terzo manifesto, quello del 2003, troviamo, tra le altre, le firme di Richard Dawkins (il più grande divulgatore del darwinismo dell’ultima parte del XX secolo e di questi primi anni del XXI, di Edward Osborne Wilson (darwinista fondatore della sociobiologia), di James Randi (molto caro al CICAP) e ancora quello del Nobel, scopritore della struttura del DNA, Francis Crick.

Dopo il movimento umanista è sorto anche quello “Transumanista“, un termine coniato dal biologo evoluzionista Julian Huxley, colui che coniò anche il termine “Sintesi Moderna dell’evoluzione” (neo-darwinismo), il movimento transumanista si ispira all’idea che il progresso tecnologico trasformerà radicalmente l’umanità. Per i transumanisti il loro “avvento” ha un nome: “Singolarità”. Leggiamo sul sito dell’Associazione Italiana Transumanisti di cosa si tratta:


L’avvento dei transumanisti ha un nome, “singolarità”, introdotto dallo scrittore Vernor Vinge all’inizio degli anni ’90 per definire un vero e proprio salto quantico del progresso tecnologico. Il “singolarianesimo”, l’attesa profetica della singolarità che inaugurerà l’era postumana, è pertanto il credo laico professato dai transumanisti…

Oltre ad essere collegato alla società Alcor, Ralph Merkle è anche docente alla Syngularity University, un’istituzione che riporta nel nome proprio l’ “avvento” del transumanesimo, fondata nel 2008 e che non è accreditata, cioè non può rilasciare diplomi riconosciuti dallo Stato, ma con l’ambizione di formare con il suo “Graduate Studies Program” i futuri leader e che conta tra i suoi finanziatori realtà di rilievo come ad esempio la Nokia. In un articolo del Corriere della Sera a firma di Cristina Gabetti (che segue per il Corriere le ciò che riguarda il transumanesimo) del 23 settembre 2014 intitolato “Viaggio nel campus dove si vede il futuro“, si apprende che la Singularity è sostenuta dalla NASA e che non rilascia diplomi riconosciuti solo perché è talmente all’avanguardia da rinnovare troppo velocemente il curriculum:


L’istituzione, che ha sede nel campus della Nasa dedicato a ricerca e sviluppo, è stata fondata nel 2008 da due eminenze: il futurologo e padre nobile dell’Intelligenza Artificiale Ray Kurzweil e Peter Diamandis, ingegnere aerospaziale e imprenditore. Non è ufficialmente accreditata come università perché, per tenere il passo con l’innovazione, aggiorna il curriculum ogni due mesi, dunque non lo può registrare.



Che la Singularity sia una propaggine della NASA nella Silicon Valley è confermato anche da Michele Casucci, “ambasciatore” della Singularity University in Italia, sulla pagina a lui riservata sul portale dell’Audi.

I seguaci del ritorno dalla morte surgelata non sono sono quindi degli isolati fanatici della fantascienza ma rappresentano la “scienza”, intesa come una parte di una comunità riconosciuta e non una frangia di estremisti fanatici dello scientismo. Non solo, nello stesso articolo pubblicato sul Corriere apprendiamo che nel corso del viaggio ufficiale del settembre 2014 effettuato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi negli USA, una tappa è stata riservata proprio alla Singularity University:


Mentre voi leggete, Matteo Renzi è dall’altra parte del mondo, alla Singularity University, per incontrare gli italiani che hanno trovato nella Silicon Valley il terreno fertile per far fiorire le loro idee. L’istituzione, che ha sede nel campus della Nasa dedicato a ricerca e sviluppo, è stata fondata nel 2008 da due eminenze: il futurologo e padre nobile dell’Intelligenza Artificiale Ray Kurzweil e Peter Diamandis, ingegnere aerospaziale e imprenditore….

La missione di questa singolare istituzione è di insegnarci a integrare le tecnologie esponenziali, perché se no l’intelligenza artificiale avrà la meglio su di noi. I moduli di insegnamento sono brevi: nei 6 giorni dell’Executive Program dirigenti di multinazionali, banche d’affari, imprenditori, free-lance, stravolgono la loro visione del mondo; il master di 10 settimane chiede agli studenti di elaborare progetti capaci di cambiare la vita a un miliardo di persone


Ma sarebbe un errore pensare che il nome di Renzi sia particolarmente legato alla scelta di visitare la Singularity University, infatti oltre a rappresentare la “Scienza” con la S maiuscola, la SU ha come finalità quella di formare la classe dirigente del futuro, quale che sia il Governo in carica, una classe dirigente transumanista per un mondo transumanista. La forma più avanzata di ideologia è quella che si maschera da scienza, come aveva preannunciato Aldous Huxley in “Ritorno al Mondo Nuovo”:


Ma sotto un dittatore scientifico l’educazione funzionerà davvero e di conseguenza la maggior parte degli uomini e delle donne cresceranno nell’amore della servitù e mai sogneranno la rivoluzione. Non si vede per quale motivo dovrebbe mai crollare una dittatura integralmente scientifica. 
Si ringrazia l'Autore Enzo Pennetta  per la gentile concessione

giovedì 4 gennaio 2018

DALLO ZEP TEPI AI “SEGUACI DI HORUS”, QUANDO L’EGITTO ERA GOVERNATO DAGLI DÈI



Di Giuseppe Di Re

Prima del dominio dei faraoni e dell’unificazione dell’Alto e Basso Egitto da parte del leggendario sovrano Narmer, prima ancora della dinastia “0” (zero) e del Regno predinastico, gli dèi, i Neteru, governavano le antiche terre d’Egitto durante lo “Zep Tepi”.

Lo Zep Tepi, noto anche come “il primo tempo“, è una ricostruzione storica tramandata dagli egizi in cui viene narrata la storia dei regnanti, divini e umani, che colonizzarono in un’epoca ancestrale l’antico Egitto, prima del dominio vero e proprio dei Faraoni e della cronologia comunemente tramandata a scuola, e cioè quella che farebbe risalire la nascita dell’Egitto “solo” al 3100 a.C., mentre la storia dello “Zep Tepi” rimanda a una cronologia ben più remota, “mancando all’appello” così ben 27.000 anni! Ma andiamo con ordine.





Il tempio di Horus a Edfu, sulle cui pareti sono incise le cronache dell’antica battaglia tra i compagni di Horus e i seguaci di Seth

L’epoca dello “Zep Tepi” viene citata soprattutto nel “Papiro di Torino“, nella “Pietra di Palermo” e in altri antichi e importantissimi testi egizi, e viene riportato nelle cronache di molti storici antichi che vissero e visitarono l’Egitto più di 2.000 anni fa.

Di quest’epoca ancestrale parlò ad esempio Manetone (Sebennito, inizio III secolo a.C. – …) storico e sacerdote egizio che visse durante il regno di Tolomeo I e Tolomeo II. Egli – e come vedremo anche molti altri dopo di lui – riferì della presenza di antichi e potenti sovrani di natura divina e semi-divina che civilizzarono e governarono l’Egitto sotto forma di faraoni, come menzionato nel suo lavoro “Aegyptiaca” (“Storia dell’Egitto”).

Secondo la mitologia egizia, Geb e Nut procrearono Osiride, Iside, Seth e Nephtis. Osiride e Iside a loro volta generarono Horus, l’ultimo sovrano della dinastia divina celeste. Questa vicenda, riportata anche da Manetone, è nota con il termine greco di “Enneade”.

Secondo lo storico greco Eusebio di Cesarea (265-340, vescovo e scrittore greco), che cita gli scritti di Manetone, la primordiale civiltà egizia può essere suddivisa in quattro dinastie, due di origine divina, una composta da semidèi e una quarta di faraoni mortali.
DESCRIZIONE DELLO “ZEP TEPI”





Nella fila in alto sono rappresentati i primi dieci “Neteru” (divinità) che colonizzarono e governarono poi l’Egitto

Eusebio, citando Manetone, dà inizio alla civiltà egizia ben nel 30.544 a.C., una data molto remota rispetto alla cronologia a cui siamo abituati comunemente a pensare, e la sua nascita viene fatta risalire a 7 grandi e potenti dèi, i “Neteru”: Ptah, Ra, Shu, Geb, Osiride, Seth e Horus, che regnarono complessivamente per 13.900 anni, di cui Osiride fu il quinto sovrano.

I “Neteru“, dèi primordiali che colonizzarono l’Egitto, regnarono sulle terre del Nilo durante il cosiddetto “primo tempo”, lo “Zep Tepi” cioè in lingua egiziaca antica, quando questa terra era abitata sia appunto dai “Neteru” che da un’altra stirpe, gli “Urshu”.

Dopo questi grandi sovrani ci fu una seconda dinastia a governare l’Egitto e fu quella guidata da Toth, composta a sua volta da 12 faraoni di origine divina che governarono per più di 1.255 anni.

A questa stirpe ne seguì una di natura semidivina, che regnò per 1.817 anni. Altri trenta re regnarono complessivamente per 1.790 anni, poi altri dieci regnarono sulla sola Tebe per 350 anni, laddove oggi sorgono le città di Karnak e Luxor.

Infine, per 5.813 anni abbiamo l’ultimo periodo predinastico, quello in cui regnarono gli “Shemsu-Hor“, chiamati anche “Spiriti venerabili”, che venivano generalmente identificati con i “seguaci di Horus”, e il loro simbolo era il falco.

Diodoro Siculo (storico greco in Sicilia, 80-20 a.C.) riporta in dettaglio una cronaca complessiva risalente al 23.100 a.C., mentre lo storico Erodoto, nelle sue “Storie”, con i suoi 39.000 anni complessivi è quasi in accordo con quanto riportato nel “Papiro dei Re“, la fonte principale della storia dello “Zep Tepi”.

IL “PAPIRO DEI RE”



Frammenti del “Papiro Reale” conservati nel Museo egizio di Torino

“Il Papiro dei Re“, conosciuto anche come “Canone regio” o “Lista Reale” o anche come “Papiro di Torino”, è un documento risalente alla XIX dinastia egizia, scritto in ieratico – una scrittura geroglifica egiziana – durante il regno di Ramses II (1290 a.C. – 1224 a.C.).

Questo documento, appartenente alla collezione Drovetti, fu acquistato nel 1824 da Carlo Felice di Savoia. È stato esaminato e studiato attentamente da Champollion, Seiffarth e Giulio Farina.

In questo importante e antico papiro si leggono ben novanta nomi tra cui i primi dieci “Neteru” (le divinità principali del Pantheon egizio) che regnarono come faraoni in un paesaggio lussureggiante, dall’aspetto diametralmente opposto all’attuale landa arida e deserta.

Insieme ai loro nomi, sono indicati anche gli anni di regno di ciascuno, talvolta anche con i mesi e i giorni.

Segue l’elenco dei sovrani, dall’unificazione dell’Alto e Basso Egitto fino al momento della compilazione (durante la XIX dinastia) del papiro. Il riepilogo finale del documento menziona il regno dei “venerabili” Shemsu-Hor, della durata di 13.420 anni, mentre attribuisce 23.200 anni ai regni precedenti gli Shemsu, per un totale di 36.620 anni.

Purtroppo la solita autoreferenziale “accademia”, nata e sviluppatosi in seno alla cultura illuminista, assegna l’inizio della civiltà egizia partendo solo dal 3.100 a.C., non degnandosi minimamente di considerare neanche i nomi dei sovrani appartenuti ai periodi precedenti tale data.

Vista la quasi impossibilità di risalire ad ulteriori fonti di questa primigenia epoca dell’Antico Egitto, non potendo quindi avere accurate notizie della loro provenienza, considerando anche la poca documentazione giunta al riguardo fino ai giorni nostri, ora ci concentreremo sulle epoche successive a quella dello “Zep Tepi”, quando cioè l’Egitto era governato dagli “Shemsu-Hor”, ovvero dai compagni del dio Horus, una delle ultime dinastie semidivine prima dell’avvento dell'”ultima dinastia”, quella alla quale si attribuisce la comune storia dell'”Antico Egitto” (3.100 a.C. e seguenti).

GLI “SHEMSU-HOR”, I COMPAGNI DI HORUS




Sempre dal tempio di Edfu, scena di lotta tra i seguaci di Seth e quelli di Horus

Si può affermare senza tema di essere smentiti che i “Seguaci di Horus” rimangono uno dei più grandi e fitti enigmi per i ricercatori, gli storici e più in generale gli appassionati di egittologia che cercano di ricostruire la storia delle origini di questa antica civiltà.

L’egittologo Kurt Sethe individuò negli “Shemsu-Hor” gli antichi sovrani della città di Hierakompolis, la “Città del Falco”, nome greco dell’antica necropoli di Nekhen, e di Buto, un’antica località situata sul delta del Nilo a circa 20 km a nord di Sais, la cui storia è narrata in un papiro geroglifico di epoca romana che narra di tradizioni e leggende popolari.

Questi preistorici e misteriosi sovrani, secondo la tradizione egizia, sarebbero coloro che avrebbero affiancato il dio Horus nella battaglia contro Seth, nella località di Buto, per la conquista della corona del Basso Egitto.

Sulle pareti del tempio di Edfu è stato ritratto il resoconto di queste leggendarie battaglie. Nei dipinti i seguaci di Horus sono rappresentati su barche a vela armati di arpioni, mentre si scagliano contro i seguaci di Seth, rappresentati invece con ippopotami.

La vittoria di Horus e dei suoi compagni fece si che questi regnassero sull’Egitto dopo lo Zep Tepi, ovvero l’epoca in cui i Neteru (gli Dei) regnarono sulla Terra, fino alla cosiddetta “Dinastia 0”.

Gli “Shemsu-Hor” avrebbero fatto rinascere la civiltà nel Basso Egitto nel nome dell’ultimo “Neteru” Horus, dio-falco figlio di Iside e Osiride in contrapposizione alla dominazione sviluppatasi nel Medio e Alto Egitto sotto i seguaci del dio Seth, nell’immagine a sinistra rappresentato con la testa di canide.

Alcuni studiosi credono che gli “Shemsu-Hor” siano appartenuti al gruppo di “el-Gerza”, antichi e misteriosi uomini dolicocefali (dal cranio allungato), dai capelli biondi (un attributo abbastanza inusuale per quelle latitudini) e dall’alta statura, considerati grandi guerrieri e incredibili costruttori, e che portarono progresso a partire proprio dal Basso Egitto (intendendo per Alto e Basso Egitto rispettivamente le zone di più remoto scorrimento del fiume Nilo e quella invece di vicinanza alla foce mediterranea).



La cultura gerzeana, dei seguaci cioè altissimi e biondi del dio Horus, si estese all’Alto Egitto partendo dal Basso. Scontrandosi e vincendo gli adepti di Seth, gli “horusiani” ottennero così la formazione di un unico regno, sul quale regnarono i successivi sovrani.



Medio Regno, XII dinastia, dalla statua del faraone Sesostri: dettagli del trono raffiguranti Horus e Seth con il simbolo dell’unità dei due Paesi che composero l’Antico Egitto (Alto e Basso Egitto). Reperto proveniente dalla località di Al Lisht, ora esposto al Museo egizio del Cairo

A tal proposito, lo studiosi tedesco Walter Belz sostiene che il famoso mito dello scontro tra Horus e Seth sia proprio la trasposizione leggendaria di antichissime battaglie avvenute realmente tra due sovrani predinastici che si affrontarono per estendere il rispettivo dominio e aggiudicarsi antichi territori.

Circa l’identità degli Shemsu, l’egittologo inglese Walter Bryan Emery (1902-1971) ha scritto che verso la fine del IV millennio a.C.,il popolo noto come “Shemsu-Hor” corrispondeva ad una precisa classe di aristocratici che governava l’intero Egitto.


L’egittologo e orientalista inglese Ernest Alfred Thompson Wallis Budge (1857- 1934), famoso soprattutto per aver lavorato per il British Museum e per aver pubblicato molte importanti opere sul vicino Oriente antico, ha offerto invece un’interpretazione propria e alquanto originale della questione, traducendo il nome di “Shemsu-Hor” con “fabbri di Horus“, al servizio del dio “Horus”, preferendola dunque a quella più diffusa di compagni (o seguaci) di Horus.

Nel tempio di epoca tolemaica di Hathor, a Dendera, ci sono iscrizioni che riportano di antichi eventi accaduti in epoche precedenti a quella di Pepi I, della VI dinastia, e che confermano l’esistenza di un tempio ancor più antico.

In particolare, sono state rinvenute in una cripta delle iscrizioni che menzionano un periodo pre-dinastico e i leggendari “Shemsu-Hor”.

Queste antiche iscrizioni ci dicono che furono proprio gli “Shemsu-Hor” a progettare il tempio, e la citazione riporta anche il particolare secondo cui fu il sovrano Thutmose III (1481 a.C. – 1425 a.C.) della XVIII dinastia a voler erigere l’edificio, avendo ritrovato nella città di Dendera degli antichi disegni del progetto eseguiti sia su un rotolo di pelle del periodo degli “Shemsu-Hor” sia una riproduzione del muro del lato sud già edificato in precedenza dal sovrano Pepi I.

LA “TOMBA 100”: PARTICOLARI





Riproduzione di W. Green raffigurante l’affresco di Nekhen (la “Tomba 100”) nel suo stato originario. Si notino le “navi” incagliate nella sabbia. Qui una raffigurazione ancora più grande dell’affresco. E’ probabile che le parti dipinte in arancio rappresentino acqua mentre quelle in giallo, dove si trovano le barche incagliate, siano sabbia o terra (più probabilmente sabbia)


Come accennato nell’articolo sul culto del toro, in una necropoli situata nell’antica città egizia di Nekhen chiamata successivamente dagli ellenici “Hierakonpolis” – la “città del falco” – fu rinvenuta una tomba chiamata la “Tomba 100“, e in alcuni frammenti di un dipinto posto originariamente nella tomba stessa – e relegati ora in una sala al piano superiore del Museo Egizio del Cairo, lontano dalla vista di curiosi, visitatori e turisti appassionati – sono rappresentate svariate scene di caccia e di guerra con la presenza di guerrieri che si danno battaglia; questi hanno le braccia aperte e dirigono gruppi di animali raccolti in una fila; vi è la presenza di sei grandi navi, cinque bianche e una nera, e di alcune donne prigioniere legate ed inginocchiate; ci sono anche altre scene di sanguinose battaglie tra due gruppi diversi di uomini, alcuni dipinti con la pelle bianca altri con la pelle più scura.

La questione più scottante – a parte l’allusiva “disposizione in disparte” dei resti del dipinto nel museo – è lo scopo e la provenienza di quelle imbarcazioni: che ci fanno delle navi incagliate nella sabbia, e soprattutto rappresentate in un monumento funerario, dunque indicative di qualcosa di importante riguardo alla provenienza probabilmente del defunto?

Anticipiamo alcune conclusioni: è probabile che si tratti di imbarcazioni fluviali, dunque dedicate alla navigazione sul fiume Nilo, che venivano smontate e rimontate per poter attraversare zone di terra non altrimenti superabili: e quali potevano essere queste zone di terra se non le coste adiacenti il Nilo e dunque quelle del Mar Rosso che portavano nel Vicino Oriente?

La “tomba 100” era la sepoltura di uno sconosciuto uomo appartenente alla preistoria egizia (3500 – 3200 a.C.) e doveva essere una persona importante se l’artista a cui era stata commissionata l’opera aveva voluto immortalare un momento decisivo della storia delle “Due Terre”.


Frammenti dell’affresco della “tomba 100” come conservato nel Museo egizio del Cairo. La parte in verde scuro nella parte bassa dovrebbe rappresentare acqua, dunque probabilmente – ma non certo – rappresenterebbe il Mar Mediterraneo.



Nell’affresco si vedono uomini armati di mazza che minacciano non solo animali: non ricordano queste rappresentazioni il tipico gesto di Narmer e dei faraoni, quello del re che colpisce il nemico? E lo stesso era l’atto distintivo dei Compagni di Horus? E non è anche la postura con cui viene rappresentato il dio Baal nelle statuette fenicie e babilonesi?

Secondo alcuni ricercatori questa scena rappresenterebbe proprio la leggendaria battaglia avvenuta nel delta del Nilo tra i sostenitori di Seth e i compagni di Horus per la conquista e l’unificazione delle due terre.

Come abbiamo visto, i seguaci di Horus furono indicati negli scritti e nelle tradizioni come semidèi, forse perché i loro antichissimi nomi non giunsero fino al tempo in cui furono compilate le prime “Liste Reali”, e le loro vicende sono un chiaro esempio in cui storia e leggenda si mescolano dando origine al “mito”.
CONCLUSIONE

Accenniamo ad alcune considerazioni conclusive: l’obbligo di far risalire la nascita dell’antica civiltà egizia non al 3.100 a.C., come comunemente viene fatto dalla storiografia di ascendenza illuminista, ma di “storicizzare” ed includere nella storia dell’Antico Egitto anche “altri” 27.000 anni finora dimenticati, che comprenderebbero il regno di decine di dèi e semidèi descritti nei monumenti calcarei o papiracei giunti fino a noi, dunque comprendendo il processo di unificazione dell’Antico Egitto frutto della lotta finale tra i precedenti abitanti dell’Alto Egitto seguaci del “dio” Seth e i nuovi adepti del biondo ed alto dio Horus, forse antico abitante, viste le sue caratteristiche fisiche e la confidenza con i mezzi di trasporto acquatico della sua stirpe, dall’antico continente perduto di iperborea (collocato nell’attuale Circolo polare artico) o dell’altra mitica terra di Atlantide.

Ci sono anche somiglianze tra la storia di Horus e quella di un altro “mitico” fondatore di civiltà antiche come Viracocha, che era allo stesso modo biondo e si muoveva a bordo di un’imbarcazione (questa volta senza remi, mentre quelle degli “horusiani” erano dotate di alte vele) e che avrebbe colonizzato il Centro e Sud America.

Infine, la lotta e l’inglobamento del regno di Seth in quello dei vincitori, i seguaci di Horus, ultimo discendente delle stirpi egizie di origine divina, potrebbe essere rimasto nella memoria collettiva degli egiziani – da cui non a caso viene fatta discendere “ufficialmente” la “storia” dopo la fine delle dinastie di ascendenza divina – a ricordare qualche epica “lotta”, forse storica appunto, tra differenti concezioni di civiltà, non solo egizia o relativa all’Antico Egitto. Forse di questo contrasto sarebbe rimasta traccia anche nella successiva cultura semitica coeva all’anno 0.

Si ringrazia per la gentile concessione il Sito: "L'immagineperduta"
Link all’articolo originale: [link dal sito www.immagineperduta.it]  Autore: Giuseppe Di Re

domenica 31 dicembre 2017

Spongebob fa male



SALUTE – Chissà se anche Peppa Pig ha lo stesso effetto, mia figlia la adora. Fatto sta che un gruppo di ricercatori dell’Università della Virgina ha osservato che bastano 9 minuti di Spongebob (celebre cartone animato sulla vita di una spugna – dal disegno io all’inizio credevo fosse un pezzo di Emmenthal – che vive sotto il mare e fa un sacco di cose senza senso) per rimbambire i bambini di 4 anni (guarda caso l’età di mia figlia). Angeline Liliard e colleghi naturalmente non si sono espressi cosi, ma il succo è quello: pochi minuti di cartone animato ad alta frequnza di immagini (scene molto veloci, cambi rapidi )… – come Spongebob appunto – peggiorano drasticamente la funzione esecutiva a pochi minuti dalla visione.

Per funzione escutiva gli psicologi sperimentli intendono tutto ciò che ha a che fare con la pianificazione, il controllo e la coordinazione del sistema cognitivo. In pratica i bambini dopo aver guardato Spongebob sono rallentati nel fare, decidere di fare, risolvere problemi cognitivi e in generale mantenere focalizzata l’attenzione.

Nell’esperimento sono stati testati 60 bambini di 4 anni (omogenei rispetto ad esempio alle ore di televisione guardate ogni giorno e su altre dimensioni, come emerge dai questionari completati dai genitori). I bambini erano assegnati a tre gruppi: uno guardava 9 minuti di Spongebobb, un altro 9 minuti di un cartone animato educational (con un ritmo molto più blando , un cambio di scena ogni 34 secondi in media, contro gli 11 di Spongebob) e un ultimo disegnava per nove minuti (un’attività in cui il ritmo è controllato dal bambino stesso). Doppo la visione i bambini dovevano eseguire una serie di test: completare una torre di Hanoi, contare dei numeri all’indietro, eseguire un compito testa-alluci-ginocchia-spalle (dovevano toccarsi la testa se lo sperimentatore diceva alluci, gli alluci se diceva testa e cosi via…) e un test di ritardo della gratifica (potevano avere dieci biscotti se aspettavano il rientro dello sperimentatore, oppure solo due ma immediatamente). I test erano eseguiti anche in cieco per controllare se le aspettative dello sperimentatore avessero un effetto sulla performance.

Risultato: solo Spongebob riduceva drasticamente la performance in tutti i test, mentre le altre due attività non avevano effetti negativi.

In letteratura sono già noti gli effetti negativi a lungo temine del guardare troppa televisione sulla performance cognitiva, ma nulla si sapeva su quelli a breve termine.

Liliard spiega che ancora non sono del tutto chiari i motivi di questo calo di performance ed è probabile che siano colegati da un lato alla velocità con cui si alternano le immagini dall’altro alle situazioni assurde (e dunque completamente nuove e da codificare da zero nella mente dei bambini ) proproste da questo cartone animato (ma sono tantissimi i cartoni simili in voga fra i bimbi). Il ritmo serrato delle immagini avrebbe un effetto negativo perché cattura l’attenzione in maniera automatica, “dal basso”, sensoriale insomma, e quindi non stimolerebbe per nulla l’uso focalizzato (diretto dalle funzioni cognitive dall’alto) dell’attenzione (ricordate cosa dicevo sul rimbambirsi?).

La morale è sempre quella: ok un po’ di cartoni, ma “suddai, muovi quel culetto e vai a giocare fuori”.

martedì 26 dicembre 2017

Dalla Tecnologia al Transumano. Un Microchip nel Cervello e una Cloud come Organo di Controllo. Lo scopo finale è trasformare ognuno di voi in una specie di palmare wireless ambulante





Dalla Tecnologia al Transumano. Un Microchip nel Cervello e una Cloud come Organo di Controllo
Lo scopo finale è trasformare ognuno di voi in una specie di palmare wireless ambulante

Mentre il premier Matteo Renzi era in visita negli Stati Uniti al fine di ottenere appoggio per le riforme di crescita, (?) e i telegiornali spostavano l'attenzione e l'opinione pubblica su vizi, mondanità e vite private delle coppie presidenziali, una delle tappe in programma era la sede IBM Watson Health di Boston gemellata al polo di ricerca Human Technopole Italy per promuovere il piano di conoscienza nel campo della genomica (transumanesimo), del Big Data, dell’invecchiamento della popolazione e dell’alimentazione. Bisogna chiarire che studiare la genomica è sinonimo di studiare "Anima-Animus" promuovendo StartUp di ricerca internazionale (es. decreto Lorenzin) nel campo della tecnologia sanitaria pediatrica e geriatrica sottoponendo le ultime generazioni di anime-cavia allo studio del loro corredo genetico analogico per poi digitalizzarlo ed estinguerlo premendo i tasti On-Off a piacimento con sistemi di controllo Technophole spia All in One. 
Una classe di soluzioni basate sul Cloud che richiedono il reclutamento di una nuova forza lavoro fondata sul "cognitive computing" sostenuta da una costosissima attività di Think Tank finanziari che si piazzano sul fronte economico del titolo Hi Tech speculativo (Nasdaq100, Biotech Ndx, RSTI, NLFX Netflix, NVIDIA ecc..) tecnologico informatico, telefonico, hacking, agricolo e alimentare, medico sanitario, chimico farmaceutico, bioingegneria, ingegneria genetica e molecolare per lo sviluppo dei progetti Human Brain Project, Progetto Genoma Umano, Progetto Grafene (alveare psichico per stereotipizzazione - transumanizzazione) affiancato dalle università e laboratori di ricerca.
Propaganda aggressiva perpetrata da sponsor e influencer, troll e fake su "Server Bot" per la persuasione spingendo artificialmente i like sugli sponsor portandovi gradualmente a cambiare il vostro sistema di pensiero, il vostro credo culturale, le vostre scelte e tendenze, "Overtone Window". Controllo satellitare di Intelligence e mercenario militare sia di cielo che di terra, organizzazioni terroristiche di Stato, catastrofi geologiche e "Pandemiche" per emettere titoli azionari sulle Onlus come UBI SICAV monitorando l'ammontare del danno in crescita.
Ecco la vera generosità del "no profit" umanitario, detto questo possiamo prenderci una tisana e dormire sopra a tutto il resto.

In una frase: le Royal Society (Reali e banchieri filantropi) sono una potente macchina bellica moderna fondata sull'intelligenza artificiale in grado di controllare e riunire tutti i sistemi di manipolazione mentale e robotizzazione dei sistemi biologici per ridurre "l'UMANA PROGENIE" e sostituirla con quella "UMANOIDE". Volete anche dei nomi naturalmente che userete come chiavi di ricerca. Spaziamo senza ordine gerarchico, ne cito solo alcuni: "IBM, Microsoft, MacOs di Apple, Telecom e tutti i servizi mobileword come Vodafone, Tre, Fastweb, Wind. Big Pharma, Merck & Co, Glaxo SmithKline, Pfizer, Abbott Laboratories..con una forte spinta di ricerca su tecniche di irrorazione chemitrails e manipolazione climatica, a microonde e Higth Frequencies.
Tutto coordinato dai satelliti aerospaziali e GPS standard con fibre ottiche ad alta velocità interrate a 5-8mt di profondità o su server sottomarini (Deep Web) che richiedono una potente capacità di calcolo basato sulla superconduttività impiegando sofisticate schede di memoria al Silicio montate su potenti terminali IBM come PRISM e PALANTIR basati sul prestante 2.0 algoritmo. Colossi gestiti e controllati da NASA, ESA europea e ASI italiana, RKA e VKS russe, UAE Space Agency araba, CNSA cinese e JAXA giapponese con banda 5G. Questo è il CLOUD e il Big Data è il traguardo previsto, secondo le stime molto prima del 2025, per la completa sottomissione dell'umanità. 
I principali canali di controllo collegati al Cloud: "Alphabet americana a cui fa capo Google per sostenere il progetto medico digitale "Calico", Google Venture per investimenti Royalty ad alto rischio di fallimento sulle nuove StartUp (vaccini speriamo) Yahoo, Tor, Amazon che controlla il mercato digitale a cui fa capo "Uber" altra grossa corporazione che ricicla enormi volumi di sinistri affari con cibo "chimico" pronto e accoppiato a un ampio sistema di trasporto a domicilio in tutto il mondo sui cui mezzi insieme al cibo viaggiano narco trafficanti e loschi signori del Businnes in tailleur nero. YouTube, Facebook, Twitter, Istagram, Snapchat ecc. Aziende tecnologiche per automobili che guidano da sole (disponibili per l'èlite, noi non avremo più bisogno di guidare) Tesla Motors e General Motors appoggiate da avanzatissimi algoritmi già in uso da Sony, Samsung, Motorola, LG, Huawei ecc su sistema Android. Ce l'abbiamo tutti. Infine, purtroppo devo chiudere, il controllo bancario con le principali carte prepagate per acquisti online tracciati a scopo di spionaggio e statistiche di mercato: "PayPal, carte Google Play, Netflix e altre Up da associare a un numero di cellulare, le carte di credito sono incluse. Persone Chiave un'infinità che risparmio di elencare.

L'architettura dell'AI è già ben sviluppata e avanzata. Quanti in realtà avranno capito la sua pericolosità è prevedibile, pochi, si sente si vede si annusa. C'è chi vi verrà a dire..a cosa ti serve saperlo, tanto ormai è tutto deciso. La conoscienza è la più potente arma di difesa e agisce nella pace del silenzio. Risvegliare i sensi significa diventare antenne a larga banda per trasferire il messaggio via etere sia allo stato di veglia e per pochi anche di sonno.



Dalla Tecnologia al Transumano. Un Microchip nel Cervello e una Cloud come Organo di Controllo

Nessun "complotto". Solo insidiosa tecnologia che avanza troppo rapidamente, senza regole né etica. Con tutta la stima che nutriamo per Alberto Sangiovanni Vincentelli, ma non ci faremo impiantare per nessun motivo un chip nel cervello.

Anno 2012, evento accademico su: -

- Acqua Intelligente
- Traffico Intelligente
- Energia Intelligente
- Microchip nel Cervello
- Interconnessione Globale dell'uomo alla "Rete"
- Smartphone che cadranno in disuso
- L'uomo immerso nella Realtà Elettronica
- Una Cloud sovrastante per monitorare ogni cosa

(2012, Evento Bocconi)

"Una impronta italiana nell'ICT globale. Quali sfide per il futuro"?

RELATORE, Franco Bernabè Presidente Esecutivo Telecom Italia SpA DISCUSSANT, Alberto Sangiovanni Vincentelli, "Institute of Electrical Engineering and Computer Sciences", The Edgar L. and Harold H. Buttner Chair of EECS, "University of California", Berkeley





sabato 23 dicembre 2017

I NUMERI DELL'AUTISMO ( AUTISM BY THE NUMBERS ) - LE INQUIETANTI CORRELAZIONI TRA VACCINI E AUTISMO.



Source Photo: https://www.facebook.com/AutismKey/photos/rpp.154496994603159/1804095152976660/?type=3&theater
http://www.autismkey.com/


Qui l'aggiornamento del 2017
https://www.askdrsears.com/topics/autism/autism-rate-jumps-1-36-children-1-28-boys

https://www.cdc.gov/ncbddd/autism/data.html

https://www.cdc.gov/nchs/products/databriefs/db291.htm

 “ Il mondo ha 6,8 miliardi di persone. È prossimo ai 9 miliardi. Ora, se facciamo un buon lavoro con vaccini, sistema sanitario, servizi sanitari che si occupano di riproduzione, potremmo avere una riduzione probabilmente del 10-15% .”
Bill Gates   

Bill Gates Ammette di amare i Vaccini per ridurre la popolazionehttps://www.youtube.com/watch?v=NoRpUQl5Tag





Adiuvanti a base di ALU vaccinale

Alluminio nei Vaccini: Storia e tossicità

http://www.comilva.org/alluminio-nei-vaccini-storia-e-tossicita/



sabato 16 dicembre 2017

L’evidenza indica che il Bitcoin è uno psyop della NSA per implementare la valuta digitale mondiale



Mike Adams

naturalnews.com

Sa Defenza

Parto dall’idea che i lettori che leggono questo articolo siano abbastanza bene informati da non dover esporre tutta la storia dei cambiavalute internazionali e della loro aspirazione per la moneta mondiale. (Se non comprendi ancora l’obiettivo dell’impero bancario globalista e dell’imminente crollo del sistema monetario fiat, sei indietro di almeno 5000 post dall’arrivo ).

Con questo, sul punto di partenza, sta divenendo sempre più evidente che Bitcoin potrebbe essere una creazione dell’NSA (National Security Agency) ed è stato lanciato come un esperimento di “normalizzazione” per far conoscere al pubblico la valuta digitale. Una volta stabilito questo, le valute fiat del mondo saranno cancellate in un crollo del debito progettato (vedi sotto la sequenza degli eventi), poi sostituite con una criptovaluta approvata dal governo con il monitoraggio di tutte le transazioni e dei portafogli digitali da parte dei governi occidentali del mondo.

I matematici della NSA hanno dettagliato il “denaro digitale” vent’anni fa

Quali prove supportano questa nozione? Per prima cosa, dai un’occhiata a questo documento intitolato ” Come fare una zecca: la crittografia di contanti elettronici anonimi“. Questo documento, pubblicato nel 1997 – sì, venti anni fa – ha dettagliato la struttura e la funzione complessiva della criptovaluta Bitcoin .

Chi ha creato il documento? Cerca di non rimanere scioccato quando apprendi che è stato creato da “crittografi matematici presso il National Security Agency’s Office of Information Security Research and Technology“.

L’NSA, in altre parole, ha dettagliato gli elementi chiave del Bitcoin molto prima che Bitcoin sia mai esistito. Gran parte del protocollo Bitcoin è dettagliato in questo documento, incluse le tecniche di autenticazione delle firme, eliminando le contraffazioni di crittografia attraverso l’autenticazione delle transazioni e diverse funzionalità che supportano l’anonimato e l’impossibilità di tracciabilità delle transazioni. Il documento delinea anche il maggiore rischio di riciclaggio di denaro che è facilmente realizzabile con criptovalute. Descrive inoltre che l'”hashing sicuro” (un algoritmo sicuro) deve essere “sia a senso unico che privo di collisioni“.

Sebbene Bitcoin contribuisca all’estrazione condivisa di un sistema di autenticazione di transazione, block-block peer-to-peer di questa struttura, è chiaro che la NSA stava effettuando ricerche sulle criptovalute molto prima che gli utenti attuali avessero mai sentito parlare del termine. Nota anche che il nome della persona accreditata con Bitcoin fondatore è Satoshi Nakamoto , che si ritiene abbia riservato un milione di Bitcoin per se stesso . Milioni di post e discussioni online discutono sulla possibile identità di Satoshi Nakamoto, e alcuni post sostengono addirittura che l’NSA abbia identificato Satoshi . Tuttavia, un’altra probabile spiegazione è che Satoshi Nakamoto è l’NSA, il che significa che sta lavorando per la NSA è un personaggio fantoccio creato dalla NSA per i fini di questo intero grande esperimento.

L’NSA ha scritto anche l’hash crittografico utilizzato da Bitcoin per proteggere tutte le transazioni

Oltre al fatto che la NSA ha creato un documento tecnico sulla criptovaluta molto prima dell’arrivo di Bitcoin, l’agenzia è anche il creatore dell’hash SHA-256 da cui dipende ogni transazione Bitcoin nel mondo. Come spiega The Hacker News . “L’integrità del Bitcoin dipende da una funzione di hash chiamata SHA-256 , progettata dalla NSA e pubblicata dal National Institute for Standards and Technology (NIST).” THN aggiunge:
” Se si presuppone che la NSA abbia fatto qualcosa per SHA-256, che nessun ricercatore esterno ha rilevato, ciò che si ottiene è la capacità, con un’azione credibile e rilevabile, di essere in grado di falsificare le transazioni. La cosa davvero spaventosa è che qualcuno abbia una modalità per trovare le collisioni di SHA-256 veramente veloce senza l’uso di forza bruta o di grandi lotti di hardware e quindi prendere il controllo della rete. ” Ha detto il ricercatore di crittografia Matthew D. Green della Johns Hopkins University.

In altre parole, se l’hash SHA-256, che è stato creato dalla NSA, in realtà ha un metodo backdoor per craccare la crittografia, significherebbe che la NSA potrebbe rubare i Bitcoin di tutti quando vuole . (Chiamalo “Zero Day.”) Lo stesso articolo, scritto da Mohit Kumar, conclude misteriosamente: “Ancora oggi è troppo presto per trarre conclusioni su Bitcoin. Forse è stato progettato fin dal primo giorno come strumento per aiutare a mantenere il controllo delle risorse finanziarie del mondo. ”

E con questa affermazione, Kumar si è effettivamente imbattuto nell’obiettivo più grande in tutto questo: prendere il controllo sull’offerta di moneta mondiale mentre il sistema di moneta a corso forzoso si sgretola, viene sostituito con una moneta digitale mondiale controllata dai globalisti.

Pensi che la crittografia sia inattaccabile? Ripensaci…

Non pensare che la crittografia della criptovaluta sia sicura e inattaccabile, prendi in considerazione questo articolo di The Hacker News: Researchers Crack 1024-bit RSA Encryption in GnuPG Crypto Library , che afferma: “L’attacco consente a un utente malintenzionato di estrarre la chiave crittografica segreta da un sistema analizzando il modello di utilizzo della memoria o le uscite elettromagnetiche del dispositivo che vengono emesse durante il processo di decodifica. ”

Nota, importante, che questo è un sistema di crittografia a 1024 bit . Si dice anche che la stessa tecnica sia in grado di decodificare la crittografia a 2048 bit. In effetti, i livelli di crittografia vengono crackati quotidianamente da hacker intelligenti. Alcuni di questi livelli di crittografia alimentano varie criptovalute in questo momento. A meno che tu non sia un matematico di altissimo livello, non c’è modo di sapere con certezza se una valuta criptata è veramente non hackerabile.

Infatti, ogni criptovaluta diventa obsoleta con l’invenzione del calcolo quantistico su larga scala. Una volta che la Cina riuscirà a costruire un computer quantico funzionante a 256 bit, può efficacemente rubare tutti i Bitcoin nel mondo (oltre a rubare la maggior parte dei segreti nazionali e commettere altri caos globali a volontà).

These TWO breakthroughs could WIPE OUT Bitcoin


https://vimeo.com/231594458

Dieci passi verso la cripto-tirannia: il “grande piano” dei globalisti (e come coinvolge Bitcoin)

In sintesi, ecco un possibile piano dei globalisti per ottenere il controllo totale sull’offerta di moneta, i risparmi, le tasse e le transazioni finanziarie mondiali mentre schiavizzano l’umanità. (E tutto inizia con Bitcoin.)
1) Distribuire il Bitcoin creato dalla NSA per far sì che il pubblico sia entusiasta di una valuta digitale.

2) Preparare tranquillamente una criptovaluta controllata dai globalisti per prenderne il suo posto. (JP Morgan, o qualcun altro?)

3) Avviare una massiccia operazione di falsa bandiera (false flag) su scala mondiale che blocca i mercati del debito globale e mandi in fiamme le valute fiat. (Bufala di invasione aliena, falso attacco EMP della Corea del Nord, attacco terrorista della rete elettrica, ecc.)

4) Incolpare qualsiasi nemico conveniente sia politicamente accettabile (Corea del Nord, “i russi”, i piccoli uomini verdi o qualunque cosa occorra …).

5) Permettete alla piramide del debito in moneta fiat di crollare e covare fino a quando la pecora non sarà disperata (cioè la disperazione in stile venezuelano con le persone affamate che mangiano rifiuti nelle discariche).

6) Con grande clamore, annunciare una sostituzione con criptovalute sostenuta dal governo di tutte le valute legali e posizionare i governi mondiali come i SALVATORI dell’umanità. Consentire al pubblico disperato di scambiare le proprie valute legali con le criptovalute ufficiali.

7) Bandire i contanti e criminalizzare la proprietà dell’oro e dell’argento da parte di privati ​​cittadini. Tutto nel nome della “sicurezza“, ovviamente.

8) Criminalizzare tutte le criptovalute non ufficiali come il Bitcoin, facendo crollare il loro valore virtualmente durante la notte e incanalando tutti nella criptomoneta del governo mondiale, dove l’NSA controlla la blockchain. Questo può essere facilmente ottenuto incolpando l’evento di falsa bandiera (vedi sopra) una nazione o un gruppo che si dice sia stato “finanziato con Bitcoin, la criptovaluta usata dai terroristi“.

9) Richiedere identificatori RFID o biometrici incorporati per tutte le transazioni al fine di “autenticare” le attività di valuta cripto digitale un mondo. Mark of the Beast (il numero della bestia) diventa realtà. A nessuno è permesso mangiare, viaggiare o guadagnare un salario senza essere marchiati.

10) Una volta raggiunto il controllo assoluto sulla nuova moneta digitale mondiale, armata la blockchain tracciata dal governo per monitorare tutte le transazioni, gli investimenti e le attività commerciali. Confiscano una parte di tutta la criptografia con il pretesto della “tassazione automatizzata“. In caso di emergenza, il governo può persino annunciare tassi di interesse negativi in cui le partecipazioni diminuiscono automaticamente ogni giorno.

Con tutto ciò, i globalisti possono ora implementare un assoluto controllo totalitario su ogni aspetto della vita privata imponendo “blackout” finanziari a quegli individui che criticano il governo. Possono mettere in atto detrazioni automatiche per le violazioni del codice stradale, le tasse sulle targhe dei veicoli, le tasse di Internet e mille altre tasse opprimenti inventate dalla burocrazia. Con le detrazioni automatiche gestite dal governo, i cittadini non hanno alcun mezzo per fermare l’infinita confisca dei loro “soldi” da parte di burocrati totalitari e dei loro lacchè profondi.

Come lo vedi ora il Bitcoin?

Fonte: Sa defenza http://sadefenza.blogspot.it/2017/12/levidenza-indica-che-il-bitcoin-e-uno.html

Licenza Creative Commons
https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

mercoledì 13 dicembre 2017

Ugo Mattei: perché non ti fanno più togliere la batteria dallo smartphone (e molto altro)



"Ugo Mattei, giurista e professore di diritto internazionale e comparato all'Università della California di San Francisco e professore di diritto privato all'Università di Torino, spiega le conseguenze dell'interconnessione globale degli oggetti e - molto presto - degli uomini (l'internet delle cose, "the internet of things"), racconta la fine del mondo basato sul diritto amministrato dai giuristi, la fine stessa dei nostri diritti, la nascita della InfoFrontiera, e parla di un master switch globale, un gigantesco interruttore adagiato sui fondali oceanici pronto a scattare per spegnere l'interconnessione di luoghi, persone e oggetti in caso di necessità.


Servizio realizzato per Byoblu in occasione della Conferenza "Costituzione, Comunità, Diritti" che si è svolta a Torino il 19 novembre 2017 nell'Aula Magna della Cavallerizza Reale, da Silvio Marsaglia".

https://www.youtube.com/watch?v=H1XceGC0s8k 



"Forse un tempo era più facile controllare un milione di persone, anziché ucciderle fisicamente. Oggi è infinitamente più facile uccidere un milione di persone piuttosto che controllarle."
- Zbigniew Brzezinski

lunedì 4 dicembre 2017

Giovani: morti improvvise, malori (IENA) e infarti a scuola sul computer. C’entra il Wi-Fi?



di Maurizio Martucci

Chi o cosa sta falcidiando un’intera generazione? Minando lo stato di salute dei più giovani?
Ieri è toccato ad una famosa Iena. Ma, riduzionista, il titolo è semplificato: in discussione non ci sono solo gli effetti sulla salute pubblica del Wi-Fi e dei diversi sistemi wireless (H24, ubiquitari e cumulativi), ma l’Elettrosmog nel suo complesso: invisibile e silente, il fenomeno elettromagnetico c’entra qualcosa con l’inquietante lista di lutti (prematuri) e malori (improvvisi) registrati nell’ultimo anno? Se si, cosa, come e perché? Se no, perché? Ecco i fatti.





Novembre 2016, Luca Marchi, diciannovenne padovano, muore sotto gli occhi della fidanzata per arresto cardiaco. Apparentemente senza motivo, il ragazzo stava bene. Nello stesso mese in una scuola di Como (attivo il segnale Wi-Fi) un ragazzo di 14 anni accusa un infarto in aula informatica davanti al computer, finendo in coma farmacologico. Dicembre 2016, su un campo di beach volley di Latina muore Martina Hauber (30 anni): si è “accasciata a terra sotto gli occhi increduli delle compagne che hanno provato a soccorrerla”. Motivo inspiegabile. Gennaio 2017, “non mi sento bene, vado a letto”, il viterbese Mauro Marsuglioni – anche lui apparentemente senza motivo – muore a 30 anni nella provincia di Pordenone: “potrebbe essere stato un problema cardiaco”, scrivono i giornali. Marzo 2017, a Basiliano (Udine) muore Rossella Marchiol (40 anni) per un improvviso malessere che la colpisce in casa. Nello stesso mese muore Alessandro Cerciello, 38, truccatore delle star, stroncato da un infarto anche lui mentre era a casa. Aprile 2017, Leone Gaetano, 44 anni, muore in Umbria colto da infarto mentre è alla guida di una moto. Maggio 2017, Elena Dotti, 16 anni di Costabissara (Vicenza) muore senza un perché per un malore fatale che non le lascia scampo. Novembre 2017, tocca ad Alessandro Leogrande, 40 anni, giornalista de Il Fatto Quotidiano e scrittore: “Una morte improvvisa!”, ribattono su di lui le agenzie. Dicembre 2017, Nadia Toffa, 38 anni e volto noto di ‘Italia 1’: “ho preso una bella botta”, posta lei (o chi per lei) sui social uscita dal coma (si credeva in pericolo di vita!), “non si è capito esattamente quale problema abbia avuto”, commenta Davide Parenti de Le Iene. Allora: che succede? Tutto normale? Tutto sotto controllo? Normale amministrazione?





E chiaro, ogni storia è a se. Così come è pacifico che ogni tragedia abbia bisogno di un’indagine autoptica per non scadere in conclusioni affrettate. Però è anche vero che il caso non esiste e tantomeno che si debba continuare ad ignorare come l’assenza di studi epidemiologici (eziopatogenesi?) e ricerche sull’incidenza mortale tra le generazioni più esposte alle irradiazioni elettromagnetiche (e che più usufruiscono per le connessioni senza fili), al netto dell’inspiegabilità di morti e malori improvvisi, non possa non prestare il fianco ad una rilettura in contro luce della recente cronaca nera. Se non proprio in un’ottica allarmistica, quanto meno in una chiave di lettura che deve far riflettere, se affiancata a ciò che ampia parte della comunità medico-scientifica internazionale ripete ormai da anni sui potenziali pericoli che la salute pubblica (anche in termini di costi sanitari) starebbe correndo nell’Era Elettromagnetica ubiquitaria (e incontrollata!).



Nella black list degli agenti cancerogeni dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Organizzazione Mondiale della Sanità, dal 2011) e col proliferare di sentenze nelle aule di tribunale che ne attestano giuridicamente la nocività per l’essere umano (s’è pronunciata anche la Cassazione, 2012), resta da capire il livello d’interferenza e il grado di pericolosità dei campi elettromagnetici (onde non ionizzanti, generalmente ritenute innocue!) col cuore (per chi non lo sapesse, l’elettrocardiogramma rileva proprio il ritmo, cioè la frequenza del campo elettrico e magnetico del cuore!) e l’eventuale correlazione con infarto del miocardio e morte improvvisa. (visto che sul rischio d’aumento e d’insorgenza diabete, ci sono già diverse ricerche a confermarlo!) Martin Blank, consulente pel Parlamento del Canada e ritenuto tra i massimi esperti mondiali in tema, sostiene infatti che “gli scienziati sovietici hanno ammesso che i campi elettromagnetici alla frequenza tra i 30 Mhz e 300 Ghz possono intaccare il sistema circolatorio dell’uomo (alternando il ritmo cardiaco e la pressione sanguigna) e il sistema nervoso, anche a livelli troppo deboli per produrre effetti termici”. Martha Herbert, ricercatrice neurologia dell’Harvard University (USA), afferma che “migliaia di studi attendibili documentano gli effetti nocivi sulla salute delle Radiofrequenze (RF) emesse dai dispositivi di telecomunicazione (Wi-Fi, cordless, telefonini), e tali effetti sono, in particolare, di tipo neurotossico. Le attuali tecnologie sono state progettate e utilizzate senza tener conto degli effetti biologici ma solo di quelli termici. Ritenere questi ultimi come unici effetti apprezzabili è un atteggiamento scientificamente obsoleto”.

Angelo Gino Levis, già Mutagenesi Ambientale all’Università di Padova e consulente OMS presso lo IARC, considerato un vero e proprio luminare in materia (sue le perizie per le sentenze shock sul nesso cellulare=tumore) , sostiene che “gli organismi viventi scambiano continuamente energia con l’ambiente circostante, tramite la loro attività metabolica: semplicemente per il fatto di essere vivi essi hanno un contenuto significativo di energia e sono lontani dall’equilibrio termico. Per questo motivo l’aggiunta anche di piccole quantità di energia può comportare conseguenze significative per la stabilità energetica dell’organismo vivente“. E ancora: col progetto da oltre 1milione € e il vanto in equipe di un nome del calibro di Luc Montagnier (Nobel per la medicina 2008) il fisico-matematico Livio Giuliani avrebbe curato l’infarto con terapia rigenerativa del tessuto del miocardio. Si trattava di un differenziamento di cellule staminali cardiache autologhe per mezzo di un differenziatore magnetico. Un ambizioso progetto affossato nella palude, secondo Giuliani, da chi avrebbe voluto nascondere l’evidenza: “Siamo stati sabotati!” – mi confidò – “il progetto dimostra gli effetti non termici ma a livello biologico, in ambiente non clinico, dei campi elettromagnetici. Capisce la portata rivoluzionaria?”.

Apriti cielo, i campi elettromagnetici interagiscono con l’organismo umano! Eccome! (altro che soli effetti termici di surriscaldamento!) Sarebbe questa non solo la prova provata degli effetti biologici di Wi-Fi & Company, ma un’inquietante motivazione per rileggere in filigrana un anno nerissimo, costellato da troppi malori improvvisi tra la generazione ‘sempre connessa’, di infarti e morti inspiegabili tra i giovani, soprattutto nella fascia 35-45 anni, ovvero quella che da circa 20 anni assorbe (più o meno passivamente, più o meno inconsapevolmente) l’irradiazione elettromagnetica di ripetitori di telefonia mobile, cellulari e sistemi vari di connessione senza fili Siamo tutti delle cavie?

di Maurizio Martucci
Fonte: https://oasisana.com/2017/12/03/giovani-morti-improvvise-malori-iena-e-infarti-a-scuola-sul-computer-centra-il-wi-fi/

Le strategie di controllo mentale utilizzate all’interno del circuito di Facebook.



Le strategie di controllo mentale utilizzate all’interno del circuito di Facebook.

1 L’effetto casino -

I suoni dei messaggi e dei commenti che arrivano, stimolano i centri del cervello adibiti all’eccitazione, sono simili ai suoni dei casinò che alternativamente attraggono le persone e che fanno in modo che si desiderino udirli. I suoni “dell’attenzione” possono fungere da riempitivo nella vuota vita di un individuo e causare una dipendenza da Facebook. Quando le persone reagiscono ad un nostro post con “mi piace” e commenti, viene stimolata una sostanza che genera appagamento, chiamata Dopamina, ed è dimostrato che ciò generi dipendenza.
Questa agenda distorce i legami famigliari e delle comunità distruggendoli, facendo si che gli individui creino legami con computer e apparecchi elettronici, anziché con la famiglia e altri esseri umani.

Uno dei fondatori di Facebook spiega ciò in questo commento.
https://www.msn.com/en-us/news/technology/sean-parker-we-built-facebook-to-exploit-you/ar-BBELRgF?li=BBmkt5R&ocid=spartandhp

2 Riconoscimento facciale -

Questo è il motivo per cui è chiamato “Facebook” dai gruppi dominanti che hanno creato questa tecnologia, per identificare il volto di ognuno, in modo che il software di riconoscimento facciale possa tracciare gli utenti nel mondo in caso questi dovessero venir meno al controllo o creare troppi problemi quando lo stivale Orwelliano li colpirà dritti in faccia negli anni a venire.
Peraltro questa tecnologia è completamente inutile perché nel caso di una recente condanna, per cui è stato utilizzato il programma di riconoscimento facciale, si ha fallito nel ravvisare che il vero criminale aveva un grande neo sul suo volto, mentre la persona arrestata e messa in prigione ( e finalmente poi rilasciata ), non aveva alcun neo.
Un’altro inganno per sbattervi in galera nel caso in cui doveste causare problemi ai nostri ingegneri social sulla rete di controllo. https://www.youtube.com/watch?v=Cbdw8ViEl1Y
Vogliono essere in grado di potervi seguire ovunque, in caso doveste abbandonare la succitata rete. La tecnologia di riconoscimento facciale è parte delle operazioni di allevamento di esseri umani, avente lo scopo di contenere tutto il bestiame umano all’interno del recinto.

3 Sfogo emozionale -

Lo sfogo emozionale della massa schiavizzata è una tecnica semplice, che è applicata in molte altre aree, non solo tramite Facebook.
Consiste nel fare in modo che la massa creda di potersi esprimere e di poter avere una sorta di controllo, permettendole di dar sfogo ad un’emozione o ad una potenziale ribellione, in modo da dirottare quell’energia satura di rabbia, dall’abusante padrone degli schiavi.
Questi ultimi non fanno esperienza di una gamma completa di stati d’animo o di controllo nelle loro vite, così le icone che esprimono le emozioni sono state aggiunte per favorire lo sfogo emozionale, una strategia volta ad ingannare la mente dello schiavo e per fare in modo che si illuda di avere il controllo. Per comprendere a pieno il concetto di sfogo emozionale, si suggerisce la visione del seguente video che mostra come lo sport venga utilizzato col medesimo scopo; consentire lo sfogo di una potenziale ribellione alle masse, e allo stesso tempo proteggere il tiranno padrone delle stesse.
https://www.youtube.com/watch?v=M1FMhYr05zo

4 Utilizzare i “mi piace” per generare dipendenza -

Gli algoritmi all’interno del programma di Facebook sono impostati per far sì che ciò che viene scritto come primo post alla propria lista di amici, abbia maggiore visibilità, e gli altri meno, mano mano che si utilizza Facebook. Ciò vuol dire che il primo post che viene condiviso al mattino con gli amici gode di ampia visibilità, mentre gli altri, condivisi nel corso della giornata, ne hanno sempre meno. Facebook è programmato come una macchinetta del casino, che elargisce una massiccia vincita di “mi piace”, con il primo post del mattino, in modo che ci si predisponga alla dipendenza giornalmente. È interessante notare anche che più si è attivi, maggiori saranno i mi piace, i commenti e la visibilità. In altre parole, se si è davanti al proprio computer, muovendo il mouse, arriveranno maggiori premi emozionali, al contrario di ciò che succederebbe se postassimo un contenuto per poi allontanarci dal pc. Questa sorta di sistema di controllo a premi di attivazione cerebrale causa dipendenza alla gratifica a breve termine, facendo in modo che le persone siano incapaci di applicarsi in un qualsiasi progetto che richieda una gratifica a lungo termine, nel futuro, come dare il via ad una attività commerciale, ad esempio. Questo sistema di stimolazione a breve termine influenza chi necessita di appagamento nell’immediato e allontana il vero successo basato sul raggiungimento di obiettivi a lungo termine. Ciò consolida la condizione di schiavitù, soprattutto influenzando la mente ad essere avversa all’intraprendere un’indipendente attività.
Nel seguente link viene spiegata la distruzione degli obiettivi a lungo termine ( il che è grandioso per l’1% che tira le fila, e molto dannoso per le masse ) tramite la dipendenza elettronica.
https://www.youtube.com/watch?v=hER0Qp6QJNU

La parte del cervello che viene attivata dalla stimolazione tramite Facebook, aumenta le sue dimensioni, e necessita in seguito di più stimolazioni, tramite Facebook o altre fonti stimolanti. Questo vuol dire che la tecnologia sopra descritta, che è provato attivi circuiti cerebrali inclini alla dipendenza all’interno del cervello, può innescare un’altra dipendenza e la ricerca di altro appagamento nell’immediato. In breve Facebook può innescare un edonismo impazzito che fagocita la spiritualità, cosa alquanto comune tra la popolazione, in generale.

5 Controllo dello sfogo -

Consentendo agli schiavi di illudersi di avere voce in capitolo riguardo ogni tematica, si impedisce loro di prepararsi a ciò che sta per accadere in realtà. Molte persone esprimono il loro voto online per salvare la foresta pluviale o per fermare l’inquinamento, o magari scrivono un articolo riguardante la corruzione del governo, ma quanti possiedono un’arma da fuoco, una stufa a legna, una fornitura di cibo, lotti di munizioni, energia solare, approvvigionamento di acqua fresca, etc.

Quando una persona pensa di offrire un aiuto nel mondo, nel suo piccolo, viene ritenuta uno “Slackavist”, ovvero una persona che abbraccia cause sociali o politiche sul web e tramite i social media, firmando petizioni ed operando il minimo sforzo.
La nostra società è oggi colma di impotenti narcisisti di questo tipo. I poteri che controllano Facebook preferiscono offrire l’illusione di controllo tramite i post, per favorire lo sfogo delle emozioni, piuttosto che gli schiavi applichino le medesime energie per prepararsi a ciò che sta per avvenire. I nostri ingegneri social utilizzeranno l’economia, il potere, la foga, il cibo, false flag, fomenteranno perfino violenza a volte, e il conseguente caos contro la popolazione, per cui sarebbe meglio prepararsi un minimo. Sarebbe opportuno smettere di scrivere post riguardo varie questioni e parlarne e basta, ma mobilitarsi piuttosto, e compiere qualche azione reale.

6 Controllo del dissidente -

Gli algoritmi di Facebook controllano chi posta le foto dei propri gatti e dei calici di vino il venerdì sera ( sostenitori del governo, appassionati di sport, etc.) e viene controllato anche chi sa cosa sta accadendo. Entrame le categorie sono target che utilizzano metodi differenti.
Lo schiavo inconsapevole sarà intossicato con i vaccini, farmaci nocivi, cibo spazzatura avvelenato sempre in aumento, radiazioni dei telefoni cellulari, fluoro, scie chimiche, tassazioni, organizzazioni benefiche che rubano denaro etc. mentre i dissidenti saranno scovati, eventualmente, a meno che tutti gli schiavi non si uniscano in un’unica forza per esigere un cambio di rotta da parte del padrone nel suo agire diabolico. Indipendentemente da ciò, nessuno verrà risparmiato, quindi divulgare informazioni e cercare di fare in modo che le persone acquisiscano consapevolezza, è l’unica strategia efficace da applicare utilizzando Facebook. È molto utile cercare su Facebook persone che custodiscano conoscenza, apprendere, educare, crescere, riscoprire la moralità, promuovere un comportamento etico e cercare di indirizzare il mondo verso la direzione di cui c’è bisogno per le generazioni future, e ciò non consiste nel postare foto in cui si è alticci ogni venerdì sera, o foto dei nuovi acquisti. Bisognerebbe smetterla e procedere. Facebook inoltre controlla le informazioni più disturbanti per il sistema, perché veritiere, e ne limita gli algoritmi, in modo che il minor numero possibile di persone possano condividere e divulgare quelle informazioni.
Al contrario vengono resi epidemici alcuni algoritmi per far sì che informazioni inutili e comportamenti remissivi si diffondano ampiamente, con lo scopo che l’obbediente si senta sicuro e soddisfatto perché gli viene garantito il feedback emozionale di cui ha bisogno nella sua vuota vita in schiavitù, nell’allevamento umano.

7 Analisi del comportamento -

Il comportamento della community di Facebook è analizzato giornalmente per verificare se l’ipnosi di massa è ancora in corso o no.
Come reagiscono le persone ad una particolare notizia che i nostri burattinai confezionano e diffondono tramite il malato sistema mediatico?
Quale storia è più efficace per instillare paura nelle menti delle persone, quali colori sono più efficaci, quale foto, le pecore sono ancora dormienti? C’è bisogno che i tiranni aggiungano ancora più veleni nei vaccini per assicurarsi di distruggere il funzionamento del sistema nervoso delle masse schiavizzate? È necessario più fluoro, più otturazioni di mercurio sono utili? Etc. Ciò è chiamato Cibernetica. Lo studio di come le balle si diffondano, quanto velocemente e verso quale direzione. L’1% al comando del mondo utilizza Facebook valutando il più offensivo dei metodi per instillare false informazioni nella psiche collettiva del pubblico. La propaganda di governo è pubblicità per le famiglie che tirano le fila, e come per ogni business che si rispetti, è necessario monitorare gli andamenti e i risultati della pubblicità in modo da sapere cosa è più utile al fine di condurre il profitto alle stelle.

8 L’effetto del linguaggio del “like”. -

Notate come al giorno d’oggi molti ragazzini siano impossibilitati nel comunicare efficacemente, perché ogni secondo la parola utilizzata è “like”. La magia della parola, l’abilità di comunicare efficacemente e cambiare l’idea di un’altra persona, viene interrotta dalla parola “like” utilizzata in una frase. L’integrazione della parola in questione in un periodo, è tipica del linguaggio di un individuo condizionato, per gli schiavi, perché la conversazione evidenzia un’assenza di comunicazione efficace di idee. L’uso del tasto “like” e conversazioni contenenti “like”, conducono la suddetta parola più in profondità, direttamente nel subconscio delle persone, rendendola più strategica in modo da poter essere usata nel linguaggio condizionato.
Ho ascoltato le conversazioni dei giovani di oggi e ogni secondo la parola “like” viene utilizzata, ovviamente questa forma di comunicazione distrugge la loro abilità di creare interazioni con gli altri o di formare gruppi, come un buon oratore ha sempre fatto da secoli. Utilizzando la parola “like” si verifica ciò che il docente John Taylor Gatto definisce la nuova stupidità. Si tratta di una stupidità indotta, che non si verifica naturalmente in adulti e bambini che non sono entrati in contatto durante la crescita con i media e con l’influenza del potere governativo.
https://www.youtube.com/watch?v=RUqOZ6GsF7o

9 L’agenda delle emoji -

Recentemente Facebook ha aggiunto le icone emoticon per esprimere una reazione emotiva ai post. Questo ovviamente è dovuto a ricerche che dimostrano che le persone impossibilitate nella comunicazione, non possono guidare se stesse, ne gli altri, perché non riescono a trovare l’appropriata formulazione per fare in modo che la loro informazione arrivi in modo efficace.

Viene dimostrato inoltre che le persone che non possono esprimere se stesse mediante il linguaggio, sono controllabili più facilmente sempre e sono più inclini alla violenza.
Utilizzando un emoticon come reazione ad un post, piuttosto che esprimere esattamente ciò che si sente a parole, è come se auto sabotassimo quella parte adibita all’espressione autentica delle emozioni e dei pensieri. Le emoticon sono pensate per rincitrullire ancora di più la massa asservita, facendola precipitare dalla scala evolutiva, verso la condizione di bavosi troll, rendendola incapace di comunicare o descrivere accuratamente il proprio stato emotivo, e cosa più importante, per eliminare ogni tipo di processo di pensiero profondo grazie al quale ci si potrebbe unire contro il tirannico controllo dei padroni. Prendendo il controllo del pulsante degli emoticon attraverso lo schermo, si può controllare lo spettro emozionale del partecipante. Utilizziamo la nostra mente e facciamo in modo che riemerga dal guado esprimendo le nostre emozioni con le parole e non con faccine che hanno confezionato per l’allevamento umano perché le utilizzassimo. Questo è simile a ciò che viene chiamato “L’effetto SpongeBob”, un progetto analogo avente lo scopo di ledere le capacità comunicative nei bambini.
https://www.facebook.com/jason.christoff.12/posts/10210390921101730

10 L’operazione di condizionamento tramite i commenti archiviati -

È una novità, Facebook archivia i commenti dei post e attende finché non si termina di scorrere in basso o non si apre un’altra finestra sul pc. 
A quel punto i commenti possono essere notificati, e viene così attivato il campanello Pavloviano di condizionamento per essere riportati alla pagina Facebook, in modo da condurre il ciclo della dipendenza più in profondità nel sistema nervoso. Così, i commenti da postare, vengono salvati e pubblicati di proposito quando l’utente è disconnesso, o ha smesso di scorrere in basso, o è su un’altra pagina. Tutto organizzato in modo che si torni sul social network per partecipare al piano dell’agenda che è stato qui descritto.


Utilizziamo Facebook con la consapevolezza di ciò che sta accadendo. Utilizziamo queste conoscenze per aiutare a studiare coloro che ci studiano nei comportamenti.

Conosci il tuo nemico.
Traduzione a cura di Marguerite Blanche

Articolo originale in Inglese: http://www.jchristoff.com/the-mind-control-tactics-used-within-facebook-2/

lunedì 27 novembre 2017

Anche l’uomo è vittima della violenza della donna





Source photo: https://pixabay.com/en/feminist-feminism-woman-s-rights-2923720/

Quando si parla di «violenza di genere» si pensa sempre a quella dell’uomo nei confronti della donna: un reato sicuramente ignobile, spesso coperto dal pregiudizio, dall’ignoranza e dalla discriminazione, che merita la giusta punizione. Senza nulla togliere alla gravità di tali comportamenti, troppo poco però si dice del fenomeno opposto, quello cioè della violenza delle donne nei confronti dell’uomo.

Fonte:  https://www.laleggepertutti.it/184812_anche-luomo-e-vittima-della-violenza-della-donna

domenica 19 novembre 2017

NXIVM: Il potente culto che trasforma donne ricche in schiave del controllo mentale


Nascondendosi, sotto le spoglie di un “seminario per il successo dei dirigenti”, NXIVM recluta donne ricche e le introduce in una bizzarra società segreta che fa il lavaggio del cervello ai suoi membri usando rituali e tecniche di induzione del trauma prese direttamente dal manuale dell’MKULTRA.



Quando veniamo a conoscenza delle oscure ed inquietanti verita` dietro NXIVM (pronunciato Nexium), è difficile capire come questa organizzazione sia riuscita a rimanere attiva per oltre due decenni. Mentre i resoconti sugli orribili metodi del culto sono emersi per la prima volta più di 15 anni fa, NXIVM continua a reclutare donne ricche, a incanalare milioni di dollari provenienti da famiglie elitarie e ad espandersi in tutta America.

Fondato dall'”affascinante e carismatico” leader Keith Raniere (chiamato “Vanguard” dai membri) e dalla sua collaboratrice Nancy Salzman (che si fa chiamare “Prefect”), l’organizzazione vende seminari per aiutare i dirigenti a raggiungere il successo. Tuttavia, all’interno di NXIVM c’è una società segreta chiamata DOS che trasforma le donne in schiave attraverso metodi simili al Controllo mentale Monarch.


Gli ex membri raffigurano Raniere come un uomo che manipola i suoi seguaci, facendo sesso con loro e esortando le donne a seguire diete impossibili per raggiungere il tipo di fisico che trovava attraente.
– New York Times, all’interno di un gruppo segreto in cui le donne sono marchiate

Analizzeremo ora questa bizzarra “sorellanza” e i suoi metodi che sono chiaramente basati sul Controllo mentale Monarch.

MAESTRI DEL CONTROLLO MENTALE



Keith Raniere e Nancy Salzman

Nel 1998, Keith Raniere e Nancy Salzman fondarono l’Executive Success Programs (ESP), una società che offriva corsi e seminari di life-coaching e auto-miglioramento. Il sistema era basato su un “amalgama di tecniche terapeutiche” come l’ipnosi e la programmazione neuro-linguistica (PNL). Sia Raniere che Salzman erano addestrati nella PNL, una ben nota tecnica di modificazione del comportamento. Non sorprende che la PNL sia una parte importante del controllo mentale Monarch.


I programmatori utilizzavano la PNL prima che diventasse nota come PNL nel 1976. (…) Se si studia la PNL, si scoprirà che libri come “Basic Techniques Book II” di Clifford Wright insegnano alla gente come creare stati dissociativi che sono personalità alternative e come sviluppare diversi stati mentali e pseudo personalità multiple. È difficile esprimere tutti i diversi crossover che la PNL ha con la programmazione Monarch, ma in in molte situazioni i concetti della PNL potrebbero essere stati d’aiuto ai gestori.
– Fritz Springmeier, la formula per creare uno schiavo del controllo mentale

In pochi anni, l’ESP ha formato più di 3.700 persone, compresi individui di grande potere come: Sir Richard Branson, magnate miliardario; Sheila Johnson, co-fondatrice di Black Entertainment Television (BET); Antonia C. Novello, un ex chirurgo generale degli Stati Uniti; Stephen Cooper, amministratore delegato in carica di Enron; Ana Cristina Fox, figlia dell’ex presidente messicano; e Sara e Clare Bronfman, le figlie dell’erede della fortuna di Seagram.

Pochi anni dopo, ESP cambiò il suo nome in NXIVM e rastrellò milioni di dollari vendendo il suo sistema brevettato chiamato “Rational Inquiry”. Per un corso di cinque giorni si spendono $ 10.000, NXIVM fornisce “formazione in settori quali etica, analisi logica e capacità di problem solving”.



Non ci volle molto prima che i giornalisti scoprissero i bizzarri metodi utilizzati nel culto NXIVM. Nel 2003, la rivista Forbes ha pubblicato un articolo intitolato Cult of Personality, che descrive alcune particolarità del programma:


Gli studenti pagano fino a $ 10.000 per cinque giorni di lezioni e un’intensa ricerca emotiva nelle sedute quotidiane di 13 ore. Si tolgono le scarpe durante la lezione, imparano oscure strette di mano e indossano fasce colorate brevettate in dozzine di diverse varianti che indicano il rango nell’organizzazione. Quando uno studente di alto rango entra nella stanza, gli si deve mostrare rispetto. Agli studenti viene insegnato di inchinarsi l’un l’altro e verso “Vanguard”. Durante le sue rare apparizioni, gli studenti si precipitano, in adorazione, da lui. Alcuni ex membri dicono di averlo visto salutare ogni donna con un bacio sulla bocca, anche se Raniere nega il tutto.
– Forbes, Cult of Personality

Tutti gli studenti devono firmare accordi di non divulgazione e giurare di non parlare mai di ciò che apprendono. Non diversamente dalla maggior parte delle società segrete elitarie, il silenzio dei membri è garantito da “potenziali ricatti”.


Per ottenere l’ammissione, ai membri viene richiesto di consegnare – fotografie compromettenti che saranno divulgate se l’esistenza e i segreti del gruppo venissero resi noti .
– New York Times, op cit.

I SOLDI DELLE BRONFMAN



Sara e Clare Bronfman all’evento con il Dalai Lama organizzato per NXIVM

Sara e Clare Bronfman sono le figlie del miliardario elitario Edgar Bronfman Sr. che era il presidente di Seagram (un tempo l’azienda distillatrice di bevande alcoliche piu` importante del mondo), il presidente del World Jewish Congress e un membro di spicco del gruppo Bilderberg. Sono le ereditiere di un impero globale che è ancora estremamente influente nel mondo di oggi. Inutile dire che quando sono entrate nei ranghi di NXIVM, le cose si sono fatte estremamente interessanti.

Il coinvolgimento delle sorelle Bronfman con l’organizzazione non è piaciuto al loro padre (che una volta definì NXIVM un “culto”), ma questo disaccordo non ha impedito il trasferimento di enormi quantità di denaro a Keith Raniere. I registri mostrano che Sara e Clare Bronfman hanno dato a Raniere più di $ 150 milioni, salendo nel frattempo ai vertici della compagnia.

Nel 2009, il Dalai Lama appari` ad un evento ad Albany, che ha dato a NXIVM un nuovo livello di “credibilità spirituale”.



Keith Raniere con il Dalai Lama nel 2009.

Tuttavia, i soldi di Bronfman non sono stati utilizzati solo per eventi media friendly. Si ritiene che una grossa fetta di quei soldi sia stata usata per scopi più nefandi.


Negli ultimi mesi, le persone hanno iniziato a farsi avanti con storie su nxivm. Storie su investigatori privati che ​​presumibilmente hanno messo le mani sui conti bancari e hanno intercettato telefonicamente gli oppositori di nxivm; storie riguardo alle minacce nei confronti degli oppositori del culto, racconti di un bambino di tre anni senza madre, portato nel gruppo come un neonato in circostanze misteriose, e racconti delle circostanze alla base della visita del Dalai Lama ad Albany. Al contempo iniziavano ad essere sollevate domande piu` oscure su come venivano usati i soldi delle Bronfman. In effetti, oggi, nelle molteplici cause che coinvolgono le sorelle Bronfman, vengono fatte accuse gravi – non solo riguardo a possibili ricatti e spergiuri ma anche concernenti altre attività “potenzialmente illegali”, tra cui il furto e “una cospirazione per falsificare documenti”.
– Vanity Fair, The Heiress and the Cult

Sorprendentemente, NXIVM è solo la facciata di un’organizzazione ancora più inquietante: un circolo magico che trasforma le donne in schiave.

DOS: IL CULTO DEL CONTROLLO MENTALE

Negli ultimi 20 anni, diversi giornalisti hanno esposto le pratiche sadiche e rituali del DOS (“Dominant Over submissive”). Nonostante la gravità delle accuse contro il DOS, le forze dell’ordine non hanno intrapreso alcuna azione contro di esso.

Secondo notizie recenti, una delle figure principali dietro DOS è Allison Mack, ex attrice nota per il suo ruolo nella serie “Smallville”.



La Mack intervista Raniere in “Raniere Conversations”.

Secondo Frank Parlato, ex portavoce di NXIVM, Mack è la seconda in comando in DOS. Secondo lui, non solo recluta schiavi, ma ha anche introdotto punizioni corporali nella società segreta. Dopo aver promesso loro maggiore “emancipazione” e attirandole usando attrici famose, DOS introduce le donne ad un mondo di traumi e di brainwashing che ha le sue origini nell’MKULTRA.


I detrattori dicono che Raniere gestisce un programma simile a un culto volto a scomporre psicologicamente i suoi sudditi, separandoli dalle loro famiglie e inducendoli in un mondo bizzarro di pretese messianiche, linguaggio idiosincratico e pratiche rituali.
– Forbes, op. Cit.

I più allarmanti, erano i resoconti dei crolli psicotici che si verificavano tra coloro che avevano partecipato al programma nxivm, resoconti che descrivevano quelle che sembravano essere tecniche classiche di lavaggio del cervello, in cui le persone venivano separate dalle loro famiglie e lentamente distrutte a livello psicologico.
– Vanity Fair, op. Cit.

Nel DOS, ai “maestri” viene detto di reclutare “schiavi” da introdurre nel circolo.


La sottomissione e l’obbedienza venivano usati come strumenti per raggiungere questi obiettivi, hanno affermato diverse donne. La sorellanza comprendeva circoli, ciascuno guidato da un “maestro” che avrebbe reclutato sei “schiavi”, secondo due donne. Col tempo, avrebbero reclutato schiavi per conto proprio.
– New York Times, Inside a Secretive Group Where Women are Branded

Le nuove reclute venivano poi condotte attraverso rituali di iniziazione che sono, in realtà, sessioni di tortura per provocare la dissociazione. In breve, è il controllo mentale basato sul trauma.


A marzo, la signora Edmondson giunse alla casa della signora Salzman a Clifton Park, New York, una città a circa 20 miglia a nord di Albany dove vivono Raniere e alcuni seguaci per una cerimonia di iniziazione. Dopo essersi spogliata, fu condotta con un lume di candela presso l’ubicazione del rito, dove si tolse una benda che le copriva gli occhi vedendo per la prima volta gli schiavi della signora Salzman. Le donne furono poi trasferite in una casa vicina, dove vennero marchiate.
– New York Times, op cit.

Si le donne vengono marchiate come bestiame!



L’ex membro Sarah Edmondson mostra il simbolo che è stato marchiato sul suo corpo.


Sarah Edmondson, una delle partecipanti, afferma che gli organizzatori le dissero che le avrebbero fatto un piccolo tatuaggio come parte dell’iniziazione. Tuttavia la donna non era preparata per quello che la aspettava. Ad ogni donna venne detto di spogliarsi e sdraiarsi su un lettino da massaggio, mentre altri tre le trattenevano le gambe e le spalle. Secondo una donna, il loro “padrone”, un alto funzionario Nxivm di nome Lauren Salzman, ordinò loro di dire: “Maestro, per favore marchiami, sarebbe un onore.”

Una dottoressa procedette utilizzando un dispositivo di cauterizzazione per marchiare a fuoco un simbolo di due pollici sotto l’anca di ogni donna, una procedura che durò da 20 a 30 minuti. Per ore, grida soffocate e l’odore del tessuto bruciato riempirono la stanza.
“Ho pianto tutto il tempo”, ha ricordato la signora Edmondson. “Sono stata dissociata dal mio corpo”.
– Ibid.

Si noti che “dissociarsi dal proprio corpo” è l’obiettivo ultimo della programmazione Monarch. Altre tecniche che inducono il trauma includevano l’esposizione delle donne a filmati “ultraviolenti”.


Il dottor Porter, come parte di un “esperimento”, mostro` alle donne clip di filmati graficamente violenti mentre una macchina a onde cerebrali e una videocamera registrarono le loro reazioni.

Le donne affermano di non essere state avvertite riguardo al contenuto violento delle clip.
– Ibid.

Non diversamente dalla maggior parte degli schiavi MK, quelli che subiscono la programmazione DOS hanno un trauma psicologico.


Dopo notti insonni e giorni di workshop di 17 ore, una donna di 28 anni di un’importante famiglia messicana dice che inizio` ad avere allucinazioni e che subi` un crollo mentale nel suo hotel vicino ad Albany. Ando` in ospedale e richiese un trattamento psichiatrico. Il suo psichiatra, Carlos Rueda, afferma che negli ultimi tre anni aveva trattato altri due membri della congregazione; uno ebbe un episodio psicotico.
– Forbes, op cit.

Toni Natalie, una delle ex fidanzate di Raniere (o, più esattamente, ex schiava) descrisse nel 2012 il trauma che è stata costretta a sopportare.


Durante i suoi anni con Ranière era così sottomessa a livello psicologico che, secondo i documenti del tribunale, rinuncio` a prendersi cura di suo figlio perché Raniere l’aveva incoraggiata a farlo. (…)

Era davvero brillante, dice, ma ” la sua genialità era la cosa più vicina alla pazzia”, ​​ricordando come le avesse detto di tenere il corpo del suo cucciolo morto nel congelatore del garage e guardarlo ogni giorno per poter affrontarne meglio la perdita.
– Vanity Fair, op cit.

Costringere gli schiavi a trascurare i loro bambini e tenere animali morti sono tecniche classiche di controllo mentale per indurre il trauma. E quando Natalie ha tentato di lasciare Raniere, si è trovata di fronte a terribili conseguenze.


La casa di Natalie è stata distrutta; la polizia venne mandata a casa di sua madre; la sua famiglia fu minacciata. (…)

Durante quegli anni, Natalie venne a sapere che nxivm ingaggio` il controverso investigatore privato di origine israeliana Juval Aviv per sorvegliare la sua casa e indagare sulla sua vita privata e le sue attività commerciali. Più volte, dice, gli agenti dell’FBI le hanno fatto visita, l’ultima volta in Febbraio.
– Ibid.

Una donna non e` riuscita ad uscire viva dal culto. Le circostanze intorno alla scomparsa di Kristin Snyder sono estremamente inquietanti.


Nel 2003, Kristin Snyder, una consulente ambientale di 35 anni, è scomparsa dopo una sessione in Alaska. Il suo corpo non fu mai trovato, ma nel suo camion, parcheggiato sulla riva della Resurrection Bay, c’era una nota che diceva: “Sono stata sottoposta a lavaggio del cervello e non riesco piu` a provare emozioni . . . . Si prega di contattare i miei genitori. . . se trovi me o questa nota mi dispiace . . . ma sono gia` morta. ”
– Ibid.

Mentre la maggior parte delle vittime sono donne, un’altra storia bizzarra coinvolge un bambino senza madre che venne allevato da NXIVM.


Si dice che le fondazioni delle Bronfman avessero usato fondi per pagare le cure di Gaelen, il bambino di tre anni che viveva nel “compound” di Halfmoon. La sua identità è un mistero. La storia “ufficiale” e` che venne “dato” a Barbara Jeske, una delle seguaci di Raniere, da suo nonno, dopo che la madre del bambino morì – per un incidente d’auto. Potrebbe essere nato nel Michigan, dove fonti dicono che la Jeske è andata a prendere Gaelen, ma anche questo non può essere confermato. Oggi Gaelen vive con Kristin Keeffe, la “consulente legale” delle Bronfman e di nxivm. Cresciuto come “l’erede” di Raniere e secondo le teorie sull’educazione dei figli di Raniere, nutrito con una dieta crudista, tenuto lontano da altri bambini, e curato da cinque bambinaie che gli parlano in una lingua diversa, tra cui russo, spagnolo, hindi e cinese. Gli ex addetti di nxivm sono stati così preoccupati per il bambino che hanno telefonato ai servizi di protezione dei minori, senza tuttavia avere successo.
– Ibid.

Anche Gaelen è uno schiavo MK?

CONCLUDENDO

NXIVM ha reclutato e annullato psicologicamente i suoi membri nelle ultime due decadi, sottoponendo i suoi partecipanti a orribili abusi al fine di distruggerli. Usando il carisma naturale di Keith Raniere, la conoscenza della PNL di Nancy Salzman e il denaro di Sara e Clare Bronfman, l’organizzazione è diventata una setta potente, che opera apparentemente al di sopra della legge.

Dopo anni in cui le denunce sono state sistematicamente ignorate dai media e dalle forze dell’ordine, sembra che le recenti storie abbiano finalmente fatto crollare la copertura dell’organizzazione rivelandone le strutture segrete. Rimangono tuttavia molti misteri irrisolti e ci si può facilmente chiedere se questa sia solo la punta di un iceberg molto oscuro.

Queste rivelazioni dimostrano che le organizzazioni elitarie possono utilizzare tecniche di controllo mentale per creare schiavi e, inoltre, che queste tecniche funzionano davvero. Le storie so testimonianze provenienti da donne vere e dalla loro vera esperienza con una vera organizzazione operativa. Questa non è una “teoria della cospirazione”. È un fatto.

Fonte: https://neovitruvian.wordpress.com/2017/11/18/nxivm-il-potente-culto-che-trasforma-donne-ricche-in-schiave-del-controllo-mentale/