sabato 12 gennaio 2019

La Vitamina D è più potente di qualsiasi vaccino

La Vitamina D è più potente di qualsiasi vaccino

LA VITAMINA D: GLI EFFETTI E I BENEFICI PER IL NOSTRO CORPO

Il Dr. Joe Prendergast, uno dei molti esperti che stanno riconoscendo la fenomenale importanza delle vitamine per la salute, spiega perché in molti modi la vitamina D è più potente di qualsiasi vaccino.

Fonte Dr.Mercola. Traduzione di Giancarlo Luzzi

Egli cita uno studio effettuato da ricercatori tedeschi, che hanno scoperto che la vitamina D aumenta la funzione immunitaria di un fattore da 3 a 5, stimolando drammaticamente nel contempo la produzione di potenti peptidi antimicrobici.
Inoltre, l’esposizione alla radiazione ultravioletta del sole, che stimola la produzione di vitamina D attraverso la pelle, è in grado di ridurre l’incidenza delle infezioni respiratorie, insieme ad un vasto numero di altre condizioni patologiche.
La comunità medica convenzionale, con l’industria farmaceutica in testa, sta lavorando duramente per creare vaccini per ogni possibile condizione patologica, cercando di farli passare come la “soluzione” per la prevenzione delle malattie.
Potreste essere sorpresi dal fatto che la vitamina D sia così importante per la salute, specialmente se continuate a pensare che questa sia principalmente solo un nutriente per le ossa. Inoltre molte persone pensano che la vitamina D sia realmente una vitamina, mentre in realtà la forma attiva della vitamina D è uno dei più potenti ormoni del corpo e regola molti più geni e funzioni corporee di ogni altro ormone finora scoperto. La vitamina D viene prodotta come pro-ormone nella pelle, tramite l’azione della luce solare, e poi convertita nella potente forma ormonale.

Senza questo ormone si può morire ed infatti molte persone muoiono per cause legate alla deficienza di vitamina D.




IL SISTEMA IMMUNITARIO NECESSITA DI VITAMINA D PER FUNZIONARE CORRETTAMENTE.

La Vitamina D possiede un rimarchevole effetto sulla salute, influenzando circa 3000 dei 25000 geni che abbiamo e giocando un ruolo critico nella risposta immunitaria, un ruolo molto superiore rispetto alla risposta immunitaria sintetica (e spesso pericolosa) generata dai vaccini. La vitamina D potrebbe giustamente venire descritta come un “nutriente miracoloso” per il sistema immunitario, in quanto abilita il corpo alla produzione di più di 200 peptidi con funzione antimicrobica, indispensabili nella lotta contro un vasto numero di infezioni.

Un nuovo studio ha concluso che il ruolo chiave nel sistema immunitario, l’abilità della vitamina D di regolare le proteine antibatteriche, è così importante che è stata conservata attraverso almeno 60 milioni di anni di evoluzione ed è presente solo nei primati, uomo incluso ed in nessuna altra specie animale conosciuta.

Il fatto che questa risposta immunitaria mediata dalla vitamina D sia passata indenne da modificazioni attraverso milioni di anni di evoluzione e selezione naturale e sia tuttora presente in specie come le scimmie ed i babbuini, suggerisce che deve essere cruciale per la sopravvivenza, dicono i ricercatori.

La ricerca evidenza l’importanza di avere adeguati livelli di vitamina D per l’uomo e gli altri primati, soprattutto alla luce del fatto che più del 50% di bambini ed adulti negli Stati Uniti (ma anche in Italia ed in Europa, n.d.t.) sono carenti della “vitamina del sole”.

“L’esistenza e l’importanza di questa parte della risposta immunitaria rende chiaro che l’uomo e gli altri primati necessitano di mantenere sufficienti livelli di vitamina D,” dice Adrian Gombart, professore associato di biochimica e principale ricercatore insieme al Linus Pauling Institute all’Università Statale dell’Oregon.

L’intento presunto di una vaccinazione è quello di ottenere un’immunità attraverso l’esposizione del sistema immunitario a piccole dosi attenuate dell’organismo (o dei suoi antigeni) potenzialmente in grado di causare malattia. Questa strategia preventiva nella “guerra contro i germi” spesso causa così tanti effetti e danni collaterali da forzare i governi mondiali a nasconderne i rischi (le assicurazioni private andrebbero rapidamente in bancarotta se dovessero rifondere i danni, per dire la verità!), essenzialmente colludendo con i produttori dei vaccini e la comunità medica convenzionale che li amministra, nel crescente cover-up degli estesi danni che provocano.

La realtà è che i danni alla salute dovuti alla malattia per cui si cerca di sviluppare un vaccino sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli generati dalla vaccinazione stessa.

Una seria analisi costi-benefici del metodo vaccinale della cosiddetta “prevenzione” deve tenere conto del fatto che il sistema immunitario del nostro corpo è già predisposto naturalmente a combattere le infezioni, se adeguati livelli di vitamina D ed altri nutrienti chiave sono presenti. Invece di considerare il nostro corpo essenzialmente sprovvisto di aiuto se non si interviene con l’immunità sintetica fornita dai vaccini, dobbiamo renderci conto che per eoni i nostri predecessori vissero bene per mezzo di corretta nutrizione, luce solare ed aria pulita come soli sostegni del sistema immunitario.
Non è meraviglioso, poi, che la vitamina D mostri maggiore efficacia nelle malattie rispetto a certi vaccini?
Per esempio, uno studio giapponese dimostra che gli scolari che assumono vitamina D3 come supplemento sono per il 58% meno inclini a contrarre l’influenza A. Un’efficacia molto maggiore rispetto a quella che può vantare qualsiasi vaccino anti influenzale, senza contare i potenziali devastanti effetti collaterali che i vaccini possono generare! E ci sono numerosi studi come questo che dimostrano la superiore efficacia delle strategie naturali come la vitamina D nella prevenzione delle malattie.

UNA LISTA DI PATOLOGIE CAUSATE O PEGGIORATE DALLA DEFICIENZA DI VITAMINA D:

Infezioni respiratorie

acute
Anafilassi
Anemia
Ansia
Artrite
Asma
Aterosclerosi
Autismo
Malattie Autoimmuni
Disordine
Bipolare
Danni cerebrali
Densità del tessuto mammario
Fatica Cronica
Dolore Cronico
Abilità Cognitive
Raffreddori
Craniotabe
Livelli della proteina C-reattiva
Morbo di Crohn
Fibrosi cistica
Carie Dentaria
e problemi periododontali
Depressione
Diabete
Dislessia
Eczema
Epilessia
Cadute
Fibromialgia
Infuenza
Fratture
Mal di testa
Perdita dell’udito
Malattie cardiache
Colesterolo alto
Ipertensione
Disfunzioni del sistema immunitario
Infertilità
Infiammazioni
Malattie intestinali infiammatorie
Insonnia
Claudicatio
intermittens
Patologie renali
Leprosi
Leucemia
Dolori alla schiena (lombalgia)
Basso peso alla nascita
Lupus
Degenerazione maculare
Melanoma
Meningite
(batterica)
Sindrome Metabolica
Emicranie
Sclerosi Multipla
Bassa forza muscolare
Mieloma
Miopatie
Miopia
Fascite necrotizzante
Neuroblastoma
Neuropatie
Dolori muscolari aspecifici
Fattori di rischio ospedalieri
Obesità
Osteomalacia
Osteoporosi
Parassitosi
Morbo di Parkinson
Malattie delle arterie periferiche
Polmonite
Sindrome dell’ovaio policistico
Pre-eclampsia
Psoriasi
Retinoblastoma
Ricketsiosi
Schizofrenia
Disturbi affettivi stagionali (SAD)
Sepsi e setticemia
Ictus
Tubercolosi

Ci sono infatti ricerche su oltre 200 patologie che sono state collegate alla carenza di vitamina D e che possono rispondere alla supplementazione con vitamina D o ancora meglio alla produzione nella pelle di vitamina D indotta dall’esposizione alla luce solare.


QUANDO AVETE PRESO IL SOLE L’ULTIMA VOLTA?
Questa è una domanda importante, perché la vitamina D prodotta dall’esposizione alla luce solare rappresenta il modo migliore per ottimizzare i livelli nel corpo e di conseguenza ridurre i rischi di un gran numero di malattie.
Sfortunatamente è stato riscontrato che solo il 30% della vitamina D presente negli americani è il prodotto dell’esposizione alla luce del sole, il che è dovuto all’errata avvertenza da parte delle agenzie per la salute pubblica di evitare la luce solare perché provoca il cancro (quando in effetti la produzione di vitamina D derivata dall’esposizione alla luce solare previene il cancro). Inoltre la maggior parte della popolazione lavora al chiuso e quando non lavora non passa abbastanza tempo all’aperto.
L’esposizione occasionale alla luce solare di faccia e mani è insufficiente per la produzione di vitamina D nella maggior parte delle persone. Per ottimizzarne i livelli occorre esporre al sole larghe porzioni di pelle e non solo per qualche minuto. E contrariamente alla credenza popolare, il momento migliore per essere al sole per la produzione di vitamina D è vicino a mezzogiorno.

La luce ultravioletta proveniente dal sole è disponibile in due lunghezze d’onda principali – UVA e UVB. È importante capire la differenza tra queste ed i fattori di rischio che ognuna comporta.


Prima ci sono le UVB, onde salutari che aiutano la pelle a produrre vitamina D, poi ci sono le UVA, che sono generalmente considerate poco salubri perché possono penetrare più profondamente la pelle e causare più danni da radicali liberi. Non solo, i raggi UVA sono praticamente costanti durante tutte le ore di luce del giorno, per l’intero anno, diversamente da quelli UVB che sono scarsi al mattino ed alla sera ed abbondanti a mezzogiorno.
Per utilizzare la luce solare per massimizzare la produzione di vitamina D e minimizzare il rischio di danno alla pelle il periodo migliore e più sicuro è la parte centrale della giornata (approssimativamente tra le 10 e le 12). Durante questo periodo di intensa emanazione UVB necessiterà solo una breve esposizione per produrre la maggior parte della vitamina D.
Per quanto riguarda i tempi di esposizione, è sufficiente che il colore della pelle viri verso una leggera sfumatura di rosa. Può trattarsi di soli pochi minuti per le persone con la pelle molto chiara.
Una volta che avete raggiunto questo punto il corpo non produce più vitamina D ed ogni altra esposizione al sole sarà dannosa per la pelle. La maggior parte delle persone con la pelle chiara ed i capelli biondi massimizza la produzione di vitamina D in 10-20 minuti. Qualcuno necessita di minor tempo, altri di un tempo maggiore. Più è scura la pelle, maggiore deve essere il tempo di esposizione per ottimizzare la produzione di vitamina D.
Se non è possibile esporsi alla luce solare, un lettino abbronzante (con reattori elettronici anziché magnetici, per evitare inutile esposizioni a campi elettromagnetici) può essere un’alternativa. Come ultima risorsa è possibile ricorrere ad unintegratore orale di vitamina D3.
La ricerca pubblicata da Grassroots Health tratta da D*Action study dimostra che la percentuale media che un adulto necessita giornalmente si aggira intorno alle 8000 UI, questo per aumentare il livello sopra i 40 ng/ml, livello ritenuto come il minimo indispensabile per la prevenzione delle malattie

CONOSCETE I VOSTRI LIVELLI SIERICI DI VITAMINA D?

Qualcosa come 40 esperti nel mondo attualmente concordano nell’affermare che il più importante fattore quando si parla di vitamina D sia il livello nel siero. Bisognerebbe assumere un dosaggio utile ad ottenere un livello terapeutico nel sangue come indicato dalla tabella sottostante. Per convertire i ng/ml in nmol/litro basta moltiplicarli per il fattore 2.5.
Se non conoscete i vostri livelli di vitamina D o non li avete mai verificati, sarebbe meglio farlo al più presto in quanto pensare che siano a posto è piuttosto rischioso. La deficienza di vitamina D è di proporzioni epidemiche negli Stati Uniti (ma anche in Europa, come già detto, n.d.t.) ed in altre parti del mondo al giorno d’oggi, principalmente perché la gente non passa abbastanza tempo al sole per facilitare questo importante processo della produzione di vitamina D.
Il primo passo per assicurarsi di stare ricevendo tutti I possibili benefici dalla vitamina D è quello di verificare I livelli nel sangue tramite un test denominato 25(OH)D o anche 25-idrossivitamina D oppure Vitamina D 25-OH (esiste anche il test denominato 1,25(OH)D ma quello citato precedentemente è migliore). Potete chiederlo al vostro curante.

LA VITAMINA D RAPPRESENTA UNA DELLE MIGLIORI DIFESE CONTRO LE MALATTIE

Soprattutto, la difesa migliore deriva da un robusto sistema immunitario, che le vaccinazioni possono compromettere. Supportare il sistema immunitario dovrebbe essere la prima voce della lista delle cose da fare per rimanere in salute e la vitamina D opera un ruolo cruciale in questo.
Ricordiamo che le presenti informazioni sono qui riportate a carattere informativo e divulgativo , non incoraggiamo in nessun modo il fai da te terapeutico ed invitiamo come sempre a consultarsi con il proprio curante.

domenica 30 dicembre 2018

I segreti del 5G, tra spionaggio e controllo militare delle masse: Di Maio ci ha venduti ai cinesi (del Partito Comunista)



di Maurizio Martucci

Bonariamente è ‘la via della seta digitale’, ma ha tutte le caratteristiche di una vera e propria guerra di spionaggio industriale, una partita a Risiko nello scacchiere internazionale, dove la posta in palio per la post-globalizzazione sarebbero le sorti dell’umanità nel wireless di quinta generazione. In ballo, oltre investimenti miliardari e salute pubblica minacciata da un nuovo tsunami di inesplorate microonde millimetriche, anche servizi segreti, lobby del datismo e cyberspionaggio nell’infrastruttura digitale, la rete dell’Internet delle cose: con buona pace di Marco Polo e la ‘seta’ nei collegamenti tra antica Roma e impero d’Oriente, chi controllerà il 5G potrà come detenere il mondo? Quantomeno, così pare, la sua stabilità nel controllo di intelligence e security!

Sarebbe questo lo scenario segreto dietro la forsennata corsa al 5G. Le schermaglie di facciata tra USA e Cina per la leadership sul primato sull’intelligenza artificiale non sarebbero altro che un deterrente, se è vero come il proibizionismo di Donald Trump sia finito su Giappone, Australia e Nuova Zelanda, dove alle cinesi Zte e Hawuei sono stati interdetti appalti pubblici e forniture aziendali pel 5G (in USA previsto poi nel 2019 un ordine esecutivo di emergenza nazionale per impedire alle aziende statunitensi l’utilizzo di apparecchiature di telecomunicazione made in China).


In questa spy story, l’anomalia occidentale è rappresentata proprio Italia, o meglio, da Luigi Di Maio e i suoi deputati, decisi a fare del 5G italiano la testa d’ariete cinese in Europa, mentre Hawuei viene ostacolata in Germania, Francia, Gran Bretagna, Belgio e Norvegia: lo si era capito già a Settembre quando, pretesa con forza la delega dello Sviluppo Economico appena insediato Conte al Colle, DI Maio aveva partecipato al summit di Hauwei in Parlamento (c’erano anche i sottosegretari Geraci e Tofalo, la deputata Liuzzi e i Sindaci di Roma e Genova Raggi e Bucci). “Abbiamo rapporti molto costruttivi con il governo italiano – nell’occasione aveva detto Thomas Miao di Huawei Italy – siamo felici che abbia accettato il nostro invito a parlare di rivoluzione 5G, infrastrutture, è fondamentale interloquire con le pubbliche amministrazioni”.

Non confondano le recenti audizioni in Commissione Trasporti dei vertici diVodafone Italia (27/11), TIM Spa, Wind Tre (14/12) e Fastweb (17/12) che puntano sull’innalzamento per legge dei valori soglia dell’irradiazione elettromagnetica (da 6 V/m a 61 V/m?), prevista nel documento elettorale del MoVimento 5 Stelle, perché che Di Maio spostasse l’ago della bilancia in favore del Dragone smarcandosi da Trump (e pure da Putin) lo si era capito nel workshop sulla ‘via della seta digitale’ organizzato nell’ambasciata cinese a Roma, quando l’ambasciatore Li Ruiy senza mezzi termini aveva detto che “il XIX congresso del Partito Comunista Cinese ha ribadito la volontà di realizzare un sistema economico moderno, accelerare lo Stato innovativo, perfezionare il sistema del mercato socialista e farlo arrivare a un’apertura complessiva”. Scrivendo sull’ultimo G20 in Argentina e dell’incontro tra Trump e Xi, anche il quotidiano comunista italiano Il Manifesto ha sostenuto come “di sicuro il partito comunista cinese ha affermato il proprio impegno nello sviluppo della tecnologia 5G”, mentre secondo indiscrezioni da Pechino, China Telecom e China Unicom starebbero per allearsi in ottica 5G creando nuovo gigante da 600 milioni di abbonati controllato dal governo rosso, legato al Dipartimento del Lavoro del Fronte unito, strumento del Partito comunista cinese (il motivo per cui, a differenza di Di Maio, Trump blocca Zte e Hauwei in USA). Ma non è tutto, perché secondo il Quotidiano del popolo (massimo organo di stampa del Partito comunista cinese) avrebbe la tessera del partito anche Jack Ma, fondatore del colosso dell’ecommerce Alibaba che – come in un rompicapo – nel “Russian direct investment fund” (un fondo d’investimenti collegato al Cremlino) punterebbe a collegare la Cina con la Russia di Putin.


E qui entrano in gioco Di Maio e l’anomalia dell’entourage pentastellato, criticato anche da Il Sole 24 Ore (organo di Confindustria). Con due missioni internazionali compiute in soli due mesi, a Novembre il ministro dello sviluppo economico era volato a Shanghai per il ‘China International Import Expo’: incontrato il presidente cinese Xi Jinping, segretario generale del Partito Comunista Cinese(dietro le multinazionali hi-tech ci sono le grandi banche governative, Bank of China e Industrial & Commercial Bank of China fondata dall’ex ufficiale dell’esercito di Liberazione popolare cinese Ren Zhengfei), Di Maio ha incassato i dubbi del senatore centrista Giuseppe Esposito, già vice presidente del Copasir(comitato parlamentare di vigilanza sui servizi segreti per la sicurezza della Repubblica) secondo cui “non viene ancora posta la giusta importanza sul ruolo dell’infrastruttura. Chi controlla le reti controlla tutte le informazioni, anche h24”. Il nodo, quindi, sarebbe proprio lo spionaggio industriale, ovvero il controllo di una quantità impressionante di dati che, con Zte e Hauwei, finirebbero nelle mani dei cinesi: nonostante la smentita di circostanza di Zte Italia, con l’apertura del Tecnopolo d’Abruzzo a L’Aquila è indubbio però come l’azienda fatta fuori in mezzo occidente annuncia investimenti da 500 milioni di euro in Italia solo nei prossimi 5 anni, mentre per il New York Times Huawei avrebbe speso 600 milioni di dollari per la ricerca 5G dal 2009, destinati 800 milioni solo per il 2018.




Ma non è finita. L’ultimo appello del Comitato di tutela per l’Ambiente Monte Porzio Catone (Roma), promotore della raccolta firme Stop 5G (quasi quota 6.500 firme), apre poi un altro scenario, a dir poco apocalittico, tirante in ballo persino armi a microonde, note anche come Active Denial System (ADS), sviluppate dalle forze armate statunitensi per il controllo delle masse (il cosiddetto “goodbye effect” sperimentato in Afghanistan e che – secondo una nota dell’Aeronautica USA – causerebbe anche gravi ustioni).



“Nel video dimostrativo dell’esercito americano – preoccupato scrive il comitato dell’hinterland capitolino – vedete come può essere utilizzato per evitare proteste e sommosse nella cittadinanza. Immaginiamo che i prossimi ripetitori 5G potranno essere posizionati nelle grandi città, magari su ogni palazzo in modo che ogni cittadino potrà essere irradiato (se necessario), conoscendo la sua posizione grazie alle trasmissioni TLC. Se a questa considerazione aggiungiamo gli ultimi studi del prof. Ben Ishai del dipartimento di Fisica dell’Università Ebraica in cui si evince che le frequenze adoperate per il 5G entrano in perfetta risonanza con i dotti sudoripari trasformandoli in migliaia di antennine elicoidali, che assorbono e ritrasmettono il segnale 5G (dentro e fuori del nostro corpo), lo scenario che si viene a delineare è alquanto allarmante”.

Di Mario Martucci
Fonte:

venerdì 28 dicembre 2018

Roma 5G, installati 200.000 lampioni/antenne-wireless. Ignorato l’appello dei medici. Panico sui social: “Ci uccideranno!” E la Basilicata?



di Maurizio Martucci


Infrastruttura d’avanguardia, dicono, ‘per rendere le città più vivibili’. Nell’Era Elettromagnetica, per le ‘Digital City’ li chiamano ‘Smart Lighting’, spacciati come valore aggiunto sui bisogni consumeristici dei cittadini. Non sono più i normali lampioni della luce di una volta, accusati di sprecare troppa energia, ma ‘sistemi di telecontrollo dell’illuminazione pubblica e monitoraggio digitale’ a LED pensati per la sensoristica, videosorveglianza, controllo e monitoraggio del traffico locale, ma soprattutto mini-antenne Wi-Fi, tecnologia powerline da microonde millimetriche del 5G con l’aiuto della fibra ottica: passando sotto ogni lampione, li trasforma in un amplificatore wireless. S’attiveranno appena entrerà a regime il 5G.










Il nuovo tsunami d’elettrosmog, l’invasione d’antenne ancora in via sperimentale, così come anticipato nel mio ultimo libro d’inchiesta ‘Manuale di autodifesa per elettrosensibili’ (Terra Nuova Edizioni), non irradierà quindi solo dai tetti dei palazzi (come per le stazioni radio base di 2G, 3G e 4G, già 60.000 in tutta Italia), bensì dai riconvertiti lampioni della luce, uno ogni manciata di metri, praticamente ovunque. Copertura totale dell’intero territorio nazionale, l’obiettivo è pel 2025, ogni area del paese (non solo città metropolitane, ma pure comuni, paesini di provincia, campagne, parchi e aree naturali protette, strade, autostrade, aeroporti e porti) sarà quindi avvolta da un’inedita cappa elettromagnetica senza precedenti nella storia dell’umanità, con la sovrapposizione ubiquitaria di insidiose radio frequenze multiple e cumulative (dal 2011 nella black list, agenti dannosi per la salute pubblica) per cui ampia parte della ricerca medico-scientifica chiede all’Organizzazione Mondiale della Sanità un’urgente revisione nella classificazione degli agenti cancerogeni.
SOSTIENI OASI SANA


Dall’esito delle prossime gare (il 10 Settembre c’è l’asta del Governo Conte per i lotti delle tre bande di frequenza del 5G) Enel X annuncia l’installazione in 3.300 città di 1 milione e 800 mila nuovi lampioni a LED-wireless, intanto con Acea(suo il progetto ‘Luce 4.0’, 20 milioni di Euro l’investimento fino al 2019) nel periodo estivo ne ha montati già 200.000 in tutta Roma (senza un regolamento e col primato continentale di circa 5.000 antenne di telefonia mobile è stata ribattezza ‘discarica elettromagnetica d’Europa’). Inascoltato quindi l’accorato appello per una sensata moratoria ispirata al Principio di Precauzione lanciato da una task force internazionale di ricercatori e scienziati (preoccupati per le possibili ripercussioni sanitarie del 5G) così come nel vuoto sono cadute le richieste dei medici dell’ISDE e dell’associazionismo di malati di sensibilità chimica multipla ed elettrosensibilità.




Preoccupazione e paure montano ora sui social: su Twitter è stato lanciato l’hasthag #Stop5G, mentre su Facebook c’è chi sfoga angoscia e timore, percepito il pericolo nell’incolumità sotto attacco, soprattutto in chi non tollera campi elettromagnetici anche a basse dosi, figuriamoci col limite d’elettrosmog innalzato da 6 V/m a 61 V/m per i nuovi lampioni wireless: Simonetta (“siamo bombardati”), Alessia (“manifestiamo, organizziamoci in gruppi locali”), Stefano(“pazzesco, fermiamo tutto questo”), Paola (“ci friggeranno il cervello”), Clara (“ma non possono ucciderci tutti!”), Angelina (“sarà la mia fine, ci dobbiamo muovere”), Mario (“mi viene da piangere”), Patrizia (“distruggiamoli”), Agostina (“moriremo tutti!”).










Infine, per far esplodere il caso politico, monta la proposta di occupare simbolicamente la Regione Basilicata, l’unica in Italia a riconoscere dal 2013 l’elettrosensibilità come malattia ambientale: ‘se l’invalidante patologia esiste, sempre più ‘invisibili’ persone ne soffrono e c’è un riconoscimento ufficiale – si pensa – qualcuno, alla fine, politicamente dovrà assumere provvedimenti indifferibili e cautelativi!’

Sarà così? Peccato però che in Lucania c’è il caso di un giovane gravemente elettrosensibile, costretto a vivere tra boschi e montagne per sottrarsi all’irradiazione delle antenne, oltre al precedente di Matera: dal 2017 la città dei sassi ha aderito alla fase sperimentale del 5G. E allora, che fare? A fine Settembreprevista l’assemblea nazionale dell’Associazione Italiana Elettrosensibili, mentre a Viareggio (Lucca) il 6 Ottobre c’è il convegno nazionale “5G esperimento sulla salute?”


di Maurizio Martucci

martedì 25 dicembre 2018

BILL GATES E I VACCINI MORTALI; INTERESSI TRAVESTITI DA CRIMINOSE “MISSIONI UMANITARIE”


BILL GATES E I VACCINI MORTALI; INTERESSI TRAVESTITI DA CRIMINOSE “MISSIONI UMANITARIE”
Di Vacciniinforma - 12 Dicembre 2015

Interessi economici travestiti da Missioni umanitarie.

L’operato di Bill Gates il quale ricordiamo essere il secondo maggiore finanziatore dell’OMS, è aberrante.
SECONDO DIVERSE NOTIZIE,IL CASO SI CONCENTREREBBE IN PARTICOLARE SULL’ILLECITA SPERIMENTAZIONE UMANA BASATA SUI DUE VACCINI DISPONIBILI PER L’HPV, CERVARIX (GLAXOSMITHKLINE) E GARDASIL (MERCK & CO); 16.000 I BAMBINI CHE VIVONO IN ANDHRA PRADESH (INDIA) USATI COME CAVIE; 14.000 INVECE I BAMBINI DI VADODARA, GUJARAT, USATI PER LA VACCINAZIONE CONTRO L’HPV.

I Medici indiani lo hanno citato per aver portato morte e non vita attraverso il suo operato. Moltissimi i bambini danneggiati e diversi i decessi.



Se la Monsanto, fosse una persona, personificherebbe lo stesso Bill Gates. Sì, il fondatore di Microsoft ,è lo stesso il quale assieme alla moglie possiede un’associazione a “scopo umanitario” .

BILL GATES con la sua fondazione e una donazione di ben 220 milioni di dollari (2012-2013), è il secondo maggiore finanziatore dell’OMS (al primo posto abbiamo la WHITE HOUSE,il governo degli Stati Uniti).
UN UOMO DALLE MILLE RISORSE E DAI MOLTI CRIMINI

Le aree di intervento della fondazione sono molteplici: dai vaccini alla salute materno-infantile,dal micro-credito allo sviluppo agricolo. Molteplici a loro volta,anche i sostenitori della fondazione:MacDonalds,Coca Cola,Nestle,Sanofi-Aventis,etc.

Bill Gates, fondatore della Microsoft con la sua Fondazione è il secondo maggiore finanziatore dell’OMS

http://saluteinternazionale.info/wp content/uploads/2012/04/omstabella11.jpg


Alla fine del mese di maggio 2012 a GINEVRA si è tenuta l’annuale assemblea mondiale dell’OMS a cuii ha partecipato anche il movimento PEOPLE’S HEALTH MOVEMENT (PHM rete globale per il diritto alla salute).

Abbiamo pertanto la convinzione che L’oms sia guidato da interessi politici ed economici.

MARGARET CHAN (allora Direttore dell’OMS) dichiarò:

“Oggi,molte delle minacce che contribuiscono alla diffusione delle malattie croniche,provengono dalle compagnie MULTINAZIONALI che sono grandi,ricche e potenti,guidate da interessi commerciali e assai poco interessate alla salute della popolazione”.

GLI INTERESSI SI CAMUFFANO DA MISSIONI UMANITARIE.

L’operato di tali associazioni è criminale e va combattuto. Tutto ciò è inaccettabile.

A denunciare il tutto è lo stesso Governo indiano assieme ai suoi medici i quali dichiarano quanto sia illegale sperimentare dei vaccini su bambini innocenti e denutriti; non avendo uno stato di salute ottimale è normale avere tra loro numerosi danneggiati e vittime e tutto questo non è corretto.

Lo stesso Governo indiano è sceso in campo difendendo i propri bambini e dichiarando reo Bill tanto da denunciarlo.

La Corte suprema dell’India conduce attualmente una vasta indagine e delle ricerche sull’operato subdolo della Fondazione di Bill & Melinda Gates, che volge principalmente al collaudo di vaccini mortali sul popolo povero, denutrito e spesso analfabeta.
LUPI TRAVESTITI DA AGNELLI


Ovviamente essere analfabeti è un punto a favore di queste associazioni non umanitarie, poiché riescono ad oltrepassare il consenso informato senza alcun problema.
SECONDO DIVERSE NOTIZIE,IL CASO SI CONCENTREREBBE IN PARTICOLARE SULL’ ILLECITA SPERIMENTAZIONE UMANA BASATA SUI DUE VACCINI DISPONIBILI PER L’HPV, CERVARIX (GLAXOSMITHKLINE) E GARDASIL (MERCK & CO.).

Già nel 2009, la Fondazione Gates aveva tranquillamente finanziato le sperimentazioni del Gardasil su circa 16.000bambini che vivono in Andhra Pradesh, India.


Secondo un rapporto pubblicato dal prestigioso giornale Indian Economy,nel mese di agosto, molti dei bambini hanno subito danni permanenti riscontrando anche 5 decessi a seguito della vaccinazione contro il papilloma virus umano.

In uno studio separato del Cervarix sempre finanziato dalla Fondazione Gates, si stima che 14.000 bambini tribali a Vadodara, Gujarat, siano stati vaccinati per l’HPV.

Il risultato di questo studio aveva dato due decessi e centinaia di danneggiati.
QUANDO CI SI PRENDE GIOCO DELLA POVERA IGNORANZA.

In entrambi gli studi, molti dei moduli di consenso utilizzati erano ovviamente contraffatti; molti dei genitori essendo analfabeti sono stati costretti a firmare i suddetti moduli di consenso con le loro impronte digitali.

Una petizione che condanna questi crimini atroci contro l’umanità,prende atto che la Gates Foundation, così come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Programma per la Tecnologia Adatta in Health (PATH), abbiano sostenuto grazie alle numerose prove, questa “negligenza criminale” perpetrata per testare i vaccini su gente denutrita e ignorante.

“Ciò è rimasto all’ombra fino a quando una organizzazione conosciuta con il nome di SAMA, ha trovato ed iniziato a studiare le prove su questi esperimenti nazisti condotti su esseri umani e bambini che non hanno colpa.

Nonostante la notizia stia facendo il giro del mondo,i media statunitensi rimanono nel silenzio e non diffondono tale realtà.

Rei anche altri paesi occidentali i quali non diffondono tale notizia, rendendosi colpevoli così delle stesse malefatte.
OMERTA’ PERPETRATA SEMPRE ALLO STESSO MODO.

India: l’unico paese ad avere denunciato tutto ciò.

La Gates Foundation è anche responsabile per avere danneggiato e aver ucciso molti altri bambini,usati come cavie per la sperimentazione del vaccino contro la meningite (non testato), la poliomielite e i vaccini pentavalenti .
Purtroppo, questa non è l’unica volta in cui Gates e la sua equipe si trovano sul banco degli imputati per aver commesso dei crimini.

Nel mese di dicembre 2012, cinque bambini nella piccola città di Gouro, Ciad, sono stati vaccinati coercitivamente con un vaccino sperimentale contro la meningite; un vaccino che non era stato approvato per l’uso commerciale.

Nonostante la perplessità dei bimbi ,i quali avevano dichiarato la loro decisione contraria a tale profilassi, la suddetta vaccinazione è stata perpetrata senza il consenso dei genitori. Senza questa vaccinazione i bambini non avrebbero potuto continuare ad andare a scuola.
MA NON E’ FINITA QUI

E ancora nel 2013, la Fondazione Gates e GAVI, hanno coercitivamente sottoposto centinaia di bambini del Pakistanalla vaccinazione contro la polio e vaccini pentavalenti non testati ( ricordiamo anche il vaccino Alliance).

Molti dei bambini hanno sviluppato la tipica reazione avversa post vaccino polio,ovvero la paralisi flaccida acuta o NPAFP .

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OMS,CI SI PUO’ FIDARE?

http://www.livemint.com/Politics/XS6vPor5jFX3vKkaE7Ri6H/India-to-get-poliofree-status-amid-rise-in-acute-flaccid-pa.html
http://healthimpactnews.com/tag/npafp/
https://childhealthsafety.wordpress.com/2014/12/01/53000-paralysis-cases-in-india-from-polio-vaccine-in-a-year-npafp-identical-to-polio-but-twice-as-deadly/
http://pediatrics.aappublications.org/content/pediatrics/135/Supplement_1/S17.full.pdf
http://healthimpactnews.com http://vactruth.com
http://articles.economictimes.indiatimes.com

Loki e il Ragnarok


Nel pantheon germanico la divinità ambigua per eccellenza è Loki, che appartiente all'ordine degli Dei e ha tuttavia una decisa carica demoniaca. Nell'economia religiosa germanica egli rappresenta l'insorgenza delle forze eversive dell'ordine cosmico e divino. Corrisponde, cioè, al momento dello sfrenarsi delle energie della libertà istintiva intolleranti della rigidità normativa.Incerta è l'etimologia del nome che viene da alcuni collegato al verbo "Lukan", chiudere, determinando al Dio la chiusura ossia il crollo del mondo. Da altri viene fatto risalire a una radice indoeuropea comune a "Lux", rappresentando così il Dio ambivalente di portatore di luce-fuoco e di distruttore. 
In tale rappresentazione, che unisce nella medesima figura i caratteri del fondatore culturale e dell'ingannatore (Trickster), Loki è stato avvicinato a diverse figure mitologiche quali Prometeo, Efesto, Lug, Lucifero. Secondo altre ipotesi, Loki è essenzialmente il Dio della vegetazione e delle forze ipoctonie che presiedono al rinnovamento della natura con tutta una carica fecondante e, insieme, distruttrice.Nei testi nordici è generalmente protagonista di imprese che appaiono disonoranti secondo il criterio normativo dell'ordine divino. è chiamato l'Attaccabrighe ed è il primo padre della menzogna; è chiamato anche Loptr, figlio di Farbauti "Colpi di pericoli" e Laufey "Isola frondosa"; secondo un'interpretazione fondata sulle etimologie di questi nomi e sul valore degli epiteti attribuiti a Loki e agli Dei del suo ciclo, sembra che ci si trovi di fronte a un complesso mitico di carattere naturalistico: in tale contesto Loki è il fuoco che nasce, per i colpi di fulmine nella foresta. L'interpretazione spiegherebbe anche adeguatamente la fondamentale bivalenza del Dio, che ha il doppio carattere del fuoco, apportatore di rovina, ma pure di calore, di vita. Nota di Lunaria: anche i Babilonesi veneravano il fuoco nei suoi tre aspetti:
"Accanto a queste divinità stellari i popoli della Mesopotamia, da buoni agricoltori, adoravano anche quelle potenze e forze della Natura cui più era raccomandata la loro vita e la loro speranza di lavoratori della terra; quindi il fulmine Il Dio Adad sul toro, con una folgore in pugno (stele del secolo VIII a.C). Adad è l'altro aspetto di Anu, Signore del Cielo, ma Adad rappresenta i fenomeni atmosferici; assimilato anche a Ramman ("Il Fulminatore"). Sposa di Adad era Sala, "La Regina delle Campagne" (il fulmine si collegava alla pioggia, la pioggia ai campi da far prosperare).

Loki è una divinità appartenente al Pantheon nordico. Compagno di Odino e di Thor (col primo strinse, in tempi remoti, un legame di fratellanza di sangue), si presenta come una figura molto particolare la cui principale caratteristica è un'ambigua dualità. Gli scritti lo ricordano come un demone nemico dell'ordine cosmico, un ingannatore maligno e perfido, ma, al contempo, viene talvolta ricordato come un ingegnoso inventore, altre volte come colui che soccorre gli dèi nei momenti difficili. 

Appartiene alla stirpe degli Asi, tuttavia la sua famiglia e la sua progenie sono legate ai demoni del male, in particolare ai giganti. Egli è figlio del gigante Fàrbauti e della dèa Laufey (o Nàl) e ciò rivela un primo aspetto della sua dicotomia in quanto nella sua persona convivono gli aspetti di entrambe le razze: la malvagità dei giganti e l'impegno degli dèi nel mantenere l'ordine cosmico.

Le malefatte di Loki infatti non sono fini a se stesse, ma sono necessarie per mantenere l'equilibrio nell'ordine cosmico: solo quando verrà il "Crepuscolo degli Dei" (Ragnarok) egli potrà dare libero sfogo alla sua parte malvagia per guidare le forze del male contro gli dèi.

Con la gigantessa Angroboða ha generato tre figli. Hel, la terribile guardiana del mondo degli inferi. Fenrir, il lupo cosmico nemico degli dèi. E infine Jormungand (o anche Miðgarðsormr), la serpe di Miðgarðr, che riposa nell'oceano avvolto attorno alla terra.

Con la dea Sigyn ha avuto invece i figli Narfi e Vàli, i quali sono probabilmente gli unici figli di Loki che non hanno nulla a che vedere con le forze del male in quanto figli di un amore sincero e fedele.

Come portatore del male sulla terra Loki è anche ricordato come il padre delle streghe.
Si narra infatti che egli avesse trovato tra le braci ardenti di un falò un cuore di donna mezzo cotto e cibandosene rimase ingravidato dando vita alle streghe. Questa non fu l'ultima gravidanza di Loki, difatti il dio è il padre di Sleipnir, il cavallo magico a otto zampe di Odino con le rune incise sui denti, che il dio, trasformatosi in puledra, ebbe dallo stallone Svadilferi.

Loki ha la capacità di trasformarsi a piacimento. Nei poemi lo ritroviamo sotto forma di mosca, pulce, falco, salmone o foca. Ciò è dovuto alla conoscenza e alla pratica di quella magia detta Seiðr che per i maschi comporta inverecondia e comportamenti omosessuali. Ecco spiegate le gravidanze di Loki la cui dualità comporta la convivenza di atteggiamenti maschili e femminili nella sua persona: è infatti nota l'antipatia che gli dèi provano nei confronti di Loki per il suo modo di "giacere come una donna" (Edda di Snorri).
http://www.latelanera.com/divinita-demoni-personaggi/dio-demone-personaggio.asp?id=210

Loki ritorna, ei tre dèi danno a Hreidmar i soldi dal tesoro d'oro e appiattiscono la pelle delle lontre, allungano le zampe e ammucchiano oro sopra, coprendolo. Hreidmar lo guarda e nota un singolo capello che non è stato coperto. Hreidmar chiede che sia coperto pure. Odino lancia l'anello Andvarinaut, coprendo i singoli capelli [33].

Loki afferma che ora hanno consegnato l'oro, e che l'oro è maledetto come Andvari, e che Hreidmar e Regin moriranno. Hreidmar risponde che se lo avesse saputo prima, si sarebbe tolto la vita, eppure credeva che quelli non sono ancora nati a cui è destinata la maledizione, e che non gli crede.

Solo quando verrà il "Crepuscolo degli Dei" (Ragnarok) egli potrà dare libero sfogo alla sua parte malvagia per guidare le forze del male contro gli dèi.



ll pianeta Venere (lucifero) domina la costellazione del toro.


Ragnarǫk (in islandese moderno anche Ragnarök e Ragnarøkkr[1]) indica, nella mitologia norrena, la battaglia finale tra le potenze della luce e dell'ordine e quelle delle tenebre e del caos, in seguito alla quale l'intero mondo verrà distrutto e quindi rigenerato.

Alla fine dei tempi Loki riuscirà a liberarsi dal suo supplizio e duellerà fino alla morte con Heimdallr nel corso del Ragnarǫk. https://it.wikipedia.org/wiki/Loki_(mitologia)

Heimdallr (dove il prefisso Heim- significa mondo, il suffisso -dallr è di origine sconosciuta, forse significa luminoso) è il dio della sorveglianza nella mitologia norrena. Egli è il guardiano del regno degli dei Æsir e Vanir e sorveglia il ponte Bifrǫst. Se qualche pericolo minaccia Ásgarðr, suona il Gjallarhorn, un corno portentoso il cui suono raggiunge ogni luogo. I suoi sensi sono così acuti che può sentire l'erba crescere e può vedere la fine del mondo, anche se possiede un solo orecchio (forse in analogia all'unico occhio di Odino), e il suo bisogno di dormire è ridotto oltre il minimo immaginabile, sicché non vi è bisogno di altri guardiani per Bifrǫst salvo il caso di sua assenza (normalmente per accompagnare lo stesso Odino o Thor).


Le correlazioni fra Lucifero e Lilith (Astarte) il demone associato al libertinaggio e all'aborto.

lilith si accoppia con Lucifero LILITH: MADRE DELL’OSCURITÀ E DELLA TEMPESTA

Moloch è la fatalità che divora i fanciulli. Satana e Nisroch sono gli dèi dell'odio, della fatalità, della disperazione. Astarte, Lilith, Nahema, Astaroth sono gli idoli del libertinaggio e dell'aborto.
- Eliphas Levi · 2014 · Body, Mind & Spirit

'Qualcuno ha osservato che Lilith sembra essere il corrispondente pagano della Madonna, ma mentre questa schiaccerà il serpente e lo dominerà Lilith ne è attratta quasi inconsapevolmente e ne è avvolta, quasi connivente nello scoprire i segreti della natura umana, come nel ritratto del pittore preraffaellita John Collier del 1892.
https://www.stregaviaggiatrice.it/2017/03/02/lilith-madre-delloscurita-e-della-tempesta/

Lilith nella serie televisiva Supernatural è il primo dei demoni creati da Lucifero



Thor vs Lokifear (Lucifero)




Horus vs Seth


<< Ci sono sorprendentemente dei netti parallelismi nei significati di questi racconti, con i racconti delle Scritture vediche.
Nell'età dell'oro venne esiliato Kali, demone che governa questa era descritta come l'epoca del ferro, dove regna l'ipocrisia >> ..

Nella Bibbia:  (2 Re, 23:5) “(Giosia il re) destituì i sacerdoti (…) e quanti offrivano incenso a Baal, al sole e alla luna, alle stelle e a tutta la milizia del cielo”

(2 Re 23:11) “fece scomparire i cavalli che i re di Giuda avevano consacrati al sole all'ingresso del tempio (…) e diede alle fiamme i carri del sole”

(2 Re 23:13) “Il re profanò le alture che erano di fronte a Gerusalemme, a sud del monte della perdizione, erette da Salomone, re di Israele, in onore di Astàrte, obbrobrio di quelli di Sidòne”.


In alcuni racconti relativi ai testi degli antichi Egizi, Seth ha relazioni con le dee straniere Anat e Astarte. Bisessuale, cercò senza successo di violentare Horus e Iside


lunedì 17 dicembre 2018

FINIREMO TUTTI DENTRO UN GROSSO FORNO A MICROONDE MONDIALE PER LA ‘COMODITÀ’ DEL WI-FI GLOBALE?



Quando la realtà supera l’immaginazione: satelliti, droni, laser e palloni in alta quota, tutto sopra le nostre teste.
Una flotta di oltre 200.000 unità nello spazio fino a 750 miglia, ognuno in orbita continua per cinque anni a cominciare (forse) già dal 2018. Per garantire una connessione internet permanente, una copertura di rete ineludibile e ubiquitaria. Non è la trama dell’ultimo Guerre Stellari né visionaria fantascienza, ma l’obiettivo del piano di sviluppo a copertura globale di wi-fi ad alta velocità proveniente dallo spazio a cui stanno lavorando cinque multinazionali, tra cui i colossi del web Google e Facebook.

Senza informare la popolazione sui temibili rischi: ambiente e salute pubblica sempre più nel collasso elettromagnetico?

La denuncia arriva da Guards, l’Unione Globale per bloccare lo Sviluppo di Radiazioni dallo Spazio (Global Union Against Radiation Deployment from Space), un nuovo coordinamento internazionale di sigle e associazioni per “bloccare i piani di sviluppo del Wi-Fi globale, che costituirebbero una sperimentazione non consensuale sugli esseri umani e, dunque, una violazione dei diritti umani secondo il Codice di Norimberga”. FONTE
La prevista distribuzione globale di Wi-Fi dallo spazio potrebbe distruggere lo strato di ozono, inasprire i cambiamenti climatici e minacciare la vita sulla Terra

Comunicato stampa
dell’Unione Globale per Bloccare lo Sviluppo delle Radiazioni dallo Spazio
Global Union Against Radiation Deployment from Space (GUARDS)

Cinque società si stanno organizzando per fornire, entro i prossimi tre o quattro anni, una copertura globale di Wi-Fi ad alta velocità proveniente dallo spazio. Secondo la coalizione internazionale di associazioni, recente formata, la Global Union Against Radiation Deployment from Space (GUARDS) ovvero l’Unione Globale per bloccare lo Sviluppo di Radiazioni dallo Spazio (GUARDS), tutto questo rappresenta un vero e proprio incubo per la salute pubblica e per l’ambiente.
Secondo GUARDS, i collegamenti satellitari necessari a distribuire questi servizi potrebbero mettere in pericolo lo strato di ozono e potrebbero contribuire significativamente ai cambiamenti climatici. I gas di scarico dei razzi contengono cloro che distrugge l’ozono, vapore acqueo (un gas a effetto serra) e particelle di ossido di alluminio che si depositano sulle nuvole nella stratosfera.

Nei fumi di scarico dei razzi si osserva, infatti, la completa distruzione dell’ozono.
Secondo Aleksandr Dunayev della Agenzia Spaziale Russa, citato dal New York Times (14 maggio 1991, pag. 4) “Circa 300 lanci dello Space Shuttle ogni anno sarebbero una catastrofe e lo strato di ozono andrebbe completamente distrutto.”
Nei primi anni ’90, nel mondo si effettuavano in media solo 12 lanci di razzi all’anno. Mantenere una flotta di 4.000 satelliti nello spazio, ciascuno con una durata prevista di cinque anni, potrebbe comportare un numero di lanci ogni anno tale da creare una catastrofe ambientale.
Un’altra preoccupazione di GUARDS è lo stesso Wi-Fi. Benché venga ritenuto da molti come un servizio di grande valore, il Wi-Fi funziona con radiazioni pulsate a microonde, simili a quelle utilizzate dai forni a microonde.
Numerosi studi scientifici dimostrano che le radiazioni da radiofrequenza e da microonde possono avere un ruolo nella riduzione delle foreste, nella scomparsa di rane, di pipistrelli, di api da miele e nella minaccia di estinzione del passero comune oltre che provocare altri danni al DNA nell’Uomo. E’ di vitale importanza per la vita sulla Terra che si diminuiscano queste radiazioni.
“Il corpo umano”, sostiene il dottor Gerard J. Hyland, dell’Università di Warwick, nel Regno Unito, “è uno strumento elettrochimico con una estrema sensibilità”, sottolineando che, come una radio, può essere disturbato dalle radiazioni a cui è esposto.

Se un segnale elettromagnetico può azionare un dispositivo meccanico, infatti, può disturbare anche ogni cellula del corpo umano.
Il 7 febbraio 2014 il Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti ha dichiarato, in riferimento ai limiti estremi che disciplinano la radiazione utilizzate dal Wi-Fi, che “gli standard di sicurezza per le radiazioni elettromagnetiche della Federal Communications Commission (FCC) continuano a basarsi solo sugli effetti termici, che rappresentano un criterio ormai vecchio di quasi 30 anni e oggi inapplicabile”.
Nel 2011 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato, inoltre, le radiazioni emesse dai telefoni cellulari, Wi-Fi, e da altre tecnologie wireless come possibili cancerogene per l’Uomo (Classe 2B). Recenti studi scientifici hanno concluso che sarebbe più appropriata la classificazione della radiofrequenza come cancerogeno certo (Classe 1A). Ciononostante, i progetti di un Wi-Fi globale dallo spazio renderebbero l’esposizione a queste onde elettromagnetiche praticamente ubiquitaria ed ineludibile.
Una recente lettera inviata al Comitato Economico e Sociale Europeo da 88 associazioni, che rappresentano tutte insieme oltre un milione di persone, denuncia che i governi stanno tradendo la fiducia della popolazione ignorando i pericoli delle radiazioni a radiofrequenza e microonde.
L’intento di GUARDS è quello di bloccare i piani di sviluppo del Wi-Fi globale, che costituirebbero una sperimentazione non consensuale sugli esseri umani e, dunque, una violazione dei diritti umani secondo il Codice di Norimberga.

CHI SIAMO: Global Union Against Radiation Deployment from Space (GUARDS)
GUARDS è una coalizione internazionale di diverse associazioni che hanno creato un coordinamento per fermare i piani di sviluppo del Wi-Fi globale dallo spazio che minaccia la vita sulla Terra.
Contatto: Ed Friedman, Maine USA, 207-666-3372 edfomb@comcast.net
Contatto in Italia: Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (AMICA)

Petizione per chiedere di fermare lo sviluppo del Wi-Fi dallo spazio

                                                             

                                                              http://www.stopglobalwifi.org/

Fonti bibliografiche

Salute umana

Il Rapporto BioInitiative (1500 pagine) sugli effetti sulla salute della radiofrequenza e delle microonde è stato pubblicato nel 2007 con un aggiornamento nel 2012. Gli autori sono 29 scienziati provenienti da dieci paesi.
Hanno pubblicato migliaia di studi che mostrano l’interferenza con i processi chimici nel corpo, delle radiofrequenze con numerosi effetti tra cui alterazioni genetiche, cancro, disfunzioni immunitarie, danni neurologici, e infertilità.
Il Rapporto è disponibile all’indirizzo: http://www.bioinitiative.org.

Lettera Avviso inviata nel mese di febbraio 2015 al Comitato Economico e Sociale Europeo da 88 organizzazioni (tra cui AMICA) riguardo il tradimento della fiducia dei cittadini da parte delle istituzioni che ignorano gli effetti delle radiazioni da radiofrequenza e da microonde.
Disponibile all’indirizzo: http://www.radiationresearch.org/images/rrt_articles/EM-Radiation-Research-Trust-Letter-of-Notice-Served-on-Mr-Richard-Adams.pdf

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), un comitato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha classificato le radiazioni da radiofrequenza, compresa quella emessa dalla tecnologia wireless, come possibile cancerogeno per l’uomo in Classe 2B.

Il medico inglese Erica Mallery-Blythe ha scritto un ottimo rapporto sulla Elettrosensibilità che si stima colpisca attualmente il 5% della popolazione mondiale: http://www.iemfa.org/wp-content/pdf/Mallery-Blythe-v1-EESC.pdf

Il 7 febbraio 2014, il Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti ha dichiarato, in riferimento ai limiti estremi che disciplinano la radiazione utilizzati dal WiFi, che “gli standard di sicurezza per le radiazioni elettromagnetiche della Federal Communications Commission (FCC) continuano a basarsi sugli effetti termici, un criterio ormai vecchio di quasi 30 anni e oggi inapplicabile”.

Ambiente

Studi dimostrano che la radiazione da radiofrequenza danneggia l’ambiente, sia la flora che la fauna.
Fonti:
http://www.biolmedonline.com/ articoli / Vol4_4_2012 / Vol4_4_202-216_BM-8.pdf

Il 31 ottobre 2014 è stata presentata alla Manitoba Entomological Society la revisione di 91 studi sugli effetti delle radiazioni da radiofrequenza e da microonde su api, insetti, uccelli, ecc .
Fonte: https://groups.google.com/forum/#!topic/ mobilfunk_newsletter / 0RUPGTI4qQY

Sulla riduzione dell’ozono e il cambiamento climatico da gas di scarico dei razzi:

Piani di sviluppo del Wi-Fi dai satelliti

Le cinque aziende che cercano di fornire radiazioni Wi-Fi globale dallo spazio sono:
SpaceX: 4000 satelliti, ad un altezza di 750 miglia http://www.spacex.com/
OneWeb: 2.400 satelliti, ad un altezza di 500-590 miglia http://www.oneweb.world/
Facebook: satelliti, droni, e laser. http://thenextweb.com/facebook/2014/03/27/facebooks-connectivity-lab-looking-drones-satellites-lasers-provide-internet-access/
Google: 200.000 palloni ad alta quota (62.500 piedi) (“Progetto Loon”) http://www.google.com/loon/
Outernet: microsatelliti a bassa orbita https://www.outernet.is/en/

Fonte dell'articolo: www.nogeoingegneria.com.
http://www.nogeoingegneria.com/effetti/salute/finiremo-tutti-dentro-un-grosso-forno-a-microonde-mondiale-per-la-comodita-del-wi-fi-globale/?fbclid=IwAR04pDlk3utrNNgEFcx7o7wBPPcJyLklEIgAukI2wWGYMveL-HlcTLJqvRg

domenica 9 dicembre 2018

The Red Pill: Femminismo e Verità Negate


The Red Pill
The Red Pill: Femminismo e Verità Negate

Il Film su di Noi che Vogliono Censurare
di P. Cavallari

Immaginate una giovane regista femminista decisa a fare un film sulla cultura dello stupro. Dove documentarsi? 
Ma su Avoiceformen ovviamente! Il blog che le femministe considerano la tana del lupo misogino-patriarcale, una sentina di odio e violenza.
Ma Cassie Jaye, la regista in questione, è una donna intelligente e per fare il film ha voluto sentire tutte le voci, sia quelle delle femministe che quelle degli attivisti dei diritti degli uomini, tra cui i fondatori del nostro blog.

E così è nato The Red Pill, il documentario su di noi che le femministe vogliono vietare.

Perché tanta rabbia contro un documentario che viene descritto – da chi lo ha visto – come obiettivo e imparziale? La risposta è semplice. L’inchiesta di Cassie mostra come le ragioni del movimento per i diritti degli uomini siano sensate e fondate su considerazioni di buon senso, e come, viceversa, le contro-ragioni delle femministe siano poco convincenti e superficiali. Alla fine del film Cassie dice di non sentirsi più femminista, dopo aver a lungo riflettuto su queste tematiche in un viaggio che paragona a quello di Alice nella tana del Bianconiglio.

Sembra un happy ending in stile Hollywood, ma non finisce qui. La distribuzione e la semplice proiezione del film hanno segnato l’inizio di una storia che da sola potrebbe fornire materiale per un altro film, non si sa se commedia o thriller.

"Senza neanche averlo visto, le femministe sostengono che il film incita alla violenza contro le donne, avalla una cultura sessista e misogina e “abusa” della libertà di espressione. Grazie a campagne molto aggressive, riescono a bloccare la sua proiezione in diversi cinema e festival, non solo negli USA ma anche in altri paesi. In Australia, ad esempio l’università di Sidney ne ha cancellato la proiezione, così come hanno fatto diversi cinema di Melbourne. Persino Netflix si rifiuta di proiettarlo. In Canada spettatori e sponsor hanno minacciato di smettere di fare affari coi cinema che lo proietteranno. Il film è per fortuna reperibile su molte piattaforme digitali (le trovate elencate qui), dove sta riscontrando un grosso successo, ma la regista dice che la messa in onda su Netflix avrebbe permesso alle persone di vederlo senza doverlo necessariamente acquistare." [fonte: www.enzopennetta.it]

                                                 
         
(NdAnticorpi: il film è presente sulla piattaforma on demand di Amazon)

Tra le vicende da commedia demenziale collegate all'uscita del film merita una citazione quella capitata in Australia, dove una trasmissione TV ha intervistato Cassie Jaye. I due giornalisti hanno iniziato ad interrogarla con tono inquisitorio sui contenuti del film ed alla domanda se almeno lo avevano visto hanno risposto sdegnosamente di no. In altri termini stavano stroncando il documentario senza neppure averlo guardato!



Canale YT: Cassie Jaye

“Did you see the film?” questioned Jaye, with a puzzled face, prompting O’Keefe to claim “Well we saw as much as we could because your publicist wouldn’t send us the full thing.”
“I sent you the screen early attached to the full film,” Jaye declared. “You could also buy the film on Google Play, Vimeo…”
Sunrise co-host Monique Wright then interrupted the discussion, claiming “We tried to do that but we couldn’t.”

L’intervista è stata messa sulla pagina Facebook della TV ed immediatamente sono cominciati i commenti degli utenti che insultando i giornalisti per la loro mancanza di serietà ne chiedevano il licenziamento. Dopo qualche migliaio di commenti di questo tipo la TV ha tolto il video da Facebook ed ha inviato una diffida per vietarne la pubblicazione. Nel frattempo sono partite varie petizioni per chiedere il licenziamento dei giornalisti e la vicenda alla data di questo post è ancora in corso. Il sito di news Breitbart (che conta milioni di utenti) ha dedicato alla vicenda australiana un articolo molto caustico (Australian TV Hosts Humiliated After Criticizing ‘The Red Pill’ Documentary Despite Admitting They Haven’t Watched the Film) che include la trascrizione integrale delle parti più esilaranti dell’intervista.

Note a margine.
Cassie Jaye prima di iniziare le riprese di The Red Pill aveva un curriculum di tutto rispetto come regista impegnata femminista:

“femminista da circa dieci anni. I suoi primi due documentari hanno trattato tematiche molto mainstream. Daddy I Do(2010) parla dell’educazione sessuale delle donne (la tesi del film è che l’educazione sessuale delle donne ridurrebbe le gravidanze indesiderate), mentre The Right to Love (2012) parla del diritto al matrimonio omosessuale.”

Il titolo del film, per chi non lo avesse capito, è una citazione da Matrix, la scena in cui Morpheus chiede a Neo di scegliere tra la pillola rossa, che gli mostrerà la verità, e la pillola azzurra, che gli consentirà di continuare a dormire. Cassie Jay ha scelto la pillola rossa ed ora vive assieme a noi nel mondo reale, avendo riconosciuto le menzogne della propaganda.

Cassie Jaye ha cominciato la sua carriera come attrice, ed in The Red Pill mostra alcune scene che ha interpretato. Si lamenta del fatto che le venivano date parti da vittima designata di pericolosi assassini. Questo dettaglio è quasi un prologo a The Red Pill e contribuisce ad aumentare la sensazione di dissonanza man a mano che il film procede, perché sembra quasi di leggere sul volto di questa giovane donna un certo timore mentre parla con uomini che le sono stati descritti come pericolosi psicopatici, timore che lascia il passo alla perplessità nel corso delle interviste ad alcuni testimonial dell’ideologia femminista. Infatti sono loro in realtà a rappresentare il lato oscuro della tematica trattata.
Il film si può acquistare in DVD o vedere in streaming:

Articolo pubblicato sul sito A Voice For Men Italia
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