venerdì 2 novembre 2018

Torino 5G, droni e automobili a guida remota (senza conducente): il futuro è Wi-Fi, un salto nel vuoto (in dispregio del Principio di Precauzione)


Droni nello spazio, auto senza pilota. Per quanti (ancora) non se ne fossero accorti, ci troviamo a un bivio. O forse, nella morsa del drago, spalle al muro in un vicolo cieco. L’intelligenza ‘artificiale’ approvata dal Governo Conte col l’asta plurimiliardaria bandita per le inesplorate frequenze di quinta generazione (senza studi preliminari sul rischio sanitario), mina alle fondamenta la conservazione della specie umana. Qui non c’entra Rosa Luxemburg. La nostra non è una critica neo-luddista da Terzo Millennio, né un attacco sfacciato al progresso conquistato con le tecnologie avanzate.
Ma un grido d’allarme contro chi, come non mai, giorno dopo giorno puntella con sistematica scientificità l’essenza naturale dell’esistenza, soppiantandola di artificiose realtà virtuali pericolose, principalmente, per la salute pubblica (oltre che per la tenuta psicologica delle persone ‘digital-narcotizzate’). Chi ci segue sa come OASI SANA si batta senza remore, denunciando i rischi sanitari della manovra 5G: nulla sarà più come prima e il brodo elettromagnetico nel quale verremo sommersi giorno e notte in modalità ubiquitaria lascia sgomenti quanti, come noi, con tenacia difendono la vita come principio naturale e diritto essenziale di nascita. Col silenzio complice dei media che perseverano ad ignorare il rischio elettrosmog, il Principio di Precauzione sancito dall’Unione Europea verrà calpestato da uno tsunami a radiofrequenza di microonde millimetriche (cancerogene per l’OMS) utilizzati anche droni satellitari, Wi-Fi dallo spazio e automobili senza conducente.
La notizia di Torino è la cartina di tornasole!

                                     

Nei prossimi giorni partirà una campagna popolare di crowdfunding per raccogliere fondi da destinare all’acquisto di spazi pubblicitari sui maggiori quotidiani nazionali dirigendo, sulle pagine in rassegna al Parlamento, appelli cautelativi e validati studi scientifici per chiedere alla politica italiana di fermare una sciagurata manovra adottata sulla pelle dei cittadini, ignari dei possibili effetti biologici delle radiazioni 5g: OASI SANA aderisce all’iniziativa STOP5G per difendere in ogni modo il sacrosanto diritto alla salute. Prima di ogni altra cosa. Prima di ogni robotica trovata commerciale.
—————————————
di Marco Staffiero

C’è il guadagno, ci sono in ballo miliardi di euro, c’è il business delle grandi occasioni.
La salute dell’essere umano e del pianeta non ha importanza nella galassia della super tecnologia.
La tecnocrazia ha la meglio nonostante il continuo appello dal mondo medico, scientifico e dalle varie associazioni in difesa del diritto alla tutela della salute pubblica: si continua ad andare avanti, esponendo milioni di persone ad un pericolo invisibile, radiofrequenze, le onde elettromagnetiche, elettrosmog ora anche sulle vetture, senza conducente!



A Torino (Palazzo Madama e Piazza Castello) sono state presentate una serie di ‘demo live’, tra queste un’automobile di serie guidata da remoto, turismo virtuale in HD, soluzioni smart city per l’ottimizzazione dei servizi pubblici e di robotica industriale, oltre a droni per il monitoraggio ambientale, tutti ovviamente abilitati dalle tecnologie 5G. Per l’occasione, la prima volta in un centro storico italiano, in Piazza Castello è stata accesa la prima antenna 5G a microonde millimetriche.
Si tratta del primo evento in Italia aperto al pubblico in cui è stato possibile toccare con mano la nuova rete 5G attraverso servizi che saranno presto disponibili per conto di TIM, che si è aggiudicata per 2,4 miliardi di euro le “migliori frequenze” 5G messe in gara dal Ministero per lo Sviluppo Economico. Mentre Ericsson ha lavorato alla prima auto connessa e guidata da remoto su rete 5G.


Si tratta di un sistema che, ricevendo tutte le informazioni sull’ambiente circostante, consente ad una persona di controllare il veicolo facendolo muovere da remoto. Tutto questo ignorando gli appelli lanciati più volte, da quel sano mondo accademico, che non scende a patti con nessuno.
Il danno sugli esseri viventi a causa dell’esposizione dell’essere umano e non solo dalle onde elettromagnetiche sarà disastroso. Più volte sottolineato, proprio il Prof. Martin L. Pall, Professore emerito di Biochimica e di Scienze Mediche di Base della Washington State University, ha inviato (qualche settimana fa) alle istituzioni europee e statunitensi una revisione di studi che dimostrano la pericolosità della tecnologia 5G. Il Prof. Pall non lascia scampo ad equivoci: il 5G provoca danni cellulari al DNA – rottura al filamento singolo del DNA, rottura del filamento doppio, ossidazione delle basi del DNA; diminuzione della fertilità maschile e femminile, aumento di aborti spontanei, abbassamento di ormoni come estrogeni, progesterone e testosterone, abbassamento della libido; danni neurologici e neuropsichiatrici; apoptosi e morte cellulare; stress ossidativo e aumento dei radicali liberi (responsabili della maggior parte delle patologie croniche); effetti ormonali; aumento del calcio intracellulare; effetto cancerogeno sul cervello, sulle ghiandole salivari, sul nervo acustico.

Insomma, c’è poco da scherzarci, l’impatto sull’intera popolazione sarà davvero dannoso.
Da non dimenticare l’appello di 170 scienziati indipendenti, che hanno chiesto alle istituzioni dell’Unione Europea di bloccare lo sviluppo della tecnologia 5G in attesa che si accertino i rischi per la salute per i cittadini europei.


“Serviranno molte nuove antenne con un’implementazione su larga scala che in pratica si tradurrà in un’installazione di antenne ogni 10-12 case nelle aree urbane, aumentando così in modo massiccio l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici – dicono gli scienziati – Con “l’uso sempre più intensivo delle tecnologie senza fili” nessuno potrà evitare di essere esposto perché, a fronte dell’aumento di trasmettitori della tecnologia 5G (all’interno di abitazioni, negozi e negli ospedali) ci saranno, secondo le stime, “da 10 a 20 miliardi di connessioni” (frigoriferi, lavatrici, telecamere di sorveglianza, autovetture e autobus autoguidati, ecc.) che faranno parte del cosiddetto ‘Internet delle Cose’. Tutto questo potrà causare un aumento esponenziale della esposizione totale a lungo termine di tutti i cittadini europei ai campi elettromagnetici da radiofrequenza”.

Fonte: www.oasisana.com
Articolo di Marco Staffiero

domenica 28 ottobre 2018

Segnali massonici di riconoscimento


Segnali massonici di riconoscimento
Traduzione per www.disinformazione.it a cura di Lorenza Veronese – 17 gennaio 2007
Tratto da Codex Magica

Come mostrare il segno
La Figura 34 riportata è ripresa direttamente dal libro “Raccolta di Rituali Massonici” di Duncan (3° edizione). 

L’immagine rappresenta un Massone dell’Arco Reale mentre fa il magico Segno del Maestro del Secondo Velo, che io in modo informale uso chiamare il Segno della Mano Nascosta dell’Uomo di Jahbuhlun (Jah-Baal-On).
il libro di Duncan il candidato presenta questo segno in occasione del passaggio di alcuni ospiti di Babilonia. Il loro obiettivo: Ricostruire il Tempio di Salomone in Gerusalemme e successivamente stabilire un impero ebraico mondiale.
Nel suo corso d’insegnamento sull’Antica Massoneria CC. Zain appartenente alla Fratellanza della Luce spiega che il rituale previsto da questo grado richiede una profonda conoscenza dell’astrologia. Ma, il mostrare questo segno si dice sia un’azione derivante da un passaggio delle scritture: “Il segno è fatto”, scrive Zain, “infilando la mano sul petto e tirandola fuori”. La spiegazione ufficiale per questo simbolo –una storia nata per distogliere l’attenzione dalla verità con il profano- è che esso si riferisce al quarto capitolo dell’Esodo nella Bibbia “Ed il Signore disse a Mosè, poggia ora la tua mano sul petto; ed egli mise la mano sul suo petto; e quando la tolse si accorse che sembrava la mano di un lebbroso”.
Lebbrosa, è infatti, la mano del Massone che invano tenta di nascondere e coprire il suo fedele giuramento di totale alleanza a Jahbuhlun, la sua sacra divinità.
Ma, credetemi, non esiste alcun legame tra i Massoni e Mosè, un profeta di Dio, che Lo amava fedelmente, il Dio che traspariva dall’affermazione:”Io Sono, il Dio che regna per tutta l’eternità in paradiso”.

George Washington: in una posa massonica. Attorno al collo è presente il simbolo della dea della luna, il corrispondente femminile complementare al dio sole, Osiride, segretamente adorato dai Frammassoni. Questo simbolo, combinato all’oggetto a forma di diamante posto sopra, sta ad indicare che Washington fece giuramento di vendetta nei confronti di tutti i nemici dell’Ordine degli Illuminati.

L’ex Segretario di Stato Collin Powell tiene la mano di Yasser Arafat e occultamente inserisce la sua mano destra all’interno della sua giacca, come segnale diretto ad altri iniziati. Powell è un massone del 33° grado, e alunno del CFR (Council on Foreign Relations). Arafat fu anche un membro della Loggia Massonica.

Rutherford B. Hayes, Presidente degli Stati Uniti (1822-1893) – da didascalia soprastante: insieme a Franklin Pierce è risaputo fosse un Massone come riportato a un autorevole libro “I 10.000 Frammassoni più Famosi”, una pubblicazione ufficiale del Consiglio Supremo del Rito Scozzese.

Karl Marx, il radicale ebreo che ispirò Lenin e Trotsky con le sue teorie comuniste, era segretamente un Grande Sacerdote di Satana (vedi il libro di Richard Wurmbrand “Marx e Satana”). Qui si vede il suo ritratto ufficiale, e Marx mostra un enigmatico gesto Massonico della mano.

Vladimir Lenin, ebreo massone che guidò i comunisti contro lo zar di Russia, qui mostra il segreto gesto degli uomini che adorano il dio Jahbuhlun. Lenin e la sua schiera di seguaci stabilirono il Terrore Rosso, il brutale massacro di decine di migliaia di persone.

I Tre “Eroi” Comunisti: che cospirarono per stabilire una dittatura Bolscevica in Russia, Sergei Kirov, Mikhail Levandovsky eKonstantin Mekhonoshin. Questi uomini furono collegati alla tortura e alla morte di centinaia di persone prima che, in cambio, Stalin si occupò di eliminarli. Levandosky al centro, mostra il suo gesto massonico a Jahbuhlun. Mekhonoshin indossa il copricapo degli Illuminati.

Quattro comandanti di un Gulag

Il Principe della Corona Alessandro di Yugoslavia, che ora risiede a Londra,la città in cui suo padre, il re Peter, emigrò durante la seconda guerra mondiale, è ripreso durante il suo primo viaggio a Belgrado, in Yugoslavia nel 1991. Sua altezza reale, insieme alla famiglia, posa diligentemente per questa foto. La sua posa massonica sta ad indicare il suo intento di comunicare ai suoi compagni dell’élite che il potere della Loggia è stato ora stabilito pure nella nazione appartenente al blocco sovietico.

Il favolosamente ricco Salomon Rotschild, fondatore e sorvegliante del ramo del clan Rotschild in Vienna e Austria.

Quanto furono coinvolti il Vaticano ed il suo Papa Nero dell’ordine dei Gesuiti nell’assassinio del Presidente Abramo Lincoln nel 1865? Burke McCarty, in un suo straordinario libro del 1924, “ La Verità nascosta sull’Assassinio del Presidente Abramo Lincoln”, suggerisce che il potente ed influente Giacomo Antonelli, Cardinale e Segretario dello Stato Papale sotto il Papa Pio IX, supervisionò il piano per l’assassinio e persino nascose l’assassino stesso Jon Wilkes Booth nello Stato del Vaticano, dove era emigrato per trovare protezione dall’esecuzione stabilita dalle autorità Americane.
Nel libro, il ricercatore McCarty include questa foto del Cardinale Antonelli senza, comunque, spiegare l’insito significato del gesto della mano caratteristico della società segreta.

Fonte:

mercoledì 24 ottobre 2018

Cronos e Kairos



Il Tempo Opportuno, affresco di Francesco Salviati (1543-1545), Sala dell'Udienza, Palazzo Vecchio, Firenze




Tempo e "Tempo"

Filosoficamente parlando, presso gli antichi greci, esistono due concezioni del tempo: cronos e kairos: la quantità del tempo e la qualità del tempo. In realtà ne esiste una terza che indica l'eternità, eion, da cui eone. Per quello che interessa a noi, la prima, quantificabile e misurabile attraverso strumenti atti all'uopo, oscillazione atomica, orologio, clessidra, lumicino, meridiana, ecc., la seconda detta pure "momento opportuno" o "momento supremo" indica appunto il 'tempo' maturo per determinate azioni. Il calcolo di tale momento è dato, oltre che dall'intuito (ma qui può essere difficile se non impossibile districarsi) proprio da quelle arti che vedono nelle lancette planetarie il "momentum" esatto dell'azione, giacché è indivisibile il binomio tempo-azione. Se determinate direzioni primarie, profezioni, rivoluzioni solari financo i transiti segnano l'avverarsi di un accadimento rispetto ad un 'initium', possiamo altresì presupporre che "formulare" una domanda, un quesito di varia natura, un' "interrogatio" insomma, strettamente connessa all'intimità emotiva di chi interroga, in un determinato orario porti con sé la "compiutezza" della risposta, ovvero, lo svolgimento dei fatti e la loro fine: in poche parole l'essenza dell'astrologia oraria che in buona sostanza è strettamente connessa a quella elettiva. Ricordiamo sempre che è proprio la "previsionalità" l'essenza stessa dell'astrologia.
Eziologicamente, Kairos era una divinità, il più giovane dei figli di Zeus, che non appare prima del V sec. a. C. ad opera di Ione di Chio che gli dedica un inno. A Sicione, l'antica Sikyon, v'era una statua di Lisippo fatta in bronzo, con un epigramma: un ragazzo con le ali ai piedi, tenuti in punta,un rasoio in mano e la testa rasata, tranne che per un ciuffo davanti, sopra la fronte.
Ecco il testo dell'epigramma:
Chi era lo scultore e da dove veniva? Da Sikyon.
Come si chiamava? Lisippo.
E chi sei tu? Il Tempo che controlla tutte le cose.
Perché ti mantieni sulla punta dei piedi? Io corro sempre.
E perché hai un paio di ali sui tuoi piedi? Io volo con il vento.
E perché hai un rasoio nella mano destra? Come segno per gli uomini che sono più pungente di qualsiasi bordo pungente.
E perché hai dei capelli davanti al viso? Per colui che mi incontra per prendermi per il ciuffo.
E perché, in nome del cielo, hai la parte posteriore della testa calva? Perché nessuno che una volta ha corso sui miei piedi alati lo faccia ora, benché si auguri che accada, mi afferra da dietro.
Perché l'artista ti ha foggiato? Per amor tuo, sconosciuto, e mi mise su nel portico come insegnamento.

Il dio tiene pure una bilancia. Quello della bilancia è il tema ricorrente della psycostasia, ovvero pesatura dell'anima. Soltanto in alcuni autori è descritta la bilancia, come negli inni orfici, 13, o in Lucillio, api 275, nei suoi epigrammi. Qui la bilancia è 'sbilanciata', la mano destra sostiene il piatto più basso con il gesto apotropaico delle corna. In realtà sembra simboleggiare l'autodeterminazione che sottrae a Tyche il suo potere perché non debba scegliere, la dea bendata, tra due sorti.
- Cecco P.


Kairos (καιρός), traducibile con tempo cairologico,[1] è una parola che nell'antica Grecia significava "momento giusto o opportuno" o "momento supremo". Gli antichi greci avevano tre parole per indicare il tempo: χρόνος (chronos), καιρός (kairos) e αἰών (Aion). Mentre la prima si riferisce al tempo cronologico e sequenziale, la seconda significa "un tempo nel mezzo", un momento di un periodo di tempo indeterminato nel quale "qualcosa" di speciale accade, la terza invece si riferisce al tempo eterno. Ciò che è la cosa speciale dipende da chi usa la parola. Chi usa la parola definisce la cosa, l'essere della cosa. Chi definisce la cosa speciale definisce l'essere speciale della cosa. È quindi proprio la parola, la parola stessa, quella che definisce l'essere speciale. Mentre kronos è quantitativo, kairos ha una natura qualitativa.[2] Come divinità Kairos era semi-sconosciuto, mentre Crono era considerato la divinità del tempo per eccellenza, mentre Aion veniva associato a una divinità primordiale.

Indice
Kairos nelle arti e nei lavori


Kairos è un tempo il cui discernimento è primordiale in molti settori:
la medicina
la strategia
la politica

Dal locale verso il temporale passando per la misura giusta, il kairos ha avuto molti significati più o meno stabiliti e coerenti. Lo si traduce spesso come "occasione" ma il termine rende soltanto molto parzialmente un'idea ricca di molte sfaccettature. Non è possibile trovare un termine italiano equivalente che possa segnare tutte le relazioni che la nozione greca ha conosciuto.

Il kairos compie la riunione di due problemi: quello dell'azione e quello del tempo. Tutte le sue preferenze non sono temporali (in particolare coloro che si riferiscono alla "misura giusta" e all'"idoneità") ma contengono e completano le basi di un significato specificamente temporale. Il kairos implica una visione del tempo che possa conciliarsi con un'esigenza d'efficacia dell'azione umana. Il kairos è un momento, ma non inteso come una durata misurabile che si estende da un punto A ad un punto B.

Il kairos si ricollega ad un certo tipo di azioni che devono essere compiute "tempestivamente" e non tollerano né il ritardo, né l'esitazione. La nozione di kairos è indissociabile dalla parola greca, è indissociabile anche da un contesto che è quello della Grecia del VI e del V secolo a.C. È indissociabile quindi da un'epoca in cui l'azione diventa autonoma e non dipende più dalla volontà divina, la necessità di osservare il kairos è confermata per i Greci dalle loro esperienze in molteplici settori.
Nella medicina

Ippocrate ha individuato la nozione di crisi, momento critico dove la malattia evolve verso la cura o la morte. In questo momento è certo che l'intervento del medico prende un carattere necessario e decisivo.
Nel campo militare

Un buono stratega sa che la vittoria non è una semplice questione di superiorità numerica, ma un momento in cui l'attacco sull'avversario porterà il panico e darà un esito definitivo alla battaglia.
Nel settore della navigazione

Il settore della navigazione: dove kairos, associato con tyke (sorte) permette al navigatore di dirigersi sventando le trappole del mare. È in particolare in questo contesto che si trova la metis o intelligenza dell'astuzia.
In filosofia

In campo filosofico i maggiori pensatori che recentemente hanno riflettuto sul significato esistenziale e politico del kairos sono Walter Benjamin e Giorgio Agamben.
Nella politica

Nella guerra del Peloponneso, Tucidide dà importanza ai kairoi che attraversano la storia. Questi sono momenti che impegnano la sorte delle città: dichiarazioni di guerra, negoziati o rotture di alleanze.
Nella retorica


Kairos, affresco di Francesco Salviati (1552-1554), Palazzo Sacchetti, Roma

Il Kairos era molto importante per i Sofisti, che enfatizzavano l'abilità dell'oratore di adattarsi e di approfittare di circostanze variabili, contingenti. Nel Panatenaico, Isocrate scrive che le persone istruite sono quelle "che gestiscono bene le circostanze che incontrano giorno per giorno, e che possiedono un giudizio accurato nelle occasioni d'incontro quando si alzano e a cui raramente manca la linea di condotta opportuna".

Kairos è anche molto importante nello schema della retorica di Aristotele. Kairos è, secondo Aristotele, il contesto del tempo e dello spazio in cui la prova sarà affrontata. Kairos è accanto ad altri elementi contestuali della retorica: Il pubblico che è il trucco psicologico ed impressionabile di coloro che riceveranno la prova; e, La preparazione che è lo stile con il quale l'oratore veste la loro prova.
Nel campo artistico

È la sfumatura trascurabile, la correzione minuscola che favorisce il buon esito.
In teologia

Il termine "kairos" è usato nella teologia per descrivere la forma qualitativa del tempo.

Nel Nuovo Testamento kairos significa "il tempo designato nello scopo di Dio", il tempo in cui Dio agisce (per esempio Marco 1.15, il kairos è soddisfatto). Differisce dalla parola più solita per tempo che è chronos (kronos).

Nella Chiesa ortodossa, prima che la Liturgia Divina inizi, il Diacono esclama al Prete, "Kairos tou poiesai to Kyrio" ("È tempo [kairos] che il Signore agisca"); indica che il momento della Liturgia è un incontro con l'Eternità. In The Interpretation of History (L'interpretazione della storia, del teologo luterano neo-ortodosso Paul Tillich viene fatto un uso frequente del termine. Per lui, i kairoi sono quelle crisi nella storia (vedi l'esistenzialismo cristiano) che creano un'opportunità per, e in effetti esigono, una decisione esistenziale dal soggetto umano - la venuta di Cristo è un primo esempio. Se ne occupa diffusamente anche Oscar Cullmann in Christus und die Zeit (1946).[3]

Nel Documento di Kairos, un esempio di teologia di liberazione nel Sudafrica sotto l'Apartheid, il termine "kairos" è usato per denotare "il tempo designato", "il tempo cruciale" in cui il documento viene letto.

Il kairos ha dunque un ampio campo d'applicazione. Esiodo dice che è "tutto ciò che c'è meglio di qualcosa" ed Euripide dice che ciò "è il migliore delle guide in ogni impresa umana". Non è tuttavia dato a tutti di raggiungerlo; appartiene allo specialista che, avendo delle conoscenze generali, è capace di integrare i fattori del momento che gli permetteranno di osservare la particolarità della situazione. Il kairos dipende da un ragionamento e non è sottoposto al gioco dell'occasione, tuttavia svolge un ruolo decisivo nelle situazioni imprevedibili ed insolite.
Tutte le accezioni di kairos non sono direttamente legate al tempo ma tutte sono legate all'efficacia. Indipendentemente dal settore previsto (medicina, strategia, retorica...) inverte le situazioni e dà loro un esito definitivo (la vita o la morte; la vittoria o la sconfitta). È la condizione dell'azione riuscita e ci insegna che paradossalmente, il successo tiene quasi a nulla.[4]
Kairos sfugge costantemente alle definizioni perché si trova sempre al centro di due elementi: l'azione ed il tempo; la competenza e la possibilità; il generale ed l'individuale. Non è mai completamente da un lato o da un altro. Questa indeterminazione è legata al suo potere di decisione. Trattiene per ogni caso gli elementi necessari per agire ma non si confonde con loro. È "libero" di cambiare ed è per questo che è così difficile da afferrare nella pratica e da comprendere nella teoria.

Altri significati
Il tempo Kairos è spesso percepito come un periodo di crisi. I caratteri cinesi per “crisi” sono spesso una combinazione di caratteri per “pericolo” e “opportunità”, sebbene questo non sia del tutto vero.[5] A tal fine, si ha una possibilità di partecipare "ad una nuova creazione". Si ha la scelta tra il pericolo e l'opportunità, una possibilità di costruire qualcosa di nuovo da qualcosa di vecchio. Il tempo Kairos colma lo strappo con "il vecchio modo" creando un "nuovo modo".


Scultura di Kairos, opera di Lisippo, copia di Traù

A Traù (l'antica Tragurium romana), Croazia, nel convento delle suore benedettine, c'era uno straordinario bassorilievo che rappresentava il Kairos dal III secolo a.C., vi era raffigurato un giovane nudo, che correva. Il bassorilievo ora si trova al Museo Municipale di Traù. Secondo i greci antichi, Kairos era il dio del "momento passeggero"(una divinità semi-sconosciuta), di "un'opportunità favorevole che opponeva il fato all'uomo". Il momento deve essere afferrato (dal ciuffo di capelli sulla fronte della figura fuggente); altrimenti il momento è andato e non può essere ri-catturato (ciò è indicato dalla parte posteriore della testa che è calva.) Una statua di bronzo conosciuta in letteratura, fatta dal famoso scultore greco Lisippo da Sikyon, fu probabilmente un modello per il bassorilievo. Kairos è descritto nei versi del poeta Posidippo. La statua allegorica originale di bronzo fatta da Lisippo era collocata a casa sua, nell'Agora dell'ellenica Sikyon, ed era scolpito sulla statua di Kairos il seguente epigramma di Posidippo (APl119):

Chi è lo sculptore, e di dove? - Di Sicione. Il suo nome, qual è? -

Lisippo. - E tu chi sei? - Il Momento, signore di ogni cosa. -

Perché stai in punta di piedi? Corro sempre veloce. - Perché hai

due ali ai piedi? - Io volo col vento. -

Perché tieni un rasoio nella destra? - Come segno, per gli uomini,

che io sono più tagliente di ogni lama affilata.

E perché hai la chioma sul volto? - Per chi viene incontro, che l'afferri,

per Zeus. - E per quale motivo non hai capelli dietro? -

Una volta che io gli sia sfrecciato accanto sugli alati piedi,

nessuno, per quanto lo brami, mi afferrerà da dietro. -

Perché lo scultore ti ha modellato? - Nel vostro interesse,

o straniero, e nell'atrio m'ha posto come ammaestramento.[6]

Questa statua era il modello originale per le varie rappresentazioni di Kairos fatte anche nei tempi antichi e nel medioevo. Giovanni Tzetzes ha scritto a questo proposito, così come Imerio. L'immagine dei capelli che erano appesi sulla fronte e della nuca calva era associata in tempi romani alla dea Fortuna, la personificazione della buona e della cattiva fortuna. Molti autori citano ciò. Per esempio Disticha Catonis II, 26 si riferisce al concetto latino di Occasio (una parola femminile che può essere considerata come una traduzione letterale della parola greca Kairos; vedi anche Caerus) in questi termini: "Rem tibi quam scieris aptam dimittere noli: fronte capillata, post haec occasio calva", che significano "Non lasciarti mai sfuggire quello che sai può tornarti utile; l'occasione ha i capelli sulla fronte, ma dietro è calva". Fedro (V,8) scrive qualcosa di simile ed egli stesso ammette che il tema non era proprio suo, ma più antico. In Callistrato (Descrizioni, 6) c'è un lungo testo che descrive la statua di Lisippo.

Il tema del Kairos era sentito come estremamente importante durante il medioevo. Uno dei più celebri inni alla Fortuna è quello contenuto nella raccolta dei Carmina Burana. Questi i famosi versi che descrivono il Kairos: "Verum est quod legitur, fronte capillata, sed plerumque sequitur occasio calvata"; cioè "è vero ciò che si sente dire, la fortuna ha la fronte chiomata ma, quando passa, è calva". Si tratta di una chiara allusione al fatto che, nel momento in cui la Fortuna propizia si avvicina, essa può essere afferrata per i capelli che ha davanti (sulla fronte) ma -nel momento in cui si allontana- espone la sua nuca calva affinché non la si possa trattenere. La Fortuna, o Kairos, è descritta con tali attributi anche da Cesare Ripa nella sua Iconologia. Esistono ancora diverse rappresentazioni di Kairos; un rilievo, pertinente ad un sarcofago attico, databile al 160-180, si trova al Museo dell'Antichità di Torino -inv. 610- (Italia); un altro rilievo si trovava (ora andato perduto) a Palazzo Medici a Firenze; una perla d'onice (ex collezione Blacas, I-II secolo) con un'incisione del dio Tempo (vedi Caerus) con attributi di Kairos si trova al Museo Britannico; un rilievo frammentario di marmo che mostra Kairos, Bios (la Vita), e Metanoia (Ripensamento, il latino femminile Paenitentia) si trova nella cattedrale di Torcello (XI secolo); un affresco monocromatico di Mantegna a Palazzo Ducale a Mantova (1510 circa) mostra un Kairos con un aspetto femminile (più probabilmente è Occasio) con un giovane uomo che prova a coglierla e una donna che rappresenta Paenitentia; un affresco all'interno delle sale di rappresentanza del castello del Catajo (Battaglia Terme, Padova) in cui Kairos/Occasione è ben rappresentata con il ciuffo sulla fronte e i calzari alati.

Un concetto simile al Kairos è quello che si trova nel famoso motto "Carpe diem" e una sorta di ricorso nell'idea di Kairos è collegato con il tema della Ruota della Fortuna che gira in continuazione; infatti la parola greca usata da Posidippo per descrivere il Kairos (nel verso "Io corro sempre") è "aeì trochào" che alla lettera significa "Io giro sempre", e lo stesso verbo usato dal poeta e astronomo Arato di Soli (Phaenomena, 227, 309) per indicare il moto eterno delle sfere celesti. Non è un caso che nella Carmina Burana 17 la Fortuna è associata a una ruota che gira sempre (Tibullo stesso descrive la Fortuna con una ruota: "Versatur celeri Fors levis orbe rotae", Elegie, I, 5, 70).
Kairos nelle altre culture[modifica | modifica wikitesto]

I cinesi hanno un concetto del tempo molto simile al kairos: il Che.

sabato 13 ottobre 2018

Il 5G è arrivato: allarme mondiale degli scienziati


Connessioni ultraveloci, oggetti più interconnessi, internet ovunque. La tecnologia 5G è arrivata in fase sperimentale anche in Italia. Eppure appelli da scienziati di tutto il mondo chiedono di verificare i rischi sulla salute prima di installare la nuova tecnologia. Già 2G, 3G e 4G hanno dimostrato gravi effetti sulla salute per l’uomo.

Prossimamente ci saranno milioni di nuove stazioni base 5G sulla Terra, 20.000 satelliti in più nello spazio, 200 miliardi di oggetti trasmittenti: è arrivata l’Internet of Things (l’internet delle cose). Ci saranno le città intelligenti, case automatizzate, industrie robotizzate, sistemi di sicurezza e controllo più efficienti, servizi e oggetti come automobili, TV, elettrodomestici fino ai piccoli oggetti di uso quotidiano come pannolini per bambini, cartoni del latte, spazzole per capelli, vestiti e scarpe: tutto conterrà antenne o microchip. Tutto a connessione Wi Fi. Una connessione globale, sempre e ovunque.

La costellazione satellitare globale è affidata ad una decina di società, 3 le più grandi (SpaceX, OneWeb, Telesat) per coprire anche le zone remote della Terra: gli oceani, le foreste pluviali e l’Antartico.

                                                           Video dell’azienda OneWeb

La fase sperimentale, iniziata in Italia nel 2017 nelle aree metropolitane di Milano, Prato-l’Aquila e Bari-Matera, terminerà nel 2022 con il 5G a pieno regime su scala nazionale. Ma quali valutazioni sono state fatte sulla sostenibilità energetica, ambientale e sulla salute globale?

Il wireless consuma 10 volte l’energia che richiede la tecnologia con il cablaggio (cioè con i fili) quindi per ora il 5G, a regime, sembra essere meno conveniente dal punto di vista della sostenibilità energetica. I satelliti saranno localizzati nella magnetosfera terrestre che incide sulle proprietà elettriche dell’atmosfera. Organi di ricerca internazionali avvertono di una possibile ulteriore riduzione dello strato di ozono per il lancio dei razzi (previsti 300 l’anno) e del cambiamento climatico.


Quali sono gli effetti previsti sugli esseri viventi?

Il wireless funziona utilizzando impulsi estremamente rapidi di radiazione a microonde, la stessa dei forni a microonde. Studi clinici sugli effetti nocivi gravi da esposizione alle frequenze radio in uso (fino al 4G) sono ormai migliaia anche sugli animali e sulle piante e sempre più sentenze di tribunale sanciscono il nesso causale tra cancro ed elettrosensibilità. Oltre all’aumentato rischio di cancro anche stress cellulare, danni genetici, cambiamenti strutturali e funzionali del sistema riproduttivo, disturbi neurologici, deficit di apprendimento e memoria, cambiamenti ormonali. Inoltre, una parte crescente della popolazione europea manifesta sintomi di elettrosensibilità specifica.

Per questo un appello sottoscritto da 170 scienziati, medici e organizzazioni ambientaliste di tutto il mondo chiede all’ONU, all’OMS, alle istituzioni dell’Unione Europea di bloccare lo sviluppo della tecnologia 5G, anche nello spazio, in attesa che si accertino i rischi per la salute dei cittadini. Nell’appello si legge che le strutture elettricamente conduttive dell’organismo umano possono trasportare correnti indotte dalle radiazioni all’interno del corpo. Ma le stesse cariche in movimento possono diventare delle piccole antenne che rilanciano il campo elettro-magnetico verso gli strati più profondi dell’organismo.
Anche l’ISDE (International Society of Doctors for the Environment) Italia, nel rispetto del Principio di Precauzione e del Principio OMS “Health in All Policies”, chiede una moratoria sulla sperimentazione del 5G fino a quando non vengano fatte le opportune valutazione dei rischi ambientali e sanitari con piani di monitoraggio e obbligo di informare i cittadini esposti dei rischi potenziali.
Anche cittadini e amministratori chiedono cautele nell’impianto di torri vicino a zone residenziali, scuole e posti di lavoro. Ma la 5G richiede torri ogni 100 metri circa. Negli USA oltre 300 sindaci hanno annunciato una maxi-denuncia contro la Commissione Federale delle Comunicazioni se proseguirà ad installare forzatamente il 5G nelle città che hanno scelto di non averla. In Italia, comitati di cittadini, come quelli di Monteporzio Catone raccolgono documentazione scientifica per operare un controllo attivo sul territorio e chiedono di abbassare le soglie dei segnali elettromagnetici permesse dalla legge. Chiedono di fermare la sperimentazione 5G nelle città italiane finché non ci saranno prove scientifiche sull’innocuità di tale tecnologia.

Quest’anno è stato pubblicato da un gruppo di ricerca Italiano dell’Istituto Ramazzini Bologna anche lo studio più importante al mondo sugli effetti delle irradiazioni delle antenne per le radiofrequenze della telefonia mobile in uso fino ad oggi, condotto insieme al National Toxicology Program americano.
L’Istituto Ramazzini è un fiore all’occhiello della ricerca indipendente (rifiuta i finanziamenti dell’industria) ed è una cooperativa Sociale (ONLUS): Istituto Nazionale per lo Studio e il Controllo dei Tumori e delle Malattie Ambientali. Gli studiosi hanno riscontrato gravi tumori maligni su cervello e cuore, nonché infarti sugli animali. La dottoressa Belpoggio, direttrice della ricerca dell’Istituto Ramazzini, ha affermato: “I nostri studi sono stati ben eseguiti e senza pregiudizi sui risultati. Contribuiranno certamente all’onere delle prove che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (AIRC) e le altre agenzie di sanità pubblica dovranno considerare per la rivalutazione della cancerogenicità elettromagnetica”.

Ma come viene misurato l’elettrosmog o inquinamento elettromagnatico? Con i valori SAR, Specific Absorption Rate, cioè attraverso l’indice di assorbimento elettromagnetico di un tessuto stimato in 2W/Kg in Europa, stabiliti dall’Unione Europea e condivisi in quasi 150 paesi al mondo (generalmente indicato nelle istruzioni allegate a un telefono cellulare al momento dell’acquisto). I SAR furono calcolati in obsoleti e antiquati test fatti in laboratorio non in vivo ma su fantocci di gel e solo sugli effetti termici (cioè su quanto riscaldavano il tessuto) e non sugli effetti biologici. E non è stato mai aggiornato su organismi vivi e su parametri biologici.
Il Principio di Precauzione avallato da gran parte degli organi istituzionali sanitari è spesso stato difficile da applicare. Ad esempio per i danni dovuti all’uso del tabacco e per la tossicità da amianto ci sono voluti anni di ricerche pubblicate, per decretarne la pericolosità. L’industria arriva prima, e per il 5G è ancora più evidente: la variabile velocità dello sviluppo tecnologico rende il percorso di tutela della salute più difficile. Tanto più che non ne parla quasi nessuno e cittadini e professionisti sono poco informati.
Le lunghezze d’onda 5G ad alta frequenza sono nuove e quindi molto meno studiate per gli effetti umani o ambientali. I ricercatori denunciano la difficoltà di poter valutare i rischi con strumenti epidemiologici, poiché non rimarrà un gruppo di controllo cioè non esposto alle radiazioni con cui fare il confronto. Ciò è particolarmente importante considerando che questi effetti sono probabilmente amplificati dalle esposizioni tossiche sinergiche e da altri comportamenti a rischio per la salute. Gli effetti possono anche essere non lineari. Ci vorranno anni o decenni prima che le vere conseguenze sulla salute siano note, considerato che questa è la prima generazione che ha una durata di vita, dalla culla alla tomba, a questo livello di radiofrequenze a microonde (RF EMR) artificiali.
Difficile prevedere l’effetto multiplo e cumulativo, cioè il risultato biologico a medio e lungo termine prodotto da una vastità di invisibili microonde dentro cui saremo immersi. Gli appelli degli scienziati sono volti a far conoscere i rischi e le incertezze per contrastare il ritardo sistemico delle agenzie regolatorie nel prendere posizione.


Il progresso della nostra società è basato sullo sviluppo della scienza e della tecnologia quando e se esse migliorano le condizioni di vita della popolazione e dell’ecosistema di appartenenza. Già ora le nuove generazioni hanno possibilità ambientali (l’accesso all’insieme della ricchezza ambientale cioè acqua potabile, fertilità della terra, biodiversità, etc.) minori di quelle dei genitori e sono in forte aumento soprattutto fra i bambini patologie oncologiche, neurologiche, metaboliche e immunitarie. Quando e chi si assumerà la responsabilità di una valutazione rischio/beneficio? Fino a quando parteciperemo allo sviluppo insostenibile?
Ognuno può adottare nella propria quotidianità misure di cautela al fine di limitare l’esposizione: per l’uso dei cellulari usare il vivavoce o le cuffie con i fili, non usare wifi in macchina e per internet di casa spegnerlo quando non lo si usa e soprattutto di notte.
Per il 5G riservare spazi liberi da RF soprattutto se destinati ai bambini (parchi pubblici, asili, scuole, zone residenziali), invitare i dirigenti scolastici e amministrativi ad utilizzare reti cablate per il collegamento a internet. Promuovere campagne d’informazione e chiedere ai propri amministratori l’impegno a non implementare la tecnologia prima che se ne attesti l’innocuità.

Per approfondire:















Articolo pubblicato per gentile concessione del sito www.italiachecambia.org

Link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia: http://www.italiachecambia.org/2018/10/5g-arrivato-allarme-mondiale-scienziati/?utm_source=newsletter&utm_campaign=general&utm_medium=email&utm_content=relazioni

martedì 9 ottobre 2018

ALLUMINIO NEL CERVELLO DEGLI AUTISTICI. E I MEDIA ZITTI.


“L’esposizione umana alla tossina ambientale alluminio è stata ipoteticamente associata, in via provvisoria, ai disturbi autistici.

Noi abbiamo usato nel microscopio a fluorescenza con un fluoro selettivo all’alluminio per misurare, per la prima volta, la concentrazione di alluminio nei tessuti cerebrali provenienti da donatori diagnosticati per autismo.
Il tenore in alluminio in questi pazienti è risultato elevato costantemente. […]
Sono i valori più elevati mai registrati per l’alluminio nel tessuto cerebrale umano. Ci si deve chiedere ad esempio perché la concentrazione di alluminio nel lobo occipitale di un ragazzo di 15 anni debba essere di 8,74 (11,59) μg / g di peso secco?

[…] La preminenza di alluminio intracellulare associato a cellule non neuronali, osservata come rimarchevole, può avere una parte presuntiva nella turba dello spettro autistico”.

Questo il sommario (abstract) dello studio pubblicato il 26 novembre 217 dal 

I ricercatori sono

Show more
Del Birchall Centre, Lennard-Jones Laboratories, Keele University, Staffordshire, Regno Unito.

Gli interessati possono leggere l’integrale qui:

Avrete notato la cautela del linguaggio: “in via provvisoria”, l’alluminio “può avere una parte” nell’autismo, “ci si può domandare come mai” se ne trova tantissimo nel cervello “di un ragazzo di 15 anni”…. I ricercatori della Keele University devono sapere benissimo quanto potenti sono coloro che la loro scoperta disturba, e quali pericoli corrono a pubblicarla. Su di noi che la pubblichiamo, pende il rischio di essere chiusi per “fake news” e “complottismo antiscientifico” oscurantista.

Come sempre, questo tipo di studi non è stato finanziato né dalla sanità pubblica né dalle case farmaceutiche. Questo è stato sovvenzionato dal CMSRI, “Istituto di Ricerche per la sicurezza medica dei bambini”, ente senza scopo di lucro con sede a Washington.

L’anno passato, questa università di Keele ha anche pubblicato uno studio che dimostrava come l’alluminio abbia una parte importante nel declino cognitivo e nell’Alzheimer:

L’alluminio si trova in tutti i vaccini. Il dottor Chris Exley, il capo del gruppo di ricerca, che se ne occupa da vent’anni, ha lanciato un allarme specifico in un suo messaggio alla Conferenza sulla Sicurezza dei Vaccini (Vaccine Safety Conference) già nel 2011.




Ciò non ha impedito al governo PD e alla ministra Lorenzini (in Glaxo) di imporre le 12 vaccinazioni obbligatorie agli infanti, né al governo Macron (in Rotschild) di imporre ai bambini francesi 11 vaccinazioni, nonostante una petizione popolare che con oltre 660 mila firme di cittadini contrari.

Ci tocca essere ripetitivi, e chiamare in causa il ruolo sinistro del Circo Mediatico: che non solo nasconde le risultanze della Keele University, ma tratta da arretrati oscurantisti, preda di irrazionali superstizioni e di spirito antiscientifico coloro che obiettano a questo carico di vaccini imposto per legge agli infanti, sostenendo che “la Scienza” (maiuscola) non conferma, anzi dà torto ai dubbi e alle angosce. Invece, come vediamo, esistono eccome conferenze internazionali su questo tema, e non vi intervengono genitori anti-vax perché ignoranti o bloggers complottisti, ma veri scienziati come il dottor Exley (PhD)e e il suo team.

Tacciono l’epidemia di cancro anale – per continuare a narrare che i gay sono gay

Un altro allarme l’ha appena lanciato l’American Cancer Society: il cancro anale negli omosessuali è 100 volte più frequente che nei normali; è diventato un “problema primario di sanità pubblica”, di natura quasi epidemica per il ritmo travolgente con cui se lo trasmettono nei loro rapporti sessuali, sodomiti magari con HIV o/o papilloma virus che si uniscono al loro modo con “amanti” e “amici” anche sconosciuti nei loro tipici locali, tra sanguinamenti infetti ed altri liquidi fisiologici.. il papilloma virus, e l’HIV, praticamente endemici nell’ambiente, si scoprono essere fattori esplosivi per trasformare la condizione “pre-cancerosa” di mucose anali stressate in cancro conclamato. Il 60 per cento degli infetti muore entro i 5 anni.

Uno studio ad Haiti ha appurato che anche le donne che hanno subito sesso anale sono molto più facilmente soggette a cancro anale di quelle che non lo fanno; ed anche qui l’agente decisivo pare essere il papillomavirus.

Tutto ciò viene soppresso dai media, per non essere ritenuti “discriminatori” e di “anguste vedute. Ma soprattutto per non suscitare la furiosa della lobby LGBTW (F…Q ), che pretende di salvaguardare la “narrativa” secondo cui la vita del gay è appunto allegra e normale, invece che un seguito fiostole, ragadi, ascessi, incontinenza anale (ad alcuni piace), di prolassi dello sfintere, infezioni, febbri altissime, antibiotici, HIV, umilianti medicazioni e ricadute….

Di recente Teen Vogue, il celebre giornale di moda nella versione destinata alle adolescenti, ha pubblicato una “guida al sesso anale” per le ragazzine; un invito alle nuove frontiere della trasgressione dove si legge ad esempio:

“Solo perché hai una vagina non significa che l’anale è proibito. Molte proprietarie di vagine amano il giochetto anale. Non hai bisogno di avere una prostata per godere sesso anale. Anche per voi senza prostata, la stimolazione del vostro ano è tuttavia piacevolissima – ricordate tutte quelle terminazioni nervose…”.

In Italia, basta ricordare come i media – e specialmente i periodici femminili- hanno linciato la dottoressa Silvana De Mari, endoscopista che cura i sodomiti da 40 anni ed ha osato dire che essi sono cento volte più colpiti da malattie veneree e cento volte più soggetti a suicidio per depressione: “cattiva maestra” “sessista”, con l’aggravante imperdonabile di essere “cattolica” quindi “piena di pregiudizi”; ed è inquisita dalla procura di Torino, se denuncia dei sodomiti locali (“Torino Pride”) per “istigazione all’odio razziale”.

I veri portatori di chiusura antiscientifica e arretratezza culturale sono oltre ai pro-vax, i media – tanto più quanto più sono “progressisti” e “illuminati”.

Fonte: https://www.maurizioblondet.it/alluminio-nel-cervello-degli-autistici-media-zitti/

martedì 4 settembre 2018

Intervista ad Aaron Russo. Il Nuovo Ordine Mondiale, la cooptazione, l' 11 settembre, il femminismo, il microchip ...



«Il mondo è pronto per raggiungere un Governo Mondiale. La sovranità sovranazionale di una élite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all'autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati».
David Rockefeller
Discorso al Bilderberg Meeting in Inghilterra nel 1991.

Aaron Russo era un produttore cinematografico, un regista e un attivista politico, di religione ebraica, nel mese di aprile del 1968, ha aperto la discoteca Kinetic Playground a Chicago, Illinois, in origine chiamandola Teatro Electric, dove hanno suonato numerosi gruppi rock e musicisti di primo piano, come i Grateful Dead, Iron Butterfly, Jefferson Airplane, Janis Joplin, Led Zeppelin, Rotary Connection, e The Who. E' poi stato manager di numerosi gruppi musicali per tutto il 1970, tra cui The Manhattan Transfer e Bette Midler.


L'uomo che disse di NO all'elite

Si dedicò poi alla regia ed alla produzione di film, sei di questi ricevettero la nomination agli Oscar e due il Golden Globe Award nomination, è noto per aver prodotto film come Trading Places - Una Poltrona per due, Wise Guys, e The Rose.
Più tardi, nella vita, egli si dedicò alla realizzazione di documentari a sfondo politico e libertario come Mad as Hell in cui criticava il North American Free Trade Agreement (NAFTA), la guerra alla Droga del governo federale, il concetto di National Identity Card,, e la regolamentazione del governo della medicina alternativa.e America: Freedom to Fascism che copre una varietà di argomenti, tra cui: il Internal Revenue Service (IRS), l'imposta sul reddito, il Federal Reserve System, il National Identity Card (REAL ID Act), l'impianto umano dei microchip tag RFID (Spychip), le Diebold le macchine per il voto elettronico, la globalizzazione, il GrandeFratello, l'abuso di armi Taser, e l'uso del terrorismo da parte del governo come un mezzo per ridurre i diritti dei cittadini.
Come impegno politico prese parte alle elezioni come Governatore e poi alle Presidenziali ed altre iniziative libertarie. Dopo aver combattuto per sei anni contro un cancro di vescica, Russo è morto il 24 agosto 2007 all'età di sessantaquattro anni. 

Sei mesi prima della morte, Russo ha rilasciato un'intervista rivelatrice al giornalista Alex Jones in cui ha parlato di fatti avvenuti undici mesi prima del fatidico 11 settembre 2001. Ne emerge un quadro impressionante in cui spunta il Council on Foreign Relations, il cosiddetto governo-ombra degli Stati Uniti capitanato dalla dinastia bancaria dei Rockefeller. Ecco la sua testimonianza.


Aaron Russo e Nicholas Rockefeller.


L'intervista
- Aaron Russo: Ho incontrato (Nicholas) Rockefeller tramite un avvocato che conoscevo. Quest'ultimo mi ha chiamato per dirmi che Rockefeller desiderava incontrarmi. Avevo girato un video, lo aveva visto e desiderava vedermi. L'ho incontrato e mi è sembrato un tipo a posto. Abbiamo discusso e confrontato le nostre idee e i nostri modi di pensare. Fu allora che egli mi disse, undici mesi prima degli attentati dell'11 settembre, che sarebbe accaduto un fatto. Non mi disse di che cosa si trattava, ma che ci sarebbe stato e che, a partire da quel fatto, (noi americani) avremmo invaso l'Afghanistan per costruire oleodotti attraverso il Mar Caspio; avremmo invaso l'Iraq per prendere il controllo del petrolio e stabilire una base nel Medio Oriente, e integrarli nel Nuovo Ordine Mondiale.



Subito dopo avremmo occupato il Venezuela di Chavez. Ricordo che mi raccontò che si sarebbero visti i nostri soldati partire alla ricerca dei responsabili in Afghanistan, in Pakistan e in tutti quei luoghi, e che ci sarebbe stata una guerra al terrorismo in cui non ci sarebbero stati nemici reali, che tutto sarebbe stato una menzogna, e che sarebbe stato un modo per il governo di controllare gli americani.
E mi disse: << Vedrai degli uomini entrare in caverne alla ricerca… alla ricerca di persone che non troveranno mai.>> Rideva del fatto che abbiamo questa “Guerra al Terrore”… e non c’è alcun nemico reale. Parlava di come avendo questa “Guerra al Terrore” non la si potrà mai vincere, perché è una guerra senza fine, Così puoi sempre continuare a togliere, a sottrarre libertà alle persone, mi disse. E io dissi: <<Come farete a convincere la gente che questa guerra è reale?>>
E lui rispose: << Grazie ai mezzi di comunicazione… Attraverso i media, i media possono convincere chiunque che la guerra è reale. Si continua a parlare di qualcosa e continui a dirlo ancora, ancora e ancora una volta… e la gente inizierà veramente a crederci >>
- Alex Jones: «Le ha detto che sarebbe stata una menzogna»?

- Aaron Russo: Ciò era molto chiaro. Questa è la guerra contro il terrorismo. Perché mai non è successo più nulla dopo gli attentati dell'11 settembre? Credete che la sicurezza sia così grande in America, e che i responsabili di quegli atti non possano più dirottare un aereo? É ridicolo! L'11 settembre è stato organizzato da gente del nostro governo, dal nostro sistema bancario per creare paura nella popolazione in modo che accettasse ciò che il governo aveva deciso di fare. Ecco di che cosa si tratta: di una falsa guerra contro il terrorismo, la prima delle menzogne. L'altra è stata andare in Iraq dicendo che Saddam Hussein aveva armi di distruzione di massa.
Sapete… – continua Aaron nell’intervista – Hanno creato la federal reserve nel 1913 utilizzando menzogne… Hanno creato l’11 Settembre, che è un’altra menzogna. Attraverso l’11 Settembre, si sta combattendo una Guerra al Terrore, e all’improvviso si va in Iraq, che è un’altra menzogna, e adesso andranno in Iran. E’ tutto un susseguirsi di cose che conducono l’una all’altra. E io gli dissi: << Ma per quale motivo state facendo questo? Quale è lo scopo di tutto questo? Avete tutto il denaro del mondo che potreste mai desiderare, avete tutto il potere… state colpendo la gente… non è una cosa buona. >> E lui mi disse: <<Perché ti preoccupi della gente? Prenditi cura di te stesso e della tua famiglia>> E io dissi: << Quindi quale è l’obiettivo finale? >> E lui disse: << Lo scopo finale è quello di impiantare un chip RFID a chiunque.. Trasferire tutto il denaro in questi chip… tenere tutto in questi chip… e se qualcuno protestasse non rispettasse ciò che noi vogliamo, …basterebbe spegnere semplicemente il suo chip. >> 
- Alex Jones: «E le ha detto che ci sarebbe stato questo grande evento e che poi sarebbero venute come ritorsione le guerre contro il terrorismo, ecc...»?


- Aaron Russo: Sì, e che non ci sarebbero stati nemici realmente identificabili, tanto che non ci sarebbero stati vincitori, e che sarebbe stato perfetto, che non si sarebbero potuti trovare responsabili. Sì, perché così non ci sarebbe stata una vittoria definitiva e il conflitto poteva durare in eterno, potevano fare quello che volevano e continuare a spaventare il pubblico americano. Questa guerra contro il terrorismo è una menzogna, una farsa. É una cosa difficile da confessare perché si intimidisce la gente affinché stia zitta. Ma la verità sarà rivelata nel grande giorno. L'importante è che la gente sappia che tutta questa guerra è una menzogna, una farsa. La guerra contro il terrorismo è solo uno scherzo. E finché non ci sarà la verità sull'11 settembre, fin quando non si saprà chi è il vero responsabile e il perché ne è all'origine e alla fonte, finché non sapremo la verità sull'11 settembre e chi ne ha tirato le fila non sapremo la verità su questa guerra al terrorismo. Rockefeller mi disse: «Se sarai reclutato, non preoccuparti: il tuo chip la identificherà come uno dei nostri e sarai intoccabile» [1]. Sono stato reclutato. Ricordate che noi eravamo amici, mangiavamo insieme, parlavamo insieme, mi parlava dei suoi affari, dei suoi investimenti; mi chiese se mi interessava entrare nel Council on Foreign Relations, non avevo chiaro il passo, sapevo da dove venivo. Gli ho detto: «Lo apprezzo Nick, ma non è il mio modo di vedere le cose; non mi interessa asservire la gente». Mi rispose: «Perché ti interessi della gente? Prenditi cura di te e della tua famiglia! Perché ti deve toccare la vita altrui? Sono servi, è il popolo»! Gli risposi: «Tu hai tutti i soldi che ti servono, il potere che vuoi; che cosa vuoi di più? Qual è l'obiettivo finale»? Mi ha risposto che l'obiettivo era che tutto il mondo fosse chippato e che i banchieri e l'élite controllassero il mondo. Gli ho chiesto se tutti nel Council on Foreign Relations la pensassero come lui. Mi ha risposto: «No, la maggior parte pensa di lavorare per il bene di tutti». Un'altra cosa che mi ha confidato: parlavamo di emancipazione femminile e lui mi ha detto: «Che ne pensi»? Gli ho risposto che la trovavo una buona cosa, che le donne avevano diritto ad andare a lavorare come gli uomini e il diritto di votare. Allora lui mi disse ridendo: «Sei un idiota»! «Perché»?, gli chiesi, e lui mi rispose: «Ti dico di che cosa si tratta realmente: siamo noi Rockefeller all'origine dell'emancipazione della donna, noi che possediamo i giornali, le televisioni, la Fondazione Rockefeller. Vuoi sapere le principali ragioni per cui l'abbiamo fatto? La prima è che altrimenti potevamo tassare solo metà della popolazione. La seconda è che così i bambini sarebbero andati a scuola prima, così avremmo potuto indottrinarli più facilmente e rompere i legami familiari. Così avrebbero considerato lo Stato come la loro famiglia, e la scuola e le autorità come la loro vera famiglia. Ecco le principali ragioni dell'emancipazione della donna». E poiché vedevo in questo una buona causa, quando ho visto le loro vere intenzioni e perché l'avevano organizzato, vidi il male nascosto dietro questa nobile causa.



- Alex Jones: «Aaron, lo sa che la CIA ha fondato la rivista Miss»?
- Aaron Russo: No, non lo sapevo, non ne ho mai parlato. La CIA ha creato Miss? Con l'obiettivo di tassare le donne che lo avrebbero comprato. Sospettavo che la CIA fosse implicata. L'amicizia con Nicholas Rockefeller mi permise di scambiare idee, punti di vista, le nostre filosofie. Voleva che partecipassi a ciò che faceva, che diventassi membro del Council on Foreign Relations, che era una buona opportunità per il mio lavoro e voleva evitare che mi battessi contro di loro informando la popolazione. Avevo molto successo nel mondo del cinema. Ho visto ciò che accadeva realmente e piuttosto che diffondere la verità alla popolazione voleva che fossi uno di loro. Era semplice. Così hanno tentato di reclutarmi. Ho declinato l'invito. Ricordo che un giorno mi disse che se avessi accettato avrei avuto un chip speciale, e se mi avessero arrestato sarebbe bastato mostrare la carta o il mio chip al poliziotto e mi avrebbero lasciato stare perché ero uno di loro. Mi chiese: «Perché ti interessa questa gente? Qual è il tuo scopo? Questa gente dev'essere messa sotto controllo. La Costituzione e ciò per cui ti batti non è che per una minoranza che deve vivere così. Noi pensiamo che la società debba essere diretta da un'élite che controlla tutto». Gli risposi: «Io non lo credo affatto. Penso che Dio mi abbia piazzato sulla Terra perché diventi la migliore persona possibile. Come non è importante e neppure perché diventi uno schiavo o una pecora per la gente dell'èlite. Non capisco perché tu voglia controllare tutto. Che cosa ti aggiunge? E lui: «Ho posto la domanda ad altri membri per vedere se la pensavano come te. Molti pensavano di fare il bene comune, credono che il socialismo sia la strada migliore. Pensano di fare il bene, ma quelli che dirigono - solo loro - conoscono la verità».


Di rimando: «Quindi c'è una gerarchia anche a livello dell'èlite»? Risposta: «Certo, ci sono molte persone, 2.000-3.000 persone, non so esattamente. Non sanno di che cosa si tratti veramente. Sono entrati perché era prestigioso. Pensano che sia proficuo per il loro lavoro, ma non sanno di che si tratti veramente. Tutte le cattive intenzioni che si nascondono dietro». Per me, il peggio è quello che sta succedendo ora, perché ciò che è successo l'11 settembre è criminale. Perché non sappiamo la verità sull'11 settembre.

- Alex Jones: «Nick Rockefeller le ha detto undici mesi prima degli attentati che ci sarebbe stato un evento... Che cos'ha pensato la mattina dell'11 settembre? Dove era? Ha collegato a ciò che Rockefeller le aveva confidato»?

- Aaron Russo: Ero a Tahiti quando è successo. Sono stato informato da mio figlio. Mi ha detto: «Le torri gemelle»! Sono appena state attaccate». Ero a Tahiti e stavo andando a dormire. Mi parlò degli aerei. Non avevo la TV e ho dovuto andare in un albergo per le informazioni. Ma quando ho visto ciò che accadeva in Afghanistan, nell'Iraq, ecc..., allora ho capito di che si trattava. Dunque, con Nick Rockefeller abbiamo parlato di molte cose. Un giorno abbiamo discusso della diminuzione della popolazione mondiale, e su questo punto ero d'accordo, ma non credevo di dover determinare chi doveva vivere e chi doveva morire.



Lui mi ha detto che pensavano di diminuire la popolazione mondiale e di ridurla alla metà. In un altro momento in cui discutevano delle possibili soluzioni al problema che ponevano i palestinesi per gli israeliani, mi ha detto che avevano persino prospettato di spostare Israele in Arizona, di prendere le gente d'Israele, di offrire milioni di dollari e di rifondare Israele in Arizona.

Alex Jones intervista Aaron Russo, 11 settembre, Federal Reserve e governo mondiale - SUB ITA completa Titolo originale: Reflections and Warnings: An Interview with Aaron Russo 

Consiglio la visione dell'intervista integrale perchè racconta come una persona normalissima semplicemente analizzando quanto gli succede nella vita normale si renda conto che qualcosa non funzioni, cercando delle risposte è come un vicolo cieco si finisce sempre alle medesime conclusioni.

Note
1. Il chip in questione è un minuscolo microchip sottocutaneo che si vorrebbe impiantare alla popolazione mondiale per controllarla.