mercoledì 22 marzo 2017

Gender, i pediatri americani escono allo scoperto: "E' abuso sui minori".



I Pediatri americani escono allo scoperto con un documento chiarissimo, rigoroso sotto il profilo scientifico e decisamente coraggioso sul GENDER. La traduzione è libera ma aderente al testo. Per gli inglesisti in fondo pagina c'è il link al testo originale.

Ora basta indottrinare i nostri ragazzi: QUESTO DA OGGI IN POI SARA' CONSIDERATO ABUSO SUI MINORI!

Ecco l'octalogo, da mandare a memoria e diffondere in ogni dove!

1. La sessualità umana è oggettivamente binaria: xx=femmina, XY= maschio

2. Nessuno è nato con un genere, tutti sono nati con un sesso

3. Se una persona crede di essere ciò che NON è, questo è da considerare quantomeno come uno stato di confusione.

4. La pubertà non è una malattia e gli ormoni che la bloccano possono essere pericolosi.

5. Il 98% dei ragazzini e l'88% delle ragazzine che hanno problemi di identità di genere durante la pubertà li superano riconoscendosi nel proprio sesso dopo la pubertà.

6. L'uso di ormoni per impersonare l'altro sesso può causare sterilità, malattie cardiache, ictus, diabete e cancro

7. Il tasso di suicidi tra i transessuali è 20 volte quello medio, anche nella Svezia che è il paese più gay friendly del mondo

8. E' da considerarsi abuso sui minori convincere i bambini che sia normale impersonare l'altro sesso mediante ormoni o interventi chirurgici

https://www.acpeds.org/the-college-speaks/position-statements/gender-ideology-harms-children


sabato 18 marzo 2017

MUSICO TERAPIA (EUFONIA) MUSIC THERAPY (EUPHONY)


La musica fa parte del Vivente e nell'Umano non esiste cultura antica o moderna che non l'abbia vissuta per il magico intreccio fra musica, emozioni, memoria ed identita' che e' vastissimo.
L’eufonia (*) è una tecnica psicopedagogica che studia i principi dell’educazione all’uso armonico, equilibrato e modulato del suono naturale che, applicati alla vocalità, vengono sonorizzati, verbalizzati e mediati con l’uso del linguaggio con toni appropriati.
L’etimo "eufonia" deriva dal sostantivo greco "eufonia eufonias" che significa suono gradito, armonioso, ovvero bella o buona voce; parola composta dall’avverbio "eu" (bene) e dal sostantivo "fonè fonés" (suono), o anche da "eus-eeos" (buono) + "fonèa" (emettere un suono).
Essa studia i principi generatori del suono, gradevole, armonioso e fisiologico, ma è anche tecnica della moderna Musico terapia, di cui può essere indirizzo specialistico. L’origine della disciplina è antica e profondamente connessa all’uso che l’uomo faceva del suono e del ritmo e delle tecniche di evocazione energetica per pregare, maledire e guarire.

(*) L'eufonia (dal greco "buon suono") è, in linguistica e musica, l'effetto gradevole prodotto da un suono (vocale o strumentale) o da più suoni di parole che si incontrano. È l'opposto della cacofonia e si riferisce a una tipologia di suono (vocale o strumentale) piacevole.

Nel “Trattato di Sushruta”, classico del!a medicina tradizionale dell’India, vi è un capitolo dedicato all’azione terapeutica degli "strumenti medicinali", specie i tamburi.
Per quanto riguarda l’Etnomedicina, si può dire che non vi sia sistema di cura dove il tam-tam o il piffero o altro strumento non vi facciano la loro apparizione”.
I Persiani avevano codificato ritmi sonori somministrati ai pazienti per correggere lo squilibrio energetico di un particolare centro od organo. Nell’antico Egitto era considerata una disciplina olistica psicopedagogica.
Celso e Galeno trattavano l’insonnia con i suoni melodici. Talete e Aristotele ammettevano la musica nelle malattie mentali.
Dai filosofi greci era intesa come educazione propria dell’esistenza umana in sintonia e comunicazione con la natura, con gli dei e con l’energia primordiale percepita in termini di vibrazione sonora. Pitagora aveva creato "emendamenti sonori" che somministrava ai suoi discepoli con l’uso della lira e della voce.
Eufonia è anche sinonimo di "terpnos logos", ovvero di quel tipo di verbalizzazione persuasiva, con voce dolce, armoniosa con il quale il psico pedagogo e il terapeuta dirigono l’intervento durante le sedute.
Omero nel IX secolo a.C. la descriveva come "eposo" (parola che cura) nel "terpnos logos" parlato e cantato;
Platone (nel dialogo tra Socrate e Carmide) racconta come Socrate curasse l’emicrania mediante l’uso di una certa pianta alla quale aggiungeva una formula magica (parola curativa) e di come avesse ricevuto questo trattamento da un medico Tracio della corte del Re Almoxis; e spiegava come il "terpnos logos" agisse sullo spirito vitale (stato psicosomatico) generando la "sofrosiune", lo stato di calma e di concentrazione.
Ad Epidauro nel Peloponneso furono rinvenute tracce di queste pratiche; nel Santuario di Asclepio esistono ancora i resti di un ospedale in cui i malati venivano curati in quarantena con trattamenti medicali integrati; in un locale a volta con fori nelle pareti, i pazienti venivano "trattati" dai sacerdoti medici durante il sonno, con "suggestioni di guarigione".
Nel 1811 P. Linchenthal scrive un "Trattato dell’influenza della musica sul corpo umano".
La musica produrrebbe sia nell’uomo che negli animali, modificazioni apprezzabili su certe funzioni organiche. E’ stato sperimentalmente dimostrato che la musica agisce intensamente sulla funzionalità dello stomaco (peristalsi, secrezione di succhi gastrici, produzione di acido cloridico). Pare inoltre che la stessa rimarginazione delle ferite possa essere affrettata notevolmente con l’ausilio dei suoni.
L’eufonia è dunque una disciplina naturistico olistico.
Può avere applicazioni in ambito pedagogico, sociologico e psicologico, l’obiettivo di questa tecnica è l’ottimizzazione della qualità e della intellegibilità del suono per il miglioramento della comunicazione; applicata alla vocalità può essere utile a migliorare l’impostazione e l’emissione della voce favorendo i processi dell’apprendimento.
Di notevole interesse sono le applicazioni in psicoterapia come strumento di anamnesi e di auto terapia; in Sofrologia come tecnica di persuasione e suggestione per l’intervento sugli stati di alterazione della coscienza; in medicina psicosomatica ha applicazioni utili a risolvere condizionamenti e blocchi psicologici.

Tratto da: http://www.mednat.org/cure_natur/tecniche/musicoterapia.html



 Foto web: http://www.blogdellamusica.eu/wp-content/uploads/2016/01/musicoterapia-tomba-dei-leopardi-tarquinia-incursioni-nel-palazzo.jpg

domenica 12 marzo 2017

La copertura nevosa dell’emisfero nord se ne frega altamente del riscaldamento globale



Di Enzo Ragusa


Guardate il grafico dell’estensione nevosa dell’emisfero nord di ieri 10 marzo 2017. Ha raggiunto una misura spropositata, tanto che la linea rossa di misurazione che delinea l’estensione è uscita dal grafico! Dovranno ampliare il grafico per poterne vedere la misura reale.




È proprio il caso di dirlo, la copertura nevosa se ne frega altamente del riscaldamento globale… o forse, è grazie al fatto che fa sempre più caldo il motivo dell’avanzare in modo così sfacciato della copertura nevosa?

Fonte:
Attività Solare http://www.attivitasolare.com/la-copertura-nevosa-dellemisfero-nord-ne-frega-altamente-del-riscaldamento-globale/

giovedì 2 marzo 2017

Cosa dicono i filosofi Greci sull’omosessualità? (… con due parole anche sui Romani)



Prima di tutto, due parole sulla pedofilia. In Grecia era praticata la pederastia, cioè il rapporto fra l’adulto ed il ragazzo dai 12 ai 16 anni, ma essa probabilmente era circoscritta agli ambienti intellettuali (su ciò cfr. S. Musitelli – M. Bossi – R. Allegri, Storia dei costumi sessuali in Occidente. Dalla preistoria ai nostri giorni, Rusconi, 1999, pp. 84-85) e non era approvata da chiunque: da alcuni era anzi considerata «un’impudenza», come si ricava dal Simposio di Platone (192 A).


Che dire dell’omosessualità tra adulti?

Spesso si cita Platone, come ha fatto tante volte Gianni Vattimo. E, allora, per quanto riguarda Platone, bisogna menzionare due testi: di nuovo il Simposio e le Leggi. Nel Simposio si trova una giustificazione dell’omosessualità, ma non è del tutto chiaro se Platone la condivida, se la faccia propria. Probabilmente sì, ma forse no. Il problema interpretativo è dovuto al fatto che questo testo è un fitto gioco di maschere (cfr. al riguardo l’interpretazione di Giovanni Reale) e di finzioni. Comunque, anche qualora all’epoca del Simposio Platone sia stato favorevole all’omosessualità, egli l’ha di certo condannata ne le Leggi, la sua ultima opera. In questo testo (cfr. 836 A-C) viene trattato il seguente problema: «come [in uno Stato] si potrebbe garantirci dagli amori precoci di fanciulli e fanciulle, dall’omosessualità maschile e femminile, da queste perversioni che sono responsabili di incalcolabili sciagure, non solo per la vita privata dei singoli, ma anche per l’intera società?». E, probabilmente, Platone condivide la legislazione precedente a Laio, la quale considerava «indecente l’amplesso tra maschi e l’unione con adolescenti».

Giovanni Vitali ci ricorda che nel Gorgia c’è un altro esempio sulla questione in Platone. Nella terza parte, il dialogo fra Socrate e Callicle, il giovane e ribelle aristocratico sostiene che la felicità coincide con l’avere desideri infiniti di ogni sorta e riuscire a soddisfarli. Allora Socrate, al solito, lo mette in imbarazzo con tre esempi. L’ultimo di questi è quello dell’omosessualità maschile: “[Socrate] E, stando così le cose, insomma, la vita dei dissoluti non è forse terribile, brutta e infelice? O avrai il coraggio di dire che costoro sono felici, purché abbiano in abbondanza ciò di cui sentono il bisogno? [Callicle] Non ti vergogni, o Socrate, di portare il ragionamento a tali conclusioni? [Socrate] Sono forse io che lo porto a tali conclusioni, mio caro, o piuttosto chi sostiene senza ritegno che felici sono coloro che godono, in qualsiasi modo godano, e non distingue, fra i piaceri, quali siano buoni e quali siano cattivi?”. Tradotto con “dissoluto” è κίναιδος, che è, nella Grecia antica, l’omosessuale passivo. Callicle s’indigna quindi al solo affermare che il suo ragionamento possa arrivare a contemplare esempi tanto indecenti.

……


Ma, sempre per stare ai Greci, veniamo ad Aristotele, il quale nell’Etica Nicomachea (1148b 24-30) dice che «fare all’amore tra maschi» è uno dei «comportamenti bestiali». Sono solo accenni, che richiederebbero molto precisazioni (tra l’altro non abbiamo ricostruito le argomentazioni, invero leggermente sbrigative, di Platone e Aristotele a supporto di queste loro tesi). Bastano però per mostrare come due fra i più grandi Greci (anzi fra i più grandi pensatori di tutti tempi) siano stati contrari all’omosessualità.

Se poi ci spostiamo tra i Romani, le condanne, anzitutto del matrimonio omosessuale, ma anche dell’omosessualità, abbondano. In effetti, come ha rilevato una grande e compianta storica come Marta Sordi, il matrimonio romano è sempre stato monogamico e solo tra un uomo e una donna. Perciò, le nozze omosessuali di Nerone vennero biasimate duramente da autori come Tacito, Svetonio e Cassio Dione. Per continuare con gli esempi, Musonio Rufo (stoico del I secolo d.C.) specialmente nella Diatriba XII afferma chiaramente: «Gli unici tipi di unioni che dovrebbero essere considerate giuste, sono quelle che hanno luogo all’interno di un matrimonio e sono finalizzate alla procreazione di bambini, […] laddove quelle che perseguono il mero piacere sono ingiuste e illegittime, anche qualora dovessero avere luogo all’interno di un matrimonio».

Quanto a Seneca (forse il più grande tra i filosofi stoici), loda l’amore sponsale contrapponendolo ad altre unioni che considera contro natura (Epistulae ad Lucillium, 116, 5; 123, 15). E nel De matrimonio insiste proprio sulla liceità delle sole unioni sponsali finalizzate alla generazione. Infine Epitteto, analogamente, biasima le unioni non matrimoniali ed approva solo quelle dirette alla procreazione (Diatribe, III 7, 21; II 18, 15-18; III 21, 13). Potremmo continuare a lungo, ma una cosa dovrebbe essere chiara: la condanna dell’omosessualità e del matrimonio omosessuale non l’ha affatto cominciata il cristianesimo.

https://ontologismi.wordpress.com/2015/06/22/cosa-dicono-i-filosofi-greci-sullomosessualita-con-due-parole-anche-sui-romani/

domenica 26 febbraio 2017

INGEGNERIA SOCIALE E FEMMINISMO - LE PROFEZIE,IL KALI YUGA E LA DEA KALI. Dossier Parte 2













Bisognava convincere le donne che abortire i figli è un modo di affermare la loro libertà. La prima cattedra USA di “studi femministi” fu finanziata dalla fondazione Ford, seguita negli anni dalle fondazioni Rockfeller, Carnegie, Turner, McArthur, Bush, Gates, Kellogg, Hitachi, Soros e molte altre. 
http://it.avoiceformen.com/nazi-femminismo/come-il-femminismo-si-e-impadronito-delle-istituzioni-internazionali/

Parte 2:

Kaly Yuga

"La Terra sarà venerata soltanto per i suoi tesori materiali.
Le vesti sacerdotali sostituiranno le qualità del sacerdote.
Una semplice abluzione significherà purificazione, la razza sarà incapace di produrre nascite divine.

Gli uomini chiederanno: quale autorità hanno i testi tradizionali? Ogni uomo si crederà pari a un bramano.

La gente avrà terrore della morte e paventerà le carestie; soltanto per questo conserverà un'apparente religiosità.

I matrimoni cesseranno di essere un rito.

Gli atti di devozione, anche se eseguiti, non produrranno alcun risultato...

Ogni ordine di vita sarà simile promiscuamente per tutti.

Colui che possederà piú denaro sarà padrone degli uomini che concentreranno i loro desideri sull'acquisto anche disonesto della ricchezza.

Le donne saranno in massima parte egoiste, abbiette, mentitrici, dissennate e si attaccheranno ai dissoluti .Diverranno oggetto soltanto di soddisfacimento sensuale.

I capi che regneranno sulla terra saranno dei violenti; s'impadroniranno dei beni dei loro soggetti.

Breve sarà la loro vita, insaziabili i loro desideri; non conosceranno la pietà.

I capi, sotto pretesti fiscali, deruberanno e spoglieranno i loro sudditi e distruggeranno la proprietà dei privati.

La sanità morale e la legge diminuiranno di giorno in giorno, finché il mondo sarà totalmente pervertito e l'empietà prevarrà tra gli uomini. 

"La casta prevalente sarà quella dei servi"

"I capi invece di proteggere i loro sudditi, li spoglieranno e sotto pretesti fiscali ruberanno le proprietà alla casta dei mercanti"

"La sanità (interiore) e la legge (conforme alla propria natura) diminuiranno di giorno in giorno finché il mondo sarà completamente pervertito. Solo gli averi conferiranno il rango. Solo movente della devozione sarà la preoccupazione per la salute fisica, solo legame fra i sessi sarà il piacere, sola via al successo nelle competizioni sarà la frode. La terra sarà venerata solo per i suoi tesori minerali"

"La debolezza sarà la sola causa dell’obbedire"

"La razza sarà incapace di produrre nascite divine. Deviati da miscredenti, gli uomini si chiederanno insolentemente: "Che autorità hanno i testi tradizionali? Che sono questi Dei, che è la casta detentrice dell’autorità spirituale? (Brahmana)""

"Il rispetto per le caste, per l’ordine sociale e per le istituzioni (tradizionali) verrà meno nell’età oscura. I matrimoni in questa età cesseranno di essere un rito e le norme connettenti un discepolo ad un maestro spirituale non avranno più forza. Si penserà che chiunque per qualunque via possa raggiungere lo stato di rigenerati e gli atti di devozione che potranno ancora esser eseguiti non produrran no più alcun risultato. Ogni ordine di vita sarà uguale promiscuamente per tutti"

"Colui che distribuirà più danaro sarà signore degli uomini e la discendenza familiare cesserà di essere un titolo di preminenza"

"Gli uomini concentreranno i loro interessi sull’acquisizione, anche se disonesta, della ricchezza. Ogni specie di uomo si immaginerà di essere pari ad un brahmana"

"La gente quanto mai avrà terrore della morte e paventerà l’indigenza: solo per questo conserverà forma (un’apparenza) di culto

"Le donne non seguiranno il volere dei mariti o dei genitori. Saranno egoiste, abiette, discentrate e mentitrici e sarà a dei dissoluti che si attaccheranno. Esse diventeranno semplici oggetti di disfacimento sessuale"..
-KALI YUGA Visnu purana


Nell'età in cui verrà il Figlio di David, i luoghi dei sacri convegni saranno ridotti in bordelli, la Galilea sarà distrutta, il Gablan desolato, la gente di Ghebul errerà di città in città e non troverà misericordia, la scienza degli Scribi si corromperà, i tementi del peccato saranno aborriti, la faccia di quella generazione sarà come la faccia del cane, e la verità verrà mancando.
Rabbì Jehudah
Nell'età in cui verrà il Figlio di David, i giovani faranno vergognare i vecchi, i vecchi si alzeranno dinanzi ai giovani, la figlia si ribellerà alla madre e la nuora alla suocera, e la faccia di quella generazione sarà come la faccia del cane, e il figlio non avrà soggezione del padre.
Rabbì Nehorai
Nel nel secolo in cui verrà il Figlio di David, la sfacciataggine aumenterà e l'onore sarà pervertito.
- pure nella Baraità: ...Il Figlio di David non verrà fino a che non saranno molti gli apostati, o fino a che non diminuiranno gli studiosi della legge.
Rabbì Nehemià
Talmud.
http://fuoridimatrix.blogspot.it/2014/09/lapocalisse-e-la-ricostruzione-del.html




Kali is known by many names which include Kali Ma, The Dark Goddess, The Black Goddess, Mahakali, Dark Mother, Kalika, Bhairavi, Kali the Destroyer, Consort of Shiva and the Dancing Lady of Death. The name “Kali,” is derrived from the Hindu word “Kala,” which means "time," although it can also mean "black," and she is believed to represent the power of time, which will devour everything in the end.
Even though Kali may have a wide assortment of aspects, the most well known are Mahakali and Bhairavi. In the aspect of Bhairavi, Kali takes on the role of Shiva’s counterpart, finding pleasure in the destruction which will eventually lead to the final dissolution of the universe.

This is an extremely unfortunate example of feminine power, because it all too frequently appears in such a negative light; being viewed as destructive, rather then constructive. Modern feminists in particular seem to look upon Kali and Lilith in that exact same way, and they have been known to turn to these two Goddesses whenever they have needed guidance. They want Kali and Lilith to show them a way for them to exercise their sacred right to rage.

Kali is a Goddess who represents so much. She is both a creator and a destroyer, bringing with her the ultimate horror and the most fulfilling joy. By combining all of these things into one, Kali is able to dance that eternal dance of existence. Yet, at the same time, those exact qualities are also there, teetering upon the brink of an abyss, just waiting to break free in an instant as an unstoppable and uncontrollable force. It is then that Kali can be seen as the very act of destruction, while at the same time she is also the phoenix, rising up from the ashes of mankind, so that she can prepare the world for its rebirth.

Bisognava convincere le donne che abortire i figli è un modo di affermare la loro libertà. La prima cattedra USA di “studi femministi” fu finanziata dalla fondazione Ford, seguita negli anni dalle fondazioni Rockfeller, Carnegie, Turner, McArthur, Bush, Gates, Kellogg, Hitachi, Soros e molte altre.

Aaron Russo rivela le confidenze fatte da Nick Rockefeller sul Femminismo.


Vuoi sapere le principali ragioni per cui l'abbiamo fatto?La prima è che altrimenti potevamo tassare solo metà popolazione,la seconda è che così i bambini sarebbero andati a scuola prima così potevamo facilmente indottrinarli e rompere i legami familiari.Così avrebbero considerato lo Stato come la loro famiglia,scuola e autorità come la loro vera famiglia.Ecco le principali ragioni dell'emancipazione delle donne"

The UN Women's HeForShe solidarity movement for gender equality gained new exposure in early March 2015 when campaign title sponsor and leading global financial services firm JPMorgan Chase & Co. encouraged support for the movement on the screens of Chase ATMs throughout New York City and Los Angeles


Rockfeller/JP Morgan finanziano il femminsimo
https://www.youtube.com/watch?v=4-KeP73bvdg
http://blog.allmyfaves.com/women/he-for-she-un-womens-solidarity-movement-for-gender-equality/

Il femminismo? Una vera sciagura per le donne
 http://www.ilprimatonazionale.it/cultura/il-femminismo-una-vera-sciagura-per-le-donne-31871/


La trasformazione definitiva della natura umana scopo delle femministe socialiste … le capacità di fecondare, di allattare e di gestare in modo che, per esempio, una donna ne potra` inseminare un’altra, in modo che uomini e donne nonparturitive potranno allattare e in modo che ovuli fecondati potranno essere innestati sia in corpi femminili che in corpi maschili. (Jaggar, 1983: 132).  
https://neovitruvian.wordpress.com/2016/04/28/la-rivoluzione-femminista-e-il-postgenderismo/ 


Gender Trouble: Feminism and the Subversion of Identity (Routledge Classics) (Volume 36) 1st Edition
https://www.amazon.com/Gender-Trouble-Feminism-Subversion-Routledge/dp/0415389550/ref=as_sl_pc_ss_til?tag=athisdea-20&linkCode=w01&linkId=LXHQ2KU2XBRDP753&creativeASIN=0415389550

martedì 21 febbraio 2017

IL TRIVIUM e LE FALLACIE - La Pillola Rossa della Comunicazione - Jan Irvin Sub ITA



Le 7 Arti Liberali - Il Trivium, La Pillola Rossa della Comunicazione - Istruzione Vs Educazione -
Il Trivium - Le Fallacie Logiche -

Durante il Medioevo con l'espressione Arti liberali si intendeva il curriculum di studi seguito dai chierici ( non solo )prima di accedere agli studi universitari.
Più in generale le arti liberali erano quelle attività dove era necessario un lavoro prettamente intellettuale, a fronte delle "arti meccaniche" che richiedevano lo sforzo fisico. (Wikipedia)
Le Arti liberali sono costituite dal Trivium (3)e dal Quadrivium (4).


IL TRIVIUM
LA PILLOLA ROSSA DELLA COMUNICAZIONE


In questo primo post della serie " La Pillola Rossa della Comunicazione" pubblicheremo un'intervista a Jan Irvin a cura di RedIce Creation, in cui verrà presentato il Trivium come "Tool/Strumento" per difendersi dagli inganni nell' Era della comunicazione e della manipolazione sottile.




Come Jan Irvin spiega nel video:

"Sostanzialmente, in un certo modo, quello di cui discuteremo oggi è come prendere la “pillola rossa” ed essere in grado di vedere tutte le bugie che scendono dallo schermo"
"Avremmo la capacità di riconoscere i mezzi con cui mentono attraverso , ad esempio, il Ri-conoscimento delle Fallacie Logiche". ( Di cui parleremo alla fine di questo post e in altri video in pubblicazione ). Oggi, specialmente in Italia, si sente pochissimo parlare del Trivium e della sua moderna applicazione.
E' un argomento ancora secretato ai livelli "underground" della nostra sub-cultura.
Durante l'Alto Medioevo, furono istituite numerose scuole, dove in esse ricevevano un'educazione i futuri burocrati che avrebbero riempito i ranghi dell'amministrazione carolingia; dovevano servire, insomma, a preparare al mestiere di funzionario.


Ma non tutti, ovviamente, in una società feudale potevano avere accesso all'educazione; ciò era possibile solo per i ranghi più alti della società.
In una società fortemente gerarchizzata si dava cioè per scontato che fossero esclusi in partenza da determinate professioni i servi della gleba.

Le scuole altomedievali, in sintesi, erano scuole che insegnavano il mestiere (l'Arte) di funzionario agli uomini liberi (dunque scuole di Arti liberali).

Vi propongo alcuni passi che troverete anche all'interno del video, per comprende il motivo per cui, nei primi anni del '900, il Trivium sia stato "confuso e distorto", e del perchè l' Educazione liberale è stata sostituita nel tempo da un'istruzione coatta.

Citazione di EdwardBernays. ( noto "spin doctor", amico di Freud )
Prima pagina del primo capitolo del suo libro “Propaganda” del 1928:


“La conscia ed intelligente manipolazione delle abitudini organizzate e delle opinioni delle masse è un elemento importante in una società democratica. Coloro i quali manipolano questo meccanismo inosservato dalla società, costituiscono un governo invisibile, che è il reale potere governante della nostra nazione. Siamo governati, le nostre menti vengono modellate, i nostri gusti vengono formati, le nostre idee vengono suggerite in larga misura da uomini di cui non abbiamo mai sentito nulla. Questo è un risultato logico del modo in cui la nostra società democratica è organizzata. Vasti numeri di esseri umani devono cooperare in questo modo, se devono vivere insieme come una società regolarmente funzionante. In quasi ogni atto delle nostre vite quotidiane, sia nella sfera della politica che del commercio, sia nella nostra condotta sociale che nel nostro pensiero etico, siamo dominati dal relativamente esiguo numero di persone che comprendono i processi mentali ed i modelli sociali delle masse. Sono loro che muovono i fili che controllano la mente pubblica.”.





Ed ancora un'altra citazione da Walter Lippman,( il promotore del termine "stereotipo") dal suo libro “Public Opinion (Opinioni Pubbliche)”, che fu pubblicato nel 1922:

“Abbiamo imparato a chiamare questo 'propaganda', un gruppo di uomini che possono ostacolare l'accesso indipendente all'avvenimento; che possono adattare le notizie per soddisfare il loro scopo. Per condurre una campagna di propaganda deve esserci qualche barriera tra il pubblico e l'evento. L'accesso al reale ambiente deve essere limitato, prima che qualcuno possa creare uno pseudo-ambiente che pensa possa essere saggio o desiderabile.”.
Woodrow Wilson da un discorso alla New York City High School Teachers Association -
9 gennaio 1909
"Vogliamo una classe di persone di avere una educazione liberale e vogliamo un'altra classe di persone, una classe molto più ampia di necessità, di rinunciare ai privilegi di un'educazione liberale e si adattano se stessi per svolgere specifiche attività manuali difficili".
E' attraverso questa tipo di filosofia che il ruolo dell'Educazione è stato lentamente distrutto a discapito di quella che per convenzione chiamiamo Istruzione. I due termini non sono sinonimi e la loro etimologia ci spiega apertamente l'enorme differenza , offrendoci l'opportunità di capire che non è un caso.


EDUCARE Vs ISTRUIRE ?

Le fasi del Trivium ( di cui ci occuperemo nel paragrafo seguente ) ci obbligano a tornare indietro e creare una mappa ben definita per affrontare qualsiasi tematica riempiendola di tutti i "dati" possibili.


Esempio: Affronto la lettura di un libro/conferenza/intervista. Quanti di noi si preoccpano di studiare la biografia della persona che parla ?
Eppure è una fonte importantissima di dati per potere dare poi un giudizio migliore all'argomento che stiamo andando a trattare. Il contesto storico... eventi personali ... traumi... mestiere.. educazione... ect..


Di contro si rischia di prendere solo un contenuto di dati preconfezionato e non trovarci nella posizione adatta a potere essere realmente critici. Subiamo l'informazione o l'interpretiamo.


Allo stesso modo l'etimologia dei termini Istruire ed Educare ci rende facile la comprensione del perchè il metodo del Trivium non dev'essere esposto alle masse, come nel passato, cosi adesso, a discapito dell' "Istruzione Obbligatoria"


EDUCARE: lat: educare , comp. della particella E: da,di,fuori e DUCERE: condurre, trarre.
"condurre fuori" quindi "liberare", "far venire alla luce qualcosa che è nascosto".
Aiutare con opportuna disciplina a mettere in atto e svolgere le buone inclinazioni dell'animo e la potenza della mente, e a combattere le inclinazioni non "buone"


ISTRUIRE: dal latino instructio, da in-struere, ossia "armare", "ordinare", "disporre", "preparare". "Imprimere nella mente".
In-stallare nozioni informazioni come si fa con una macchina di calcolo (computer) dove i "comandi" , nel gergo professionale, si istruiscono alla macchina/computer/processore.



Leggiamo una citazione di Bertrand Russell sul suo controverso libro
" The impact of science on society"
Membro dell'Ordine al Merito del Regno Unito


"L'istruzione dovrebbe mirare alla distruzione della libera Volontà, in modo che gli scolari diventeranno per tutto il resto della loro vita incapaci di pensare criticamente e diversamente da quanto "istruito".


Ogni governo quindi ha reso il proprio metodo di Istruzione sia funzionale sia preventivo per l'acquisizione di una sicura e certa generazione di persone (maschere) prive di ogni senso critico e totalmente diseducata nell'utilizzare, ad esempio la Logica.

Da qui il famoso detto: " Anteporre la Logica alla Grammatica". E in rete si vedono certi personaggi invasati privi di ogni Grammatica e Logica.

La ricerca di Jan Irvin ruota tutto su questo, putando molto sui bambini, perchè "EDUCARE" un adulto già "ISTRUITO" ,specie se "Socio" importante della Soci-età, è piuttosto difficile, ma non di certo impossibile.

Ora vediamo cosa costituisce il Trivium, “le “Tre Vie” o “le Tre Strade”, e come aldilà della sua natura storica e tradizionale , esso possa diventare un utile strumento per tutti coloro che cercando per verità che sono taciute o confuse dai main stream ufficiali istruttivi, compreso Internet!

IL TRIVIUM


Il “Trivium” fu creato in gran parte da Aristotele, che visse circa 25 secoli fa.
Quando pubblicò il suo lavoro sul Trivium e sulla Logica, era il mentore di Alessandro Magno, ed ebbe complicazioni per aver pubblicato queste informazioni, perché mostrò come l'élite controllasse le masse.


Nel tempo è stato influenzato e contorto come potere immaginare ma ciò che interessa a noi oggi è l'applicazione della "strategia mentale" che ci rende lucidi nei confronti della valanga di informazioni a cui la Internet ci espone. Una rete sempre più intrisa di "spin doctor" e "influencer".



Questo è il motivo per cui vengono chiamate le “Arti Liberali”, che letteralmente significa “Arti da adattarsi al libero”; quindi, non conoscerle è fondamentalmente schiavitù o servitudine.


Il metodo Trivium è costituito da 3 parti, il cui ordine non dev'essere MAI cambiato.

1) GRAMMATICA (risponde alla domanda del Chi, cosa, dove, e il quando di un soggetto/argomento).
Da non confondersi con la Grammatica del linguaggio proprio!
Pensiamo a due tipi di Grammatica.


Quella propria del linguaggio che conosciamo tutti, e la Grammatica Generale che è messa in relazione alle parole della realtà oggettiva di qualsiasi linguaggio e si applica a tutte le materie, come costruzione di base, ad uno studio oggettivo o ad un corpo di conoscenza integrato pienamente consapevole.

In questo senso questa fase diventa la " conosocenza " l'assunzione di dati /argomenti /materie cercati attraverso le domande di base Chi? Dove? Come? Quando?

Un corpo di conoscenza raccolto e disposto secondo le regole della grammatica generale, che può ora essere sottoposta alla logica per la piena comprensione, che, con forza, è una procedura distinta intellettuale.

2) LA LOGICA è lo studio del ragionamento e dell'argomentazione e, in particolare, dei procedimenti inferenziali, rivolto a chiarire quali procedimenti di pensiero siano validi e quali non validi.
Dopo Aristotele il termine assume il significato tecnico di «teoria del giudizio e della conoscenza».
Il lavoro di logica è la prova.




3)LA RETORICA :Aristotele defini la Retorica come: «la facoltà di scoprire il possibile mezzo di persuasione riguardo a ciascun soggetto».
Attenti a non dare una connotazione prettamente negativa al termine persuasione,
essa è la Corretta applicazione delle conoscenze, pienamente comprese, per esplorare e trovare la giusta scelta di metodi per esprimere in modo convincente le conclusioni a cui siamo ginti con la Grammatica e la Logica su un qualsiasi soggetto.

Quindi, prima che tu possa andare da altre persone e spiegare come funziona correttamente qualcosa, devi aver risposto alla domanda “Perché?”, ed alle domande “Chi?”, “Cosa?”, Dove?” e “Quando?”, devi aver fatto la tua grammatica logica. Prima hai raccolto tutti i dati con la grammatica ed hai rimosso le contraddizioni con la logica ed hai risposto perché qualcosa funziona in un dato modo, adesso che lo sai sei in grado di esprimerlo in modo convincente e chiaramente e sei in grado di trasmettere informazioni nitide senza rumore nel segnale

LE FALLACIE

" Conoscere le fallacie logiche è come prendere “la pillola rossa” nel film “Matrix”"
Jan Irvin

Le Fallacie sono errori argomentativi.
Si basano sull'insegnamento che veniva dato ai chierici ed agli Alti funzionari della soci-età.
Il termine “fallacia” deriva dal latino “fallere” che significa “mentire”.


Quindi, quando le persone usano tipi differenti di fallacie (cosciamente o incosciamente ), in effetti stanno mentendo.
Può anche non essere una menzogna voluta , ma si cade nelle fallacie anche perchè non si è passati dalla strategia del Trivium per affrontare un argomento. Oppure possono diventare strumenti per mentire alle masse. ( Guarda playlist in aggiornamento nel canale youtube ).


In questo caso conoscendole potrai riconoscerle e capire cosa sta succedendo!


Sono suddivise in due categorie: formali e informali.
Fallacie formali sono basati esclusivamente sulla formazione di un argomento logico (deduttivo).
Fallacie informali, sono le più comuni e le più facili da imparare e in genere rientrano in tre categorie: rilevanza, presunzione, e ambiguità.
La prima formazione di fallacie logiche ci viene da Sir Thomas d'Aquino e "La Scolastica".


Un elenco, molto sommario, delle più comuni fallacie di ragionamento può, credo, essere utile per migliorare il nostro livello di discussione e, soprattutto, a capire i “trucchi” di parole con cui spesso si imbroglia la gente.

Fallacie della Logica formale Odierna
Fallacie della Logica Aristotelica


Ad hominem
Ad hominem tu quoque
Ricorso all'autorità
Ricorso a credenze
Ricorso alla pratica comune
Ricorso alle conseguenze di una credenza
Ricorso all'emozione
Ricorso alla paura
Ricorso all'adulazione
Ricorso alla novità
Ricorso alla pietà
Ricorso alla popolarità
Ricorso al ridicolo
Ricorso al disprezzo
Ricorso alla tradizione
Pressione dei pari
Petizione di principio
Campione non significativo
Onere della prova
Ad hominem circostanziale
Composizione
Confusione tra causa ed effetto
Divisione
Falso dilemma
Errore del giocatore d'azzardo
Errore genetico
Colpa per associazione
Generalizzazione affrettata
Ignorare una causa comune
Metà campo
Nitidezza fuorviante
Attacco personale
Avvelenamento del pozzo
Post hoc
Causa discutibile
Falsa pista
Errore del relativista
Pendio scivoloso
Caso particolare
Riflettore
Spaventapasseri
Due torti fanno una ragione

Link utili:

-Trivium Education - Sito di Jan Irvin
http://www.triviumeducation.com/trivium/
- Come Il Telegiornale Altera la percezione della Realtà, ingannando
- Charlotte Iserbyt: Storia dell'Istruzione Occidentale -La Distruzione Scientifica delle Menti
http://www.linux.it/~della/fallacies/index.html 

Fonte:
http://lagrandeopera.blogspot.it/2013/04/il-trivium-e-le-fallacie-la-pillola.html

sabato 11 febbraio 2017

Non è piatta






Buchi neri, materia oscura, universi paralleli, stringhe, Big Bang: oggi non parleremo di questi affascinanti temi di frontiera.

Faremo al contrario un passo indietro, che è in realtà è il percorso che hanno fatto anche i più grandi. Quando Werner Heisenberg, uno dei fondatori della Meccanica Quantistica, finiti gli studi scolastici, si fece consigliare la strada universitaria da un professore di fisica, dopo avergli detto che una sua lettura recente era stata un libro sulla relatività di Einstein, quel professore gli disse che capiva il fascino di quella materia, ma che anche la fisica precedente aveva aspetti anti-intuitivi.

Capirete che non ha senso discutere dei più recenti risultati della scienza se non si conosce e si apprezza anche ciò che fa parte di un passato un po’ più lontano.

Tutto questo preambolo che ho appena fatto rappresenta un fiacco tentativo di dare dignità al tema del giorno, un argomento che mi venne chiesto tempo fa: un certo Eric Dubay sostiene di aver raccolto 200 prove che la Terra non sia una specie di palla che gira intorno al Sole, ma al contrario che sia piatta e ferma. Premesso che gli articoli di CS sono sempre rivolti a tutti, non c’è però bisogno di essere Sherlock Holmes per scoprire quale commentatore mi chiese tale “favore”, il quale non verrà citato ma a cui reputo ogni responsabilità per avervi costretto a ripartire dall’abbiccì della scienza: io mi reputo quindi innocente come un bambino che mette le dita in una torta alla panna perché se la mamma avesse davvero voluto che non lo facesse, avrebbe messo la torta su un tavolo più in alto. Il vostro immacolato esecutore di richieste ha letto tutte e 200 le “prove”, ma ometterà quelle ripetitive, troppo complottiste oppure stupide ma non divertenti.

Iniziamo con la n°1: l’orizzonte appare piatto a qualunque osservatore o videocamera amatoriale in tutte le direzioni mentre solo la bugiarda NASA lo mostra curvato.

In realtà esiste un posto da cui la curvatura è osservabile: Capo Perpetua, nell’Oregon, a 300 metri sul livello del mare.

La n°2 è più simpatica, viene detto che la linea dell’orizzonte è sempre all’altezza degli occhi di chi la guarda, per cui non c’è mai bisogno di inclinare verso il basso la testa o una telecamera per vederla. Ovviamente ciò succede perché più ci si sposta in alto, più la l’orizzonte “si sposta lontano”, essendo una linea di demarcazione apparente tra la Terra e il cielo.

La n°7 richiede qualche parola in più: viene fatto notare che nei progetti di costruzione di linee ferroviarie o lunghi ponti non si fa uso di correzioni basate sulla curvatura terrestre, come a voler dire che quando ci si muove sul piano pratico tale “teoria” non funziona. Questa è una buona occasione per chiarire un equivoco in cui a volte mi sono imbattuto parlando con parenti e amici: dal punto di vista epistemologico, la meccanica e la gravitazione newtoniana sono state falsificate, ma ciò non implica che il loro studio venga fatto solo per ragioni storiche oppure che una loro applicazione attuale sarebbe una disonestà intellettuale. Più la fisica progredisce, più la matematica che utilizza diventa complicata, per cui un problema che non riguarda masse dell’ordine di un corpo celeste oppure piccole quanto una molecola o inferiori viene affrontato con la Meccanica Classica, come si suol dire, per non “sparare alle mosche coi cannoni”. C’è un’altra osservazione da fare, più filosofica: nessuno è così folle da inventare una teoria che non funzioni mai, ma i moderni criteri epistemologici si basano (o si dovrebbero basare) sull’andare a trovare quei dati sperimentali che falsificherebbero un’ipotesi. Tornando a noi, anche gli esercizi che si fanno al liceo o al primo anno universitario sulla caduta dei gravi implicitamente descrivono una Terra “piatta”, ma solo perché a grandezza d’uomo la curvatura e le differenze gravitazioni dovute alla quota non sono rivelabili da strumenti comuni (cronometro e metro), per cui quando il nostro problema è calcolare quanto tempo impiega un sasso a cadere a terra da un’altezza “h”, la Terra…è piatta.

La prova n°15 è più divertente: se la Terra fosse tonda, i piloti degli aerei dovrebbero costantemente inclinare la punta dei loro mezzi verso il baso per evitare una traiettoria tangente al pianeta col rischio di abbandonarlo. Ovviamente tale rischio non c’è, sia per la gravità sia perché, grazie alla legge di Bernoulli, detto rozzamente, è l’aria che sfreccia contro l’aereo in movimento (dal punto di vista del pilota) a sostenerlo in volo purché sopra una velocità critica. Man mano che si sale di quota, la densità dell’aria cala e la velocità critica diventa sempre più alta finché non diventa superiore alla capacità del velivolo.

La prova n°17 è un riferimento ad un’interessante fenomeno che vale la pena spiegare brevemente, il paradosso di Olber. Oggi sappiamo che le stelle nell’Universo sono una quantità esorbitante, sono così tante che in linea di principio il cielo di notte dovrebbe essere completamente luminoso, senza un po’ di “spazio nero”, come se fosse sempre giorno. Il fatto che le stelle più lontane siano anche meno luminose non fornisce una buona spiegazione del cielo notturno “a sfondo nero”: siccome la densità di stelle nello spazio è circa costante, il numero di stelle visibili su un’immaginaria superficie sferica posta ad una certa distanza aumenta con l’aumentare della distanza, esattamente tanto quanto l’intensità luminosa cali con la stessa distanza. Le vere ragioni per cui il cielo notturno non è completamente bianco sono due: la velocità non infinita della luce (per cui la luce delle stelle più lontane, che non sono esistenti dall’eternità, sta “ancora arrivando”) ma soprattutto l’espansione dell’universo. Per Eric Dubay il paradosso cessa di esistere nell’ipotesi geocentrica, ma sorvoliamo l’ignoranza astronomica e andiamo avanti.

La n°18 è una cattiva interpretazione dell’esperimento di Michelson-Morley e di Sagnac di cui già parlai qui, quando credevo che non avrei mai incontrato niente di peggio di un sostenitore del Geocentrismo.

Torniamo a ridere con la n°21: Eric ci svela che se davvero ogni punto della superficie terrestre tra i poli e l’equatore si muove intorno all’asse terrestre a circa 1600km/h, a causa della rotazione terrestre, allora per un elicottero che deve volare verso Ovest basterebbe “restare fermo in aria” per sfruttare la rotazione della terra sotto di esso senza consumare carburante! Naturalmente, tutto ciò che sta sopra o presso la superficie terrestre, anche se non ce ne accorgiamo, si muove a questa folle velocità e non è possibile fermarsi “rispetto alla Terra”.

La prova n°28 è simile alla precedente, riguarda il fatto che per Eric non è coerente che le nuvole possano muoversi in tutte le direzioni perché si dice che ruotino insieme alla Terra come tutto ruota con essa; la cito non perché ho voglia di confutarla (i due movimenti non sono contraddittori) ma perché trovavo poetico il fatto che questo ragazzo trovasse una conferma delle sue idee ogni volta che vede due nuvole che si avvicinano tra loro.

La prova n°32 è così ingenua da risultare bellissima: come può la gravità essere contemporaneamente tanto forte da trattenere su un pianeta ruotante gli oceani, gli edifici e le persone e tanto debole da permettere ad uccelli e aerei di volare? Forse lo capisco, è strano, ma il nostro intellettuale controcorrente è come se si fosse dimenticato che appunto non fu facile inventare il primo aeroplano.

La prova n°43 è praticamente mitologica: siccome non esistono voli che permettono di andare da Santiago del Cile a Sydney in Australia sorvolando l’Antartide, non credendo che ciò sia dovuto alle condizioni estreme del Polo Sud, il nostro Eric crede che in realtà tale volo non esiste perché è fisicamente impossibile. I dettagli del suo modello a Terra piatta emergono un po’ alla volta, in pratica per lui la Terra sarebbe un po’ come una pizza, con i continenti schierati proprio come appaiono sul logo dell’ONU, dove il “cornicione” è costituito da un perimetro di giaccio perenne che nella descrizione “sferica” sarebbe il Polo Sud. La fantasia ai “terrapiattisti” non manca e questa “prova” assomiglia al vecchio mito del Monte Olimpo, la sede degli dei celesti che non poteva essere raggiunta da nessun mortale (almeno non senza pagarne le conseguenze).

La n°44 è complementare alla precedente: il “vero motivo” per cui i voli dall’Australia all’America del Sud passano per l’America del Nord anziché restare su un parallelo dell’emisfero australe è il fatto che tale traiettoria, nel modello Terra piatta, è proprio la più breve. Non me ne intendo di aeronautica, ma comincio a pensare che questo Eric sarebbe potuto essere un genio se avesse scelto una strada diversa dalla contro-informazione “estrema”.

La prova n°49 è sorprendentemente quasi legittima e posta in forma di domanda sarebbe perdonabile per chi non avesse mai studiato la scienza dopo la scuola media: se la distanza Terra-Sole è di circa 150 milioni di km, cosa può cambiare ai raggi solari la differenza di circa 6371 km tra l’arrivare all’equatore o ai poli tanto da causare in tali regioni climi così diversi?

Come per il volo degli aerei, di nuovo si omette qualcosa di importante: l’intensità di una radiazione luminosa su di un corpo è data dall’energia su unità di superficie in un’unità di tempo, per cui la stessa sorgente di luce ha effetti molto diversi se incontra una superficie perpendicolare alla sua traiettoria (zone equatoriali) oppure parallele o quasi (poli). Dannati denominatori!

Una fetta importante delle 200 prove riguarda il confronto tra le distanze previste per l’orizzonte confrontate con quelle reali, in particolare la n°77 è stata quella che in piccolissima parte mi ha preso di contropiede. La città di Genova sta a soli 70 piedi (21,34 m) sul livello del mare e nelle limpide giornate di Sole è possibile avvistare l’Isola d’Elba, distante 125 miglia (201,17 km), in particolare il suo Monte Capanne, alto 1019 m. Applicando la formula per il calcolo della distanza dall’orizzonte, pur tenendo conto dell’altezza del Monte Capanne e della rifrazione della luce nell’aria, effettivamente risulta anche a me che l’Isola d’Elba non dovrebbe essere visibile a causa della curvatura terrestre (cioè mi risulta una distanza massima di 141,34 km per poter essere in teoria ancora visibile, una distanza ben minore di quella reale). Non scandalizzatevi, questo calcolo (se non ho sbagliato i conti) probabilmente va solo contro il modello “Terra = sfera perfetta più atmosfera”, non è una “prova” che la Terra sia piatta.

La prova n°102 una contro-argomentazione in cui di nuovo si mescolano ignoranza e genialità: ci hanno insegnato che la stella polare, l’unica nel cielo dell’emisfero boreale a non spostarsi durante la notte, ha un’altezza angolare rispetto all’orizzonte che cambia con la latitudine, in particolare presso l’Equatore è visibile vicino all’orizzonte. Eric tenta di spiegare la cosa in un altro modo: un effetto della prospettiva è quello di far sembrare le cose più lontane più piccole e più vicine ad un punto di fuga preso proprio sull’orizzonte, per cui spesso una cosa che da vicino è alta rispetto all’orizzonte, con la distanza può tendere all’orizzonte a causa della prospettiva. In breve la quota angolare della stella polare cambierebbe non per la latitudine ma per l’allontanamento dalla stella in sé dell’osservatore. Quest’uomo è un genio, se non fosse che finché le cose non si quantificano (si tratta di due “avvicinamenti all’equatore” geometricamente completamente diversi) è facile dire quel che si vuole sui fenomeni naturali.

La prova n°107, ironia della sorta, la potremmo definire, contrariamente alle altre, un “abuso del metodo sperimentale”: dal momento che la perforazione più profonda della crosta terrestre mai fatta scende in profondità di sole 8 miglia (12.87 km), si può dire che la suddivisione del volume terrestre in crosta, mantello, nucleo esterno e nucleo interno sia solo una speculazione?

La risposta è no, perché se si facesse scienza solo con ciò che è direttamente osservabile, staremmo fermi a prima di Galileo Galilei. Proprio l’isocronismo dei pendoli a masse diverse, uno degli esperimenti di Galileo e che è anche un’esercitazione per studenti del primo anno (misura dell’accelerazione di gravità tramite il periodo di un pendolo semplice) rappresenta un esempio di come si possa ottenere una misura di qualcosa che per motivi pratici non è misurabile direttamente. Ciò che non deve mancare è una buona teoria matematicamente coerente che permetta, data una certa grandezza, di poterla misurare in base alle conseguenza matematiche di una legge che la riguardi. Passando al “secondo anno”, si scopre che non venne misurata direttamente la forza di attrazione coulombiana tra due cariche, ma ciò venne fatto tramite una sua conseguenza, la legge di Gauss. Passando al “terzo anno”, nessuno ha mai “visto” una particella elementare, ma ciò che si può vedere è per esempio una rappresentazione digitale di una variazione di corrente, dovuta ad una variazione di tensione, dovuta ad una variazione di carica, dovuta al passaggio di una particella carica in un mezzo, ma non la particella! Eppure, non è scorretto dire che i fisici possano “rivelare una particella”.

Tornando alla Terra, un modo per studiarne la struttura è sfruttando il fatto che i terremoti sono dovuti a due tipi di onde, quelle trasversali e quelle longitudinali, dove le prime non possono propagarsi nei liquidi e studiando il loro percorso si è capito che è il nucleo esterno è appunto liquido.

La prova n°108 è un’assurda negazione del funzionamento della bussola e ne lascio la lettura e la confutazione al “volenteroso lettore”.

Le prove n°109 e 110 contengono una mezza verità: una circumnavigazione del globo, come quella di Magellano, può avere una sua descrizione anche nella rappresentazione “Terra piatta”. Stavolta non è una totale assurdità, perché si può realmente fare una “trasformazione geometrica” dalla superficie sferica a quella piatta e per esempio una rotazione di un aereo lungo un parallelo la si può rappresentare come un cerchio centrato al Polo Nord. Ovviamente, le differenze sono abissali quando si passa a dare valore di verità al modello a Terra piatta, per esempio le costellazioni, fondamentali per la navigazione dei vecchi tempi, smetterebbero di essere diverse andando al sud dell’equatore.

La prova n°111 è simile alla precedente e a quella “mitologica”: nessuno ha mai compiuto una circumnavigazione lungo un meridiano, da polo a polo, che sarebbe una prova della sfericità della Terra. Probabilmente è vero, ma si tratterebbe di un viaggio senza senso; va ammesso però che il modello Terra piatta qualcosa di scientifico ce l’ha: è falsificabile!

Prova n°112: se l’orario è regolato sul moto di rotazione, ma sappiamo che esiste anche quello di rivoluzione, perché gli orologi non vengono corretti di 12 ore ogni sei mesi? No comment.

La n°113 ha qualcosa di antico e di nuovo: il senso comune ci dice che le cose sono per gravità attratte verso il “basso”, come possono esistere persone agli antipodi? (Ah, il sapore dei vecchi tempi!). Purtroppo allo stesso numero viene citata la vecchia confusione tra la relatività di Einstein e il relativismo alla “tutto è relativo”. Il primo che afferma che per Einstein “tutto è relativo”, prima lo meno e poi gli fornisco un’adeguata ed esaustiva spiegazione scientifico-epistemologica.

Dopo aver commesso parecchi errori qualitativi, la prova n°115 ne mostra uno di tipo quantitativo: se è vero che per la legge di Newton i corpo a massa maggiore attraggono quelli a massa minore, perché due oggetti qualsiasi che potrei maneggiare in laboratorio non sono attratti l’uno dall’altro per gravità?

Per ragioni che filosoficamente hanno un legame con la calibrazione fine e (per chi ci crede) con il Principio Antropico, la legge di gravitazione universale, oltre al prodotto delle masse e alla loro distanza reciproca, presenta una delle tante costanti universali, quella di Cavendish: G = 6,67 × 10−11 N m² / kg². Il fattore 10-11 è la ragione per cui l’attrazione gravitazionale tra per esempio il mio corpo e la mia scrivania è praticamente inesistente.

La prova n°116 è un’altra di quelle da “Fisica per negati”: perché non è possibile che una persona, saltando in alto, possa mettersi a ruotare come un satellite, se è la stessa forza di gravità a dare origine ai moti della Luna e degli altri satelliti naturali e artificiali? Come mi venne insegnato anche e soprattutto all’università, non bastano le grandi leggi naturali da sole, occorrono anche le “condizioni iniziali” (detto poeticamente, le circostanze): se “prendo” due pianeti, li metto fermi relativamente vicini e poi li lascio andare, essi si scontreranno per gravità, quella stessa gravità che con diverse condizioni iniziali permette ad un pianeta di ruotare intorno ad una stella. Detto questo, potrete stare sereni che non correrete il rischio di diventare un satellite saltando in alto.

Le prove n°117 e 118 hanno in comune due cose: altri gravi errori di quantificazione (si ignora che non esistono solo specifiche classi di fenomeni ma anche fenomeni perturbati in una certa misura) e il fatto che sono quelle che mi hanno fatto scompisciare di più dalle risate, dando un lato positivo all’aver letto questo elenco di prove. Se la Luna causa le maree attraendo gli oceani, cosa impedisce ad essi di continuare il loro spostamento lasciando al Terra e andando verso la Luna? Perché non si manifestano maree anche nei lagni e negli stagni? Perché non anche nei bicchieri d’acqua, aggiungo io?

La prova n°119 è molto banale ma la riporto perché posso fare riferimento ad una piccola soddisfazione personale. Eric Dubay crede che i pianeti siano solo stelle erranti, come da etimologia, e non corpi celesti di altro tipo, perché è così che appaiono quando li vediamo direttamente e non grazie alla (cattiva) NASA. Per vostra fortuna htagliato, pur non essendo un astronomo e senza aver mai seguito un corso di astronomia, ai tempi del liceo ebbe la possibilità di vedere il pianeta Giove con un telescopio dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte: ebbene, è proprio come lo conosciamo grazie alle immagini delle agenzie spaziali. Fidatevi quindi; in senso lato, la scienza si basa anche sulla fiducia (non è che ogni studente abbia il tempo di rifare tutti gli esperimenti e le osservazioni compiute dai suoi predecessori).

Divertitevi a leggere la breve prova n°120, in cui si risale sempre più indietro nel tempo nell’etimologia della parola “pianeta” per dimostrare che abbia la stessa radice di “piano” e che quindi il pianeta Terra è piatto per antonomasia.

Siccome la prova 121 mi ha fatto tornare serio per un momento, la rinvio alla fine; salto quindi anche le “prove” che il Sole e la Luna abbiano entrambi solo 51,5 km di diametro e che stiano a poche migliaia di chilometri sopra le nostre teste, percorrendo cerchi sopra la Terra (lo sapete già che il Sole è grandissimo ma lontanissimo e che la Luna a confronto è piccolissima ma molto più vicina). Saltiamo anche le “prove” che la Luna sia “trasparente” (è l’atmosfera a farla sembrare un po’ celeste nei giorni di Luna nuova) e che emetta luce propria (sarebbe fatta di un materiale sconosciuto e non principalmente di basalto, almeno in superficie, come provabile già dal fatto che riflette solo il 2% della luce solare).

Le prove 128 e 136 sono in realtà la conferma del vecchio detto “anche un orologio fermo segna l’ora esatta due volte al giorno”: viene posta luce sul fatto che civiltà antiche che credevano nel geocentrismo sapessero comunque calcolare con precisione la durata dell’anno solare, dei mesi lunari e persino predire un’eclisse solare. In effetti questi fenomeni sono suscettibili di una descrizione solamente cinematica (cioè con le sole proprietà geometriche del moto), ignorando la loro dinamica (il prenderne in considerazione le forze). Dal punto di vista cinematico, non abbiamo mezzi per distinguere il geocentrismo dall’eliocentrismo e le prove del secondo vanno trovate altrove.

Le prove n°138, 139 e 140 sono un tentativo sfacciato di prendere di petto due solide e storiche dimostrazioni del modello “palla rotante”: la scomparsa dalla vista di una barca che si allontana verso l’orizzonte prima della base e per ultima della sua vela (credo risalga ad Aristotele se non prima) e il pendolo di Foucalt. In ambo i casi si tratta di negare l’evidenza presentando una contro-argomentazione che getti fumo negli occhi.

Sorprendentemente la prova 141 dice di nuovo qualcosa di vero: il verso dello scarico dell’acqua in un water è indipendente dall’emisfero in cui si trova. Dubay ha ragione perché in quel caso l’influenza del cosiddetto effetto Coriolis (un tipo di forza apparente che compare in sistemi di riferimento rotanti su di un corpo in moto in determinate direzioni) è del tutto trascurabile (non è così per gli arei, se volete una “prova” della rotazione terrestre).

La carne (avariata) sul fuoco è troppa anche a voler riassumere: al n°143 viene spiegato male il passaggio giorno-notte; al 152 viene citato il curioso dato che lo stato del Kansas, in proporzione, è più piatto di un pancake (posto ottimo allora per giocare a biliardo); ai numeri 154 e 155 si trova una giustificazione della curvatura terrestre visibile dagli oblò degli aerei e dalle immagini del salto dalla stratosfera di Felix Baumgartner (“illusione del vetro” e “fotomontaggio”, rispettivamente).

Per fortuna la n°162 è divertente, viene detto che i lanci spaziali non sono mai rettilinei ma parabolici, perché in realtà i missili vengono fatti rientrare non appena escono dalla visuale di chi è rimasto a terra, per poi recuperarli di nascosto.

Saltiamo tutte le tesi complottistiche sulle immagini della NASA delle missioni orbitanti, dell’allunaggio e dei satelliti, conserviamo la n°185 per il finale e iniziamo a tornare in un regime più serio, più in linea con CS.

La n°187 non è molto banale perché il nostro Eric (per fortuna) non nega il Secondo Principio della Termodinamica, per cui si chiede come può il moto di rotazione terrestre non risentire di alcuna frizione. In realtà il rallentamento di tale moto esiste, piccolissimo, ma esiste : a causa delle maree, cioè dell’interazione tra la Luna e la Terra, la Luna si allontana dal noi di 4 cm all’anno e (per la conservazione del momento angolare) la Terra rallenta la sua rotazione. Verrà quindi un giorno in cui tale rotazione durerà 47 giorni attuali, ma la distanza Terra-Luna sarà tale che la rotazione smetterà di rallentare con tale meccanismo indiretto.

Dalla prova n°190 si scopre finalmente il perché di tale (pessima) opera di contro-informazione, ossia la convinzione che l’antichissima società pitagorica (ritenuta la madre della massoneria) abbia generato le false credenze del geocentrismo e della Terra tonda per privare all’Uomo la sua centralità, al fine di creare una società individualista ed edonista.

Purtroppo Eric Dubay è caduto vittima inconsapevole della stessa contro-informazione positivista che crede di combattere: la sfericità della Terra, condivisa anche da Aristotele e Platone, era ritenuta vera anche dagli antichi romani e dai cristiani del medioevo. Un esempio importante è l’Universo della Divina Commedia, di cui ricordiamo il passaggio in cui Dante, sulle spalle di Virgilio, deve compiere una strana manovra di capovolgimento nel suo scendere più in profondità del Diavolo per poter riemergere dritto, agli antipodi, “a riveder le stelle”.

Qualcuno potrebbe chiedersi “ma a scuola non insegnano niente?”. Purtroppo tutto dipende anche dagli insegnanti, come si vede al n°194.

Un certo David Wardlaw Scott ricorda una similitudine usata dal suo insegnante per spiegare perché gli oceani non schizzano fuori dalla superficie terrestre durante il moto di rivoluzione: come l’acqua contenuta in un secchio non vi fuoriesce anche se un uomo, girando su sé stesso, lo fa ruotare tenendolo orizzontale, così gli oceani stanno in equilibrio tra la forza gravitazionale e quella centrifuga. Come ho imparato confrontandomi con coloro che non sono portati per la matematica e la fisica, finita la scuola, il tempo rimuove dalla memoria prima la matematica, poi i concetti e infine restano solo le similitudini. Le similitudini, però, per definizione, non sono uguaglianze perfette, per cui il sign. Scott, divenuto adulto, crede che il secchio sia qualcosa di concettualmente diverso dal globo terrestre e che l’argomentazione del suo insegnante non fosse efficace. Non aveva tutti i torti Scott, ma come descrivere qualcosa che nella vita quotidiana non si osserva? Una soluzione potrebbe essere il dire che la scienza non è come la politica, cioè che si basa sul “capire” e sullo “sperimentare” e non sul “convincere”, anche se ciò può sembrare riduttivo da un punto di vista intellettuale. Anche Heisenberg, prima di diventare uno dei fondatori della MQ, disse ad un amico “la relatività di Einstein l’ho capita con il cervello, ma non con il cuore”.

Affrontiamo adesso per ultime le due “prove” che avevo messo da parte, la 201 e la 185. Entrambe si basano sul non credere nel Principio di Inerzia, quello che postula che esistano sistemi di riferimento in cui in assenza di forze (o con risultante delle forze nulla) un corpo resti in stato di quiete o di moto rettilineo uniforme. Tale principio si combina con quello di relatività galileiana, cioè che non è possibile scoprire tramite esperimenti meccanici se un dato sistema inerziale sia in quiete o in moto a velocità costante. Eric Dubay al contrario (n°185) dice che, pur con gli occhi bendati, si può avvertire di un auto che magari abbia pure i finestrini chiusi e il massimo del silenzio un eventuale moto rettilineo e costante. In questo caso sta ovviamente confondendo le vibrazioni del mezzo di trasporto con una vera misurazione meccanica, ma non è solo un fatto pratico. Nel n°121, pur partendo dalla (effettivamente curiosa) coincidenza tra le dimensioni del cerchio del Sole e della Luna visti dalla Terra, arriva infatti a dire più in generale, con toni un po’ retorici:


You can clearly see they are the same size and distance, you can see the Earth is flat, you can feel the Earth is stationary, but according to the gospel of modern astronomy, you are wrong and a simpleton worthy of endless ridicule if you dare to trust your own eyes and experience.

[Voi potete chiaramente vedere che essi (Sole e Luna) hanno le stesse dimensioni e distanza, potete vedere che la Terra è piatta, potete sentire che è stazionaria, ma secondo il vangelo della moderna astronomia, voi siete nel torto e siete dei sempliciotti degni di un ridicolo senza fine se voi osaste confidare nei vostri occhi e nella vostra esperienza.]



In questo caso ho provato un po’ di pena per Eric (in parte perché non dovrebbe essere piacevole vivere credendo di stare dentro ad un complotto antichissimo e mondiale), perché sembra quasi che il nostro contro-informatore di serie C in fondo voglia solo una scienza vicina a ciò che percepisce con i sensi (incluso il senso comune).

Devo rassicurare tutti i lettori che la Fisica non andrebbe mai contro le vostre percezioni sensoriali (anche perché non si occupa di esse): il Sole, visto da qui, è piccolo e la Terra appare piatta; facendo un altro esempio, se date un pugno ad un muro di cemento vi fate molto male, anche se quel muro (da Rutherford in poi) sappiamo che è fatto al 99,9999999999999% di vuoto.

Ciò che la Fisica può negare è una deduzione fatta a partire dai sensi, per cui quel dolore alla mano provata con la botta al muro è reale ma è dovuto ad un’interazione, cioè al fatto che il muro fosse rigido, non che fosse “pieno di materia”.

Volendo quindi sorvolare su ciò che è vero e ciò che è falso, si può notare che la visione attuale della Terra e dell’Universo può sembrare strana, contro-intuitiva, ma una volta studiata per bene in realtà è esteticamente superiore. Perché le leggi dei corpi celesti dovrebbero essere diverse da quelle degli oggetti terrestri? Non è più bella l’unità delle cose in un unico principio rispetto ad una diversità intuitiva ma senza una ragione organica?

Chi è dotato di più dignità, l’uomo che sta fisicamente al centro dell’Universo o quello che trova un modo per racchiuderne i fenomeni in un ristretto numero di principi, facendo metaforicamente in modo di avere l’Universo in pugno meglio di un geocentrista?

In sostanza, è lecito chiedersi perché una deduzione immediata, direttamente collegata ai sensi, venga capovolta dalla scienza. Questo non può essere fatto sempre ma solo quando c’è un principio più grande che sappia armonizzare sia ciò che è più vicino sia al Vero sia ciò che ci suggeriscono i sensi, un rinunciare all’intuito immediato per salire di un gradino contemplativo più alto.

Esiste però un caso in cui anche io mi sento come Eric Dubay?

La risposta è sì e vi chiedo perdono per il volo pindarico che sto per compiere: è quello che provo quando penso alla Teoria del Gender (o agli studi di genere, se preferite).

In quel caso non vedo in giro nessun Newton, Einstein o Heisenberg che mi spieghi nel nome di quale principio generale una cosa così logica come la differenziazione sessuale psico-fisica atta alla riproduzione possa essere affiancata ad altre forme di identità sessuali che compromettono tale funzione riproduttiva. Non vedo nessun salto contemplativo in questo caso, nessun tentativo di unificazione, nessuna scoperta di altri sistemi, ma solo un modo per negare l’esistenza e il senso della differenza tra i sessi. Qui non stiamo di fronte ad una nicchia di folli dissidenti di un sito internet, ma ad una riforma prima culturale e poi politica. Su tale differenza, mi viene da concludere con la stessa disperata retorica di Dubay:


Voi potete chiaramente vedere che essi (il sesso maschile e femminile) sono diversi fisicamente e psicologicamente, potete vedere che la sessualità ha un fine biologico, potete sentire che è complementare, ma secondo il vangelo della moderna psicologia, voi siete nel torto e siete dei sempliciotti degni di un ridicolo sena fine se voi osaste confidare nei vostri occhi e nella vostra esperienza.

Si ringrazia per la gentile concessione il sito: http://www.enzopennetta.it/2016/05/non-e-piatta/#prettyPhoto



Aggiungiamo un utleriore elemento utile alla comprensione.
"Terra piatta: scacco matto in tre mosse"